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Thomas M.

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  1. Era oramai evidente da tempo che si sarebbe arrivati a questo punto. Numeri di vendita ed investimenti non mentono. E' un bel ridimensionamento del marchio (o perlomeno delle sue ambizioni, vista che di sostanza ve ne è poca). Non hanno ancora capito (e i motivi sono noti) che chi ha soldi da spendere nel segmento premium non compra un Alfa Romeo.
  2. Di confermato c'è solamente AR Tonale e la 500 Elettrica. Il resto, tolti i restyling, è tutto aleatorio. Sono parecchio indietro rispetto ai concorrenti e, al netto di pesantissimi investimenti, il terreno perduto non lo recupereranno più. La sensazione è che cerchino una fusione disperatamente ... Ad oggi, per la capacità produttiva, hanno troppi stabilimenti in EMEA.
  3. E se non bastasse è anche più cara della precedente. Per una 120d X-Drive M-Sport si arriva tranquillamente a 50.000€ senza caricarla troppo di optional. Non che la precedente fosse economica va il value for money era nettamente il migliore nella segmento C, visto e considerata la politica commerciale aggressiva di BMW (listino alto ma anche sconti alti).
  4. Ma qualcuno ne ha viste in giro? Io nemmeno una. Del modello precedente (Countryman JCW) ne erano piene le strade.
  5. Internamente migliorata in che cosa? Io non vedo nessun miglioramento.
  6. L'indirizzo a cui mirava BMW l'avevo già intuito comprando una MINI F56. Là si era capito che ancora non erano pronti a fare TA divertenti e dinamiche come vogliono i vecchi clienti del marchio (la vecchia generazione era stata ideata e progettata da Rover). Auto pesante, poco agile e reattiva. Non oso immaginare questa versione, senza la trazione ed i pesi giusti, senza il cambio ZF, con motori a tre cilindri. Proprio in quanto deluso dalla MINI F56 (e proveniente dalla R56) ho ricambiato scegliendo una F20 M-Sport. Value for money imbattibile con le promozioni di BMW Italia 2018/2019. Non che la regalassero (anzi) ma la differenza alla guida, per un guidatore medio, è lampante nei confronti di qualsiasi altra segmento C. In questo nuovo modello non salvo assolutamente nulla. E' davvero brutta: lecito da aspettarselo da un designer ex Skoda come Jozef Kaban. Gli interni non mi sembrano così ariosi, non da giustificare il passaggio ad una trazione anteriore. E i medesimi interni non li vedo premium: su una F20 non mi sembrano per nulla sottotono rispetto ad altri brand premium. E' l'ennesimo prodotto made in BMW costruito in economia. Ma prima o poi non tutti i clienti continueranno ad avere l'anello al naso. 960 × 944Le immagini potrebbero essere soggette a copyright. Scopri di più
  7. Ma siete così convinti che la Giulietta andrà in pensione il prossimo anno e che a Cassino faranno la baby Levante o la C SUV? Io vi dico di no (liberi di credere o no ma vorrei riscontri oggettivi di chi lavora nel settore). Al momento l'unica cosa confermata per i fornitori di primo livello è la Jeep Compass, la 500X-E e la Jeep Reenegade-E. Tutto il resto è stato sospeso e se ne riparlerà per il 2021. Non c'è nessuna Alfa C-SUV in programma per il 2020, né tantomeno la baby Maserati. La realtà è questa.
  8. Per esperienza ti dico che se provavi la Cooper S era anche peggio, sopratutto se venivi dalla R56 col PSA da 174cv. Tutti i difetti del mondo per quel motore ma aveva "garra" da vendere. Questo 2.0 by BMW è un motore nato "morto", non adatto ad una Cooper S. Per il resto condivido - a malincuore - tutto: oramai è un Golf col logo Mini.
  9. SI ma a che prezzo? Hanno illuso un'intera generazione facendo credere che si potesse andare a Londra o a Berlino con 30€. Abbiamo visto poi Ryanair come raschia il fondo del barile per offrire un biglietto aereo a quel prezzo, offrendo paghe e contribuiti miseri rispetto ad una normale compagnia aerea. A molti va bene un modello economico così, fino a quando non gli toccherà di prima persona.
  10. Credo che principalmente il problema siano i soldi: non ce ne sono, gli stipendi son troppo bassi, il lavoro è precario e il mantenimento di un'automobile troppo costoso (sopratutto carburante, bollo e assicurazione). E' logico pensare che la generazione dei millenials spenda i propri (pochi) soldi in beni di immediato appagamento: tech, viaggi, o quello che più comunemente viene chiamato "experience". Ai miei tempi (classe '88) già in tanti non avevano il motorino seppur da molti desiderato (sopratutto la mitica Aprilia RS 125 o Cagiva Mito 125). Ma la questione era diversa: in una grande città il problema era principalmente il pericolo di un eventuale incidente. Quasi tutti ai 18 anni hanno preso la patente e successivamente l'auto, chi quella dei genitori, chi quella comprata dal papà. All'università idem. Sopratutto tra i più benestanti non vi erano problemi a spendere soldi in auto di indole sportiva (Abarth, Mini, BMW, Audi S, etc..). Le piccole bombette degli anni '80-'90 erano già sparite e si preferiva in ogni caso comprare una segmento A-B senza pretese (Panda, Polo, Ypsilon, Clio per intenderci). Ancora oggi, il 2.0 TDI da segmento C tra gli under 35 è sempre ambito, con il trio tedesco premium in testa. Anche le coupé sono ancora molto amate ma purtroppo inavvicinabili. Chi convive da qualche anno invece è già orientato al SUV/Crossover. Oggi giorno in molti avrebbero ancora il grande interesse ad avere un'auto ma per l'appunto i soldi son troppo pochi ed insufficienti, oggi lavori e domani chi lo sa. Guardate le offerte lavorative ed i salari per un under30: anche chi è laureato ed ha una laurea ad indirizzo scientifico ha uno stipendio da fame. Aggiungo anche che vi è interesse per le moto, seppur in misura minore. All'ultimo salone dell'auto di Torino (Valentino) i giovani erano tantissimi e molti interessati. Anche alla meccanica e alle caratteristiche tecniche dei veicoli, non solo della parte tech. Questa è la realtà, e giustamente il nostro paese non riesce ad assorbire l'offerta interna o estera. Aggiungiamoci infine la lotta e la demonizzazione dell'automobile nelle città ed il risultato è tratto. Banale esempio: Torino è una delle città più inquinate d'Italia ma il problema non risiede nelle automobili bensì nell'utilizzo di sistemi di riscaldamento antiquati e continui roghi tossici nelle baraccopoli della città. Non a caso in estate il problema diminuisce notevolmente. Ed infine: Autovelox, zone blu, ZTL, autostrade carissime, garage a prezzi esorbitanti. Questa la situazione in Nord Italia. P.S. Tutto ciò nelle migliori delle ipotesi poiché per un giovane trovare lavoro è diventato veramente difficile negli ultimi tempi.
  11. Visto che hai tirato in ballo gli orologi, l'esempio calza proprio male. Primo perché JLC non si trova nella posizione in cui si trovava AR; secondo, ti faccio solamente notare che la stessa JLC non naviga nell'oro come fa credere e se i conti sono solidi lo deve grazie al suo mito Reverso. Non tirare in ballo Rolex che tanto disprezzata è sempre là a fare record su record con un settore vintage che ha attirato pure gli investimenti di fondi arabi e cinesi. AR è oramai la Longines dell'orologeria. Non so se mi spiego... Poi contenti voi eh... Due fabbriche cacciavite rimaste in Italia e due modelli in croce. E' più italiana oramai un'Audi tanto disprezzata con tanta componentistica Made in Italy. Ma quello non fa notizia. Se FCA non fa investimenti (ed un modello risicato non è un investimento), hai voglia a chiudere stabilimenti. Ce ne son fin troppi in Italia per la capacità produttiva sottoutilizzata.
  12. E quindi? Il mercato chiede quello e loro non sono in grado di garantire quella domanda. Inutile girarci attorno e se non sei capace a star dietro la domanda, chiudi o vendi. E' bello notare che in questo forum, per molti, un marchio sta andando bene facendo cassa integrazione e chiusure aziendali forzate. Mai vista un'azienda così.
  13. Il problema è che già attualmente sono sotto performance ed i risultati, per quanto ben sventolati dai Media, son sotto le loro aspettative. Sopratutto per il discorso luxury. Basta vedere quanta cassa integrazione stanno facendo in Maserati: il numero di ore lavorate per mese è veramente triste. Anche nel quartiere generale Fiat debbono saltare giorni lavorativi con ferie forzate per chiusura aziendale. Per cui, più che di progetti veri e propri, si sta parlando (anche in altri topic) di aria fritta. Attualmente non è previsto nessun modello.
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