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stoand63

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    2014
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    Padova
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    Meccanica
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    Artigiano
  • Gender
    Maschio
  1. Grazie , mi riferivo comunque alle batterie da impiegare in casa per l' accumulo e l'autoconsumo di energia elettrica ricavata da fotovoltaico. Ho una casa indipendente , al momento non ho auto elettriche e, per almeno 3-4 anni , non ho in programma di acquistarne. L' energia consumata sarebbe solo per le utenze domestiche. Il pacco batterie dovrebbe avere una durata maggiore, considerando che lo dovrò dimensionare per avere l'autosufficienza energetica durante il periodo invernale. D'estate avrò un surplus di produzione che andrà scaricato direttamente in rete. Durante l'inverno farà quasi un ciclo di ricarica al giorno e durante l'estate presumo ogni 3-4 giorni. E' tecnicamente corretto il ragionamento ? Vale la pena sovradimensionare l'impianto di accumulo per poterlo predisporre in un futuro più o meno lontano alla ricarica EV oppure conviene farlo quando serve, con le soluzioni tecnologiche del momento?
  2. Sono le mie stesse intenzioni. ma mi è sorto un dubbio: Visto che il fotovoltaico funziona solo di giorno mentre, la ricarica di un' auto o comunque l' utilizzo maggiore dell' energia prodotta avviene alla sera/notte penso sia indispensabile montare un impianto ad accumulo. Anche perché non è più valido lo scambio sul posto. Leggendo in un altra discussione di questo forum si accennava al fatto che i pacchi di batterie possono sopportare poche migliaia di cicli di ricarica. Considerando una carica al giorno vuol dire pochi anni di vita. C'è qualche tipologia particolare di batteria studiata appositamente per questo scopo? Avete qualche consiglio o suggerimento da dare per dimensionare l'impianto?
  3. Intanto Le Maire accenna che la Renault potrebbe anche licenziare personale o addirittura rischiare di scomparire , questo secondo un articolo del corriere della sera
  4. La creazione di sedi fiscali in Olanda o Lussemburgo purtroppo è una pratica che negli ultimi anni si è molto diffusa anche ad imprese medio piccole , perlomeno nel tessuto economico veneto che ho la possibilità di frequentare. Sto parlando di aziende da 5-6 milioni di fatturato annuo in su. il perchè di questa tendenza non è spiegabile esclusivamente con il fatto di pagare meno tasse. Parlando con qualche imprenditore coinvolto mi sono state spiegate anche diverse motivazioni differenti, sulle quali comunque resta sempre la riserva se siano attendibili o meno. La più gettonata è: Oggi c'è una tutela talmente esagerata del consumatore finale al punto che qualsiasi causa legale nei confronti della mia azienda diventa molto rischiosa e onerosa.Creando una holding finanziaria con sede estera tutti i rischi legali ,comprese class action ,vengono filtrati in un paese terzo, permettendo cosi all'azienda di concentrarsi esclusivamente nello sviluppo del proprio business. la seconda é: Ho bisogno di finanziatori o soci per accelerare lo sviluppo della mia azienda: Con questa holding in sede neutrale ho più possibilità di attirare capitali da tutto il mondo, in quanto le società finanziarie sono molto più usate nei movimenti di capitale rispetto a quelle manifatturiere . poi, per carità, può essere solo la tassazione minore la motivazione.
  5. E non solo: Il prestito erogato dovrà essere utilizzato obbligatoriamente solo per attività localizzate in Italia o per supportare la filiera produttiva sempre in Italia, quindi potrebbe essere che magari contribuisca a creare qualche posto di lavoro in più. Io personalmente lo ritengo un provvedimento molto valido con un rischio per le casse statali molto basso
  6. La Cdp tramite la Sace fa solo da garante parziale al prestito erogato dalla banca alla impresa richiedente. Solo in caso di inadempienza nei pagamenti da parte di quest'ultima dovrà rimborsare alla banca la parte garantita. In questo caso la Sace diventerà il riscossore diretto del credito, e potrà farlo con tutti i mezzi legali a disposizione : dal pignoramento fino alla conversione del debito in capitale sociale, quindi entrando come socio. Considerando che Exor non penso sia alla ricerca di alleanze statali ritengo che il problema non si ponga
  7. Quindi indirettamente si conferma il dividendo straordinario di 5.5 Md per FCA ? Nel comunicato non mi sembra ci siano riferimenti ad esso.
  8. Dai numeri che dichiarano (100-200.000 auto, 300 assunzioni, 5 modelli, 300 milioni di investimento) la cosa più probabile, sempre che il progetto abbia una base di verità, è che prendano auto fabbricate altrove e cambino lo stemma o al massimo la calandra, come già succede non molto distante dal sannio
  9. ...comunque sia Giorgetto che Pininfarina storicamente sono sempre stati attratti dalla ghiaia e dalla terra: L' importante è andarci con stile e con qualsiasi mezzo che abbia le ruote (o i cingoli).
  10. Adesso capisco come mai l'epidemia in Corea sia in fase calante: Hanno tirato fuori ste "robe" che pure il coronavirus diventa vulnerabile.
  11. Scusate, chiedo dal punto di vista di una persona estranea agli aspetti tecnici: Ma non è che posizionando schermi davanti al passeggero anteriore si diminuisca l' efficacia dell' air bag frontale?
  12. Penso che in questo caso i francesi non faranno l'accordo. Basta vedere la loro reazione quando l'Olanda ha acquistato il 14% di air france-KLM per avere la loro stessa percentuale
  13. Se poi dovessero entrare anche Nissan-Mitsubishi la quota in mano al governo francese dovrebbe scendere attorno al 5% o meno
  14. Buongiorno Qualcuno di voi è in possesso di dati sui principali azionisti Nissan e Mitsubishi (a parte Renault) in modo da capire i rapporti di forza all' interno di un eventuale mega gruppo Fca-Renault-Nissan -Mitsubishi?. Chiaro che non si sa ancora in che percentuale potrebbero entrare le due compagnie all'interno del gruppo. Si potrebbe calcolare ipotizzando una partecipazione proporzionale alle capitalizzazioni in borsa. Cosi ad occhio mi sembra che l'azionista principale resti ancora EXOR ma con una quota inferiore al 10 %. Secondo voi si puo' creare una governance chiara o si corre il rischio che diventi ingestibile?
  15. dal mio punto di vista con questo possibile accordo il potere contrattuale di Nissan viene molto ridimensionato. Anche votando no all'accordo ci sono poche probabilità che il loro voto sia determinante. Dopodichè loro avranno il 7.5 % del nuovo gruppo, mentre la quota fca -Renault in Nissan resterà sempre del 43%. per me è piu facile rastrellare un 7% di azioni dal mercato che liquidare un socio al 43%, quindi vedrei la fusione come anche una risposta di renault ai recenti atteggiamenti ostili da parte di Nissan
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