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Argonauta83

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  1. Il monomarca ci puo' anche stare, pero' poi viene meno il significato di "regina del motosport". Insomma e' tutta la filosofia che viene riscritta. Anche se ormai e' in fase di revisione da almneo 20 anni. Forse, anche se la Red Bull non era a livelli cosi' dominanti. La mia sensazione e' che si sia persa la sensazione del limite che possono esprimere le macchine e i piloti. E' tutto troppo normale. O almeno cosi' sembra.
  2. Si promuove il marchio, attraverso la tecnologia verde.
  3. Si, bei tempi. Ogni GP era un evento. Dal venerdi' (Monaco giovedi') fino alla bandiera a scacchi. Qualcuno ci chimera' nostalgici. In realta' penso che la F1 non incarni piu' la filosofia alla quale mi sono affezionato da bambino. Tutto qui'.
  4. Si. Ma e' gia' dagli anni '90 che vogliono livellare a forza la competizione. Hanno chiamato gli americani, perche' loro hanno esperienza in questo settore. Gia' oggi comunque c'e' una standardizzazione a livello meccanico molto stringente. Le squadre hanno dato l'ok per il "monomarca" (anche se ufficialmente non sara' cosi'), ma c'e' una diatriba su cosa e come standardizzare completamente. La FIA sta pensando il come accontentare tutti, mentre LM ha il compito di prommuovere questa Nuova Era "spettacolare" della futura F1. Anche usando le vecchie glorie molto amate dal pubblico, come Alesi. Personalmente dovro' accettare che la F1 della mia giovinezza non si ripresentera' piu'. Alzarsi la mattina per vedere il GP del Vietnam
  5. A me l'auto elettrica non trasmette niente, mi spira come una lavastoviglie. Pero' in certi ambiti specifici l'elettrificazione potrebbe avere senso, come nel trasporto e nel ciclo urbano. Le auto storiche sono un discorso a parte. Ma anche qui ci sono auto storiche e auto storiche. Un Maggiolino (una 500, una Mini...) sono iconiche e simbolo di motorizzazione di massa. Non erano auto speciali per motore, estetica o divertimento. Sostituiendo il motore con uno elettrico non intacchi la filosofia di fondo dell'auto. Non e' come elettrificare una GTO! Quindi, in questo caso, non ci vedo nessun "sacrilegio". Anzi, sinceramente, elettrica diventa ancora piu' funzionale, che era lo scopo primario di un'auto come il Maggiolino.
  6. La trovo quasi oscena. Tutto il discorso delle "innovative tecnologie ibride" lo trovo quasi imbarazzante. La vedremo probabilmente in qualche video dove prende fuoco in qualche paese arabo.
  7. Bhe si, stiamo parlando di "cultura urbana" che e' una giungla culturale. L'Ape e' un icona (come la Panda stessa) e se qualcuno la compra, non per motivi funzionali (di lavoro), e' solo perche' vorrebbe lui stesso essere considerato iconico e anti-modernista. Praticamente un trend anti-trend. Il Marketing nell'era social funziona cosi'. Questa Panda vuole comunicare alla giovane popolazione femminile, la quale si sente e vorrebbe essere speciale;. Quella che vuole essere un po' pazzerella, ma con stile.
  8. Clientela di giovani donne/ragazze (finte) alternative. Nessun maschio giovane in piena tempesta ormonale mai sognerebbe di comprare una roba del genere. Oddio....
  9. E' il gap generazionale da scontare. Spero che Varg Vikernes faccia pubblicita' alla Lada Niva
  10. E' vero, questi sono progetti da megafabbriche. Gia' la Lotus con quella hypercar elettrica inutile sta' facendo un azzardo, pero' almeno hanno i capitali cinesi dietro. L'Aston, invece di inseguire i trend attuali, dovrebbe incentrarsi sulla clientela purista e farla affezionare al marchio. In realta' lo stanno gia' facendo e se avessi i soldi, tra tutte le supercar attuali, comprerei proprio l'Aston. Lamborghini, Porsche e anche la Ferrari ormai hanno una clientela non piu' selezionata.
  11. @GL91 La pensiamo in maniera simile, solo che tu sei ancora un pelino ottimista e possibilista. Io no. Ormai ho capito dove vogliono andare a parare e proprio tutte le parti in gioco sono d'accordo. Le divergenze tra le squadre sono solo su dove e come limitare il piu' possibile la concorrenza. Alcuni vogliono l'areodinamica standardizzata, acluni il motore e/o la meccanica in generale. Alla fine si arrivera' ad un accordo. Quello che vogliono in definitiva e' una fetta di mercato che la F1 produce. Della competizione se ne sbattono, o meglio dire che non e' la funzione primaria della loro permanenza nella serie. L'ibrido e' stata una scelta politica e commerciale per garantire alle grosse case automobilistice un enorme palcoscenico di promozione per il mercato "eco-friendly". Erano tutti d'accordo. La Mercedes ne ha approfittato maggiormente, ma nessuno in realta' si e' mai lamentato a riguadro. I grossi investimenti sono in funzione dell'immagine di se' che il costruttore vuole dare. Alla Ferrari, alla Honda, alla Renault il dominio Mercedes importa poco, il loro intento e' fare parte del gioco. Anzi, vedendo un dominio cosi' netto di un cotrsuttore, danno l'immagine di se' di avere ancora molto margine di sviluppo per raggiungere livelli ancora superiori. E' competizione di marketing, non tanto in pista. La promozione della F1 negli USA potrebbe funzionare solo se si promuovone come serie "eco-friendly", come anti-indy. Scelta rischiosa, anche perche' il pubblico motoristico negli USA dell'ibrido non importa niente. Solo un pubblico d'elite e snob la guarderebbe. In Asia e' diverso, perche' li' vedono la F1 come promozione del loro livello socio-economico raggiunto.
  12. Mi sembra che ne sia il promotore principale.
  13. A me personalmente piace il nuovo corso "filosofico" della Aston. Ci sono questioni da migliorare, certo, ma ritenere le Aston brutte mi pare un'esagerazione. Anzi nello scenario attuale delle supecar, sono quelle stilisticamente piu' interessanti ed eleganti. Il problema principale e' strettamente commerciale. I marchi di riferimento di questo settore (Ferrari, Porsche, Lamborghini...) sono incentrati sul mercato orientale in piena espansione monetaria che ricercano il lusso ostentato e "volgare". L'Aston, per ora, cerca di posizionarsi su un fronte piu' specifico e ricercato e vorrebbe accontentare una fetta di clienti piu' purista e tradizionale. Per adesso e' una operazione riuscita a meta'. Sono convinto pero' che dovrebbero insistere. Non devono cadere nel tranello dell'ibrido, dei suv, della digitalizzazione. La strada, per un certo tipo di mercato, sara' analogica. Se sono furbi, potrebbero diventare il marchio di riferimento.
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