Vai al contenuto
View in the app

A better way to browse. Learn more.

Autopareri

A full-screen app on your home screen with push notifications, badges and more.

To install this app on iOS and iPadOS
  1. Tap the Share icon in Safari
  2. Scroll the menu and tap Add to Home Screen.
  3. Tap Add in the top-right corner.
To install this app on Android
  1. Tap the 3-dot menu (⋮) in the top-right corner of the browser.
  2. Tap Add to Home screen or Install app.
  3. Confirm by tapping Install.

renyuri71

Utente Registrato
  • Iscritto il

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di renyuri71

  1. Dimenticavo: il voto finale è 79 per l'A3, 81 nper l'Alfa e 83 per la BMW. E guardate la voce "su strada" per capire che bufale racconta certa gente
  2. Ma lasciate perdere 350 nella fogna di ZF. La prova di 4R esalta incredibilmente la STABILITA' della 147 (gommata 205/55 R16)che passa tra i birilli a 107 km/h contro i 104,6 dell'A3 con i 225/45 R17) ed i 102 netti della 120d gommata 195/55 R16. 4R testualmente dice che L'ALFA RIMANE UN PUNTO DI RIFERIMENTO e questo malgrado gravi sull'anteriore il 64% del perso contro il 62% dell'Audi ed il 51% della BMW. Quanto al resto 4R semplicemente dice che su strada, l'Alfa è quella che impressiona di + e che il test riferito dal 350 è condizionato dal nuovo assetto soft a fornte dei superribassati assetti delle altre 2.
  3. la foto (?) o meglio il ritratto di Maometto non sarà mai da nessuna parte perché l'islam è iconoclasta.
  4. quoto Stev integralmente, ed in particolare sul fatto che per noi cristiani la nascita dell'islam è un mistero ed una sfida: volgarizzando i termini, l'islam mi è sempre sembrato un ebraismo di ritorno sotto molti aspetti. Oltre alla differenza di principi, comunque, ricordiamo che il cristianesimo si è diffuso ai suoi inizi sul sangue dei martiri (non quelli che si fanno oggi saltare insieme agli innocenti), l'islam col sangue degli infedeli. Se sono cristiano non posso pensare che tutte le religioni siano uguali: posso rispettare le altre ma devo affermare ciò in cui credo anche perché, con la cresima, si ha anche l'obbligo di comunicare la lieta novella. Affermare il contrario vuol dire esaltare quel relativismo che è a base dell'odierno disfacimento. Se non so chi sono e da dove vengo mi sarà ben difficile il confronto con le nuove sfide: e ciò vale anche per un ateo che avrà altri principi (e non è neancche detto perché cristiani lo si è con le opere e tanti atei sono più cristiani anche di certi preti) che però nella sua scala hanno un posto superiore, dioversamte li relativizza (principio vuol dire appunto "che sta prima"). Comunque, da cristiano, sono certo che il confronto ad armi pari con l'islam è una sfida da affrontare con grande fiducia: ricordiamo che da una analisi di Magdi Allam di un anno fa emergeva che sono più gli immigrati giunti qui e convertiti al cristianesimo che viceversa, solo che non possono mostrare la loro fede perché ne va del rapporto con i parenti e della stessa vita. Parlo di "armi pari" perché gli stati a maggioranza islamica non rilasciano ai propri cittadini i documenti per il matrimonio con un italiano (esempio visto più volte) se non vi è prova della conversione dell'italiano all'islam (verificare cosa accade con l'ambasciata marocchina). Parlo di "armi pari" in quanto ancor oggi, nella quasi europea Turchia, ai cristiani sono vietate alcune professioni e nel laico Egitto la costruzione di nuove Chiese è ostacolata in tutti i modi che la locale burocrazia conosce. E taccio di Iran, Arabia, Pakistan, Bangladesh, Indonesia, Sudan ed Emirati vari dove o vi sono divieti di professare la fede cristiana (Arabia) o il farlo ti può costare la vita (migliaia le vittime nel 2003). E parlo di armi pari anche quando un vescovo (quello di Caserta, purtroppo) presenta l'Agenda della Pace sponsorizzata ed ideata dalla ineffabile Regione Campania, agenda in cui vi è la data della nascita di Maometto e non il Natale di Cristo. Mi sembra assurdo pensare ad un mullah che faccia lo stesso e non sarebbe neanche giusto. (Comunque, sul punto, ha già dato giuste osservazioni il cardinale Ersilio Tonini). Da ultimo, riguardo al punto della storicità, ricordiamo che in quanto diffusi in Occidente (che senza di essi neppure sarebbe stato tale) i testi evangelici sono stati squartati dall'illuminismo in poi senza che si riuscisse a distruggerli: aspettiamo che sia possibile fare lo stesso col corano senza che vi sia una fatua (remember "versetti satanici") e poi ne riparliamo. Buon Natale
  5. io ho qualche problema familiare quindi non so neanche se si festeggerà. Comunque sarebbe bello che lo spirito del Natale ed il suo messaggio entrassero nei cuori di tutti i forumisti ed anche oltre: è il mio augurio
  6. Allora: prima cosa si dimentica che anche a parità di costo dei carburanti un veicolo 2 litri a gasolio percorre circa il 50% di strada in + di un pari cilindrata a benzina. Il GPL ha ottimi impianti moderni ma una valida installazione ad iniezione liquida costa anche 2mila euro, la macchina farà qualche km/l in meno anche se con un carburante che costa la metà e, soprattutto, vi dimenticate box e rimesse sotterranee almeno finché non cambia la legge. Inoltre la coppia di un 1.9 a gasolio è pareggiata solo da un tremila a benzina. Piaccia o meno oggi la tecnologia parla a gasolio. Quindi godere del suo aumento è tafazziano, tanto più che i mezzi di trasporto a gasolio vanno. Non sono d'accordo che abbiamo le peggiori autostrade. Chi dice questo non ha percorso l'Europa: quelle tedesche, fino a pochissimi anni fa, prevedevano ancora in alcuni punti lastroni di cemento di hitleriana memoria e percorrono un territorio per lo + pianeggiante; quelle francesi farebbero innervosire chiunque con caselli ogni pochi km e, comunque, anch'esse percorrono ampie pianure. Nel Benelux vi è una rete che ormai è trafficata come una strada urbana. Altri Stati (Norvegia, Irlanda, Portogallo) ce l'hanno miserrima e la Spagna ha delle carreteras che da Valencia in giù hanno asfalto scadente e comunque quasi sempre solo due corsie (però si paga da poche parti). ma chi è che ha dovuto fare la Firenze- Bologna o l'Autostrada dei Fiori e la stessa Autobrennero o Udine-Tarvisio o Salerno-Reggio Calabria?? Vi rendete conto della morfologia di questo Paese. Sicuramente si è fatta una scelta anche per l'industria nazionale ma le ferrovie, come le strade, erano ostacolate da un territorio tagliato in due dalla dorsale appenninica e strapieno di problemi idrogeologici: lo sapete che la Tangenziale di Napoli è stata studiata dai giapponesi che l'hanno giudicata una grande opera di ingegneria. Il problema è che ci siamo fermati agli anni '60 quando un'Autosole si faceva in cinque anni e adesso per una terza corsia su 200 km ce ne vogliono sette.
  7. mi esprimevo in quei sensi perché notavo un tono privo di speranza. Quanto al cristianesimo, beh, mi auguro che non confondi qualche pretaccio con i principi evangelici perché ci vuole molta fantasia per farne una religione di odio, fantasia indubbiamente ben esercitata in passato: non che l'islam sia una religione di guerra e non stiamo qui a dire se migliore o peggiore: però stev ha ricordato il comandamento fondamentale, Allah ha 99 nome ma nessuno è amore. comunque lascerei fuori la religione dalla politica internazionela e dallo sfruttamento delle masse africane e orientali; eviterei anche di dire che pure la pioggia è colpa dell'Occidente ma se tu lo pensi, e non sei l'unico, posso solo rispettarlo.
  8. se questa è la tua profonda convinzione posso solo essere molto rattristato per te
  9. guarda, le guido entrambe con frequenza avendo io una 147 jtd 116 su cui ho fatto 72mila km e mio padre una 156 1.9 140 cv che ne ha oltre 40mila: il 140 cv ha chiaramente più coppia ed un allungo maggiore, + da benzina, però il 116 è più divertente da guidare per via anche del cambio a 5 rapporti e della coppia che sembra più omogenea. Esprimo un'opinione molto personale ma anche abbastanza condivisa sia presso il conc che da chi guida il 140 cv. Ti spiego: il 140 cv (che consuma ben più di quanto dichiarato come differenza sul 116, specie in città) ha un cambio a 6 marce che, secondo me, lo penalizza oltremodo: le prime due marce sono da trattrice agricola, più che su 147 116cv, ma anche la coppia sotto i 1700-1800 giri mi sembra minore sul 140 cv (saranno le sedici valvole e le maggiori inerzie?). Certo se esplode e la tiri fa paura perché ti lancia con una forza da strappare via l'asfalto. Ciò non di meno, guidando su percorsi misti ed avendo provato molto entrambe, sto cambiando la mia con una Sportwagon 116 cv senza rimpianti e sì che col formula, lo sconto e l'usato la differenza non era granché. D'altra parte adesso ti danno il 150 cv che è una meschina operazione commerciale: trattasi di un 140 con centralina modificata, coppia identica e 300 euro in + da pagare che sul 140 e sempre Euro 3; nulla a che vedere col 150 cv Euro 4 e 34 kgm che si aspetta da un anno (come sempre in Fiat), magari con un bel cambio tipo il DSG di VAG. Goditi la 147, magari riparata (letto l'altro post), e sappi che il sottoscritto vi ha fatto Caserta-Capo Nord e ritorno con 4 persone, bagagliaio sul tetto e percorsi alternativi senza che in 12 mila km abbia accennato la minima protesta. Grande macchina.
  10. ma non sono stato abbastanza chiaro dicendo che parlavo della sintesi mattutina ? Tecnicamente, quella abbraccia una bella fascia di pubblico che non vede altri tg: è chiaro che quello dell 20 non può omettere del tutto notizie che sui quotidiani campeggiano: tuttavia, il segreto, che Rossella conosce benissimo, è quello, come ho già detto, di EDULCORARE la pillola sgradita al padrone. Ex: se deve darsi la notizia della crisi industriale denunciata da Montezemolo, allora, subito dopo, va piazzata una bella intervista al ministro Marzano (Montezemolo invece era stato riferito) che dice che la crisi c'è ma non è grave, che siamo fuori dalla stagnazione, etcc.. Oppure, non si parla dei gravissimi problemi della prescrizione ridotta ma solo dei problemi di Napoli (che c'entrano col provvedimento non si sa) che si vogliono affrontare con la legge e del casino parlamentare senza chiarirne le ragioni. Ancora, si parla di assunzioni in CC e PS senza spiegare che erano di fatto previste ed eccezionalmente non tagliate fuori da una Finanziaria che non consentirà l'assunzione ai vincitori di concorso (ma vi rendete conto !) e che l'imposizione complessiva, piaccia o meno, con questa finanziaria e collegato non diminuirà, anzi. Insomma, ho esempificato quanto rilevato stamani, che non è poco: per il resto (parlo di TG5, perché R4 ha una trasmissione comica al posto del TG ed Italia 1 una di gossip) il titolo del post chiarisce come va fatto un tg ossequioso. Quando non si può omettere, si è devoti aggiustando quello che ha detto il nemico con una bella correzione di un amico. Non me ne scandalizzo ma con Rossella la cosa è divenuta più spudorata (Mentana non è che fosse un santo, era però una foglia di fico ormai inutile). Quanto a Santoro, rai3 e company, tanto per essere chiari, a me Santoro faceva venire l'orticaria e quel tipo di strumentalizzazioni mi fanno schifo come il servilismo. Insomma, per averne abbastanza di questa situazione non è necessario essere di sinistra: è sufficiente essere liberali.
  11. nella discussione ha aggiunto renyuri71 in Off Topic
    Ieri sera l'ultimo GR aveva dato atto, tra le principali notizie, di tre fatti molto significativi 1) Scontro feroce alla Camera sul c.d. salva Previti; 2) Allarme di Montezemolo sulla crisi economica; 3) stangata fiscale in arrivo. Stamani, più per accompagnamento alla colazione che altro, sentivo l'edizione rapida del TG5 e notavo: 1) nulla sulla bagarre alla Camera; 2) nulla su Montezemolo 3) stangata fiscale fatta passare per aumentino dei bolli e assunzione di forze dell'ordine. Che dire, la schiena dritta invocata da Ciampi l'hanno scambiata per posizione alla greca. Rossella ha subito compreso il motivo della sua nomina. Piccola nota per chi non ha ben compreso ciò di cui parliamo: 1) il salva Previti significa abbassare la prescrizione per la corruzione in atti giudiziari da 15 a 10 anni, cioé dire che la condanna di 11 anni a Previti arriverà prescritta in appello; vengono abbassate molti altri termini, inlcuso quello che interessa Dell'Utri: trattasi poi di parlamentari che, tra un legittimo impedimento ed un altro, immaginate che combinano per ritardare i processi. La cosa schifosa è che viene inserito, d'urgenza, nel c.d. pacchetto per Napoli che non c'entra niente e che si dovranno aumentare alcune pene massime per evitare che la prescrizione (calcolata su di esse) scatti anche per i boss: aggiungete che in questi anni si è fatto di tutto per dilatare i tempi dei processi e capirete con chi abbiamo a che fare. E, soprattutto, che impulso alla corruzione che si genera con questa esaltazione d'impunità. 2) Montezemolo per i tg mediaset semplicemente non esiste: già quando criticò la finanziaria non fu neppure passata come notizia;vi è una chiara strategia punitiva. 3) la pagliacciata fiscale è nuda: ciò che viene dato con una mano viene ripreso due volte con l'altra e non mi riferisco ai raddoppi di imposte sui mutui, vendite, registrazioni, sigarette, etcc., ma , molto + semplicemente, allo sblocco delle imposte locali che, potete contarci, saranno subito attivate al top data la crisi economica degli enti locali. L'assunzione di forze dell'ordine, poi riguarda solo le c.d. categorie privilegiate di ex militari ed ax ausiliari. Mi permetto di usare questi toni perché non sono di sinistra e una piccola illusione sul fatto che non si scambiasse il Paese ed il Parlamento per proprietà privata me la ero fatta. p.s. parlo della edizione breve del tg 5; in quella lunga, con tono magistrale, alcune delle note di cui sopra sono riportate in modo edulcorato
  12. il problema non è quello di giudicare questa scrittrice che, comunque la si pensi, non lascia indifferenti e sa scrivere in italiano, cosa sempre + rara. Il problema è se ha ragione: cioé se la giudichiamo arteriosclerotica senza renderci conto che potrebbe aver visto lontano. Io dico solo che è brava; poi mi auguro che non sia una moderna Cassandra.
  13. mi dispiace Guglielmo, ma io un terrorista nero l'ho conosciuto di persona, faceva le rapine con i NAR, detiene svastiche ed altri giochetti e potrebbe contraddirti con facilità e cognizione di causa: non scadiamo nel qualunquismo dietrologico parlando di contropoteri oscuri ed atteniamoci ai fatti accertati ed al principio del cui prodest. Sull'esplosivo, penserai che erano necessari i servizi per averlo.. andiamo
  14. AGIRONO MANOVRATE mi spiace ma qua siamo veramente lontani anni luce . per me le Br sono nate con l'aiuto del PCI e i fianaziamenti del KGB e quello che volevano fare era portarci via la democrazia . Quando questo succedeva ..io avevo 18 anni e tu stavi nascendo. quelle che tu chiami stragi di stato ,io la chamo guerra fredda ma ti prego no rivisitiamo la storia.,,, dammi retta ...non farti infinocchiare dai molti libri di parte che leggi e ragiona sul fatto che "la ragione " non è mai da una sola parte. Attenzione: io non ho detto che agirono manovrate in modo sistematico ma che, occasionalmente, furono strumentalizzate: la chiave di volta della storia BR resta il sequestro Moro che, ben 4 processi, non hanno chiarito in tutti i suoi aspetti: dal numero di partecipanti all'agguato di via Fani alla gestione del sequestro a tanti altri particolari se è vero che solo pochi anni fa fu identificato l'ing. Altobelli col Germano Maccari poi morto. Comunque, al di là dei "per me" le BR col PCI inteso come partito nazionale, non c'entravano e questo è nella storia giudiziaria e politica. Inoltre, fu il terrorismo nero ad essere certamente in parte manovrato (le presunte stragi di stato) mentre per quello rosso ciò vale meno. Tuttavia, comunque la si voglia pensare, grazie al contributo decisivo dei pur tanto criticati politici del tempo, Moro in primis, la c.d. "strategia della tensione" non ebbe successo. E' chiaro che il clima degli anni '70 faceva schifo ed era avvelenato da una subcultura di tanti figli di papà che volevano fare i proletari ed oggi magari scrivono per Silvio o si ergono a liberali ed in questo capisco Guglielmo. D'altra parte basta vedere quello che è successo alla Sapienza con Fini e poi Alemanno ancor oggi per capire la democraticità di questi figuri che non consentono la parola a chi, nel loro apodittico giudizio, non è del loro campo: personalmente ricordo nel 1990 la Pantera all'Università di Napoli: vi fu un assemblea dove 50 su 500 volevano l'okkupazione: chiaramente fu tolta la parola ai 450 dai 50 facinorosi e l'okkupazione fu decretata dal minisoviet costituitosi in loco e formato per lo + da ultratrentenni di professione fuori corso. E' anche però vero che il '68, come diceva il mio professore di procedura penale figlio di un ex deputato DC, era, in linea di massima, una richiesta di cambiamento e modernità che sarebbe stato compito della miglior politica incanalare. Penso in definitiva che il deserto ideologico di oggi sia in buona parte figlio della caduta delle illusioni coltivate in quegli anni ma che, comunque, non sono da rimpiangere. Una nota finale: dal confronto ideologico, piaccia o meno, uscivano vincenti la solidarietà democristiana e l'ideale liberale; curioso che di tali principi si siano appropriati gli ex rossi e gli ex neri per coprire il loro passato mentre dalla scena sono scomparsi i veri liberali e figure DC alla tedesca: che sia questa una delle cause vere della crisi della nostra politica, cioé la presenza di molti figuranti che impersonano ciò che non sono e di nessuna figura di rilievo e con una storia coerente ?
  15. Poiché se c'è un anti che mi sento di essere è antifascista ed anticomunista, ovvero antitotalitarista, devo dire che è ingeneroso affibbiare al PCI responsabilità gravi per la BR. Le BR nacquero in quell'area (ricordate "l'album di famiglia" della Rossanda) con poche complicità ex partigiane (accertate su testimonianza di Franceschini a Reggio Emilia) ma col dichiarato intento di andare oltre e contro il PCI che, di fatto, veniva identificato come parte integrante dello Stato e la cui lotta, in vent'anni (al 1968) non aveva portato al governo. Tuttavia da "Potere operaio" a "Lotta continua"e via discorrendo fino a "Prima Linea" ed alle "BR" vi furono elementi del PCI ma non la complicità del Partito che di fatto temeva queste derive. Certo è molto complesso, lo scenario prevedeva la guerra fredda, ma la partita, sostanzialmente, si è giocata in casa nostra e le dietrologie nelle aule dei Tribunali hanno trovato poco spazio. Voglio dire che i soggetti nacquero davvero per spinta dal basso e non in qualche ufficio Cia o Kgb: che poi ci siano stati tentativi,a volte riusciti, di finanziare, addestrare o manovrare questi soggetti da parte delle potenze straniere è un altro discorso ma vale lo stesso in ogni paese sensibile degli anni '70. Proprio per stroncare queste derive terroriste nascevano il compromesso storico e la solidarietà nazionale il cui principale artefice pagò con la vita la sua lungimiranza: come sempre, i terroristi , quale che ne sia l'ideologia, colpirono e colpiscono gli uomini-ponte, quelli che dialogano perché, come sempre, loro sono un pesce che vive solo nel conflitto permanente (Moro, Sadat, Rabin per fare qualche nome di statisti uccisi da connazionali invasati).
  16. Sì, siamo d'accordo ed in sostanza diciamo tutti lo stesso. Tuttavia, le elezioni del '48 furono un vero spartiacque: la situazione cui ti riferisci, Stev, era quella ante (l'attentato se non erro è del '47 quando Bartali vinse il Tour). E' vero che ad Yalta il mondo fu diviso (e la Polonia ne sa qualcosa) tra blocchi ma entrambe le parti si ripromettevano che non sarebbe finita lì ed in questo scacchiere l'Italia era centrale: anche l'opzione militare fu sempre in piedi e su questo ho prima detto del ruolo dell'E.I.. Pensiamo che negli anni '60 e '70 nascono i progetti degli elicotteri anticarro proprio perché il Patto di Varsavia ha talmente raggiunto una potenza esorbitante con le forze di terra che la Nato si convinse che non avrebbe mai potuto schierare un pari numero di carri ed optò per questa soluzione militare alternativa, ottima per le battaglie in campo aperto (pianure Europa centrale) e di minore efficacia in caso di lotta a guerriglie. Mi scuso per essere andato fuori dal topic ma le battaglie sulla magistratura ormai mi appassionano sempre meno.
  17. chiaramente non lo dico io (che però lo penso): l'affermazione è proprio dei moderati diessini che ho citato. Tieni conto che, in caso di necessità, al confine ungherese vi era un'imponente armata sovietica pronta a distruggere una possibile via italiana al comunismo come fu distrutta la via ungherese stessa, la via di Dubcek e quella di Solidarnosc-. (non a caso, fino a pochi anni fa, l'esercito italiano era dislocato al 70% sul confine nord-est, esso aveva il compito primario di resistere 48 ore all'impatto dell'Armata Rossa, il tempo per far giungere gli aiuti Nato). Quindi, in caso di vittoria PCI, l'ombrello di Mosca avrebbe garantito l'ortodossia. pensa che Berlinguer, negli anni'70 (e '80, ultimo libro di D'Alema) andava a Mosca sempre meno e sempre più terrorizzato dal rischio di un "incidente stradale". Figurati se il PCUS che negli anni '70 infondeva tanto terrore ad uno degli ideatori dell'eurocomunismo (iperosteggiato da Mosca) avrebbe, nel '48 e con Stalin , concesso al PCI una sua via: aggiungi che Togliatti non era Berlinguer e non aggiungo altro perché sono le carte riemerse che ne hanno testimoniato le tristi complicità con Stalin. Sono anche certo che gli Usa difficilmente avrebbero lasciato l'Italia nelle mani dei comunisti perché eravamo troppo strategicamente importanti e che la nostra necessità di tenere buono il ringhioso Tito (unico un pò autonomo da Mosca anche grazie al suo formidabile esercito ed alla capacità di tenere unito ciò che alla sue fine si dissolse) ha generato la vergogna delle Terre e degli esuli dimenticati di Istria (decima provincia di Augusto) e Dalmazia.
  18. scusa riccardo, mi fai una - anche breve - cronistoria del partito comunista italiano e di ciò che ha fatto in italia? no, perchè mi rifiuto di pensare che parli per sentito dire.... Se permetti, due righe le scrivo io. Tralasciando le singole figure e parlando solo di alcuni aspetti fondamentali che mi soggiungono, osservo: Meriti del PCI 1)Grande merito dei comunisti italiani, di Togliatti, in particolare,aver compreso nel '48 che la via del potere non poteva passare per la guerra civile che pure vi fu ma solo strisciante dal '43 al '48. 2)Grande merito del PCI di Berlinguer fu invece la linea intransigente con le BR: in questo il PCI dimostrò di avere il senso dello Stato e così l'aver proposto la c.d. questione morale. 3) Buon governo negli enti locali. Grandi demeriti, che alla fine hanno nociuto ad esso stesso, furono: 1) Appoggio all'invasione dell'Ungheria del 1956 (e teniamo ancora Cossutta fra i piedi). 2) Linea inquietante su Praga 68 (da cui Il Manifesto, etcc.). 3) Equivocità prolungata in politica estera, condizionata da Mosca, ed in politica economica (molto ideologizzata a livello teorico e nazionale, ben pratica, vedi coop., dove governavano localmente) che impedivano l'alternativa in quanto la stessa si palesava come alternativa di sistema e di allenze internazionali. 4) pacifismo monolaterale e cieco al servizio ottuso degli interessi di Mosca: vedi vicenda Comiso dove si dimenticava spudoratamente che gli euromissili erano solo la risposta agli SS 20 piazzati con testata nucleare sulle nostre capoccie dai sovietici. E' chiaro che siamo tutti grati al PCI del fatto che perse le elezioni del '48 altrimenti saremmo come la Romania o la Bulgaria o giù di lì, insomma 40 anni fuori dall'Occidente. Questo è condiviso da intelligenti diessini come Veltroni e Cacciari. Osserverei in ultimo che le due grandi spine nel fianco del PCI, politica estera ed economica, sono ancor oggi quelle che corrodono e dividono la sinistra e che hanno fatto prima traballare e poi cadere il governo Prodi. E' chiaro che la caduta del Muro non ancora è stata metabolizzata da tutti. Mi perdonerai per la riduttività ma in tale sede sarebbe diverso andare oltre
  19. Dal Corsera: Economia 10 dic 16:03 Automobili: Volkswagen richiama 290mila vetture per problema a motore FRANCOFORTE - La Volkswagen ha deciso di richiamare 290mila vetture diesel, vendute in tutto il mondo, per un problema alla pompa del carburante. A comunicarlo e' la stessa casa automobilistica, che precisa come potrebbe rompersi la vite che tiene chiusa la parte superiore della pompa. Del difetto sono colpiti i motori diesel a tre e quattro cilindri montati sulle vetture Audi, Seat, Skoda e Volkswagen. (Agr) © Corriere della Sera
  20. avete notato che taurus non chiama più la nuova 156 158 ma solo col nome di progetto? A quale gogna lo dovremo mettere se, dopo aver bacchettato tutti quelli che dubitavano del nome 158, si troverà di fronte alla 157? Eh eh
  21. solo un quotidiano come "la Padania" può dire che la sentenza l'ha fatta Papalia che è solo, si fa per dire, il procuratore capo: semmai, le sue tesi sono state accolte da un giudice terzo. Da qui al 2014, anno in cui dovrebbe sbloccarsi l'ingresso turco, passerà tanta acqua sotto i ponti, quindi calma che già se in Francia bocciano il nuovo Trattato di Roma si rimetteranno in discussione tante cose.
  22. Vedi Guglielmo, anche il fratello di mio nonno andò in Lombardia negli anni 30 (era ingegnere), fondò una società che produceva componenti elettrici ed oggi, questa società, diretta dai figli, ha un fatturato eccellente con sedi dalla Cina all'Iran. Lo stesso mitico ing. Romeo ne è un chiaro esempio. Anche l'apertura di partite iva è da un po' proporzionalmente maggiore al Sud ma, a base dell'arretratezza, vi è senz'altro la mancata trasformazione a fine '800 del latifondista in imprenditore: questo è un classico riportato da ogni meridionalista: le ragioni per cui le classi più alte del tempo non colsero i tempi nuovi sono tante, di tipo strutturale e psicologico ma è davvero troppo un argomento complesso che non si può liquidare in poche righe. Un buon esempio di tale ns mancanza ci viene anche dalle condizioni dell'agricoltura e del turismo al Sud: posso garantirti che, malgrado il clima e le terre migliori, il deficit rispetto al centronord è causato dalla difficoltà di approccio alla cooperazione e al consorzio, strumenti che invece hanno reso vincente la proposta in altre parti d'Italia. Sussiste purtroppo invitta la visione del piccolo proprietario che non sempre va oltre il proprio naso: vi sono inversioni di tendenza anche in Campania, con la riscoperta di antichi vitigni (dall'Aglianico al Pallagrello, dal Falerno alla Falanghina) e buona capacità di trasformazione (che è il passaggio decisivo). C'è poi un generale problema di trasformazione ed un gravissimo probelam di accesso al credito (che costa il doppio) Maroni, che non è stato un cattivo Ministro degli Interni a suo tempo e non credo sia un cattivo Ministro del Lavoro (lui e Giorgetti si salvano un po'), ha ripetutamente detto che avrebbe preferito far fallire l'Alitalia. Nel merito (se doveva fallire o no) non mi pronuncio. Posso stupirmi del fatto che avrebbe voluto far fallire la Compagnia di bandiera con migliaia di dipendenti ed un capitale significativo e per la piccola "Volare" abbia subito fatto pressing per la modifica della c.d. legge Marzano per farla rientrare nelle procedure ed evitare il fallimento. Se poi per Alitalia si è dovuto procedere al salvataggio (ancora in bilico, comunque) è per l'ovvia pressione in tal senso degli alleati di governo. Quanto alle pensioni di anzianità io non ho espresso un giudizio negativo o meno. Rilevo solo che una forza liberista (come tu credi sia la Lega) le dovrebbe avere nel mirino e non difenderla a spada di Alberto di Giussano tratta: chiaramente si guarda all'interesse di bottega ben sapendo la vera composizione del proprio elettorato. Nessun reato (anzi posso essere d'accordo, specie per i lavori usuranti) ma un vero liberista dovrebbe concepire solo la pensione di vecchiaia ed affermare che sotto una certa età c'è lo strumento dell'assicurazione. Per l'invalidità, quando non c'é, è truffa allo Stato e basta ma sul punto mi risulta che a Bergamo (capoluogo di punta con Sondrio e Varese per la Lega) circa l'1% della popolazione abbia questo problema e non mi stupisce perché l'età media aumenta, specie al nord. Vedo piuttosto che, a ripetizione, miei amici con malattie invalidanti che purtroppo non possono che degenerare (salvo intervento dellla Madonnina) vengono chiamati a visita o per sorteggio o per possibile revisione: quindi credo che il fenomeno non sia poi così una piaga come un tempo (e comunque la pensione è una miseria come l'accompagnamento).
  23. La penso esattamente come te. Questa nazione è basata sul prelievo forzoso di risorse alle piccole e medieimprese .. quelle che non sono mai assistite quelle dove non si sciopera mai e alla redistribuzione di tali risorse,ai burocrati ,ai parassiti ,alle grandi famiglie.... i cosiddetti poteri forti. al solo pensiero che possa esserci un forza politica che rappresenti chi relamente in Italia ,produce ricchezza li fa letteralmente andare su tutte le furie . E se un domani questa gente si rivoltasse realmente ...per loro che hanno vissuto a sbaffo da sempre sarebbe il momento di andare a lavorare (non so se ne sono capaci). Perchè questa forza politca è del NORD ...perchè li è più presente la piccola e media impresa. Al Sud purtroppo ..data la preenza della criminalità organizzata ,questo ti di impresa non si è mai sviluppata ..non solo ma lo stato non ha intenzione di combattere la criminalità ,perchè altrimenti le forze dinamiche della gente del sud sarebbero liberate e non ci sarebbe più la possibilità di riccattrli per ottenerne il voto. E questo finalmente è il mio pensiero sul sud ma sono certo che nei confronti dello stato il pensiero di base di molti piccoli e medi imprenditori del sud è simile e sovrapponibile a quello degli imprenditori del Nord. Il Sud ha un problema principale che è certamente la criminalità e la scarsa determinazione dello Stato (da chiunque rappresentato nel dopoguerra) ad estirparla. Ne ha anche un altro enorme che è, obiettivamente , una atavica carenza di spirito d'impresa, aggravata dal fatto che chi ci prova deve prima vincere i gangli della burocrazia, quindi scontare comunque la mancanza di infrastrutture e l'oggettiva distanza maggiore dal cuore d'Europa. Attenzione alla Lega, però: sicuramente molti l'hanno votata con lo spirito e per le ragioni di rappresentanza che tu rilevi; ormai, però trattasi di appendice berlusconiana (saprai che Silvio gli ha dato pure le fideiussioni nell'campagna elettorale). Eppoi, anche Hitler può darsi che qualcosa di giusto la diceva ma non per questo non era abietto. Le dichiarazioni sopra riportate le potete trovare quasi tutti i giorni su La Padania, patetico quotidiano dedito all'offesa del diverso; e non sono fatte da militanti qualsiasi ma dagli esponenti principali della Lega stessa. Quanto al suo liberismo, lo stesso evidentemente vale solo per gli altri come insegna il caso "Volare" e la strenua difesa delle pensioni di anzianità.
  24. dunque: 2 piccole precisazioni: quando mi riferivo ai vari alleati della sinistra inaffidabili come la Lega mi riferivo chiramente alle varie rimasuglie comuniste ed alle figure fatteci fare; trattasi di soggetti politicamente più evoluti dei primodiali leghisti ma l'effetto non cambia poi tanto, caro Voltaire : qualche esempio 1) il Ministro della Giustizia che va all'aeroporto ad accogliere una sua compagna di partito (ideologicamente parlando) condannata negli USA per terrorismo e venuta a scontare la pena in Italia; pensiamola come si vuole sulla Baraldini ma da Ministro della Repubblica Diliberto poteve anche evitarlo; 2) Caso Ocalan e relativ a figura internazionale (che alla fine lo sfigato è finito lo stesso all'ergastolo in Turchia); 3) Missioni militari all'estero con sistematica spaccatura della maggioranza persino sull'invio delle scorte per gli aiuti sanitari in Kosovo e Cossutta in visita da Milosevic mentre i nostri Tornado su ordine di D'Alema lo spazzolavano (e facevano bene) ; 4) Suicidio di Bertinotti che si era fissato con le 35 ore e manie simili. E mi fermo qui ripetendo che siamo messi male da ambo le parti. Quanto al Sud, la polemica potrebbe anche essere un pochino meno intrisa di luoghi comuni: esistono davvero tanti Sud (anche se quando vado a Milano mi rendo conto che geograficamente molti confondono Potenza con Taranto e Cosenza con Caserta, per fare un ex e sono stati alle Maldive, alle Mauritìus e magari non a Ponza o a Favignana): la sola Napoli presenta aspetti talmente complessi che qualsiasi giudizio diventa limitato. Poiché la materia è troppo complessa per essere affrontata con due battute, posso solo dire che un onesto cittadino del Sud DEVE essere incazzato con Roma molto più di uno del nord in quanto, pagando + tasse (e sì, perché gli Enti locali, spesso dissestati, hanno tutte le addizionali al top, in Campania paghiamo anche la benzina 3 cent in +) abbiamo servizi molto + scadenti e mi riferisco a sanità, scuola e sicurezza ma anche ad infrastrutture in genere. Quindi, prima di andare nel banale, facciamo molta attenzione, a meno che non si pensi che al Sud sono tutti una massa di ladri che si merita la condizione che ha, ma allora vale il discorso fatto per il Calderoli (encefalogramma piatto).
Background Picker
Customize Layout

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configure browser push notifications

Chrome (Android)
  1. Tap the lock icon next to the address bar.
  2. Tap Permissions → Notifications.
  3. Adjust your preference.
Chrome (Desktop)
  1. Click the padlock icon in the address bar.
  2. Select Site settings.
  3. Find Notifications and adjust your preference.