Scusa se insisto, ma qui si fa inutile confusione. Ammiro l'aspetto emipirico di quanto tu affermi, così come tesi e conclusione: ma per quanto riguarda il ragionamento... Tu affermi che "Scaldando l'acqua si produce vapore e a seconda della temperatura si produce una differente quantita' di vapore (maggiore e' la temperatura, maggiore e' il vapore)" : ma come? Tu leghi la temperatura alla quantità di vapore emesso! Ma quando mai? Il vapore o meglio, lo stato gassoso, è uno stato della materia. In questo caso, l'evaporazione è una conseguenza dell'innalzzamento della temperatura: ma come puoi legare la quantità di vapore al valore di temperatura e, conseguentemente, alla pressione? Anche perchè a 100° l'acqua bolle: a 110 non è che bolle di più! Ma soprattutto (e qui casca l'asino) non esiste acqua a 110°C.
La legge che tu hai citato,
PV=nRT
dice tutto: in un sistema a volume costante, all'aumentare della temperatura aumenta la pressione. Che poi ci sia un cambio di stato nessuno lo mette in dubbio, ma non puoi legare così la quantità di vapore alla temperatura...
E ci mancherebbe altro! Se servisse un modello matematico per far attaccare una ventola saremmo rovinati! Anche perchè se devo essere sincero non conosco nessun tipo di modellistica liquido-vapore , oltre a non capire cosa c'entri con il tuo esempio.
Vorrei comunque sottolineare che il radiatore dell'auto è stato dotato di un sistema di raffreddamento forzato da quando è nata l'auto. Magari prima era solo una ventola collegata alla cinghia, poi è divenuta una ventola, ma esiste da sempre. E di certo non è una grande invenzione....
Beh, ho capito quello che vuoi dire. E proprio per questo sto cercando di farti capire che non hai fatto i conti con la fisica! Tu dici: ok, me ne frego di tutto. Sparo calore fino a che la pressione non torna al posto, stop. Ebbene, facciamo questi 2 conti. Poniamo: 10 di Agosto, 35°. Il tuo sistema rileva una pressione di 1,8 bar ed entra in funzione. Quanto devi scaldare il pneumatico? Ebbene, prendiamo la calcolatrice e ricordiamo:
P V = n R T
dove:
P pressione in atm
V volume in litri
N numero moli
R costante (0.082 litri per atm/grado)
T temperatura in gradi Kelvin.
Consideriamo per semplificare 1 mole e 14 litri di volume per il nostro pneumatico, tralasciando i correttivi di Van der Waals.
Abbiamo
T= (PV)/R = (1,8 x 14) / 0,082= 307°k
Quindi come vedi abbiamo 307°K = 34°C ok? Proviamo a portare la nostra pressione a 2,1 e vediamo quanta temperatura ci costa:
T= (PV)/R = (2,1 x 14) / 0,082= 358°k
Porca miseria.... 358°K sono 85°C.... Devo innalzare la temperatura del mio povero pneumatico di 51°C....
Non mi voglio soffermare tanto sugli aspetti pratici, nel senso che non voglio nemmeno immaginare di come riduci quel povero pneumatico.... Ma tecnicamente hai una vaga idea di quanta energia, in termini di potenza assorbita, ti costi al tuo povero motore? Non voglio perdermi in inutili calcoli ma, a grandi linee, ti posso assicurare che una boiata del genere ti costerebbe come minimo una 40ina di cavalli quando è in funzione....
Ti ripeto: a parole si può fare tutto. Purtroppo però a volte c'è da fare i conti con la realtà.... Che ci vuoi fare?