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Alex Alfista

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  1. Premetto che la nuova Tipo l'ho provata (4 porte 1.6 Multijet Opening Edition Plus) ed ho visto tutte le diverse versioni in concessionaria. Avendo una Bravo in casa mi sento di commentare la tua frase...anzi in realtà ho anche una Stilo in casa, quindi mi sento di poter fare un commento di ampio respiro sulle varie generazioni di segmento C Fiat. La Bravo, quando è uscita, si ispirava sicuramente al successo della 147 come filosofia, per far dimenticare lo squallore stilistico della Stilo 5 porte. Il fatto che si dica che lo spazio interno sia poco non è propriamente vero: lo spazio nella zona anteriore, a mio avviso, è buono (non ottimo, ma buono) complessivamente. Dietro, invece, qualche centimetro in più per le gambe ci poteva anche stare, mentre in larghezza e soprattutto in altezza lo spazio non manca. Sotto questo punto di vista sono rimasto molto deluso dalla Tipo: la station wagon è decisamente claustrofobica dietro, per me che sono abituato ai centimetri sopra la testa di Stilo e Bravo (sono alto 176 cm). In quanto a bagagliaio, la Bravo ha una capienza di 375 litri (+25 di cargo box): la Tipo fa meglio, ma ricordiamoci anche che è più grande. Sinceramente non mi sento di dire che sia piccolo di bagagliaio della Bravo, anche in rapporto alle concorrenti. Sinceramente, però, sulla qualità percepita la Bravo era decisamente superiore, specialmente al momento del lancio. Il rivestimento della plancia e della parte superiore dei pannelli porta (a mio avviso) è più bello da vedere e da toccare. Ci sono poi molti più dettagli curati, specialmente sulle versoni più ricche (io ho una Emotion), che nel complesso restituiscono un'impressione decisamente più appagante. Parlo delle cromature attorno alle maniglie interne, delle cromature attorno alle bocchette, alle luci di cortesia sulle maniglie interne, alla plafoniera posteriore sdoppiata anzichè unica, alla bocchetta per l'aria per i passeggeri posteriori, ecc. Il rivestimento in carbon look sulla plancia è delicato, hai ragione, ma da fine 2008/inizio 2009 (non ricordo con precisione) è stato rivisto ed è diventato a prova di graffi. Per il resto le plastiche della parte bassa della plancia e dei pannelli sono le medesime di Fiat 500 o Alfa Mito (se non sbaglio) e sono sicuramente robuste. Anche la Stilo, secondo me, complessivamente (anche in rapporto a quanto era uscita) era più appagante della Tipo, ovviamente. Ovviamente perchè era nata per essere la rivale della Golf. Tuttavia qui di dettagli meno curati ce n'erano molti: assemblaggi scadenti, pannelli porta oggettivamente brutti, ecc. Capitolo insonorizzazione: ricordo con precisione una prova di una rivista dell'epoca che provò una Bravo Multijet 150 CV insieme ad un'Astra e ad una Golf VI. Delle tre risultò la peggiore, ma non di molto rispetto all'Astra. Rispetto alla Stilo la Bravo è più insonorizzata e devo dire che la Tipo è decisamente migliore sotto questo aspetto. Non dimentichiamoci, però, che nel 2007 la Bravo era ben insonorizzata rispetto alle concorrenti, così come lo è la Tipo oggi. Sono passati 10 anni e le esigenze evolvono. Discorso dotazioni: la Emotion aveva una dotazione completissima, la più completa tra le concorrenti nel complesso. La Dynamic, invece, aveva alti e bassi: cerchi in lega da 16, climatizzatore manuale, radio con CD e vetri posteriori a manovella. Nel complesso, come rapporto prezzo/dotazione non era male. Un po' deludenti le prime Sport, che avevano lo stesso equipaggiamento delle Dynamic, ma con il kit estetico più sportivo e costavano come le Emotion. Sinceramente io mi sto chiedendo più volte del perchè la Tipo stia avendo così tanto più successo della Bravo. Le mie motivazioni sono fondamentalmente due, secondo me. In primis il prezzo: oggi una Tipo 1.6 Multijet Lounge costa più o meno (poco di più) quello che costava la Bravo 1.9 Multijet 120 CV Emotion 10 anni fa. E questo fa parecchio immagino. In secondo luogo, poi, penso che complessivamente i clienti stiano iniziando a riconquistare la fiducia nel marchio Fiat, che intorno al 2006/2007 (specialmente all'estero) non era per niente buona. Ricordo perfettamente le campagne di promozione di Fiat in Germania intorno al 2007: 5 anni di garanzia o 500.000 km (!) su Bravo e Croma (e forse anche su altre). Magari con i vari successi di 500 e company hanno fatto capire alla gente che le Fiat non fanno proprio così schifo come dice l'uomo della strada...
  2. Mi aggiungo solo ora alla discussione che seguo fin dai primi post con molta attenzione. Mi piacerebbe dare il mio punto di vista e chiedere il parere vostro su certi aspetti che a me magari non sono molto chiari, vista la mia età (sono del '93). Sono cresciuto in un'epoca in cui le auto del gruppo Fiat facevano un po' pena sotto diversi punti di vista: finiture, estetica in certi casi e affidabilità (soprattutto questo aspetto). Devo dire che, con gli anni, ho maturato un senso critico mio e soprattutto dalla metà degli anni 2000 mi sono particolarmente appassionato al gruppo italiano, dopo aver visto modelli come Grande Punto, Alfa 159, Fiat Bravo II e così via. Auto, a mio avviso, veramente notevoli dal punto di vista del design, soddisfacenti negli interni (la 159 magari meno, ma comunque piacevole e nettamente meglio della vecchia 156) e con buone doti stradali. L'affidabilità, finalmente, non era più quella di un tempo, mediamente. Ma vengo al dunque. Il marchio Lancia mi ha attirato poco su tanti modelli che ho visto durante la mia infanzia o adolescenza, anche se devo dire che la Ypsilon del 2003 o la Delta del 2008 non mi dispiacevano. Per mia esperienza i danni peggiori su Lancia (e su tutto il gruppo Fiat) si sono fatti dalla fine degli anni Ottanta fino all'inizio degli anni Duemila. Certo, anche la mitica Thema aveva i suoi difetti di affidabilità, ma nel complesso fu un'ottima auto, che ricordiamo ancora oggi con piacere. Mentre auto come la Lancia K sono state un vero flop: non era particolarmente bella esteticamente, aveva degli interni che non potevano essere nemmeno paragonati alle Audi, BMW o Mercedes di quegli anni e da quello che ne so era carente anche sull'affidabilità. Potrei fare un discorso simile sulla Dedra, che era comunque più bella esteticamente e con interni più all'altezza delle concorrenti. Peccato che da quello che ne so anche in questo caso l'affidabilità non era il massimo. Delta II un'auto di poco appeal estetico, su cui si è detto già molto nei post precedenti (con i quali concordo). Poi arrivano la Lybra e, dopo, la Thesis. Il principale difetto? Secondo me non fu solo una questione di design, anche se per la Thesis probabilmente fu uno dei problemi maggiori. Si sono elogiati gli interni della Lybra come ancora molto attuali: nel complesso a me piacciono ancora, ma vogliamo paragonarli a quelli di un'Audi A4 B5 o B6? La gamma motori poteva anche starci, anche se sarebbe dovuta essere aggiornata di più. Sul capitolo affidabilità ne so troppo poco, anche se ho sentito di guasti poco simpatici su diverse Thesis. Cosa non ha funzionato? È una cosa che mi chiedo e che soprattutto vorrei chiedere a chi ha vissuto meglio questi anni. La mia risposta è che, oltre a curare un po' più il design, per renderlo più gradevole al pubblico più ampio, avrebbero dovuto investire di più sul marketing e sul minimizzare i problemi più grossi e frequenti di affidabilità. Per non parlare degli interni: siamo capaci di fare degli interni meravigliosi, ma sembra che negli anni Novanta ce ne siamo dimenticati. Da appassionato del marchio credo che un rilancio nel futuro sia veramente complicato. Sarebbe molto interessante fare/vedere qualche studio di fattibilità economica, anche se da curioso di questo ambiente (marketing di prodotto, analisi di mercato, ecc.) credo proprio che sarebbe un'operazione veramente difficile. Forse nemmeno con investimenti assurdi sul marketing e sul prodotto si riuscirebbe a fare qualcosa di positivo nel medio-lungo termine.
  3. A me la Italdesign Orca ricorda davvero tanto la Renault 21 5 porte...
  4. Click-baiting, non dico altro. In questo senso abbiamo anche altri siti che non scherzano in questo senso...
  5. A tutti quelli che criticano, come poco intelligente, la scelta di lanciare prima le versioni top di gamma voglio rispondere dicendo una cosa. Avete idea di come si lavori all'interno di una casa automobilistica? Prima di un lancio commerciale si invita un gruppo di potenziali clienti e si fanno delle ricerche per la "rifinitura" del listino (in termini di contenuti, prezzi, ecc.), per la definizione dei migliori colori/allestimenti/interni per il lancio commerciale, ecc. Se si è deciso di lanciare prima le versioni top, ci sono delle motivazioni che hanno guidato questa scelta. Non ci sono degli stupidi a capo di Alfa Romeo (ed FCA, più in generale). Un'ulteriore ipotesi, nel caso il mercato volesse davvero quasi solo le versioni da barboni e meno potenti, potrebbe essere che ci siano dei ritardi fisiologici su queste ultime versioni e che, quindi, abbiano richiesto un po' più di tempo per arrivare in commercio. Ma sinceramente non credo...
  6. Devo ammettere che il Blu Montecarlo, inizialmente, non mi faceva impazzire abbinato ai cerchi bruniti. Ma con il tempo devo dire che sto iniziando ad amare questa abbinata tra blu scuro e cerchi da 19 bruniti. Complimenti ancora per la scelta: avessi due soldi in più me la comprerei esattamente identica alla tua, stesso motore, stessi interni, stesso colore e praticamente stessi optional...
  7. Sono stato anche io a vedere la Stelvio ieri (da Spazio a Torino). Il caso vuole che attraversata la strada ci sia anche un concessionario del gruppo VAG (chi è di Torino sa perfettamente...) ed ho colto l'occasione di vedere prima la Stelvio e poi il nuovo Q5, che non avevo ancora avuto occasione di vedere. Stelvio. Prima impressione, vedendola bene dal vivo per la prima volta: è decisamente più affascinante che in fotografia e dal vivo si notano decisamente meglio le proporzioni tipicamente da SUV. Personalmente trovo impossibile che, vedendola di persona, possa fare l'effetto di una Giulietta rialzata o cose simili. L'unica cosa che non mi convince al 100% è il posizionamento della targa anteriore, per il resto trovo che sia uno dei SUV più sexy di tutto il panorama attuale. Salgo a bordo e trovo un ambiente decisamente piacevole e dall'aspetto premium (pelle nera e modanature di quercia): i materiali sono bene o male quelli della Giulia, che ho da sempre apprezzato, ma in questo caso si è cercato di migliorare quegli aspetti secondari come le tasche dei pannelli porta rivestite o l'interno del bracciolo rivestito. Molto più belli, a mio avviso, i pannelli porta rispetto a quelli della Giulia, merito delle modanature più estese. Spazio a bordo molto buono, anche dietro. Adeguata la capacità del bagagliaio. Q5. Esteticamente a me piace, non avrà lo stesso appeal della Stelvio, ma è comunque uno dei SUV di segmento D più piacevoli. Un primo particolare che ho notato sono gli sportelli più "ovattati" in fase di chiusura, ma a mio avviso si chiudono meno bene che sulla Stelvio (le porte posteriori le ho dovute sbattere sull'Audi, altrimenti non si chiudevano). Alcuni giochi tra parti mobili e fisse della carrozzeria sono più ridotti rispetto all'Alfa, ma niente di pazzesco. A bordo l'esemplare che ho visto ha interni in pelle ed Alcantara e modanature in alluminio. I materiali di plancia e pannelli porta mi sono sembrati del tutto equivalenti a quelli dell'Alfa, così come ho trovato peggiore la fattura dei sedili. Il design complessivo di plancia e tunnel centrale trovo che sia molto meno riuscito che quello della Stelvio: i vari elementi sembrano piazzati a caso, senza una precisa armonia complessiva. Belli, però, i comandi del climatizzatore automatico bizona (più belli di quelli della Stelvio secondo me). Il rotore del sistema multimediale, come hanno fracassato le palle in tanti, ha un suono più metallico nell'attivazione ed oppone più resistenza al momento. Posso dire che faccia più figo così, ma personalmente trovo che chi giudichi la qualità di un'auto da questi aspetti, non ci capisca davvero nulla. Il bracciolo anteriore non è rivestito nel suo scompartimento interno sulla Q5, tra le altre cose. Spazio a bordo: davanti paragonabile a Stelvio, dietro decisamente più claustrofobica. Finiture e capienza del bagagliaio del tutto paragonabili a Stelvio. Nel complesso chi dice che la nuova Alfa "non sia ancora a livello della concorrenza" come qualità percepita degli interni, a mio avviso, è una persona che o ama le frasi fatte e non è capace di farsi un'opinione precisa sul nuovo prodotto o, più semplicemente, non ha la più pallida idea di come siano fatte le concorrenti. Mi riservo nei prossimi giorni di andare a fare un test drive in concessionaria con la Stelvio, cosa che ho dovuto rimandare ieri per la troppa attesa.
  8. Stando al configuratore, il pack lusso non include la plancia ed i pannelli porta con la parte superiore in pelle. Chissà come mai, secondo me sono una bella aggiunta sulla Giulia.
  9. Ho avuto il piacere, in varie occasioni differenti, di provare un po' tutta la gamma Giulia: 150 CV diesel manuale, 180 cavalli diesel sia manuale che automatica, 210 CV diesel ovviamente automatica e la Quadrifoglio manuale. Che dire, qualche anno fa se avessi dovuto comprarmi un'auto non avrei mai preso in considerazione il cambio automatico, ritenuto troppo poco piacevole e divertente. Ma sulla Giulia, nonostante il manuale sia un ottimo cambio, con una bella manovrabilità, innesti corti e secchi, pedale della frizione non troppo pesante, devo dire che dovessi comprarmi una Giulia quasi certamente la prenderei automatica. Lo ZF8 della Giulia è davvero un ottimo cambio automatico (probabilmente il migliore tra tutti quelli che abbia avuto modo di provare): innesti precisi e veloci, una logica in automatico che si adegua sempre perfettamente a ciò che si ha in testa di fare e soprattutto ti permette un grande range di andature differenti, grazie alle differenti gestioni. In N o A le cambiate solo dolci, come ci si aspetta da una berlina di lusso confortevole, mentre in D il tutto diventa molto più sportivo e naturalmente dinamico. A questo, poi, aggiungiamoci che gli automatici hanno più coppia dei manuali sulla Giulia (e secondo me si sente, non penso sia solo un fattore psicologico), ed ecco che la decisione verte decisamente sullo ZF per quanto mi riguarda.
  10. Il tuo ragionamento secondo me è molto sbagliato, per due motivi principali: 1) sparire dal segmento B, anche solo per un breve periodo, senza nessun modello e poi volerci ritornare qualche anno dopo con uno tutto nuovo è molto difficile. Difficile perchè bisogna tornare nella mente della gente: anche se il nuovo modello fosse ottimo, sei comunque rimasto assente dal mercato per del tempo e devi investirne di soldi in marketing/pubblicità e cose così per riuscire a guadagnare di nuovo un posto nella testa dei potenziali clienti (vedi 159 e Giulia) 2) Quelle 62.000 auto vendute tengono occupati i lavoratori di Melfi al pari di 500X e Renegade. Immagina se la produzione di Melfi, dall'oggi al domani, venisse privata di quelle oltre 60k vetture: hai idea di quanta cassa integrazione dovrebbero usare? E da lì tutto il malcontento legato, l'uomo della strada che "la Fiat produce auto con i miei soldi", ecc. Puoi avere un'auto in più a listino, senza particolari oneri, non vedo perchè no. Solo perchè il popolo dei social network si lamenta che la Punto non abbia LED ovunque e un tablet da 10" sulla consolle centrale? Ricordiamoci che la Punto Classic ha resistito molto bene a listino per molto tempo anche dopo l'uscita della Grande Punto (anche se erano altri tempi, ok...).
  11. Il customer care ha detto che il Blu Misano sarà disponibile dal mese di marzo. A questo punto suppongo che valga lo stesso per i cerchi da 19" diamantati dell'immagine qui sopra
  12. Visto che si tratta di un argomento interessante, volevo tornare un momento sul discorso del rotore dell'infotainment con "touchscreen". Avevo parlato con un responsabile di concessionaria della mia zona in ottobre e mi era stato detto che al corso per concessionari era stato spiegato che tutte le Giulia sono già predisposte per questa tecnologia, ma che attualmente è disattivata da centralina (suppongo per affinamenti vari). Ai concessionari pare sia stato detto che verrà introdotto a breve (ad ottobre mi aveva detto per fine anno, a questo punto immagino nella prima metà del 2017) e sarà aggiornato anche sulle Giulia già vendute. A questo punto penso - opinione mia - che lo vedremo in anteprima con la Stelvio e quasi contemporaneamente anche sulle Giulia di nuova fabbricazione. A quanto mi diceva il responsabile di concessionaria, il rotore è in grado di riconoscere la scrittura con le dita e di funzionare con i classici comandi di un touchscreen. Secondo me sarà un bel plus, quando verrà effettivamente introdotto.
  13. Quando fu ora della presentazione dell'Alfa Romeo Giulia, decisi di andare a vedere nei giorni prima: Audi A4, BMW Serie 3, Mercedes Classe C e Jaguar XE. Prima considerazione: nel complesso, non avevo nemmeno minimamente posto l'attenzione al feeling delle rotelle dell'infotainment, perchè a mio avviso andava mediamente bene su tutte. Dopo che nei giorni successivi vari utenti hanno segnalato la cosa, ho notato: effettivamente il feeling del rotore dell'infotainment Alfa non è dei migliori, ma da qui a non comprare un'auto per questo motivo, mi sembra assurdo. Personalmente ho sentito dire che "la qualità Alfa fa schifo perchè le rotelle non sono come quelle di Audi o BMW". Da una frase del genere si capisce immediatamente quanto uno sia competente o meno in fatto di auto. Per il resto, parlando in generale di qualità dei materiali, finiture e percezione di qualità l'Alfa a mio avviso non sfigurava per niente. La peggiore, secondo me, come qualità percepita è la Jaguar, che sotto vari aspetti mi ha deluso molto. Personalmente ho apprezzato i materiali di plancia e pannelli porta della Classe C. L'unica ad avere la plastica soft touch nella parte bassa del pannello porta è la Serie 3, mentre tutte le altre ce l'hanno dura come la Giulia. Allo stesso modo ho sentito una persona dire "che schifo lo schienale dei sedili anteriori in plastica dura con la retina". Quando ho fatto notare che fosse la stessa soluzione adottata dalla Serie 3, mi è stato risposto "non è vero". Anche qui, la dice lunga sulla competenza in materia di certi individui. Nel complesso la meglio rifinita è l'Audi A4, e su questo non ci piove, però com'è che nessuno si lamenti in quel caso dell'assenza del soft touch sulla parte bassa dei pannelli porta e sulla Giulia, invece, sembra sia un difetto insormontabile? Un vero difetto della Giulia è l'assenza di velluto nelle tasche dei pannelli porta (ed è vero). In sintesi, il messaggio che vorrei far passare è che ogni auto delle 4 concorrenti premium più in voga ha dei difetti: nessuna eccelle sotto tutti i punti di vista messi in dubbio dagli utenti sulla Giulia. Il discorso è: perchè sulle altre auto i pregi superano di brutto i difetti, mentre per i prodotto italiani no? Ci tengo a precisare che, a dispetto del mio nick name, non guido un'Alfa, non ho mai posseduto un'Alfa (anzi, ho pure avuto una Golf in passato) e non sono un fanatico del Biscione con il prosciutto sugli occhi. La Giulia è un prodotto pazzesco, sotto tutti i punti di vista. Il piacere di guida è al top, le finiture sono praticamente alla pari della migliore concorrenza tedesca (e questo è uno dei punti che più mi ha stupito all'epoca della presentazione, specie se provavo a ricordare come fossero gli interni della 159 al confronto con la sua concorrenza diretta del tempo), meccanicamente è una bomba ed esteticamente è davvero piacevole. Prima dell'uscita della Giulia ero convinto che la mia prossima auto sarebbe stata una Serie 3, ora desidero la Giulia.
  14. Queste Stelvio regolarmente targate e solo con i loghi coperti dallo scotch, saranno mica come quelle Giulia che giravano ad inizio anno? Ossia vetture destinate a dirigenti e manager FCA per una sorta di test sul set up finale della vettura?
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