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m2m

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  1. Risultati preliminari: a fronte di tonnellate di "ho smesso", 2 segnalazioni/testimonianze oculari: > BMW 320d e91 del 2006 > Peugeot 307 2.0d (o sigla proprietaria) con dense fumate nere in accellerazione. Il resto sembra nessuno sbuffi più. Ad eccezione che conferma la regola, un "ciclista cittadino" ha invitato a respirare a pieni polmoni dietro ai moderni diesel con FAP & whatever, per provare un'ebrezza in più nella vita. Da interessanti scambi sembra consolidato che: > il FAP blocca i PM10 sino a saturazione del filtro, quindi attiva un processo di "rigenerazione" che porta il filtro a temperature altissime > il residuo di questa rigenerazione viene in genere ... buttato fuori dal normale scarico, con il dettaglio insignificante che queste particelle residue, sembra non ancora misurabili dall'odierna tecnologia (chiamiamole PM2, tanto per assegnagli un valore arbitrario) sono decisamente peggio dei PM10 obiettivo del FAP, e (non ancora dimostrato probabilmente) si insinuano ancor più in profondità nell'organismo. > la rigenerazione è operazione periodica (forbice tra i 1000 e 5000 km ?) e dovrebbe essere percepibile da chi guida sotto forma di temporanea perdita di potenza > c'è chi evidenzia che se il filtro non fa transitare i PM10 e sotto i PM10 non siamo ancora in grado di misurare, "potrebbe essere" che dallo scarico non esca + nulla ... DI VISIBILE ... mentre il ns. "ciclista cittadino" potrebbe avere aver identificato uno strumento potentissimo di misura ... il normale olfatto ... Un risultato ce lo siamo portati a casa: i diesel non "buttano" più fuori robaccia nerastra ... per il resto ancora non si sa ... )
  2. nella discussione ha aggiunto m2m in BMW
    Tornando da GE ieri pomeriggio, complice l'astinenza dalla guida delle ultime settimane per lavoro, mi regalo un paio d'ore. Quando, qualche tempo fa, ho percorso la Cisa SS 62 in direzione SP ho apprezzato (con note di entusiasmo) il percorso di salita al passo, e mi ero riproposto di soppesarlo al contrario. Alle 18:50 circa esco dall'autostrada ad Aulla e mi dirigo verso Parma via SS 62. E' l'ora del tramonto: il fresco e i colori sulle colline sono già invitanti a velocità da crociera ... che, pregustando quel che mi aspetta, mi godo fino in fondo, tettuccio e finestrini aperti. Lascio passare una 159 pericolosa che tende a superare in curva, non conosce la parola "distanze" nei rallentamenti, etc.; mi trovo la strada praticamente libera da Pontremoli. Saluto idealmente il benzinaio-meccanico che mi aveva tolto dagli impicci "all'andata" (ero a secco) ... prima di uscire, prudenzialmente ho fatto benzina, anche se avrei voluto farla da lui, per un saluto: faccio bene, quando ci passo di fianco è tutto chiuso. Finchè sono in zona abitata rimango entro i limiti, con rapporto basso (2a in sequenziale), a godermi il timbro roco del motore, giocando con l'accelleratore. Mi propongo di spendere l'esperienza nell'affinare l'orecchio al motore, sensibilizzandomi nel tenere i rapporti in tiro senza arrivare al limitatore e senza portare al cambio di rapporto. Le case si diradano, davanti a me boschi e colline illuminati dal sole al tramonto: l'istinto mi spingerebbe a fermarmi ed a pulire la mente. Che iniziava invece a scalpitare. Premo il tasto DTC e sul trip davanti a me compare in giallo una grossa icona, che sembra dirmi ... "occhio" ... spengo il CD. Iniziano le curve, salita media, strada deserta ... incredibile come percorrere una strada al contrario rispetto a quanto sperimentato all'andata cambi completamente i riferimenti: a parte qualche angolo, ricordo e riconosco veramente poco. Nei rally è usuale che lo stesso percorso venga usato da entrambe le direzioni ... capisco. L'asfalto è meglio di quel che ricordo ... poi capirò che salire o scendere cambia la percezione: un fondo stradale irregolare lo si sente soprattutto in discesa, sullo sterzo, mentre in salita, con TP poi, si percepisce molto meno. Vado, spingo, la pendenza aumenta: inizio a sperimentare il controllo sui rapporti: tengo in 2a, che mi permette di arrivare tranquillamente a 80-90 negli allunghi senza passare in 3a. Riesco a tenere, il motore sale di giri con progressione, ruggisce, a tratti acuto, sento forte la spinta sulle natiche; capisco a orecchio quando sospendere la spinta all'accelleratore, trattenendolo sui 4600-4700, con il motore che spinge all'impazzata e ulula tra gli alberi. Porca miseria, che meraviglia. "Mi riconosco" quell'espressione mista tra entusiasmo da bambino ed impegno nella guida ... la "mia" mi direbbe che ho lo sguardo che brilla dietro le sopracciglia impegnate ... Iniziano i tornanti: appoggio violento allargando in entrata, punto alla corda buttando dentro il muso con decisione, il volante si alleggerisce quel tanto che basta per darmi percezione dei limiti di tenuta ... spingo sull'accelleratore, il posteriore fischia, lo sterzo diviene più preciso e stabile, punto di corda, accompagno l'uscita dalla curva con un leggero controsterzo. Scarico l'arco dei giri e tengo "in sospensione" poco prima del limitatore ... è sufficiente, sono già al tornante successivo. A tratti la strada si apre, vedo 3 curve altalenarsi davanti a me: scarico sino alla 3a, prendo velocità, non vedo passare gli alberi intorno a me. Tornante secco, vorrei accennare un pendolo, ma c'è poca fuga: preferisco non rischiare, anche perchè non è detto che ... dall'altra parte non arrivi nessuno. Siamo in strada, calma ... testa sulle spalle, sempre. Il grip è davvero notevole, non ho alcun problema. A volte l'icona DTC lampeggia, segno che ... supero il limite. Ma a parte il "grillo parlante" che mi fa riflettere sul giusto equilibrio tra guida e prudenza, non ho conseguenze all'andatura. Attraverso qualche paesello, torno ai 50, rilasso le mani e le gambe, mi guardo in giro come a scaricare la tensione, come ricaricassi le pile. Le mani viaggiano fluide sul volante, riesco a tenerle sostanzialmente sempre alle 9:15; ho imparato ad utilizzare i paddles con entrambe le mani con naturalezza: se curvo a dx, scalo con il pollice sx, che si trova alle 12-1, giusto all'altezza del satellite del paddle con il quale, spingendo, si scala. Approvo l'idea dei paddles in questa riedizione BMW, funzionali davvero, e con la pratica tutto si volge in maniera fluida ... come fosse un balletto. Facendo un pò il galletto con la mente, proseguo. Sento gocce di sudore che mi impastano la schiena e scorrono giù: impegnativo quanto appagante. A tratti rifletto sullo stress che sto dando alla meccanica, motore in particolare, ma "mi giustifico" dicendo che è un 6L BMW ... cosa può fargli un pò di strapazzo ? Per di + dorme da un paio di settimane ... riflessioni infantili, ci sorrido. Arrivo al passo, lo attraverso piano, in silenzio quasi religioso, qualche persona mi guarda passare, come in un film rallentato, a tratti irreale. Inizia la discesa: "prima" pensavo potesse essere impegnativa, ma lo è di più. Inizia una cavalcata nella quale i freni verranno messi a dura prova, anche perchè è davvero lunghissima e tortuosa ... non risparmio la meccanica. Mi disciplino mentalmente nelle frenate a tratti, per areare i dischi, aspettando che prima o poi una frenata si allunghi, di sperimentare un pò di fading, con quell'uso garibaldino che sto facendo del mezzo. Ma non avrò "soddisfazione" ... la frenata rimarrà dall'inizio alla fine sempre un punto di riferimento: ferma, potente, mai spugnosa, sempre molto modulabile. Una certezza. Un paio di curve le faccio decisamente di traverso, con il posteriore che fischia forte, la schiena che tende a scappare dal sedile ed i G che mi scompongono la presa del sedere ... una correzione decisa quanto dolce al volante e riprendo traiettoria. L'asfalto ha a tratti dei buchi, che sento con colpi secchi ai cerchi ed allo sterzo. Scendo spedito ... supero un paio di pick-up senza fretta, attendendo il punto senza rischi ... ed intanto prendo fiato. Entrambi probabilmente capiscono che nn sono sulle loro strade per ... placido turismo, ed agevolano il sorpasso mettendosi da parte; li ringrazio dallo specchietto, chiedendomi se stanno sorridendo o mi stanno mandando qualche ... vadaviaipiedi. Dalla parte opposta qualche auto arriva bella spedita, alcune Alfa ... una 3er argento su un rettilineo, che arriva sparatissima ... d'istinto saluterei con la mano ... incrocio gli occhi di chi la conduce ... brillanti e sorridenti, come i miei credo. Entrambi soppesiamo i ns. mezzi dallo specchietto ... bambini alla guida . "Cerco" le curve che all'andata avevo utilizzato per scaldare le gomme, all'inizio della salita (segnalate dall'amico motociclista) ... ma non arrivano mai, il toboga continua, impegnativo. Dopo una discesa abbastanza rettilinea scorgo una curva secca, quasi in piano ... a dx un bar o trattoria, con persone sedute, a due passi da loro moto, almeno una Monster ... faccio lo spacconcello e faccio fischiare nell'appoggio, scaricando tutte le marce di seguito, il motore ulula ... dallo specchietto vedo svariate file di denti che mi seguono e ridono ... Un'altro pick-up (ne ho visti + ieri pomeriggio che negli ultimi 6 mesi), che un pò mi rovina le ultime curve (quelle usate per "scaldare") ... ma sono talmente appagato dal percorso da trattenere il piede ... scendo a valle piano, con le orecchie ovattate, supero case e piazzettine con un filo di gas, mi sono proprio tolto la voglia e la soddisfazione ... Entro in autostrada, sempre a velocità molto contenuta ... quasi cerco di non inquinare il rumore del motore che ho ancora nelle orecchie su strade che non lo meritano ... metto un CD di Boccelli. Con lo sfondo del cielo ancora in parte azzurro mi rendo conto di aver raccolto uno zerbino di insetti sul cristallo: da non credere la densità. Imposto il cruise-control a 140 e mi godo il rientro a casa, lasciando passare senza stress tutti quelli che sembrano accapigliarsi per rubarmi strada ... mi ha fatto i fari anche una Fiat Idea ... va beh ... Stamattina aprendo il box guardo il frontale: ci saranno 2 hg di carne d'insetto ... sorrido, soddisfatto di quanto mi è rimasto dentro dell'ultima cavalcata.
  3. Visti i commenti da altro 3d, mi sembra interessante andare a fondo. Tra chi ha un'auto diesel con FAP: > la vs. auto in accellarazione ha perso completamente la classica fumosità ? > o la rilevate comunque, assumo non troppo significativa ? > quanti km ha la vs. auto ? > che auto è ? Chiaramente parlo di uso non in fase di rigenerazione.
  4. m2m ha risposto a m2m in BMW
    Quasi ad ogni sosta in Autogrill c'è qualcuno che al mio ritorno dal caffè del caso gironzola intorno all'auto, e la domanda classica è "ma che motore ha ?" ... La mancanza della targhetta "335d" abbinata ai doppi scarichi argentati genera curiosità ... In tangenziale è successa una cosa simpatica: passando dalla ovest alla est c'è un raccordo che sfocia nella parte finale del rettilineo che arriva dalla A1. Mi piace molto quel raccordo per le due curve abbastanza secche, che mi diverto a pennellare a filo guard-rail. Ieri dietro di me si è infilato una 3 coupè, modello precedente all'ultimo, che ha iniziato nelle curve a ... darmi sotto ... c'erano auto davanti a me e + di tanto non potevo fare. Nell'imbocco del tratto rettilineo ho avuto strada libera e ho aperto tutto: non ho più guardato lo specchietto per controllare la strada, ma successivamente ho visto ho dato uno stacco notevole alla coupè, che correva per riprendermi. Non ci ho fatto + caso. Prima di uscire a Corvetto ... ero in 2a corsia ... mi sentivo osservato: mi sono girato ed in 3a corsia c'erano la coupè con 2 ragazzi che mi guardavano con gli occhi spalancati, ridendo, e si sono messi entrambi ad applaudire ... Un sorriso, compiaciuto per la parentesi simpatica, e sono uscito ... Devono aver visto una bella progressione ... l'ho rilevata anch'io su una mia omonima qualche tempo fa.
  5. m2m ha risposto a m2m in BMW
    Scherzi a parte, sono quasi convinto del tutto che questo sia il mezzo che avevo in mente come missile comodo. Se non mi dà noie di affidabilità (incrocio ...) durerà nel mio box per parecchio. E allo scadere del triennio ... sto propendendo per la M3, più versatile della 911. La sto aspettando ... il V8 pesa meno del precedente L6, dev'essere uno spettacolo.
  6. m2m ha risposto a m2m in BMW
    Una cosa che continua a stupirmi è la mancanza assoluta di una qualsiasi forma di fumosità, verificata anche oggi in galleria con camion e macchine dietro di me, fari accesi, poca illuminazione dalla volta. Da circa 60 km/ ho aperto tutto, con violenza ... niente, i fari degli automezzi che seguivano continuavano ad essere belli limpidi. E' pur sempre un diesel ... ma in questo no.
  7. m2m ha risposto a m2m in BMW
    Complimenti, non so proprio come tu possa averlo capito ...
  8. m2m ha risposto a m2m in BMW
    Consumi: 12.1 km/l al trip, da secoli ormai non lo resetto.
  9. m2m ha risposto a m2m in BMW
    Il controllo del mezzo è funzione ormai dell'ottimo feeling raggiunto con il motore, la cui progressione perentoria non mi trova ormai + ... in sua balia ... la coppia è sempre impressionante, ma mi trovo a ... giocarci a palmi aperti. All'inizio ... devo essere sincero: arrivando ad una staccata in piena velocità faticavo un pò a non alzare il piede per tempo, ora invece arrivo a pieno allungo e decido bene come e quanto affidarmi ai freni piuttosto che al freno motore. Nel misto stretto, ovvero dove la coppia ... alla Scaglietti ... è all'apice quasi costantemente, le accellerazioni sono davvero perentorie e l'ottimo confort non aiuta a percepire la velocità e la progressione raggiunte, con il risultato di arrivare alla curva successiva con percezione parziale della velocità effettiva. Con la pratica questo è invece decisamente sotto controllo. Lo step è un'ottimo cambio; se è vero ke il nuovo step che sta arrivando ha tempi di cambiata inferiori del 50%, la possibilità di scalare 4 rapporti di colpo, ... non so proprio se desiderare il doppia frizione che sembra in cantiere. Sarà un'altro gran pezzo di ingegneria. Posso dire, dopo circa 20k km, di andare davvero al limite (in strada e compatibilmente con il contesto/limiti), in un equilibrio d velocità, progressione e controllo dinamico dei transitori. L'assetto non sportivo è solo sporadicamente oggetto di qualche ... desiderio di maggiore rigidità: sono convinto che se lo fosse, nell'80% dei casi rimpiangerei il confort che oggi invece mi godo. Se utilizzate l'auto per lavoro consiglio di tenere quello di serie, è già un ottimo compromesso. Se l'auto è usata nel we la musica cambia: cerchi 18 e assetto sportivo non me li farei mancare. A volte mi viene voglia di mettere uno scarico più ... sportiveggiante, ma nel pratico l'atmosfera ovattata da missile con sottofondo di Dire Straits rimane il mio ideale di viaggio. A bordo non c'è uno scricchiolio: solo sul pavet si sentono delle sporadiche vibrazioni dal complesso lunotto/tendina bagagliaio, normalmente angolo critico per una station. Mentre nel resto degli scenari di viaggio tutto prosegue ovattato e senza disturbi. Continuo ad apprezzare il minimalismo BMW: semplice, pulito, essenziale, con l'iDrive sempre a disposizione quando servono informazioni. Quest'ultimo potrebbe essere + veloce. Non sono ancora riuscito a trovare un aspetto del quale dolermi o peggio un guasto: anche l'impianto degli accendisigari, che dopo un'uso ... strano ... da parte ns. sembrava saltato, funziona senza alcun intervento. Mah. E' un'auto da tenere.
  10. m2m ha risposto a m2m in BMW
    Finalmente ieri ho ripreso in mano il mio giocattolino, andando a GE via Serravalle. Il traffico bloccato in autostrada mi ha indotto ad uscire proprio a Serravalle ed a proseguire sulla statale; l'ho preso come una verifica del percorso in realtà, visto che anche se il blocco in autostrada dopo qualche km non c'era più, sono rimasto in statale. Commenti sul percorso: Non male paesaggisticamente, molto verde e con la giornata di ieri era particolarmente piacevole. Estremamente frazionato di paesi e paeselli, con continui passaggi di limite di velocità da 70 a 50, che non mi hanno proprio aiutato a riprendere contatto con il mezzo ed a godermelo per bene. Alcuni tratti davvero fruibili di curve e controcurve a medio raggio, asfalto mediamente buono, visibilità ottima, traffico poco, sino a GE ... Visti i limiti/vincoli ambientali, ho prediletto non tanto il controllo in velocità, quanto la sensibilità alla risposta del mezzo negli appoggi, trasferimenti di carico, etc. Molte volte enfatizzando volutamente gli angoli di attacco alla curva, forzando l'azione sul volante in maniera abbastanza violenta. Nulla di paragonabile, comunque, alla Statale della Cisa ... Commenti sul mezzo: L'aderenza delle RF estive mi sembra leggermente inferiore rispetto alla mia percezione delle RF invernali; è passato del tempo, ma non credo di sbagliarmi. Sono dubbioso: non vorrei confondermi tra minore aderenza o maggiore percezione di aderenza limite. O la gomma ha davvero meno aderenza o la sua mescola fornisce maggiore sensibilità al volante. Un'invernale ha una mescola + morbida, pertanto dovrebbe essere il contrario. Qualcuno ha di che contribuire ai miei dubbi ? Il galleggiamento riportato inizialmente non lo sento +, ho provato in varie occasioni a ... "tendere" il sedere ... ma sento molto bene la strada, gli avvallamenti in maniera attutita (ottimo confort sempre) ma si ha sempre piena sensibilità all'asfalto, senza + la necessità di correzioni costanti sulla traiettoria. Sulla MI-GE dove le corsie sono 2, fiancheggiate di guard-rail per i lavori, l'apprensione sperimentata dopo il cambio RF invernali-estive è solo un brutto ricordo: traiettorie lineari, pulite, precise. Lo sterzo continua a darmi grandi soddisfazioni: la sua caratteristica di risultare + preciso ed incisivo + lo si maltratta mi infonde grande sicurezza nel controllo, quasi a tranquillizzarmi che una richiesta di scarto improvviso, in situazioni di emergenza, potrà contare su una reazione tempestiva e proporzionale alla mia azione. I freni sono a posto, forse di tutto sono forse l'unica cosa che mi piacerebbe potenziare: sono progressivi, modulabili, potenti, ma forse migliorabili (al pari della mia capacità di usarli, magari ...). Il telaio penso di conoscerlo bene, ormai: impostare le curve, allargando a filo corsia, appoggio, trasferimento, stabilizzazione, punto di corda, apertura, impostazione alla curva successiva: tutto fila lisco, in un insieme di movimenti ed azioni fluide, a volte anche enfatizzate. La capacità (raggiunta) di condurre il mezzo con queste basi è per me un background sufficiente per macinare km, con la percezione che un inconveniente mi trovi convenientemente preparato. continua ...
  11. La penso allo stesso modo. Certo pensare che un kart sia molto vicino ad un'auto forse è troppo. Ma al di là del mezzo sono ragionevolmente certo che la possibilità di sperimentare (senza rischi) cosa vuol dire impostare una curva in un modo od in un'altro, verificando e ri-verificando gli effetti di svariati passaggi, sbagliando e provando traiettorie possa essere un'esperienza estremamente istruttiva, a costituire una base sulla quale lavorare in seguito. Ed in certi casi poter sperimentare di persona, sempre in assenza di rischi, fornisce razionali diversi da un corso affrettato, pur seguito da istruttori. Un corso con un'istruttore è complementare ad un periodo di sperimentazione personale, per gioco e divertimento, nel quale infilare qualche consiglio pratico e/o qualche spunto di riflessione. Senza farlo diventare uno stress o una paturnia (mia o loro). Non lo vedo invece un'esercizio fine a sè stesso, ovvero sarà poi comunque da affiancare a corsi di guida, utilissimi per smussare gli angoli e completare la conoscenza e la percezione.
  12. Entro certi limiti, si. Es. autostrada a 3 corsie + emergenza, limite a 110, sostanziale assenza di traffico. Dimentichiamo il mondo che circonda, il rischio di essere tamponato da altri, etc.: ci sono io ed il limite fissato per legge. Accetto di essere considerato fuorilegge, vado a 130, senza cambiare nella sostanza il livello di sicurezza mio e del prossimo. Se qualcuno mi ferma e mi dà una multa non dico "beh" e pago. Serravalle (tanto per andare su un esempio meno blando), limite 80: alzo l'andatura a 100-110 in un tratto tortuoso e dove valuto che posso farlo senza recare danno. Se mi danno una multa, pago, diversamente (con grano salis) mi godo l'auto. Ripeto: non lavoriamo agli estremi del tema, nè in termini di ottuso rispetto di vincoli giudicabili con buon senso decisamente inopportuni, nè fregandosene delle regole e delineandone di proprie. Il tradimento è una questione di tempi, diceva qualcuno in Francia qualche secolo fa, in questo caso potrei parafrasare con "infrangere la legge può essere questione di buonsenso". Parlo di queste tematiche, evidentemente.
  13. Riprendo la domanda, che mi era sfuggita. + consapevolezza, dopo il percorso e l'esperienza negli anni. In un 20enne (io stesso, quand'ero) fanno troppa sicurezza, per questo ci sto pensando per i "miei". Non sono estraneo alla riflessione che la mia ... percezione ... di troppa sicurezza potrebbe essere da me interpretata come maggiore consapevolezza. Ma le variabili che passano davanti alla mia mente prima di ... spingere l'accelleratore derivano dalle domande che mi sono posto negli anni e gli studi e le informazioni raccolte a loro risoluzione. In questo, vi sono certamente ulteriori variabili sulle quali non ho controllo o semplicemente non sono prevedibili, ma anche qui gli spazi di recupero o di sicurezza che devo percepire per ... cambiare passo ... sono oggetto di valutazione, e dove non li riscontro non vado.
  14. Ho fatto un esperimento, finalizzato a verificare quanto sia oggettiva la difficoltà a rispettare i limiti imposti, rispetto alla possibilità che si usi questa presunzione per giustificare ... la volontà di fare i propri comodi. Sabato mattina sono andato da MI a PC, di seguito i rilievi: > vi sono frequenti tratti con (teorici) lavori in corso, con tratti separatori della carreggiata che passano dal bianco al giallo e viceversa, molte volte con schicane non troppo pronunciate, un paio di restringimenti di carreggiata > il limite è su quasi tutto il tratto impostato a 110 > ho viaggiato sempre a 110 (a bordo avevo il suocero, quindi è stato facile e anzi apprezzato ... con una certa sua meraviglia ... mi conosce ) > vi sono situazioni nelle quali il limite passa da 110 a 90 e di nuovo a 110 con un frequenza tale per cui nemmeno si riesce a mettere il piede sul freno, e quel che lascia perplesso è che ... non c'è alcun motivo apparente per richiedere una diminuzione della velocità ... interpreto: "prima" c'era un motivo, che con i lavori è venuto meno ... ma i cartelli non sembrano temporanei ... non ho capito, e non sono riuscito ad adeguarmi > ho notato un tratto nel quale (stupore) si verificava ciò che ho apprezzato nell'ultimo trip in Germania: da 110 una serie di cartelli di limite, a decrescere di 10: 110, 100, 90, 80, con quest'ultimo limite che rimaneva per un tratto e poi veniva sostituito da un 110: il problema continuava ad essere l'impossibilità pratica nel seguire il rallentamento richiesto, se non inchiodando. Frenando in maniera sensata, sono arrivato a 90 kmh proprio quando il limite è passato di nuovo a 110. Prima morale su questo esercizio analitico: secondo me chi mette i cartelli non ha mai provato a salire su un'auto e verificandone la razionalità. Diversamente non si capisce come fare, senza trasformare l'altalenanza del limite nel vero problema in termini di sicurezza. Altra morale: una strada a 3 corsie + emergenza (4 corsie) da percorrere a 110 comporta davvero uno sforzo di autocontrollo notevole, che se si vuole rispettare il codice può tranquillamente essere fatto, ma che di fatto diventa di difficile applicazione. Tratti senza lavori, senza strisce gialle, tutto dritto, 6-10 macchine all'orizzonte ... 110 ... se avessi iniziato a parlare di calcio con il suocero mi sarei addormentato. Nel complesso, dall'esperienza mi sono portato a casa una scarsa percezione di razionalità nei limiti di velocità sul tratto ... ed un paio di rischi di tamponamento perchè andavo troppo lento rispetto al traffico normale, che non mi sopraggiungeva a 230 ma + probabilmente a 130-140.
  15. m2m ha risposto a m2m in BMW
    Anche in strada ...
  16. m2m ha risposto a m2m in BMW
    E' anche vero che io parlo così ... oggi. Sino ... all'altro ieri, e le mie recensioni lo documentano, mi sono dato abbastanza da fare per ... recuperare razionali su strada. Il tema rimane sempre lo stesso: com'è possibile godersi una passione se intorno a te esistono limiti difficilmente rispettabili anche quando vuoi andare tranquillo ?
  17. m2m ha risposto a m2m in BMW
    Posso dirti una cosa ? Dopo aver fatto tutte le mie ... esperienze ..., aver capito come tenere a bada questa cavalleria, affinato l'orecchio, il piede ed il sedere su strade ed autostrade ... mi trovo a godermi l'auto a velocità decisamente tranquilla. Mi concedo una scalata e qualche bell'appoggio quando trovo un tratto tortuoso, mi godo il ruggito del motore, attivo i sensi sulla perdita di aderenza del posteriore ... ma appena la strada perde di interesse torno ad alzare la radio e riprendo un'andatura normale, godendomi la surplass del mezzo. E' parecchio tempo che non viaggio sopra i 150 in autostrada (a parte in Germania). Considerato che a 250 ci puoi andare solo in rettilineo e, per quel che ho rilevato, 200 o 230 o 250 non cambiano in alcun modo la resa o il comportamento dell'auto ... 20 km/h in più cosa cambia ?
  18. m2m ha risposto a m2m in BMW
    Non mi sembra così necessario ...
  19. m2m ha risposto a m2m in BMW
    335d oltre i 200 kmh. Sfruttando le autostrade tedesche, ho avuto modo di scaricare a terra tutti i cavalli del mezzo, con buona soddisfazione. Ripresa: Oltre i 200 in 6a si è sui 2900/3000, quindi ancora nella condizione di scalare in 5a (non accetta scalate oltre i 3100). Anche senza scalare, insistendo sull'accelleratore la spinta è ancora molto buona, e si raggiungono tranquillamente i 240 senza troppa strada. La fine limitatore la si raggiunge sia in 6a che in 5a, evidentemente in quest'ultimo caso la ripresa è + secca e si sente ancora la spinta sul sedile. Che comunque non è affatto percepita come brutale: so che è un pregio, ma potrebbe anche essere un difetto ... non ci si rende conto di quanto va. E' invariato sostanzialmente il confort, aumenta marginalmente l'aereodinamica, mentre il motore ed il rotolamento non cambiano. Del gruppo di amici, riusciva a starmi dietro solo il 530d, mentre Z4 2.5i arrivava di tachimetro "solo" a 220 e X5 3.0d non andava oltre i 210 e qualcosa. La stabilità è sempre stata molto buona, come la sensibilità e la direzionalità. Mai galleggiamenti, sempre un buon feeling con lo sterzo. E' chiaro che uno scarto a queste velocità richiede fermezza allo sterzo ed una buona concentrazione nell'aspettarsi le reazione conseguenti sul telaio e sulla trazione. Ma partendo da questi assunti, molto ci mette l'ottima qualità complessiva del progetto; senza supporti in elettronica il recupero sarebbe sicuramente più problematico. Anche se il sensore del DTC lo vedo davvero di rado, quasi sempre in accellerazione su fondo sconnesso, ma per il resto (andando) si fa vedere poco. Non riscontro più "l'angolo morto" che ho riportato dopo la sostituzione delle termiche con le estive, che avevo criticato ed etichettato come una minore "qualità" delle RF estive: o sono io che ormai ho "imparato" e sono meno sensibile a queste differenze di quando ero "a caldo" dall'uso delle termiche, oppure i pneumatici si sono ... assestati ? Possibile ? Accellerazione: Partendo da area di sosta, ho aperto tutto sino al limitatore. In questo caso la sollecitazione si sente, eccome. Anche perchè facendo fare allo step (in sequenziale), le cambiate si sentono quel tanto che basta ma in maniera comunque molto fluida, senza gradini particolari nè slittamenti fastidiosi, e l'accordo motore/cambio si apprezza particolarmente. E' un piacere il rombo del motore, che lasciato urlare da 0 a 250 sembra un ruggito che sembra non finire mai ... sommesso, comunque, mai troppo fastidioso internamente, ma percepibile e godibile. Non è certo come il benzina, ma ci si può accontentare. E comunque diverso dal rumore del motore del 530d. L'effetto che fa una tale accellerazione, dal punto di vista dei miei amici, è stato descritto come "un film velocizzato", da tanto l'auto si allontana in progressione. Per finire, è piacevole vedere come il traffico sia abituato a gestire situazioni di auto davvero molto veloci: l'occhio allo specchietto è sempre pronto e se ti vedono arrivare si spostano velocemente e senza le "meline" alle quali siamo abituati qui da noi. Ed è un'attenzione a chi viaggia più forte di te che si impara ad applicare allo stesso modo, senza nervosismi ... da invidia. E di Porsche che mi hanno fatto mangiare la polvere ne ho viste passare parecchie ...
  20. m2m ha risposto a m2m in BMW
    Rilievi dopo viaggio a Fussen & limitrofi: > automobilisticamente parlando, ho scoperto il Paradiso. > provinciali e statali in perfetto stato di conservazione, circondati da paesaggi alla hansel&gretel, con continue curve e controcurve e sali/scendi: uno spettacolo per chi guida, magari un pò meno per chi viaggia con noi. > mi ha ricordato il passo del Falzarego in Alto Adige, ma decisamente più bello (e credo di aver detto tutto). > 2200 km e più di esperienza automobilistica, con spunti velocistici di pieno rilievo (descritti in seguito). > mi sono trovato un numerosi angoli nei quali il paesaggio sembrava quasi finto ... "un plastico ferroviario" il commento di molti di noi (eravamo 4 auto): torrente a dx, strada al centro, ferrovia con vagoni bianchi-rossi pulitissimi, "corona" di montagne a tratti verde acceso a tratti bianche di neve ... li ho ancora davanti agli occhi. > traffico sempre ordinato e rispettoso, anche da parte di GT3 super-tunate, con scarichi laterali e alettoni troppo pesanti da guardare. > traffico urbano idem, un piacere viaggiare. > alberghi, trattorie, etc. tutto bene, nulla di top-selection ma molto piacevole, gestione familiare, cordiali "alla tedesca" > consiglio caldamente il percorso, quando ho un attimo ne riporto il reportage. > regno indiscusso dei bimmer: serie 3 e serie 5 facevano da padroni sulla strada, con auto anche abbastanza anziane ma sempre pulitissime ed in apparenti perfette condizioni. Numerosi con appendici vistose, cerchi & scarichi argentati, diffuso uso di distanziali, assetti davvero molto bassi, quasi da pista, non so come riuscissero a superare i bumber frequentemente presenti nelle cittadine. > molte Porsche, gran parte cabrio, probabilmente le regalano da quelle parti. > molte M3, alcune decisamente tunate. > mai comunque condotte "alla tamarro": in autostrada i limiti sono sempre rispettati, dove ci sono, e porsche, bmw, audi, mb viaggiano su 3 corsie, ordinate, ad 80 kmh, senza il minimo segno di nervosismo. > molte Audi, quasi sempre con assetto & targhetta ABT sul posteriore, quasi tutte A4; poche A6, meno ancora nuovo modello. > molti SUV MB, poche X3 meno ancora X5: mi è sembrato strano ... > meno MB di quelle che mi aspettavo: soprattutto anzianotte, 190 e affini, di nuove spiccavano molte SL & SLK cabrio, davvero poche C, E, S nuove, alcune CLK (tutte bianche, per quel che ho visto ...). > carrettate di motociclisti. Considerazioni sul "mezzo" 335d: > l'ottima risposta dello sterzo permette sempre di pennellare le traiettorie migliori, scegliere esattamente il punto di corda e viaggiare con l'ausilio del gas, quasi senza freno. > inizialmente ho avuto dei problemi con la direzionalità: avevo stranamente una gomma a pressione più bassa delle altre (non ho avuto il tempo, sbagliando, di fare una verifica prima di partire) ma questo si sentiva in maniera netta al volante: negli appoggi l'effetto stampella della costa rigida dell'RF rendeva la traiettoria improvvisamente diversa da quella impostata, richiedendo repentina correzione. Fermato dopo circa 100 km in Svizzera ho corretto la pressione, verificando anche le altre gomme, e la musica è ripresa come la conoscevo. > stranamente, ripartito il trip mi indicava una perdita improvvisa di pressione alle gomme, chiedendo di fermarmi e resettare. Così facendo, non ho + avuto segnalazioni: all'inizio la cosa mi ha messo un pò di apprensione, pensavo di aver perso un tappino della gomma o di aver sbagliato qualcosa nel "pompaggio". Dal manuale è un msg che può comparire solo dopo una sostituzione delle gomme, non me lo aspettavo invece dopo una correzione della pressione. Capitato mai ? > la larghezza delle corsie era quasi sempre tale da riuscire ad impostare le curve allargando al meglio per rincorrere il punto di corda; in gran parte le curve, anche dolci, erano supportate da effetto parabolica, che rendeva ancora più divertente viaggiare. > ieri abbiamo fatto qualcosa come 900 km, prendendo il viaggio di ritorno come gita nella gita, attraversando 3 stati principalmente lungo statali, e non sono riuscito a sbadigliare 1 volta per la stanchezza, sino alle autostrade Svizzere ... > ho giocato parecchio con il cambio/freno motore per gestire le pendenze: non ho riserve verso questo splendido convertitore di coppia, aspettando il doppia frizione. > rilevato il primo disservizio dell'auto, probabilmente innescato da ns. imperizia: è "partito" il circuito degli accendisigari. Dopo la visione di un DVD da un lettore, non ha più funzionato (da nessun accendisigari). Penso ad un contatto, dovrò farlo revisionare al prox tagliando. Ero un pò in apprensione, inizialmente: temevo che partendo quel circuito potessero accadere disservizi elettrici/ elettronici a catena, cosa che non è fortunatamente stata. > l'auto ha raggiunto la media di consumo di 16.4 km/l, viaggiando a 60-80 kmh sulle statali locali. Già ridimensionata a 14.3 a fine viaggio ieri, rientrando in autostrada a MI tramite la svizzera. > molto interesse per i doppi scarichi cromati della mia 335d, e molte persone che gironzolavano intorno al mezzo nei parcheggi degli alberghi o all'interno delle cittadine. > molto significativo il rombo cupo del propulsore gironzolando al minimo nelle cittadine: normalmente tenevo in DS, in modo da enfatizzare il timbro; parecchi occhi seguivano l'auto (lavata a mano prima di partire, sembrava uscita dal concessionario). > ho sentito per la prima volta il timbro metallico dello mio scarico, dal dietro, in "apertura"; ero sulla Z4 di uno dei miei compagni di merende e la mia 335d la guidava la mia ... ragazza. Bello, davvero bello: il motore ruggisce ma lo scarico verseggia metallico. Piacevole, dall'interno è molto ovattato. > ho viaggiato praticamente tutta la Svizzera con l'ACC attivo, che anche in percorso autostrada tortuoso funziona molto bene, a condizione di aver qualcuno davanti che fa strada e mantiene velocità abbastanza costante. > 4 sparate a fine limitatore, 263-264 di tachimetro, su autostrade senza limiti di velocità; primo rilievo: senza sostanziali modifiche nel confort nè nella gestibilità del mezzo rispetto a velocità comunque significative di 180, secondo rilievo: accellerazioni a fondo senza particolare rilievo per i passeggeri, mentre chi mi seguiva mi vedeva sparire da davanti a moh di scheggia. Gran mezzo. Per il momento, concludo: > viaggio spettacolare, consiglio di cuore; riporterò reportage. > davvero soddisfatto del mezzo.
  21. Lo posso fare stasera. Quali dati ti interessano, per inciso ?
  22. 1 mesetto fa ho provato la nuova MB classe C, il 220 CDI, mentre sto aspettando per provare il 320CDI. Nel complesso macchina piacevole, dinamicamente un grosso passo avanti rispetto alla vecchia C e la linea non è male; forse in foto fa più scena, molto meno dal vivo. Sono rimasto abbastanza perplesso, invece, sugli interni: plastica dura, sportellino del navi di plastichina, vibrante ed a quasi certa rottura entro il primo anno, estetica che mi ricorda le ultime Opel, con tastini a dx e sx e "nervatura" centrale, il tutto elegante ma di stile datato (ihmo). Avendo come termine di paragone BMW (le ultime) ed Audi, mi sono chiesto con che logica pensano di battagliare con queste armi spuntate. Il 4 cilindri, meno di 200 km, aveva l'impronta di un diesel "vecchio stile": cra-cra al minimo e rumorosità poco in linea con l'orecchio medio ai bassi regimi. Nel complesso, un progetto innovativo su alcuni temi ma un deciso passo indietro (o mancato passo avanti, se preferite); cosa che mi davvero non mi aspettavo. Considerando che (credo) una persona che ama MB sia più attento ai valori quando si siede rispetto alla linea da astronave o alle prestazioni pure, "cadere" su questi valori mi è sembrato davvero stupefacente. Leggendo la recensione su 4R, che aspettavo, leggo elogi alla qualità costruttiva, perfezione, etc. E' chiaro che ne sanno più di me, io come termine di paragone ho poche auto, le ho soppesate in brevi test-drive, non ho evidenza nè tempo nè infrastrutture per valutare "cosa c'è dietro" ad una plancia, portiera, etc. Valuto a pelle, con il mio personalissimo "metro", assumo che non vi siano logiche di sponsorship dietro ai commenti (...). Scusate il lungo preambolo. Dimenticando che il giudizio di una testata potrebbe essere difforme da quello di un'altra, rimane il tema del giornalista: chi ha scritto l'articolo "emanava" bava verso MB da tutti i pori. Due le alternative: > o il prodotto è oggettivamente ottimo, e le mie percezioni sono da rivedere > o rimane il tema dell'utopia nella valutazione oggettiva delle auto, ovvero che su tutto rimane sempre il punto di vista soggettivo di chi scrive Ma su questo tema, ovvero non le qualità di guida (sulle quali peraltro mi sono espresso in maniera allineata) ma sulla qualità degli interni, quindi cose assolutamente concrete, non saprei come introdurre soggettività. Prox settimana, impegni permettendo, conto di tornare da un conce MB per ri-toccare con mano le mie opinioni.
  23. Non ti permetto di offendere il mio giocattolino ... Devo ammettere che ancora non ho chiarito se posso montare catene da neve o devo prendere i ragni, ma fa parte della valutazioni prox. In merito alla qualità della guida tra RF termiche & RF estive, posso dire che con la mano presa non ho differenze significative, rimane il lamentato maggiore galleggiamento, lontano dal "peggio" che paventavo, ma mi infastidisce quasi esclusivamente sui raccordi dei viadotti in appoggio; in rettilineo infastidisce solo la "mia". La precisione è oggettivamente diminuita rispetto alle termiche, ma mi sono applicato in vari esercizietti ed ora pennello senza problemi anche con le estive. Tornando alle termiche certamente ritroverò un ambiente migliore. Complessivamente direi equivalenti. Grazie Bridgestone.
  24. Mesi invernali ?? A parte le battute: da Ottobre a Marzo ?? Sull'equiparazione delle termiche alle catene vi rimando a fonte ufficiale: http://www.poliziadistato.it/pds/faq_new/index.php?idcat=89&id=256#256 http://www.vigileamico.it/Approfondiamo/neve.htm
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