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Ciparisso

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  • Car's model
    Fiat Panda mk2 1.2 8v FIRE - Anno 2011
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    Delfi (GR)
  • Interessi
    Automobili, Fiat, Storia antica, Geografia
  • Gender
    Maschio

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  1. Sì, siamo divisi giusto da una manciata di km e da un paio di consolari . Io sono in una frazione del comune di Tivoli (RM). Ti invio la mia più sincera solidarietà. Questa mattina la situazione è di relativa calma. Il ritiro della raccolta differenziata (oggi carta) è avvenuto molto presto, per evitare qualsiasi tipo di contatti. Per via telefonica ho avuto la notizia che diversi negozi non di prima utilità hanno deciso di rimanere chiusi (come autolavaggi, negozi al dettaglio come cartolerie, giocattoli). Mi sembra una mossa saggia e sensata. Tra l'altro l'ospedale comunale ha subìto una progressiva chiusura di reparti negli ultimi anni ed un'ala attualmente è sotto restauro. Per cui più si sta al sicuro in casa, meglio è. Di singolare sento con molta frequenza il passaggio di elicotteri e aerei dalla vicina base militare di Guidonia. Ma non so in che modo sia collegato alla situazione attuale. Una buona giornata a tutti, autopareristi
  2. Riporto la mia situazione personale odierna. Zona: Provincia di Roma, abitanti 50mila. Passeggiata in solitaria con il cane tra le 19 e le 20: i negozi (chiusi a quell'ora) come bar, piccoli supermarket, tabaccai, bar, macellai etc riportano chiaramente l'avviso che l'ingresso è contingentato in base al decreto. Per cui c'è stata una reazione composta e rispettosa. Il sito archeologico patrimonio dell'UNESCO risulta chiuso a tempo indeterminato. Persone in giro pochissime, ma la mia zona è desolata di suo, per cui non è indicativa come indicazione. L'unico negozio aperto era la frutteria degli egiziani, che credo non abbia mai visto chiusa, nemmeno a Natale e capodanno. Buona serata a tutti, autopareristi. Passerà anche questa è torneremo a scannarci sulla Tonale su base PSA con motore Fire 8 valvole
  3. Spezzo un po' la tensione di questi giorni parlando di un settore molto sensibile alle circostanze esterne, quello dell'industria dei video erotici. Ho notato come il famoso sito pornografico PH (di cui modestamente sono azionista di maggioranza) sia stato molto rapido nello sfruttare questo momento difficile a proprio favore. Molti canali stanno pubblicando video a tema Coronavirus. In essi si vedono coppie in mascherina unirsi nella danza più antica del mondo con trame di "attualità". Che dire, quando si parla di flessibilità sul lavoro... Perdonate l'argomento osé. 24 ore a casa sono lunghe
  4. Ahimè, l'imbecillità e la scelleratezza sono senza frontiere, senza casello, senza pedaggio. Non c'è legge, decreto, norma, che tenga. Così ci ritroviamo chi da una parte si fa legittimamente "troppi" scrupoli sull'interpretazione della legge e chi se ne "strafotte". Fermo restando che per la manifestazione dei Puffi non ci sarebbe stato bisogno di un diniego ufficiale per capire che non era il caso. Un po' come la "cacca" del cane: è inutile legiferare, mettere cartelli, inasprire le multe, mettere a disposizione i sacchetti: l'imbecille è sempre imbecille e non la raccoglierà mai.
  5. Altamura e Metaponto? Riporto la mia esperienza:abito in provincia di Roma. La mia casa è nelle immediate vicinanze di tre scuole: un asilo, una scuola elementare ed una scuola media. Il giorno stesso che è stata annunciata la chiusura degli edifici scolastici sono intervenuti a santificare gli edifici e le palestre. Da circa una settimana ci sono dei lavori sia all'esterno (pulizia giardini, taglio siepi, potatura) che all'interno.
  6. Questa situazione mi ricorda tanto una annosa e mai risolta questione legata al mondo della guida: Il terribile foglio ROSA per la patente motociclista che prevede "LA CIRCOLAZIONE SOLO SU STRADE POCO FREQUENTATE", già argomento di discussione dei primi filosofi greci della città di Mileto, sulla costa Turco-Ionica. Da allora sono state portate avanti numerose teorie per giustificare la propria presenza a bordo di una moto a qualunque ora, luogo e condizione atmosferica. Tra cui, una volta beccati in pieno centro all'uscita delle scuole, quella di sostenere la tesi: "Fino a 5 minuti fa non girava nessuno, pertanto la strada era poco frequentata". Insomma, signori, dottori, ingegneri, come diceva Susanna Tamaro: Va' dove ti porta il cuore. Naturalmente, non voglio minimizzare il problema, però al momento, evitiamo tutto ciò che è EXTRA alla nostra sopravvivenza (LAVORO, NUTRIMENTO e PRESERVAZIONE DEI PROPRI CARI). La palestra, la manicure, la ceretta, la messa in piega, la lezione di chitarra, aspetteranno tempi migliori.
  7. Come ci sono stati a suo tempo i "Ragazzi del '99", i Sessantottini, i figli di Chenobyl, le mitologiche "Duemila", i Boomers, ci abitueremo pure ai Corona oltre a una quantità indefinita di tesi complottiste e serie TV americane sull'argomento (ovviamente loro saranno i nostri liberatori da questo terribile morbo Komunista che ci vuole tutti a bordo di Panda)
  8. A prescindere dal fatto che quello che ha riferito il nostro Premier C.T. Antonio Conte possa essere interpretabile o male-interpretabile (con malcelata malizia dall'italiano spiritosetto), credo che in questo momento debba prevalere il buon senso ed il senso di responsabilità. Non mi sembra il caso di mettersi a fare del latinorum alla azzeccagarbugli sugli articoli di legge. Prima di intraprendere qualsiasi azione, chiediamoci se in questo momento sia veramente necessaria e se possa in qualche modo nuocere ai nostri cari (figli, genitori anziani, amanti), ed agiamo di conseguenza. Cosa valida anche ogni volta che ci si accende una sigaretta, nonostante sul pacchetto ci siano avvertimenti e immagini shockanti, ma ce ne freghiamo. Poi, signori miei, al gene dell'imbecillità non c'è cura e non c'è legge che tenga. Sarebbe come emanare un'ennesima legge che non si possono buttare i rifiuti in strada, eppure ti ritrovi le panchine piene di lattine e bottiglie di birra. Eppure non è che ci voglia il Premier o il Dalai Lama per capirlo. Ad ogni modo, stiamocene a casa il più possibile ed utilizziamo i servizi di consegna a domicilio, essendo loro autorizzati a muoversi per motivi di lavoro. Magari, vuoi per la paura, vuoi per la noia, vuoi per l'istinto di sopravvivenza, questa difficile situazione porterà ad un boom di nascite nel breve tempo, sostituendo la palestra con l'attività sessuale (per chi può naturalmente) e tutto si risolverà con una nuova generazione, che sarà ricordata alla storia, come i figli del Coronavirus.
  9. Ad ogni modo torniamo a noi e come diceva Tucidide: "Se Oxford piange, Cassino non ride". A proposito di impianti, per Alfa Romeo Stelvio e Giulia sarebbe importante poter effettuare un giro della rinnovata fabbrica di Piedimonte San Germano come avviene da anni (fin dalla prima serie R50 e R53) per il plant di Oxford tramite il sito "visitmini". Visto e considerato che alla sua riapertura è stata definita la nuova Casa di Alfa Romeo. Questo sì, che sarebbe un valore aggiunto ed un servizio Premium per il brand ed una esperienza significativa per futuri acquirenti, ingegneri del settore automotive, gli alfisti duri e puri e quelli ancora da sverginare. Essendo l'obbiettivo dichiarato di aumentare il target (clienti facoltosi, danarosi e presumibilmente decentemente acculturati nell'ambito motori) sarebbe interessante organizzare un tour tra i vari settori (magazzino premium, bobine di acciaio premium, tranciatura premium, presse premium, metrologia premium, verniciatura premium, marriage premium, muletti premium, test della tenuta guarnizioni con pioggia selezionata e premium a differenza di quella calcarea, plebea e fredda del rubinetto usata per Giulietta, bleeeah, -si fa per scherzare, suvvia-) con personale motivato e preparato e costituirebbe un plus non da poco, magari anche con una mini concessionaria "stile Ferrari" dove poter configurare passo passo la propria vettura. Insomma, non avrebbero un pubblico di completi perditempo e perdigiorno ed impossibile non è visto che altri lo fanno. Un microcosmo ALFA per intenderci da affiancare alla visita di Arese. La Sancta Sanctorum delle emozioni (premium, ovviamente). In fondo, basta solo organizzarsi e pianificare bene tutto il calendario visite (so già quello che pensate, non siate maliziosi), magari rispettando con fiducia i loro tempi, nel senso che a settembre 2019 fai una prenotazione premium per ottobre 2020. Dai che alla fine siamo abituati, in fondo quando chiamiamo il CUP per prendere appuntamento per una visita specialistica ci dicono sempre: "il primo appuntamento è tra un anno, pensa di essere ancora vivo?"
  10. Trovo ragionevole che sia salita come cliente target e sarei il primo a stappare una bottiglia di spumante se riuscisse ad imporsi come come brand di lusso e ad essere percepito come tale. Un conto è dire e pensare di essere Premium, un contro è essere riconosciuti come tali. Adesso siamo in una fase Premium-Wannabe per come la vedo io ed i nostri connazionali che in quanto a becerume, ignoranza e bassezza morale non sono secondi a nessuno, considerano Giulia e Stelvio come Fiat Ricarrozzate. Inoltre non si può neanche negare una fetta di storia importante che l'hanno vista protagonista con modelli più "plebei" e di segmenti più bassi quali AlfaSud, ArNa, 33 base base, 145/146, 147 base base, la stessa MiTo poor edition. Insomma sarebbe come negare l'esistenza di più di 40 anni di storia, che nel bene e nel male c'è stata. Ripeto, se l'Alfa riuscisse con Stelvio, Giulia e Tonale a ricollocarsi in una fascia di acquisto più alta, sarei il primo a togliermi il cappello come il Signor Ford. Aggiungo solo una cosa e poi la smetto altrimenti mi merito una giusta scomunica da questa discussione. Si vuole essere un marchio Premium? Va benissimo. Si vuole avere una gamma che parte dal segmento C a salire affiancando a modelli di "massa" delle vere e proprie specialties come Nuova 8C/6C/4C/GTV etc? Va benissimo. Ma oltre ai prodotti Premium deve essere Premium anche l'atteggiamento della dirigenza: presentare un piano con delle scadenze e rispettarle. Non si può accettare che un marchio Premium non fissi mai delle date e presenti sempre qualcosa sfruttando l'effetto sorpresa. Caspita, stiamo parlando della presentazione di un Prodotto o di un restyling di un marchio che si regge al momento a malapena sulle stampelle, che vuole ambire ad una certa clientela facoltosa ed esigente che vuole avere delle certezze nel Brand, e che ci vede riflessa la propria immagine. Caspita ancora, si può sapere con certezza se a Settembre/Ottobre/Novembre avremo un restyling di Stelvio? Sembrerebbe di no, ma il motivo che si percepisce non è quello di stupire tutti, ma è quello di una dirigenza che non sa che pesci pigliare. Caspita ancora e tre, si può avere una tabella di marcia e rispettarla? Francamente trovo questo deludente e poco Premium. E' tutto un "potrebbe", "forse", "mi sa", "forse che sì forse che no", "hanno detto che", e da patriota comincia ad essere pesante fare queste figure da peracottari. Sembra scolpito nella storia del marchio che bisogna soffrire per amarlo, che vi devo dire, signori, sarà una sofferenza Premium.
  11. Cita: "Da quel che leggo la sola auto FCA compatibile con il tuo brief sarebbe una 500 abarth che con la nuova generazione crescerà verso i 4 metri." Sì, esatto, la 500 Abarth rientra tra le scelte possibili e colmerebbe il vuoto "MiTo". Peccato che sia esageratamente "tamarra" per i miei gusti per via di kit estetici troppo "pretenziosi" e "scimmiotteschi". La MiTo invece incarna l'idea di "auto classica" con forme morbide e poco tormentate; forse non in maniera perfetta, ma la vedo come una piacevole riduzione in scala della 8C, senza una ostentazione di sportività e una bella pulizia delle linee senza ricorrere a strisce, badge, scudetti, verde adrenalina da youtuber coatto e parafanghi da compensazione del "pene piccolo". Per quello mi auguro che di Stelvio e Giulia ne vendano a scatafascio e che Cassino abbia una produttività decente, per far sì che si possa avere anche una segmento C tradizionale a tre porte. Se esistesse una Giulietta a tre porte con un minimo restyling ai gruppi ottici, volante della Giulia e strumentazione un poco più moderna, correrei ora in concessionaria. La prenderei anche nel discutibile Verde Valeria Visconti e baffo giallo.
  12. Dio, o chi per lui, benedica il tuo entusiasmo ed ottimismo giovanile. Io da Alfista, Ferrarista e Romanista, ormai ho consumato pure i gomiti a forza di rosicare. Ma tant'è, sperare non costa nulla.
  13. Purtroppo no, al momento, e lo dico con rammarico avendo avuto in casa queste Alfa Romeo dal 1990 (più o meno): - Alfa Romeo 33 1.3 Boxer (mio padre) - Alfa Romeo 164 2.0 Twin Spark (mio padre) - Alfa Romeo 156 1.8 Twin Spark (mio padre e prima Alfa guidata e primi sogni bagnati con quella macchina che metteva le ruote proprio dove volevi tu e con un tiro in terza marcia godurioso) - Alfa Romeo 147 1.6 120cv Twin Spark (3 porte e mia personale) - Alfa Romeo GT 1.9 JTD (mia personale) - Alfa Romeo MiTo 1.4 135Cv MultiAir (di famiglia) Quindi non si può proprio dire che io sia esente dal virus Alfa Romeo fin dalla tenera età. La mia è solo amarezza nel non avere l'opportunità di rimanere in casa Biscione. L'ideale sarebbe una Giulietta-GT-GTV 3 porte al massimo sui 4 metri e 30, ma qui siamo nel mondo dell'iperuranio nella situazione attuale. Ci tengo a fare una specificazione: probabilmente Alfa Romeo non è il brand che fa per me allo stato attuale, ciò non toglie che essendo contagiato da questo amore-odio morboso, io partecipi con "passione" alle sue sventure e disavventure, a prescindere che effettivamente possa permettermene una, perché Alfa appartiene (o dovrebbe appartenere) alla lista di quei marchi che ti fanno sognare a occhi aperti, che non ti fanno dormire la notte, per cui ci si "scanna" dialetticamente, per cui passeresti le ore al configuratore ad immaginarti la tua personale ed unica, per cui ambiresti alla versione Quadrifoglio Verde ed invece sei un morto di fame con il 1.4 8v Fire Fiattoso senza manettino ma ti senti comunque speciale. Secondo me Alfa va oltre il mero possesso perché appartiene alla sfera dionisiaca ed irrazionale dell'uomo, è ancora legata sottilmente all'idea marinettiana e futurista dell'auto. Ed oggi, complice una gestione scellerata di diverse decati e l'appiattimento generale dei gusti (si parla di uomo ad una dimensione infatti) è difficile da mantenere in vita qualcosa che affonda le proprie radici sulla passione. Mi scuso anticipatamente con @lukka1982 per aver inquinato il topic dello Stelvio, però credo che le discussioni nate da qualche foto di quel bestione bianco camuffato senza apparenti modifiche sulle strade spagnole, siano sintomo di quanto interesse ci sia ancora per Alfa Romeo. Il giorno in cui non ci saranno neanche questi piacevoli e accrescitivi scambi di vedute, ci sarà veramente da preoccuparsi per Alfa, perché vorrà dire che si è perso pure l'interesse di parlarne dato che la gente si è rivolta ad altro.
  14. Temevo un risultato peggiore per le nostre care rosse su questo circuito ed invece si sono limitati i danni. A meno di eventi "catastrofici" (leggi "pioggia", "incidenti", "safety car") credo che il terzo posto sia il massimo risultato auspicabile ragionevolmente parlando. Ad ogni modo se il buon Dio avesse deciso a suo tempo di iniziare a contare dal numero Quattro, avremmo conquistato tutta la prima fila.
  15. Molto probabilmente non era una vettura che faceva battere i cuori e che non ti faceva dormire la notte, ma era una di quelle macchinette sfiziosette a 3 porte che oggi tanto mancano al mercato tutto incentrato su SUV, rialzette. Pur essendo stati piccoli "cessetti" a motore, da amante delle piccole 3 porte, rimpiango il periodo della Tigra, Puma, quel "catorcio" della Hyunday Coupè, e a breve anche la piccola MiTo, in cui un giovinetto poteva sognare il suo coupettino. Concordo sul nome, osceno, che a Roma veniva brutalizzato e incafonato in "CoRado" co' 'na Ere.
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