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enrico123

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  1. Aggiorno la situazione: i supporti non sono danneggiati, il gommista è finalmente riuscito a riportare in assetto le ruote (anche il camber che era fuori tolleranza), ma... la macchina ancora non va bene. Ovviamente ora è infinitamente meglio di prima, ma ancora non ci siamo: girando il volante verso destra, resta girato e non si riallinea (parliamo di pochi gradi, ovviamente, ma quanto basta perché vada a destra). Inoltre, mettendo il volante dritto, se si prende qualche sconnessione (mi pare di notare che lo fa di più con sconnessioni sulla sola ruota destra) si gira un po' verso destra (anche qua, niente di esagerato, solo pochi gradi). Niente da segnalare in fase di accelerazione o frenata, non noto nessun peggioramento. Agli esperti di assetti chiedo: cosa potrebbe essere? Specifico che non ho mai avuto problemi di questo tipo con l'auto... PS: il gommista insiste che potrebbero essere i supporti che, montati in una posizione diversa rispetto a quella in cui erano prima, danno un diverso attrito nei due versi di rotazione dello sterzo: è plausibile questa ipotesi?
  2. Potenzialmente potrebbero essere anche loro! Però non capisco perché il problema si è manifestato proprio dopo la sostituzione degli ammortizzatori... voglio dire, a parità di gomme, supporti, bracci inferiori, se cambiando gli ammortizzatori cambia qualcosa mi verrebbe da pensare che sia colpa loro! Sta cosa mi sa tanto di mistero... spero che si risolva con la visita al meccanico...
  3. Salve a tutti, alcuni si ricorderanno di me che, anche se intervengo poco, leggo quotidianamente il forum Veniamo al dunque: sulla mia auto (Lybra 1.8) ho fatto sostituire gli ammortizzatori. Portata a fare la convergenza di rito (peraltro l'auto aveva una evidente deriva a dx) il gommista mi segnala un eccessivo angolo di camber sulla ruota anteriore sinistra (era a quasi 1.5°, mentre deve essere a 0.qualcosa). Poiché non ci sono registri, ne crea di fatto uno allargando di un paio di mm il foro superiore dell'attacco del mozzo al McPherson (forse non è proprio ortodossa come procedura, ma non dovrebbe creare problemi). Da un disegnetto che ho fatto, mi risulta che, se l'interasse tra i due fori è di circa 50mm, spostando in quel modo il mozzo si sarebbe dovuto recuperare più di un grado di inclinazione, e quindi tornare tutto a posto. Invece, nonostante l'intervento la cosa è migliorata solo di poco, ben meno del grado previsto, e la tendenza a tirare a dx è rimasta quasi invariata. Mi dice ora di far verificare il supporto dell'ammortizzatore (dovrebbe esserci anche un cuscinetto), per capire se per caso è danneggiato. Nel frattempo, però, mi rivolgo agli esperti di assetti: può essere davvero quello il problema? Perché prima di cambiare gli ammortizzatori questa deriva non c'era? Onestamente, anche guardando il manuale tecnico dell'auto, stento a trovare una spiegazione, spero che mi illuminerete
  4. Ok grazie per la precisazione Evidentemente la cosa più semplice è il ricorso (che, se fatto dal Giudice di Pace, oggi si paga anche...), ammesso di avere le prove per dimostrare che si era altrove, altrimenti credo non si possa fare nulla. Verificherei, in ogni caso, se il divieto vige anche nei giorni festivi (il giorno indicato dovrebbe essere domenica, se ho capito bene). PS: approfitto della tua preparazione solo per fare un caso accademico: ipotizzando che non fosse stato lasciato il preavviso, vedendomi arrivare un verbale con indicata una certa data nella quale io posso dimostrare che l'auto era altrove (magari col telepass, o altra maniera), a quel punto potrei avvalermi della querela di falso? In quel caso io non potrei sapere se si tratti di errore nell'indicazione della data, della targa o altro... PPS: non vorrei sembrare uno che cerca tutte le scappatoie per non pagare le multe, mi attengo molto scrupolosamente al CdS, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza. Alcune casi che sembrano pensati per "fare cassa", però, fanno venire voglia di usare i pochi mezzi legali che ci sono a disposizione.
  5. Ripeto che non sono un legale però Wikipedia riporta: "L'art. 479, punisce il pubblico ufficiale che, nell'esercizio delle sue funzioni, attesta in un atto pubblico fatti non veritieri." (link) Capisco che si tratta di un errore, però formalmente si sta affermando che quell'auto, in un certo giorno, si trova in un certo posto. Se la nostra amica non paga al preavviso, le arriva un verbale con (verosimilmente, a meno che non si accorgano e correggano) quei dati. E, ancora, se la nostra amica quel giorno non si trovava in quel luogo (cosa ancora verosimile, visto che poi si sarà spostata), nell'atto pubblico si sono attestati dati non veritieri, sic est. Tutto sta nel poterlo dimostrare... Ovviamente non voglio dire che non si tratti di un errore, ma di fronte a segnali messi al rovescio, verbali redatti in lingue diverse dall'Italiano, dati sbagliati, etc., se si può ricorrere, non vedo perché non farlo...
  6. Non sono un legale ma su questo fatto credo che avresti potuto fare leva, dimostrando che quel giorno eri da un'altra parte con l'auto (magari andandoci di proposito e conservando le prove), oppure correndo dai Carabinieri a denunciare il falso ideologico il giorno stesso... Rileggendo meglio il tuo messaggio vedo che la multa l'hai trovata sabato ed è datata il giorno dopo, quindi domenica, giusto? Prova a verificare se il divieto vale anche nei giorni festivi!
  7. Uso superstrade ed autostrade quotidianamente, il mio consiglio per l'immissione è il seguente: usare la corsia di accelerazione in maniera progressiva, tenendo d'occhio lo specchio retrovisore. Mi spiego meglio: a volte capita di vedere chi percorre a tuono la corsia di accelerazione (magari io sono in 1° corsia e qualcuno mi sta superando, ergo non posso spostarmi), salvo poi accorgersi che questa è finita, tirare un'inchiodata colossale, e poi ripartire da fermo. Io invece faccio così: ingresso lento e occhio a chi arriva. Se non c'è nessuno, beh, accelero e (POI) entro. Se invece vedo che arriva qualcuno, e quindi non posso entrare, continuo a percorrere lentamente la corsia di accelerazione, in modo da non giocarmela subito! Non appena vedo strada libera, giù il gas, freccia e si entra. Purtroppo si vedono in giro giochi strani con le corsie di accelerazione... il colmo è stato, neanche tanto tempo fa, una donna (vabbe... dovevo specificarlo ) ferma all'inizio (!!) della corsia di accelerazione, che si allungava per guardare se arrivasse qualcuno... neanche stesse uscendo dal parcheggio del centro commerciale. Per quanto riguarda l'uscita, invece, non dovrebbe dare problemi particolari, l'unico consiglio è quello di usare la corsia di decelerazione per quello che è stata fatta: decelerare. Troppo spesso mi capita di vedere gente che frena in 1° corsia, arriva davanti allo svincolo a 40km/h, e poi esce tagliando la corsia di decelerazione... non dico che vorrei essere su un Panzer e non rallentare perché sarei crudele, ma certa gente la patente non dovrebbe averla.
  8. Ma... il "coso" arancione ha il giroporta della XF o sbaglio? ok che è un PS, ma pensavano davvero di usare una XF come base per un SUV?
  9. Questo sarebbe interessante da approfondire: il piano non prende la stessa frequenza della sorgente? O ci sono problemi di transitori, visto che si deve avere una risposta praticamente immediata? Interessante quindi le applicazioni potrebbero essere vaste, a patto di studiare l'elemento che vibra. Avevamo provato anche con la parete in cartongesso e suonava forte, per evitare di essere espulsi ho mandato qualcuno a sincerarsi che dall'altra parte non vi fosse lezione Peraltro fu la prima volta che sentii parlare di applicazioni per silenziare le linee di scarico delle automobili con questi aggeggi...
  10. Un nostro collega di università ne ha due (sono stereo) di un'altra marca (italiana, peraltro). Da quello che ho capito erano prototipi , li vendono solo a livello professionale (non ai privati), e il kit dovrebbe comprendere anche un "woofer", cioè uno di quegli aggeggi formato maxi che riproduce i bassi. Dopo la lezione di meccanica delle vibrazioni, a far vibrare la cattedra ed i muri, non so se ridevamo più noi o il prof.
  11. Grazie Quindi dovrebbe essere gradevole da guidare anche su strada asciutta, essendo sempre integrale, per di più sbilanciata al posteriore!
  12. Mio zio ebbe una 33 sw 4x4, dalle vostre indicazioni credo fosse una prima serie, ero molto piccolo ma ricordo distintamente la scritta 4x4 al posteriore, e la leva davanti al cambio (che ruotava, se non erro, attorno ad un asse parallelo a quello di imbardata, per capirci). Avrei invece una curiosità che c'entra relativamente con questo discorso: la trazione integrale Q4 della 159 come è fatta? E, soprattutto, da cosa deriva? Se non erro, infatti, è l'unica del gruppo FGA ad avere una trazione integrale (tolti 16 e Freemont che, comunque, derivano da joint-venture).
  13. Per la letteratura (visto che non è il caso di questo motore) cerco di spiegare la questione degli impianti per motori con collettori in plastica Premetto che il discorso è il medesimo per gpl e metano (negli impianti attuali molte parti sono comuni o comunque molto affini). La differenza principale tra un impianto aspirato (ovvero di quelli che commutano alla prima accelerata sopra un certo regime di soglia) e un impianto sequenziale fasato (cioè quelli che per commutare richiedono, oltre alla accelerata di cui sopra, anche il raggiungimento di una certa T del fluido refrigerante) è il numero e la posizione degli iniettori. Nel primo caso (aspirato) c'è un unico erogatore di gas, che deve dunque essere posto a monte dei collettori di aspirazione, in quanto la carica (aria + combustibile) deve entrare nelle 4 camere di combustione (o più... insomma, una per cilindro ). Negli impianti sequenziali fasati, invece, vi è un iniettore per ogni cilindro, posto in ciascun collettore di aspirazione, controllato individualmente dalla centralina (che permette un numero pazzesco di regolazioni, praticamente come la ECU originale, dalla quale legge istantaneamente i valori di iniezione della benzina). Appare chiaro che, in caso di ritorno di fiamma (che ovviamente è una situazione di funzionamento non normale), se il collettore è pieno di gas ed è in materiale plastico... boom!! Ecco perché, in tal caso, si montano solo impianti sequenziali, che non presentano questo problema. In pratica, per farla semplice, un impianto sequenziale corrisponde ad una iniezione indiretta mulitpoint fasata, mentre l'aspirato è una singlepoint. Quanto detto deriva più che altro da una esperienza "metanistica" ma, come dicevo, si può copiare ed incollare al gpl. Per quanto riguarda convenienza e manutenzione, ovviamente, non si può dare una risposta univoca: la mia esperienza è, a metano, con una Lybra 1.8 presa usata a 96.000km. Installato l'impianto, oggi sono a 230.000 (dopo meno di 5 anni) senza alcun tipo di problema. Al nostro amico suggerirei, per farsi un'idea della convenienza, di vedere il prezzo del gpl dalle sue parti (oppure cercare su internet per la sua zona) e considerare che, a gpl, l'auto consumerà qualcosina in più rispetto alla benzina, ma con un costo al litro che è circa la metà. Da questa valutazione, conoscendo il costo dell'impianto, è facile calcolare in quanto tempo lo si ammortizza
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