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[LUNGO] Il Caso Fiat
mi dispiace essere in disaccordo con molti di voi ma io credo che il simplicissimus vada comunque ringraziato anche perché ha detto alcune verità oggettive ed osserverei: 1) le banche sono spesso peggio di un cravattaro come ovvio essendo compartecipate alla grande dai "debitori di riferimento": hanno venduto Parmalat e Cirio ai propri clienti sapendo perfettamente ciò che rifilavano loro (accertato anche da sentenze di vari Tribunali) pur di disfarsi dei bond che loro stess avevano consentito si emettessero; nello stesso tempo fanno fallire un piccolo imprenditore per 30.000 euro negando prestiti salvo poi elargire ai Ricucci milioni e milioni di euro (a centinaia) avendo come garanzia non gli immobili dello stesso ma il pegno sulle azioni che il Ricucci andava a comprare con quei soldini (piccolo sottopatto, sull'ottovolante di borsa i migliori amici del banchiere dovevano sapere con anticipo come giocare con le plusvalenze): ovvio che l'oeprazione prestito convertendo non è un'opera di beneficenza ma qualche riflessione su chi effettivamente la pagherà va pur fatta (in fin dei conti ha ragione l'amico quando dice che certo non è stata ipotecata Villar Perosa in garanzia); non mi sembra sbagliato immaginare (ma lui ha fatto una bella ricerca con dati e grafici) che l'abbiano pagata i polli di borsa. 2) E' perfettamente vero (lo sa anche taurus) che l'indebitamento sotto il 50% tanto pubblicizzato non riguarda che l'ultimo semestre (non so se vi hanno fatto rientrare gli 1,55 mld di euro di GM, in tal caso è proprio un bluff) ma il pregresso è abnorme (non so se sei volte il capitale come dice l'amico), tale da indurre GM a pagare per non accollarselo (qualcuno si sarà domandato il perché, per la prima volta che io sappia, si paga una somma del genere pur di non acquistare i nostri amati marchi. 3) E' altrettanto vero che la risalita dal minimo (circa 4,5 euro) è ricominciata a maggio, dopo che Marchionne annunciò di aver comprato 1 mln di euro di azioni Fiat, azioni che sarebbe utile sapere se venderà prima del 20 settembre anche per riscontrare i ragionamenti del simplicissimus. 4) In contrasto a quanto dice l'amico va detto che risulta comunque che Telecom abbia il doppio del debito di Fiat (ma con altre dimensioni e capitale), che il discorso sull'indebitamento è stato fatto in modo semplicistico, che per gli Agnelli comunque era possibile l'opzione put a cui GM aveva scarse chances di opporsi e che rifiutarono la vendita netta a DaimlerChrisler, che il piano industriale lo si tocca e non mi sembra sia solo uno specchietto per le allodole. Bisogna vedere dopo il 20 cosa faranno le banche, ovvero se siederanno in CdA con i toni del San Paolo di Salza (che ha invitato Montezemolo ad alzare i tacchi) o se piazzeranno le azioni sul mercato (cosa che dipenderà dal prezzo che si raggiunge nei prossimi giorni, evidentemente): quindi se vorranno il famoso spezzatino di Fiat. Tra poche settimane il quadro sarà chiaro: infine, ci piaccia o meno, sul discorso e sulle precentuali furbi-idioti l'amico ha perfettamente ragione e va ringraziato della chiarezza (sarà per questo che qualcuno chiama "Marpionne" il buon Sergio che ha comprato a 4,55 euro?).
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Troppo bella per insegnare, Via la prof di religione
ma il radical chic non era assolutamente diretto a te, riguarda un approccio di molti che mi sembra un poco unilaterale e forse anche superato: quel tentativo di porre tutto sul piani guelfi-ghibellini che non mi sta bene né quando ci si pone da guelfi che da ghibellini.
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Troppo bella per insegnare, Via la prof di religione
Primo punto: è ovvio che sa hai problemi a farti riconoscere una personalità giuridica si pone il problema persino della proprietà delle chiese. Che alla base vi siano le altre questioni che avevo menzionate mi sembra quindi quanto meno probabile. Il problema "ateo a morte" può porsi in Arabia Saudita ed Iran, in Cina o Vietnam è invece decisamente un titolo di merito. Giri intorno alla questione centrale ma a questo punto non fa niente.
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Troppo bella per insegnare, Via la prof di religione
Ti ringrazio dell'indirizzo web: come si ricava dalla lettura, non v'è alcuna questione in stretto senso patrimoniale di contesa. L'articolo mi conferma invece che le marachelle di Israele hanno base nella posizione del Vaticano sulla questione Gerusalemme e Palestina: sono quindi molto + spiegabili di quello che si dice anche se è comprenesibile la mancanza di esplicitazione delle fonti vaticane. Per il resto non capisco che significa "dipende dalla comunità di cui parli" quando ho elencato una serie precisa, magari incompleta di minoranze vessate: ed invece vai a riferirti ad un continente dove il cattolicesimo è prevalente. Mah.
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Troppo bella per insegnare, Via la prof di religione
Hai qualche notizia certa sulle questioni patrimoniali cui ti riferisci? In questo caso la potresti riportare, sarei curioso. Pe il resto, la tua opinione la rispetto ma ti ricordo che il principio è quello di girare a questi istituti che hanno parificazione e garantiscono identità di programmi una parte delle risorse risparmiate dallo Stato e garantire ai cittadini che con le tasse consentono si mantenga la scuola pubblica la possibilità di un'educazione + orientata per i figli: da ricordare infatti che, in tal caso, il cittadino oltre alle tasse paga anche rette spesso molto alte (i contributi statali coprono minima parte delle spese). Si tratta di favorire la libertà della diversità, concetto che spesso, come con le questioni sopra ricordate, a molti piace che ai cattolici si applichi in un solo senso. Io, poi, personalmente sono per la scuola pubblica quindi, come già detto, non voglio andare oltre su un tema che mi appassiona poco o niente. Le modalità di assunzione, non essendo posti pubblici, possono ovviamente essere diverse (specie ove vi sia una fonte concordataria). Gradirei magari un tuo intervento senza se né ma anche in difesa delle comunità cristiane oppresse.
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Troppo bella per insegnare, Via la prof di religione
Prima di risponderti preciso ad orson che la non eccellenza nelle relazioni tra Israele e Vaticano è da imputare a due questioni: la prima è lo status della città di Gerusalemme, status che in Vaticano vedono come "capitale di due popoli e Stati" e, cosa a mio avviso preferibile ed affascinante, "città aperta delle tre Fedi": la seconda ne discende ed è la contarietà all'occupazione ed al muro e ciò pur sapendo che lo Stato palestinese rischierà derive confessionali certo più gravi dello Stato ebraico (che pure confessionale lo è costituzionalmente). Quanto alla prof, trattasi di previsioni concordatarie, criticabili ma legali. Relativamente al quotato, è da sottolineare la nuova linea del Custode, palesemente in contrasto con quell'understatement sia del Patriarca latino Sabbah che dei frati che qualche anno fa ospitarono dei ricercati all'interno della Basilica della Natività (non invitati, per la verità). Tra l'altro i 93 casi di gravissimi soprusi del dossier risalgono dal 2000 in poi, come a dire che il predecessore del Pizzaballa è stato un poco pilatesco. Il vero problema attuale è la debolezza dell'interlocutore, la corruzione della magistratura e della polizia palestinese, l'inesistenza di credibili strutture statali. Che in questa situazione la sopraffazione avvenga a danno di una minoranza, tra l'altro pacifica, è quasi scontato e la questione di fede è, a mio avviso, incidentale. Resta però il fatto che questa consistente minoranza può essere seriamente difesa solo dalla Chiesa di Roma che, a differenza delle altre (forse anglicana esclusa), dispone di una vera rete diplomatica e di rapporti. In definitiva, a mio avviso, se Roma sosterrà la linea di denuncia ed intransigenza del Custode, la sua azione potrà avere successo e la pressione sulla pur debole Autorità Palestinese avrà dei risultati. Ciò dipenderà anche da una linea di politica generale che dovrà dare a breve Bendetto XVI: ovvero se soffrire in silenzio cercando nel silenzio di pressare l'interlocutore oppure se alzare la testa e denunciare con forza i soprusi rivendicando pari dignità. Non si tratta solo di Betlemme o della Palestina: si tratta dei cristiani assiri e caldei in Siria, Turchia (il cui premier ci viene a fare lezioni di libertà religiosa, lui che viene da uno Stato ove le cristiane sono spesso costrette a partorire in piedi e dove si assiste alla discriminazione per l'accesso ai pubblici uffici e lavori), Iraq. Si tratta dei maroniti in Libano, dei copti in Egitto, dei cattolici di rito orientale ed armeno nel Caucaso, dei cattolici in Indonesia (ricordiamo che Timor Est fu oggetto delle attenzioni di Giovanni Paolo II quando il mondo manco sapeva). Per tacere, ovviamente, della condizione dei cristiani in Cina ed Arabia Saudita (chiedere agli immigrati filippini), Sudan. Sicuramente ho omesso molto ma spero di essere stato chiaro nell'indicare che mentre qui si discute delle eterologa e della prof avvenente e divorziata, queste consistenti comunità pagano per la pacifica fede in Cristo un prezzo che in Europa si ignora o si vuole ignorare completamente. Ci sarebbe da dire tanto ma, rispondendoti posso dire che la palla è al nuovo papa. Che ben sa, tra l'altro, che queste sono le più antiche e storiche comunità della cristianità tutta (Chiesa di Antiochia e di Alessandria, tra tutte, destinatarie di tante lettere di Paolo), oggetto da oltre un millennio della sopraffazione islamica. Può anche darsi che quello che si farà non sarà pubblicizzato: ma, nel mio piccolo, mi auguro davvero non si chini il capo.
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159 su quattroruote
Ma per carità, l'ho detto io stesso: ma con questo che volevo dire? Semplicemente che, purtroppo, oggi, una berlina moderna a benzina la smuovi appena decentemente con 185 cavalli ed a costo di consumi improponibili, specie raffrontati ad una diesel. Che poi una berlina debba essere lunga 466 cm e pesare come un furgone (non solo le Alfa) è un'altra questione. Quanto valga questo 2.2, comunque, lo si vedrà quando sarà montato sulla GT: se anche lì sarà un'idrovora e non scenderà sotto gli 8,5 (scusa ma è un riferimento necessario), questi 185 vorrà dire che son proprio bolsi.
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Troppo bella per insegnare, Via la prof di religione
ma guarda, caro ax, il problema degli insegnanti di religione è la modesta punta di un iceberg ed è la parte meno inquietante. Altri sono i veri drammi: il precariato della scuola, l'abominevole sistema delle parificate dove non si viene pagati (se non sulla carta, cosa che poi ti costringe anche a pagarti le tasse), i casini annuali delle graduatorie, insomma .. un girone dantesco immaginabile solo da chi c'è passato. Non capisco il "chi la fa l'aspetti" (forse pensavi agli israeliani ma i cristiani di Betlemme e dintorni sono a tutti gli effetti palestinesi, di cui quasi il 50% cattolici ed hanno subito già le vessazioni israeliane prima di quelle dell'A.N.P.). Non penso neppure sia un problema di religione, fonte troppo spesso sul forum di dispute fuori tempo e fuori luogo: bastava rivedersi qualche sera fa "Concorrenza sleale" con gli ottimi Abatantuono e Castellitto per capire che quello che accade a Betlemme è spesso accaduto e da noi furono fatte addirittura leggi per discriminare. Spiace solo vedere che mentre piace la critichetta radical-chic sulla prof non si ricorda che oggi, nel mondo, la + discriminata e martire delle fedi è quella cristiana (ancor ieri ucciso un prete italiano in Brasile). E spiace che certe cose accadano dove Cristo venne alla luce "al freddo ed al gelo" in una povera stalla.
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Troppo bella per insegnare, Via la prof di religione
Ma la cosa vi appassiona davvero tanto? Io avrei trovato molto + logico che si parlasse del clamoroso servizio di Lorenzo Cremonesi sul Corsera di domenica dove si parlava di ciò che sta accedendo ai cristiani in Terrasanta, specie a Betlemme, passata dal 75% di popolazione cristiana del 1950 al 12% di oggi ed al prossimo zero. Vedere la denuncia di padre Pizzaballa, francescano nuovo custode dei Sacri Luoghi. Espropriazioni forzate, divieto ai cristiani di comprare immobili, stupri ed omicidi compiuti con la omertà o spesso complicità delle stesse forze di sicurezza palestinesi oltre che di Hamas e compagnia, moschee e minareti costruiti in testa alla Basilica della Natività con muezzin che coprono appositamente ad orario il suono delle campane, etcc.. Invece no, qui ci si appassiona alla denuncia di una signora (carina) in cerca di pubblicità che, quando si è fatta indicare dalla curia, ha sottoscritto tre impegni (come tutti i prof di religione) tra cui quello sulla condotta che implicava, cosa nota a chi non vuole cadere dalle nuvole, quello di non divorziare (la separazione è ammessa e perciò solo ora è scattato il provvedimento): si può condividere o meno ma è lei ad essere venuta meno. Comunque, ripeto, sposterei la discussione su quello che dicevo poc'anzi, sempre che non mi sia perso qualche topic apposito
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159 su quattroruote
La verità è che 22 anni fa 4R provava l'Alfetta 2.0 Q.O. ad iniezione che col suo 1962 cc da 130 cv accelerava 0-100 in 9,3, il tempo che fanno i 185 cv della 159 2.2.. E l'Alfetta ad iniezione perdeva mezzo secondo dalla 130 cv a carburatori che faceva 8.8. Ma al di là delle prestazioni velocistiche il punto è che i consumi, a parità di prestazioni (anche se con maggiorazione di cubature e pesi) non sono diminuiti. L'incolmabile (al momento) gap col diesel mi sembra sia qui (vedere tempi delle Alfette diesel, tralasciando come andavano i diesel del tempo). Devo dire che mi convinco sempre + che questo 2.2 non ha senso, è solo che questo basamento aveva l'Opel e ci si è arrangiati. Ripeto che era molto più logico avere un 2.0 jts da 170 cv ed un bel 2.5 a sei cilindri nuovo di zecca (questo per quanto incida la vendita dei benza con la senza piombo quasi a 1,40)
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Un po di rispetto per un CAMPIONE!
veramente hai un amore notevole per la tua causa. Complimenti. Perché solo chi ama non vede e travisa. Solo chi ricorda la partita sa come cambiò dall'uscita del cadaverico all'ingresso del divino che, semmai, doveva entrare prima. Ma si sa. Maldini amava lo schema 1-10 (portiere + 10 a proteggerla). E chi ha giocato un pochino a calcio sa che quella davanti a Barthez, corretta la prospettiva televisiva, non era una palla facile e fu anzi ben calciata. Discorso un pochino diverso per le due pippate nella partita di Rotterdam. Comunque, l'argento può piacere, ma l'oro è n'ata cosa! Non vogli impiccarmi agli episodi e ripeto "viva Del Pippo che ha strappato a suo tempo 10 mld annui a Moggi e famiglia"
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Un po di rispetto per un CAMPIONE!
Fu lui, stupidamente (o meglio, per ragioni di sponsor) a pretendere di giocare e rivendicare la maglia a dispetto delle condizioni. Comunque non è un fatto personale: anzi, mi sta simpatico che è riuscito a far scucire a Moggi 10 mld all'anno col famoso contratto di qualche anno fa. Spero torni su buoni livelli ke la classe non è che gli manca. per il resto mi riquoto !
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Un po di rispetto per un CAMPIONE!
a quella finale ci aveva portato lui, praticamente da solo. Molti grandi hanno fallito un penalty decisivo (Zico e Platini in Brasile-Francia, quarto di Mexico 86, Maradona in Argentina-Jugoslavia ad Italia '90 ew via così) Di Del Pippo in Nazionale ricordo invece un patetico mondiale '98 dove diede solo fastidio, due errori fantozziani che ci avrebbero consentito di mettere ko l'antipatica Francia a Rotterdam nel 2000 (ero a bordo campo e mi sembrò impossibile che sbagliasse) e mi fermo qui. Comunque non era per fare un impossibile paragone ma solo per dire come sia strano che quello che lui + o - fece passare a Baggio a lui lo fa passare Zalayeta !
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Un po di rispetto per un CAMPIONE!
Quello che sta capitando al povero Alex è solo la nemesi del divo Baggio. Con la differenza che Baggio faceva la differenza anche da fermo, Del Piero per essere tale deve stare almeno all'80%.
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Un pensiero per gli Stati Uniti e agli altri.
Tutto vero Ax ma resta questo grande scandalo della superpotenza in tilt di fronte ad un evento previsto: vanno fatte alcune considerazioni: in primo luogo l'inondazione di New Orleans era un evento scritto da tempo e su cui son fioriti libri come sul grande sisma che attende Los Angeles e San Francisco: certo, l'ubicazione naturale delle città non è colpa del governo federale e si sa che a Los Angeles si è costruito anche dove sicuramente il Big sbriciolerà tutto (evidentemente non si è fatto questo errore solo sul Vesuvio): parimenti New Orleans era condannata da ben 4 fattori: lago (quello poi in effetti esondato), fiume e oceano sovrsatante 2 mt+ variabile (ma lì è quasi una certezza) uragani (sempre + certi con l'effetto serra che sale). Tagliare quindi i fondi per la sistemazione degli argini è stata un'idiozia degna di questo Bush e della sua cricca. Quello che è insopportabile per gli americani non è solo l'idea dei morti e della distruzione ma è la scoperta dell'altra America, quella dei quasi 50 mln di persone (la popolazione italiana circa) che vive senza assistenza sanitaria, dei milioni di famiglie sotto la soglia di povertà, dei quartieri in mano alle gang e questo indipendentemente dall'homo homini lupus che si scatena in questi casi (sembrava la Guerra dei mondi), della incapacità di chi crede di poter andare dovunque con il proprio esercito in 24 ore e non riesce ad evacuare in meno di una settimana lo stadio di una città. Io vi leggo la totale astrazione dalla realtà di un gruppo di potere che bastava leggesse i rapporti dei Servizi inglesi del 1990 (riportati in Pugno di Dio) per sapere che l'Iraq senza Saddam sarebbe stato avvilito da una guerra civile e tendenzialmente frazionato in tre con aumento dell'influenza iraniana e quindi fondamentalista (bel risultato) o leggesse qualsiasi libercolo trattante i pericoli della zona ora colpita e per cui la destinazione fondi fu declassificata non urgente o leggesse le evidenza scientifiche sull'effetto serra di fatto negato sino a due mesi fa (ammesso in Scozia a 07-05 ma senza pensare ai rimedi) o ancora leggesse non le visioni di Rumsfeld ma i trattati militari per sapere che con meno di 500mila uomini un paese come l'Irak non lo controlli, forse lo occupi. E ci sarebbe ancora tanto da dire su questo. In secondo luogo, e questo è un fatto forse decisivo, la FEMA non dipende da una sorta di Presidenza del Consiglio e questo è un limite enorme: infatti, oggi la Protezione Civile può fare le stupende figure fatte in occasione della morte di Giovanni Paolo II perché dal suo vertice, nelle emergenze, dipendono tutti, militari inclusi che, giuridicamente sottostanno all'Agenzia della Presidenza del Consiglio e non ad un organo autonomo: in questo caso l'autonomia sarebbe un limite perché metterebbe l'organo alla pari o al di sotto delle Forze dell'Ordine, delle Forze Armate e dei presidi sanitari. Voglio dire che la FEMA poteve richiedere l'evacuazione della città ma non aveva la forza di imporre, preventivamente, altre misure federali. In tema di Protezione Civile, quindi, gli States dovranno necessariamente cambiare qualcosa onde evitare che un colonnello, un sindaco o anche un governatore si metta di traverso. Da ultimo aggiungo che mi sembra una follia ricostruire la città sotto l'oceano: non è il Mare del Nord con cui hanno a che fare in Olanda, vi sono e vi saranno uragani per ora ignoti ai Paesi Bassi, il Mississippi non è il Po. Sarebbe una sfida degna degli americani, è vero, ma giocata sulla pelle di due milioni di persone e con un avversario fortissimo che rendiamo ogni giorno più forte. Non la giocherei.
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JTS Vs FSI : la sfida è iniziata
è vero che da sempre esiste la diatriba aspirati-compressi ma il paragone va fatto tra motori di cilindrata diversa, ad esempio tra un 2.0 turbo ed un aspirato almeno da 2.5 se non oltre: tra l'altro, sono gli aspirati ad aver fatto passi da gigante: ricordo che sia il 2.0 Turbo Nissan della Silvia che il mitico V6 TB Alfa erano già 10 e passa anni fa sui 200 cv quando a stento tale potenza era possibile per un 3 lt di serie che, oggi, invece, sta sui 240-250 cv. Fatto tra il 2lt tb Audi ed il 2.2 JTS, secondo me, il paragone non è corretto.
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resoconto completo prova 159
veramente io parlavo del peso complessivo del veicolo: è logico che avendo basamenti in alluminio ed essendo + moderni gli ultimi jts pesino meno: purtroppo è ciò che devono muovere che pesa troppo!
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resoconto completo prova 159
scusate, ma è quasi impossibile ripercorrere la polemica: mi sembra però che emerga che 1) la 159 pesa troppo, ricordiamo che ha 6 cm meno di 166 ma il 2.0 ts di 166 pesa 70 kg meno del 2.2 jts 159; 2) forse, per i benzina, sarebbe stato più opportuno avere un 2.0 jts da 170 cv entry level ed un bel 2.5 6 cilindri, 1.9 e 2.2 non hanno molto senso, specie il primo, ma, a quanto pare, ci si è dovuti arrangiare con basamenti GM, tuttavia i benzina rappresenteranno forse il 10% delle vendite, ricordiamolo, tanto più che i jts non sono compatibili con trasformazioni a gpl che dannegerebbero in breve tempo gli iniettori. Sulla prova di Automobilismo, osserverei: nessuno qui pare poter smentire o confermare le cattive impressioni sul motore (6,5 fa pena come voto a un benzina alfa): tuttavia, il picco di coppia è dichiarato a 4500 giri (qualcuno, senza averla guidata prediceva, sbagliando, vuoti in basso) e la potenza massima è molto più su: che a 5000 il motore defunga è un pochino strano. Certo, se avesse il comportamento di un multijet, allora non vale davvero la pena suicidarsi con un benzina. Tuttavia, nessuno l'ha guidato, quindi, aspettiamo: devo dire che, infatti, la 159 l'ho vista statica ed in linea in fabbrica e la qualità mi è sembrata molto superiore a quella indicata da Automobilismo. Comunque, il sottoscritto non cambierà la 156 con 159 (semmai aspetto 149) perché davvero avrei problemi di garage; credo che la berlina sportiva avrebbe dovuto fermarsi a 455 cm (3 + di BMW serie3) e 1400 kg di peso. Un ultimo appunto sulla tirchieria Fiat che farà pagare anche il rosso alfa come optional: per la serie che l'auto va in listino senza vernice (da pagarsi caramente a parte)
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Alfa Romeo 159 2005
ma andiamo: come si fa a capire come è entrata l'auto in curva nel momento in cui c'è pure la variabile ESP: e poi non è un pò di rollio che fa la guidabilità. A proposito dell'Alfetta, è vero che rollava un poco ma la cosa che adoravo era il beccheggio, specie in partenza col retrotreno che affondava ed il muso che impennava: IMPAGABILE. 159 non l'ha guidata nessuno quindi non giudichiamola
- Alfa Romeo 159 2005
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Confisca del mezzo a chi non usa il casco: la lunga notte della ragione
- 147 benzina euro 4
notavo oggi che alfaromeo vende la 147 1.6 (105 e 120 cv) e 2.0 (150 cv) con omologazione euro 4 ma potenza identica, cosa molto strana laddove euro 4 quasi dimezza i limiti di euro 3. Non credete che abbiano barato alla grande con le potenze dichiarate e che quelle attuali siano inevitabilmente minori del dichiarato ? Qualcuno sa di +?- Marchionne, Entro Giugno Aggiornamento Piano Industriale
renyuri71 ha risposto a messaggio nella discussione in Notizie e Scelte Strategiche dal mondo dell'AutoAnzitutto, voglio anche dire che prima sono forse stato duro con Ax e mi scuso con lui ma mi ha fatto inkazzare un poco. Quanto a Pomigliano, è noto che è stato anche un covo BR e negli anni '80-90 sede della Fiom + dura, ma questo è legato al fatto di essere nata come azienda di stato con finalità semi assistenziale: di quanti ci lavorano oggi ne conosco non pochi e i giovani (per lo più entrati col lavoro interinale) hanno altra mentalità che non c'entra niente con le rivolte di Scampia o la qualità della 147 rest: voglio ricordarvi che 147 l'hanno cominciata ad impoverire praticamente subito togliendo la chiave dal baule, per poi finire ad eliminare la gomma dallo scivolo sedile, la sede poggiatesta sui sedili ribaltati e tante, tante piccolezze da veri tirchi: a chi ha seguito l'evoluzione del modello lo manderei a produrre bulloni in Cina.- Marchionne, Entro Giugno Aggiornamento Piano Industriale
renyuri71 ha risposto a messaggio nella discussione in Notizie e Scelte Strategiche dal mondo dell'Auto- Canzoni da mettere in auto con la tipa
Condividio appieno il Best of Clyderman di Coupe e il Simon Garfunkel di Duetto: mi sembra strano che nessuno abbia avuto il coraggio di dire cosa davvero serve e va bene con "la tipa": un eccellente Claudio d'annata che non si sbaglia mai (e una donna cui non piace per me è androgina, quindi non mi interessa), ad ex. da "la vita è adesso" sei tu nel tempo che ci fa più grandi e soli in mezzo al mondo con l'ansia di cercare insieme un bene più profondo e un altro che ti dia respiro e che si curvi verso te con un'attesa di volersi di più e non capir cos'è e tu che mi ricambi gli occhi in questo istante immenso sopra il rumore della gente dimmi se questo ha un senso - 147 benzina euro 4