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Akirobot

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  1. Capisco perfettamente il tuo disagio, e ti auguro davvero di risolvere al più presto. Sò che vuol dire svernare in assistenza con l'auto che ancora profuma di nuovo, è frustrante. Mi è successo nel 2006 con una C3 nuova di zecca col minimo ballerino, che si spegneva ai semafori. Naturalmente il difetto spariva durante i giri di prova coi meccanici, aumentando le frustrazione e il tempo perso. Alla fine rimase così, tutti gli aggiornamenti erano inutili, si trattava di un difetto congenito dell'acceleratore elettronico (stesso discorso per un insopportabile rumore metallico della scatola guida sullo sconnesso). Nonostante questi due problemi, resi rognosi anche da un'assistenza discutibile, ho un ottimo ricordo di quell'auto (al contrario della già citata 145 che la precedette, dove si ruppe praticamente ogni cosa a parte forse l'aletta parasole lato passeggero. Credo che in molti pensassero fosse l'auto personale del capofficina Alfa, tanto era il tempo che passava in assistenza. Forse questa Delta và così bene (sgrat sgrat) perchè abbiamo già penato abbastanza....
  2. Nel frattempo il cuffiotto del cambio è stato sostituito in garanzia quindi posso affermare che la nostra Delta è di nuovo perfetta al 100% (salvo qualche graffio nel cerchio anteriore dx, maledette ruote da 17 e maledetti marciapiedi) Che ve devo dì, per una volta un auto nata bene. Lo dico perchè è la prima italiana da più di dieci anni, dopo una Alfa 145 che definire un disatro cosmico è voler essere positivi. Dopo di essa due Citroen (la passione per questa casa l'ho portata avanti io dopo un indimenticabile BX GTI, auto incredibile in tutti i sensi), ottime auto ma non esenti da problemi di piccola componentistica e di materiali. Quindi è con una certa titubanza che abbiamo deciso di dare una "seconda possibilità" al made in Italy, dopo che in casa per un pò di tempo sono circolate voci a proposito di una (secondo me terribile) Peugeot 308, il cassone con le ruote da pianoforte a coda. Finora è andata bene. Il prezzo di 29.300 euro non può propriamente definirsi popolare, ma la soddisfazione è tanta e su diversi fronti. Soddisfazione uno: ne girano diverse, ma come la nostra (blu orizzonte/tetto nero/interni beige) ancora non ne ho viste. Tendenzialmente si tende anche per la Delta a preferire il grigio, ed è un peccato, ha una gamma colori davvero meravigliosa, forse la migliore in assoluto per la categoria. Soddisfazione due: chiunque salga a bordo finisce per dire: che macchina. Non bastasse la bellezza e la spaziosità degli interni, l'illuminazione della plancia scenografica, l'abbondanza di cromature e di cuciture, mi basta far vedere il Magic Parking in azione per lasciare tutti di stucco (e sì che non è una novità assoluta, ma sta di fatto che ancora è poco diffuso). Soddisfazione tre: arrivare a destinazione freschi e riposati come quando si è partiti. E' veramente confortevole e viaggia liscia, magari il rumore del rotolamento pneumatici è un pò troppo avvertibile, ma c'è un ottimo stereo per ogni evenienza. Ai soliti pippologi che snocciolano dati sui tempi in pista, sulla presunta superiorità di Golf e A3 del piffero, io oppongo un semplice ragionamento. Quando esco di casa, per strada non trovo i birilli per lo slalom. E non devo fare zig zag scalando e frenando come un pazzo per evitare muri d'acqua e alci. Ho una strada e una destinazione, e pretendo di andare da un posto A ad un posto B in sicurezza e confort, e con un certo appagamento dell'occhio. Scusate se perdo del tempo a notare la bellezza delle cuciture diagonali sulla pelle dei pannelli porta (il filo è DORATO, non sò se mi spiego) e di quelle a contrasto su volante e cuffia cambio. O parliamo del gioco di luci fantastico delle maniglie retroilluminate (queste, dei piccoli capolavori di design) che di notte viene riflesso dalle bocchette di areazione (idem), la stessa luce biancastra del cruscotto e della plancia, riposante, raffinata, altro che il rosso/blu acceso di Golf Audi e Giulietta, che sembra invitarti sempre a mettere alla frusta il motore? O di tanti altri piccoli dettagli che la rende un modello unico nel suo genere. Personalmente, la linea potrà piacere o no, e io stesso ho diverse riserve sul frontale. Ma quel passo lunghissimo che mi ricorda le Citroen dei tempi andati, teso a rendere enorme l'abitacolo, la rende a suo modo un auto irripetibile. Perchè, intendiamoci, la prossima Delta (se la nuova caratterizzazione Marchionne non avrà disintegrato ciò che resta del marchio) dovrà avere necessariamente dimensioni minori, non dovendo più fare da pseudoammiraglia. Sarà una compatta, certamente di pregio, ma una compatta. E così questa Delta rimarrà un esperimento a se stante, magari non apprezzato da tutti, ma ammirato da molti, soprattutto dopo averci viaggiato a bordo.
  3. Tempo di bilanci per il sottoscritto: è passato un anno solare da quando in famiglia la Delta ha fatto la sua comparsa, nella fattispecie si tratta di una Platino Mjet 120 cv blu orizzonte/nero lava con meravigliosi interni beige. Dopo 27.000 km e un uso intensivo e vario (città e superstrada) posso dire che è un auto davvero ben fatta, nessun scricchiolìo tranne qualche vibrazione della cappelliera posteriore sullo sconnesso, nessun malfunzionamento, nessun rumore molesto. Si può dire che l'unico vero difetto sia stato la rottura della fettuccia in pelle della cuffia della leva del cambio. Direi davvero niente male. Per il resto, solo liete conferme, anche certi limiti, per carità: ci aspettavamo qualcosa di meglio in fatto di consumi, ma che a saper sfruttare la coppia rimangono entro limiti accettabilissimi per le dimensioni e la cilindrata. A proposito di coppia, il 120 cv si conferma un motore in vena di grazia, prontissimo in accelerazione e veramente silenzioso (a parte i primi minuti dall'avviamento) tantochè a volte ci si dimentica di guidare un diesel e può capitare di schiaffarci dentro una decina di litri di Super senza piombo come al pirla sottoscritto Ma, come molti altri Multijet Fiat, riprende con troppa lentezza se non si scala qualche marcia, inoltre l'inserimento della turbina è un pò troppo avvertibile, ma personalmente trovo piacevole un pò di turbo-lag che riporta con la mente agli anni '80 delle Unoturboiè e delle Supercinquegittì. Encomio assoluto all'impianto elettrico e a tutti i gadgets che non hanno mostrato la minima incertezza, a parte l'iniziale rifiuto dello stereo a leggere certi Mp3. Ho scoperto che non le piacciono i cd masterizzati dal Mac di un mio amico..... Pure la Delta anti-Steve Jobs mi doveva capitare. Plastiche e tessuti ottimi, questi ultimi ogni tanto vanno puliti, ho notato che le salviette struccanti di mia madre sulla pelle dei fianchetti e dei braccioli delle porte và benone, leva la patina nera senza... irritare. Stupenda la climatizzazione, di una potenza mai vista in questa categoria, funzionale il complesso stereo/navigatore anche se quest'ultimo non è facilissimo da maneggiare, la selezione della destinazione è un pò laboriosa e richiede mano sicura e vettura rigorosamente ferma. Lavora alla grande anche il magic parking: lo uso poco, ma gli amici rimangono sempre a bocca aperta. Ottima cosa avere i sensori davanti e dietro, posso permettermi parcheggi millimetrici e per ora non c'è neanche un graffietto. Nonostante la macchina dorma all'aperto, nessun problema alla verniciatura, solitamente tallone d'Achille di molte italiane, ed ero preoccupato soprattutto per il nero opaco del tetto. Insomma, nel complesso 27.000 km comodi, silenziosi, e pure...di classe. Ad oggi non siamo per niente pentiti della scelta (il ballottaggio è stato con una Giulietta, che mi aveva deluso per i troppi accessori a pagamento, i pochi colori disponibili e la troppa spartanità di molti particolari interni), e dovendo tornare indietro sarebbe ancora la prescelta. Magari, se potessi, col 1.9 biturbo e gli interni in pelle Frau. Ma non si può avere tutto....
  4. Appena letto, son corso fuori a provare, sotto gli occhi del mio esterrefatto padre: funziona!!!!!! Che figata, evidentemente i venditori danno l'accessorio per scontato, per cui non ne parlano...
  5. Ma tu guarda, oh... Una macchina realizzata in modo ineccepibile e andiamo a farcela sotto su queste cretinate.... Un pò fà incavolare.
  6. Alè, a 16.000 km e rotti, si è rotta la fettuccia della cuffia della cuffia del cambio, a pochi millimetri dal bottone. E mò? Se la faccio cambiare, c'è il rischio che mi facciano un lavoro del cavolo (col temuto insorgere di scricchiolìì) per un pezzo destinato a rompersi ancora fra altri 15.000......
  7. E la Mercedes 300 SL, accettata solo come Mercedes 300? Bah......
  8. Sembra una fesseria, ma quattro ruote in lega belle pulite e due paraurti lucidi fanno la differenza fra un rottame e una macchina da amatore.
  9. 57. Mi hanno fregato le moderne, mortacci loro. Chi si ricordava della Hyundai Sonata?
  10. Gli "strani" si trovano spesso ad essere in compagnia. Tutte di 'sto verdino le hanno fatte......
  11. Il mio interno è praticamente identico a questo, a parte il navigatore e i sovratappeti (bellissimi, beige come la moquette e con la scritta Delta ricamata a lato...) Quella della foto dovrebbe essere una Gold (anche i nomi, hanno americanizzato...)
  12. Hai praticamente centrato il problema principale che affligge molti BXisti: cuscinetti bracci. I bracci delle sospensioni posteriori col tempo ma soprattutto coi km tendono a "divaricarsi", sarà capitato a molti di incrociare vecchie e scassate BX con le ruote posteriori ad angolo di camber vistosamente.... negativo. Tutti i vari silentblock e cuscinetti sono ormai non più prodotti e introvabili in Citroen, se non come fondi di magazzino, e comunque a prezzi tutt'altro che popolari. A parte questo, la BX è una vettura assai più semplice di quanto uno possa immaginare, basta conoscere un minimo il funzionamento dell'idraulica, cambiare periodicamente i tubi di ritorno, pulire ogni tanto il circuito con appositi prodotti, non camminare mai, mai e poi mai con le sfere scariche (pena la distruzione dei tamponi delle sospensioni, anche quelli difficili da reperire). Per il resto la manutenzione non presenta difficoltà superiori a quelle di una qualsiasi Ritmo. Discorso assai diverso per le idropneumatiche delle generazioni precedenti, DS GS e CX. Quelle non sono (più) vetture per dilettanti, ma per esperti veri.
  13. Proprio vero, la qualità degli interni della BX (specie prima serie) lasciava molto a desiderare. I rivestimenti (a parte il resistentissimo velluto delle versioni top) erano "autodistruggenti" e molte plastiche di qualità infima. Le cose migliorarono con la seconda serie: la plancia, seppur di design meno futuribile, era costruita con una plastica decente e i vari sportellini erano molto funzionali. Siccome appena potrò mi metterò alla ricerca di una BX, farei meglio a dirigermi verso le GTI seconda serie, macchine straordinarie, veloci, sicure e ben costruite. In Francia se ne trovano ancora a dozzine, ma la maggior parte di esse ha chilometraggi paurosi.
  14. Oh sì. La 14 da 71 cavalli poi aveva un ottimo rapporto prestazioni/consumi. C'è da dire che la 11, nella seconda prova di Quattroruote nel Luglio 1989 (confrontata proprio con la 14 RE) non sfigurava, anzi, sfoderava pure un discreto brio (nella sua categoria, ovviamente: Tipo 1.1, Renault 19 1.2, ecc.) Infatti proprio in quell'anno il vecchio 1124 ex-Peugeot 104 era stato sostituito da un propulsore completamente nuovo (lo stesso montato e parecchio apprezzato sulle 205 e AX, che andavano fortissimo con consumi ridicoli) che non era un disastro totale come il precedente, anche perchè nonostante le dimensioni generose la BX era un auto piuttosto leggera, anche per via delle numerose parti in fibra di vetro. A proposito, una curiosità: nella serie uno, sia il cofano che il portellone erano in fibra di vetro, su tutti i modelli. Nella serie due invece, probabilmente per problemi di costo, il cofano anteriore divenne in lamiera per tutti i modelli, tranne che per le sportive. In effetti la mia ex-GTI l'aveva in fibra di vetro. Non dava una grande impressione di solidità, ma faceva fico.
  15. Tutto è possibile. Di certo, in Francia ci sono sempre stati i bizzarri allestimenti spartani anche per grosse berline. Ad esempio, la Citroen XM Sensation a carburatore, che non aveva neanche il contagiri, o la Renault 25 TS. E se ai tempi faceva tenerezza l'assenza dei poggiatesta nelle Supercinque C o nelle AX 10E, in pochi sanno che in patria neanche la grossa e venerata CX li aveva, nelle versioni d'accesso. Prima di esportarle li montavano, ovviamente, altrimenti chi era lo scemo che se le comprava? Quasi. Quella della foto è una 1360 cm3 a 4 marce (non importata da noi, in Italia la 14 era solo RE, in seguito TGE). La 11 per il mercato italiota aveva la scritta "11" accanto a BX nel portellone, inoltre erano di serie almeno i poggiatesta, la quinta marcia e i copricerchi integrali. Tutto il resto era assolutamente identico. Tranne il fatto che andava di meno.....
  16. Proprio così, il motore 1580 depotenziato venne offerto in diversi livelli di allestimento: 15 E (basissimo), 15 RE, e successivamente anche TGE. Poi, varie versioni speciali, come appunto la Halley o la Palmares. La Halley in Francia era disponiblie dia col 1.6 da 94 cv che con quello da 80. L'unica differenza era che nella versione depotenziata mancava il contagiri.... Ma le versioni francesi curiose che da noi non sono mai state esportate, sono diverse: ad esempio, la 16 S, motore 1580 da 94 cavalli con allestimento base. In Francia amavano questi abbinamenti motore potente - allestimento scarno, quì da noi scatenavano l'ilarità.... Anche le Break base (da noi partivano dall'intermedio RE-RS-RD) da noi non arrivarono: senza i particolari di finitura neri, che contribuivano non poco a snellirne la linea, l'insieme non era molto armonioso..... Francescana è dir poco....
  17. Forse anche la mascherina anteriore, ma non ci giurerei....
  18. Perchè la nuova Platinum a quanto ho visto riprende colori, cerchi, motori e interni (in pelle Frau) della Executive. Tranne, se ho ben capito, il tetto apribile. Ovviamente la nuova Platinum è meglio della vecchia Platino, non solo per via degli interni in pelle ma anche per i colori più esclusivi e per i cerchi più raffinati. Però costerà certamente di più della Platino, inoltre è disponibile esclusivamente coi motori più potenti (quelli appunto della Executive). Dovendola comprare adesso, essendo il motore giusto per le nostre esigenze il M-Jet da 120 cv, potremmo ordinare al massimo una Gold (che a differenza della nostra Platino non ha navigatore, vernice bicolore, cerchi da 17, eccetera eccetera). Insomma, ci è andata bene.... Per ironia della sorte, una delle poche cose rimaste integre nella pessima Alfa 145 Boxer era la cuffia del cambio. Che fù l'unica cosa a rompersi nella ottima (ma dannatamente scomoda) C3 Pluriel. Devo dire che mi piace quel bottoncino a pressione nella cinghia della cuffia. Dio solo sà a che diavolo serve, ma è bello da vedere....
  19. Per me è stato un piacere, sono io che ringrazio te per i complimenti. D'altronde l'esercizio mentale tiene il cervello giovane. Di certo avrò fatto qualche errore nell'elencazione degli accessori, o meglio qualche dimenticanza, dovuta più che altro alla frequenza con cui Citroen cambiava le dotazioni: ad esempio, il sedile posteriore sdoppiabile divenne di serie su TZS/TZD/TZI ma non sò da che anno in poi. Invece mi sono dimenticato della mitica TRD TURBO Intercooler, che in più della versione aspirata adottava gli interni sportivi della GTI (mischiare è bello!) mentre la 4TC per le corse non l'ho neanche considerata non essendo una versione, ma un'auto completamente nuova nella meccanica (motore longitudinale, cambio della Citroen SM, trazione integrale), insomma la 4TC era una BX nello stesso modo in cui la S4 era una Delta. La "15" non l'ho considerata in quanto riservata al mercato interno, nacque per ragioni fiscali (con una potenza di 80 cv al posto di 94 aveva un cv fiscale in meno). Quel motore fù disponibile con diversi allestimenti, anche con certe serie speciali come la Halley. Salut!
  20. A dire il vero, neanche io, considerando il livello della qualità costruttiva veramente considerevole. Vi dirò, prima di comprarla mi sono messo a spulciare i vostri commenti su questo forum, notando una generale soddisfazione per l'affidabilità e la qualità costruttiva. Per cui mi sono convinto anche grazie a voi a caldeggiare il ritorno ad una Casa italiana dopo che la fallimentare Alfa 145 (su sei anni di vita, cinque passati in officina) ci aveva fatto migrare su lidi... esteri. Certo, è una macchina che offre solidi contenuti ma che costicchia più della media. E' il prezzo da pagare all'esclusività, dico io, perchè la macchina si fà notare nel traffico (poi il nostro è un gran bel colore), la gente guarda, a volte ci ferma e chiede informazioni, e si innamora perdutamente degli interni. Nella città dove vivo (Sassari) debbo dire che ne girano parecchie, d'altronde abbiamo ben tre concessionarie Lancia (in una città da 120.000 abitanti), tradizionalmente quì il marchio ha goduto sempre di una grande considerazione, anche nei momenti meno brillanti. Ma anche se fosse stata un fiasco completo, non sarei meno contento della scelta. Anzi, magari di più... Pensando a quanti spendono 30.000 euro per una BMW Serie 1 che per un prezzo superiore alla nostra non offre nemmeno il navigatore (visto coi miei occhi, mio cugino ha comprato una 120 D pagandola più di 30.000 cucuzze. L'interno, al confronto di quello della Delta, è desolante....) D'accordissimo. D'altronde resta immutata la forma "a scudo" tradizionale, mentre le nuove Chryslerancia sfoggiano la loro mascherina alta e squadrata come la mascella di Chuck Norris. Certo che quei listelli orizzontali la rendono meno filante e più anonima. Incredibile come a volte basti poco.... Ma quello della mascherina è il problema minore. Quello che ho scoperto da poco è la complessiva revisione degli allestimenti, tutti rivisti al ribasso: eliminata la Executive, creata la Steel (una specie di Bravo a passo lungo dalle finiture desolanti, e dire che già la Delta Argento, che al confronto era dignitosissima, aveva venduto pochissimo!!), Il risultato globale è che, per fare un esempio, se prima il navigatore, i cerchi da 17, la vernice bicolore ecc. erano di serie su Platino ed Executive, ora lo sono solo su Platinum (che non è una Platino arricchita, ma una Executive impoverita...) Devo ancora studiarmi gli allestimenti, ma il succo pare quello. Non credo che cercare di distruggere l'immagine di auto di nicchia basterà a dare nuovo slancio alle vendite....
  21. In effetti un pò tutte le auto della terra (tedesche incluse) hanno il loro tallone d'Achille nella cuffia del cambio. Nelle due Citroen C3 avute in precedenza cominciava a lacerarsi attorno ai 40.000 km, nella Lancia Y di una amica si staccò completamente durante una cambiata (auto con un mese di vita...) Speriamo che nella nostra Deltina (..ina?) duri più a lungo! Un mio amico, la cui madre ha comprato una Delta Oro 1.4 T-Jet (su mio consiglio) mi ha detto che qualche scricchiolìo dalla plancia, dopo due anni, comincia a sentirsi. Nel qual caso, solleverò il volume dello stereo....
  22. Ecco, quàandiamo decisamente meglio. Una bella quarta serie con cerchi in lega corretti. Un paio di sgarri però ci sono, seppur piccoli: la grata della presa d'aria è delle serie successive e anche i poggiatesta lo sono: quelli della quarta serie sono più grossi e squadrati. Anche gli specchietti Californian non sono d'origine, ma è una modifica che ci può stare, li ho anche io sulla 500. Le sette serie A112 differiscono per una miriade di particolari piccoli e grandi, e anche se esiste una vasta documentazione per aiutare i restauri, molti di questi particolari sono ormai difficilissimi da recuperare. Però sarebbe bene che chi mettesse in vendita un esemplare a cifre "importanti" abbia almeno provato a fare un lavoro a regola d'arte. Qualche dettaglio sbagliato "per necessità" ci può stare. Un frullato di versioni, proprio no.
  23. Saluti a tutti i deltisti, mi chiamo Antonio, ho 30 anni e confesso: la Delta, quando uscì, mi faceva schifo. Mi lasciava sconcertato il frontale a punta, schifavo la coda, trovavo la fiancata troppo lunga e disarmonica. Dopo qualche tempo, cominciando a vederne qualcuna in giro... poi ben più di qualcuna.... ed essendoci salito a bordo varie volte, ho finito per consigliarla al genitore in procinto di cambiare auto. Sono un appassionato di Citroen "classiche" (piuttosto deluso dalla mancanza di originalità della produzione attuale, vedi nuova e anonimissima C4) ma ho sempre ammirato il marchio Lancia, che peraltro ha avuto una breve relazione tecnico-commerciale proprio con Citroen negli anni '70. La nuova Delta, con la sua linea di impatto "o la ami o la odi", il suo passo allungato, i suoi spazi interni, mi è parso riproponesse in salsa "italiota" i concetti che ammiravo nella vecchia (e indimenticata) BX di famiglia. Certo, la follìa di certe soluzioni tecniche e stilistiche è assente, però.... Dopo aver scongiurato il pericolo Giulietta (deludente la scelta colori e certe finiture in rapporto al prezzo) e l'ancor più grosso rischio Peugeot 308 (un ferro da stiro con quattro rotelle da pianoforte attaccate sotto) il 25 Novembre scorso abbiamo ritirato una Delta Platino M-Jet 120 CV, colore blu Orizzonte con tetto nero e bellissimi interni pelle/alcantara beige (disponibili a partire da quel mese!) Ha tutto ciò che serve: il navigatore, il clima bizona, il bluetooth, i sensori di parcheggio davanti e dietro.... Come optional "obbligato" c'è il magic parking. Lo si usa poco, ma quando lo si usa è un tripudio di stupore da parte di chi siede a bordo. E' stata una fortuna averla presa a Novembre, poco prima che le mettessero quella orribile mascherina Chrysler. A proposito, già sulla nostra è assente la scritta Delta sul cruscotto (mi sono stupito non poco...) Si può dire che la nostra diventerà una rara "interserie": mascherina "vecchia" - interni beige - niente scritta sulla plancia. Che dire, abbiamo passato da poco la boa dei 10.000 km e non abbiamo niente (sgrat!) da lamentare, i primi tempi il lettore MP3 ha fatto un pò di capricci, ma sò auto italiane, sò dive.... Bisogna avere pazienza e aspettare che le passi. Ottimo il motore in rapporto alla cilindrata, pur con quella mancanza di progressività tipica dei multijet Fiat. Secondo mio padre consuma un pò troppo, diciamo che di media facciamo 15-16 al litro, ma guidando col piede "computerizzato" sono sicuro si potrebbe strappare medie sensibilmente migliori. Piuttosto vuoto sotto i 1500 giri, ma ben insonorizzato, una volta presa velocità non c'è Golf che possa rompere le palle. Per ora niente scricchiolìì, solo la cappelliera vorrei ballasse un pò meno nelle buche. Ottima la qualità delle plastiche e delle pelli, anche se i fianchetti dei sedili e il poggiabraccio centrale cominciano a sporcarsi. Qualche consiglio?
  24. All'anima della KM 0, quella A112 è tutta sbagliata. Mancano tutti i profili laterali, la scritta sul cofano è della serie precedente, le frecce laterali sono in posizione sbagliata, manca la targhetta di identificazione laterale. E poi, cerchi in lega della prima metà degli anni'70 e addirittura stemma anteriore della settima serie unificata (1985). Il tutto per un prezzo davvero amichevole.
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