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GTVeloce 71

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Tutti i contenuti di GTVeloce 71

  1. Sottoscrivo totalmente Ax. Storia sbalorditiva e da tenere bene a mente. Temo proprio che, come dice anche Fusi, fino a che Alfa Romeo sarà di Fiat non andremo mai molto lontano. Ecco perché mi sarebbe piaciuto che fosse ceduta ad un nuovo gruppo finanziario, in grado di valorizzare il marchio, di farlo sviluppare secondo la sua filosofia. Forse invece di avere una Punto e una Bravo con il Biscione sulla calandra (Junior e 149) vedremmo una berlina media, ben progettata di scocca (nel senso di non pesare sedici quintali per superare i crash test), con sospensioni efficaci (quadrilateri, multilink), motori progettati in casa e ben performanti, trazione dietro, con tanto di versione GT e spider... Insomma, una Giulia del ventunesimo secolo. Ma con questi chiari di luna...
  2. Per essere precisi, se un militare commette un reato militare viene giudicato da un Tribunale militare, se commette un reato comune viene giudicato da un Tribunale ordinario, se con la stessa azione commette sia un reato comune che un reato militare, ciascun Giudice si tiene il suo a meno che il reato comune non sia più grave di quello militare, nel qual caso giudica tutto il Tribunale ordinario. Poi, dove il militare sconti la pena è altra questione. Per i fatti di Genova, comunque, si procede per reati comuni e quindi giudica il Tribunale ordinario, per chiunque.
  3. Secondo me è una buona idea. Usare meno la macchina, per quanto fastidioso possa essere per alcuni (ma se non era fastidioso, non lo imponevano, no?), mi pare comunque l'unica soluzione per evitare di soffocare nello smog e nel traffico. Non conosco bene il traffico di Milano, ma ieri c'ero per lavoro (taxi anda e rianda Staz. Centrale - Ripamonti) e non mi pareva neanche malissimo. Qua a Firenze è peggio, con strade piccole e tutti che prendono la macchina per fare cinquecento metri. I mezzi pubblici fanno fatica, ma proprio perché ci sono troppe macchine e troppo traffico. Io già adesso cerco di andare in autobus o bici (altrimenti giro in moto) e francamente si può fare. Semmai, più che farne una questione economica si potrebbe pensare ad un meccanismo di autorizzazioni alla circolazione, a seconda del reale grado di necessità: ad esempio, chi ha orari e posti di lavoro fissi può essere "costretto" ad usare i mezzi pubblici assai più di chi deve andare in giro per clienti e fornitori, chi ha un parente disabile o anziano deve poter usare la macchina più di un giovane sano e forte, che può usare i muscoli per andare a piedi o in bici, e così via.
  4. Il Tribunale militare giudica i reati militari, non i militari in quanto tali. Se un carabiniere o un finanziere commette un reato comune, viene giudicato avanti ad un Tribunale ordinario.
  5. Le ragioni dei tempi della Giustizia sono varie e generalmente molto complesse, senza bisogno di "insabbiamenti" o "pressioni". Un'archiviazione può arrivare dopo tre mesi o dopo tre anni, un processo può durare due o venti udienze, dipende dalla complessità dell'accertamento. Un giudizio come questo, con molti poliziotti imputati di fatti gravi e di difficile accertamento, sicuramente necessita di molte udienze e molta calma ed equilibrio nei Giudici. Non dimentichiamoci che tutti gli imputati, compresi quindi gli agenti accusati dei pestaggi, sono presunti innocenti fino a sentenza definitiva. Solo i linciaggi sono molto veloci...
  6. Ho imparato a citare! Non mi ricordavo del fatto che citassi un video e tantomeno sapevo che ne avessi postato uno. Ad ogni modo, il mio era chiaramente un discorso generale. Adesso devo rimettermi al lavoro, buona giornata a tutti.
  7. Rispondo a Lorenzo 78 (poi imparerò a citare i post altrui): perché hai pensato che mi riferissi a te? Comunque le cose non sono sempre semplici, a semplificare a volte si perdono dettagli importanti. Desumo dal tuo avatar che tu abbia particolarmente a cuore le Forze dell'Ordine: anche io, per ragioni con le quali adesso non ti annoio. E infatti quando vedo critiche "per fede politica" alle FdO non le condivido affatto. Ovvio che le FdO non sono la causa di tutti i mali d'Italia, ma se un appartenente alle FdO commette un reato deve essere punito. Senza contare che disonora la sua divisa, cosa che dispiace a chi, come te e come me, le FdO le rispetta.
  8. Vedo che questa discussione continua, più accesa che mai. Sono d'accordo con Disordine, spesso è proprio la divisione in due fazioni che fa il male dell'Italia (scusami, ma non riesco a scriverlo con la minuscola, sono uno che al giuramento militare era emozionato). A volte pare che chi si sente di destra non si senta cittadino italiano quando governa la sinistra e viceversa. E questa mancanza di orizzonte condiviso toglie la voglia, a tutti, di costruire qualcosa. Ad ogni modo, sono dell'idea che gridare le opinioni sia un modo per distogliere l'attenzione dai fatti. L'accertamento di quanto successo a Genova non è ancora completo, ma non sono sicuro che la verità interessi a tutti, forse per molti è sufficiente trovare qualche appiglio per continuare a professare la sua fede politica, del tipo "c'è il video che mosta questo", "c'è il racconto di Tizio che descrive quest'altro" e così via. Ma non sarebbe meglio abbassare un po' i toni ed evitare gli anatemi e gli insulti? Sono anni che in Italia c'è una tensione politica elevatissima: i cittadini si fanno venire gli infarti e i potenti li giocano come pedine della dama. E intanto l'Italia affonda. Scanniamoci meno, che là fuori il tempo si mette al brutto. Se continuiamo così, fra qualche anno l'Italia sarà fuori dal G8 e gli italiani si scanneranno per i pascoli delle pecore, come fra tribù afgane.
  9. Come si intuisce dalla firma, una Giulia Nuova Super 1300 (l'ultima versione, quella con la mascherina nera, i quattro fari di diametro uguale e il bagagliaio senza scanalatura). Color lilla (mi pare si chiamasse così), quella specie di viola/rosa, insomma negli anni '70 si vedevano. Era la più vecchia delle macchine di casa e naturalmente divenne tutta mia quando presi la patente (1989). Beh, fece una fine drammatica: la distrussi in un frontale contro una Volvo 740, mi ero distratto, anzi mi ero proprio voltato e non guardavo la strada e ho tagliato una curva. Per fortuna in città, andando piano e soprattutto per fortuna non ho travolto un motociclista o un pedone... Ancora oggi mi piange il cuore, se penso che mi sto interessando alle Alfa d'epoca e avevo la mia... Era bellissima, con gli strumenti con le scritte in italiano "benzina", "temp. acqua" "press. olio" "luci" "fari" e poi quel rombo selvaggio, l'odore di benzina (e non aggiungete "...di vittoria..." citando il colonnello Kilgore... era solo odore di benzina...). Indimenticabile.
  10. Buonasera, sono nuovo e vedo che Autopareri ospita anche forum che non si occupano di motori. Ho letto alcuni post e noto che si sono formati due schieramenti: chi sta con i manifestanti e chi sta con le Forze dell'ordine. Proporrò una visione intermedia. A Genova ci fu la guerra, e la guerra impedisce di riconoscere le responsabilità delle persone. Mi spiace vedere che alcuni odiano le Forze dell'ordine e altri odiano i manifestanti, ma è quel che normalmente succede nella logica di guerra, perchè quando si sceglie una parte, l'altra è il nemico. Ma quasi sempre innocenti e colpevoli stanno da entrambe le parti. Mario Placanica ha ucciso per legittima difesa un Carlo Giuliani che stava tentando di ucciderlo o fargli comunque molto male. Alcuni poliziotti (alla Diaz) e alcuni agenti di custodia (a Bolzaneto) hanno pestato dei ragazzi (e anche se fossere stati ragazzi "agitati", in un paese civile vengono arrestati e processati, non pestati). Questo non significa che i manifestanti sono tutti casinisti e che se vengono picchiati "se la sono cercata andando alla manifestazione, se stavano a casa non succedeva": manifestare, in un paese libero, è un diritto e la gente non deve essere costretta a stare in casa se non vuole essere picchiata. Sappiamo tutti che poi nel mezzo di una carica ci scappa la legnata all'innocente, ma dovrebbe essere considerata uno spiacevole inconveniente e non una giusta "ricompensa" ai manifestanti rompicoglioni. D'altro canto, è giusto accertare le responsabilità di questo o quell'agente che sbaglia, ma non si processa la Polizia o l'Arma dei Carabinieri, si processa Tizio o Caio o Sempronio. Non ha molto senso dire "le Forze dell'ordine mi sono scadute": le Forze dell'ordine fanno un lavoro duro e difficile e non dobbiamo ricordarcene solo quando qualcuno muore o quando arrestano Provenzano. Una violenza ingiusta è una violenza ingiusta, ma quando viene commessa con una divisa è un po' peggio, perché la divisa rappresenta lo Stato e il poliziotto o il carabiniere ne deve sentire la responsabilità. E se si comporta come un black bloc, menando a caso, sbaglia. Ma è anche vero che i reati eventualmente commessi da questo o quell'agente non rendono santi i casinisti di professione, i provocatori della prima ora, i Giuliani, per dirla tutta, anche se muoiono. Intitolare a Giuliani un'aula del Senato, o della Camera, non ricordo, mi pare una solenne minchiata. Ma mi piacerebbe che le responsabilità dei singoli venissero accertate nelle indagini, senza riaprire fronti di guerra sei anni dopo. Una guerra per che cosa, poi? Spero che il prossimo G8 in Italia lo facciano su una lussuosissima nave da crociera, al largo, così nessuno si fa male per fare da scenografia a gente che decide beatamente delle sorti del mondo fottendosene dei poliziotti e dei manifestanti che muoiono.
  11. GTVeloce 71 ha risposto a messaggio nella discussione in MotoPareri
    Buonasera a tutti, sono nuovo. Alfista, come si vede dal nick, ma anche ducatista (e non si possono avere due nick...). Ovviamente il mio è un commento di parte, però credo che scegliere una moto, anche ipersportiva, solo in base alla potenza massima non sia molto sensato. Persino in pista non basta il motore, ci sono anche le curve... A livello di ciclistica Ducati non credo abbia rivali, già come esce di fabbrica, se poi ha qualche cavallo in meno, amen. Io credo che non vinca il titolo ss perché Ducati Corse punta tutto su SBK e una casa così piccola non può permettersi di sviluppare il top in tutti i campionati (visto che poi c'à la gp). Ma se supportassero le ss come le sbk penso che potrebbero giocarsela anche lì. Fuori dalla pista, poi, penso sia superfluo sottolineare la maggiore efficacia del bicilindrico.
  12. Splendida, complimenti. Tenuta divinamente, poi, sembra nuova di concessionaria!
  13. Rispondo a Fusi (scusate, non so come si cita un messaggio) sul fatto che con Fiat non c'è spazio per una rinascita dello spirito Alfa. Temo proprio che tu abbia ragione. Qualcuno conosce l'attuale assetto societario? Alfa è autonoma, è proprietaria del suo marchio, è fusa insieme a Maserati, Lancia? Secondo me, Alfa Romeo dovrebbe far parte di un gruppo finanziario in cui è la sola casa automobilistica (magari il resto del gruppo fa frullatori o petroliere). A quel punto, un piano industriale potrebbe veramente essere votato al "solo bene di Alfa Romeo" e dunque una dirigenza accorta dovrebbe capire che si deve ripartire dall'idea vera e profonda di Alfa Romeo e scegliere così gli uomini giusti. Dagli uomini giusti verranno le idee giuste, senza compromessi imposti dalle economie di scala e dalle strategie interne. Senza pianali premium, trazioni anteriori, rapporti peso/potenza da autobus, motori GM (quella poi...).
  14. Rieccomi al computer (poi bisognerà che mi rimetta a lavorare, ma quando si parla di Alfa...). Intanto grazie dell'accoglienza. Colgo l'occasione di rispondere a Cosimo, mi pare, sulla Ducati - lievemente OT (si dice così?) - ma è un secondo: non che il fondo di investimento sia stato la fortuna della Ducati: quella la fa lo spirito ducatista che hanno in azienda, semplicemente il "fondo" li ha lasciati scegliere la loro strada. E qui ritorno in topic: per l'Alfa ci vorrebbe qualcosa di analogo nel senso di un capitale che non possieda una propria autonoma impresa (e filosofia) automobilistica, perché poi è naturale imporla all'Alfa Romeo. Persino Audi in qualche modo sta influenzando Lamborghini (l'alluminio, il basamento del V10...), ed è naturale perché una casa costruttrice, quando acquisisce il controllo di un'altra, non lo fa con l'ottica di una holding (facciamoli lavorare e vediamo se tra un po' arrivano gli utili) ma con l'ottica delle sinergie, delle economie di scala, dell'identità di gruppo e via dicendo. Ed ecco il problema Fiat: di cinque case ne hanno fatte due e mezzo. Il mezzo è Maserati, uno è Ferrari e uno è FiatLanciaAlfa. Potrebbe essere una sola casa costruttrice, veramente, c'è più differenza (perlomeno giudicando dai progetti) tra la GPunto "normale" e la Abarth che tra quest'ultima e la futura Junior. Fra VW e Audi c'è già più differenza, almeno le Audi grandi sono di alluminio, hanno motori dedicati e cose simili. Alfa? Ora, io capisco il management Fiat, loro cercano di fare soldi e in questo modo forse, nel breve periodo, ne fanno abbastanza rischiando poco e spendendo ancora di meno: fatto un motore, fatto per tutti. Però Alfa Romeo è (dovrebbe essere) un'altra cosa, un'altra macchina. Adesso sarebbero investimenti, spese, bilanci in rosso, domani forse no. Siamo sicuri che Alfa per sopravvivere debba vendere per forza 300.000 macchine l'anno? Per sopravvivere dentro Fiat, certo, ma fuori? Se avesse un altro obiettivo di clientela? Porsche, con il suo bacino di utenza, ha fatto tanti utili e aumenti di capitale da mettersi lei a scalare altre case. E non vende 300.000 macchine l'anno, credo. Per non dire di BMW: è una casa piccola, ma è cresciuta da sola, senza appartenere a "gruppi" planetari, fino ad essere pienamente autosufficiente e molto redditizia. Lassù a Monaco hanno venti modelli, cento versioni, sfornano un motore nuovo ogni sei mesi, SUV, spider, berlinone, cambi, differenziali... Come fanno? Non possiamo fare anche noi? Alfa Romeo secondo me ha bisogno di gente che ci crede, come Busso, Satta Puliga... Ci vuole una missione: fare le berline sportive più veloci, tecnicamente avanzate ed emozionanti del mercato, come ai tempi delle Giulia e delle Alfetta. Non importa che oggi si va a 130 se no ti levano la patente: in California ti carcerano se vai forte, ma hanno la più elevata concentrazione di auto sportive al mondo. Perché conta, appunto, l'emozione che provi, sapere che stai guidando un gioiello, che onora la storia del suo marchio, fatto da gente che mette l'anima. Alfa Romeo è un marchio da brivido, da Olimpo dell'automobile, insieme a Ferrari (che non a caso è sua "figlia") e Mercedes. E questo, nel mercato di oggi, può essere una forza impareggiabile. A patto di fare auto che siano veramente Alfa Romeo.
  15. Buongiorno a tutti, sono un nuovissimo utente del Forum (questo è il mio primo messaggio in assoluto) e, com'è evidente, sono un alfista convinto. Da un po' di tempo seguo le vostre discussioni, interessantissime, e ho deciso di iniziare qui perché si parla di "filosofia" del marchio Alfa Romeo. Ed ecco ciò che penso. Alfa Romeo ha bisogno di un'idea, una visione, una "missione" come dicono i manager, che oggi non ha e non ha più avuto da quanto è stata venduta alla Fiat. Credo che sia un grave errore rincorrere Audi o anche BMW, perché comunque arrivi sempre in ritardo e perché molti clienti Audi o Bmw in Alfa non verranno mai, neanche se fanno le auto migliori del mondo, per ragioni di pseudo-immagine (quelli che "ma vuoi mettere un'auto tedesca?" e simili). Invece di cercare di convincere qualcuno a cambiare la A4 con una 159 "perché è rifinita bene anche lei", dovrebbero proprio cambiare gioco, sparigliare il piatto. Io penso che il futuro, nei mercati occidentali, non sia nelle auto razionali. Semplicemente perché andare in auto non è più razionale, nel senso che è un pessimo mezzo di trasporto (traffico, limiti e via dicendo). Paradossalmente, avranno futuro le auto che danno emozioni, da usare ogni tanto, lontano dal traffico e dalle code. Ora, forse veramente "il cuore ha sempre ragione".. magari sempre no, ma ora più di prima e fra dieci anni ancora di più. I costruttori generalisti, tipo Fiat, Renault, Volkswagen, dovranno attrezzarsi per vendere in Cina e in India. I costruttori di belle macchine ("premium"... 'sti nomi...) dovranno far qualcosa per convincere qualcuno a spendere dei soldi solo per sentir battere il cuore (anche quando sacramenta dopo mezz'ora che cerca parcheggio o sta in coda in autostrada). Vero questo, Alfa è fuori strada. Quasi completamente. Quoto chi dice che non si deve ispirare a Bmw o - peggio - ad Audi, ma a se stessa, ai valori della sua storia. Che poi è tutto quello che ha. Allora, dovrebbero ricominciare a fare Alfa Romeo, non delle Fiat più grandi e con gli interni in pelle. Che poi possono essere anche ottime macchine, ma non è questo il punto: ce ne sono tante di ottime macchine, perché dovrei comprare proprio Alfa Romeo? Ho guidato 159: bella, comoda, con una tenuta elevatissima e freni eccellenti, però... Insomma, provando un 325 Touring non ho sentito differenze. E i bimmers resteranno in casa loro, a loro piace così, siamo noi "senza tetto", orfani di quel carattere selvaggio che si è perso dopo l'arrivo di Fiat. Io un'idea di Alfa ce l'avrei, ma il problema principale è che dubito che si possa realizzare dentro Fiat. Ci vorrebbe un bel fondo di investimento, come quello che ha tirato su Ducati per alcuni anni, e fare delle Alfa Romeo vere, magari costose, (lo sono sempre state, negli anni '60 erano molto più care di Lancia e Bmw), ma vere. E... beh, ora smetto di menarvela, scusate, è da tanto che vorrei comunicare le mie idee e mi sono fatto prendere un po' la mano...
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