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brancati66

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  • Birthday 01/22/1966

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    Provincia di Bari
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    Consulente finanziario
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    Mi piacciono le auto belle e potenti
  • Biografia
    Spirito libero, indipendente, mai sotto padrone

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  1. brancati66

    Ferrari 348

    Naturalmente la mia era una pura e semplice provocazione. Ho già i miei soldi che non so so come spendere...figuriamoci se mi metto a chiedere i vostri soldi.....ci mancherebbe. Detto questo.....mi consentirete di continuare a pensare che siete dei gran volpini....... Vi assicuro che sul "nostro" sito....mi riferisco a quello che non volete che si citi.......quello dei ferraristi ovvero dei proprietari di automobili Ferrari....questi non accade. Non accade che da "noi" un utente ci chieda un consiglio su dove incontrare gente, questo utente riceve un riscontro, e noi cancelliamo la risposta perchè si cita un altro sito o forum. Non accade che un utente ci posta il link di un sito che ci può essere utile.......e noi lo cancelliamo perchè viene citato un altro forum o sito internet.. Sarà che non lo facciamo perchè noi siamo ferraristi? Il dubbio nasce spontaneo........
  2. brancati66

    Ferrari 348

    nicogiraldi, qui di seguito trascrivo le impressioni riportate da Ivan Capelli, all'epoca pilota di Formula 1, che testò per Quattroruote la 348 nel Febbraio del 1990. Ecco cosa disse il pilota (testuali parole): """La 348 ha un comportamento simile ad un'auto da corsa e, in determinate situazioni, il suo comportamento è persino più nervoso ed immediato di quelle della mia Formula 1 e perciò richiede freddezza e prontezza di riflessi non indiferenti. Tutti hanno problemi di assuefazione con vetture così potenti. Per guidare al meglio la 348 occorre studiarla a lungo, conoscere tutte le sfumature del comportamento così nervoso. E' necessario adattare il proprio stile di guida a quello della vettura, essere più rapidi di lei riuscendo a prevenire le velocissime reazioni tipiche delle macchine a motore centrale. La 348 ha un comportamento quasi perfetto ma, quando ci si avvicina al limite, "parte" in sovrasterzo senza lanciare messaggi di avvertimento. Prevenire queste reazioni così rapide non è facile: occorrono tempo, pazienza e umiltà perchè la 348 può sorprendere anche gente del mestiere quando passa dall'essetto neutro a quello sovrasterzante. Perciò consiglio di studiarla con tranquillità e con amore fino ad indossarla come un "abito su misura" e a diventate tutt'uno con essa. Solo così ci si può avvicinare ai suoi limiti che sono elevatissimi. La Ferrari ha fatto bene a non adottare il servosterzo. In pista ho notato sopratutto i suoi pregi: grande velocità di reazione, notevole precisione e buona sensibilità, caratteristiche molto gradite ai piloti più esperti che riescono ad intuire e a prevenire le velocissime variazioni di comportamento della vettura."""" Quanto sopra è quello che disse Ivan Capelli. Io che non sono Ivan Capelli ma sono 8 anni che possiedo e guido una 348 dico che fino a quando si va tranquilli, problemi non ce ne sono. I problemi iniziano quando la velocità aumenta considerevolmente. Cioè andare fino a 180 - 200 all'ora è una cosa, andare a 280 all'ora è tutt'altra cosa. Perchè? Perchè l'auto è nervosa essendo assettata molto rigida e risente di tutte le sconnessioni del manto stradale (praticamente senti anche i più piccoli avallamenti, le congiunzioni tra un asfaltatura e un'altra, senti e più piccole fessure presenti dell'asfalto, ecc. ecc) quindi il volante ti trasmette tutto questo e se il volante alle alte velocità non lo afferri con molta decisione, c'è la possibilità che si scuota o addirittura ti sfugga dalle mani con le conseguenze che si possono facilmente immaginare. Quando si guida alle altissime velocità con una 348 non è consentito assolutamente distrarsi e, onestamente, quando vedi la curva che si avvicina, hai il timore di entrare a velocità molto elevate per due motivi: il primo è che come ho detto l'assetto è rigidissimo e non sai le sconnessini dell'asfalto che possono esserci in quella curva, il secondo motivo è che il volante è talmente sensibile per via del baricentro della macchina particolaramente basso che, abituato all'auto "normale" che guidi ogni giorno, ti trovi in difficoltà a trovare l'impostazione giusta della curva (in pratica occorrerebbe guidare il 348 in maniera non sporadica ma continuativa al fine di esercitarsi e "prendere la mano"). Inoltre a velocità ben superiori a 200 all'ora, all'interno dell'abitacolo sei avvolto da un forte rumore del vento e da un rombo del motore che quasi quasi ti mettono timore (praticamente fai molta fatica a sentire la musica dello stereo a volume alto). Alla fine ricordo che il limite sulle strade italiane è al massimo di 130 Km/h quindi tutti i "problemi" sopra descritti derivanti dalle altissime velocità, non si pongono. A questa velocità di codice col 348 si viaggia a filo di gas, a poco più di 3.000 giri in assoluta tranquillità e sei accompagnato da una dolce melodia meccanica che giunge dal motore alle tue spalle nemmeno minimanente paragonabile ad altra melodia musicale.
  3. brancati66

    Ferrari 348

    Secondo me chi ti ha detto una cosa simile ti ha detto una balla per sentito dire (e siamo sempre alle solite....).
  4. brancati66

    Ferrari 348

    Lanciaboxer...cosa risponderti......evidentemente la locuzione latina "nemo propheta in patria est" in questo caso ci stà tutta. Io so solo una cosa riallacciandomi anche alle considerazioni di Marco348: Anche la Ferrari più scarsa, più vecchia, più brutta (ammesso che ve ne siano) rappresenta sempre un'auto, una scuderia, un sogno, un mito, una leggenda tra le leggende, una divinità: è l'automobile per definizione. In tutto il mondo, persino negli angoli più sperduti, una grande ammirazione avvolge i prodotti della casa di Maranello. Sono i fatti a parlare della sua immensa grandezza diventata mito. Nessuno può resistervi o affermare il contrario. La Ferrari è un sogno che unisce tutti sull’onda di un’emozione che inebria il cuore. Nobili e capitalisti, operai e professionisti, arabi e americani sono stretti sotto un’unica bandiera di passione al ritmo di un rombo che si erge a melodia meccanica. Questo grazie all’apporto di uomini cresciuti a pane e motori, ma soprattutto alla determinazione e all’intelligenza del fondatore: Enzo Ferrari. Non c'è campionato o gara prestigiosa in cui la Ferrari non abbia corso, vinto o perso: F.1, F.2, Europeo della Montagna, Mondiale Marche, Le Mans, Daytona, Sebring, Mille Miglia, Targa Florio, Giro di Sicilia, IMSA, Carrera Panamericana, ecc. ecc. ecc. Mentre tutti gli altri costruttori sono arrivati, hanno dominato per qualche stagione e poi si sono ritirati soddisfatti, la Casa di Maranello è sempre stata attiva ad ogni stagione a partire dalla sua fondazione. Sia che la Ferrari vinca o perda, gli autodromi saranno sempre pieni di bandiere col cavallino rampante sventolate da uomini di tutte le nazioni. Questo è il grande miracolo della Ferrari e non lo dico da "Ferrarista" convinto ma da italiano orgoglioso di essere nato nella terra patria della Ferrari. Purtroppo per gli altri la Ferrari è unica, e con tutto il rispetto per le altre scuderie o case automoibilistiche noi siamo la storia, il mito e la leggenda.....gli altri sono una cosa comune. W la Ferrari e W l'Italia.
  5. brancati66

    Ferrari 348

    Esiste una versione della 348 rivista nella carrozzeria e nel motore dal preparatore tedesco Koenig che ha ben 520 CV.
  6. brancati66

    Ferrari 348

    Ciao Lanciaboxer, onestamente non sapevo che Modena, partia della Ferrari, fosse una delle città Italiane dove si vendono più Porsche. Premesso questo, effettivamente il paragone con la 208 GTB può essere plausibile. Infatti quella versione con "appena" 155 CV di potenza massima ed un peso non proprio piuma (quasi 1.300 kg) non facevano di questa vettura quella che può essere definita una scheggia. Oltretuto i dati sullo 0-100 parlano chiaro: Ferrari 348 = 5,6 secondi, Golf GTI = 8,5 sec. Come può essere possibile essere superati in partenza da fermo da una macchina che impiega ben tre secondi in più ad acellerare???? E' fin troppo chiaro, da quello che scrivo, che io sono una "amatore" della 348. Sarà perchè è l'auto che ho sognato da ragazzino e quindi il primo amore non si scorda mai, sarà perchè la 348 mi ha permesso di coronare un sogno con una somma contenuta regalandomi sensazioni mai provate prima e che io cercavo, io reputo, esattamente come te, la 348 la porta di accesso ideale per entrare nel mondo della Ferrari. Questione colori: io penso (ma è una mia tesi personale) che ogni modello abbia il suo colore ideale. Personalmente ritengo che per la serie 208-308-328 il colore giusto sia esclusivamnet il rosso. Il 348 è bello sia rosso che giallo, il 355 rosso. Dal 360 in poi la scelta diventa più ampia anche se il rosso la fa da padrone. Questione vero colore della Ferrari (intesa come azienda). In breve le cose stanno nel seguento modo: quando Enzo Ferrari decise di costituire la sua azienda, era ricco di idee, progetti e ambizioni ma era praticamente uno squattrinato e non aveva un sito ove impiantare lo stabilimento. Si recò tra i sindaci dei vari comuni del modenese per prospettare il suo progetto e farsi donare un "pezzo di terra" per impiantare la sua azienda. Nessuno di quei sindaci volle donargli quel terreno tranne uno: il sindaco di Modena. Infatti, il primo stabilimento della Ferrari fu proprio a Modena (solo successivamente fu spostato a Maranello). Per questa donazione Enzo Ferrari volle essere riconoscente a quel sindaco e utilizzò, come colore ufficiale del marchio rappresentante l'azienda Ferrari, (i famosi scudetti o rettangoli ove c'è impresso il famoso cavallino rampante) proprio il giallo, colore della Città di Modena. Colore rosso: il colore rosso (che impropriamente viene attribuito alla Ferrari come colore ufficiale) è il colore che la FIA, quando venne istituito il campionato di Formula 1, assegnò alle auto italiane che pertecipavano a qual campionato. Praticamente quando fu istituita la Formula uno non si correva, come avviene oggi, per scuderie ma si correva per Nazioni. Quindi la Fia decise di attribuire, ad ogni Nazione partecipante al campionato, un colore per distinguere le varie nazionalità. Per esempio alla Francia fu assegnato il blu, alla Germania il grigio, al Belgio il giallo, all'Irlanda il verde, all'Inghilterra il bianco, all'Italia il rosso, ecc. ecc.. Quindi rosse erano le Ferrari, le Alfa, le Maserati, le Bugatti, insomma erano rosse tutte le auto italiane che prendevano parte al campionato di F1. Quando poi il campionato non si è più corso per Nazioni ma per scuderie, la Ferrari ha deciso di mantenere sulle proprie autovetture il rosso, colore che in origine non fu una libera scelta della Farrari ma, ripeto, gli fu imposto dalla Fia in quanto marca automobilistica rappresentente l'Italia.
  7. brancati66

    Ferrari 348

    La famosa dichiarazione sulla 348 la fece nel 2009 durante la presentazione alla stampa della Ferrari 458 Italia. Quello che disse furono queste parole (testuali): Riferendosi al 1991 "e non mi dimentico mai - mi ero regalato una 348 gialla; io dico: "se i mondiali finiscono che non m'arrestano, che non muore nessuno, ecc... io mi compro una Ferrari". E non mi dimentico mai che a Roma stavo ad un semaforo, viene il verde, vedo un ragazzotto vicino con una Golf GTI nera che prende e, per i primi 30-40 metri, va meglio; molto simpatico m'ha riconosciuto: "A' Monteze, questa va molto meglio". Allora feci la prima riunione - mi ricordo anche oggi -, senza dir niente alla Ferrari: "Datemi un po' i dettagli di 'sta 348". Parlò una persona che non era Felisa, perché mi presentavano le macchine; fu quella volta che l'ingegner Lombardi, il primo giorno di lavoro, mi disse: "Io sono il Ron Dennis della Ferrari" [...]. Allora vedo questa slide [...] e dice: "348, best in class, accellerazione"; io gli ho fatto parlare tutto e allora dico "Ragazzi, siete sfortunati: purtroppo io sono cliente di questa macchina di MERDA che fa rumore, non si muove. Chiamai Niki Lauda e gli dissi: "Vieni a provare questa macchina" e lui disse le stesse cose..." Al di la delle frasi sconclusionate e buttate a vanvera (per questo dico che non era mentalmente lucido quando proferiva quelle parole) vuoi sapere la mia spiegazione plausibile? Forse una teoria potrebbe essere questa: esendo lui subentrato alla dirigenza della Ferrari nel 1991, quindi post produzione 348, avrà voluto dimostrare che le auto prodotte successivamente al suo avvento fossero diverse da quelle costruite fino ad allora cioè ha voluto far intendere che lui è stato la svolta nella produzione. Peccato che la 458 prendesse fuoco tanto da essere richiamata. Inoltre io penso che lui abbia in realtà rovinato il Marchio Ferrari iniziando a produrre auto in larga scala con la conseguenza di vedere abbattuta la quotazione dell'usato di 355, 360, 465, 550, ecc. ecc. ecc.. Non solo: appena insediato, per far cassa, ha svenduto agli Inglesi i ricambi delle Ferrari ultradecennali che avevaa in magazzino privandosi di un patrimonio inestimabile e che adesso lui rivuole indietro avendo istituito alla Ferrari il reparto "Ferrari Classiche". sai cosa gli hanno risposto gli Inglesi? Se vuoi i ricambi....pagaceli profumatamente.....Che manager...... Questo è il filmato su youtube:
  8. brancati66

    Ferrari 348

    Marco è la prova provata che quando a giudicare la 348 è una persona che l'ha provata.......tutte le chiacchiere di chi non l'ha provata o mai posseduta se le porta il vento......... Marco chiede inoltre perchè Montezemolo ha definito merda la 348? Caro marco, evidentemente aveva appena pippato perchè altrimenti la cosa non si spiegherebbe. Cioè come può una persona mentalmente lucida nonchè presidente della Ferrari definire (a torto) una creatura voluta e progettata sotto la supervisione di Enzo Ferrari e uscita dagli stabilimenti che rappresenta con un termine simile? Poi (e mi vien da ridere) ha detto che è stato bruciato in partenza da un semaforo rosso da una Golf GTI (anni 80). Ma come è possibile? L'unica spiegazioni plausibile ad una corbelleria simile che mi son dato sono è questa: evidentemente Montezemolo sconosceva il fatto che la 348, così come un po' tutte le Ferrari, ha la prima sotto e sarà partito con la seconda!!!!
  9. brancati66

    Ferrari 348

    Condivido pienamente quanto hai scritto al primo comma del tuo intervento circa la scelta della 348. Inoltre chiedi perchè il 348 e non il 355. La mia risposta è questa: partendo proprio dal tuo presupposto nonchè da quello che ho scritto io all'inizio dei miei interventi (siccome non tutti sono ricchi sfondati, in molti si tenta di unire l'utile al dilettevole), la 348 rispetto al 355 ha i seguenti pro: - ha un prezzo di acquisto più basso (se giri la puoi trovare anche a 32.000 - 33.000 Euro); - consuma molto meno rispetto alla 355; - molte le trovi già iscritte ASI e ti costa solo 30 Euro di bollo (anzichè 1.000 Euro circa della 355) mentre paghi 120 Euro circa di assicurazione annuale; - la quotazione non potrà che aumentare in futuro. Per quanto riguarda i controlli da fare sul 348, suggerisco dei controlli che si possono effettuare personalmente: Innanzitutto vanno fatti dei controlli burocratici: annotato il numero di targa è d'obbligo esegue presso l'ACI una visura (costa circa 5 Euro) per verificare che sulla vettura non vi siano "gravami" (ipoteche sull'auto o fermi amministrativi). Se ci sono lasciate perdere immediatamente perchè questi gravami si trasferiscono automaticamente sul nuovo proprietario (diverso è il discorso nel caso ci siano bolli non pagati il cui onere del pagamento rimane sempre sul vecchio proprietario). Fatti questi controlli preventivi, se tutto è ok, si passa al controllo dei documenti: bisogna controllare che il numero di targa corrisponda e che il numero di telaio riportato sul libretto sia uguale a quello stampigliato sulla macchina (per verificarlo basta alzare il cofano del motore e leggere il numero di telaio che si trova sul sopporto dell'ammortizzatore posteriore destro). Procedete ora ad "accendere" l'auto ma accertatevi se il motore è freddo o caldo. Se è freddo, il motorino di avviamento deve girare pieno (indice di alta carica della batteria) e l'auto, senza premere sull'acceleratore, deve mettersi in moto quasi immediatamente. Se il motore è già un po' caldo c'è la possibilità che la batteria non sia al massimo e il venditore si è preparato a far partire l'auto senza problemi. Un'accortezza: prima di accenderla controllate i terminali di scarico, mettete un dito dentro e i residui devono essere secchi e non oleosi (il dito si deve sporcare di polvere nera ma non si deve ungere). Accesa l'auto, sentite ad orecchio se il motore al minimo gira regolare e che non abbia sbalzi di giri anche minimi. Da notare che appena l'auto andrà in moto resteranno accese per 4 secondi due spie sul cruscotto (avaria freni e ABS) che poi si spegneranno se tutto è ok e il minimo sarà ad un regime più alto poi, man mano che il motore si riscalda, si abbasserà leggermente Dopo aver messo in moto il motore, se la temperatura atmosferica è fredda, noterete che dagli scarichi inizierà a uscire fumo bianco per circa 2-3 minuti (è normale perchè trattasi di condensa) ma dopo questo tempo l'auto deve smettere di fumare. Se invece la temperatrura esterna è calda, non uscirà alcun fumo bianco. Se nel primo caso l'auto continua a fumare bianco oltre i 2-3 minuti o nel secondo fuma bianco ugualmente, significa che le fasce o le valvole non tengono bene e il motore brucia olio. Accertato che l'auto non "fumi" a minimo, fatela riscaldare bene e poi "imballate" cioè fate delle sgasate sull'acceleratore e il motore deve salire di giri a rombo pieno e scendere immediatamente senza spegnersi. Inoltre bisogna controllare che dagli scarichi non esca fumo bianco o bluastro-nero. Nel primo caso il motore brucia olio (motore usurato) nel secondo caso ha una miscela aria-benzina troppo ricca di benzina (la centralina elettronica che regola la combustione non funziona bene). Verificato che non vi sia alcuna fumosità, fate rimanere l'auto in moto fino all'accensione delle ventole dei radiatori (deve avvenire contemporaneamente su entrambe le fiancate) poi spegnete e dopo un minuto controllate il livello dell'olio motore (la 348 ha il carter secco e quindi il livello va controllato solo a caldo perchè se lo controllate a freddo sull'asticina non compare alcuna traccia di olio). Tale livello deve essere compreso tra minimo e massimo, l'olio deve essere chiaro e non deve contenere schiuma grigiastra (se vi è c'e presenza d'acqua nell'olio e significa che una o entrambe le testate non tengono bene o che il o i monoblocchi hanno delle cricche attraverso le quali entra acqua nel motore). Verificato che tutto è ok, riavviare il motore. Anche a motore caldo il motorino deve girare pieno. Se si sente come se la batteria fosse scarica, il motore potrebbe essere decompresso. Notate che a motore caldo, anche se il motorino gira pieno, l'auto potrebbe stentare a partire immediatamente ma è da considerarsi normale perchè questa è una caratteristica del 348. A questo punto è giunto il momento di provare l'auto su strada. Una premessa: se non avete mai guidato una 348 state attenti a come premete sull'acceleratore perchè questa macchina non ha nessun sistema di controllo della trazione (scarica al suolo come una furia tutta la potenza del motore). Se si schiaccia molto in partenza ci si ritrova intraversati o in testacoda o, se va male, contro un muro. Inoltre, tirando a fondo le marce basse in presenza di asfalto liscio o poco ruvido, l'auto pattina al posteriore. Pregate che il giorno della prova non piova e che non vi siano strade bagnate. In questo caso o desistete o fate estrema attenzione. Premesso ciò, noterete che il pedale della frizione è duro e stacca sopra (è normale con la frizione bidisco) e le marce sono dure da inserire ma è normale. Se la seconda non entra subito, passate direttamente dalla prima alla terza (diciamo che è normale ad olio cambio freddo, poi nel giro di pochi minuti, entrerà regolarmente). Per controllare lo stato della frizione fate un semplice test: alzate il freno a mano, premete la frizione, ingranate la prima, portate su di giri il motore (non eccessivamente) e simulate una partenza sollevando delicatamente il piede dalla frizione in modo che i dischi attacchino poco alla volta. Se la frizione è in buone condizioni, il motore cala di giri man mano che si solleva il pedale della frizione e alla fine si spegne. Se il motore cala di giri ma non si spegne nemmeno col pedale della frizione completamente sollevato, vuol dire che la frizione slitta ed è da sostituire. Per controllare lo stato dei dischi dei freni è sufficiente mettere un dito tra le razze dei cerchi per verificare l'esterno dei dischi: non vi deve essere un grosso dentino. Inoltre, quando sarete su strada a velocità relativamente sostenuta, premete a fondo il pedale del freno e l'auto deve fermarsi immediatamente senza bloccaggio delle ruote (ha l'ABS) e notate che la frenata sia equilibrata sui due lati. Fate attenzione a questi altri particolari: quando accelerate, l'auto deve "balzare" in avanti senza tentennamenti e a rombo pieno, controllate che le temperature di acqua e olio siano nella norma, che la pressione dell'olio sia leggemente oltre la metà del manometro, che l'auto non abbia vibrazioni, che l'auto vada dritta e non tiri da un lato (usura irregolare dei preumatici o convergenza sballata o, nei casi più gravi, telaio storto), che il volante non vibri (ruote ovalizzate o non equilibrate), controllate se i fari a scoparsa si alzano e se tutti i fari e le frecce funzionano, controllate se accendono tutte le lucette che illuminano la strumentazione del cruscotto e del tunnel centrale, se l'aria condizionata "condiziona", controllate l'usura dei pneumatici (ma questo è un problema relativo). Controllate inoltre la veridicità degli interventi eseguiti (tagliandi standard - tagliando cinghie, ecc.) tramite il "libretto cronologia tagliandi" o, in assenza mediante fatture di spesa. Fatti questi controlli personali. ci si può recare in un'officina specializzata per quello che ti chiedi cosa essere il controllo della compressione. Praticamente si verifica la bontà dei cilindri, se le fasce e le valvole tengono. Praticamente si mette uno strumento al posto della candela si fa girare il motorino di avviamento e lo strumento segna quanta compresione c'è in quel determinato cilindro. Più la compressione si avvicina al valore iniziale del motore nuovo, più quel motore è qualitativamente valido. Quesito distanziali, centralina e scarichi. Per quanto riguarda i distanziali, è un problema relativo. L'unico motivo per il quale si montano i distanziali è una questione puramente estetica perchè rendono l'auto più racing. Personalmente monto, sulla mia 348, distanziali da 20 mm. dietro e 13 mm. avanti. Se ci sono e a te non piacciono o vuoi rimettere l'auto nelle condizioni originali, non hai che da smontarli. L'operazione è semplice: smonta la ruota e sgancia i distanziali appoggiati sul mozzo. L'unica raccomandazione è quella di farti dare i bulloni originali in quanto quelli dei distanziali sono più lunghi e non possono nontare se togli i distanziali. Centralina: Personalmente lascerei perdere le 348 con le centraline modificate per il semplice motivo che si è andati a mettere le mani nel "cervello" della macchina senza sapere a quali conseguienze si può andare incontro. Scarichi: diciamo che gli scarichi "after-market" in acciaio inox sono un "must" su ogni Ferrari perchè donano un rombo più racing e sono, oltretutto, di ottima qualità. Quindi vai tranquillo se ci sono scarichi non originali anche perchè questi scarichi non inficiano assolutamente la bontà del'auto anzi, aumentano leggermente le performance. Al limite, fatti dare gli scarichi originali dal proprietario (se ancora li possiede). Problema colore: questa è una scelta assolutamente personale. Parti dal presupposto che la quasi totalità degli aspiranti Ferraristi desidera una Ferrari rossa quindi se la prendi di un altro colore e un domani la volessi rivendere, avresti una platea ridotta di potenziali acquirenti. Io ti posso citare la mia esperienza personale quando ho comprato la mia 348: Come quasi tutti volevo la Ferrari rossa ma poi, quando mi sono recato dal rivenditore, ne ho viste due affiacate, una rossa e una gialla. Non ci crederai ma la scelta è caduta, a parità di prezzo, su quella gialla perchè, facendo un confrondo diretto avendole entrambe davanti agli occhi, mi ha affascinato molto di più della rossa perchè mi appariva più grande e luminosa. Inoltre il giallo è il colore ufficiale della Ferrari contrariamente a quello che si crede sia il rosso (e con questa affermazione sono sicuro che si aprirà un acceso dibattito). Ho dimenticato di dirti che mi interessa molto (e sono sicuro non solo a me) la traduzione dei controlli da fare che hai fatto dal sito americano My 348. Se ti va, postala qui così da metterla a disposizione di tutti.
  10. brancati66

    Ferrari 348

    Sono felice di aver chiarito il mio pensiero, anzi, mi stupisco come abbia fatto, con quello che ho scritto, a generare un tale equivoco. Come si può pensare che una 348 possa reggere il confronto con una f40, f50, 612, 599, 458, Enzo o una Fxx? Chiarito il concetto che la 348 così come la 208, la 308, la 328, la Mondial sono Ferrari level-entry per via del costo d'acquisto relativamente contenuto (quindi accessibili a molti) e che nulla hanno a che vedere con le vere supercar Ferrari, desidero chiarire anche il resto sempre relativamente ai modelli level-entry: - prestazioni entusiamanti: se uno 0-100 in 5,6 sec (5,4 sec. per la 320 CV) e quasi 300 km/h di velocità max non sono prestazioni entusiasmanti da una macchina che chi non la conosce la vitupera.........ditemi voi quali sono le prestazioni entusiasmanti (per fare un paragone la dreamcar F40 da 0 a 100 impiega 4,56 secondi). - motore super: potenza 300 - 320 CV (da un "motororino" aspirato di oltre 20 anni) non sono pochi....anzi (per fare un paragone la F40 ne ha 478 di CV. ma ha 2 turbo); - sensazioni uniche: per chi ama la guida nuda e cruda e si esalta nel domare l'esuberanza di una macchina che tende a prendere il sopravvento sul pilota, l'assenza assoluta si sistemi di controllo donano quelle sensazioni che sulle altre Ferrari level-entry e sulle moderne auto elettroniche non trovi (ribadisco nemmeno su una moderrnissima 612 Scaglietti che è 6.000 di cilindrrata, che ha 540 CV e che impiega 4,2 secondi da 0 a 100 km/h).
  11. brancati66

    Ferrari 348

    Esatto Lanciaboxer. Hai colto nel segno. E' ovvio che una F40 o una F50 o una 612 Scaglietti o una 599 o una Enzo......sono altri pianeti. Ci mancherebe...costano fino a 25 volte quanto una 348!!! Se ancora non basta ....c'è la FXX. Insomma la 348, tra le Ferrari "umane" contrariamente a quello che si dice è una macchina, relativamente alle supercar sopra menzioinate, performante, affidabile, economica ed è esteticamente gradevole. Cosa si può chiedere di più? Cioè la 348 ti permette, con una spesa contenuta, di coronare un sogno ovvero di entrare nel mondo Ferrari, di avere un'auto bella, performante, gratificante ed affidabile.
  12. brancati66

    Ferrari 348

    Scusami se ti contraddico ma per l'epoca la 355 fu qualcosa di quasi marziano. Si adottò la 5 valvola e il fondo piatto come sulle Formula 1, le sospensioni a controllo elettronico, si ebbe un regime di rotazione elevato (8.250 giri), una potenza di quasi 400 CV, sulle ultime versioni fu adottato per la prima volta nella storia della Ferrari il cambio F1 con i due bilancieri dietro il volante, insomma si ebbe una serie di evoluzioni che hanno fatto scuola nei modelli successivi. In quei minicircuiti o tra i birilli intendo. Ovvio che sul circuito di Monza la F40 la svernicia una 348.
  13. brancati66

    Ferrari 348

    E, onestamente, con la 208 Turbo riesci a fare le stesse performance che fai con la 348? Cioè quello che voglio dire è questo: secondo me, premetto secondo me, la 348 è il modello Ferrari che ti da la massima resa in rapporto qualità/prezzo/performance. Infatti costa relativamente poco per essere una Ferrari, ha un motore da 300 CV che senza i sistemi di controllo ti danno l'impressione di essere molti di più, ha prestazioni entusiasmanti (non è difficile superare i limiti), consuma poco, ha una linea decisamente intrigante....cosa si pretende di più con 40.000 Euro? Io, per esperienza personale ti posso solo dire questo: oltre alla 348 posseggo una 612 Scaglietti ma le sensazioni che provo con la 348 la Scaglietti non me le fa provare. Nella Scaglietti è come stare seduto in un video game: hai si 540 CV, fai da 0 a 100 in 4,2 secondi, fa circa 330 km/h ma tu devi solo schiacciare sull'acceleratore e basta, il resto lo fa da sola. Nella 348 sei tu e lei e lei vuole prendere il sopravvento su di te. La 348 è "selvaggia", è divertente, è un'auto che fa esattamente quello che tu vuoi che lei faccia e se sbagli non perdona. Non so se riesco a spiegarmi. Sarà perchè sono un nostalgico delle auto genuine ma con la 348 mi diverto, con la Scaglietti no. E ti dirò di più: quando partecipo ai raduni e ci confrontiamo nelle prove di abilità tra i birilli o in minicircuiti creati ad ok, ti garantisco una cosa: ai primi posti della classifica trovi 9 volte su 10 una 348 perchè quello che riesci a fare con una 348 proprio per la sua natura, non riesci a farlo con le altre Ferrari: l'agilità, le derapate, i sovrasterzi di potenza, le sbandate controllate che puoi fare con la 348 con le altre te le sogni. Ti prego di credermi.
  14. brancati66

    Ferrari 348

    per Sollof40 e F40Le Mans: lo so benissimo che la 348 non è una F40, (l'F40 è un altro pianeta non paragonabile minimamente alla 348) ma avete mai provato una 348? Se si, come hai fatto a non notare quello che si riesce a fare con questa macchina e quanto è facile farla "imbizzarrire"? Se non l'avete mai provata, perchè prima di emettere giudizi non la provate? Per F40LeMans: Con 40.000 Euro non esiste che ti porti a casa una 308 vertoresina o una Testarosa Monospecchio perchè ne devi aggiungere almeno altri 20 mila. Capitolo consumi. Ovvio che non stai a badare a quanto consuma una Ferrari ma per esempio, a parità di spesa di acquisto (40.000 Euro) una 348 ti fa 10 al litro, una 456 te ne fa 3 al litro. Secondo me anche questo influsce nella scelta di acquisto una Ferrari. Poi è vero che con 40.000 Euro attualmente la scelta è ampia (348 - 456 - 550 Maranello) ma un 12 cilindri non è un 8 cilindri perchè ha una manutenzione molto più onerosa.
  15. brancati66

    Ferrari 348

    Per Lanciaboxer: Mi trovi perfettamente daccordo sulle qualità della 348. Aggiungo che per me, la 348, è da considerarsi l'ultima vera Ferrari. Esteticamente la 348 ha una linea unica che ancora oggi è superlativa e che non passa certamente inosservata: tutti, dico tutti, si girano al suo passaggio in strada. Già dal momento della messa in moto il rombo della 348 è paragonabile a quello delle potenti motociclette giapponesi così come anche l'accelerazione e la velocità. La cosa che stupisce è l'elasticità del motore: in 5^ marcia si riesce a viaggiare a 60 all'ora e quando si schiaccia l'acceleratore il motore riprende senza problemi. I consumi sono veramente contenuti: in autostrada, a 130 km/h, l'auto viaggia con l'acceleratore leggermente premuto e si percorrono circa 10-11 km al litro!!! In città, così come per tutte le auto, i consumi aumentano considerevolmente e si assestano nell'ordine dei 5 km/l. Essendo la 348 un'auto priva di qualsiasi sistema di controllo della trazione e l'assenza assoluta di sistemi di sicurezza (ha solo l'ABS e manca il servosterzo utile nelle manovre da fermo) ne fanno una macchina unica nel suo genere. La 348 è facile da guidare se si sfiora il pedale dell'acceleratore. Se lo si schiaccia di più ci si trova intraversati o quando si esagera, in testacoda. Per quanto riguarda il motore è semplicemente super: le marce sono lunghissime e spingono forte. Se non si guarda il tachimetro ci si trova a 200 all'ora senza accorsene. Per guidarla e portarla vicino al limite (dico vicino perchè al limite non ci arrivi) ci vogliono le "palle quadrate". Nello stretto sembra un kart, i sovrasterzi di potenza sono impressionanti, le manovre e le acrobazie che si riescono a fare con la 348 sono inavvicinabili da qualsiasi altro modello Ferrari. L'accelerazione (0 - 100 in 5,6 sec.) e la ripresa sono entusiasmanti (in 5^ si viaggia anche a 50 all'ora e quando schiacci sull'acelleratore la macchina parte). Insomma, guidarla è una vera goduria: le sensazioni al volante sono uniche e nemmeno minimamente paragonabili a quelle delle moderne auto. La 348 è una macchina "selvaggia" da adrenalina pura. Per pochi e non per tutti. Una sola raccomandazione: se piove meglio non uscire con la 348: il rischio di andare a sbattere è elevato. Per quanto riguarda le cinghie, è vero che non bisognerebbe superare la soglia dei 4 - 5 anni ma, con le moderne cinghia fatte utilizzando il kevlar, non si hanno notizie di rotture prima di 7 anni. Per quanto riguarda la 355, il telaio è lo stesso della 348, il motore anche (portato da 3400 cc. a 3500 cc. aggiungendo la 5^ valvola che ha portato la potenza da 320 a 380 CV.). Insomma, è una gran bella vettura. Unici nei: i collettori di scarico che si spaccano e i consumi molto più elevati rispetto alla 348. Una sola raccomandazione è non acquistare la 355 col cambio F1 perchè questo sistema di cambiata ha pecche di gioventù e qualche problema serio lo da. .
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