Non esattamente. A volte succede... Quello che solitamente accade nelle grandi aziende è che il marketing ti dice che devi realizzare un qualcosa con certe caratteristiche con un certo costo. Sta poi a tecnici realizzarlo. Ora i tecnici possono ovviamente lanciare anche alcune proposte dettagliando un progetto con i relativi costi e benefici. Dopo di che la dirigenza e gli esperti di mercato valuteranno la proposta e decideranno se attuarla o meno, se i benefici superano abbondantemente i costi e se il mercato sarà in grado (secondo tali pseudo esperti di marketing) di percepire il prodotto e in che quantità, e se tale quantità sarà tale da ricavarne profitto.
Se tentiamo ora di estenderlo al mondo dell'auto, il costo di proporre e produrre un'auto con una motorizzazione intermedia tra quelle già testate e sperimentate è senz'altro risibile rispetto al costo di portare in produzione l'auto con motori con potenze più elevate.
Prendiamo il caso della Brera che stiamo discutendo. I test e le sperimentazioni con la TA sono stati fatti con motori fino a 250 cv e fino a 350 per la TI (sto dando numeri più o meno a caso). Ora inserire un altro motore per TA di 160 cv costerà molto meno che tentare di inserire un motore da 450 con TI e lì il marketing deve valutare se e quanto il mercato recepisce tale superpotenza con quel prezzo che sarà inevitabilmente molto elevato. E lì va a bloccarsi tutto. Se la dirigenza non è sicura che una tale motorizzazione avrà il successo previsto con un tale prezzo, non si procederà mai nè alla sperimentazione e neanche alla produzione.
La passione di pochi appassionati come noi non porta soldi in cassa, perchè certe auto sono belle da vedere, da provare, da discuterci, ma alla fine nessuno di noi va mai a comprarsele.