Volevo dire, fusi, che perchè illudere un lavoratore sbandierando progetti faraonici di difficile realizzazione in quanto mancano i soldi, far credere fine della cassa integrazione, nuove assunzioni, quando sanno benissimo che poco di tutto questo si avvererà.
Io lavoro in una grandissima azienda che ha avuto (come molte nel settore) parecchie difficoltà negli ultimi tre anni, e nessuno si è mai sognato di promettere cose irrealizzabili ma con realismo la dirigenza ci ha spronato a lavorare sodo e al nostro massimo perchè ci sarebbe stato da tirare molto la cinghia e che sarebbero stati tagliati i rami poco produttivi. Nel giro di due anni è stato licenziato il 10% del personale e solo adesso che si vedono timidi segnali di ripresa, l'azienda mostra un certo ottimismo (realistico) sugli obiettivi da raggiungere. Alla fine il 90% che è rimasto si è dato da fare sodo sapendo che ne andava sia del suo lavoro che dell'azienda. Esperienza personale. Io ho preferito questo approccio che non che mi venissero a dire tutto rose e fiori e magari dopo due giorni licenziarmi.