Credo abbia frainteso il mio intervento.
Spiego meglio, o almeno ci provo. Sono contrario perchè non mi piace proprio l'idea che si costringa qualcuno a fargli raccontare le cose in un modo diverso da come lui stesso ha scientemente voluto.
Qui non si tratta di un "errata corrige" cui puoi porre rimedio con un comunicato ufficiale. Non è stato dato un risultato falso che puoi dimostrare con un servizio riparatore supervisionato da Fiat stessa (che Mito in pista sia stata più lenta è un dato che nessuno contesta, manco fiat). Qui si è tentato di ledere l'immagine di un gruppo prendendo i risultati parziali di una prova automobilistica fatta da un quotidiano, pardon mensile (che vedeva mito battere le sue due avversarie) e, attraverso l'artefizio, costruirci su il proprio argomento di discussione serale.
Quello che dici è un risultato che talvolta può essere perseguito con la sentenza, altre volte invece no.
Nello specifico poi non capisco come in questo caso si possa porre rimedio nel modo in cui vorresti tu visto che la Rai non trasmette più la trasmissione incriminata, e che ormai il giornalista responsabile della trasmissione e quello responsabile del servizio stesso non lavorano più per quell'emittente.
Ah, ti dirò di più, lo scopo della sentenza civile non è affatto la vendetta, è il ripristino del danno mediante risarcimento economico al danneggiato.
Ti sembrano molti 5milioni di € per un giornalista?
ragione di più per evitare di fare i pirla e trattare con leggerezza le cose serie.