Aggiungo la mia esperienza perché ho avuto la MY2026 in prova per circa due settimane, 1000 km tra città, statali, autostrada e strette stradine liguri, a volte sconnesse, curve continue, un banco di prova per le sospensioni. Premessa: sono un tecnico, quindi provo a essere preciso più che entusiasta a vuoto. Ho avuto in passato la CX-60 PHEV MY2022 (Concessionario Carozza a Liscate) e oggi ho una CX-5 con cui vado d'accordissimo. Punti tecnici: - Motore 3.3 diesel 6 cilindri: erogazione piena e progressiva, i "solo 249" cavalli sulla carta non si sentono mai come limite e il motore si adatta alle necessità del momento senza mai imporsi. - Consumi: non ho registrato dati precisi tratta per tratta, ma la sensazione netta è di essere in linea coi dichiarati, in certi tratti probabilmente anche sotto. - Sospensioni: un salto rispetto alla PHEV 2022 (che era già un salottino viaggiante) è evidente. Sulle stradine il comfort resta altissimo, si sente il lavoro di ritaratura di molle e ammortizzatori di cui parlano in Mazda. - Insonorizzazione: i doppi vetri anteriori si sentono davvero, non è marketing. Lavoro evidentemente ben fatto sia in progettazione che in pratica, dati i risultati su strada. - Sterzo: preciso, coerente con quanto dichiarato dalla casa nipponica. Difetti onesti, perché altrimenti non sarebbe una recensione utile: visibilità posteriore probabilmente migliorabile, e una app di bordo più moderna e interattiva (funzioni da remoto) sicuramente la renderebbe completa. Nota sul concessionario, visto che il topic è specifico: Carozza di Liscate mi ha seguito su questa e sulla PHEV precedente, oltre che sulla mia attuale CX-5. Parlano bene dell’auto ma il giusto, non spingono e lasciano che sia il cliente a valutare da solo, onesti anche sui limiti, competenti e vicini al cliente. È un pattern che ho visto ripetersi già su tre auto diverse, vale la pena dirlo quindi perché non è un caso isolato.