Risposte pubblicato da Wilhem275
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E' una distinzione molto piena di significato, e in effetti mi sto chiedendo che scelte furono fatte in epoche in cui Fiat ebbe successo anche in segmenti alti.
Croma I fu molto apprezzata dal pubblico anche per una questione di rappresentatività, ma non la si ricorda certo per il disegno particolarmente mozzafiato. Da ignorante la catalogherei nell'industrial design, un prodotto molto razionale e funzionale, nello stile di questa Panda, eppure seppe dire la sua in un segmento che di solito guarda ad aspetti diversi.
Mi piacerebbe capire meglio la cosa, e poi magari creiamo una discussione a parte.
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Oh ragazzi, sarà la differenza generazionale, sarà che non ho figli, ma io il problema della "specialità" di Internet davvero non riesco a vederlo.
Ci sono spazzatura, amici, zoccole, amori che nascono da incontri casuali, idioti, rapporti sani e costruttivi, boiate prive di senso, bimbi irresponsabili, discorsi interessanti, adulti irresponsabili, molte fonti di sapere e cultura, persone che non si assumono l'onere delle proprie affermazioni e/o decisioni, cose belle e cose meno belle da vedere. In Internet, o nel c.d. """mondo reale"""... ma c'è davvero differenza? Sarò limitato io, ma semplicemente non la vedo.
Internet è solo un mezzo in più, non ha certo cambiato il modo di fare delle persone. Lo strumento è di sicuro potente, ma la sua specialità finisce lì: permette di interagire con molte più persone a parità di tempo, e questo viene percepito come epocale cambiamento solo perché negli ultimi anni le possibilità di comunicazione sono aumentate con una pesante accelerazione.
In parallelo, peraltro, si sono espanse esponenzialmente le possibilità di muovere persone e merci, e la cosa è foriera degli stessi effetti.
Giuro che non concepisco questa urgenza di frenare l'espressione tramite una rete virtuale. C'è un problema comportamentale? Ci sono persone che si comportano in modo che ritenete scorretto, e che vorreste vedere sanzionato più duramente? Molto bene, si spinga per una legge che colpisca il comportamento, non il mezzo, perché altrimenti si crea un discrimine che non mi piace affatto.
Nel mio ordine di urgenza di cose che non vanno c'è in cima una lunga lista di problemi gravi, estranei ad internet, tipo l'associazione mafiosa, rovinarsi con alcool e droga, ammazzare cristiani con l'automobile, stuprare bambini, e spiacevolezze simili. Esistono già leggi in proposito e non ne rilevo un'efficacia completa, quindi mi concentrerei su quelle e poi sul resto.
Se mi devo mobilitare urgentemente per qualcosa è per il numero di morti sulle strade, non per la quantità di bambini che potrebbero trovarsi di fronte un video con scene di sesso. Non perché la cosa sia liberamente ammissibile, ma perché a livello di danni inferti viene gerarchicamente dopo.
Come dico spesso, mi fa molto meno ribrezzo un uomo nudo per strada che un evasore fiscale.
E per amor di dialettica, per favore interpretate correttamente queste affermazioni e non venitemi a dire che "allora tu sei d'accordo con i pedofili", almeno tra noi il bispensiero cerchiamo di lasciarlo da parte

Se mi dite che oggi mancano certi filtri nei confronti dei minori, ci posso anche stare, ma continuo a dire: internet non è un "luogo pubblico" in cui un minore può entrare tranquillamente, non fosse che da solo non può sottoscrivere un contratto di abbonamento (fisso, mobile, internet café) ergo sono i genitori che hanno facoltà di mettergli o non mettergli in mano un dispositivo abilitato a fare certe cose.
Per totem pubblici, punti wifi aperti e altri tipi di accessi gratuiti concordo che sia necessario un filtro più rigido, perché sono il corrispettivo virtuale dell'edicola con i giornali appesi fuori. Ma quello me lo aspetterei in ogni caso, almeno per terminali lasciati in uso al pubblico... avere il totem della pro loco o il pc della biblioteca con libero accesso alla pornografia mi farebbe venire qualche perplessità sulle necessità dell'utente medio

Se invece il modello richiesto è che serva una legge per proteggere i miei figli da comportamenti che io gli lascio tenere ma che altri devono sorvegliare... beh scusate ma c'è un problema di logica delle relazioni umane

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Tranello irlandese... stando le cose come descritte nell'articolo, il tranello è beatamente italiano e con una responsabilità ben precisa, da ricercarsi nelle banche. Si tratta di vendere beni senza adeguata trasparenza nei confronti del compratore, e mi pare che cada sotto il banale nome di "truffa".
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Ovviamente i miei conti sono spannometrici e semplificano la situazione con l'accetta...ma danno l'idea..
"Misura con un micrometro, segna con un gessetto, e taglia con l'accetta"
:mrgreen: 
Aggiungerei che, per quanto efficiente, il complesso della trazione integrale gioca un ruolo non da poco nell'inerzia, specie per le partenze da fermo... spesso è lì che i differenziali (e il peso) si fanno sentire.
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No chiusura centralizzata?
Fantastico, si torna indietro di vent'anni 
Non che la cosa mi dispiaccia, eh, è tutta roba in meno e non penso sia mai cascata l'ernia a qualcuno per sbloccare una serratura dall'interno... però è buffo pensare alle scene di una volta, della serie "Aspetta che entro e ti apro"

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Belli non credo ce ne siano, ma almeno le immagini del topic compensano
auguri per il compleanno dell'anno scorso 
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vogliamo il FIRE longitudinale
Visto che c'è spazio, nel cofano, si potrebbe installare un 1.4 di servizio, da usare per le manovre di parcheggio al posto dei V6 che consumano troppo... praticamente un ibrido tra due motori a combustione interna 
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2,5km ad andare, 2,5 km a tornare deve fare mia figlia, sarebbero state solo 4 fermate di bus (che passa ogni 20 minuti e forse più) ma, non solo pe la mia famiglia, ma ne sento anche altre (amic* di mia figlia) noi genitori 40-50enni non li mandiamo più i ns. figli in giro con il bus
i tempi cambiano, ragionare come ai miei 19-20 anni è obsoleto
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Inviato ·
Modificato da Wilhem275
E aggiungo (poi mi fermo, promesso) qualche info da Imperial (automobile) - Wikipedia, the free encyclopedia
Scopro che Chrysler voleva rendere Imperial un marchio a sé, per meglio competere con Lincoln e Cadillac, ma la cosa non riuscì mai del tutto (un po' com'è successo per RAM e Corvette, o come VW che crea l'etichetta Audi contro Mercedes e BMW
:§
).
Traduco la parte evidenziata. Traduco IO, no automatismi del menga1969-1973The "Fuselage Look" was how Chrysler described its new styling in 1969. Instead of the square lines of 1964-68, the new Imperials featured rounded "tumblehome" sides, bulging at the belt line, and tucking in down to the rocker panels. The new styling not only made the cars look longer and wider, it also surrounded the passengers in a hull-like fashion, similar to an aircraft, hence the reference to "fuselage". The curved side glass, which had been pioneered in America by Imperial in 1957, had a much tighter radius, while the increased curvature of the bodysides permitted the window frames to be moved outboard at their bases, resulting in an increase in shoulder room without an increase in overall body width compared to the previous C-body. In fact, front and rear shoulder room increased from 59.4 in (1,509 mm) to 62.7 in (1,593 mm) on 4-door hardtops.
To reduce development and tooling costs, and bring overall expenditures more in line with actual sales, Imperial was forced to share much of its bodyshell with Chrysler for the first time since 1956. Consequently, front and rear doors, quarter panels, decklids, glass, and roofs were common with the lowliest Chrysler Newport. In other respects, however, little had changed; construction was still unibody, the wheelbase was still stretched 3.0 in (76 mm) longer than a Chrysler's in front of the passenger section, the engine and transmission were the same, and the torsion bar front suspension was still used.

"Stile Fusoliera" è come Chrysler descrisse il suo nuovo stile nel 1969. Invece delle linee squadrate del 1964-68, le nuove Imperial presentavano fianchi con nervature arrotondate, bombate lungo la linea di cintura, e raccolte [to tuck in=rimboccare] fino ai brancardi. Il nuovo stile non faceva solo apparire le auto come più lunghe e più larghe, ma circondava i passeggeri in un ambiente fatto a scafo, simile ad un aeromobile, da qui il richiamo alla "fusoliera".
Direi che abbiamo trovato la chiave stilistica giusta per Thema II

Vista l'ora da bollino rosso, concludo con una ricerca parallela nata dal termine "tumblehome" (nervatura, rigonfiamento): cercate "sideboob tumblehome" e capirete che quest'auto HA RAGIONE

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Inviato ·
Modificato da Wilhem275
E per completare il ciclo possiamo aggiungere che nemmeno Chrysler nell'ultimo decennio ci ha regalato perle di design... anche loro avevano perso ben bene la bussola

Per curiosità, mi sono studiato la "linea di sangue" lato Chrysler della 300, e sono arrivato a capire da dove viene il taglio del posteriore, fanali e cromatura compresi.
Chrysler Imperial LeBaron, modello 1972.




Che tutto sommato, considerando che la Flaminia è del '57, è stata una buona evoluzione delle nervature sul bordo dei cofani.
il posteriore ha diverse analogie con quello di Flaminia

Comunque adesso voglio:
1) Tetto e montanti in vinile, altro che bicolore

2) Interni come questi:


Il listellino di radica sullo schienale... commovente

3) La scritta "Thema LeBaron" incisa nella pelle davanti al passeggero


4) Il portabicchiere SUL pannello porta
:lol: 

Magari i dadi e l'Arbre Magique a scacchi no, grazie

Ah, la ragazzetta svedese alla guida è la proprietaria dell'unica Imperial LeBaron del '72 in giro per Stoccolma
:lol: 
5) La prossima la voglio COSI', ma con la mascherina Lancia:

Parlavamo di linee orizzontali... auto da uomini, cazzo!
8-) 
E i fari? Boh, al giorno d'oggi, tra LED e Xenon, che vuoi che sia infilarli in una strisciolina ai lati del fronte...

Tutte le immagini da:
http://www.imperialclub.com/index.htm
che consiglio di visitare

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Cosa si fa: si riprogetta tutto il motore per adattarlo all'auto, o si riprogetta tutta la porzione anteriore dell'auto per adattarla al motore?
Io non so se "girare" quel 2 litri richieda tutta questa progettazione... mi piacerebbe capirlo. A parte che il cofano è talmente grande che ci possono infilare direttamente il sottotelaio di una Delta

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se per Ypsilon I intendi la Y di 15 anni fa, quoto e sottolineo tutto
...Per esser chiari, io intendo Y '96, come ultima Lancia disegnata con linee serie; certo per il segmento il pubblico femminile era evidentemente più interessato (così come per Y10), ma un uomo poteva considerarla come acquisto senza essere preso per frufru
e infatti io la conservo gelosamente (ormai credo di ribadire questa cosa all'incirca ogni 2,5 post).Per Ypsilon I intendo quella del 2001, Yoghi, il pandorino, la borsetta per signore, considerando la successione:
- Y10
- Y (1996)
- Ypsilon I (2003)
- Ypsilon II (2011)
Pensavo che con Delta si fosse arrivati alla frutta, ma poi è arrivato anche il caffé
cribbio, FORTUNA che è arrivata Chrysler... -
linea un pò "grezza" e "yankee", ma almeno finalmente mascolina dopo anni di D&G e hairdresser cars

Oh ma mica per scherzo... è dai tempi della presentazione di Ypsilon I che Lancia non ha a listino un'auto da uomini
e/o con un disegno da automobile e non da goccia di resina stirata dal vento.Il bello di questo berlinozzo è che finalmente si è tornati a vedere una berlina disegnata:
1) col righello
2) il suddetto righello è tenuto in orizzontale rispetto al pianale.
Io aspetto già l'evoluzione che riporterà la mascherina bella bassa e larga, con la riga in mezzo a dividere i lobi...
quel dettaglio se n'è andato con la fine di Y '96, e si è portato via tutta la rispettabilità del disegno delle Lancia.Purtroppo Pera su ruote n.5 non fa certo ben sperare, rappresenta il fondo del barocco-chic-conati di vomito dell'ultimo decennio, ma speriamo ne sia l'ultimo rantolo...
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sei quasi riuscito a farmi cambiare idea
Tu comprala: a quel punto se ti piace avrai sostenuto la tradizione italiana, se non ti piace avrai pieno diritto di lamentarti di questo rottame americano
:mrgreen: 
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Inviato ·
Modificato da Wilhem275
A) un marchio storico distrutto legato con nonchalance a qualcosa di alieno, anche se c'è da ammettere che oramai il marchio aveva toccato il fondo. Chi è nato dopo l'85 e non ha interesse al mondo automobilistico, ha la percezione di lancia come macchine piccole che strizzano l'occhio al mondo femminile. Altro che storia gloriosa. E altro che 300c ben incastrata nella gamma. E diversamente, chi ha un po' di anni in più e si potrà permettere questa macchina, si ricorderà di altre lancia...
Qualcuno potrebbe avere la percezione che fiat tenti di imbonire al pubblico qualcosa di americano come tipicamente italiano, dando l'impressione che la strategia di vendita fiat sia "tanto a' ggente è stupida"IMHO, certe filologie e nostalgie, per quanto corrette e condivisibili, sono al 90%
di noialtri forumisti......Appunto... la gente, fuori di qui, non sa manco cosa sia la memoria storica di un marchio... conta l'immagine generale, con un background di massimo tre giorni di storia...
Inoltre, a proposito di spacciare roba ammerikana per tradizione nostrana, a me pare che Fiat stia applicando un modello di comunicazione un po' più moderno: fino ad oggi qualsiasi produttore ha commerciato modelli che condividono molto o anche tutto con prodotti di altri marchi, mica c'è niente di nuovo. La novità è che Fiat non sta facendo NULLA per nasconderlo, anzi si è letto in ogni dove che oggi Lancia=Chrysler. A mio avviso la tattica è furba: intanto perché se solo provassero a mentire verrebbero vergognosamente sgamati entro cinque secondi da mezza internet, e poi anche perché nei suddetti ultimi tre giorni Lancia è stata completamente assente dal segmento, quindi tanto meglio richiamare "altro".
Poi mi piace questa cosa per cui:
- il cittadino medio non ha un'opinione sulle auto americane, perché gliene frega poco
- l'appassionato medio si fa TROPPE seghe sull'assoluta superiore raffinatezza delle auto europee, e si immagina che il cittadino medio condivida questa opinione
- intanto gli americani vanno avanti per i cacchi loro fregandosene dell'appassionato europeo.
Identica storia in ambito ferroviario, eh, e forse peggio... l'appassionato europeo considera la ferrovia americana alla stregua di un carretto trainato da cavalli, mentre intanto dall'altra parte dell'Atlantico si inventano cose d'avanguardia e soprattutto effective, e i numeri lo dimostrano...
E, al pari dell'ambito ferroviario, l'appassionato europeo ciancia tanto di filosofie superiori, raffinatezza vs. grezzura, scegliere il bene vs. il male, tradizione storica, immagine sociale del marchio... poi quand'è ora di aprire il portafogli, per ricompensare tanta profusione d'impegno divino, i sacri principi se ne vanno a farsi benedire e si compra altro (della serie: "Quella ferrovia storica meriterebbe di essere salvata, è giusto investirci" "Quante volte ci hai fatto un giro negli ultimi dieci anni?" "Due, e una volta era gratis...").
Se l'appassionato europeo pagasse in moneta sonante UN DECIMO di quanto si lagna, avremmo talmente tanti investimenti da non sapere come spenderli...
All'alba del 2011 sarebbe ora, almeno noi che si suppone ce ne si intenda, di smetterla di farsi certe pippe sulla tradizione e cominciare a guardare al vero valore aggiunto dei prodotti.
La domanda non è se Thema sia in linea o no con la tradizione del marchio (secondo me, peraltro, non è mica tanto distante...).
La domanda è se Thema saprà dare una buona immagine al marchio che porta.
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Ragazzi, subito finiamola con questa menata delle Audi... vedere gente che discute quale auto sia meglio, tra una nemmeno uscita, e un'altra che pochi hanno visto dal vivo, è sinceramente stucchevole.
se questa non e' una discriminante da poco, io sono Ernesto calindri -
Carica quelle full in qualche galleria, o fai uno zip e le metti su un hosting gratuito
paiono venute molto bene... -
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Una cosa che in foto non si vede ma dal vivo si nota molto: hai visto che signor dettaglio la nervatura che corre al bordo del cofano e dei fanali posteriori?
Comunque, come molti, anche io trovo la plancia un po' vuota, e in effetti capisco anche perché: non ho mai apprezzato le plance ricche davanti al guidatore e completamente piatte davanti al passeggero, come questa.
Una mia proposta per risolvere con eleganza questo problema: di fronte al passeggero, allineata a destra lungo la bocchetta, la scritta in corsivo "Thema" impressa nella pelle

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Io vorrei capire però un punto fondamentale. Parliamo dei posti dove i velox li usano, non ogni 3x2 modello UK ma comunque è facile trovarne uno. Ammettiamo che siano TUTTI preavvisati e segnalati.
L'automobilista medio ci frena davanti e poi ricomincia a pestare, o semplicemente tiene una velocità costante sufficiente a non doversi sbattere più di tanto per rientrare nel limite?
Perché l'acredine nei confronti dell'avviso nasce da questa non sottile differenza. Perché se io che generalmente non mi discosto troppo dai limiti vedo gente che fa come gli pare, scampa la multa in un singolo punto grazie all'avviso, e poi riprende a fare come gli pare, scusate ma c'è un problema, e il problema è che mi sento preso in giro due volte, visto che il velox me lo sono anche pagato io in tasse, compreso il cartello di avviso.
E questo è un discorso che esula totalmente da tutte le considerazioni che ho scritto più su su tecnica progettuale e psicologia umana. E' solamente un discorso di fiducia tra cittadini e Stato (= tra cittadini e altri cittadini).
Io, per mia esperienza personale, so quanto siano paraculi i miei conterranei e quindi mi fido ZERO della loro buona condotta. Qui il principio "l'autovelox deve prevenire" viene sminuzzato fino a farne l'ennesima paraculata. Noi NON ci meritiamo fiducia, e se continuiamo a fare in modo di perdonarci tutto, continueremo a restare civilmente involuti.
In un contesto in cui il cittadino ci prova di continuo deve passare il concetto che il cervello deve prevenire, l'autovelox deve solo mazzolare!
Io da quando guido ho visto UN automobilista passare oltre il limite davanti ad un velox, e ancora mi chiedo come cacchio abbia fatto a cascarci!
SEAT Mii 2012
in SEAT e Cupra
Inviato
Urca che soluzioni raffinate
La ruota di scorta te la danno in una sacca di tela da spostare in giro per l'auto all'occorrenza? 
Oh, io ci scherzo perché non ci siamo più abituati, ma se l'alleggerimento passa per di qua... ben venga. L'importante è che poi non straccino le balle con la premiumness e la raffinatezza e i cinque bulloni...
Mi ricorda sempre di più Panda I