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Wilhem275

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Tutti i contenuti di Wilhem275

  1. Posto che la ciccia tecnica è tutta da vedere, apparentemente ci sarebbe del potenziale: dimensioni cristiane (troppo larga però), distribuzione interna non sballata, pesante ma non esagerata. Degli aspetti visibili, vedo però un potenziale pacchetto "sano" rovinato da una sequela di dotazioni inutilmente cretine: no comandi fisici, solita plancia non pervenuta e sostituita con schermone, bocchette in un posto scemo... poi cose "wow" ma disfunzionali: maniglie a scomparsa, vetri senza cornice, tetto in vetro fisso.
  2. Io la vedo così: tu attualmente stai bene sotto diversi aspetti, che andrebbero persi. Sui cambiamenti prospettati mi partono queste domande: 1) Quanto ti servono quei soldi in più? O visto dall'altro lato, il peggioramento di vita li vale? [poi, non è che magari con l'altra offerta in mano riesci a chiedere qualcosa in più dove sei? Senza ricatti, detto in modo sereno] 1bis) Carriera: vero che una realtà più grande ha più spazio "verticale" in cui sperare di muoversi. Ma vista la considerazione che ha di te il CEO, c'è margine per intavolare un discorso di evoluzione del ruolo anche lì? Magari non subito ma tracciare una strada. Inoltre, com'è l'orizzonte dell'azienda attuale? Sia come stabilità che sull'evolversi verso altri filoni di attività. Magari in futuro possibilità che diventi lei stessa qualcosa di più ampio? 2) Ad abbandonare del tutto la parte tecnica non è che ti rompi i coglioni dopo poco? E' un passaggio che sto affrontando anche io e il rischio è concreto, se i Lego ti divertono... 3) Personalmente capisco bene il fascino della multinazionale nordica 🙂 e il passare da una realtà piccola ad una grande e strutturata, però... capisco anche che sul versante clienti la cosa si ribalterebbe, e qui ci vedo un rischio grosso, perché secondo me quelle interazioni sono la vera componente che porta gli stimoli dentro al tuo lavoro. Almeno per me, la fascinazione di cui sopra è molto legata al poter interagire con culture e abitudini strutturate. "gestirei commesse più piccole con realtà più locali" mi manda in allarme... anche questo per vissuto personale. Azienda multinazionale, ma interazione con clienti piccoli e di scarse vedute... male, male. In sintesi: visto il peggioramento sensibile nella qualità del tuo tempo, non mi sembra un trade off imperdibile; ma sfrutterei la potenziale offerta per allungare la mano dove stai
  3. Secondo me il cerchio lo chiudi con un'altra M3. Ma una E36 nera 😁
  4. 23 quintali di spider... siamo ancora molto lontani dall'accettabile. Me ne faccio niente che abbia la potenza di un Minuetto...
  5. Anche io penso che potrebbe essere la soluzione. Anche perché uno dei motivi per cui questa M3 non ha scaldato il cuore è stata proprio l'iperprestazione asettica, ma non so quanto se ne possa fuggire oggi. Per me è il non senso alla base dell'automobile sportiva oggi: aumentano i cavalli, ma aumenta l'isolamento... e intanto le strade sono sempre quelle. Roba di qualche anno fa trasmette sicuramente sensazioni più vivide; senza dover andare su pezzi da museo. 997 casca benissimo in questo equilibrio, peccato che se ne sia accorto anche il mercato 😂
  6. Questi trattamenti li ho visti applicati sugli autobus, da qualche anno. La differenza di calore trasmesso all'interno è abissale. Riporto la scheda tecnica di un vetro laterale a singolo strato, scheda del 2013 oltretutto: Manufacturing sizes Nominal thickness : 4.0 mm Weight : 10.0 kg/m² Emissivity Normal outdoor emissivity : 0.89 Normal indoor emissivity : 0.89 Luminous factors (EN410-2011) : Transmittance : 10% Outdoor reflectance : 4 % Indoor reflectance : 4 % Energy factors (EN410-2011) : Transmittance : 7 % Outdoor reflectance : 4 % Indoor reflectance : 4 % Absorptance A1 : 88 % Solar factor g : 0.28 Shading coefficient : 0.32 Thermal transmission (EN673-2011) - 0° related to vertical position Ug : 5.8 W/(m².K) Un altro, con vetrocamera, addirittura scende a 3 W/(m².K). Ma stiamo parlando di vetri laterali, verticali, non di tetti. Tornando al tetto delle auto, io ho gli esempi di Honda e Volvo. Non ho idea di che trattamento sia applicato al vetro. A vista sembra lo stesso di lunotto e finestrini posteriori. All'atto pratico, se fuori non ci sono temperature atroci e/o non ho il solleone che mi picchia dritto sulla capoccia, riesco a tenere la tenda aperta anche in estate. Idem, se fuori fa davvero tanto freddo, un po' aiuta a conservare calore, ma di solito da settembre a maggio è difficile che quella tenda venga chiusa... Qualche passeggero posteriore a volte ha chiesto di chiudere perché dietro aveva il sole dritto negli occhi. Detto questo, della tenda non farei MAI a meno, per il calore che si accumula in parcheggio. Honda usa una tenda oscurante "piena", Volvo semitrasparente, e già tra le due si sente parecchia differenza. E men che meno rinuncerei alla tenda in cambio dell'elettrocromico, perché per quanto scuro possa diventare, sempre un vetro resta. Sempre per il calore in parcheggio non rinuncerei mai al vetro apribile... al di là del piacere personale nel viaggiare a tetto aperto, ma funzionalmente c'è sempre il problema del calore in parcheggio. Fosse anche solo il vecchio oblò in lamiera, l'apribile ha il grande vantaggio di far sfogare in un attimo l'aria calda dal punto più alto (poi portellone fastback + tetto aperto... non è una cabriolet ma poco ci manca ). Immagino poi sia uno standard un po' per tutti la possibilità di sollevare due dita di tetto senza dover spalancare la tenda. Col vetro fisso là sopra deve accumularsi una conca di aria calda che per schiodarla devi ribaltare la macchina 😵 senza tenda... da ammazzarsi, inconcepibile. Ergo... ma dove sta il vantaggio di questi monocristalli fissi, estesi fino al baule? I passeggeri posteriori mi risulta che abbiano gli occhi solo nella parte anteriore del cranio, per cui avere il vetro fino alle spalle gli serve solo a scottarsi il coppino 😅 Mi sembra l'ennesima cagata per far dire "Wow!" per cinque secondi e poi penare per il resto del tempo.
  7. Che non ci siano apertura/tendina per una questione di altezza mi sembra una scusa. Ci sono su auto molto più basse, e senza problemi di altezza interna...
  8. L'ultima che ho visto: siccome il trucco di tenere una persona interinale a vita non si poteva più fare... Finito il periodo di contratto in somministrazione a tempo determinato, assunzione a tempo indeterminato... ma da parte dell'agenzia interinale, e vincolata all'esistenza del rapporto tra azienda e agenzia 🤦🏻‍♂️
  9. Il brake by wire di Giulia di critiche per lo scarso feeling ne ha ricevute eccome. Non è che questo abbia reso la macchina uno schifo, ma dal punto di vista del sentire la guida è un minus che va riconosciuto. L'acceleratore elettronico è un altro piano. Con gli acceleratori di qualunque epoca e tecnologia le reazioni al guidatore sono sempre arrivate tramite i giri motore, non è che i pedali antichi col cavo ti facessero saggiare la posizione della farfalla offrendo una diversa resistenza in base alle reazioni del motore... Il feedback fisico al piede era e resta sempre quello della molla attaccata al pedale, indipendente da tutto. Poi, personalmente meglio il cavo meccanico, ma perché meno alterabile nel comando impartito, non per una questione di sensazione. Comunque ripropongo la domanda: Ora, personalmente non ho provato, e pur non nutrendo il minimo dubbio sulla precisione di questi dispositivi... mi sento molto serenamente di stabilire a priori che non potrà mai essere la stessa cosa 🥶
  10. Sì, per me il problema viene da qui... sono i sintomi di una crisi d'identità in cui si cerca disperatamente di far funzionare il nuovo come il caro familiare vecchio, con risultati ovviamente grotteschi. Ci si concentrasse sul far bene il nuovo invece di guardare indietro... Oppure, se il "vecchio" alla fine era più gradevole, almeno sui prodotti da sfizio si accetti di tornarci, con pregi e difetti. Sono sicuro che si riesca a produrre anche oggi un'auto leggera e diretta che comunque rispetta tutti i crismi di sicurezza ed emissioni. Chiaramente, rinunciando a tante belle corbellerie...
  11. Intanto che sia "senza filtri" è una finzione da cartella stampa, e sinceramente non capisco perché fargli la cortesia di diffondere a gratis la loro narrativa fasulla. Quel pedale è un interruttore elettrico a cui è stato montato un motorino elettrico per mimare una resistenza meccanica inventata. Può essere preciso quanto si vuole, ma è nient'altro che questo, con cui giocavo trent'anni fa: https://www.reddit.com/r/simracing/comments/t00ei6/microsoft_sidewinder_force_feedback_1998_just_if/ O ancora meglio, si stanno perfezionando sempre più certi sex toys collegati in remoto, in cui l'azione che uno imprime al proprio apparecchio viene replicata dal macchinario dell'altra persona, e viceversa... ma per quanto precisa possa essere la lettura dei sensori e la riproduzione dei movimenti da parte degli attuatori, vogliamo davvero raccontarci che questa cosa è l'equivalente dell'interazione reale...? L'analogia con gli ibridi è che entrambi i sistemi cercano di simulare un'azione meccanica che non c'è, intervenendo a livello software per far produrre a motori elettrici delle reazioni che imitano quelle vere. I salti di coppia del motore di Prelude sono un artefatto tanto quanto le resistenze che questo pedale e questa leva fanno sentire. La mia più grande perplessità è sulla clientela: ma uno che gradisce le reazioni di un cambio vero, come fa ad usare questi attrezzi senza il costante pensiero di essere al centro di una finzione? D'altra parte c'è gente che paga le escort non per il sesso ma per fingere di avere una relazione, evidentemente riescono a raccontarsela abbastanza da mantenere la sospensione dell'incredulità 🤔
  12. Sì, io impropriamente chiamo seriale quello Honda per distinguerlo da quello Toyota ed altri, perché alla fine sono tutti una qualche forma di serie-parallelo seppur con architetture diverse. Nella mia testa la distinzione è che il sistema campa come un puro seriale su tutto l'arco di funzionamento, e il parallelo con frizione è un "di più". Ottima cosa che finalmente altri gruppi seguano questa strada, magari ce ne fossero altri.
  13. Ma certo che un manuale vero verrebbe un accrocchio su un cristone del genere! Infatti la distorsione nasce dal voler riprodurre su un veicolo "fuori scala" certe reazioni che erano piacevoli su auto che pesavano la metà e con motori molto meno potenti ma comunque reattivi. Ignorando che erano piacevoli proprio per quelle caratteristiche, non perché c'era un pomello da spostare... 😁 si può creare la simulazione più precisa al mondo, ma alla fine della fiera le inerzie non si possono mascherare con un trucco. La cosa personalmente mi fa girar le balle perché io vorrei poter tornare ad auto più leggere e meno potenti, e invece queste pagliacciate danno altro ossigeno a questo modo brutto di fare le auto, perché alimentano la truffa che "ma tanto è la stessa cosa". Stocappero che è la stessa cosa... 😭
  14. Come ho già detto per le cambiate fasulle Honda, siamo alla San Junipero dell'automobilismo. Sinceramente queste farloccate mi fanno una pena infinita. Io capisco che sotto c'è un attaccamento disperato ad un'epoca bella che non c'è più, il rifiuto di accettare che è finita... ma arrivare a raccontarsi che questa completa finzione sia paragonabile alla roba vera, è allucinante, nel senso letterale del termine. Se mi vedete che mi riduco a dover chiamare l'166 per sentirmi dire che sono uno stallone, o a credere all'AI che dice di volermi bene... vi viene solo pietà e pensate che mentalmente sono messo male male. La cosa tragica è che questo schifo sta svilendo gli originali che cerca di scimmiottare, perché dà ancora più corpo a quella dissociazione folle (diffusa ormai da un po') secondo cui la parte divertente di usare un manuale era spostare una leva di qua e di là... mica ciò che si faceva accadere con quell'azione 🤦🏻‍♂️ Oltretutto, visto che parliamo di prodotti usati solo per sfizio e molto costosi, se comunque nell'uso simulato le prestazioni peggiorano rispetto all'automatismo... ma tanto valeva fare un manuale meccanico vero!
  15. Grazie per avermi risparmiato la fatica 😁 Per certi aspetti come spazio è messa pure meglio della sorella sui trampoli, il portellone a carico verticale è una benedizione per caricare masserizie varie ed eventuali. Con partenza da freddo 12 km sono più che abbastanza per ottimizzare i consumi. Per esperienza il confine è sui 4-5 km (per fare i 25 invece dei 20, eh...).
  16. In effetti non credo di avere mai visto un climatizzatore a manopole in cui le posizioni vengono ridondate su un display 😅 Lancio un altro tema da feticisti. Alette parasole ruotabili lateralmente. E il livello successivo: anche estensibili. E' un dettaglio tipico di alcuni marchi, o è casuale da modello a modello? Recentemente ho viaggiato in una Golf 8 e mi sono stupito che ruotassero ma non fossero estensibili... poteva andare bene con i vecchi montanti "a spigolo", ma con i montanti arcuati di oggi rimangono in una posizione ingombrante e comunque non coprono mezzo finestrino.
  17. Secondo me si sta un po' partendo per la tangente, con il concetto di rivalutato. Rivalutate a livello personale, da più o meno la media degli appassionati, o dal grande pubblico? Le monovolume hanno una fetta di pubblico che le ha riconsiderate positivamente (anche giovani!), ma è comunque una nicchia. Altrimenti ce ne sarebbero in vendita... Comunque il pubblico ha le rimembranze per lo più per concetti generali andati persi, non tanto per lo specifico modello, a meno di qualche dettaglio davvero unico nel suo tempo (infatti Multipla ricorre spesso). O modelli iconici che hanno rappresentato un segmento in cui in realtà erano in nutrita compagnia: tipo, Panda I forte rappresentante del concetto di auto iperutilitaria, ma non certo un prodotto unico nel suo genere. Tra appassionati... sono più i modelli di rottura, all'epoca ostracizzati per motivi più passionali che concreti. 996 ottimo esempio. Io invece starei attento a non metterci dentro roba che è stata rivalutata non per merito ma solo perché ciò che è venuto dopo è stato molto peggio 🥶
  18. Sì, solo visibile da più lontano. Li usiamo anche negli autobus. Tipicamente, se il passo tra i perni è più ampio, vengono messi a coppie con i due che si puntano l'un l'altro; il colpo d'occhio diventa ancora più evidente rispetto alla configurazione vista prima. So che il materiale è tarato per deformarsi ad una certa temperatura, per fare da indicatore visuale anche di un mozzo che sta surriscaldando.
  19. Eh purtroppo no, questa era BW. Sei lì in zona? I ragazzi dell'officina lì hanno spesso di passaggio auto particolari, e loro stessi hanno tre-quattro classiche molto interessanti. Restando in BMW, all'epoca controversa ma per me un instant classic. Bella pulita in questa combinazione molto tipica: Tipico purtroppo anche il motore, un trattorazzo micidiale, e una puzza orrenda quando ha acceso... 🙊 Beccata la combo nel giro di pochi giorni:
  20. Io ho un certo bias in questo, perché col tempo ho capito di preferire la combo di sospensione progressiva + spalla rigida, che in genere ho trovato in auto italiane e giapponesi e in particolare con gomme Michelin; rispetto all'impostazione più tedesca con l'auto "tavola" e spalla più cedevole. Gusto mio, preferisco sentire più certezza in come è piazzata la ruota e gestire invece i trasferimenti di carico. Suggerisco però di fare un po' di prove variando la pressione. Ho notato differenze importanti, molto più che con altre auto che ho avuto. Io tendo a tenere una pressione più alta del valore indicato. Quando mi hanno montato le estive due mesi fa le avevano gonfiate a poco meno del valore prescritto. Ho provato a tenerle così per qualche settimana ma non c'è stato verso, altra macchina e l'ho sentita scomposta come mai avvenuto nei 50.000 km precedenti. All'inizio pensavo che fosse una questione di età o km percorsi... ma la mia esperienza con le Michelin estive è che di solito durano più della macchina 🤣 Le ho gonfiate più cariche e la situazione è cambiata radicalmente. Peraltro la perdita di comfort è stata non ovvia: è più secca nel trasmettere le vibrazioni (alta frequenza), ma paradossalmente la risposta è migliorata nel gestire buche ed avvallamenti. La mia ipotesi è che quella risposta delle gomme porti le sospensioni a lavorare di più nel campo per cui sono tarate. Col senno di poi, questa reazione più sensibile della media ha una sua logica... Da molti è stato rilevato che la taratura della macchina è un equilibrio d'oro fra comfort e precisione, al limite del miracoloso senza sospensioni a controllo attivo 😁 essendo un compromesso di taratura piuttosto "spinto", non mi stupisce che qualche fattore abbia tolleranze molto delicate...
  21. Più che altro è completamente contrario allo spirito del tempo... se la tendenza è fare tutto esclusivamente in funzione del cercare di farsi notare, l'understatement non è percepito come un valore aggiunto, anzi (e quindi non vende). Infatti queste "B" sono prezzate per vendere a quattro gatti in croce 😅 Poi, sull'imperversare delle versioni fasulle, secondo me ormai non c'è più una dinamica "vorrei ma non posso". I clienti di quella roba non ce l'hanno quel "vorrei", non hanno nessuna percezione del contenuto di una "M vera" (e men che meno lo desiderano). Sanno che "il pubblico" al momento riconosce quel marchio e tanto basta, il suo scopo si esaurisce in quel simbolismo. Non sanno cosa significhi e neanche gli interessa, non è funzionale all'obiettivo. E' chiaro che l'effetto è lo svilimento del marchio, ma evidentemente in BMW si sono fatti i loro conti e hanno decretato che quello che guadagnano sovraprezzando le finte M è più di quello che perdono scontentando chi comprava le vere M per immagine. Che poi la stessa dinamica vale in generale per i marchi premium. Non è solo "M", anche "BMW" è soggetto alla stessa parabola discendente. Qualcuno le comprava perché ne riconosceva il contenuto tecnico, ma da anni una massa di gente le compra solo per immagine... e il contenuto tecnico si è ovviamente impoverito (d'altra parte, chi glielo fa fare?). Ed è chiaro anche che il riconoscimento del marchio un giorno cadrà sotto la soglia critica della riconoscibilità, e quindi si esaurirà di botto il suo valore "in visualizzazioni" e quindi fine dei giochi. Ma questo non da oggi, è da un pezzo che la proprietà della Triade ha fatto all-in giocandosi tutto quello che era stato costruito nei decenni precedenti, e da quello che vedo è stata pure una mossa azzeccata... il prodotto è già morto da un pezzo, tanto vale spolparne la carcassa finché la vecchia immagine vale ancora qualcosa. Da appassionati possiamo vederlo come parassitismo, ma non li posso biasimare.
  22. Va beh, ci si doveva arrivare prima o poi. Le auto sono diventate talmente tamarre di serie, che adesso paghi l'extra per averle in versione liscia.
  23. Quando metti dei link a video per favore scrivi due righe per sintetizzare l'argomento e a che conclusioni arrivano. Altrimenti i forum diventano le vetrine di Youtube, e poi personalmente non voglio più dare visualizzazioni a canali che allungano il brodo oltre i 10 minuti solo per farsi vedere dall'algoritmo.
  24. Ibrida seriale. Va fatto un distinguo rilevante: c'è chi vuole la spina perché ha preferenza a riempire la batteria invece del serbatoio (e nulla da dire), ma c'è chi vuole la spina perché apprezza la guida con trazione 100% elettrica, e in questo senso un'ibrida seriale è identica ad un'auto a pile. Non figurativamente, è letteralmente identica. Poi sul gusto estetico non discuto, ma mi preme sempre sottolineare la poca convenienza anche emotiva di scartare le auto più godibili e fatte meglio perché sono poco piacenti: la sgradevolezza dell'auto brutta dura per i cinque secondi che servono ad aprire la porta e sedersi, ma la sgradevolezza dell'auto disfunzionale o poco accogliente la si subisce per l'intero tempo che ci si passa dentro 😭
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