:clap:clap complimenti, bella discussione acccademica.. dalla autorevole wikipedia.
dai link che hai messo ti sono sfuggite queste frasi:
Di recente è stato osservato che tutti i pianeti del sistema solare starebbero subendo un aumento della temperatura. I telescopi spaziali attraverso i sensori termici constatano un aumento della temperatura per il pianeta Giove di 10°C come temperatura media. Su Marte l'aumento della temperatura è indicato anche dalla forte diminuzione delle calotte polari e dalla presenza di pozze d'acqua. Anche nei pianeti più lontani come Urano, Nettuno e Plutone si constatano aumenti di temperatura.
Su marte ho visto solo un rover, ma forse ha il FAP
La CO2 non è infatti l'unico gas serra, ma rappresenta solo lo 0,038% dei gas atmosferici e circa il 5% del totale dei gas serra, quando il vapore acqueo rappresenta lo 0,33% dei gas atmosferici e contribuisce per circa il 50% ai gas serra.
Per chi è convinto di sapere di cosa sta parlando...
Sebbene nella storia del clima le variazioni nei livelli di CO2 osservate siano state successive alle variazioni di temperatura e non viceversa (esiste un ritardo di 800 anni tra i picchi di temperatura ed i corrispondenti picchi di CO2 nell'atmosfera), secondo il comitato di esperti delle Nazioni Unite (Intergovernmental Panel on Climate Change) l'attuale riscaldamento non può essere spiegato se non attribuendo un ruolo anche a questo aumento di concentrazione di CO2 nell'atmosfera.
Qualche info riguardo anche a questo IPCC:
RITRATTAZIONI E MANIPOLAZIONI DEI DATI DEI FORZANTI RADIATIVI
I valori del radiative forcing sono cambiati nel tempo, andiamo ad analizzare come e perché.
- 1990
Il professor Houghton della Cambridge university ricevette nel 1990 un copioso finanziamento dal Primo ministro inglese Margaret Tatcher, desiderosa di giustificare agli inglesi la scelta inglese del nucleare. Nascerà quello che diventerà, il nucleo fondante dell’IPCC.
Il primo calcolo sul radiative forcing dal 1750 al 1990 di Houghton risultò per sua stessa ammissione sbagliato, in quanto il valore di radiative forcing dava, con la Boltzman, un valore di riscaldamento molto più alto di quello registrato nel periodo. Houghton si giustificò incolpando gli aerosol di mascherare il valore con un raffreddamento del pianeta che non avevano calcolato.
Per testare la validità di questa ipotesi sono state confrontate le previsioni dei modelli originali 1990, che non tenevano in considerazione l'effetto degli aerosol, con le misure della temperatura nelle varie zone della Terra ( 63) (Michaels e Knappenberger nel 1994).
Qualora l'ipotesi del raffreddamento causato dagli aerosols fosse fondata, tali modelli dovrebbero fornire i migliori risultati nelle zone prive degli stessi ossia l'emisfero meridionale e le regioni polari mentre gli scostamenti rispetto all'evoluzione reale della temperatura dovrebbero essere maggiori nelle aree dove più elevata è la concentrazione di tali sostanze ossia l'Europa, la parte orientale del Nord America e l'Asia orientale.
Al contrario, i modelli "senza aerosol" riproducono più accuratamente l'evoluzione della temperatura nelle regioni ove è massima la concentrazione degli stessi aerosols. Tale constatazione conferma ulteriormente la scarsa affidabilità dei modelli finora sviluppati per la stima dell'evoluzione futura del clima. (64) (Francesco Ramella)
- 1995
Il professor Houghton ammette gli errori ma non si dimette, e formula un nuovo radiative forcing senza cambiare il valore relativo ad i gas serra, ma inserendo i valori dei raffreddanti degli aerosols. Il valore finale algebrico è di 2,3 w/mq, dal 1750 al 1995.
Una pubblicazione scientifica di Wiin e Nielsen del 1999, ( 62) dimostra che l’azione raffreddante degli aerosol, in modo particolare dei solfati, non è dimostrata, anzi che questi aerosol si comportano in modo completamente diverso rispetto alle teorie dell’IPCC proprio nelle zone del pianeta dove le concentrazioni di solfati sono più alte, cioè nell’emisfero Nord.
E’ con questa prova, associata alla prova “schiacciante” glaciologica, e alla teoria che il disgelo fosse causato dal’aumento della CO2, che l’IPCC indusse i politici della terra a firmare il protocollo di Kyoto nel 1998. Anche se le prove risultarono in seguito clamorosamente sbagliate, il protocollo rimane tuttora in vigore, e tuttora l’IPCC è considerato inspiegabilmente la fonte scientifica più autorevole, sui cambiamenti climatici.
L’allarme sui picchi dei gas serra viene dato dall’IPCC confrontando valori atmosferici diretti e annuali, delle concentrazioni dei gas, ottenute dal 1958 in poi, con valori derivati dalle carote antartiche, e rappresentanti medie di decine di anni. Questo malgrado Jaworolsky e Segastald avessero dimostrato nel 1992 che i dati dei ghiacci sono sottostimati sia nelle temperature, fino a 10°, sia nelle concentrazioni della CO2, da 10 a 70 ppm, e quindi inaffidabili. (103)
- 2001
E’ del 2001 il terzo tentativo di calcolare il radiative forcing degli ultimi secoli, inserito poi nel terzo rapporto IPCC sui cambiamenti climatici, i valori del radiative forcing dal 1750 al 2000, crescono nei riscaldanti fino a 2,6w/mq.
I dati iniziano ad essere aspramente criticati con pubblicazioni scientifiche.
(non solo da Brasileiro....)
Richard Lindzen (2-11) dimostra appunto che anche con i raffreddanti il valore di radiative forcing di 2,6 w/mq dovrebbe dare un valore di riscaldamento molto più alto di quello riscontrato, e che non si giustifica il riscaldamento prima del 1950, e nemmeno il calo di temperatura dal 1940 al 1970.
In questo rapporto compare il grafico hochey stick di Mann, che contraddice centinaia di pubblicazioni precedenti sul periodo caldo medievale. Gli scettici sostengono che il grafico sia stato inserito per negare che vi siano stati periodi più caldi di quello attuale, causati solo da cause naturali non legate alla concentrazione della CO2. Infatti la CO2 nell’anno mille era molto bassa, 200-230 ppm.
In questo rapporti gli ultimi decenni sono definiti i più caldi del secolo e il 1998 l’anno più caldo del secolo, invece Mc Intyre dimostrerà che il decennio più caldo è tra gli anni 30 e 40 e l’anno più caldo il 1934, molto prima dell’aumento dei gas serra, quindi indipendentemente da essi.
- 2005
J. Hansen nel calcolare il nuovo radiative forcing dal 1750 al 2005, che sarà poi inserito nel quarto rapporto IPCC del 2007, stravolge tutti i dati, raddoppiando il valore dei raffreddanti.
“L’uso di scenari estremi per drammatizzare il riscaldamento globale,
è stato un tempo opportuno”
James Hansen
Opportuno? Solo per un progetto politico, non per la scienza ! Nonostante questa affermazione J. Hansen ha definito “giullari” gli scienziati scettici.
Mentre l’affermazione dell’IPCC è netta e si può semplificare con: il riscaldamento globale è causato soprattutto dai gas serra antropogenici, ed è di 1,2°C, i vertici del centro nazionale ricerche italiano CNR, hanno una posizione molto diversa, cioè scettica, nel quantificare l’azione della CO2 e degli altri gas serra. Infatti affermano:
“Hanno dato per scontato e misurato il contributo antropico all’aumento della temperatura. Ma non è così: è assai probabile che ci sia il contributo dell’uomo nell’aumento di temperatura. Ma quantificarlo è, invece, il problema di questo secolo…”
Ma qui ci sono due persone che credono di sapere la verità assoluta, postando battute sarcastiche e un sacco di faccine, quando invece è la stessa coumunità scientifica ad essere divisa (e su questo aspetto chiudo la polemica, visto che è intervenuto il moderatore).
La fonte governativa "ufficiale" (lPCC) ha pure commesso un sacco di errori anche sui metodi di misurazione della temperatura e questo fa quantomeno salire il sospetto che l'allarmismo sulla CO2 sia pilotato dagli interessi delle corporazioni internazionali.
Qui nessuno dice che dobbiamo fregarcene dell'ambiente e non tenere comportamenti "ecologici", ma fissarsi su un solo unico e forse falso problema, distoglie l'attenzione dai comportamenti "veramente" ecologici che dovrebbero tenere tutti, a partire dalle grandi corporazioni.
Poi se pensate di ridurre l'inquinamento accendendo una candela fate pure.. ma forse trattenendo il respiro otterrete risultati migliori