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Grande Puffo

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  1. Un'invasione delle Hawaii è stata seriamente considerata contestualmente all'attacco di Pearl Harbour e particolarmente foraggiata dal comandante Kuroshima "Ghandi", ma sarebbe stata un'opzione logisticamente impossibile, non ci sarebbero stati abbastanza mercantili per rifornirle e abbastanza nuove costruzioni per compensare le perdite ad opera dei sommergibili USA. L'unica realistica possibilità di una vittoria giapponese risiedeva, a mio avviso, nell'attaccare solo britannici e olandesi, difficilmente gli americani si sarebbero fatti coinvolgere.
  2. Ma di tutti i progetti cassati con la crisi non c'è nulla di divulgabile? Mi sono sempre chiesto come sarebbero state la Micro/Topolino e la C-Xover e poi mi sembra che della genesi stilistica di Grande Punto e Bravo ci sia davvero poco di pubblico, praticamente si trovano foto solo del design poi scelto, salve qualche variazione nei dettagli
  3. Dipenderà tutto dal prossimo governo, ovvero dai Laburisti, ed è una grossa incognita: un programma nazionale potrebbe contribuire a un rilancio guidato dagli investimenti pubblici del settore produttivo ad alta tecnologia. D'altro canto così ingenti spese militari toglierebbero risorse, nell'immediato, al promesso vasto potenziamento dei servizi pubblici. Corbyn è da sempre un pacifista ma anche Attlee è stato un proponente del disarmo unilaterale finché all'opposizione e il primo ministro che ha dotato il Regno Unito della bomba atomica una volta al governo. Non è affatto irrealistico che questo programma non decolli, meglio tenersene alla larga. Piuttosto dovremmo fare un pensiero al programma franco-tedesco
  4. Primo modulo in bacino della terza portaerei cinese, che dovrebbe essere un'unità a propulsione convenzionale con un dislocamento di 80-90000 tonnellate equipaggiata con 3 catapulte elettromagnetiche. La tecnica costruttiva sembra differire dalla precedente copia della Kuznetsov, per il fatto di adottare moduli molto più grandi e più completi in termini di equipaggiamenti e di allestimento ed è stata paragonata da alcuni insider a quella delle recenti QE inglesi.
  5. Considerati i problemi nella manutenzione dei convenzionali, mi sembra un programma rischioso e con un rapporto costo-efficacia imbarazzante, specie considerato che nella migliore delle ipotesi ne ricaveranno un battello modesto e dalle prestazioni limitate (la Francia ha un "tantinello" di esperienza in più eppure i Rubis, anch'essi derivati dallo scafo di un ssk sono stati un fiasco) e che allo stesso prezzo hanno l'imbarazzo della scelta di un buon battello AIP. Tuttalpiù, se hanno tutta questa esigenza del nucleare, potevano lavorare in joint venture con i brasiliani, il cui programma per gli SSN sembra solido, ben finanziato e sostenuto dall'esperienza tecnica estera.
  6. Certo più grandi e parzialmente CATOBAR ma ispirate alla stessa concezione di ibrido portaerei/incrociatori missilistico della Kuznetsov, con la risultante inefficienza proprio nell'architettura interna. Se per la prima portaerei, non avendo esperienza in materia, hanno dovuto copiare un modello deficitario, dubito che adesso che hanno esperienza nella costruzione delle portaerei non cerchino di sviluppare un'unità il più efficiente possibile nelle operazioni aeree. Non dimentichiamo che quando hanno progettato le Ulyanovsk i sovietici avevano uguale o minore esperienza in materia di portaerei di quanta ne abbiano i cinesi adesso: le due Kuznetsov erano ancora in cantiere e le Kiev portavano solo aerei vstol. Anche per l'URSS era un'opera prima, quindi non certamente un progetto perfezionato dall'esperienza. Ho letto però che il capo progetto dellUlyanovsk è stato assunto come consulente dal CSIC, quindi qualche relazione tra i due progetti c'è anche se credo più in termini di trasferimento di competenze che propriamente di progetti.
  7. Anche se fosse non so quanto sarebbe loro d'aiuto: una volta acquisito il know how associato alla tipologia d'unità (che hanno acquisito studiando la Varyag e costruendo la sua gemella), il grosso sforzo sta nello sviluppo dei sistemi. E da quelli della Ulyanovsk hanno poco da carpire considerato che le catapulte che impiegheranno sono di tipo completamente diverse da quelle previste nel progetto sovietico (peraltro mai testate operativamente) e che difficilmente con i progetti della nave hanno trasferito anche la tecnologia dei reattori (sarebbero stati lo stesso tipo di quelli dei Kirov, quindi vorrebbe dire trasferire tecnologia sensibile per i russi perchè impiegata su unità in servizio attivo).
  8. È una foto ufficiale di una riunione tra il CEO e alcuni progettisti del CSIC, principale gruppo cantieristica cinese, responsabile della costruzione di quasi tutte le unità della Plan, portaerei incluse. Non risultano dichiarazioni ufficiali associate alla foto, ma quella al centro sullo sfondo è chiaramente una catobar e permette di confermare alcune delle caratteristiche già note della terza portaerei cinese: tre catapulte, isola simile a quella del recentemente modificato mock up a Wuhan, dimensioni incrementate rispetto alla Kuznetsov e derivate varie sebbene naturalmente inferiori alle CV USA. Apparentemente confermate le catapulte elettromagnetiche, di un tipo a corrente continua mentre le Emals americane adottano quella alternata. I rumors sulla propulsione nucleare si fanno più insistenti ma rimangono poco credibili, marcherebbe un'eccessiva discontinuità dalla tradizione cinese di introdurre miglioramenti graduali negli armamenti, senza le incognite delle rivoluzioni tecniche, specie considerando le apparentemente modeste prove date dai reattori navali cinesi fino a questo momento. Come previsto sembra presagirsi una Kitty Hawk cinese, un grosso salto in avanti ma non una game changer nella competizione per la superiorità tecnica delle marine del Pacifico.
  9. Grosse retromarce?! è proprio vero il contrario. La Cina è una potenza isolazionista da sempre che, proprio a partire dalla segreteria di Xi, sta dando una decisa accelerazione alla sua proiezione globale pur mantenendo una certa ritrosia. La Cina non ha avuto "ambizioni da potenza globale" fin dal '400 (se non nella fantasiosa immaginazione di alcuni) e sta cominciando a coltivarle davvero da cinque anni. Quale "grossa retromarcia" ci sarebbe nella nuova via della seta, nella continua costruzione di isole artificiali nel mar cinese meridionale, nelle basi navali a Djibouti e nello Sri Lanka? Boh...
  10. Stiamo davvero paragonando il grado di know how necessario per fare un automobile con quello di un caccia o di un sottomarino? che relazione ci sarebbe? i sovietici oltre la Lada Samara non sono andati in campo automobilistico, questo non ha impedito loro di sviluppare, nello stesso periodo, caccia, bombardieri, carri armati, missili e sottomarini nucleari spesso superiori a tutto quello che l'occidente poteva contrapporre in quel momento. La Cina non è una nazione che in 2 giorni ha sviluppato il miglior carro, la migliore nave ecc... Sono la seconda potenza mondiale che in 4 decenni di cauto, progressivo, paziente sviluppo (e di assimilazione di tecnologie straniere) ha realizzato navi, aerei, carri armati che non sono i migliori al mondo (mai detto) ma sono certamente allineati alla migliore produzione occidentale. Con inevitabili carenze che però non devono far perdere di vista l'elemento fondamentale: non c'è più armamento che non siano in grado di sviluppare autonomamente nè classe di armamento in cui scontino decenni di ritardo rispetto agli americani. Cosa che sarebbe stata difficile immaginare solo 10 anni fa.
  11. Chi sarebbero questi "analisti militari" e quali le "riviste di settore"? Se poi stai parlando di rid è inutile continuare questa conversazione. Poi una volta di più: quali elementi concreti dimostrano che gli AESA cinesi sono scarsi e i J-11 peggiori degli altri Flanker?
  12. Ma non c'è alcuna argomentazione che esprima una qualche necessità logica nel tuo post. Come si fa a paragonare l'Italia di fine anni '30 con la Cina di oggi? Ci sono molti esempi, più pertinenti, che dimostrano il contrario: quale esperienza pregressa aveva la Marina tedesca nella prima guerra mondiale? Quale tradizione aeronautica avevano i giapponesi quando si scoprì che avevano aerei tra i migliori al mondo? È proprio vero il contrario. Una grande potenza industriale, con molti soldi da spendere e molti tecnici, potrà essere inesperta quanto si vuole ma è assolutamente irrealistico non riesca a sviluppare delle FA efficaci. Gli stessi USA sono la superpotenza militare di oggi per il fatto che hanno fatto pesare in due conflitti mondiali le loro superiori capacità produttive e risorse scientifiche in due guerre mondiali, essendo considerati (in entrambe) dei dilettanti in campo militare. La cosa può piacere o meno ma da un punto di vista industriale la Cina è per il mondo di oggi è quello che erano gli USa per il mondo di inizio anni '40. E non vedo ragione per cui i primi debbano fare tanto peggio dei secondi.
  13. Se guardiamo alle specifiche tecniche sono pienamente comparabili, quale evidenza dimostrativa permette di asserire la loro inferiorità? Solo il pregiudizio che made in china vuol dire copia intrinsecamente inferiore. Se poi dobbiamo dirla tutta le nuove versioni del J-10, sulla carta, sono superiori all'Eurofighter che non mi risulta abbia un radar a scansione elettronica attiva, senza contare che stanno cominciando a montarci un sistema di spinta vettoriale tridimensionale. Un monoreattore canard con la tvc 3d e avionica di ultima generazione, non c'è nulla in occidente in quella categoria di peso che lo batta sia in termini di prestazioni dinamiche che di sofisticazione avionica. Il J-10 è il lavi israeliano? Il wz-10 l'ha progettato eurocopter? Non è questo il punto: non conta che siano 'bravi' o meno ma che abbiano equipaggiamenti più o meno equivalenti a quello delle altre potenze militari e che siano inseriti in un apparato militare globalmente efficace. Cosa che nessuno è in grado né di confermare né di smentire dato che la PRC non combatte una guerra dal 1979'
  14. In cosa l'mbt type 99 sarebbe inferiore ai carri occidentali, il J-10B/C ai caccia di quarta generazione avanzata di qualunque altro paese, i ddg tipo 052D ai nostri Orizzonte o ai type 45 inglesi, i ddg 055 ai Burke, lo z-10 all' Apache o al Mangusta?
  15. Certamente è difficile valutare la qualità dell'hardware militare senza vederlo in azione. Per quel poco che si può valutare rifacendosi a open sources, l'incremento qualitativo degli armamenti cinesi è costante e notevole ma disorganico. Sembra esserci la forte volontà di produrre equipaggiamenti allo stato dell'arte, parzialmente frustrata da perduranti carenze tecniche in alcuni settori; sotto alcuni aspetti potrebbero essere pari e forse leggermente avanti agli americani, per altri devono ancora raggiungere i livelli tecnologici dei russi negli anni '80. In generale le carenze più gravi mi sembra le scontino sugli apparati propulsivi degli aerei e delle unità navali: i modesti risultati cinesi nel campo delle turbine a gas inficia i programmi aeronautici domestici e costringe a equipaggiare le unità maggiori con turbine a vapore (l'imminente CV tipo 002 sarà un oggetto curioso a quanto pare, IEPS e catapulte elettromagnetiche alimentati da turbine a vapore...), la lentezza e la relativa scarsità nella produzione di sottomarini sia nucleari che AIP fa pensare che abbiano deficit simili anche negli impianti nucleari imbarcati e nei sistemi propulsivi convenzionali indipendenti dall'aria. Sicuramente compenseranno col tempo questi deficit ma rischiano di trovarsi impigliati nel paradosso di Zenone e di rimanere sempre indietro in questi settori rispetto agli USA, non tanto per i reattori nucleari dei quali non sono attese grandi innovazioni nei prossimi decenni, quanto nel settore delle turbine a gas/turbofan che si stanno evolvendo piuttosto velocemente.
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