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pennellotref

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Risposte pubblicato da pennellotref

  1. Inviato ·

    Modificato da pennellotref

    54 minuti fa, Phormula dice:

     

    Non mi risulta che ci siano state iniezioni di denaro nel gruppo FCA da parte della proprietà, che in una società per azioni si fanno normalmente con un aumento di capitale.

    Anzi, mi risulta il contrario, cioè che siano stati distribuiti utili agli azionisti sotto forma di dividendi, anzichè reinvestirli o utilizzarli in altro modo.

    Tuttavia, non seguendo approfonditamente le questioni finanziarie, potrei sbagliarmi.

    Se tu hai informazioni più precise al riguardo, mi piacerebbe avere qualche numero.

    800 mln di euro circa a seguito delle obbligazioni convertibili connesse alla quotazione di Ferrari. EXOR ha sottoscritto la sua quota parte. Gli azionisti FCA non prendono soldi dal 2009 compreso, tranne una quota minima degli utili prodotti nel 2010 la cui distribuzione  è stata riservata ai piccoli azionisti, esclusi quindi soggetto economico ossia EXOR ed investitori istituzionali.

    Tutto questo esclusi ovviamente i circa 7,5 mld di euro connessi all'acquisto di Chrysler ed il monte utili ritenuti.

  2. Inviato

    https://www.milanofinanza.it/news/fca-i-quattro-potenziali-acquirenti-cinesi-negano-interesse-201708161559519342

     

    Cita

    Fca, i quattro potenziali acquirenti cinesi negano interesse

    Lo riferisce il giornale finanziario Jingji Guancha Bao (Economic Observer) dopo aver contattato i gruppi coinvolti nel possibile acquisto di Fca secondo le indiscrezioni diffuse da Automotive News nei giorni scorsi | Fca si unisce al progetto di guida autonoma di Mobileye, Intel e Bmw
     

    I quattro potenziali acquirenti cinesi negano l'interesse a comprare Fca . Lo riferisce il giornale finanziario Jingji Guancha Bao (Economic Observer) dopo aver contattato Great Wall Motors, Dongfeng, Geely e Guangzhou Automobile (Gac), i gruppi coinvolti nel possibile acquisto diFiat Chrysler  Automobiles secondo le indiscrezioni diffuse da Automotive News nei giorni scorsi.

    Come si legge nell'articolo pubblicato martedì in tarda serata, il portavoce di Geely ha chiaramente smentito la possibilità di un'acquisizione: "Non abbiamo questa intenzione", ha detto ai giornalisti cinesi. Non hanno invece dato una risposta chiara Dongfeng e Gac, celate dietro reazioni ambigue: "Non abbiamo mai sentito questa notizia", "non ne sappiamo nulla".

    Gac Fca  (Feike), società in joint venture con Fiat  in Cina, ha chiesto delucidazioni al partner: "Attendiamo una risposta dal nostro partner in Nord America".

     

  3. Inviato ·

    Modificato da pennellotref

    57 minuti fa, T a u r u s dice:

     

     

    Guarda che per esempio quella della spia dello Start & Stop e' una becera polemica, non e' un'avaria  e succede su tutte le auto comprese BMW,Audi,Mercedes(tra l'altro recentemente ho provato una nuova A5 e la spia S&S non si spegneva mai..), lo Start & Stop e' disabilitato se non ci sono condizioni necessarie per spegnere il motore, la centralina valuta n-mila parametri e decide se ci siano condizioni sufficienti o no per spegnere il motore. 

    Premesso che quei fenomeni di C&D non specificano quale spia appaia sul cruscotto, si possono fare una serie di ipotesi, posto che, trattandosi di S&S, le spie coinvolte sono le seguenti:

     

    5996b994da49d_FireShotCapture2.thumb.png.1e1f8ffc7c588433c476e6da8cf4f925.png

     

    5996b998a0296_FireShotCapture1.thumb.png.f895685162c48f0753403fa30f15b25b.png

     

    Se lo S&S funziona regolarmente, appare la spia verde che. come specifica il manuale, si spegnerà dopo qualche istante dalla riaccensione del motore.

    Se appare analoga spia di colore ambra (accompagnata dal punto esclamativo), il manuale parla di "System failure" che richiede un intervento dell'officina.

    Quindi sembrerebbe che l'accensione della spia ambra sia legata 1) unicamente ad un'ipotesi di malfunzionamento del sistema che richiede assistenza e non al fatto che 2) lo S&S sia stato escluso dalla centralina per l'assenza di tutte o alcune delle condizioni tecniche/ambientali richieste per il suo corretto funzionamento. 

    La cosa curiosa è che, unitamente alla spia ambra, appare anche un messaggio che recita "Start&Stop non disponibile", come si può vedere dalla seguente foto di un cruscotto Renegade che funziona esattamente come quello della Giulia/Stelvio:

     

    download.jpg.42cb1301e4d1afb594951e91515a00c9.jpg

     

    Il fatto quindi che non appaia un messaggio che parli specificatamente di malfunzionamento del sistema può imho far pensare che lo S&S sia perfettamente funzionante ma temporaneamente escluso dalla centralina e che quindi ricorra il caso 2 di cui sopra.

    Si può quindi concludere che, se ricorre il caso 2 (esclusione S&S per assenza parametri di corretto funzionamento), ci si accorge dell'assenza dello S&S unicamente perché il motore non si spegne e non anche perché appare una spia qualsiasi essa sia.

     

     

  4. Inviato

    38 minuti fa, Phormula dice:

    Si, lo ha dimostrato fin da subito.

    Dal punto di vista finanziario è un abile stratega.

    E' stato chiamato per questo, tenere a galla l'azienda evitando che la proprietà ci dovesse mettere dentro soldi.

    Dopo la cessione di Opel l'operazione potrebbe avere senso.

    Tecnicamente, la proprietà ha iniettato non poche risorse nella baracca negli ultimi 8 anni, quindi non so se la teoria sia valida...Noi possiamo speculare, per diletto od altro motivo, quanto vogliamo ma Elkann ha sempre esplicitato molto chiaramente le sue intenzioni e queste non coincidono con la vendita di tutto il cucuzzaro. Ovviamente si può sempre cambiare idea ma ciò, almeno ufficialmente ed a giudicare dalle mosse fatte nell'ultimo paio di anni, ancora non è avvenuto. 

  5. Inviato ·

    Modificato da pennellotref

    26 minuti fa, SolidSnake dice:

    Se fosse così facile l'avrebbero già fatto... Dongfeng è entrata in PSA con una quota non enorme quando i francesi erano alla canna del gas (capitalizzavano 5 mld scarsi), idem per Volvo.

    Si ma i cinesi in PSA sono entrati perché il governo francese, che comanda, ha detto loro prego si accomodino. Per quanto riguarda Volvo, in tal caso parliamo del governo svedese che, detto con rispetto parlando, non ha clamorosi interessi geo-economico-politici da difendere in prima persona ed alla luce di collaborazioni/alleanze internazionali. Agli svedesi interessavano solo posti di lavoro, rilancio industriale e esclusiva in R&D; almeno per il momento hanno avuto tutto quello che chiedevano.

    Comunque per fare gli affari i soldi ci vogliono e da questo punto di vista in un modo o nell'altro, inclusi quelli poco ortodossi, i cinesi stanno messi bene. Per il resto un'entrata dei cinesi nei mercati/proprietà che contano ci sarà solo a seguito di ricezione del nulla osta da parte dei governi dei paesi interessati.

    Siamo sempre OT...:§ :lol:

  6. Inviato ·

    Modificato da pennellotref

    21 minuti fa, SolidSnake dice:

    Geely non avrebbe proprio i soldi per acquisire tutta FCA (capitalizzazione circa 18 mld di € a cui va aggiunto un premio rispetto al valore di mercato per rilevarla interamente).

    Volvo l'hanno rilevata per un tozzo di pane secco e ci hanno potuto investire, per FCA farebbero fatica già solo ad acquistarla, figuriamoci ad investirci fiumi di risorse (che neanche hanno per giunta).

    Anche se Geely è privata (è arrivata la smentita comunque in merito all'acquisto di FCA, per il momento.....:mrgreen:) vuoi che il governo di Pechino non trovi un modo per dare loro (o anche ad altri) diciamo una 20 mld $ ? E' sempre della Cina che parliamo dopo tutto e sappiamo come lì (e non solo lì.....) le cose funzionino...

    Comunque siamo OT :§

  7. Inviato ·

    Modificato da pennellotref

    54 minuti fa, mmaaxx dice:

    Range Rover Evoque e Jaguar XF e XJ sono modelli JLR fabbricati anche in India, tanto per precisazione.

    Ne è arrivato più di qualcuno in Europa, di Evoque "Made in India".

     

    Investendo in:

    1. Design (rivoluzionato e svecchiato completamente il marchio)
    2. Innovazione (Volvo è tra i leader mondiali in quanto sistemi di aiuto alla guida, da far impallidire colossi ben più blasonati)
    3. Meccanica (Una nuova gamma di motori completamente nuova: diesel, benzina e ibrida; due nuove piattaforme modulari progettate da 0)

    FCA cos'ha fatto?

    Per Maserati ha fatto taglia & cuci con la pattaforma ex-Mercedes della 300C. I motori diesel ovviamente li ha presi inglobando la VM Motori.

    Per Jeep ha mandato in porto il Grand Cherooke (progetto ereditato da DaimlerChrysler e bastato su il vecchio ML) e poi ha fatto (male) un Cherooke su base Giulietta (e venduto sottocosto in USA finchè è durata la pacchia), e due SUV compatti su base 500L (di derivazione Grande Punto)

    Per Alfa ha lavorato bene (togliendo il passato Alfafiat), creando da 0 due vetture come ha fatto Geely (che però ha fatto una gamma intera). 

     

    FCA deve lavorare ancora molto perché ha 3 marchi allo sfascio totale (Chysler, Dodge e Lancia). E ha ancora 0 assoluto in tecnologia ibrida (le Pacifica hybrid sono ferme) e in guida autonoma.

    Si, quindi Geely-Volvo hanno fatto tutto nuovo di pacca senza fare leva su tecnologie già disponibili ? Insomma....Zero assoluto in tecnologia ibrida ? Insomma anche qui....Le P. Hybrid comunque sono in vendita da un mese abbondante. Il Cherokee non è un prodotto di successo, venduto sottocosto addirittura ? Chiedo perché i numeri sembrerebbero suggerire il contrario e non solo quelli del Cherokee. Geely ha fatto una gamma intera ? Vogliamo vedere cosa è che vende all'interno della gamma ? Dai su, un po' di misura nei giudizi. Geely ha fatto e sta facendo certamente un buon lavoro, ma non vedo nulla che personalmente mi spinga a pregare la Madonna (non Veronica eeehhh :mrgreen:) affinchè si accattino lo sgarrupato gruppo italo-americano, almeno per il momento, s'intende.

  8. Inviato ·

    Modificato da pennellotref

    34 minuti fa, pixhell dice:

    come al solito C&D is openly anti italian, fastidiosi come le mosche...comunque sono molti anche i commenti che semplicemente se ne fregano delle pugnette del giornalista

     

    34 minuti fa, jameson dice:

    Ma andassero a farsi benedire, abitano in un paese di ciccioni che campano 10 anni meno di noi e criticano l'Italia. E comunque mi pare che uno di quelli "esperti" qui abbia già detto che quella è una spia di attivazione dello S&S e non di avaria, sono loro i furboni che manco leggono il libretto di istruzioni.

    La cosa strana è la contraddizione fra titoli e sottotitoli di quel tipo da un lato e i contenuti dell'articolo dall'altro nonchè i più e i meno segnalati e che io erroneamente non ho postato, ma rimedio subito :lol::

     

    Cita

    +If everyone is going to drive crossovers,
    every crossover should drive like this.


    -Unproven reliability, premium feel is
    tarnished by a few spots of cheapness.

     

    Mi chiedo che senso abbia titolare in quel modo....Credono che chi legge abbia la sveglia al collo e l'anello al naso ? Come si fa a prendere sul serio certa gente ? Sembra un articolo scritto quanto meno da un tizio bipolare...:rofl:

     

    Comunque la cosa della spia, richiede un approfondimento in particolare da chi sa, in quanto, consultando sia la versione italiana che quella americana del manuale, risulta che l'apparizione della spia ambra (volante con segno esclamativo di fianco) indichi avaria  che richiede l'intervento dell'officina, anche se sul cruscotto sotto la suddetta spia appare semplicemente la dicitura start&stop non disponibile senza che specifichi che trattasi di avaria medesima.. Quindi sembrerebbe che la non disponibilità dello start & stop, connessa all'assenza di tutti i parametri di funzionamento previsti, non preveda l'accensione di una qualche spia.Ma servono conferme al riguardo....

  9. Inviato

    Le ultime carinerie di Car and Driver (a partire dal titolo.....) sull'ultimo numero della rivista:

     

    Cita

    Euro Thrash


    CAN THE STELVIO BE A BETTER CROSSOVER WITHOUT FIRST BEING A
    BETTER ALFA ROMEO? _by Eric Tingwall


    TENNESSEE’S CENTRAL BASIN resembles the Italian Alps the
    same way Kevin Bacon looks like actual bacon. But the Alfa Romeo
    Stelvio—named after the archetypal mountain pass in Italy—
    nevertheless transported us to a European motoring mecca during
    our drive through the Volunteer State. Running southwest out of
    Nashville, the 444-mile Natchez Trace Parkway cuts a narrow
    squiggle through a verdant forest and conjures a Dixie Nürburgring.
    The way the manicured easement meets old-growth oak, the
    way the asphalt never runs straight, and the way a blind corner
    feeds another blind corner; it all evokes the holy Green Hell.
    Drive around the Lycra-clad cyclists, the dawdling Toyotas, and
    the 40-mph speed limit of the Natchez Trace, and the Alfa Romeo
    Stelvio comes to life. It steers with a steady, linear effort. The
    brake-by-wire system responds obediently to slight pedal-pressure
    modulation in a marked improvement over the Giulia sedan. Sized
    just longer than the Audi Q5 and the Mercedes-Benz GLC, the
    Stelvio doesn’t drive small, but there is a precision in its controls
    that invites you to use more road, to corner closer to the trees that
    crowd the driving line, and drift nearer to the drainage ditch at
    pavement’s edge. In this segment, only a Porsche Macan inspires
    more confidence.
    The Stelvio’s dynamic virtues hold up when driven in more
    routine environs as well. Leaving a stoplight, this eight-speed
    transmission is the rare automatic that doesn’t race to upshift,
    even with the driving-mode selector pointed at the natural setting.
    Beyond the buttercream-smooth Parkway, both 19- and 20-inch
    wheels calmly roll over imperfections.
    Alfa moved just 2702 vehicles in America through May 2017, and
    the company’s heads of state hope to strengthen the brand’s pull
    by extending its fringe philosophy to the segment where today’s
    buyers have clustered: mid-size crossovers.
    “At Alfa Romeo, technology is more than a fancy radio and
    advanced driver-assistance systems.
    Everybody has that,” says
    Alfa boss Reid Bigland. Everybody
    else also has a turbocharged 2.0-liter
    inline-four and all-wheel drive, which come
    standard here. The variable-valve-lift
    engine is the strongman of the class at 280
    horses and 306 pound-feet of torque, yet it’s
    also a gentleman, revving smoothly with
    minimal turbo lag.
    The technology of which Bigland
    boasts: Every Stelvio carries a carbon-fiber
    driveshaft and enough aluminum that it
    should undercut the BMW X3 by almost
    100 pounds. The Performance package
    installs a helical limited-slip differential
    between the rear wheels. To drive the
    brand message home, Alfa makes the driver
    thumb an engine-start button mounted on
    the steering wheel. In Sport, Ti Sport, and
    Performance-package–equipped models,
    massive column-mounted aluminum shift
    paddles block the control stalks. “You’re
    not going to use that turn signal without
    first executing four flawless downshifts,”
    they insist.
    While Maserati’s remakes have been
    assembled with some Chrysler leftovers,
    the Alfa Stelvio gets its own premiumfeeling
    switchgear and a new infotainment
    system that is, at least for now, exclusive to
    the brand. The clean interior can be
    accented with real aluminum, wood, or carbon-
    fiber trim. But FCA made no attempt to
    hide the authenticity of a few untextured,
    flat-finish plastic pieces, such as the one that
    surrounds the imprecise electronic shifter.
    The coarse-grain dash top might have been
    pilfered from the Ford Taurus assembly
    plant. In the Stelvio, the abundant highs are
    high and the few lows are low.
    You could extend that summary to the
    entire Alfa Romeo brand. In four separate
    tests, not one Giulia has escaped our scrutiny
    without first flashing a check-engine
    light, entering a limp mode, or jamming its
    sunroof in an open position. And while we
    never unpacked the code reader we carried
    to Nashville, the Stelvio illuminated a fault
    lamp for the auto stop-start system less
    than two miles from the end of the drive.
    They can take Alfa Romeo out of Italy.
    They haven’t taken Italy out of Alfa Romeo.

     

    Allora......Ripeto la domanda qui (dopo averla già posta sulla discussione relativa alla Giulia) per curiosità personale:

     

    Cita

    Domanda tecnica rivolta a coloro che sanno ed in particolare ai proprietari del mezzo: nei casi in lo start&stop non funziona, in quanto non verificati tutti i parametri minimi di funzionamento dello stesso, la non disponibilità del sistema è segnalata da qualche spia sul cruscotto ? E se si quale ? :D

    Grazie in anticipo.

     

  10. Inviato ·

    Modificato da pennellotref

    Domanda tecnica rivolta a coloro che sanno ed in particolare ai proprietari del mezzo: nei casi in lo start&stop non funziona, in quanto non verificati tutti i parametri minimi di funzionamento dello stesso, la non disponibilità del sistema è segnalata da qualche spia sul cruscotto ? E se si quale ? :D

    Grazie in anticipo.

  11. Inviato ·

    Modificato da pennellotref

    3 minuti fa, justjames dice:

    Ma per《piattaforma》intendono la sensoristica?

    Tutto: progettazione/sviluppo H&S, standardizzazione ed integrazione con piattaforme produttive/architetture. Inzomma, tutto il cucuzzaro ! :mrgreen:

    4 minuti fa, Rohypnol dice:

    L'ironia questa sconosciuta eh... ??

    E' che le faccine aiutano, quindi meglio usarle....:D :lol: :mrgreen:.

  12. Inviato ·

    Modificato da pennellotref

    Domandone da millemila milioni de euri :mrgreen:: quanto c'entra (se c'entra...) la presenza di MM in FCA nella conclusione di un accordo del genere ? :dubbio:

     

    Cita

    FCA will bring engineering and other technical resources and expertise to the cooperation, as well as its significant sales volumes, geographic reach and long-time experience in North America.

    Citazione dal separate statement di cui sopra:

     

    https://www.fcagroup.com/en-US/media_center/fca_press_release/FiatDocuments/2017/august/FCA_to_Join_BMW_Group_Intel_and_Mobileye_in_Developing_Autonomous_Driving_Platform.pdf

  13. Inviato

    http://www.autonews.com/article/20170816/COPY01/308169977/fiat-chrysler-joins-bmw-intel-self-driving-alliance?AID=/20170816/COPY01/308169977

     

    Cita

    Fiat Chrysler joins BMW, Intel self-driving alliance

     
    August 16, 2017 @ 4:05 am
    Alexandria Sage
    Reuters
     

    Have an opinion about this story? Click here to submit a Letter to the Editor, and we may publish it in print.

    SAN FRANCISCO -- Fiat Chrysler Automobiles is joining the self-driving alliance led by BMW Group, Intel and Mobileye, becoming the second automaker in the year-old group to opt to partner in developing an autonomous driving platform.

    More automakers are seeking alliances to share the high costs of developing self-driving vehicle technology, which requires extensive r&d and software expertise outside the traditional domain of carmakers.

    The group, which announced its alliance last year, plans to put its technology for both Level 3 and Level 4/5 autonomous driving into production by 2021, BMW said in a statement on Wednesday. This would match a general timeframe shared by rival automakers and technology companies that are developing such technology alone.

    In a separate statement, the partners said FCA, which already has a non-exclusive alliance with Alphabet's self-driving unit, Waymo, would bring engineering and other technical resources and expertise to the deal, as well as experience in North America, the automaker's most profitable market.

    FCA CEO Sergio Marchionne cited the "synergies and economies of scale" possible in joining the alliance.

    Marchionne has long argued that automakers must merge in order to survive the prohibitively high costs of making more technologically advanced vehicles. In April, he said FCA was looking for new partners in self-driving development because "banking all of our solutions on one possible outcome is going to be disastrous."

    Auto suppliers Delphi and Continental are also part of the alliance.

    The group said it was still on track to put 40 self-driving test vehicles on the road by the end of 2017, and would learn from the 100 test vehicles to be deployed by Mobileye in the U.S. beginning later this year.

    The FCA partnership with Waymo uses Chrysler Pacifica hybrid minivans for testing.

     

     

  14. Inviato ·

    Modificato da pennellotref

    Comunicato FCA:

     

    http://media.fcanorthamerica.com/newsrelease.do?id=18500&mid=1

     

    Cita

    Fiat Chrysler Automobiles to Join BMW Group, Intel and Mobileye in Developing Autonomous Driving Platform

    • BMW Group, Intel Corporation, Mobileye, an Intel company, and Fiat Chrysler Automobiles (FCA) signed a memorandum of understanding for FCA to join them in developing a world leading, state-of-the-art autonomous driving platform
    • The cooperation allows the companies to leverage each other’s individual strengths, capabilities and resources
    • The platform will be scalable for Level 3 to Level 4/5 automated driving and can be used by multiple automakers around the world while maintaining their unique brand identities
    August 16, 2017 , London - BMW Group, Intel and Mobileye announced today that they have signed a memorandum of understanding with the intention for Fiat Chrysler Automobiles (FCA) to be the first automaker to join them in developing a world leading, state-of-the-art autonomous driving platform for global deployment.
     
    The development partners intend to leverage each other’s individual strengths, capabilities and resources to enhance the platform’s technology, increase development efficiency and reduce time to market. One enabler to achieve this will be the co-location of engineers in Germany, as well as other locations. FCA will bring engineering and other technical resources and expertise to the cooperation, as well as its significant sales volumes, geographic reach and long-time experience in North America.
     
    “In order to advance autonomous driving technology, it is vital to form partnerships among automakers, technology providers and suppliers,” said FCA Chief Executive Officer Sergio Marchionne. “Joining this cooperation will enable FCA to directly benefit from the synergies and economies of scale that are possible when companies come together with a common vision and objective.”

    In July 2016, BMW Group, Intel, and Mobileye announced that they were joining forces to make self-driving vehicles a reality by collaborating to bring solutions for highly automated driving (Level 3) and fully automated driving (Level 4/5) into production by 2021. Since then, they have been designing and developing a scalable architecture that can be used by multiple automakers around the world, while at the same time maintaining each automaker’s unique brand identities.
     
    The cooperation remains on-track to deploy 40 autonomous test vehicles on the road by 2017 year-end. It also expects to benefit from leveraging data and learnings from the recently announced 100 Level 4 test vehicle fleet of Mobileye, an Intel Company, demonstrating the scale effect of this collaborative approach.
     
    “The two factors that remain key to the success of the cooperation are uncompromising excellence in development, and the scalability of our autonomous driving platform,” said Harald Krüger, Chairman of the Board of Management of BMW AG. “With FCA as our new partner, we reinforce our path to successfully create the most relevant state-of-the-art, cross-OEM Level 3-5 solution on a global scale.”

    “The future of transportation relies on auto and tech industry leaders working together to develop a scalable architecture that automakers around the globe can adopt and customize,” said Brian Krzanich, Intel CEO. “We’re thrilled to welcome FCA’s contribution, bringing us a step closer to delivering the world’s safest autonomous vehicles.”
     
    “We welcome FCA’s contributions and use of the cooperation’s platform, which has made substantial progress over the last year and is rapidly entering the testing and execution phase,” stated Professor Amnon Shashua, Chief Executive Officer and Chief Technology Officer of Mobileye, an Intel Company. “The combination of vision-intense perception and mapping, differentiated sensor fusion, and driving policy solutions offers the highest levels of safety and versatility, in a cost-efficient package that will scale across all geographies and road settings.”
     
    BMW Group, Intel, Mobileye and FCA, together with the recently announced development partners and system integrators, invite and welcome additional automakers and technology suppliers to join them in adopting this autonomous driving platform in an effort to create an industry-wide solution.

     

    P.S.: notizia che non fa che confermare che siamo alla vigilia della smobilitazione e del "moriremo tutti"......Scusate il sarcasmo, ma ogni tanto scappa...:mrgreen:

  15. Inviato ·

    Modificato da pennellotref

    Ricordo che Tata fa praticamente qualsiasi cosa: fare auto è solo uno dei millemila business del gruppo. In buona sostanza, i soldi non sanno dove metterli....Buon per JLR. Comunque la partnership finanziaria-commerciale già c'è tra FCA e GAC. Si tratta eventualmente di vedere se allargarla o meno... :D

    Domanda delle cento pistole: è più rischioso per FCA rimanere così com'è (+ eventuali accordi commerciali-industriali con chi ci sta) o creare un fantomatico polo del lusso a Modena-Maranello ed opatare per una crescita prettamente organica? :D

  16. Inviato

    3 minuti fa, Matteo B. dice:

     

    Non puoi far paragoni tra la produzione di pneumatici e di auto complete, il peso e l'importanza della Md'O è totalmente diverso.

     

    FCA come è messa oggi non può star da sola,  credo che siano stati chiari i top managers

     

     

    Ferrari è stata tolta dalle trattative da tempo (segnale a mio modo CHIARO) è da vedere se escono Alfa e Maserati.

    Anche Akio Toyoda ha detto che la baracca di famiglia non può stare da sola e non sto scherzando, ma non mi risulta che il nano con la coppola voglia vendere, casomai accordare, scambiare ed Elkann la pensa allo stesso modo..

  17. Inviato

    2 minuti fa, Matteo B. dice:

     

    Ma tu pensi che i cinesi si accattano solo  la roba in perdita e le problematiche fabbriche italiane?

     

    Molla tutto quel mainstream e concentrati seriamente sulle belle auto. non succederà mai perché Exor dovrebbe nuotare veramente da sola.

    Sembrerebbe che le problematiche fabbriche italiane di Pirelli (e non solo, dato che di proprietà cinesi ce ne sono un bel po' in Italia) a ChemChina non facciano schifo. Inoltre, contrattualmente parlando, è accaduto più di qualcosa negli ultimi 5/6 anni sempre in Italia. Il punto è se si ritiene che FCA abbia o meno forza contrattuale in una data trattativa: FCA è con l'acqua alla gola ? Dai bilanci, non si direbbe....Posto che si può sempre cambiare idea (ma ci vogliono le condizioni per farlo), Elkann è stato più volte chiaro sull'argomento. FCA oggi non è la PSA di qualche anno fa....

  18. Inviato

    2 minuti fa, Matteo B. dice:

     

    Tenersi Alfa e Maserati e le 3 fabbriche (Pomigliano, Cassino e Grugliasco) + il centro di sviluppo di Modena sarebbe un colpo da maestri, poche palle.

     

    il resto per me si può impacchettare e spedire in Cina. qualche preoccupazione  per i lavoratori italiani, magari.

    E' il resto che finora ha portato soldi e sempre più ne porterà. I cinesi vogliono una finestra in USA ? Ci sono Dodge e Chrysler a disposizione e aggratis...:lol: 

  19. Inviato ·

    Modificato da pennellotref

    Si, tutto bello e tutto fico, ma mi date una sola ragione per cui EXOR dovrebbe rinunciare a RAM e soprattutto Jeep ? Li mettiamo nel mucchio in vendita così rendiamo l'affare appetibile per i cinesi ? Facciamo che EXOR si tiene la baracca e cede Chrysler e Dodge a chicchessia ad un dollaro; ci guadagni un caffè ed il risparmio in termini di ricerca e sviluppo per i suddetti marchi oppure li chiudi e chi s'è visto s'è visto.....Io la vedo molto semplicemente così: se hai una botta di culo spaventosa nella vita, ossia avere la possibilità di entrare nel mercato statunitense a poco prezzo con tutto ciò che questo comporta in termini di redditività, col cavolo che ci rinunci. A meno che non ti facciano l'offerta che non si può rifiutare, ma deve essere proprio indecente....Personalmente sento puzza di accordi industriali con annesse partecipazioni azionarie. Tutto questo non lo dico solo io, ma lo ha più volte detto soprattutto Elkann in persona.....

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