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indeciso88

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Tutti i contenuti di indeciso88

  1. La Ritmo l'ho sempre percepita come un corpo estraneo nella gamma fiat, ora riesco finalmente a collocarla correttamente
  2. La vera domanda è come hai fatto a resistere 18 episodi! Chi te lo ha fatto fare? Personalmente sono tormentato da amici secondo i quali devo per forza farmi piacere i film degli incensatissimi fratelli Coen, ci ho provato ma a me fanno cagare, non li capisco e mi irritano. Ho l'impressione che per te Twink Peaks sia quello che per me è il Grande Lebowski, ma per fortuna il mio non durava 18 episodi se no mi sarei sparato addirittura mi chiedi chi è il gigante, mi stupisco non perché la domanda non sia legittima ma perché per noi fan Lynch quel treno è perso da un pezzo! Esiste tutta un'ermeneutica di Twin Peaks che prova a far quadrare tutto, ma è un esercizio sterile perché Twin Peaks non è racconto ma è subconscio. Non cerchi senso dai tuoi sogni, al massimo qualche numero per il lotto, Twin Peaks è lo stesso, al massimo lo puoi interpretare con la smorfia napoletana. Se cerchi una serie crime che abbia un capo ed una coda ho diversi titoli da suggerirti, a cominciare da the killing, fortitude o Broadchurch
  3. @skizzo_85 paragonare Lost a Twin Peaks è una bestemmia, dovresti essere crocefisso in sala mensa! Detto questo, la Signora bionda che apre la porta di casa Palmer nel finale non è un'attrice ma è la reale padrona di quella casa, la tizia che l'ha affittata alla produzione per le riprese. Dopo il primo finale consolatorio in cui tutti i tasselli tornano al proprio posto, dove il ragazzino con il braccio meccanico pesta Bob per intenderci e tutti festeggiano in maniera molto onirica, inizia il finale che io chiamo reale, cioè quello che ci porta appunto alla realtà rompendo la finzione scenica e portandoci praticamente sul set delle riprese. Per chi lo ha visto è un po' quello che fece Jodorowsky nel finale de "La Montagna Sacra". Da quel momento Cooper non è più Cooper, ce ne accorgiamo quando arriva alla tavola calda Judy dove il suo schema di comportamento cambia completamente. Non è Good Cooper, non è Bad Cooper (Bob incarnato), non è Dougie (il pupazzo di carne creato nella loggia nera da Bob per depistare le indagini), ma allora chi è? Who is the dreamer? E' quello che chiede Monica Bellucci nel sogno, che da solo rappresenta il compendio di tutta l'opera Lynchana. La risposta per me è ovvia: sono io! Provo a spiegarmi meglio; quella che segue è solo una mia interpretazione senza la pretesa di averlo capito. Twin Peaks è come i tarocchi o l'interpretazione dei sogni, cioè un catalogo di archetipi ancestrali su cui ci interroghiamo per capire noi stessi, per questo vi esorto a formulare anche voi delle ipotesi, l'utilità di questa opera sta tutta qui. Questa stagione di Twin Peaks l'ho interpretata come un'allegoria della vecchiaia dove oltre a sentirci inutili (tutte quelle ore spese sul non autosufficiente Dougie) veniamo a confrontarci con il nostro passato che non ha nessun significato per gli altri, e questo è rappresentato dalla padrona di casa che non ha idea di cosa stiano parlando Cooper e Laura. La domanda retorica "in che anno siamo" sottolinea questo, la storia (intesa come passato, ciò che è stato) è un costrutto umano che in natura non esiste, in natura esiste solo il qui e l'ora ed è questa anche la chiave della meditazione su cui Lynch si è tanto speso. La serie parla di vecchiaia anche quando si interroga sull'ineluttibilità dei treni persi. Cosa sarebbe successo se Laura si fosse salvata? Lui la salva, ma la ritrova barbona in una casa fatiscente con un cadavere fresco, ne è valsa la pena? Ne valeva la pena? Quanto nella nostra vita è determinato dal destino e quanto dalle nostre azioni? In pratica ho risposto alle domande con altre domande, ed è proprio questo che Twin Peaks fa. L'uomo è portato per natura a porsi certe domande, ma in natura non esistono certe risposte, non esistono le rose blu in natura. A proposito del caso della rosa blu, nome in codice per il caso di una donna uccisa da un'altra sè stessa, quante volte si è sacrificato Cooper per Laura? Quante volte è morte il suo personaggio? Ha addirittura distrutto la sua realtà per cercare di salvarla. E quante volte ci uccidiamo noi da soli per poter vivere? Un'altra perla è la sottotrama di Norma che deve decidere se cedere la sua tavola calda ad un imprenditore che ne vuole fare una catena. Come non vederci David Lynch che deve decidere se cedere il franchise a chi ne vuole fare una serie lucrativa? Entrambi finiscono per dire di no, possiamo rinunciare a noi stessi uccidendoci allegoricamente o realmente, ma la nostra eredità deve rimanere preservata, per quanto possa essere priva di senso per quelli che verranno dopo.
  4. Mio padre invece ha un glaucoma e tra un paio d'anni non potrà più guidare. La prossima volta fa un fischio qui che mi piacerebbe partecipare! Sulla discussione non torno, basta che rileggi tutti i messaggi.
  5. ti rinnovo il mio invito a leggere gli interventi, alcuni sono quasi arrivati a dire che i disabili si devono attaccare al... tram. Detto questo me ne chiamo fuori, sono sempre stato super educato e pacato, non mi interessa stare qua ad essere insultato. Adios!
  6. http://www.ravennatoday.it/cronaca/ferrari-pilota-collaudatore-multato-test-autostrada-faenza.html potrò pure non essere del settore, ma mi pare molto più pericoloso quello che facciamo qui in Italia. Ma fammi capire, però sii serio per un attimo, davvero sei più infastidito da un test di guida autonoma che da tutti gli ubriachi che guidano impuniti?? Ma lo sapete che in Italia nei primi 11 mesi del 2017 ci sono stati 1.578 morti su strada?!
  7. Per rispondere alla tua domanda a Maranello ed a Sant'Agata. torno per un attimo all'obiezione avanzata da molti sulla troppa comodità di una (ancora eventuale) macchina a guida autonoma. Secondo alcuni una macchina autonoma sarebbe troppo comoda e tutti, vecchietti e disabili in primis, ne vorrebbero una. Questo naturalmente non si può permettere, quindi il mezzo di trasporto individuale dovrebbe rimanere appannaggio di chi è in grado di condurlo virilmente. A parte che possedere una propria automobile autonoma è cosa ben diversa dal poterne soltanto usufruire, ad esempio grazie ad una flotta di car sharing, ma se davvero fossero così le cose non dovrebbero essere per primi i normodotati a rinunciare al mezzo proprio? Invece qua c'è chi oltre al mezzo proprio ha addirittura un secondo mezzo solo per il proprio piacere e sono io che devo posare il fiasco? ha ragione Stev66 ma proprio perché è una cosa ancora in nuce non capisco tutta questa furiosa ostilità
  8. Era chiaramente una provocazione. Ill suo scopo è poter ribadire che bisogna potenziare il TPL, il che è anche vero ma non c'entra nulla con le potenzialità di una ancora futuribile guida autonoma. Quello che mi fa ridere è che una macchina a guida autonoma deve essere alternativa al TPL, una macchina tradizionale invece no, quelle vanno bene. Boh...
  9. quindi è bastato un incidente in fase di collaudo per stabilire che la guida autonoma è pericolosa e inutile? Se avessimo usato lo stesso metro di paragone per tutto saremmo rimasti alla ruota di pietra!
  10. Non ho nessuna intenzione di scadere nel flame, se non cambi toni da me non otterrai altre repliche oltre a quelle che già hai avuto ?
  11. è un racconto destrutturato, va capito con l'intuito. David Lynch prima di essere un regista è un meditatore ed un pittore, lui parla all'inconscio. Il finale per me è stato catartico, quando lo hai visto torna qua che ti devo raccontare una cosa che non sai per fartelo apprezzare in pieno!
  12. Visto che ci siamo vogliamo pure bucare le gomme alle sedie a rotelle? Ma quale cavia, piuttosto prenditela con Tesla che per davvero ha messo a rischio tutti oppure con VW per il diesel gate. Quello è far fare da cavia alla popolazione, non investire in ricerca e sviluppo per migliorare la condizione comune. Non ho sentito la tua indignazione neanche quando collaudatori Lamborghini e Ferrari hanno rischiato di ammazzare ignari passanti per fare gli sboroni. La verità, e qui mi permetto di essere franco come lo sei stato tu, è che per alcuni la macchina è una protesi fallica, e l'idea di non guidare più è peggio di venir castrati.
  13. Non credo che la rincorsa al progresso scientifico sia necessariamente un male. Ci sono diverse aziende private che competono su questo campo, non vorrete mica statalizzarle?!
  14. questa cosa che la macchina autonoma sarebbe troppo comoda è un tormentone che continua a tornare, ma se tale opzione esistesse già sono certo che si avrebbe una riduzione di numero di auto mica un aumento.
  15. Guarda, su questo manco mi abbasso a risponderti. Premesso che la tecnologia è ovviamente ancora acerba e che qua sto rispondendo ad una guerra preventiva ad una tecnologia che ancora non c'è, se si buca la gomma si fa come si fa adesso: si chiama il soccorso stradale. Non mi pare che la scomparsa della ruota di scorta dalle auto moderne abbia suscitato altrettanto scandalo...
  16. o più banalmente ad una rincoglionita http://video.corriere.it/inghilterra-pensionata-volante-scambia-l-acceleratore-il-freno-uccide-pedone-28-mesi-carcere/06eca756-2d5c-11e8-af9b-02aca5d1ad11 fai presto a dire "LEVATEGLI LA PATENTE!1!!", ma il costo sociale di avere un'età media di oltre 44 anni si farà sentire presto
  17. assolutamente sì. La collettività guadagnerebbe tantissimo se gli individui potessero sfruttare produttivamente il tempo passato in macchina, per non parlare dei soliti inabili alla guida che dimenticate sempre
  18. il venditore imprecava contro le luci alogene che saltavano in continuazione, citroen si è categoricamente opposta a quelle a led perché costavano troppo (la bolletta poi la paga il concessionario tanto)
  19. Questa è la critica più frequente, ma sinceramente non vedo la guida autonoma alternativa al trasporto pubblico. Questa critica potrebbe essere applicata a qualsiasi innovazione automobilistica, è un "benaltrismo" un po' sterile.
  20. è la grande sfida della guida autonoma, fargli capire per cosa deve inchiodare e per cosa no
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