Tutti i contenuti di GTVeloce 71
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Le auto che avete guidato
Ax, mi unisco al coro di complimenti e, soprattutto, beato te che hai guidato tutte le Alfa (stradali, perlomeno). A parte questo, sono interessanti i tuoi commenti, soprattutto quando dici che alla fine, "affetti" a parte, preferisci i cavalli americani. Intendi l'erogazione ignorante e selvaggia da V8 tuttacoppiafumagomme? Ricordo di aver letto una volta un topic in un forum USA, confronto tra Ferrari e sportive di casa loro, in cui gli yankee dicevano sostanzialmente che la Ferrari è meglio di qualsiasi cosa facciano dalle loro parti, ma costa talmente tanto di più che alla fine le americane (sostanzialmente Corvette e Viper) vincono quanto a value for money. Ma un post mi colpì: uno diceva sì ok la Ferrari, splendida, racing, italiana e tutto, ma se ne avessi una avrei timore che un giorno al semaforo qualcuno accanto me la facesse tremare col ruggito (proprio nel senso di roar) di un "old school american muscle". Nazionalismi a parte, devono essere davvero forti questi motoroni americani.
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Le auto che avete guidato
Di proprietà: AR Giulia Nuova Super 1300 VW Golf prima serie 1100 benzina (che chiavica di macchina!) AR 75 1.8 carburatori prima serie AR 33 1.3. IE Imola AR 145 1.6 TS Lancia Musa 1.9 Mjt Provate, più o meno a lungo: (elenco in ordine sparso) Renault Clio 1.2 (primo tipo) Fiat Tipo 1.4 Audi A3 2.0 TDi Bmw z4 3.0 Mitsubishi Pajero 2.5 TD (quello anni'80, non ricordo la serie) Land Rover Defender 90 Suzuki Santana 1.0 e 1.3 Pick up Mazda 4x4 di cui ricordo mai il nome Range Rover 3.5 V8 VW Lupo 1.4 (mi pare fosse 1.4) Lancia Y 1.2 seconda serie Fiat Uno 1.1 Fiat Panda (vecchia ) 4x4 Audi A6 2.7 Turbo benza (modello anni 90) Audi A3 1.8 20v aspirato benza (modello anni 90) Vw Passat 1.9 TDI 115 cv (modello primi anni 2000) Mercedes Classe A 1.6 (prima serie) Smart benza Niente con più di 230 cv (tra l'altro per un viaggio breve), tutte macchine normali. Molti fuoristrada altrui, quando andavo a caccia. Ma il cuore batte solo per Alfa Romeo;)
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Alfa 159, premio Auto Bild "Carota d'argento"
Non mischiamo la pomarola con il sangue. Molti tedeschi (perlomeno i lettori di quelle riviste) sono semplicemente convinti si essere superiori a noi nella realizzazione di auto e meccanica in generale. Ma ci sono anche molti tedeschi che amano auto e moto italiane: a parte le solite Ferrari e Ducati, ci sono tantissimi tedeschi appassionati di Alfa d'epoca e sembra che il migliore, e più rinomato, meccanico per le Guzzi, in tutta Europa, sia di Stoccarda. Evidentemente ci sono molti guzzisti in Germania. Il terzo reich - per fortuna di tutti - era un'altra cosa...
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Soluzioni tecniche dei motori degli anni 80-90...
Rutti? Scherzi a parte, della questione tecnica non so e quindi non dico, però concordo con te nel senso che mi piacerebbe che i motori Alfa fossero diversi non solo per i cavalli, ma per qualche raffinatezza tecnica in più. Ma Ax dice che questo ce lo dobbiamo scordare:(.
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Alfa Romeo: ritorno alla Trazione Posteriore?
Sì, è tutto vero, ma io non dico che "cambio in blocco è meglio", dico che del cambio dietro non si deve far questione di vita o di morte, se - come dicono gli ingegneri qua dentro, io faccio un altro mestiere - la realizzazione ha costi industriali che Fiat non può sostenere. In questo senso, il transaxle non deve diventare un feticcio. La TP sarebbe già qualcosa che fino a ieri pareva un miraggio.
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Alfa Romeo: ritorno alla Trazione Posteriore?
E questo è vero. Eppure qualcuno se ne dolse, a suo tempo. Racconto un aneddoto. Mio padre, buonanima, era sottufficiale della Guardia di Finanza e negli anni '60 e '70, da appassionato, raccoglieva i commenti dei cosiddetti "alfisti", cioè i piloti (facevano un corso a Monza!) dei "nuclei mobili", che sulle zone di confine facevano una specie di servizio volante/radiomobile per inseguire i contrabbandieri. Ebbene, questi piloti, quando l'Alfetta sostituì la Giulia come macchina di servizio, si lamentarono poprio della maggiore stabilità e tenuta della nuova transaxle, rimpiangendo l'agilità della Giulia nei cambi improvvisi di direzione. Buffo, no? Mi piacerebbe sapere che cosa pensarono poi di 155 e 156 e oggi di 159. Comunque, è vero che a volte la valutazione su una certa caratteristica è un po' viziata o comunque "colorata" dal tipo di esperienza e di approccio. Personalmente, ho guidato poco la mia Giulia (l'ho distrutta in un incidente:((() e non mi sono mai cimentato in drift, sgommate e testa-coda volontari alla "Milano spara e la Polizia si incazza", mentre qualche volta ho messo per traverso la 75 (che aveva anche 32 cavalli di più). Le Alfette/Giuliette/90/75 erano più equilibrate, a mio avviso. Però, e so di essere un esempio di "colorazione" dell'esperienza, io sono innamorato delle Giulia. Mi sa che sono un po' OT, me ne scuso. Viva la trazione posteriore - così rientro IT - e lo dico dopo aver avuto anche 33 (aveva un suo perché, comunque) e 145 (beh, insomma, questa meno...).
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Alfa Romeo: ritorno alla Trazione Posteriore?
Contentiamoci della TP e limitiamoci a sognare motori dedicati (diciamo versioni dei motori FPT esclusive per Alfa, ecco). Il transaxle non deve diventare un feticcio: era una bella soluzione, senza dubbio, per equilibrare le masse (anche se non fu solo quella la ragione, ma anche e soprattutto una prosaica ricerca di abitabilità interna ), ma probabilmente si riesce a fare qualcosa di buono, come doti stradali, anche semplicemente arretrando un po' il gruppo motore-cambio (o mettendo motori elettrici e batterie sulle ruote posteriori ). E poi, a dirla tutta, l'Alfa Romeo probabilmente più "splendida" del dopoguerra è stata la Giulia (comprese GT e Duetto), che non era transaxle. Io non credo che l'alfismo abbia bisogno di quello schema meccanico, quanto di elevato livello tecnico. Che significa TP oltre certi livelli di potenza alle ruote, ma non necessariamente anche il cambio al retrotreno. Io ho fatto centomila chilometri con la 75, e il cambio non era il massimo: molto meglio quello della Giulia. Insomma, se davvero la prossima segmento D sarà a TP, si inizia a ragionare. L'importante è il resto della macchina, sarebbe meglio che i motori, le sospensioni, i materiali non fossero esattamente gli stessi di Fiat e Lancia. Chiaramente le sinergie impongono che i turbobenza abbiano quasi tutto in comune, ma io spero che quel "quasi" lasci spazio, per Alfa, ad un qualcosa in più sotto il profilo tecnologico. Vedremo, sono diventato molto diffidente, però a volte ci sono le belle sorprese...
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Le situazione finanziaria Alfa anni '70, dubbi e domande
Perfetto, grazie a tutti!
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Le situazione finanziaria Alfa anni '70, dubbi e domande
Sta cosa vorrei saperla io, invece... Su questa cosa ho sempre sentito soltanto mezze voci: il V10 che fu messo su un prototipo di 164, se non ricordo male, è stato riciclato in Fiat/Ferrari? Voglio dire, ci sono quasi dieci anni tra quella 164 e la F1 V10, o sbaglio qualche conto? Ma a parte il tempo, ci fu un travaso tecnico da Arese a Maranello? Sono un po' OT? ...
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Star Wars (tutti)
Però è proprio quello l'architrave della storia, la perdizione di Anakin. Però puoi rimanere ottimista, attendendo l'episodio VI Neanche a me, e poi per coerenza di doppiaggio dovevano chiamarlo sempre C1P8, ormai in Italia è quello. Del resto, giustamente, hanno mantenuto la tradizionale pronuncia sbagliata di Darth Vader... Beh, però così è completa. E finisce, tutto sommato, bene.
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Star Wars (tutti)
Premesso che adoro la saga (ma proprio tanto!), nonostante abbia un'età per cui la prima trilogia mi evoca nostalgie di bambino, il mio preferito è l'episodio III (l'ultimo girato, insomma), perché è quello in cui il vero protagonista della storia, Anakin Skywalker, diventa Darth Vader. E' una discesa agli inferi (e riscatto, all'ultimo episodio), un tema classico ma sempre bellissimo. Trovo che la psicologia di Anakin e il suo rapporto con i maestri Jedi siano tratteggiati in maniera ottima, e sullo sfondo la trasformazione della Repubblica in Impero, camuffata da difesa verso falsi nemici (vi viene in mente qualcosa? ) sia magistrale. La frase del film: "è così che muore la libertà, sotto applausi scroscianti". Poi, adoro i miei vecchi tre, nell'ordine L'impero colpisce ancora (episodio V) Il ritorno dello Jedi (episodio VI) Una nuova speranza (un tempo si chiamava soltanto Guerre Stellari - episodio IV). Infine, episodio II, bello, ed episodio I, abbastanza bello.
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come lo vedreste un forum sul sito di un'azienda di trasporto pubblico?
Da un paio d'anni, ma serve ad informare sull'andamento dei lavori di costruzione, non sull'esercizio ordinario dei tram. I quali, se i lavori continuano con questa lentezza, inizieranno a viaggiare tra almeno due anni. Hanno fatto un sito per informare sui lavori proprio perché a molti fiorentini il progetto è rimasto un po' in gola (salvo il fatto che comunque era un progetto dichiarato da un'amministrazione che ha preso una maggioranza assai larga alle elezioni). Con questo sito, nel quale si annunciano le varianti di progetto, lo stato di avanzamento dei lavori, i futuri benefici apportati dai tram alla viabilità fiorentina, cercano di placare le critiche. In questo contesto, hanno messo un forum, nel quale la gente esprime il suo punto di vista. Dagli un'occhiata, non solo al forum, a tutto il sito. E' fatto in php/joomla, non è malaccio.
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come lo vedreste un forum sul sito di un'azienda di trasporto pubblico?
Ecco il sito sulla tramvia di Firenze. La tramvia è in costruzione, ma sul sito c'è già il forum: forse anche troppo presto, vista l'incredibile conflittualità che il progetto ha scatenato tra i fiorentini (gente che si incatena ai cantieri, referendum, volantini... roba da non credere). Comunque, eccolo qua: Sito Ufficiale della Tramvia Fiorentina
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Le situazione finanziaria Alfa anni '70, dubbi e domande
Quoto Stev e Ax, ed aggiungo una considerazione politico-economica accanto alle esaustive spiegazioni tecniche. Fino al 1972 le cose vanno: vengono lanciate Alfetta e Alfasud, con tutte le incongruenze esaminate nei post che mi precedono, ma siamo ancora sull'onda lunga degli anni '60, assolutamente fantastici per Alfa e l'azienda è sana e ancora abbastanza in soldi. C'è conflittualità sindacale molto dura, ma è così in tutte le aziende del paese, specialmente metalmeccaniche. Nel 1973 la guerra arabo-israeliana del Kippur scatena la tensione interazionale da cui deriva il rialzo del prezzo del petrolio deciso dall'OPEC e la conseguente crisi energetica. La necessità di consumare meno ma, soprattutto, la fine del sogno infinito "sempre più macchine, sempre più veloci, per tutti" rannuvola il futuro (e le decisioni di investimento) delle aziende che producevano auto sportive, come Alfa Romeo. Era un momento delicatissimo, nel quale si giocava la partita del proprio futuro: è stato lì che si doveva seminare in vista degli anni ottanta. Ecco, proprio in quel momento, Alfa Romeo fu decapitata. Non solo fu sostituito il comandante in capo (Luraghi, 1974): praticamente fu azzerato tutto il vertice Alfanord (vedi il recente libro dell'ing. Chirico). Ora, i soldi, i progetti, il mercato, contano, certo, tantissimo, ma poi alla fine anche un'azienda è timonata da uomini. E se quelli buoni li metti da parte, prima o poi la paghi. Perché? Mah, difficile dirlo, o quantomeno provarlo. Certamente c'erano interessi politici per spingere su Alfasud (come su altri progetti industriali ambiziosi al Sud, vedi Italsider di Bagnoli, vicino Pomigliano), ma questo non è ancora una spiegazione per l'affossamento di Arese. Sicuramente Alfa Romeo dava fastidio a Fiat e in quegli anni Fiat pesava moltissimo, dal momento che impiegava un numero enorme di operai, incazzati e "pronti alla rivoluzione". Ora, fantarivoluzione a parte, in quegli anni Fiat aveva sempre l'arma del ricatto verso il Governo: se non fai come voglio, licenzio ventimila operai. Negli anni settanta, tra Brigate Rosse e stragi di stato, tra Autonomia Operaia e tentazioni paragolpiste, la cosa poteva essere difficile da gestire. Questo per dire che Fiat era molto ascoltatata, molto più di adesso. Può darsi, diciamo, che a Fiat non dispiacesse che Alfa Romeo annaspasse nella seconda metà degli anni settanta. Ad ogni modo, così è successo. Si è continuato con i vecchi progetti per risparmiare (quello era il momento di chiedere un grande finanziamento per rilanciare l'azienda, coinvolgere le c.d. "BIN", le banche dell'IRI, voglio dire, erano sulla stessa barca) e alla fine gli anni ottanta sono stati fatti con Alfette ricarrozzate (75) e Alfasud ricarrozzate (33). Ottime macchine, ma alla fine del loro ciclo di vita. Dopo di loro, il diluvio. E infatto, nel 1987 l'Alfa è stata ceduta, per non dire regalata alla Fiat. Che sostanzialmente la ha annegata, dandomi personalmente l'impressione di voler soltanto mangiare ed eliminare il più temibile concorrente nazionale. Al tempo della cessione, il presidente dell'IRI era Romano Prodi, Presidente del Consiglio mi pare Bettino Craxi e al timone della Fiat, ovviamente Agnelli. Che poi piazzò Romiti a timonare la barca. Con la prospettiva, ventilata da Agnelli fin dagli anni settanta, di vendere il comparto auto perché ritenuto ormai un business maturo. Era quella l'azienda a cui vendere Alfa? Io dico proprio di no, ma certo in quel modo sono stati contenti tutti i potenti d'Italia (anche i sindacati, a quanto mi consta: temevano gli americani). Insomma, siccome penso che in Italia siamo veramente bipartisan soprattutto quando c'è da spartire un bottino, credo che anche per Alfa non si sia fatta eccezione: la cosa ha fatto contenti molti. Tranne gli alfisti. Ovviamente, il tutto IMHO.
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come lo vedreste un forum sul sito di un'azienda di trasporto pubblico?
Infatti. Intendevo questo con "eliminazione delle piccole criticità a costo zero". Ovvio che il forum non può diventare la cassa di risonanza per chi vuole più vetture o prezzi più bassi, perché quello dipende dalle risorse economiche dell'azienda e la voce degli utenti fa poco, ma potrebbe essere utile per dare un riscontro dell'accuratezza degli orari, o dell'opportunità di mantenere una certa fermata. Ad esempio, da un po' di tempo sto pensando di scrivere all'azienda fiorentina (ATAF, per la cronaca), di eliminare una fermata inutile (è posta duecento metri dopo la precedente e duecento metri prima della successiva) e pericolosa o comunque d'intralcio (subito dopo un semaforo in una strada altamente trafficata). Se ci fosse un forum, avrei aperto un topic, magari altri avrebbero contribuito e forse l'informazione avrebbe avuto un peso. E' questo che intendi?
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come lo vedreste un forum sul sito di un'azienda di trasporto pubblico?
Mi pare una buona idea. Dovrebbe essere ben moderato, naturalmente, per evitare insulti e risse verbali, ma potrebbe costituire una fonte di informazioni preziosa per l'azienda. Qui a Firenze il trasporto pubblico non è male, considerando tutto (cioè il fatto che il traffico privato intasa tutte le vie di scorrimento). Però ci sono alcune piccole criticità che potrebbero essere facilmente eliminate, a costo zero, soltanto con una migliore comunicazione tra utenti e azienda. Io uso sempre più spesso il bus per andare al lavoro (il Tribunale è in zona a traffico limitato ed è praticamente impossibile trovare un parcheggio legale anche per la moto) e credo che il mezzo pubblico sia l'unica prospettiva reale per muoversi in città, in futuro. Quindi, il miglioramento del servizio, anche attraverso forum con i clienti, mi sembra davvero una buona idea.
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Tata e Fiat vorrebbero Jaguar.. e Jaguar toglierà il nome del marchio dalle auto
Beh, anche voi non è che siate campioni di modestia ed aperura, eh. Qualche giorno fa hai definito "provocazioni" le mie ipotesi. Va bene che ne sapete molto, di ingegneria, ma Salvino avrà pure il diritto di sostenere che i pianali Ford sono buoni. Vanno così male Focus e Mondeo? La Focus corre ancora nel WRC con qualche ambizione, no? Va bene, la macchina da corsa non sarà quella di serie, ma qui dentro c'è ancora chi si commuove ricordando la Delta Integrale, anche per i suoi successi sportivi che indica come prova della bontà del progetto. Immagino che molti in questo forum sappiano di auto perché lavorano nel comparto, ma immagino anche che lavorare nel comparto, in Italia, siginifichi quasi sempre lavorare per Fiat, direttamente o indirettamente. Il che, conseguentemente, conduce ad una difesa d'ufficio dell'azienda: per carità, va bene, anzi mi sembra encomiabile difendere il proprio lavoro e non sputare mai nel piatto in cui si mangia. Però sinceramente a volte mi sembra che questa difesa d'ufficio sia un po' tirata al limite. Nel caso specifico, dire che le attuali Jaguar sarebbero peggio, tecnologicamente, delle attuali Alfa Romeo e che l'immagine Jaguar è annacquata, beh... Con un'Alfa Romeo che come coupé top di gamma ha la Brera (lasciamo stare la 8c, che è una macchina che di fatto non esiste), io volerei basso e porterei rispetto a Jaguar. Fiat sa fare benissimo le macchine piccole, da sempre. Non sa fare quelle medio grandi. E ha portato Alfa Romeo ad un punto pressoché di non ritorno, se Ax dice che ci vorranno dieci anni per recuperare immagine (che comunque, bisogna ancora iniziare a recuperare). Certe volte mi chiedo se non sarebbe meglio, per le sempe precarie (a legger qui dentro) finanze di Fiat, che vendessero il marchio Alfa Romeo alla TATA. Hai visto mai che gli indiani la rilanciano davvero...
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Alfa Romeo costruirà una fabbrica negli Stati Uniti?
Restando sul filo dell'OT (poi dirò di Alfa in Usa), rispondo a Tommitel dicendo che secondo me, invece, Lamborghini è italiana. Io do peso alle idee e in seconda battuta ai loro artefici. Mentre do poco peso al luogo in cui è situato un impianto produttivo e tendenzialmente zero alla nazionalità degli azionisti di maggioranza. Partendo dalla fine, parlare di nazionalità della proprietà, in società per azioni quotate in borsa, mi pare che abbia poco senso. Chiunque, fermo il rispetto delle normative a tutela del mercato, può comprare azioni Fiat o VW e concorrere quindi nella proprietà dell'azienda. Cambia qualcosa? Secondo me no. La Nissan non smette per questo di essere giapponese, la Jaguar inglese, la Lamborghini, appunto, italiana. Anche l'ubicazione dell'impianto per me dice poco. Se Alfa Romeo apre uno stabilimento in USA, diventa americana? Le Fiat prodotte in Polonia non sono italiane? Ciò che conta, secondo me, è altro: un marchio è italiano se ha una tradizione, una storia, un insieme di caratteristiche, un'idea italiane. Forse oggi si può dire che Bugatti non è più francese ma tedesca, perché in effetti la storia è molto lontana nel tempo, la progettazione e la realizzazione non coinvolgono nessun francese e soprattutto nessuna "via francese" all'automobile. Si può dire che Bugatti è tedesca. Ma a mio avviso è un caso diverso da Lamborghini, che rimane sostanzialmente una belva di Sant'Agata, figlia di un'idea dell'auto sportiva alimentata a lambrusco e tortellini. E non solo perché le costruiscono ancora là, ma perché il carattere selvaggio del Toro non viene da Ingolstadt. Forse verranno le plastiche e i bulloni, dalla Germania, ma un'auto non è solo plastica e bulloni. In fondo, è anche per questo che io sono Alfista: Alfa Romeo è un'idea. Tradita malamente dalla Fiat, e su questo concordo con Stefano 73: forse con Ford sarebbe stato meglio e comunque non sarebbe stata la nazionalità il problema. Adesso vogliono fare lo stabilimento USA? Bah, che facciano. Io non concordo con la vulgata ufficiale, per cui se vuoi conquistare gli americani devi produrre a casa loro sennò non vedono un prodotto "amico": secondo me è più una questione pratica, tipo ridurre i costi di trasporto e soprattutto i dazi doganali. Le Ferrari non le fanno a Detroit, eppure agli americani piacciono lo stesso... Produrre là serve solo per ragioni di costi al cliente: se gli addebiti shipping e dogana viene a costare troppo, fine. Come fanno i giapponesi in Europa: nessuno compra la Yaris perché è costruita in Francia e quindi la sente più "europea" (anzi, sono convinto che se fosse costruita in Giappone qualcuno la preferirebbe), ma perché, essendo costruita in Europa, costa un prezzo ragionevole. Rimanendo un'auto giapponese. Lo sbarco in Usa sembra proprio adatto a De Meo: tutto marketing, ma se non c'è il prodotto, sono pippe, alla lunga. A meno che "alla lunga" non ci vogliano andare e nelle segrete stanze sia ancora attuale il vecchio piano dell'Avvocato: vendere il comparto auto.
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Alfa Romeo costruirà una fabbrica negli Stati Uniti?
Appunto. Sarebbe una segmento D prestazionalmente avanti a tutte le altre, bmw 3er compresa, con sensazioni di guida da TP e tecnologicamente raffinata. Sarebbe un'Alfa Romeo. Mentre purtroppo, più leggo qua dentro (non è molto, ma ormai mi sto facendo un'idea), meno ho fiducia in Fiat. Ho imparato molte cose da voi, ho trovato indicazioni su cosa leggere e altro. E mi "sono fatto persuaso", come direbbe Montalbano, che Fiat è stata rovinosa per Alfa Romeo e che dentro quel gruppo il Biscione non ha futuro. Forse neanche fuori, ormai. Ma dire questo, per me, significa anche dirlo con amarezza e un po' di rancore verso chi ha annegato il più grande marchio italiano (sì, per me è il più grande) nella melma del va bin parej. Non va bin per niente, signori della Fiat.
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Alfa Romeo costruirà una fabbrica negli Stati Uniti?
Mamma mia che brutto... detto da chi ci lavora dentro, poi...
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Luca De Meo nuovo a.d. di Alfa Romeo
Vero. Hai centrato il punto. De Meo ha il problema di differenziare Alfa o quantomeno la percezione di mercato di Alfa. La prima cosa per lui è difficile, la seconda no: come dici tu, lui è bravo a far stimare 100 qualcosa che vale 60. Ma questo è un ottimo obiettivo per Fiat, per gli alfisti meno, perché io vorrei un'Alfa da 100 e non da 60 spacciata per 100. In questo senso, il fatto che De Meo sia bravo è una buona scelta per il management, ma non necessariamente per i clienti...
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Luca De Meo nuovo a.d. di Alfa Romeo
Io non sono esperto e il "secondo me" lo davo per scontato in tutti i post di un forum come questo. Credo anche, sinceramente, che molti di voi siano esperti di auto, ma che quando ci si spinge a parlare di finanza, di possibilità economiche, strategie di investimento di aziende di queste dimensioni stiamo tutti facendo quattro chiacchiere da bar. Visto che le concrete possibilità di un'OPA su Fiat Auto non siano prevedibili neanche da una banca d'affari. In questi giorni, si sta decidendo se trattare la vendita Alitalia al primo vettore passeggeri del mondo o ad una piccola compagnia supportata da alcune banche. Formalmente, sono entrambi progetti ammissibili, eppure la differenza tra Air One e Air France è probabilmente maggiore di quella tra Bmw e Toyota. Quando parliamo di questi scenari, credo che siamo tutti legittimati ad esprimere considerazioni anche approssimative. Per lavoro sono costretto a fornire dimostrazione di tutto ciò che affermo. Spero che questa non sia l'aula di un Tribunale, io qui ci vengo per svagarmi, E non certo per provocare. Rinnovo :b35
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Luca De Meo nuovo a.d. di Alfa Romeo
Brevemente, per rispettare l'invito a ritornare IT di Stev. Citroen è stata proprietaria, ma per pochi anni e non ha inciso sul DNA di Maserati, in questo senso facevo l'esempio ARNA, che non ha lasciato segni nelle filosofie di Alfa e Nissan. Il resto è vero, esattamente come il fatto che le Alfa sono Fiat ricarrozzate. Ma rispondevo a chi diceva che le proprietà straniere dei marchi sono come la peste: mi pare che non ci sia nessuna differenza dal punto di vista dell'omologazione progettuale, e dal punto di vista finanziario sono tutte case che si sono salvate. Allora dico semplicemente che visto che dopo oltre 20 anni Fiat ha devastato l'idea di Alfa Romeo, meglio cambiare squadra. De Meo, giusto per ritornare IT, mi sembra molto in gamba, ma è uomo marketing, e secondo me questo è un pessimo segnale per chi sperva in un rilancio progettuale delle Alfa Romeo.
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Luca De Meo nuovo a.d. di Alfa Romeo
E lo hai letto, con la nota integrativa? D'accordo.
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Luca De Meo nuovo a.d. di Alfa Romeo
Prendo atto, beati (tutti) gli altri che sanno perché l'esempio Ducati non sta in piedi. Sopravviverò al dubbio. Ma non ti pare che il tono delle tue risposte sia un po' sopra le righe? Suvvia, questo è un forum di appassionati :b35