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I Prossimi Modelli Alfa Romeo (Solito Loop...)
Scontato a dirsi (dato che credo di poter essere annoverato fra gli alfisti "duri e puri"... che poi, "puro" lo sono poco e "duro" sono soprattutto d'orecchie col mio hobby della batteria:lol:) ma io avrei evitato di chiamare Giulia una macchina non perfettamente in linea con la tradizione (diciamo pure "la leggenda") di quel nome. A mio avviso, la TP era imprescindibile, proprio per usare quel nome. Voglio dire, capisco che Fiat non abbia il fiato per fare una D a TP, questo lo abbiamo capito tutti, amen. Ma non c'è bisogno di chiamarla Giulia: lo fanno solo per sfruttare malamente (e questo non mi piace, davvero) il nome, il che non è troppo diverso dal prendere in giro la gente. No, Giulia a TA mi sta proprio antipatico e credo che lo sarà a tutti quelli che sono affezionati alle Alfa di un tempo. Potevano continuare con i numeri, o con nomi nuovi - belli o brutti - invece di "profanare" Giulia. Che poi sarà certamente un'ottima auto, non discuto, ma potevano risparmiarsi 'sta storia del nome. E' chiaro che così ne venderanno qualcuna in più, ma è proprio per questo che la cosa mi sta sull'anima. Comunque, noi siamo dinosauri e la Fiat ha già dimostrato di ignorare i vecchi alfisti. La cosa, ormai, sta diventando reciproca, se uno vuole i cavalli dietro guarda a Monaco, fine.
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MotoGP Giappone 2008: Motegi
Il punto è il telaio a traliccio: è una bandiera tecnica Ducati, perché lo propone da sempre su tutte le moto e - secondo me giustamente - lo porta anche in MotoGP per non "sconfessare" la scelta produttiva. Però credo che oltre certi livelli di rigidità non riesca ad andare, se non a prezzo di un aumento di peso o di un cambio di materiale. E infatti l'anno prossimo lo faranno di carbonio. Credo che oggi la rigidità strutturale sia il peggior problema di Ducati, tanto che la moto appunto è difficilissima da guidare e comunque si mangia le gomme. Se non fosse per un talento immenso come Stoner (sì, lo voglio dire proprio oggi che ha perso il mondiale, perché è facile dirlo solo quando vince), le Ducati starebbero con le Suzuki, questa è la triste (per un ducatista) verità. Io compro Ducati da sempre e spero di vedere la "mia" moto sul tetto del mondo, ma devo riconoscere che quest'anno la Yamaha è stata superiore. Del resto, è un'azienda molto più grande e ricca della Ducati, a Bologna fanno anche troppo. Stesso discorso per la distribuzione desmodromica: da anni, con il progresso dei materiali delle molle (o direttamente con la distribuzione pneumatica) non è più un vantaggio tecnico, perà la Ducati mantiene la sua bandiera tecnica anche in quel punto, e secondo me fa bene. Mi piace l'idea di una casa che anche quando progetta i prototipi lo fa pensando ai suoi clienti, portando avanti soluzioni tecniche che potranno avere un'applicazione diretta sulle moto di serie. Infatti, la 1098 R ha il controllo elettronico di trazione. Io, come dico da sempre voglio l'elettronica perché non mi piacciono i limiti al progresso tecnico (tranne quelli che servono a salvare la pelle ai piloti). Dunque, spero che l'anno prossimo la Ducati torni ad avere un telaio pari alle giapponesi e consenta di vincere anche a piloti più umani di Stoner (insomma, ad Hayden). Ultime due battute sulla stagione in corso: non mi sembra che quest'anno la Ducati avesse un vantaggio di motore, o comunque che fosse minimo. Le piste dove serve un simile vantaggio sono un paio, per il resto conta molto più la guidabilità. Mica corrono a Monza: a parte Barcellona, Mugello e Sepang non mi sembra che ci siano questi gran rettilinei. Forse la Ducati ha una buona accelerazione in uscita di curva, ma li se non hai il telaio a posto i cavalli non li metti giù, tanto che abbiamo visto tutto l'anno i numeri fatti da Casey in uscita di curva (alla faccia dell'elettronica, eh). Chiudo con Valentino: grande campione, onore al miglior talento motociclistico degli ultimi trent'anni. Per me, vale Agostini e Hailwood. Non mi è simpatico, ma va detto che è il più forte. Bravo, bravo soprattutto a vincere anche quando non serve, come stamattina. Un campione, niente da dire. Ah - e ora chiudo davvero - non sono contento per il monogomma, io avrei voluto vedere una reazione della Michelin. Peccato, adesso abbiamo solo Bridgestone nelle massime classi motoristiche. A me non piace.
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MotoGP Indianapolis 2008: Indianapolis
Contro il tifo non c'è ragione. Comunque, qualsiasi accusa lanciata da quel deficiente di Cereghini è la migliore arringa a difesa di Stoner. Rispondo soltanto a qualche post più sopra, secondo cui "moto più facile da guidare" non significa "moto migliore". Ecco, evidentemente non parliamo la stessa lingua: una moto più facile, perché più stabile, più controllabile non è un vantaggio? Ma ragazzi, andiamo! Una moto più facile riduce, a tacer d'altro, il rischio di cadute. E Stoner come lo ha perso il mondiale? Arrivando quinto in tutte le gare? E' questo che vi rende poco credibili, cari tifosi di Rossi: esagerate tutto e negate l'evidenza. (Noi ducatisti) abbiamo già detto che il titolo di Rossi è strameritato, che è ancora il pilota più forte, che Stoner deve acquisire esperienza e voi niente, non riconoscete niente, Rossi è dio e Meda, Cereghini, Reggiani, Lucchinelli e Italia Uno i suoi profeti. Rossi vince anche in bicicletta, Rossi vince malato, Rossi vince anche morto. La Yamaha è un cancello, se Rossi avesse avuto la Ducati avrebbe sempre doppiato il secondo, Rossi ce l'ha lungo mezzo metro. Che vi devo dire, quando Rossi, dopo aver vinto trenta titoli e a sessant'anni, si ritirerà dalle moto andrà a vincere dieci Dakar al volante di un Gasolone, di serie, difettoso e con le Michelin. Stoner, povero coglioncello, butterà via punti su punti continuando a cadere alla guida di astronavi computerizzate al manubrio delle quali anche io girerei al Mugello in 1'30'' netti. Vabbè...
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MotoGP Indianapolis 2008: Indianapolis
Mi affianco a Dodicidilindri, giusto per riequilibrare le tifoserie;). Rossi ha vinto meritatamente quest'anno esattamente come Stoner l'anno scorso. Ma non siamo stati noi ducatisti (o estimatori di Stoner in genere) ad iniziare il valzer delle denigrazioni (ma la Ducati va più forte, ma le Bridgestone sono meglio, ma chissà se la Ducati è veramente 800:pz e via dicendo). E' stata una costante difesa (non attacco, difesa) di Stoner di fronte a chi diceva che quel mondiale lo aveva vinto per caso. Io (e molti ducatisti/stoneriani) rispondevo che: 1) sono gare meccaniche, è ovvio che per vincere devi avere un mezzo competitivo (e questo vale anche per Rossi, eccettuato soltanto il suo primo anno alla Yamaha); 2) non si possono fare raffronti sulla pura abilità del pilota se non a parità di pacchetto meccanico, tutto il resto sono discorsi abbastanza da bar. Detto questo, sia l'anno scorso che quest'anno Stoner ha lasciato i compagni di squadra con distacchi abissali in classifica, più di quanto abbia fatto Valentino. E i compagni di Stoner sono stati Capirossi (campione del mondo 250) e Melandri (campione del mondo 250), pari a Edwards (campione del mondo SBK) e Lorenzo (campione del mondo 250). Questo è un fatto. Se non era per Stoner, è lecito dire che l'anno scorso la Ducati avrebbe vinto il solito paio di gare con l'ottimo Capirex, come gli anni precedenti. E allora? Non si sarebbe più detto che la moto sverniciava in rettilineo le altre o che la Bridgestone faceva gomme magiche... Quest'anno ha vinto Rossi, con la moto largamente migliore. E ragazzi questo è oggettivo: dov'è stato tutto l'anno Lorenzo, a parte l'estate in cui si curava le ferite? Sempre fra i primi, e veloce andava anche Edwards con il team satellite. Melandri? Elias e Guintoli fino a tre gare fa non esistevano. La Yamaha è la moto migliore: veloce come la Ducati sul dritto, ma più stabile in frenata e in curva. Fine. Poi che sia bravo Rossi a metterla a punto, compresa la forcella satellitare, nessun dubbio. Come lo era Stoner l'anno scorso. Però almeno usiamo lo stesso peso e la stessa misura: un titolo mondiale è un titolo mondiale. Non è meno meritato se viene vinto da Stoner o da Hayden. Poi, dico anche io che guardando alla carriera, Rossi è sopra tutti: ovvio, ha vinto sette (otto) mondiali! Ma carriera a parte, Stoner è ai suoi livelli: più veloce in assoluto, meno stratega in gara. Diciamo che Rossi è più "Prost" e Stoner più "Senna", per fare un paragone buttato là. Da quando Stoner è in motogp, hanno vinto un mondiale per uno. A questo punto, vediamo che succede l'anno prossimo. Complimenti a Valentino, comunque, sia chiaro: il suo titolo è strameritato come tutti i precedenti sette.
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Ma qualcuno vuole la guerra?
- Ma qualcuno vuole la guerra?
- Ma qualcuno vuole la guerra?
Aggiungo un altro paio di considerazioni: 1) un conto è l'esercito di una data nazione in tempo di pace, un altro in tempo di guerra: lì conta la reale capacità produttiva e lo spirito combattivo della nazione. Oggi forse la Germania militarmente dice poco, ma se fosse aggredita e avesse il tempo di riorganizzarsi credo che diventerebbe un cliente faticoso per molti; 2) gli scenari bellici USA-Russia devono tener conto dell'opzione nucleare. In quel caso, tutti i nostri discorsi vanno a farsi benedire: hai voglia a scudi stellari, ci sono ancora tante di quelle bombe atomiche (e basta che una piccola percentuale di quelle lanciate raggiunga l'obiettivo) da incenerire comunque il "nemico" e la Terra intera, senza vinti né vincitori, ovviamente.- Ma qualcuno vuole la guerra?
Non è che l'F-22 sia poco manovrabile... è che il Su-27 (Su-35 o come diavolo si chiama) con gli ugelli vettoriali fa paura. Io non credo che un confronto aereo possa essere risolto con lancio di missili da chilometri di distanza (anche perché non è così detto che il "bersaglio" non abbia difese contro un missile lanciato da molto lontano), così come non credo che le caratteristiche stealth del Raptor siano così "sicure" di fronte ai nuovi radar russi. Comunque, sono discorsi veramente difficili da fare a tavolino, anche perché se si sapesse veramente tutto delle capacità belliche di un esercito prima della guerra vera, si tratterebbe di un esercito (o quantomeno di un servizio di controspionaggio) davvero miserabile. Io credo che, quando si parla di USA, Russia, Cina o anche Giappone, fare scommesse sia piuttosto azzardato e credo che frasi del tipo "ma questo si mangia a colazione quest'altro" siano sciocchezze. La storia dovrebbe ricordare a tutti che in ogni guerra ci sono due "fronti" contrapposti (nazioni, o alleanze), ciascuno dei quali convinto di vincere. Uno dei due si sbaglia di sicuro.- Ma qualcuno vuole la guerra?
- Alfa Romeo MiTo (Topic Ufficiale - 2008)
Bel testo. Comunque, è eloquente che lo spot Mito funzioni in un sistema pubblicitario che "colpisce" senza curarsi della bellezza reale dello spot. Ora propongo ad un'agenzia uno spot annunciato da una bestemmia urlata a squarciagola da un punkabbestia, che poi si mette a cacare su un piatto di spaghetti, fino a che non arriva una pornoattrice nuda e coperta d'olio che propone una nuova marca di una passata di pomodoro "molto meglio questa, suoi tuoi spaghetti". E vediamo se "colpisce" il pubblico. Eddai, su.- Alfa Romeo MiTo (Topic Ufficiale - 2008)
Dopo averci pensato e ripensato, sono sicuro che a me Mito non piace. Per niente. In primo luogo perché alla fine non digerisco un'Alfa di segmento B "a prescindere". In secondo luogo perché mi ricorda molto qualsiasi altra segmento B (da Punto a Corsa e via dicendo), cosa che almeno Mini non fa (e pure Mini mi sta sull'anima, come macchina). Infine, perché pure come segmernto B "mediocre" è stata anche imbruttita rispetto alla "madre" GPunto. Il frontale mi fa cagare, sinceramente. E' bolso, la macchina ha uno sguardo stupido e impaurito. Il contrario di una macchina sportiva. Lo spot è perfettamente coerente, del resto: non parla della macchina, dando la sensazione che il prodotto non ci sia e comunque non vada tenuto in considerazione. L'unica immagine sembra distorta a Photoshop rispetto all'originale (sembra molto più bassa e larga). La musica va bene per, come li chiamate voi, i "bimbominkia". Detto questo, può darsi che sia un successo. Io adoro le Giulia (quelle vere, non la Bravo Veloce che stanno allestendo), le transaxle, il Busso... quindi come dice Brothersfan sono in via di estinzione (come Alfista, per il resto mi tocco rispettosamente il cavallo dei pantaloni). Se non piace a me, quindi, ci sta che piaccia tantissimo al nuovo target di clienti immaginato da Marchionne e De Meo. A me, comunque, non interessa più. Quando avrò tempo da perdere e soldi da spendere, cercherò un'Alfa d'epoca. Tutto sommato, sono contento che l'abbiamo chiamata Mito e non Junior, almeno non hanno sputtanato il nome. Speriamo che ci ripensino anche sulla Giulia...- Percezione Alfa Romeo "dall'esterno"
- Quale è stata l'auto con cui avete imparato a guidare?
- Il futuro del Motomondiale
- Alfa Romeo MiTo (Topic Ufficiale - 2008)
- Il futuro del Motomondiale
- Il futuro del Motomondiale
Dichiarazione chiaramente di parte e antiducati, inutile in questo topic. Non è necessario che rimarchi la tua antipatia per le moto bolognesi, è già abbastanza chiara. Non foss'altro perché sono le principali rivali di Valentino. Ad ogni buon conto, io non ho mai "dato la colpa" alle gomme della fatica Ducati ed ero anzi contento che fossero i primi a credere in Bridgestone, nonostante i botti a trecento all'ora sotto al sedere di Nakano al Mugello. Avevano ragione a Bologna, evidentemente... Ma certo, torniamo al due tempi. Perché non ai quattro tempi anni '70, alla MV di Agostini, con quella sì che ci vogliono piloti con i coglioni, altro che questi fighetti tutta elettronica e niente manico... E in Formula Uno torniamo alle Maserati e Mercedes anni '50 e '60, freni a tamburo, cinghia di cuioio con gancio sulla pancia e occhialoni. Sfida tra piloti per la semplice ragione che negli anni '80 e '90 le case erano tutte giapponesi e a noi europei veniva più difficile fare il tifo per Honda o Yamaha. Ma fare il tifo ed apprezzare le differenze meccaniche sono cose diverse, a me piaceva anche il confronto tra le case. Ma certo tifavo Cagiva, quando c'era, a prescindere dal buon Randy Mamola. Negli anni Settanta però c'era anche chi tifava MV perché era italiana, a prescindere da Agostini. Dipende di quale elettronica parli. Hai osservato una 1098? E proprio Bmw sta facendo un pensierino alla Motogp, consapevole che la massima competizione tecnica è importante per i costruttori. Certo se ritorniamo ai due tempi, fanno bene a lasciar perdere...- Il futuro del Motomondiale
Sì, le sospensioni elettroniche sono sul K1200 GT, se non sbaglio, e secondo me sono una gran cosa. Io uso la moto sempre e dappertutto e sinceramente tante volte mi piacerebbe cambiare il settaggio delle sospensioni "al volo". Tornando IT, capisco le tue perplessità sul GPS, però per me fa parte di una filosofia del "vediamo che riesci a inventarti". Ad ogni modo, sono contento che ci sia ancora qualcuno che non ritiene il mondiale prototipi "il mondiale delle moto colorate che si superano" (questa la rivendo:D). Lamps;)- Alfa Romeo MiTo (Topic Ufficiale - 2008)
Aggiungo la mia piccola esperienza. Per adesso non ho visto Mito per strada. Qualche giorno fa sono passato vicino alla conce Autovama di Firenze (relativamente vicino, dato il cantiere della tramvia). C'era una Mito bianca in vetrina. La mia ragazza la guarda e dice "vista a colpo d'occhio, è molto simile alla Punto" (intendeva Gpunto, ovviamente). Punto di vista femminile, per quanto la ragazza ritenga che le Alfa belle siano Giulia GT e Giulietta Spider... Quindi gusti non banalmente "femminili" ma, direi, piuttosto raffinati. Però è emblematico: in Alfa non credano che la Mito sia percepita dal pubblico (anche femminile) allo stesso livello di personalità estetica della Mini. Inoltre, dopo la prova di Quattrouote di Agosto, il confronto Mito - Mini è stato impietoso: l'Alfa risulta la macchina di chi vorrebbe la Mini ma non ha i soldi. Boomerang terrificante a livello di immagine. Non che la prova mi sia piaciuta, non mi è parsa molto obiettiva (al di là del fatto di aver provato la Mito con quaranta gradi, si vedeva che per i redattori di 4R la Mini, in quanto Bmw, è meglio "a prescindere"), ma rimane il fatto che 4R secondo me interpreta il pensiero nazionalpopolare in fatto di automobili. La Mito è una Punto. Punto. Mi auguro di sbagliarmi per il futuro dell'Alfa Romeo, ma temo che il mercato sarà meno "accogliente" di quanto sperano De Meo e soci.- Il futuro del Motomondiale
Mah, per quel che vale, ecco la mia voce fuori dal coro. Sono contrario al monogomma e a tutte le limitazioni tecniche. Per me sono più che suffcienti i limiti di cilindrata, il resto serve solo a mortificare la ricerca e l'innovazione. E' un campionato del mondo, dove deve competere il meglio del meglio. Anche per le gomme. Non mi piace il monogomma in F1 e non mi piacerà in MotoGp. Se uno vuol vedere la competizione pura tra piloti, ci sono i campionati monomarca. Se uno vuol vedere moto poco sofisticate (si fa per dire...) c'è la SBK. UN mondiale MotoGp deve far vedere soluzioni tecniche strabilianti. Se un team è insoddisfatto delle gomme, cambia fornitore. Qual'è il problema? Se un pilota forte è insoddisfatto del suo pacchetto, cambia team, qual'è il problema? Se è forte, va dove vuole, forse Rossi avrebbe problemi a tornare alla Honda o ad andare alla Ducati? Sta alla Yamaha perché gli danno delle garanzie. Tutte ste pippe del monogomma, monopalla e monopattino sono venute fuori solo perché sua maestà Valentino lo scorso hanno aveva gomme peggiori. Beh, quest'anno ha le Bridgestone anche lui e vince il titolo. Brava la Bridgestone, magari vende più gomme agli smanettoni. Così è per l'elettronica. Valentino sta usando una forcella a gestione gps: si indurisce o si ammorbidisce a seconda dei punti del circuito. E' una cosa fantastica, magari presto arriverà sulla produzione di serie: in città moto morbida per tombini e pavè, in autostrada moto dura per i curvoni e le frenate quando ti tagliano la strada i TIR. Perchè limitare questi sviluppi tecnologici? Sono gare di mezzi meccanici, il pilota conta ma non può contare più del mezzo. Ci sono mille sport dove conta l'uomo, dal pugliato al nuoto: nelle gare in pista vorrei continuare a veder vincere i mezzi, non i piloti di corsa ...a piedi.- MotoGP San Marino 2008: Misano
Ho capito benissimo: la Ducati ha un controllo GPS, con cui analizza le traiettorie (a posteriori, nel caso da te citato) e gestisce il TC, in tempo reale. Questo lo so e lo avevo detto nel post precedente. NON ha, a quanto mi consta, un controllo automatizzato (via GPS) della forcella. Non dubito che abbia un sensore sulla ruota anteriore o dove credono meglio. Dico che non hanno un sistema che in base ai rilevamenti GPS modifica il settaggio della forcella. Almeno, per quanto ne so io. Un GPS che sa esattamente dove sei è semplicemente ...un GPS. Che cosa "colleghi" al GPS è altro discorso. Io dico che come puoi collegarci il traction control puoi collegarci il controllo della forcella, o magari del mono posteriore (non so se lo fa qualcuno). Che io sappia, Rossi ha il controllo della forcella e per adesso è l'unico. Ma sono notizie aggiornate a luglio, non so se adesso anche la Ducati ha qualcosa del genere, se lo ha preteso dalla Ohlins, se gli funziona... Non lo so. Dico che se Rossi ce l'ha, buon per lui, è un altro ingrediente di una moto vincente. Se funziona, da tifoso Ducati, spero che lo mettano anche sulla Desmosedici.- MotoGP San Marino 2008: Misano
- MotoGP San Marino 2008: Misano
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- MotoGP San Marino 2008: Misano
Scusa Matteo, ma secondo me la teoria "Yamaha si nasconde durante le qualifiche" non ha alcuna prova ed è anche poco verosimile. Il giro della prima fila è stato fatto sui 160 Km/h di media, che significano circa 45 metri al secondo. Un distacco di mezzo secondo, che in teoria (non lo sai finché la qualifica non è conclusa) può significare anche più di una posizione (e magari la seconda fila, con il rischio di rimanere intruppati alla partenza, con tanto di contatti), significa ventidue metri, mediamente, nel circuito (quasi cinquanta in rettilineo, una quindicina in curva). Che Rossi riesca a calibrare uno svantaggio del genere, ma non superiore, durante le qualifiche del sabato, a me pare sinceramente inverosimile. Vuol dire pelare il gas e far passare uno quando ce l'hai accanto, ma nel giro cronometrato è un terno al lotto. Spalanchi un po' meno in uscita di un paio di curve? Poi arrivi in fondo e ti accorgi che sei settimo in griglia. Personalmente non ci credo. Mi sembra molto più realistico - e produttivo - che Rossi vada sempre come può e che il team finisca il settaggio la domenica mattina, con la forcella GPS, appunto. E fanno benissimo: se ce l'hanno, quella tecnologia, fanno bene ad usarla e poi Rossi è bravo a comunicare i dati. In fondo, è anche un grande collaudatore. Rossi è forte ed è ancora più forte di Stoner, ma che faccia le strategie per far finta di essere secondo e poi mettere paura a Stoner la domenica sinceramente è un po' da film di James Bond. Come quando Meda diceva che Stoner girava con la moto più leggera al venerdì per fare paura agli altri... Secondo me sono tutte storie: questi vanno tutti al 100%. Peccato che Stoner al 100% cada più spesso di altri. Amen, speriamo che non si faccia male. - Ma qualcuno vuole la guerra?
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