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  1. I modelli Volvo S60 / V60 / XC60 e S90 / V90 ed XC90 Recharge per il M.Y. 2022 saranno dotati di un pack batteria più grande: la sua capacità passa dagli attuali 11.6 kWh a 18.8 kWh. Questo consentirà una mobilità elettrica esclusiva FINO a 90 km di autonomia (dipende dalle condizioni di guida, atmosferiche e soprattutto dall'auto di riferimento). Per le S90 / V90 ed XC60, inoltre, sarà disponibile la modalità "One Pedal Feeling", ossia l'utilizzo del singolo pedale dell'acceleratore per sfruttare massicciamente la frenata rigenerativa, quando quest'ultimo non viene utilizzato. Anche l'unità elettrica sull'asse posteriore ha subito un aggiornamento: si passa dagli attuali 87 CVp a ben 145 CVp che abbinati al 4 cilindri 2.0 litri turbo + compressore presente sull'asse anteriore, producono per i modelli T6 Recharge e T8 Recharge, 350 e 450 CV rispettivamente. Inoltre, è stata messa a punto una migliore interfaccia per la trazione integrale elettrica, consentendo una maggior mobilità sui fondi sconnessi. Cartella stampa ufficiale Volvo
  2. È il caso di aprire il topic sulle scelte strategiche del Gruppo Geely che possiede marchi già presenti in Europa come Volvo, Lynk & Co, Polestar, LEVC e Lotus, le cinsesi Geely, Farizon (commerciali) Geometry (marchio elettrico) e la malese Proton e questa estate ha rilevato il Gruppo Lifan. Nel campo motociclistico attraverso la controllata QJIAN JIANG possiede QJMOTOR, KEEWWY e l'italiana Benelli. Inoltre è attiva anche nel campo della ricerca della auto/droni per il trasporto aereo di persone con due società: la Terrafugia e la Volocopter con il 10%. È anche attiva nei servizi di sharing con StarRides e CAOCAO. Geespace nel settore aerospaziale. Possiede inoltre il 50% di smart. Oltre a questo è il primo azionista del Gruppo Daimler con il circa il 10% ed è anche il primo azionista di Volvo Group (società separata dalla Volvo Cars che possiede tra l'altro Volvo Trucks e Renault Trucks) Ha all'attivo ad oggi diverse JV con Daimler: la cogestione di smart dove Geely si occuperà della produzione e fornirà la base per i nuovi modelli che nasceranno sulla piattaforma SEA, StarRides un servizio simile a Uber, con Volocopter per lo sviluppo taxi-drone, con Volvo per lo sviluppo congiunto di motori e sistemi ibridi, con Volvo Trucks per lo sviluppo dell'idrogeno a cui si aggiunge un'altra JV che comprende anche IVECO e Shell sempre legata al mondo dell'idrogeno e dell'autotrasporto. Questa settimana sono state annunciate anche queste JV: con il "Google cinese" Baidu per l'uso della piattaforma EV SEA per la prima vettura del motore di ricerca cinese con Foxconn che fornirà e produrrà per contro di terzi auto basate sulla piattaforma SEA (Foxconn ha siglato in passato due JV con FCA e Byton per la fornitura e lo sviluppo di una piattaforma EV, non si sa se sarà la SEA a questo punto) con il Gruppo Renault che svilupperà insieme a Lotus una sportiva a marchio Alpine che dovrebbe anche questa nascere su base SEA C'è da aggiungere anche che nel 2019 ha cercato di rilevare IVECO da CNH ma l'offerta è stata ritenuta troppo bassa da EXOR. C'è del movimento e credo che siamo solo all'inizio
  3. Registrati i bozzetti dell'ipotetico concept che anticipa il prossimo SUV di casa Lotus. Secondo i media cinesi dovrebbe essere su telaio Volvo CMA con motore benzina piu elettrico, io invece credo che utilizzerá il telaio Volvo SPA gia visto su S90 ed XC90 con il powertrain T8 rivisto! In ogni caso dovrebbe essere una piccola bomba visto il recente debutto Polestar nella galassia marchi della Geely. Essendo di base un derivato Volvo niente trazione posteriore, ma non vedo il problema, Porsche sono anni che proprone i suv di casa VW vestite a festa! Fonte https://carnewschina.com/2017/10/26/leaked-patent-drawings-new-lotus-suv/
  4. Apro questo topic sperando di far giusto... visto che ho trovato qualche foto di Volvo mai giunte a noi. La prima è la versione Targa della 480, auto che mi piaceva moltissimo di per sè. (una piccola rimostranza solo su plancia e volante a due razze). Ero piccino quando uscì... ed ero convinto l'avesse disegnata un designer appassionato di KITT di Supercar... con i fari a scomparsa e i posteriori anneriti annegati sotto il vetro... quando la vedevo frenare mi ricordava sempre la Pontiac nera che parlava . Ne fecero questa Targa.... che poi scomparve. (fonte GM) Al salone di Ginevra del 1990 la Volvo presentò la 480 cabrio, esteticamente poteva ricordare una Pontiac Trans Am, ma non vide mai la luce, il progetto, disegnato da Steve Harper, prevedeva una vettura 2+2, con le stesse caratteristiche della berlina, con un roll bar di sicurezza in caso di ribaltamento, successivamente si pensò di sostituire i 2 posti posteriori per ampliare il bagagliaio, visto che il roll bar toglieva la visibilità a chi siedeva dietro, il progetto venne più volte rivisto dalla dirigenza, arrivando così in prossimità dell'uscita di scena della Volvo 480. Venne anche proposta una versione targa della Volvo, con i tettucci removibili e un tetto dalla linea molto spiovente, ma questo progetto venne bocciato dal gruppo Volvo che non lo trovò interessante. Volvo 480 Cabrio Qui una serie di proposte di stile per la Volvo 480 questa è di Bertone questa è la proposta di Malmgren questa di Wilsgaard Questa è la proposta di De Vries Qui il prototipo definitivo e gli sketch Poi ci sono un paio di varianti per la 850, che vennero cassate. La prima in verità non è che cambi molto... il posteriore aveva fari e portatarga differenti, e davanti la mascherina era ancora stile 740, nera e non integrata nel cofano. (fonte 4R) Come per la Passat, abbiamo poi l'escursione stilistica in zona 2 volumi anche per la 850, che ovviamente fu cassata. O meglio, due volumi e mezzo. Ricordo però che alcuni avessero il dubbio si trattasse solo di una carrozzeria di camuffatura. (fonte 4R) (ovviamente la linea di cintura così alta era un trucco)
  5. Polestar 3 sarà un SUV ed il suo design sarà altamente influenzato dal concept Precept, parola di Maximilian Missoni, Head of Design di Polestar. Cito parti dell’intervista rilasciata mesi fa a Motor1:
  6. Probabilmente uno dei più conosciuti in Europa per i suoi trascorsi storici, Geely nasce nel 1986 a Taizhou Zheijang ma soltanto nel 1997 comincia a produrre vetture. Ad oggi è il brand cinese più attivo in Europa, avendo sotto la sua ala brand di spessore come Volvo, Polestar, Smart e Lotus. Di proprietà anche la recente Lynk & Co., la malese Proton e l'inglese The London Electric Vehicle Company, atta alla produzione di veicoli per il trasporto pubblico. Restano in Cina il brand omonimo Geely, Zhidou ed il nuovo Geometry (veicoli elettrici). Anche il brand di veicoli volanti, Terrafugia, fa parte del gruppo Geely
  7. Volvo conferma il debutto del nuovo XC90 nel 2022: sarà totalmente elettrico e disporrà della tecnologia LiDAR. Passo il testimone a @Beckervdo per ulteriori in merito!
  8. Il titolo sembra fuorviante: un motore termico per un veicolo elettrico? Sì, se si pensa che potrà esser utilizzato come Range Extender o come motore ad hoc per l'abbinamento PHEV e MHEV. Il frutto del matrimonio tra Geely e Mercedes-Benz, oltre alla piattaforma MMA (darà la luce ai nuovi modelli elettrici ed ibridi al di sotto del segmento D compreso) che arriverà nel 2025, anche il nuovo 4 cilindri turbo benzina da 1.332 centimetri cubici farà la sua parte. La piattaforma MMA è per auto compatte e di medie dimensioni, è stato progettato con il motto "Electric first", ma può anche integrare varianti di carrozzeria con motore a combustione. MMA è il successore della piattaforma MFA2, che sta uscendo dalla catena di montaggio a Rastatt, Kecskemét (Ungheria), Messico e Pechino (Cina). In altre parole, la nuova Classe A, GLA, CLA (presumibilmente diremo addio alla CLA Shooting Brake, con nostra gioia) e la GLB saranno basate sulla piattaforma MMA. Potrebbe esserci anche una SUL (berlina SUV). La piattaforma MMA è anche la base per una berlina elettrica di Classe C. Perché Mercedes non ridurrà l'attuale piattaforma EVA2 (EQE, EQS - ciascuna come berlina e SUV) per un formato di segmento medio. Il vantaggio principale di questa piattaforma progettata con l'elettrico "in prima nota" è: Il sistema a 800 volt garantisce tempi di ricarica brevi l'elevata efficienza è assicurata dall'elettronica di potenza SiC (minore dispersione termica - minor consumo energetico) Macchine elettroniche PSM per un consumo energetico ridotto Cambio a 2 velocità sull'asse posteriore per un minor consumo di energia a velocità più elevate Anche se la piattaforma MMA è stata sviluppata secondo il motto Electric First e ha una trazione posteriore puramente elettrica (con motore posteriore (eATS 2.0 made in Untertürkheim)), può ospitare un piccolo motore a combustione nella zona anteriore. Il motore M252 di Mercedes-Benz / Geely. Questo non è il motore M282 (4 cilindri di cilindrata da 1,33 litri) introdotto nel 2018 dal consorzio Mercedes-Renault-Nissan, ma il nuovo motore ibrido M252 che viene sviluppato sotto la direzione di Mercedes. Sarà poi prodotto da Geely in Cina e Mercedes in Europa. La testata sarà prodotta nello stabilimento Mercedes di Untertürkheim. È ottimizzato esclusivamente per applicazioni ibride e viene quindi installato opzionalmente in Mercedes sotto il cofano anteriore della piattaforma MMA. Il motore sarà poi utilizzato anche dai marchi sussidiari di Geely (Volvo, Lynk, Geely ecc.) Simile alla piattaforma MMA, la produzione inziale dell'M252 è previsto per il 2025. Poi farà il suo debutto anche la nuova Classe A, l'attuale serie W177, avviata a maggio 2018 e che riceverà un restyling nel 2022. Con la piattaforma MMA, gli odierni modelli GLA ed EQA, nonché GLB ed EQB, tornano ad essere un unico modello. Il cliente ordina una trasmissione elettrica o una variante di trasmissione che include un motore ibrido M252 nella parte anteriore. Il motore M252 sarebbe pensabile anche come range extender o con rapporto di trasmissione fisso alle ruote anteriori. In altre parole, il motore ibrido M252 aziona un generatore al suo livello di funzionamento ottimale, che produce elettricità per il motore elettrico sull'asse posteriore. Da una velocità di 100 km/h, ad esempio, il motore va direttamente all'asse anteriore con un rapporto di trasmissione fisso (senza cambio). In questo modo si potrebbe evitare il traffico cittadino inefficiente per il motore a combustione interna. Ad esempio, il motore produrrebbe elettricità per la batteria nel range di funzionamento ottimale. Se la batteria è sufficientemente carica, si spegne. Quando il carico è elevato in autostrada, si accende poi con un rapporto di trasmissione fisso da 100 km/h se lo stato di carica della batteria è basso. Il motore non funzionerebbe mai nell'intervallo di carico parziale inefficiente (ad esempio in una zona 30).
  9. La Volvo C40 Recharge sarà costruita a Ghent (Belgio) ed è lunga 4.43 metri, larga 2.03 metri ed alta 1.58 metri (per paragone la XC40 è 4.45 m x 1.87 m x 1.658 metri di altezza). Due i motori elettrici, uno per ogni asse, con una potenza combinata di picco di 408 CV e 660 Nm. Il Pack batterie ha una capacità di 75 kWh netti. La massa di questo SAV ferma la bilancia a 2105 kg (sigh) che limitano le prestazioni nello scatto da 0 a 100 km/h in 4.9 secondi. La velocità massima, per linea guida Volvo, è limitata a 180 km/h. Secondo il ciclo omologante WLTP è in grado di percorrere 420 km con una ricarica. via Volvo Cars Gamma colori Press Release: Volvo Cars
  10. Dai primi rumor, si ipotizza una potenza di picco di 408 CV, 660 Nm di coppia ed un'autonomia di circa 500 km (WLTP). Il modello di lancio sarà prezzato a circa 59'000 Euro. Il modello di base, avrà un prezzo di ingresso di 39'000 Euro. INTERNI VIDEO LIVE Electric motors 2 electric motors (rear and front axle) Power 300 kW / 408hp Torque 660 Nm Range Target: 500 km (WLTP) Batteries 78kWh in 27 modules 0 to 100 Kilometers per hour Target: 4,7 sec Specifications Length 4607 mm Height 1478 mm Width 1800 mm Wheelbase 2735 mm Via Polestar
  11. LEVC, compagnia di proprietà della cinese Geely, presenta il suo nuovo LCV PHEV. Il veicolo, che fungerà da "London Cab" è stato svelato anche in declinazione furgonata. Non sono state dichiarate potenza totale ed altri dati tecnici, ma la compagnia sino-inglese tiene a far presente che è in grado di percorrere 130 km in modalità esclusivamente elettrica, mentre l'autonomia combinata è di 610 km.
  12. Da questo PDF per gli investitori, esce fuori qualche notizia per la nuova piattaforma SPA2. https://investors.volvocars.com/~/media/Files/V/Volvo-Cars-IR/documents/green-financing-presentation.pdf La piattaforma SPA2 è già creata con pavimento piatto, così da rendersi totalmente flessibile anche per l'utilizzo full electric. (sarà con due pianali centrali, uno per le EV ed un'altra per le HEV) Il motore elettrico, così come inverter e pack batterie, saranno completamente modulari. Con elettronica di potenza, motore elettrico ed inverter che sono realizzati in un corpo unico e prende il nome di MEP2. L'aerodinamica sarà maggiormente curata e grazie all'utilizzo del pianale piatto sarà possibile realizzare vetture più basse come è avvenuto per la Polestar Precept Concept. Si conferma la Volvo XC90 BEV nel 2022 con il rumor di una batteria da 120 kWh ed una autonomia di 480 km WLTP.
  13. Messaggio Aggiornato Polestar 1 sarà una sorta di faro per il futuro brand Polestar. Polestar 1 è una Grand Tourer Coupé due porte, 2 posti più 2, spinta da un propulsore Electric Performance Hybrid. In pratica un’auto elettrica supportata da un motore a combustione interna capace di un’autonomia di 150 km in puro utilizzo elettrico – la più estesa autonomia in full electric rispetto a qualsiasi altro ibrido oggi sul mercato. La sua potenza di 600 CV e la coppia pari a 1000 Nm la collocano di diritto – e saldamente – nel segmento delle vetture ad alte prestazioni. Polestar 1 è basata sulla Scalable Platform Architecture (SPA) di Volvo, ma circa il 50% dell’auto è inedito e realizzato specificamente dagli ingegneri di Polestar. Per rendere ancora più efficaci le sue caratteristiche dinamiche, Polestar 1 trae beneficio da una serie di nuove tecnologie mirate a renderla una vera auto tutta da guidare. Polestar 1 è la prima auto al mondo a essere equipaggiata con la sofisticata tecnologia applicata al telaio resa possibile dalle nuovissime sospensioni elettroniche a controllo continuo della Öhlins – Continuously Controlled Electronic Suspension (CESi). Il telaio in fibra di carbonio riduce il peso e aumenta la rigidità torsionale del 45%, contribuendo nel frattempo ad abbassare il baricentro dell’auto. In aggiunta, Polestar 1 utilizza un doppio motore elettrico sull’asse posteriore che permette una distribuzione ottimale della coppia motrice a ciascuna ruota. Questo dà a chi guida un’accelerazione precisa ed efficiente che permette di mantenere aderenza e velocità di percorrenza in curva. Polestar 1 verrà prodotta nel Centro di Produzione specifico di Polestar in via di realizzazione a Chengdu, in Cina. Un impianto all’avanguardia tecnologica che verrà completato per la metà del 2018. Inoltre, Polestar si staccherà dal tradizionale modello di proprietà dell’auto che conosciamo oggi. Le auto verranno ordinate al 100% on line e offerte sulla base di abbonamenti di due o tre anni. La formula, che non prevede alcun apporto o deposito iniziale e sarà del tipo all-inclusive, prevede servizi quali ritiro e riconsegna dell’auto a casa in caso di manutenzione e la possibilità di utilizzare un altro modello della gamma Polestar, il tutto compreso nella rata mensile. L’abbonamento con rata fissa significa che avere una Polestar diventa un’esperienza priva di problemi per il cliente. Ulteriormente facilitata dalla tecnologia Phone-As-Key, che consente al proprietario dell’auto di condividere una chiave virtuale – e quindi l’utilizzo dell’auto – con altre persone di sua scelta e di accedere a una serie di servizi on-demand. Tali servizi di concierge semplificano l’esperienza di utilizzo del cliente, che si può concentrare esclusivamente sul piacere di guida. Tutte le future Polestar avranno motorizzazioni completamente elettriche. Polestar 2 inizierà a essere prodotta sempre nel 2019 e sarà la prima battery-electric vehicle (BEV) di Volvo Car Group. Sarà una BEV mid-size ed entrerà in competizione con prodotti come Tesla Model 3; di conseguenza, avrà volumi di produzione più elevati rispetto a Polestar 1. La fase iniziale della proposta di prodotti Polestar si completerà quindi con il successivo arrivo di Polestar 3, un ulteriore BEV in stile SUV di maggiori dimensioni, che definirà una moderna espressione di prestazioni elettriche e dinamica di guida. Gli ordini e la configurazione delle auto Polestar avverrà on line attraverso una app Polestar o un portale dedicato. Tuttavia, Polestar non è insensibile al fatto che i clienti vogliono ancora venire a contatto con un brand e con i suoi prodotti. Per questo, Polestar aprirà una rete di Spazi Polestar in tutto il mondo. Sono questi i luoghi nei quali i futuri clienti Polestar potranno interagire con il brand e con i suoi prodotti. I Polestar Spaces saranno strutture indipendenti e non collegate a concessionari Volvo. Gli ordini della nuova Polestar 1 si aprono nella giornata di oggi 17 ottobre 2017. Polestar sarà quindi in grado di valutare immediatamente il livello di interesse dei potenziali clienti. Volvo Cars ha creato una joint venture con due aziende all’interno dell’azienda madre, Zhejiang Geely Holding. Tale JV capitalizzata con 640 milioni di Euro di capitale sociale per supportare lo sviluppo di Polestar. Polestar rimane una sussidiaria di Volvo Car Group e sarà interamente consolidate all’interno di Volvo Car Group. Si prevede che oltre il 40% delle vendite globali di auto entro 20 anni sarà dato da veicoli elettrici. Via VolvoCars Spy: http://www.autopareri.com/forums/topic/63851-polestar-volvo-coupé-spy
  14. Volvo conferma ufficialmente un piccolo SUV elettrico da posizionare al di sotto della XC40 e C40 Recharge. Il nome sarà XC20 e sarà esclusivamente elettrico. La scelta di dirigersi su un SUV è dettata dal fatto che i clienti hanno meno richiesta di berline e familiari da parte di Volvo (il che suona molto anacronistico). I benchmark? Ford Puma, Opel Mokka, Peugeot e-2008
  15. Buonasera Lawrence Stroll sembra intenzionato a prendere il controllo di Aston Martin https://www.autonews.com/automakers-suppliers/aston-martin-could-be-bought-canadian-billionaire-report-says Sarebbe una mossa interessante da fare per Ferrari o Exor secondo me. Non sapevo che Aston Martin stava perdendo soldi.
  16. Martin Daum, Chairman of the Board of Management Daimler Truck AG and Member of the Board of Management of Daimler AG "Electrification of road transport is a key element in delivering the so called Green Deal, a carbon neutral Europe and ultimately a carbon neutral world. Using hydrogen as a carrier of green electricity to power electric trucks in long-haul operations is one important part of the puzzle, and a complement to battery electric vehicles and renewable fuels. Combining the Volvo Group and Daimler’s experience in this area to accelerate the rate of development is good both for our customers and for society as a whole. By forming this joint venture, we are clearly showing that we believe in hydrogen fuel cells for commercial vehicles. But for this vision to become reality, other companies and institutions also need to support and contribute to this development, not least in order to establish the fuel infrastructure needed." Martin Lundstedt, Volvo Group President and CEO The Volvo Group and Daimler Truck AG will be 50/50 partners in the joint venture, which will operate as an independent and autonomous entity, with Daimler Truck AG and the Volvo Group continuing to be competitors in all other areas of business. Joining forces will decrease development costs for both companies and accelerate the market introduction of fuel cell systems in products used for heavy-duty transport and demanding long-haul applications. In the context of the current economic downturn cooperation has become even more necessary in order to meet the Green Deal objectives within a feasible time-frame. The common goal is for both companies to offer heavy-duty vehicles with fuel cells for demanding long-haul applications in series production in the second half of the decade. In addition, other automotive and non-automotive use cases are also part of the new joint venture’s scope. To enable the joint venture, Daimler Trucks is bringing together all group-wide fuel cell activities in a new Daimler Truck fuel cell unit. Part of this bundling of activities is the allocation of the operations of “Mercedes-Benz Fuel Cell GmbH”, which has longstanding experience in the development of fuel cell and hydrogen storage systems for various vehicle applications, to Daimler Truck AG. The joint venture will include the operations in Nabern/Germany (currently headquarters of the Mercedes-Benz Fuel Cell GmbH) with production facilities in Germany and Canada. The signed preliminary agreement is non-binding. A final agreement is expected by Q3 and closing before year-end 2020. All potential transactions are subject to examination and approval by the responsible competition authorities. da Daimler Da notare come Geely sia l'azionista di maggioranza sia Daimler che di Volvo Group (che è un'azienda separata da Volvo Cars, di cui Geely è comunque proprietaria)
  17. crossover su piattaforma Volvo XC40 https://www.carscoops.com/2018/03/lynk-co-02-crossover-breaks-cover-looks-premium/
  18. VEA: Volvo Engine Architecture - E' la denominazione che avranno i futuri motori Volvo. Tra le tecnologie che porteranno in dote, la i-Art riguarderà l'impianto di iniezione dei diesel. Novità anche per quanto riguarda le trasmissioni: in arrivo un automatico ad 8 rapporti, verosimilmente adatto ai propulsori montati trasversalmente, visto che quella è l'attuale architettura Volvo. Articolo completo su: Volvo i-Art - Nuova tecnologia per l'iniezione dei diesel - Quattroruote
  19. Insomma, set fotografico completo per il leggerissimo aggiornamento di metà carriera della XC60. Esteriormente cambiano i paraurti per ambedue gli allestimenti, fari posteriori bruniti e se non erro, nulla più. Dentro troviamo il nuovo infotainment, già visto su XC40 Recharge. Press Release: Volvo Italia Io la preferisco adesso, anche se la cosa che da sempre mi piace meno di questa generazione è quella parte concava nel portellone (zona inferiore).
  20. Volvo rinnova la sua ammiraglia SUV, la XC90, intervenendo con pochi e semplici accorgimenti estetici. Una nuova griglia del radiatore, la uniforma all'attuale gamma, mentre debuttano nuovi cerchi e nuove tinte. All'interno, invece, è possibile configurare i sedili per 5, 6 o 7 posti. La grande novità è il sistema di recupero dell'energia in frenata (KERS) che è in grado di tagliare del 15% i consumi secondo ciclo WLTP. Questo sistema sarà accoppiato da un badge esterno di riconoscimento chiamato "B". Avremo B5 (Diesel e Benzina) e B6 (Benzina). I modelli si aggiungono, ma non sostituiscono i T6 e T8 Twin-Engine. Lo stesso destino capiterà alla XC60, dove sarà possibile ordinare anche la B4 (Diesel) e via via per tutto il resto della gamma. Si aggiornano anche i sistemi di sicurezza, che ora sono i medesimi della S/V90 e S/V60. Finalmente è disponibile Android Auto. La Volvo XC90 M.Y. 2020 sarà disponibile da Maggio in tutto il Mondo. Via Volvo
  21. Anche lei prossima al debutto, si mostra tramite configuratore nella sola vista laterale. Già da questa, però, possiamo notare nuovi paraurti menter i fari parrebbero non cambiare nel disegno. Qui l'attuale:
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