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car low

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Tutti i contenuti di car low

  1. Faccio due osservazioni: Il potere di sciogliere il parlamento è affidato al primo ministro in tanti paesi democratici, mi vengono in mente Spagna e Inghilterra, dove il Re scioglie il parlamento su richiesta del primo ministro. Era così anche in Italia con lo statuto albertino. Il potere di ricatto dei piccoli partiti potrebbe essere rafforzato, ma tutto dipende dalla legge elettorale. Con un sistema uninominale il piccolo partito, per quanto radicato, se non si allea ad una coalizione non elegge neanche un deputato. Con il nostro sistema misto qualche deputato lo elegge, ma probasbilemtne molto meno di quanti ne aveva prima. Certo, resta la possibilità che un partito cambi coalizione, ma il passaggio deve essere approvato dagli lettori, mentre fino ad ora tutto avveniva di nascosto con accordi fra i partiti. Nella pratica, vedo molto improbabile che Rifondazione si possa alleare con la coalizione di destra, quindi se farà cadere il governo dovrà rassegnarsi a presentarsi da sola alle successive elezioni. Per la lega è più difficile fare previsioni, data la faccia tosta di Bossi e il pelo sullo stomaco della sinistra che, forse, dopo aver accolto Mastella non si farebbe troppi problemi a riaccogliere anche la lega.
  2. A dire il vero l'unica parte che mi piace è proprio quella sull'aumento dei poteri del Premier e la semplificazione dell'iter legislativo. Cavolo, sogno un paese nel quale il governo, una volta eletto, abbia il potere effettivo per portare avanti il proprio programma. Per ottenere questo c'è solo un sistema: rafforzare il governo riducendo il potere paralizzante del parlamento. Per carità, è giusto che il parlamento controlli, ma anche che si assuma le sue responsabilità. Ad esempio, se una maggioranza sfiducia il proprio premier, sarebbe giusto che si tornasse alle elezioni, per spiegare agli elettori cosa è successo e lasciare a loro la scelta se proseguire con quella maggioranza o cambiare. E' quello che si è fatto con la riforma per i sindaci e da allora, almeno, i sindaci restano in carica quattro anni e riescono, più o meno a fare qualcosa. Il federalismo, invece, mi sembra una vera follia. Costerà moltissimo e paralizzerà l'Italia, con infiniti scontri fra Roma e le varie regioni. Del resto, se le esigenze di una maggiore autonomia sono forti solo nelle regioni più ricche del Nord (Lombardia e Veneto) gli si desse uno statuto speciale e si risparmiasse il caos al resto del paese.
  3. Io non parlavo dell'opportunità di far entrare i "barbari" per dare una sveglia alla Fiat, ma proprio per le ricadute positive che avrebbero avuto gli investimenti giapponesi. In termini di occupazione, lavoro per le imprese della componentistica. Poi, chissà, i giapponesi avrebbero aperto anche dei centri studi in Italia... Insomma, quello che è successo in Inghilterra o in Spagna, dove malgrado la fine di tutta l'industria automobilistica locale, si producono più auto che in Italia. Lo stimolo che la Fiat avrebbe avuto da dei concorrenti interni sarebbe stata un'altra ricaduta positiva, anche se - come osservi tu - Fiat avrebbe fatto bene a svegliarsi anche senza avere Annibale alle porte...
  4. A me no. Oggi il settore auto in Italia non dipenderebbe dalle grazie degli Agnelli e nipotini, che dopo aver investito gli utili dell'auto in 10.000 settori diversi per trenta anni, si sono resi conto che l'auto non rende più tanto e non sanno bene cosa fare, se vendere ai tedeschi, ai cinesi, agli americani, o tener duro... il tutto sulle spalle di milioni di lavoratori.
  5. Io so che quando Scalfari definì De Mita "intellettuale della Magna Grecia", Agnelli commentò che si poteva eliminare la parola "Grecia"... Resta il fatto che nei primi anni '80 la Nissan aveva deciso di aprire uno stabilimento in Europa. Ci provò con l'alfa, ma (se è vero quello che ho ripostato) grazie alla lotta fatta dalla fiat, la cosa sfumò e l'unico risultato fu quell'aborto dell'Arna. La Nissan puntò allora sull'Inghilterra e sulla Spagna... E così, per fare un favore ad Agnelli, l'Italia (e nello specifico il Sud Italia) ha perso l'opportunità di diventare la testa di ponte europea dell'industria automobilistica giapponese....
  6. nella discussione ha aggiunto car low in Alfa Romeo
    Su internet ho trovato quanto segue: Dato che nell'80 avevo 2 anni non posso ricordare nulla, per cui chiedo chiarimenti a chi ne sa più di me. Cosa c'è di vero nel pezzo riportato? Cosa prevedeva l'accordo Alfa-Nissan poi saltato? La Nissan avrebbe acquistato tutta l'alfa o, come sembra dal pezzo riportato su, solo l'alfa Sud (il che sarebbe piuttosto strano)? Che progetti aveva, rilanciare l'alfa o al momento voleva solo avere stabilimenti in europa per montare le sue auto? Non so perché di questa faccenda si parla pochissimo, a me sembra molto interessante e credo che spieghi molto bene perché in Italia, a differenza di quanto accade in Germania, Francia, Spagna e Inghilterra, abbiamo un solo produttore automobilistico...
  7. car low ha risposto a messaggio nella discussione in Off Topic
    Più che essere servili nei riguardi degli americani, dovremmo tenere conto che in politica estera uno stato viene valutato sulla base della sua affidabilità. Gli americani non hanno nessun mezzo per costringerci a retare in Iraq, quando la Spagna ha ritirato le truppe gli americani non hanno attuato nessuna rappresaglia. Solo è peggiorata la considerazione che si ha nel mondo della Spagna. Però lì c'è stato un cambio di governo e il nuovo governo poteva sostenere di non essere stato lui a prendere gli impegni riguardo all'Iraq. Un ritiro di Berlusconi sarebbe uno sputtanamento colossale. Vabbene che ogni stato ha la sua "heritage", e noi abbiamo quella di non aver mai terminato una guerra al fianco dell'alleato col quale l'avevamo iniziata... ma non è il caso di insistere!
  8. Mi sembra che la Simca 1000 fosse un progetto Fiat. Infatti, tecnologicamente è parente strettissima di Fiat 600 e 850. Poi Fiat decise di non produrla per non sottrarre clienti alla 1100 e venne prodotta dalla Simca.
  9. Con quel profilo a triangolo ricorda l'isetta.. magari fra un po' la produrrà la BMW su licenza
  10. car low ha risposto a messaggio nella discussione in Fiat
    Non è del tutto vero. A quanto ne so io le critiche all'affidabilità delle fiat risalgono addirittura a prima della seconda guerra mondiale. La 600, auto mito che ha motorizzato l'Italia, aveva forti problemi all'impianto di raffreddamento e negli USA la scritta FIAT veniva tradotta con "Fix it again, Tony", "Aggiustala di nuovo, Antonio". Certo con il proliferare dell'elettronica i guai sono diventati più seri, ma negli anni '70 le auto italiane erano famose per la ruggine... Comunque, io non voglio criticare la fiat, vorrei solo capire perché la qualità delle auto prodotte non era tenuta in grande considerazione. Quanto agli stabilimenti al sud, siamo seri, i problemi di qualità non dipendono certo dalla presunta poca bravura degli operai meridionali. La fiat ha aperto gli impianti al Sud perchè ha ricevuto fortissimi incentivi. Non solo, mentre la Fiat apriva quegli impianti, nessun costruttore straniero si è mai azzardato a venire a produrre in Italia. Quando i giapponesi aprirono i primi impianti in Inghilterra da noi si gridò allo scandalo contro le "fabbriche cacciavite". Non credo che a Honda e Nissan furono offerti gli stessi incentivi che si offrirono alla fiat.
  11. car low ha risposto a messaggio nella discussione in Fiat
    Io credo che la qualità delle automobili sia una delle cause principali della crisi della Fiat. Non mi massacrate, ma per anni la Fiat ha venduto auto di qualità inferiore rispetto ai concorrenti tedeschi e giapponesi. Fino a quando le Fiat costavano meno e le tedesche avevano un design pessimo, la fiat è riuscita ad andare avanti. Quando i prezzi si sono pressoché allineati e tedeschi e giapponesi hanno imparato a costruire auto più belle sono cominciati i guai. Non si può dire che in fiat non lo sapessero, mi ricordo tutte le storie sulla "qualità totale" che facevano alla Fiat quando entrò in produzione la Tipo! (Noto campione di qualità e affidabilità...) Mi domando solo da che sia dipeso questo ritardo. Non credo che sia imputabile ai dipendenti italiani; i giapponesi e i tedeschi riescono a mantenere i loro standard qualitativi producendo in tanti paesi diversi. E non credo neanche che i progettisti italiani siano meno bravi dei tedeschi e dei giapponesi. Forse è solo dipeso da una scarsa attenzione al problema, un po' di faciloneria (questa sì, molto italiana), forse si voleva risparmiare sulla componentistica... ma qui dentro ci sono tante persone che ne sanno più di me, ci potete chiarire perché le auto italiane (con le eccezioni delle Lancia pre Fiat) hanno sempre avuto questi problemi?
  12. car low ha risposto a messaggio nella discussione in Off Topic
    Infelice o no, ricordo benissimo che Agnelli disse che avrebbe votato per Berlusconi, se non erro in un'intervista sul Corriere della Sera. Anche la storia del trasferimento delle produzioni nei Paesi in via di Sviluppo è triste, ma è la realtà e dobbiamo affrontarla. L'unica salvezza è restare sempre avanti a loro, che i nostri ingegneri siano più bravi di quelli indiani, che i nostri operai siano migliori di quelli cinesi. Del resto, banalizzando molto, dove sta scritto che per fare lo stesso "identico" lavoro un ingegnere italiano debba prendere 10 volte quello che prende un suo collega indiano? L'aspetto positivo è che non si tratta di un gioco a somma zero, questo processo sta facendo uscire dalla povertà milioni di persone nei paesi in via di sviluppo e offre tante opportunità anche da noi.
  13. car low ha risposto a messaggio nella discussione in Off Topic
    Scusate ma la contrapposizione fra Berlusconi e Montezemolo è abbastanza comica. Quando ci furono le elezioni nel 2001 la buonanima dell'avvocato disse che avrebbe votato per Berlusconi e Montezemolo, addirittura, avrebbe dovuto essere ministro! Non si è capito se si trattava solo di una manovra propagandistica o effettivamente Montezemolo stava valutando l'idea di entrare in politica. Adesso guida una Confindustria antiberlusconiana... Non ha ottenuto quello che voleva o ha solo fiutato il vento? Poi, la storia del merchandising fatto in Bangladesh è la solita tirata populista di Striscia la notizia. Il settore della moda nei paesi sviluppati campa così da anni e lo farà sempre di più in futuro. Nei paesi ricchi si disegnano i prodotti e si studia come valorizzare il marchio, ma la produzione avviene nei paesi in via di sviluppo dove la mano d'opera costa pochissimo. Del resto le scarpe Nike mica vengono prodotte negli USA, loro si limitano a disegnarle, pubblicizzarle, farle produrre per pochi dollari nei PVS e venderle care in tutto il mondo.
  14. A me non dispiace, ma il rischio con la Fiat sono le versioni 5 porte... Comunque questo disegno ha i parafanghi bombati quasi esterni alla carrozzeria, stile auto anni '40 (o anni '30 se pensiamo al maggiolino). Si è cominciato con la New Beetle e la PT Cruiser che erano smaccatamente ispirate a quegli anni, forse ora cominceranno a proporli anche su altre auto?
  15. L'impressione è che abbiano voluto risparmiare su tutto, ad esempio i vetri posteriori della 5 porte si aprono a compasso! Bisognerà vedere a che prezzo la vendono.
  16. Grazie per le risposte, come dice Lanciaboxer la trasformazione di Lancia in seguito all'acquisto da parte di Fiat è interessantissima. Ci sarebbe da parlare e fare domande per ore, ma mi trattengo vista la nuova scelta di "tolleranza zero" sugli off topic... Per quanto riguarda il marchio a me interessava sapere qualcosa di più dei seguenti passaggi: 1. Dal classico scudetto (come nell'Aurelia) alla griglia cromata con stemma al centro, per intenderci quello dall'appia seconda serie all'appia terza serie. Ragioni solo estetiche? sembrava più moderno? O si voleva dare il senso del cambiamento nella proprietà? 2 Il ritorno dalla griglia al vecchio scudetto, per intenderci fra beta e gamma prima serie, e le seconde serie (con la significativa anticipazione della 2000). C'è da osservare una particolarità. In questo passaggio, non solo si eliminò il giallino sullo sfondo dietro alla bandiera blu (come osservato da Lanciaboxer), ma - molto significativamente - si passò da una L molto più grande delle altre lettere a lettere tutte della stessa dimensione... maliziosamente potremmo dire che si prendeva atto che la Lancia con la L maiuscola era finita?
  17. Che splendore! Due curiosità: la sigla B24 per cosa sta? Chi decise di passare dal vecchio scudo Lancia alla griglia cromata con il solo scudetto al centro tipica della Lancia anni '60? Mi sembra che la prima Lancia così fu il prototipo di Pininfarina "Florida" del '57 la cui linea fu ripresa dalla Flaminia, ma non ne sono sicuro. E come mai la Fiat (che già lo aveva riutilizzato sulla Flavia terza serie 2000) a fine anni '70 ritornò al vecchio scudo?
  18. Premetto che non mi paga né il corriere della Sera, né Beppe Severgnini, ma la storia di lancisti ai Italians continua con belle notizie. Mentre gli alfisti si beano della nuova 159, noi consoliamoci con questa letterina pubblicata ieri.
  19. Io lo avevo scritto che conveniva mandare una lettera direttamente alla televisione svedese, ma si vede che alla farnesina non leggono autopareri... Sull'argomento vi riporto dal sito del corriere l'analisi di Sergio Romano, sempre lucida e interessante. Secondo lui ci dobbiamo abituare ad avere sempre maggiori ingerenze straniere nell'ottica di una sempre maggiore integrazione in Europa. A me resta il dubbio che certe ingerenze ci siano solo nei riguardi dei paesi meno forti e che, per ora, nessuno si permetta di ingerire su Germania, Francia e Gran Gretagna...
  20. Berlusconi ha vinto le elezioni nel '94, allora sì, con una massiccia campagna di spot su mediaset, ma la rai era schierata a sinistra. Poi è entrata in vigore la legge sulla par condicio e non ha più potuto fare grosse campagne televisive. In seguito ha perso nel 1996, e quindi ha vinto nel 2001, e anche allora la rai, presieduta da Zaccaria, ora parlamentare della Margherita, era schierata a sinistra. Io credo che Berlusconi perderà ancora nel 2006. Nel '94 si poteva dire che la sua vittoria era effetto della campagna pubblicitaria ma nel 2001, no. Ha vinto nel 2001 perché gli elettori erano delusi dalla sinistra (e per la mancata alleanza con Di Pietro e Bertinotti), e perderà nel 2006 per gli stessi motivi: perchè gli elettori sono delusi dalla destra e perché la sinistra si è alleata con Di Pietro e Bertinotti.
  21. Anche io ho vissuto all'estero e ci vado abbastanza spesso per lavoro, e anche io mi sono sentito un bel po' di battutine idiote sugli italiani mafiosi ecc. ecc. E' per questo che mi incavolo quando vedo che i politici italiani hanno ancora l'atteggiamento degli staterelli del '500, sempre pronti a chiedere l'aiuto dello straniero per combattere il nemico interno, e così facendo contribuiscono a sputtanare il paese all'estero. Quello che rende particolarmente odiose le critiche degli stranieri è che quasi sempre non sono critiche ragionate, non vengono da persone che conoscono l'Italia, con le sue particolarità e i suoi problemi, sono solo stereotipi che ti buttano addosso. Credono di sapere cosa sia la mafia perché hanno visto "The Godfather" e di capire la politica italiana perchè hanno letto un mezzo articolo sul "mafioso" Berlusconi. Il dramma è che questo atteggiamento spesso lo si ritrova anche su giornali importanti, come l'Economist. Ora, che Berlusconi sia un'anomalia è indubbio, ma piuttosto che criticare e ironizzare non sarebbe più intelligente tentare di capire perché metà degli italiani lo vota, perché questa stessa metà degli italiani crede poco o per nulla a tutte le indagini giudiziarie su di lui? Perchè è vittima della sua propaganda? Non sarà che la rivoluzione giudiziaria degli anni novanta ha convinto metà degli italiani che la magistratura invece di perseguire i reati tenta di fare politica? E poi, perché la sinistra, malgrado tutto, non ha mai cercato di risolvere il conflitto di interessi? Si indignano perché Berlusconi controlla il 90% dei media italiani, come spiegheranno ai loro lettori e telespettatori, quando, malgrado questo controllo, Berlusconi perderà le elezioni nel 2006 (con tutta probabilità)? Spero che l'ambasciatore italiano a Stoccolma abbia mandato una lettera di protesta alla televisione svedese. Che gli sia simpatico o antipatico, Berlusconi è pur sempre il capo di uno stato straniero e non dovrebbero permettersi di sfotterlo per farsi pubblicità.
  22. nella discussione ha aggiunto car low in Lancia
    L'altroieri il forum Italians gestito da Beppe Severgnini sul sito del Corriere della Sera si apriva con la lettera e la risposta che vi riporto: Non so quanto ci sia da fidarsi dell'orgoglio di Lapo Elkann riportato da Severgnini, ma è comunque positivo che si parli della vecchia "vera Lancia" anche al di fuori del mondo degli appassionati...
  23. Bella iniziativa, anche se l'idea dei montoni d'oro alti una decina di metri lungo l'autostrada è un po' inquietante! Però, permettetemi una polemicuccia campanilistica. Io non do un giudizio positivo sulla presidenza D'Amato di Confindustria, ma mi sembra che a fermare lo sviluppo dell'industria italiana abbiano contribuito molto di più alcuni amici torinesi di Montezemolo che il napoletano D'Amato (le cui industrie pare che vadano abbastanza bene senza aiuti di stato, rottamazioni, cassa integrazione, ecc. ecc.).
  24. Ritornando al possibile montaggio della thesis in Cina, si hanno notizie piu' precise? La cosa mi interessa non poco, dato che mi trovo in Cina per lavoro. Dove verrebbe prodotta? Nella JV Fiat di Nanchino? E, soprattutto, con che marchio verrebbe venduta? Partendo dal punto che i cinesi non hanno la minima idea di cosa sia la Lancia, per vendere bene sarebbe necessaria una forte campagna di promozione del marchio, come fanno da anni Audi, BMW e Mercedes. Magari lo si facesse, ma il buon Montezemolo quando e' venuto a Shanghai a dicembre ha parlato di entrare in grande stile con un nuovo modello Alfa (157), non Lancia. Da cui i miei dubbi, non sara' questa solo una manovra per recuperare un po' di soldi da un modello che ha venduto troppo poco? Non venderanno la thesis senza impegnarsi seriamente, col rischio di rovinarsi l'immagine? O, infine, non venderanno la linea di montaggio a qualche produttore cinese che produrra' la Thesis col suo marchio? Come le Ibiza e Toledo prima serie che qui vengono ancora prodotte e vendute con un marchio cinese sconosciuto. Cavolo, non possono sputtanarsi pure in Cina!
  25. Forse voleva emulare le gesta del "Padre della Patria", vittorio emanuele II, detto anche il "Padre degli Italiani" per il gran numero di figli illegittimi... Ma io dico, se il Duce aveva la tendenza a far uccidere i figli illegittimi, non poteva far fuori quello da cui discende la sedicente contessa De Blanck? L'Italia gliene sarebbe stata grata!
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