Risposte pubblicato da Yakamoz
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Rimanendo in tema alette parasole, la mia Golf IV ne aveva anche una minuscola centrale in plastica, che copriva lo spazio tra il soffitto e il bordo superiore del retrovisore.
Mai usata e mai visto qualcosa di più inutile, ma trasmetteva un'idea di opulenza e cura dei dettagli. Ammesso che servisse effettivamente come parasole...
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23 minuti fa, Gengis26 scrive: Mi spaventa la gestione di un diesel con cosi pochi chilometri attuali o comunque con sessioni di guida più brevi
12+12 km al giorno + fine settimana non sono una distanza eccessivamente esigua per un diesel. Il motore va tranquillamente in temperatura anche d'inverno e avanza il tempo per una rigenerazione DPF completa.
Non me la comprerei diesel appositamente, ma, avendocela già, me la terrei senza problemi.
Se le condizioni di riscatto sono oneste, è un'auto che hai già parzialmente pagato, e mi pare che come caratteristiche, specialmente dimensioni esterne/spazio interno, sia proprio quello di cui hai bisogno.
Tra parentesi: me la terrei anche perché i bambini piccoli sono una benedizione, ma sono anche i peggiori nemici delle auto nuove: vomitini, calcetti sui sedili ecc... io sopporterei questi piccoli imprevisti più volentieri su un'auto già usata e posseduta che su una nuova di zecca.
Se invece decidi di cambiare, secondo me la Corolla Cross come pratica auto da famiglia è perfetta.
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On 18/06/2026 at 13:41, j scrive: Dentro debuttano i nuovi tasti per il cambi
Probabilmente con la cessione di Iveco non avevano più a disposizione quella vecchia pulsantiera da autobus 😈
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A me la notizia del caldo rallegra più per la gestione delle gomme, visto che la Ferrari aggiornata ha fatto la differenza proprio su quello.
Coi rettilinei che ci sono a Zeltweg sarà difficile sia difendersi che attaccare.
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Io come unico intervento in attesa di restyling degni di questo nome, avrei messo su tutta la gamma i cerchioni della Folgore
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Difatti fino a 7-8 anni fa non valeva niente neanche nel mercato delle storiche. Poi improvvisamente la bolla delle youngtimer ha inglobato anche lei.
D'altronde le quotazioni delle Flaminia/Flaminia GT stanno avendo un calo sensibile (attorno al 20%). Il mercato si sta adeguando all'età media e ai gusti, che sono influenzati sempre più dall'immaginario collettivo ("ce l'aveva mio zio") e sempre meno dal valore intrinseco del mezzo.
Chiusa la parentesi storica, c'è da dire che oggi se non ripeschi tutto quello che puoi dal tuo passato non vali nulla. Renault ha fatto un'operazione ai limiti del cringe con le varie R4, R5, Twingo.
Lancia, non avendo né un presente né un futuro, dipende ancora di più dal passato. Gamma era sicuramente il nome più spendibile: breve, elegante, classico, facile, noto ai più, ma soprattutto non impegnativo: vi ricordate che disastro con Thema e Flavia cabrio qualche tempo fa?
Ecco, se questa sarà un flop perché non ha i motori giusti o perché è una Peugeot ricarrozzata, nessuno potrà gridare alla lesa maestà.
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7 ore fa, Bert scrive: Vorrei tenere l’auto il più a lungo possibile: mi interessano soprattutto affidabilità, consumi bassi e costi di gestione contenuti, più che estetica o prestazioni.
I due fattori da tenere presente in caso di utilizzo prolungato nel tempo sono affidabilità e obsolescenza, in ordine d'importanza.
Per l'affidabilità, un veicolo costruito nello stesso periodo e molto meno chilometrato è, a parità di storia manutentiva, assolutamente da scegliere.
Per quanto riguarda l'obsolescenza il discorso è più soggettivo: dipende da quanto ti costa avere, che so, uno schermo multifunzione più piccolo, o degli ADAS più rudimentali, o degli eventuali accessori in meno.
Tra l'altro, su questo aspetto, la Toyota Yaris del 2017 di mia madre ha un computer di bordo migliore di quello che ha il modello 2021 di mia moglie.
Nel tuo caso, viste le tue esigenze, mi pare che la Auris vinca facile.
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Vittoria sicuramente propiziata dai malanni altrui, ma il ritmo che ha imposto Hamilton nell’ultimo stint è stato clamoroso. È partito con 2,5 secondi di vantaggio su Russell e ha chiuso a circa venti secondi, un abisso che non si giustifica con gomme leggermente più fresche.
Leclerc, beh, gara incolore. Tornerà presto ai suoi livelli abituali, ma deve correre un po’ meno alla Villeneuve.
Temo che cominci a risentire la vicinanza con un Hamilton che esige, butta fuori il suo ingegnere di pista con un calcio in culo, si costruisce il suo entourage, si fa montare i dischi freni di un fornitore storicamente legato ai team rivali… e alla fine porta i risultati a casa.
Contrariamente a lui che ha sempre diligentemente corso col materiale meccanico (e umano) che passava il convento.
Speriamo che Hamilton stia finalmente importando in Ferrari quell’auspicata esperienza da team vincente che manca dai tempi di Todt.
Altra gara concreta di Antonelli che ha sverniciato Russell nella gara che doveva sancire la sua rinascita.
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3 ore fa, falconero79 scrive: per questo dobbiamo ringraziare Arrivabene.
Forse però è meglio così, adesso sarebbe in Haas come Bearman
Non sono mai stato tenero con Arrivabene, nemmeno nel commento precedente a questo.
Ma non farò il giochino della stampa italiota che sale sempre sul carro del vincitore: col senno di poi l’avrei messo sotto contratto anch’io Antonelli, grazie tante! Facile parlare adesso.
Nessun riferimento al tuo post, ben inteso. Ce l’ho esclusivamente con questi premi pulitzer imbrattacarta che scrivono cazzate 7 volte su 10, poi quando colgono in fallo l’ex TP che non ha previsto con 8 anni di anticipo le vittorie di Antonelli partono con le filippiche livello Ventennio sulla mancata italianità dei piloti Ferrari.
Personalmente, da patriottico, liberal conservatore ecc. ecc., preferisco un italiano che vince in Mercedes a uno che perde in Ferrari.
E penso che Leclerc e Bearman siano due fenomeni assoluti. Leclerc in più ha una dedizione alla Rossa che rasenta l’autolesionismo.
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1 ora fa, Grancitia scrive: ma non avevano problkemi anche lo scorso anno coi freni?
L’anno scorso il problema era la macchina in sé, e gli interventi in corso d’anno al sistema di raffreddamento dei freni erano finalizzati a minimizzare altri deficit.
Poi ci sta, e non solo alla Ferrari, che i vari componenti siano un compromesso tra diverse esigenze, e i freni sono una parte cruciale e sollecitatissima che negli anni ha dato problemi a tanti.
Nello specifico invece, Leclerc ha cominciato (nelle ultime gare) a lamentare un malfunzionamento dettagliato ed estremamente grave, che lo ha portato al clamoroso ritiro di ieri, per il quale ha parlato di un problema importante nella ripartizione tra i due assi.
Torno a dire: non mi risulta che il problema ci fosse, o fosse così grave, nelle prime gare dell’anno.
La domanda è: cosa è cambiato?
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1 ora fa, Aymaro scrive: Pare cha Lewis sia passato ai dischi Carbon Industries come chiedeva dallo scorso anno, ho come l'impressione che a Charles sia stato chiesto di rimanere con Brembo per via dei 50 anni di partnership, se no le dichiarazioni di ieri non si spiegano.
Pare che da Barcellona pure il monegasco passi a questa soluzione (da capire il feeling).
Questa idiosincrasia di Leclerc con l’impianto frenante è venuta fuori solo dal Canada mi pare.
Ho il vago sospetto la causa non sia legata a un malfunzionamento specifico, ma a qualche altra modifica o regolazione che ha impattato sulla gestione dei freni.
Spero non sia il ritorno dell’eterno incubo Ferrari in cui se adattano la macchina a un pilota l’altro comincia a non andare più.
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Inviato ·
Modificato da Yakamoz
Singolare il distacco che la Ferrari ha ricevuto da MB sull’unica pista in calendario nella quale poteva far valere i suoi involontari pregi.
Oggi almeno è stata la seconda migliore monoposto, dalle prossime gare su piste normali torneranno anche McLaren e RB.
Ma ancora più imbarazzante è come il team ha lasciato scoperto il pilota su cui ha investito per il prossimo quinquennio.
È stata data una qualche giustificazione per averlo chiamato ai box?
Dove ce lo siamo procurato questo D’Ambrosio, dalla confezione del Nesquik?
Parentesi: Arrivabene cortesemente stia zitto, lui che nel 2018 a Monza invece di proteggere Vettel che era in lotta per il mondiale ha fatto fare la pole a Raikkonen.
Antonelli continua a spuntare i crismi dei grandi campioni. Oggi gli è toccata la gara praticamente stravinta e neutralizzata a dieci giri dalla fine.
È sempre bello sentire il medley tra inno italiano e tedesco.
Peccato che il Principato li abbia fatti eseguire alla banda cimiteriale locale.
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Mesto, mesto bilancio per la Ferrari, considerando che, come ogni anno, hanno progettato la monoposto esclusivamente per questa pista.
La Mercedes invece ha seguito un altro approccio: andare forte ovunque. Così funziona anche a Monaco 👌
In più, arrivano da Maranello convinti di aver già vinto, ed ecco come si costruisce un capolavoro.
Non è così? Leclerc in Q3 aveva il cervello in pappa.
Antonelli ha fatto un lavoro sontuoso. Vincitore morale della gara, dato che la domenica basta trovarsi in testa alla prima curva per sigillare la vittoria.
Chi se ne frega chi vincerà domani, a Montecarlo si vince il sabato.
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20 minuti fa, johnpollame scrive: Il senso del discorso è che in Ferrari storicamente ci sono le competenze per primeggiare.
Quello che forse manca è la cultura manageriale, la serenità di programmare, di azzardare e sbagliare senza cercare colpevoli e capri espiatori.
La Ferrari è "costretta" a vincere, un periodo di "ristrutturazione" come quello in Mc Laren non sarebbe tollerato.
Quoto. Infatti ho sempre apprezzato la freddezza e il pragmatismo dei vari Wolff e Horner che, pur dopo cicli stravincenti, alla prima monoposto toppata andavano davanti ai microfoni e dicevano "per quest'anno non si vince una mazza".
Zero ansia da prestazione. In Ferrari si passa da "è l'anno della vittoria" a "dobbiamo solo estrarre il potenziale", fino al fatidico "abbiamo già interrotto lo sviluppo della monoposto così l'anno venturo li freghiamo tutti".
20 minuti fa, johnpollame scrive: Lo ha recentemente ribadito Aldo Costa da Terruzzi: in Ferrari a livello di alto management c'era (c'è?) una gestione afflittiva tale per cui ciascun ingegnere impiegava il suo intelletto più per pararsi le terga che per rischiare soluzioni avveniristiche, gli errori non vengono tollerati quindi tanto vale fare il compitino:
"io i 15 millesimi sul giro in meno qui li ho garantiti, vero che provando questa soluzione ci sono sulla carta un decimo e mezzo in ballo, ma se va male mi crocefiggono in sala mensa...".
Chissa se l' Allegro Curato di Campagna sta lavorando anche su questo...
Questo racconto lo hanno fatto in molti. Ma possibile che dopo QUATTRO team principal e TRE presidenti diversi, con provenienze esperienze e caratteri agli antipodi, il problema resti sempre lo stesso?
Anche perché Vasseur non me lo vedo come uno che ti toglie la pelle per uno sbaglio. Al contrario, mi sembra semmai uno a cui manca la spietata ambizione di vincere tutto a qualunque costo.
Marchionne a detta di tutti in Ferrari era tremendamente esigente ed esoso ("se in inverno gli dicevi che avevamo abbassato di due secondi il tempo dell'anno prima, lui ti rispondeva 'allora dovete tirare giù un altro secondo e mezzo'" cit. Binotto), ed è quello con cui ci siamo arrivati più vicini.
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5 ore fa, Grancitia scrive: Ci sono state annate però dove la Ferrari era vicina e per qualche sfiga o altro è andata male (17 e 18)no?
Nel 2017 c'era ancora un residuo deficit di motore. Nel 2018 la Mercedes era lievemente superiore ma il campionato era contendibile, se non fosse stato per una serie di eventi collaterali (morte di Marchionne, salvacondotto FIA per i cerchioni forati Mercedes, discutibile gestione di alcune gare - vedi Monza - da parte del Team principal dell'epoca...).
Diciamo che, nel 2018, se al posto dei presenti ci fossero stati Schumacher, Todt e Brawn, il colpaccio si poteva tentare.
Il seguito è storia recente.
48 minuti fa, johnpollame scrive: Intendo dire che mediamente la Ferrari è stata la prima dei perdenti ma comunque davanti a rivali di prim'ordine, che però di volta in volta si danno il cambio al vertice...
Diciamo che la Ferrari è sempre rimasta impastoiata in una mediocritas, non molto aurea, che di fatto è la sua comfort zone, senza mai avere avuto i baratri che ha avuto, ad esempio, la McLaren nel corso degli anni.
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13 minuti fa, nucarote scrive: Se si ha bisogno di un auto da carico senza l'uso dei posti posteriori, la Grizly boxy se la gioca bene secondo me.
Utile come un'Avantime, in pratica

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1 ora fa, LoRoots scrive: La scelta dell'ibrida non è stata dettata dalla necessità di risparmiare a tutti i costi. Oggettivamente avessi voluto risparmiare avrei preso altro, però tenendo conto di quello che offre: fluidità, comodità, affidabilità Toyota, cambio automatico, i consumi bassi sono un plus piacevole. Sono abbastanza tranquillo sull'affidabilità complessiva della vettura, però come in effetti dice @Yakamoz credo che il meccanico di fiducia non ne veda tante di Yaris e di ibride in generale, proprio per la garanzia della batteria.
A questo punto credo che continuerò con la rete ufficiale!
Grazie a tutti!
Di niente!
Poi il mio commento si può anche leggere in un altro modo: se tu dovessi avere esperienze ripetutamente negative con la rete ufficiale, non casca il mondo se vai da un buon generico a farti fare la manutenzione ordinaria.
Sottoscrivo la tua opinione sulle ibride. Peraltro, con la Yaris di mia moglie il consumo medio è di 28 km/l, in statale non sta mai sotto i 30 e nelle condizioni ideali vede addirittura i 40 km/l. Difficile dire che non si risparmia, a meno di non fare pochi all'anno.
Toyota poi è molto trasparente sulla manutenzione, a me stampano addirittura il preventivo dettagliato prima di iniziare il lavoro, con la comodità di far togliere tutte le voci superflue che non desidero.
Per dire, una volta il mio caro vecchio meccanico di fiducia mi ha messo a sorpresa in fattura 25 euro di additivo benzina.............
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10 ore fa, LoRoots scrive: Ciao a tutti,
Sto ragionando sul tagliando che dovrò fare a luglio per la Yaris del 2018 di mia moglie (75000 km circa).
Con le auto precedenti ho sempre avuto l'approccio finita la garanzia, tagliando dal meccanico di fiducia: più comodo, servizio migliore, mi fido, risparmio. Per la Yaris, per via del "ricatto psicologico" della garanzia sulla parte ibrida, sono rimasto sempre nel concessionario ufficiale. Relativamente scomodo, però non ho avuto mai problemi, a parte la sensazione di essere visto come un bancomat con le gambe.
Ora la macchina inizia ad avere i suoi anni, sono anche nell'anno pari, quindi mi aspetto un tagliando caro, spendere più di 500 euro per un tagliando di un auto di 8 anni inizia a seccarmi.
Cosa mi suggerite? Tenete conto che pianifico di tenere l'auto, per ora senza mai un problema, per almeno 5 anni ancora.
Grazie per le risposte!
Premesso che io mi servo della rete ufficiale anche per la mia che non è ibrida, non vedo particolari problemi a ricorrere a un meccanico onesto esperto e assennato.
Gli puoi portare la fattura del precedente tagliando Toyota così non ha che da copiare il lavoro.
Io preferisco la rete ufficiale (se si dimostrano capaci, ovviamente) perché lavorando su decine o centinaia di esemplari dello stesso modello, già ne conoscono le varie piccole difettosità.
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Inviato ·
Modificato da Yakamoz
Credo di essere l'unica persona al mondo, oltre a chi l'ha concepita, a cui quest'auto non dispiace.
Intendiamoci: come oggetto elettrico ben differenziato dalla gamma Ferrari.
Una Ferrari V8 o V12 con quella linea sarebbe un attentato alla Costituzione. Ma così non è. E' la risposta Ferrari al tema dell'elettrificazione, che è antitetico rispetto al suo DNA.
Per cui è non solo giusto, ma essenziale che somigli meno possibile a una Ferrari così come la intendiamo da un secolo a questa parte.
Poi si potrà discutere sugli eventuali "sbagli" stilistici di un linguaggio estraneo applicato a forza in un'applicazione automotive.
Discussioni che tuttavia saranno subordinate all'unico giudice supremo in grado di stabilire se un oggetto è buono o cattivo: il mercato.
Una cosa: magari togliamole i cerchioni della Thema i.e.
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Fiancata con importante dejà-vu Stellantis, ma cura del dettaglio notevole e nel complesso risulta pulita e aggraziata.
Paradossalmente potrebbe essere più facile rilanciare Lancia oggi rispetto a dieci anni fa.
Le esigenze del mercato generalista si sono notevolmente semplificate, per rassegnazione e per perdita di cultura automobilistica. Motori turbo, boxer, 5 o 6 cilindri, ciclistica specifica, ormai sono vane utopie, ciò che attira l'attenzione è un involucro attraente e adeguatamente elettrificato.
Non solo, ma il tempo ha ormai sbiadito il ricordo di Thesis, Lybre, kappe e compagnia bella.
La vera partita è sulla comunicazione e sul marketing (e sul non fare altri disastri).
Perché Lancia dovrebbe valere meno di tanti nuovi brand neonati, che la gente valuta perlopiù per sentito dire?
Se non altro ha, in Italia, la fama della vecchia gloria, e, in Europa, quel po' di pubblicità fatta da Jeremy Clarkson.
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Inviato ·
Modificato da Yakamoz
Bella gara, vecchia maniera: tanti errori, tanti “lunghi”, inseguimenti per giri e giri, guasti e ritiri, problemi al via, e grazie al cielo anche bei sorpassi.
Registro che nelle ultime edizioni il Canada era diventato un circuito di quelli soporiferi.
Ormai Antonelli è un caso. Per trovare una vittoria di Russell bisogna tornare a… Melbourne!
Purtroppo anche la Mercedes ormai è un caso, di dominio pieno e illimitato. Ma, se vincesse Antonelli, almeno Elkann, Vigna e Vasseur potranno dire di aver mantenuto la promessa di riportare il mondiale piloti in Italia.
Hamilton stranamente imbrocca tutto. Secondo posto che vale quasi come una vittoria.
Leclerc stranamente sbaglia tutto. D’altronde in Canada ne ha sempre combinate più di Carlo in Francia, si riprenderà.
Menzione d’onore per Colapinto finalmente sulla breccia, e per il giovane di Oviedo che porta la monoposto più scarsa di tutti i tempi in top ten, fino al ritiro di prassi.
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Inviato
Allora, se non arrivi neanche ai 90 gradi canonici, cambiala senza indugi.
Io fino all'anno scorso gestivo per lavoro la tua stessa distanza (13+13 km) con una Mazda CX-5, una delle auto più problematiche che conosca in tema di DPF.
Sicuramente non erano le condizioni ideali, ma il motore andava tranquillamente a regime.
Mi capitava talvolta di interrompere una rigenerazione, ma al riavvio successivo ricominciava da zero e la portava a termine. Non me le trascinavo mai all'infinito.
Se poi non avevo fretta, aspettavo in parcheggio quei 5 minuti che finisse.
Ti do ragione sui consumi (cambio automatico e AWD anch'io), ma su percorrenze annue così esigue non te ne accorgi nemmeno.
Oltre al consumo medio guarderei quanto mi costa, in oneri vari, per un nuovo finanziamento di un veicolo che, al di sotto dei 20.000 km/annui, mi darà un risparmio più teorico che pratico.
Forse l'esenzione del bollo riporta la lancetta a favore del nuovo, ma, personalmente, l'auto di proprietà ad libitum è ancora un valore aggiunto.
Con tutti i soldi che ci spendo in manutenzione di qualità, poi mi voglio godere anche i frutti.