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Yakamoz

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  1. Bottas quest'anno corre in una situazione non dissimile da quella di Vettel l'anno scorso. Non tiene il ritmo di Hamilton ma non l'ha quasi mai tenuto, in compenso mi pare più solido di Perez, che dovrebbe essere in stato di grazia e invece ha prestazioni molto altalenanti. Liberarlo dal giogo del suo team potrebbe essere salvifico per lui. Ha 32 anni, è nel pieno delle forze. Poi credo ci sia anche il discorso che è un pilota Mercedes, e può dare il suo punto di vista nei processi e nel modus operandi della squadra. Non dico che mi piacerebbe vederlo all'Alfa Romeo, dico solo che l'operazione avrebbe un senso. Quanto a Giovinazzi, nessuno è più contento di me nel vedere un pilota italiano in pista, ma mi sembra un'eterna promessa. Mai un acuto (al netto delle sfortune). Ormai il buon diavolo di pilota, quello solido, discreto, prevedibile, che ti porta sempre a casa la macchina, è un po' fuori tempo massimo. Adesso il mercato offre pilotini giovanissimi capaci di prodezze inconsuete, da Verstappen in poi. Leclerc, Norris, Russel. E altrettanti stanno alla porta che spingono per entrare. Corrono, non costano niente e attirano l'attenzione (e gli sponsor).
  2. Quando leggo questi annunci ansiogeni tipo "dal 202X il marchio Y sarà solo BEV" spero sempre che sia un bluff delle varie case che fanno a gara di annunci a chi abbandona prima i combustibili fossili, ma poi si tengono nel cassetto i vari piani B, C, D...
  3. In quella situazione nessuno dei due era sulla traiettoria ideale, perché altrimenti uno dei due sarebbe stato di troppo: Hamilton afferma che la curva era tutta sua, Horner ribatte che chiunque sia del mestiere sappia perfettamente che la Copse si fa come la stava facendo Verstappen. I due correvano paralleli, facendo a gara a chi alzava il piede per ultimo: a quel punto speri solo di avere la meglio, la corretta esecuzione della curva diventa l'ultimo dei problemi. E' come quando due piloti arrivano insieme all'Eau Rouge: uno dei due matematicamente alza il piede. Se ciò non succedesse, a chi daremmo la colpa? A quello che ha avuto la meglio o a quell'altro? Per me vale il detto "that's racing". Poi, se viene qualcuno a certificarmi che sì, uno dei due piloti ieri era nettamente nella posizione sbagliata rispetto all'altro, prendo atto, e, anzi, mi toglierebbe una grossa curiosità.
  4. Purtroppo l'incidente mortale di Bianchi ce lo siamo visto tutti quanti in diretta, e ci ricordiamo ancora quali fossero le condizioni di contorno: pioggia molto forte, una curva dove si usciva con estrema facilità, e la presenza di una ruspa malauguratamente proprio in quel punto. Lungi dal voler relativizzare l'episodio (anzi, mi ha fatto guardare le gare con un occhio diverso: adesso quando vedo - perché ogni tanto capita - macchine che corrono con le ruspe in azione a bordo pista mi vengono i brividi), c'è da dire che a cavallo tra il gp di Monza 2020 e quello di ieri si è fatto un abbondante ricorso alla sospensione della gara, talvolta in occasioni opportune, talvolta con un certo eccesso di zelo. Da tifoso sono pure contento, perché una gara lunga e noiosa diventa una mini race al fulmicotone, e tutte le posizioni sono rimesse in discussione. Ma è innegabile che una bandiera rossa azzera e vanifica tutto quello che è successo prima (specie se qualcuno ha la possibilità di farsi un cambio gomme o di musetto gratis, oltre a riparazioni più spinte impossibili in regime di gara). Per me si tratta di trovare solo il giusto compromesso fra esigenze tecniche e valore agonistico delle corse. Se non altro perché sono mesi che ascoltiamo dei pipponi terrificanti sull'introduzione delle qualifiche sprint che snaturerebbero la F1 intaccando la sacralità della gara domenicale, e svuotando di significato il sublime gesto atletico del giro veloce in solitaria ecc. ecc.
  5. Ok, ci può stare, ma in vent'anni le bandiere rosse le abbiamo viste sì e no 5 volte. Nell'ultimo anno e mezzo ho perso il conto. Con la sicurezza non si deve badare a spese, ma che la Mercedes abbia tratto enormi vantaggi a Imola, a Silverstone e pure a Baku (se poi il re dei re non avesse pasticciato col ripartitore di frenata) solo quest'anno è altrettanto fuor di dubbio.
  6. Per me comunque più che la sanzione (o non la dai, o la dai giusta, non una via di mezzo) è stata ridicola la bandiera rossa. Non c'era un solo bullone sulla pista, e il pilota è uscito subito dall'abitacolo con le sue gambe. Roba da tre giri di safety. Ma poi Hamilton sarebbe rimasto col musetto sfasciato da sostituire in gara e invece che secondo si ritrovava buon ultimo. P.S. Hamilton è andato leggermente lungo alla curva proprio perché ha tenuto giù il gas, ed è stato anche destabilizzato dal contatto con Verstappen, ma non credo sarebbe in ogni caso finito fuori. Troppo furbo e troppo in posizione comoda per bruciarsi la gara così.
  7. A proposito di Hamilton e della sua gara ho un giudizio molto contrastato, fatto di bene e di male, e credo abbastanza controcorrente. Comincio dal BENE. Io non l'avrei sanzionato. Ho letto, anche da parte di commentatori qualificati: "errore da dilettante". Boh, l'errore è quello che ti mette fuori combattimento. Lui con quell'errore ci ha vinto la gara. Sul contatto con Verstappen sono fatalista: incidente di gara, semmai un concorso di colpe. Erano in due dove passava una macchina sola. Visto milioni di volte. Hamilton all'interno, per cui avvantaggiato secondo le leggi della fisica. Se io fossi uno con 32 punti di vantaggio, in lotta per il mondiale e vincitore di non ricordo quante gare consecutive, forse alzerei un po' il piede e gli concederei il round: ciò che Hamilton fa regolarmente in questi casi (ultima volta in Francia, con Rosberg in cabina di commento che gli gridava "ma chiudi la porta, goldone!"). Invece Versbatten (sì, ieri è tornato a essere il vecchio Versbatten secondo me), tra 1) alzare il piede, 2) non alzarlo e andare lungo e 3) non alzarlo, chiudere la curva e o la va o la spacca, ha scelto la 3. Aspettarsi sconti da Hamilton sul suolo natio è come aspettarsi l'amaro gratis da "Lucio er caccolaro". E adesso il MALE. Altro che ovazioni del pubblico, union jack sventolate e espressione da "vi ho purgati ancora". Rammento che la vittoria del titanico eptacampione è stata determinata da: 1) contatto con il suo avversario 2) pit stop completo di musetto sotto bandiera rossa 3) il solito Bottas che si è fatto da parte. E va bene dai, ieri è stata la giornata del riscatto morale anglosassone post europei di calcio, ma il mondiale è ancora lungo per cui vinca il migliore... Ferrarina: con le gomme gialle era la macchina col miglior passo gara. Leclerc nel primo stint non è che era lì a chiudere porte come un disperato, stava facendo la sua gara pulita tenendo Hamilton a distanza di sicurezza senza sbavature. Poi con le dure è cambiata la musica, ma la gara di Leclerc resta un macigno di talento e velocità che trascende il risultato finale. Peccato per il problema al pit di Sainz, che ha cambiato faccia alla sua gara. Appena uscito dalla pit lane ha divorato a Ricciardo 4 secondi in mezzo giro, e poi si è fatto tutta la gara sui suoi scarichi. Peccato. Non mi far rivedere questa roba che poi sto incazzato come una iena per tutto il giorno
  8. Io invece, parlando di richiami stilistici alla serie precedente, spero fortemente che mantengano quello che era forse l'elemento più inconfondibile e apprezzato del modello 2007: l'autoradio della Citroen. Sarebbe bellissimo se anche la nuova condividesse componenti (magari calandra, fari posteriori, pannelli porte, motori ecc.) con la Casa del double chevron, in omaggio al loro glorioso passato insieme, e a sugellare la ritrovata fratellanza sotto la galassia di Stellantis. Ancor meglio se ogni futuro modello Maserati avesse una variante Picassò multispazio. Ma mi rendo conto che è solo un sogno, un bel sogno e basta.
  9. https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-piloti/leclerc-quasi-impossibile-battere-seb-nei-giorni-buoni-vettel-sainz-f1-ferrari-575411.html Tanto di cappello alla modestia, direi marziana, di quest'uomo. Credo che nello sport tutto ciò che conta sia il livello agonistico che si riesce a esprimere, ed essere un galantuomo fuori dal campo/pista (vedi Bartali, Villeneuve, Totti, Zanardi, Mennea, e potrei pescare qualche nome anche dalla nostra nazionale fresca vincitrice). Tutto il resto - le baracconate da numeri 1, le esibizioni plateali della propria filantropia, la condivisione semispontanea di cause alla moda, gli atteggiamenti quasi pontificali, le benedizioni urbi et orbi - sono solo fumo negli occhi, a mio modesto avviso.
  10. Ricordo nell'estate del 2016 un boom di pisciatori outdoor dalle mie parti, senza alcuna precauzione dal passaggio di estranei. Non parlo solo di vecchietti o di schizzati, ma anche di gente giovane. Il più bello di tutti era un giovanotto abbronzato e ben vestito, contro il muro di un'abitazione in pieno centro storico, con la sua accompagnatrice che affettuosamente lo attendeva a distanza di cortesia. Attribuii quella deriva morale alla velocità impressionanate con cui le masse omologano i propri comportamenti, unito alla ormai generalizzata prassi dell'aperitivo compulsivo, che tra gli effetti collaterali annovera il riempimento della vescica. Poi negli anni successivi la situazione mi è sembrata migliorare, per fortuna. Ma temo che l'ormai passato lockdown non abbia giovato ai freni inibitori delle persone.
  11. L'unico precedente "Yachting" che io ricordi in campo automotive è quello della Golf III.
  12. E vai Gianfilippoooooooooooooooo Assurdo come ci si possa gasare così tanto per un adesivo messo sopra una Sauber
  13. Antonini è uno dei pochi (l'altro è Turrini) che gode di fonti di primissima mano. Poi conta come il giornalista maneggia l'informazione ottenuta, e non alludo a un intento di fare cattiva informazione, ma semplicemente all'indole personale, visto che la Ferrari è come la nazionale di calcio ed è difficile essere neutrali alle sue vicende, nel bene e nel male. C'è chi è più sfegatato e tende a essere acritico con la scuderia, e chi invece, nella passione, è più pessimista e tende a fare - con le migliori intenzioni deontologiche - un po' del caro vecchio "terrorismo psicologico". Credo che nell'articolo di Antonini (come in tutti i suoi) non ci sia una virgola che non è stata fedelmente riportata, e io non ho niente per mettere in discussione le conclusioni dell'articolo. Ma non credo nemmeno alla situazione da tregenda che viene descritta. Ci stupiamo se Leclerc fa un cazziatone alla squadra? Io mi preoccuperei se non lo facesse. Ci stupiamo se ha ricevuto contatti da altri team, e magari se a qualcuno di questi contatti ha pure risposto? Ma siamo nati ieri? Todt jr. si è fatto sentire ai piani alti? Chissà ai bei tempi in cui gestiva Felipe Massa quante divinità avrà invocato. Il nuovo simulatore sarà pronto da settembre/ottobre? Amen. Non ci si può lamentare contemporaneamente che quello vecchio è troppo vecchio e quello nuovo è troppo nuovo. Qual è fra queste notizie che non rientra nella normalità delle cose? Per il resto credo che più o meno ogni team abbia i suoi incubi per la macchina dell'anno prossimo, contando che deve nel contempo tirare a campare quest'anno con altre 46 gare da disputare senza aggiornamenti. Preferisco farmi rodere il fegato l'anno prossimo, se la macchina non andrà, piuttosto che già da adesso sulla (s)fiducia.
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