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Yakamoz

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  • Compleanno Aprile 1

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  • Marca e Modello Auto
    Serie 1 E87
    CityClass (con autista)

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  1. Yakamoz

    F1 2019 - Gran Premio d'Australia

    1) Sicuramente l'affidabilità è un punto debole del progetto 2019, ad onta dei test iniziati a tutta birra. Nella prima gara può succedere di tutto, per cui sarei pronto a scommettermi che sono stati (troppo? saggiamente?) prudenziali con le mappe motore. 2) Oltre alla lentezza c'era l'inguidabilità, che non dipende se non marginalmente dall'insufficiente raffreddamento. Per cui tre sono le ipotesi: la Ferrari ha un'aerodinamica ottima ma con un potenziale tutto da decifrare; ha un'aerodinamica pessima, che per soprammercato non fa nemmeno respirare motore e componenti elettriche; ha un'aerodinamica buona, ma troppo variabile al variare dei fattori esterni, e su cui i tecnici hanno poco o nessun potere perché è il progetto a essere limitato (i begli anni fino al 2014, o la parentesi da incubo del 2016). La prima ipotesi la valuto, la seconda tenderei a escluderla, la terza è un fantasma troppo recente e ricorrente per metterla da parte). Quello che è apparso evidente ai miei occhi, è che Vettel e Leclerc erano due semplici passeggeri della macchina. E che Verstappen non ha propriamente superato Vettel, gli è volato sopra: sembrava di vedere la McLaren di Alonso. 3) Il resto l'ha fatto la strategia sbagliata. Se si sommano tutti e tre questi fattori, forse si ottiene una parziale ma verosimile risposta alla prestazione di domenica. E qui o se ne viene fuori col duro lavoro (come fatto da Mercedes in più di un'occasione con una reattività esemplare) oppure ci portiamo questo cesso avanti per tutta la stagione. 1-2 garette vinte per le caratteristiche del circuito, e per il resto, abbonamento alla seconda/terza fila. "Aspettiamo il Barhein"... un po' per celia, un po' per non morire.
  2. Yakamoz

    F1 2019 - Gran Premio d'Australia

    Raikkonen: “Quando mi diverto, guido meglio” Mi sa che Todt ha trovato il nuovo testimonial per la campagna contro l'alcool alla guida.
  3. Yakamoz

    F1 2019 - Gran Premio d'Australia

    Ma queste erano le famose regole che dovevano incentivare i sorpassi? Era dal 2003 che non vedevo tanti trenini. Ferrari: sono pronto ad accettare anche la Caporetto di stamane (compreso il sorpasso in pista della Red Bull), ma non mi capacito dello smarrimento totale del team al termine della gara. Chiaro che non risolvi i problemi con la bacchetta magica, ma almeno ostentalo un po’ di autocontrollo ai microfoni. Dammi l’impressione che non siete un team di centro classifica alle prese con una macchina nata storta. ”Questa non è la macchina di Barcellona”, ma va? Me lo sentivo anch’io, anche senza le telemetrie sottomano. Ma mantengo un abbozzo di fiducia, e mi dico che la macchina non è sbagliata. In fondo anche Hamilton si è preso oltre 20’’ dal compagno di squadra a parità di macchina. Facciamo finta che questa era una gara di prova. Cos’è che è andato storto allora? O i responsabili dei set up hanno dormito della grossa, perché sembrava avessero lavorato sulla macchina di un altro team, alla cieca. Oppure è stata progettata un’auto perfetta per le temperature sotto i 15 gradi e per il circuito di Barcellona. Oggi non ho visto niente: gestione gomme, passo gara, velocità di punta, percorrenza delle curve, strategia, e spero di sbagliarmi sull’affidabilità. Una macchina del ca**o, senza qualità. E sorvolo sulle perle di saggezza del boss: perché non avete fatto pittare Leclerc per prendervi almeno i punticini del giro veloce? “Perché nei pit stop c’è sempre qualcosa che può andare storto”. Ma più di così?
  4. Yakamoz

    F1 2019 - Gran Premio d'Australia

  5. Yakamoz

    F1 2019 - Gran Premio d'Australia

  6. Yakamoz

    F1 2019 - Gran Premio d'Australia

    In medio stat virtus, come sempre. La Ferrari domani non sarà così schiappa come è sembrata oggi in FP2, ma è un dato di fatto che la Mercedes abbia tribolato molto di meno con il set up. Mi aspetto qualifiche equilibratissime, senza prime file ipotecate da nessuno. Un miscuglio rossogrigio. Ho idea che il solo margine della Ferrari non sarà sufficiente per ottenere la pole. Bisogna fare il giro perfetto, altrimenti Luigino lì davanti non fa complimenti. Poi la mia vera speranza/preoccupazione recondita per la gara è un'altra, ma mica sono così scemo da dirla qui. Tanto ci siamo già capiti...
  7. Yakamoz

    F1 2019 - Gran Premio d'Australia

    L'anno scorso l'aveva chiamata Loria, così poteva eventualmente ribattezzarla Gloria a fine anno. Lina invece come la trasforma? CarrioLina? VetteLina? VaseLina? AIUTO - HELP - MAYDAY: domenica, come ogni anno per una ragione diversa (porca zozza!!!) sarò fuori casa. TV8 consente di vedere la differita in streaming dal suo sito, o la oscurano per una qualche ragione? Visto che non avrò nemmeno una tv sottomano.
  8. Yakamoz

    F1 2019 - Anticipazioni

    Non mi fa impazzire l’assegnazione di punti per vicende che non siano l’ordine di arrivo. Se un pilota è degno di questo nome, già adesso cerca di qualificarsi meglio che può, di tenere il migliore ritmo possibile e di piazzarsi più avanti possibile in gara senza ulteriori incentivi. Fa parte degli attributi basilari. Ove ne sia sprovvisto, non credo che un punticino in più cambierebbe il suo approccio e i suoi limiti. Viceversa, lasciando perdere quello che può capitare in una singola gara, nel corso di tutta la stagione il team più competitivo sarebbe comunque quello in grado di accumulare più vittorie, pole, giri veloci ecc... col risultato di scavare un fossato ancor più profondo dagli inseguitori.
  9. Yakamoz

    F1 2019 - Anticipazioni

    Non sono molto d'accordo. Direi che la loro parabola discendente ha avuto tempi e cause differenti, sia pure accomunate dalla presenza di un cattivo management. La Williams ha cominciato a perdere terreno già nei primi anni 2000, dopo aver sbagliato totalmente la vettura 2004, con il muso ad aspirapolvere cestinato durante la stagione. La McLaren ha pagato cara (e mai abbastanza) la spy story del 2007, con le relative teste saltate. Che poi, una volte che le tagli non basta rimetterle al loro posto perché riprendano a funzionare (vedi il ritorno di Ron Dennis). Entrambe, poi, sono cominciate come crisi tecniche (mancanza di talenti ingegneristici, colpa di chi non ha saputo fare shopping, e magari ha ceduto i suoi pezzi forti), a cui la Williams ha sommato quella finanziaria, mente McLaren ha sempre avuto le spalle ben coperte. Ancora: la Williams ha potuto giovarsi della presenza fra i soci di Toto Wolff, che portava in dote la "parentela" tecnica con Mercedes, classificandosi buona terza nel 2014 e nel 2015. L'uscita dall'orbita Mercedes è andata di pari passo con il crollo della competitività. Negli stessi anni la McLaren, già in profonda crisi tecnica (ricordiamoci che nel 2014 era l'unica monoposto che non correva nemmeno con la PU Mercedes) si è data la mazzata finale con la Honda, un'operazione con gravi errori da ambo le parti. Semmai, e magari sbaglio, vedo un'altra come causa comune del loro declino: il non essere anche costruttori (McLaren lo è, ma parliamo di produzioni di nicchia strettamente correlate all'attività in Formula 1). Sulla lunga distanza è emerso chi ha un colosso industriale alle spalle: Mercedes e Ferrari. Significa avere una liquidità quasi infinita, un know-how trasferibile dalla F1 alla produzione di serie e viceversa, e tanti talenti già in azienda. Ricerche e attrezzature per le competizioni vengono ammortizzate anche con la produzione di serie. Per non parlare del vantaggio di avere un motore realizzato internamente. La Red Bull è l'unica realtà che spariglia un po' le carte, grazie a un modello manageriale infinitamente lungimirante (che comprende anche un team satellite... i primi ad arrivarci) e ça va sans dire anche alle risorse finanziarie delle bibite. Senza le quali non avrebbero mai resistito negli anni delle PU ibride, che ha causato grossi problemi anche a loro.
  10. Yakamoz

    F1 2019 - Test

    Rispetto all'anno scorso però sono mutati due dei tre fattori chiamati in causa: squadra e pilota. E quanto alla sorte, è per definizione una variabile. Smettere di darsi voluttuosamente la zappa sui piedi come l'anno scorso sarebbe già un bel punto di forza. Basterà?
  11. Yakamoz

    F1 2019 - Test

    Leclerc piazza finalmente un 1.17.253 con gomma C2. Ecce homo.
  12. Yakamoz

    F1 2019 - Test

    Non intendevo necessariamente oggi. Ho detto solo che mi aspetto sarà la prima a sfondare il muro dell'1'17'' Non male il motorino che ha messo su Honda, se non altro come affidabilità e vibrazioni. Le toppate degli anni precedenti sono un lontano ricordo. Se cammina più del Renault mi faccio quattro risate...
  13. Yakamoz

    F1 2019 - Test

    La Mercedes sta iniziando timidamente a far vedere le unghiette con le gomme morbide. Adesso voglio l' 1'16'' di risposta dalla Ferrari.
  14. Yakamoz

    F1 2019 - Test

    Questa calma piatta mi sta uccidendo. Devo assolutamente buttarci dentro un po' di allarmismo a 98 ottani Perdonatemi. (dalla diretta di Formulapassion.it)
  15. Yakamoz

    F1 2019 - Test

    Chissà, magari si sta nascondendo anche la Ferrari Chi non si è nascosta troppo bene è la Red Bull, dato che il suo motorista ha già annunciato "puntiamo a vincere almeno cinque gare"... non esattamente un'ipoteca sul Mondiale. Ma sicuramente ci saranno anche loro a dare fastidio. Alla Mercedes fanno quelli stupefatti per le ali Ferrari, ma sono curioso di vedere dove hanno piazzato le loro, di furbate. A modesto avviso, prevedo un periodo di apprendistato un po' più lungo per Mercedes, vista la rivoluzione del progetto 2018, proprio come accadde per la Ferrari l'anno scorso. Ci sta che la Ferrari adesso appaia un po' più in palla, e magari anche in Australia. Se è veritiera anche solo la metà delle dichiarazioni e delle allusioni di Binotto degli scorsi giorni, possiamo stare al 90% tranquilli. Detto ciò, speriamo che la Mercedes si muova a far andare un po' di più la macchina, sennò questi test sono una noia mortale.
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