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Yakamoz

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  1. Come disse il sommo poeta, più che 'l dolor potè il digiuno. Peccato, perché De Meo sembrava lanciatissimo nel voler valorizzare il brand Alpine. Ma sicuramente avrà ragione lui eh. Oggi non ha più senso perdersi in queste romanticherie, quando in cambio ti danno le scarpe (cit. Elio e le Storie Tese). Per i tipi della BWT pare sia questione di vita o di morte. Gli esperti De Meani invece gli avranno detto: "l'1,68% del pubblico è affranto dal cambio di colore, il restante 98% non sa/non risponde". Per il ritorno d'immagine (che un tempo era tutto), è sufficiente fare la pubblicità della Renault Arkana dicendo che è stata realizzata con la tecnologia della Formula 1 (ma allora non era meglio rimanere col vecchio "team Renault"?). A proposito di livree, leggevo che la Mercedes vorrebbe tornare al caro vecchio argento. Se Alpine ha BWT, Mercedes deve vedersela con BLM.
  2. Lamborghini ha sempre avuto nel suo dna qualcosa di ruspante, rispetto a Ferrari che rappresentava l'ortodossia delle auto sportive. Questa da molti punti di vista è l'erede spirituale della LM002, auto che viene ricordata con malsano desiderio da molti di noi.
  3. Invece dell'emoji ci poteva mettere la faccia di Toto Wolff
  4. 4R sconta l'effetto incrociato di una doppia crisi: crisi del settore automotive e crisi della carta stampata. La prima ha a che fare con congiunture economiche, scelte politiche e spinte commerciali che alla fine hanno ammosciato pure il cliente finale (che sta in parte riversando la sua passione sui veicoli storici). La seconda è anche più grave (per loro) perché riguarda l'avvento del digitale. Probabilmente vendere una copia digitale a 2,5 euro (prezzo a caso) gli dà pure più margine di vendere una rivista a 5 euro, ma è aumentata a dismisura l'offerta di contenuti para-psico-pseudo automobilistici para-culi in rete. Un tempo se volevi la tua razione quotidiana di pistoni e bielle, la porta di accesso era 4R (e simili). Oggi vai su youtube e ti spari un video del compianto Ema (e simili, anche qui) e non devi neanche fare la fatica di leggere. Tornando alla crisi della carta stampata, in definitiva io (da fedele cliente) posso pure tollerare le prove dell'ultima cinesata elettrica e dell'Audi plug-in (oppure la prova comparativa della Panda Hybrid che prende la paga dalla Panda 45) ma è insopportabile il registro da social network di chi scrive le prove, come se i problemi di vendita derivassero dal linguaggio super formale dei vecchi tempi. Ho sempre saputo che la prima regola del giornalista era di non scrivere mai in prima persona. Al massimo era consentito il "noi" se ci si chiamava Indro Montanelli. Adesso le prove sembrano (qualcuna più, qualcuna meno) il cazzeggio del redattore che cerca di fare il simpatico come se fossi suo amico.
  5. Curiosità: si è già riusciti a delimitare territorialmente il fenomeno? E' una difettosità su scala italiana/europea/mondiale? Perché se - per esempio - è una cosa che affligge solo i clienti italiani, l'origine "esogena" del problema diventa palese. Un componente meccanico può anche essere più vulnerabile o delicato di quelli della concorrenza, ma rientrare comunque in uno standard costruttivo accettabile, tale da non creare malfunzionamenti generalizzati.
  6. Mah. Mi beccherò delle critiche, ma per me questa è una vera stronzata. Un Todt fa sempre comodo. Mai l'avrei voluto, ad esempio, come team principal, perché sarebbe stata la classica (e letale) operazione nostalgia (tipo il ritorno di Marcello Lippi in Nazionale), ma lo spazio per un ruolo onorario c'era tutto. Di sicuro non sarebbe stato facile tenere nei ranghi uno come lui, però cazzarola, Todt è un treno che passa una volta nella vita: se ripassa anche una seconda, prima lo prendi, e DOPO ti chiedi cosa fargli fare. No so se questo gran rifiuto di Elkann ha più il sapore dell'orgoglio e della fiducia nelle proprie forze, o quello della presunzione con cui si diede un calcio in culo al ritorno di Ross Brawn nel 2008, scelta che si è visto quanto ha pagato.
  7. Più che la metafora del minestrone riscaldato, Con Todt userei quella della gallina vecchia che fa buon brodo. Sempre cibo da casa di riposo è, ma visto cos'hanno fatto i giovani...
  8. Grande @AngeloUPugliis, le hai dato subito una bella sverginata. Complimenti per la scelta. Ho un debole per le macchine gialle, un giorno nella vita mi toglierò anche questo sfizio
  9. Niente male. In Mercedes gli davano un Citan cabinato ex noleggio
  10. Mercedes: le teste di Masi e Tombazis dietro il ritiro dell’appello Il caso Ferrari 2019 rischia di far sorridere al cospetto di questo. Potenzialmente, i bar sport di tutto il mondo avranno materia di discussione per anni e anni: la Mercedes accetta di rinunciare a un mondiale che - regolamento alla mano - avrebbe potuto sicuramente aggiudicarsi a tavolino, "accontentandosi" di decapitare gli arbitri. Chi ha contestato Binotto per l'accordo segreto sui motori dovrebbe storcere il naso anche davanti a questa ulteriore decisione di "quieto vivere". Oppure si potrà dire l'esatto contrario: che solo la potenza politica della Mercedes, nella persona del suo virile e nerboruto team principal, poteva ottenere una vendetta così pesante, a fronte di un mondiale che nessun giudice al mondo le avrebbe mai assegnato a tavolino.
  11. La mia fidanzata ha una Yaris aziendale dallo scorso marzo, allestimento chiamato "Business" ma di fatto inesistente, e quelle pochissime informazioni posticce trovate in rete erano sbagliate. L'equipaggiamento è ridotto all'osso: cerchi in acciaio, vernice pastello, alzacristalli posteriori manuali, avviamento con blocchetto di accessione classico, strumentazione analogica, no sensori di parcheggio. Però ha il navigatore satellitare (forse perché ritenuto utile in un'auto usata per spostamenti di lavoro?), e una dotazione di serie già valida di suo, che comprende retrocamera, adas, Apple carplay, sensore pioggia/crepuscolare ecc. Se tanto mi dà tanto, sulla Cross sarà più o meno la stessa cosa, a parte i cerchi in lega che dovrebbero essere di serie...
  12. Lo colleziono da 30 anni a questa parte, smettere di comprarlo per me diventerebbe anche un danno collezionistico. I 5 euro al mese non sono niente, ma comincia a diventare scomodo riempire librerie sempre più grandi con metri e metri di fuffa. D'altronde capisco il dilemma in cui si trovano: è proprio il mercato dell'auto che sta diventando sempre più simile ai volantini dell'Unieuro. 4R non è Evo, deve dare voce a tutto. Se diventasse l'Eco del petrolhead probabilmente non verrebbe più comprato dall'uomo della strada che deve cambiare la Panda.
  13. ... e nel frattempo vinci il mondiale all'ultimo giro dell'ultima gara, contro metà dei pronostici Avranno declamato nuovamente la frase che declamano tutte le volte che si ritirano dalla F1 ("BELLA CAZZATA ABBIAMO FATTO") e, chissà, magari decideranno di sfruttare l'(inaspettato?) ritorno d'immagine.
  14. … lo stesso Ricciardo battuto anche da Kvyat al primo anno in RB. Ammazza che pippa. Però lui ha a sua volta battuto Vettel al suo primo anno in RB, quel Vettel che, per chiudere il cerchio, ha chiuso due volte su due dietro al summenzionato Leclerc. Quindi nella catena alimentare Liberty Media Vettel dovrebbe essere l’equivalente di una larva.
  15. Boh, magari a Maranello hanno un cronometro e riescono a vedere i suoi tempi sul giro, o degli ingegneri che ricevono i suoi feedback e si rendono conto di quanto ne sappia in materia. Mi viene addirittura il sospetto che l’abbiano seguito già da quando era marmocchio e correva nelle formule minori. Pensa, poi, se venisse fuori che è stato promosso pilota titolare non da quelli che per te sono i peggiori degli ultimi trent’anni, ma da quelli che c’erano prima… Ah già… però resta sempre il marchio d’infamia, la prova provata della sua inettitudine: nel campionato 2021 ha fatto meno punti di Sainz. Che vergogna. Assurdo, inconcepibile. Sarebbe come dire, che so, che il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton qualche anno fa ha fatto meno punti del suo compagno Jenson Button. Pensa che scandalo, se fosse vero…………………………………………….
  16. Caspita, la Ferrari gli ha fatto un contratto quinquennale solo perché è pompato dalla stampa... Bei somari.
  17. Sarai anche obbligato, ma negli ultimi anni le monovolume non le voleva più nessuno, tranne forse gli NCC. Se poi torniamo indietro di un quarto di secolo, non è che le monovolume dell'epoca si guidassero tanto meglio di un mezzo commerciale di oggi.
  18. E' paradossale che le monovolume siano ormai un segmento in disuso, mentre i veicoli commerciali "civilizzati" stiano guadagnando la loro fetta di mercato. Per le Case è sicuramente la quadratura del cerchio poter coprire un segmento in più senza fare nuovi modelli, ma questo dimostra anche che sono cambiati i gusti ma non i bisogni. Un suv, per quanto razionale (come può essere ad esempio la Tucson) avrà un bel bagagliaio ma resta sempre un veicolo 5 porte 5 posti. Se hai la famiglia numerosa non ci fai niente. Viceversa il veicolo commerciale estremizza la praticità dei vecchi monovolume, e quando ti offre finiture decenti e motori da 150/180 cv di fatto la distanza tra un mezzo da lavoro e un'automobile si fa sottile. Quando ho visto per la prima volta l'operazione Zafira Life ho pensato all'ingloriosa fine di un mito, poi quando ho saputo che un mio amico ex proprietario di Zafira prima serie se lo è comprato, ho dovuto dare ragione all'Opel.
  19. Ben fatto, mi è piaciuto molto. Accurata anche la selezione dei video d’archivio. Forse potevano trovare anche una controfigura alta più di 1 metro e 50, ma vabbè son dettagli Curiosa la scelta di trasmetterlo proprio su TeleKabul, la rete di quelli che hanno brindato quando è passato a miglior vita. Non so se abbia pagato in termini di audience, ma sicuramente è stato un momento di BUON servizio pubblico.
  20. Esatto, non si possono mescolare mele con comodini. E diamoci un taglio per favore con questa fissa della comunicazione, Tizio sa comunicare, Caio non sa comunicare, per qualsiasi cosa: se Binotto parla bene di Leclerc, perché Sainz poi ci rimane male. Se gioisce per il terzo posto nei costruttori, perché la FERRARIIIII deve lottare per il primo. Allora mettiamo Chiara Ferragni al posto di Elkann e Fedez al posto di Binotto e abbiamo risolto il problema. In Ferrari la “comunicazione” la cura tale Luca Colajanni e pare che sappia il fatto suo. Tutti gli altri a partire da Binotto dovrebbero essere esperti di vittorie, non di chiacchiere, ché non esiste modo migliore per comunicare che con un trofeo in mano.
  21. Non voglio dirti di rileggere i miei post precedenti perché avrai sicuramente cose più interessanti da fare, ma permettimi di ribadire: - che sono stato il primo a dire che “Tappos” e Mercedes hanno fatto ben di più e ben di peggio di ciò che ha fatto ieri la RB con Perez - che nessuno vuole abolire niente: l’ho scritto proprio nel post che tu hai quotato. Ho solo detto che sacrificare la degnissima gara di un tuo pilota solo per fare ostruzionismo all’avversario dell’altro tuo pilota non è il mio ideale di competizione. Lo dico proprio perché quando Tappos rovinava le gare a Vettel per far vincere Hamilton, io mi incazzavo di molto. E non è che improvvisamente questo diventa fair play se a farne le spese è un mio avversario. … Semmai posso provare di nascosto un losco e vendicativo piacere 😈
  22. Quanto a scorrettezze per tramite del proprio gregario, Mercedes non è seconda a nessuno, l’ho premesso subito e io stesso ho goduto nel vedere la resistenza superba di Perez. Il paragone con Alonso in Ungheria però è impossibile: lì erano già finiti i pit stop, si arrivava al traguardo e Hamilton era dietro, per cui Alonso stava assolutamente difendendo la sua gara. Ieri invece Perez è stato tenuto fuori con le gomme ormai usurate proprio in funzione del futuro arrivo di Hamilton, al solo scopo di rallentarlo, e a scapito della sua stessa gara. Non dico che non sia legittimo, ma non sono le scene che vorrei vedere.
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