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Yakamoz

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Everything posted by Yakamoz

  1. Vettel inquadra Sochi: “È il contrario di Monza” ... Però poi ha il rettilineo lungo come Baku, l'asfalto come Le Castellet, le temperature come Spa... Vediamo
  2. A me questi sembrano effetti collaterali gravi.
  3. Pare che lo sport adesso debba necessariamente farsi portatore (o meglio megafono) di valori positivi, dimenticandosi che è esso stesso intrinsecamente un valore positivo, il più autentico ed efficace in ogni epoca e in ogni civiltà, perché significa lealtà, fratellanza, rispetto, competizione, partecipazione, sacrificio, fascino, fatica, gloria, appartenenza, e molto altro. Quando questi concetti perdono impatto e si sente il bisogno di abbracciare qualche buona causa per autolegittimarsi, si scivola gradualmente nel paternalismo e in vari altri -ismi, spesso portatori di velati messaggi autoflagellatori. Bisogna inquinare meno, e poco importa se l'impercettibile contributo all'ambiente rimarrà confinato alle mura del circuito, perché si tratta di soluzioni inapplicabili all'industria automobilistica per cui i massicci investimenti fatti non si trasformeranno mai in benefici su larga scala. Le grid girls improvvisamente sono diventate un messaggio negativo, e poco importa se per abolire questo messaggio si assimilano le donne ad esseri per forza bisognosi di tutela. Abbiamo anche assistito a tentativi di introdurre inginocchiamenti di rito, che hanno fatto più danno che altro, perché chi esprimeva perplessità sul metodo (non sul merito) si ritrovava poi a doversi discolpare da allusioni sgradevoli. Non voglio divagare troppo, ma credo che la "morte" della libertà e della spensieratezza (diciamo che hanno vissuto tempi migliori, ma per fortuna sono ancora vive e vegete) dipendano dalla capacità di sapersi innovare continuamente. Quando l'innovazione viene vietata o ridotta da regolamento, la competizione perde interesse, il business fatica ad autofinanziarsi e a vendersi, quindi si cercano delle scorciatoie mediatiche per attirare attenzione, quindi pubblicità, quindi popolarità, quindi investimenti. E si perde di vista la capacità (e l'esigenza) di saper creare interesse da sé.
  4. Questo secondo me riguarda più la "mitologia" della F1 d'antan, piuttosto che dei reali motivi del successo della formula. Semplicemente, 45 anni fa l'automotive era un settore trainante, molto remunerativo, e la F1 richiedeva costi non paragonabili a quelli di oggi. Mettiamoci pure che era uno sport ancora semi-pionieristico, e che lo sviluppo tecnologico era ancora circoscritto a bielle, cambi, telai e sospensioni. L'informatica era agli albori, e l'aerodinamica non la faceva da padrone come accade oggi. Oggi scontiamo una crisi forse irreversibile dell'intero settore, costi di progettazione e sviluppo alla portata di pochi, e poi la fisiologica involuzione della formula, che ha esaurito la sua ragion d'essere, ha raggiunto la sua massima espansione e adesso si ritrova a legiferare su se stessa in maniera autodistruttiva. Tutto qui? Speriamo che alla base della nomina di Domenicali a capo della F1 non ci sia stato un grossolano errore di sopravvalutazione. Sarebbe la seconda volta.
  5. Io invece, sempre dal blog di Turrini, ricordo che ne accennò, dicendo che si trovava ancora al suo posto. Parlo di qualche mese fa, ma magari è un'informazione superata. Mi permetto di dubitare. Il casino - al di là delle ragioni e dei torti - si fa scoppiare se si hanno buone probabilità di riuscita, altrimenti significa che non c'era nessun casino da far esplodere (la violazione di segreto industriale la devi dimostrare, e deve esistere), oppure che il gioco non valeva la candela. Propendo per la seconda. Nel 2007 con la spy story vennero fatti nomi, cognomi, nomi di team, e Coughlan e Stepney vennero sbattuti in prima pagina, ma fu un'operazione molto complessa, resa possibile da testimonianze precise (lì ci fu la denuncia di un soggetto terzo come il titolare della copisteria, e le soffiate via mail di Fernando Alonso, che aveva giurato vendetta al suo team). E non scordiamoci che la McLaren fu esclusa senza troppi dilemmi dal mondiale costruttori. E questo soltanto in sede sportiva. Qui abbiamo soltanto un individuo non meglio identificato, per giunta dipendente Ferrari, che ha rivelato una supposta irregolarità sportiva che è stata girata alla FIA. La quale FIA, se non ricordo male, non ha emesso alcuna sanzione nei confronti della scuderia, ma si è limitata a introdurre una interpretazione restrittiva del regolamento che tagliava fuori il sistema Ferrari, così come è stato fatto per il DAS l'anno scorso o per il doppio diffusore ai tempi della Brawn GP. La Ferrari ne ha avuto un danno notevole, ma da condividere con il progetto completamente errato della SF1000. Il vero punto, secondo me, che tutta questa solerzia e severità vanno a intermittenza, a seconda del colpevole. D'altronde il peso politico non te lo puoi inventare, o ce l'hai o non ce l'hai. Finché perdi con regolarità non ce lo avrai mai, ti puoi chiamare Todt, Binotto o Arrivabene. L'unico rammarico per me è stato non poter vedere cosa avrebbe fatto un Marchionne in una situazione simile. Ma è una domanda inutile, perché non possiamo neanche sapere se Marchionne, anteriormente, avrebbe avallato o meno le soluzioni tecniche che sono diventate poi oggetto dello "scandalo".
  6. Ormai sono passati due anni da quando nacquero le prime illazioni sulle presunte irregolarità del motore Ferrari. Nel frattempo è successo tutto quello che è successo, e il team ne sta ancora scontando le conseguenze a livello di risultati e di immagine. Da tifoso ho un cruccio personale di cui si parla troppo poco, anche se, leggendo quei pochi cronisti con reali agganci dentro Maranello, qualche (velato) accenno alla questione talvolta salta fuori. E la questione è: che fine ha fatto la talpa? Da quanto risulta dovrebbe trovarsi ancora in organico, e questo porta a concludere che non sia stata nemmeno individuata con certezza. Posso solo immaginare le difficoltà di gestire i processi dentro la GeS sapendo che un proprio dipendente può deliberatamente rivelare all'esterno segreti industriali, scelte tecniche, soluzioni borderline che comunque TUTTI adotteranno, se non addirittura fare azioni di sabotaggio (e come si è visto in passato, chi fa una cosa non ha problemi a fare neanche l'altra). L'azienda avrà adottato tutti i provvedimenti possibili di indagine interna, ma se sono passati due anni senza risultati, significa che il colpevole si sa nascondere bene. Oppure che ce n'è più di uno. Sarebbe utile avere qualche aggiornamento in merito.
  7. Potrebbe essere la svolta che tutti noi aspettiamo. Prova a dire a un arabo che la F1 deve ridurre la propria dipendenza dai combustibili fossili... O che le peculiarissime imprescindibili caratteristiche aerodinamiche delle monoposto rendono difficili i sorpassi, sai che gran risate in faccia ti fa? Sai quanta ignoranza e quanto eccesso potrebbero portare in dote? Due virtù che la F1 ha abolito da tempo. Se non riportano loro i V12, non li riporta nessuno.
  8. Nel complesso sì, ha fatto una gara ai suoi soliti standard di concentrazione e velocità, ma nelle ripartenze gli manca sempre qualcosa, ed è una fase critica di una gara. E' vero che Norris lo ha passato solo dopo la prima variante, ma anche perché aveva potuto impostare meglio l'ingresso in chicane proprio perché Leclerc aveva dovuto tirare la staccatona per difendersi, mancando la traettoria ideale. E questo non solo perché Norris dietro aveva più cavalli. Ma sto andando a memoria, correggimi se sbaglio. Mi piacerebbe rivedere la sequenza.
  9. Garona Per quanto potesse essere maggiorato il costo del biglietto di Monza quest'anno, lo spettacolo di Max&Lewis che si ingroppano valeva ogni centesimo. Sconcertante la penalità, secondo me. La FIA ha dei metri di giudizio tutti suoi, ma semplicemente mi sembra gente non all'altezza dell'incarico assegnato. O decidi che rileva solo la manovra eseguita (a prescindere dai danni provocati) e allora dai una penalità in secondi come a Silverstone (penalità nulla in questo caso, visto che anche Max era fuori), oppure penalizzi il rischio occorso agli altri piloti, e Hamilton me lo avresti dovuto far partire dai box per quello che fece in quell'occasione. Sottolineo che io non avrei penalizzato nemmeno Silverstone, come non avrei penalizzato ieri, ma se proprio devi sanzionare, che sia una sanzione reale. Sui social ho letto vari messaggi di indignazione (in inglese ovviamente), perché tre posizioni sarebbero poche: "il povero Bottas ne ha dovute scontare cinque semplicemente per aver fatto una partenza un po' allegrotta con la pista allagata e visibilità zero!!!"... e qui vedi i danni a lungo termine che crea l'impunità nell'opinione pubblica. Ricciardo da sogno. La gara l'ha vinta alla curva 1 del giro 1, altro che grazie all'incidente. Leclerc ha parlato di una delle gare più belle di tutta la sua carriera, ma intanto il cretino (detto affettuosamente) ha sbagliato l'ennesima ripartenza dopo la SC, regalando la doppietta ai suoi diretti rivali. Giovinazzi incommentabile. Mi ricorda Coulthard alla Red Bull, che quando era in scadenza di contratto faceva dei garoni, e subito dopo la firma tornava a dormire. Tony nemmeno quello, qualche fiammata in qualifica e poi buio profondo. In compenso aveva un gran supporto dal commento televisivo: "ANTONIO INTANTO STA RICOSTRUENDO LA SUA GAAAARA, E' GIA' QUATTORDICESIMOOOOOOO" (su 16 macchine in pista, davanti alle due Haas). Valtteri Bottas, voto 10. Primo venerdì, primo sabato, e terzo domenica partendo ultimo. Vedi alla voce "ricostruire una gara". Perez, boh, ho finito gli aggettivi. Lento, pasticcione, scorretto. Vedrai se Mercedes non si porta a casa l'ottavo titolo costruttori consecutivo, grazie a lui. Un piccolo pensierino sull'halo. Io che mi sogno ancora di notte Tonio Liuzzi che decapita Schumi ad Abu Dhabi con l'alettone davanti, ringrazio che ieri, a guisa di aureola, abbia protetto il crapone di Hamilton. Dalle foto ho intravisto addirittura una deformazione della struttura. Pensa se quel carico fosse stato assorbito dal suo osso del collo... Lewis, lunga vita a te. Ti dobbiamo vedere sverniciato in pista ancora a lungo.
  10. Davvero Stroll non è contento di Vettel? Ma quando lo ha ingaggiato cosa si aspettava? Lo ha seguìto il campionato 2020? Peraltro non mi sembra che Vettel stia facendo una brutta stagione. Basta confrontare con i risultati del figlio. Quanto a Vasseur, fatico a credere a queste “parole testuali”, perché non hanno senso. A meno che non siano uscite dalla sua bocca a scopo negoziale, così come, qualche mese fa, disse che avendo un title sponsor italiano, si sarebbe augurato di mantenere in squadra un pilota italiano. Che poi sono completamente d’accordo con lui se non è soddisfatto del rendimento dei piloti attuali. Sono i suoi nessi causali a non convincermi. Ammesso, ripeto, che siano parole testuali.
  11. Chissà se per qualche strana reazione psicologica, se Monza non avesse avuto capienza al 50%, come sarebbero andate le cose? Ho il sospetto che fra i vari motivi già elencati (prezzi alti, Ferrari pippa, effetto Spa ecc.) ci possa essere anche la gestione un po' ansiogena della pandemia qui da noi. Chi teme di contagiarsi non ci va nemmeno coi posti contingentati; chi se ne frega invece non ci va per la ragione opposta, perché teme di assistere a un evento meno emozionante del solito, pagando pure di più. Probabilmente aumenterà la quota di "free riders", quelli che scavalcano dove il muro di cinta è particolarmente basso. Comunque leggevo che ben 30.000 olandesi in più rispetto al passato avrebbero comprato il biglietto per seguire il loro idolo. Pensa se non ci fossero stati nemmeno loro.
  12. Perché la moglie è solo una copertura, in realtà la vuole lui 😁
  13. Diciamo che, anagraficamente, è nel pieno delle potenzialità 😉 Poi, chiaramente, è reduce da cinque anni di cameratismo con Hamilton in cui, ad ogni singolo sforzo per alzare la testa, l’altro con apparente facilità lo surclassava. Una situazione deleteria per chiunque. Ma nonostante tutto sta dando un grosso contributo nel campionato costruttori
  14. Difendo la scelta di Bottas. L'ho già scritto in passato: il mestieraccio lo sa fare (vedi domenica scorsa VS il mitico Perez portato sugli scudi l'anno scorso). E' nel pieno delle forze fisiche e mentali, e l'aver lavorato tanti anni nel team pluricampione del mondo gli dà un bagaglio di conoscenze che possono tornare variamente utili a una piccola squadra in crisi tecnica. Mai considerato né un campione né un fuoriclasse, ma se riesce a garantire lo stesso livello che dimostra nelle sue gare "sì" in Mercedes, qualche arrivo in zona punti me lo aspetto.
  15. Io quell'esemplare lì lo terrei in considerazione. Non solo per le condizioni generali, ma anche perché, non scordiamocelo, il nero resta sempre il colore più ignorante che esista (su qualsiasi macchina). Come sai ho puntato anch'io sull'Euro 3, perché le condizioni dell'esemplare talvolta possono prevalere su tutti gli altri desiderata, specialmente con le versioni rare. Si lascia guidare anche con 80 cavalli. Sotto i 2000 rpm e sopra i 4000 è in modalità "chi l'ha visto?", ma nel mezzo ha una bell'andatura. Il mese scorso ha cominciato a seghettare malissimo in accelerazione. Centralina andata. Il mio meccanico di fiducia ne ha trovata una in demolizione, è stata codificata, installata, e la mia macchina è diventata un mostriciattolo. Preciso che non ho chiesto rimappe o cose simili. Alla fine ho raggiunto la quadratura del cerchio: ho un ottimo esemplare di Elefantino Rosso restyling (io sono tra i pochi che lo preferisce alla prima serie) che cammina come è giusto che cammini quel motore, e me la sto godendo.
  16. A livello di noia, temevo anche peggio. Sarà stata l'astinenza estiva dalla gare e il coitus interruptus della settimana scorsa, ma tutto sommato anche sta medicina l'abbiamo mandata giù. Per fortuna ci sono questi giovani pilotini scapestrati, come il n. 14 della Alpine, che guidano alla diotifulmini e ravvivano un po' le cose, e la provvidenziale partenza dai box di Perez, che ha fatto effetto-griglia invertita. Questo a dimostrazione che, sì, è vero, in alcune piste il sorpasso è difficile, ma vale anche il detto "hic Rhodus, hic salta". Se sei un fenomeno, lo puoi dimostrare ovunque. Alla Mercedes si stanno godendo Bottas finché possono, e Vettel purtroppo continua a girarsi da solo.
  17. Alcuni piloti si sono lamentati dei box troppo poco distanti l’uno dall’altro, che potrebbero addirittura creare problemi in caso di pit stop simultaneo tra due team vicini, e comunque complicheranno la vita a piloti e meccanici. Possibile che in mezzo a tante apprensioni sulla sicurezza, fino al punto di vietare soste inferiori ai 2 secondi (per non parlare delle punizioni draconiane se sbagli qualsiasi cosa), non si sia potuto intervenire su un circuito la cui partecipazione al campionato è stata pianificata da anni? Peraltro, ingresso voluto per sfruttare il succulento ritorno d’immagine garantito dall’idolo locale, per cui, voglio dire, la spesa si ammortizzava comodamente…
  18. Mazepin verrà investigato per aver ostacolato il giro di Vettel. Se lo penalizzano, domani rischia di partire molto indietro 😮
  19. Alfa Romeo 2022: Giovinazzi a rischio Articolo abbastanza buttato lì, così a sensazione. Ipotizza (sia pure a titolo di pura indiscrezione) il passaggio di Sauber ai motori Mercedes nel 2022, quando mi consta abbia rinnovato ancora a luglio la partnership con Alfa Romeo. Però interessante il fronte piloti: Russel in pectore già in Mercedes (ma questo ormai è un segreto di pulcinella), la quale non avrebbe fatto ancora l'annuncio ufficiale solo per volere di Sauber. Bottas in Alfa Romeo (altro segreto per modo di dire), e lo ritengo un bene. Lo reputo un pilota solido, che non ha avuto una sorte diversa da quella che hanno avuto Massa o Barrichello, cioè vedere le proprie certezze sgretolate anno dopo anno dalla vicinanza con dei campioni che li surclassavano con relativa facilità. La velocità ce l'ha, l'esperienza pure, la gioventù idem. Come persona non mi fa impazzire, ma transeat... Al momento l'affaire Schumacher sembra si sia sgonfiato, ammesso che sia mai sussistita l'ipotesi di un passaggio in Alfa o altrove. I vari Albon, De Vries, Hulkenberg ecc. al momento sono pedine alquanto mobili, arduo fare ipotesi. Mi dispiacerebbe per quel signor pilota che è Hulk se non avesse un'ultima possibilità.
  20. La mia massima filosofia di vita è "non dev'essere per forza sempre colpa di qualcuno": l'indignazione a comando, le soluzioni col senno del poi, le frocerie col culo degli altri (chiedo venia), sono un male dell'umanità. Se piove in quel modo, serve dirlo?, non è colpa di nessuno. Ma ieri al dato meteorologico si è unito l'effetto di decisioni, sia immediate sia di lunga data, nefaste. Cominciamo dalle regole del gioco, che nel 2021 non consentono - di fatto - di correre una gara con la pioggia, sia pure in formato ridotto. Le gare sotto il diluvio sono sempre esistite, e, anzi, spesso le abbiamo benedette come rimedio alla noia. Per cortesia non mi tirate fuori la morte di Jules Bianchi, perché da quella clamorosa falla abbiamo per fortuna imparato molto. Perché diavolo sia ancora in vigore la regola per cui la domenica si deve correre con l'assetto fatto il sabato, è un mistero superiore alle mie facoltà. Si fa tanto per la sicurezza, e poi ci si impicca a queste regolette demenziali. Poi ci sono i processi decisionali, che sono il sintomo maggiormente rivelatore del male di cui soffre questo sport, che si può riassumere con queste parole: macchinosità, autoreferenzialità, sottomissione a interessi diversi da quello agonistico. Che il vertice della Federazione possa ritenere DISPUTATA una gara simile, solo perché FORMALMENTE sono stati rispettati tutti i requisiti, è un'offesa a tutti quelli che erano i vecchi pilastri di questo sport: piloti e pubblico. D'altronde, i primi non hanno minimamente fatto sentire la propria voce in capitolo, e i secondi sembravano contenti di essere stati parcheggiati lì per ore sotto la pioggia, ingannati e defraudati dei soldi del biglietto (oppure è stata abile la regia a far vedere soltanto immagini di gente esultante perché appariva in televisione). E vengo al dunque: il sabato c'è stato un improvviso peggioramento della pioggia che ha preso in contropiede i piloti e ha reso giusta la decisione della bandiera rossa. Ma la domenica le condizioni sono rimaste immutate per tutto il pomeriggio: perso per perso, non sarebbe costato nulla far disputare qualche giro VERO (con tutte le cautele del caso) ai piloti, con la possibilità di sospendere in ogni momento. Questo, forse, sarebbe bastato a togliere l'onta del ridicolo alla gara di ieri. Poter dimostrare di averci provato. Regalare l'ebbrezza della competizione, sia pure in formato "qualifica sprint", ma con tutti i crismi. Invece si è scelta la strada del leviatano: autocompiacersi di aver rispettato al millimetro le proprie regole e svolgere una grottesca pantomima autocelebrativa con coppe, podi, punti, bollicine, e poco importa se si arriva all'ossimoro in cui la forma nega la sostanza. Come nel famoso racconto dei "bei tempi andati", coi mezzi militari che facevano il giro di peppe e sfilavano più volte davanti alla folla urlante per la gioia di entrare in guerra, fingendo di avere una sfilza di carrarmati che non finiva più. Nemmeno il coraggio di dire: signori, abbiamo deciso che non si corre per ragioni di sicurezza. Scusate pubblico, scusate sponsor.
  21. Fra gli stewart c'è pure Tonio Liuzzi, che quando era suo compagno in Toro Rosso lo chiamava Wonder Boy
  22. Il budget cap, come tutte le misure "dirigiste", è impraticabile, inefficiente e ingiusto. Mi pare assurdo che ci lo ha escogitato, ma soprattutto chi lo ha votato, non si sia posto il problema dei danni dovuti a colpa altrui. Come scriveva giustamente Antonini, si arriverà ai periti assicurativi che liquideranno i premi per i sinistri in pista. L'effetto combinato di budget cap e contingentamento delle parti meccaniche sta generando il terrore. Sarò il milionesimo a dirlo, ma mi fa veramente incazzare che Leclerc debba essere penalizzato per aver dovuto cambiare un motore che un imbecille totale gli ha sfasciato dopo tre secondi di gara. E trovo gravemente distorsivo che uno dei due team che si contendono il titolo, e i loro piloti, debbano scontare handicap probabilmente decisivi per dei danni UFFICIALMENTE giudicati come comportamento colposo altrui.
  23. Mai visti questi comandi al volante. Ricordo quelli, di diverso tipo, presenti sulle foto ufficiali della presentazione, che però erano un optional alternativo all'airbag guidatore. Qui a quanto pare avevano risolto il problema aggiungendoli al classico volante con airbag.
  24. Dopo la gara di ieri, se fossimo in un mondo giusto Bottas dovrebbe ricevere immediatamente un rinnovo triennale dal suo team. Si è rivelato una volta di più fondamentale per la lotta a entrambi i campionati, roba che Coulthard '98 lèvati... Se non era per la toppata delle gomme intermedie, Hamilton faceva il bis di Silverstone: vittoria in solitaria. Alonso alla vigilia aveva detto: questo è un circuito dove si vede il pilota. In effetti abbiamo visto tutto quanto: i piloti, i tassisti, e della gente che dovrebbe dignitosamente farsi da parte e ringraziare per quello che ha avuto da questo sport. Un sistema che riesce a tenere per due anni un pilota come Alonso senza un sedile (mi dispiace per i No-Alo e i Boh-Alo) è un sistema sostanzialmente bacato. Se almeno 3/4 dello schieramento attuale fosse sullo stesso livello di eccellenza, vedremmo altre gare. Invece tocca far correre i paganti, i figli degli sponsor, i figli dei proprietari dei team, quelli che hanno il posto garantito perché sono gli unici italiani in F1, e tutta una serie di altri soggetti resistibili. Quanto a Ocon, non mi interessano le condizioni diciamo "inusuali" in cui è maturata la sua vittoria, comprese la difficoltà di sorpasso su quella pista e le armi spuntate del suo unico inseguitore. Tutti i "grandi" lasciano nel loro curriculum almeno un acuto, un graffio, un qualcosa che travalica dalla logica delle cose. Penso a un secondo posto in qualifica di Webber nel 2004 con la Jaguar (rovinato da una partenza immonda...), a Vettel a Monza nel 2008 sotto il diluvio, a Maldonado in Spagna nel 2012, a Gasly sempre a Monza; quanto a Russel, ne vogliamo parlare? Ferrari abbastanza deludente e mai protagonista. Di nuovo in difficoltà con le gomme bianche. Leclerc probabilmente avrebbe accomodato le cose a modo suo, Sainz invece ha fatto il solito compitino. Almeno stavolta ci ha risparmiato il discorso tipo "sto ancora imparando a guidare la Ferrari, se fossi stato con la McLaren avrei vinto a occhi chiusi".
  25. Non solo, ma c'è stato pure il comunicato lecca-FIA della Mercedes in cui si accusa il team RB di aver infangato il buon nome di Hamilton. Livelli di vittimismo non calcolabili, ci mancava solo un bel "ce l'avete con lui solo per il colore della sua pelle". EDIT: sono stato preceduto
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