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Yakamoz

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Posts posted by Yakamoz

  1. 3 ore fa, falconero79 scrive:

    per questo dobbiamo ringraziare Arrivabene.

    Forse però è meglio così, adesso sarebbe in Haas come Bearman

    Non sono mai stato tenero con Arrivabene, nemmeno nel commento precedente a questo.

    Ma non farò il giochino della stampa italiota che sale sempre sul carro del vincitore: col senno di poi l’avrei messo sotto contratto anch’io Antonelli, grazie tante! Facile parlare adesso.

    Nessun riferimento al tuo post, ben inteso. Ce l’ho esclusivamente con questi premi pulitzer imbrattacarta che scrivono cazzate 7 volte su 10, poi quando colgono in fallo l’ex TP che non ha previsto con 8 anni di anticipo le vittorie di Antonelli partono con le filippiche livello Ventennio sulla mancata italianità dei piloti Ferrari.

    Personalmente, da patriottico, liberal conservatore ecc. ecc., preferisco un italiano che vince in Mercedes a uno che perde in Ferrari.

    E penso che Leclerc e Bearman siano due fenomeni assoluti. Leclerc in più ha una dedizione alla Rossa che rasenta l’autolesionismo.

  2. 1 ora fa, Grancitia scrive:

    ma non avevano problkemi anche lo scorso anno coi freni?

    L’anno scorso il problema era la macchina in sé, e gli interventi in corso d’anno al sistema di raffreddamento dei freni erano finalizzati a minimizzare altri deficit.

    Poi ci sta, e non solo alla Ferrari, che i vari componenti siano un compromesso tra diverse esigenze, e i freni sono una parte cruciale e sollecitatissima che negli anni ha dato problemi a tanti.

    Nello specifico invece, Leclerc ha cominciato (nelle ultime gare) a lamentare un malfunzionamento dettagliato ed estremamente grave, che lo ha portato al clamoroso ritiro di ieri, per il quale ha parlato di un problema importante nella ripartizione tra i due assi.

    Torno a dire: non mi risulta che il problema ci fosse, o fosse così grave, nelle prime gare dell’anno.

    La domanda è: cosa è cambiato?

  3. 1 ora fa, Aymaro scrive:

    Pare cha Lewis sia passato ai dischi Carbon Industries come chiedeva dallo scorso anno, ho come l'impressione che a Charles sia stato chiesto di rimanere con Brembo per via dei 50 anni di partnership, se no le dichiarazioni di ieri non si spiegano.

    Pare che da Barcellona pure il monegasco passi a questa soluzione (da capire il feeling).

    Questa idiosincrasia di Leclerc con l’impianto frenante è venuta fuori solo dal Canada mi pare.

    Ho il vago sospetto la causa non sia legata a un malfunzionamento specifico, ma a qualche altra modifica o regolazione che ha impattato sulla gestione dei freni.

    Spero non sia il ritorno dell’eterno incubo Ferrari in cui se adattano la macchina a un pilota l’altro comincia a non andare più.

  4. ·

    Edited by Yakamoz

    Singolare il distacco che la Ferrari ha ricevuto da MB sull’unica pista in calendario nella quale poteva far valere i suoi involontari pregi.

    Oggi almeno è stata la seconda migliore monoposto, dalle prossime gare su piste normali torneranno anche McLaren e RB.

    Ma ancora più imbarazzante è come il team ha lasciato scoperto il pilota su cui ha investito per il prossimo quinquennio.

    È stata data una qualche giustificazione per averlo chiamato ai box?

    Dove ce lo siamo procurato questo D’Ambrosio, dalla confezione del Nesquik?

    Parentesi: Arrivabene cortesemente stia zitto, lui che nel 2018 a Monza invece di proteggere Vettel che era in lotta per il mondiale ha fatto fare la pole a Raikkonen.

    Antonelli continua a spuntare i crismi dei grandi campioni. Oggi gli è toccata la gara praticamente stravinta e neutralizzata a dieci giri dalla fine.

    È sempre bello sentire il medley tra inno italiano e tedesco.

    Peccato che il Principato li abbia fatti eseguire alla banda cimiteriale locale.

  5. Mesto, mesto bilancio per la Ferrari, considerando che, come ogni anno, hanno progettato la monoposto esclusivamente per questa pista.

    La Mercedes invece ha seguito un altro approccio: andare forte ovunque. Così funziona anche a Monaco 👌

    In più, arrivano da Maranello convinti di aver già vinto, ed ecco come si costruisce un capolavoro.

    Non è così? Leclerc in Q3 aveva il cervello in pappa.

    Antonelli ha fatto un lavoro sontuoso. Vincitore morale della gara, dato che la domenica basta trovarsi in testa alla prima curva per sigillare la vittoria.

    Chi se ne frega chi vincerà domani, a Montecarlo si vince il sabato.

  6. 20 minuti fa, johnpollame scrive:

    Il senso del discorso è che in Ferrari storicamente ci sono le competenze per primeggiare.

    Quello che forse manca è la cultura manageriale, la serenità di programmare, di azzardare e sbagliare senza cercare colpevoli e capri espiatori.

    La Ferrari è "costretta" a vincere, un periodo di "ristrutturazione" come quello in Mc Laren non sarebbe tollerato.

    Quoto. Infatti ho sempre apprezzato la freddezza e il pragmatismo dei vari Wolff e Horner che, pur dopo cicli stravincenti, alla prima monoposto toppata andavano davanti ai microfoni e dicevano "per quest'anno non si vince una mazza".

    Zero ansia da prestazione. In Ferrari si passa da "è l'anno della vittoria" a "dobbiamo solo estrarre il potenziale", fino al fatidico "abbiamo già interrotto lo sviluppo della monoposto così l'anno venturo li freghiamo tutti".

    20 minuti fa, johnpollame scrive:

    Lo ha recentemente ribadito Aldo Costa da Terruzzi: in Ferrari a livello di alto management c'era (c'è?) una gestione afflittiva tale per cui ciascun ingegnere impiegava il suo intelletto più per pararsi le terga che per rischiare soluzioni avveniristiche, gli errori non vengono tollerati quindi tanto vale fare il compitino:

    "io i 15 millesimi sul giro in meno qui li ho garantiti, vero che provando questa soluzione ci sono sulla carta un decimo e mezzo in ballo, ma se va male mi crocefiggono in sala mensa...".

    Chissa se l' Allegro Curato di Campagna sta lavorando anche su questo...

    Questo racconto lo hanno fatto in molti. Ma possibile che dopo QUATTRO team principal e TRE presidenti diversi, con provenienze esperienze e caratteri agli antipodi, il problema resti sempre lo stesso?

    Anche perché Vasseur non me lo vedo come uno che ti toglie la pelle per uno sbaglio. Al contrario, mi sembra semmai uno a cui manca la spietata ambizione di vincere tutto a qualunque costo.

    Marchionne a detta di tutti in Ferrari era tremendamente esigente ed esoso ("se in inverno gli dicevi che avevamo abbassato di due secondi il tempo dell'anno prima, lui ti rispondeva 'allora dovete tirare giù un altro secondo e mezzo'" cit. Binotto), ed è quello con cui ci siamo arrivati più vicini.

  7. 5 ore fa, Grancitia scrive:

    Ci sono state annate però dove la Ferrari era vicina e per qualche sfiga o altro è andata male (17 e 18)no?

    Nel 2017 c'era ancora un residuo deficit di motore. Nel 2018 la Mercedes era lievemente superiore ma il campionato era contendibile, se non fosse stato per una serie di eventi collaterali (morte di Marchionne, salvacondotto FIA per i cerchioni forati Mercedes, discutibile gestione di alcune gare - vedi Monza - da parte del Team principal dell'epoca...).

    Diciamo che, nel 2018, se al posto dei presenti ci fossero stati Schumacher, Todt e Brawn, il colpaccio si poteva tentare.

    Il seguito è storia recente.

    48 minuti fa, johnpollame scrive:

    Intendo dire che mediamente la Ferrari è stata la prima dei perdenti ma comunque davanti a rivali di prim'ordine, che però di volta in volta si danno il cambio al vertice...

    Diciamo che la Ferrari è sempre rimasta impastoiata in una mediocritas, non molto aurea, che di fatto è la sua comfort zone, senza mai avere avuto i baratri che ha avuto, ad esempio, la McLaren nel corso degli anni.

  8. 1 ora fa, LoRoots scrive:

    La scelta dell'ibrida non è stata dettata dalla necessità di risparmiare a tutti i costi. Oggettivamente avessi voluto risparmiare avrei preso altro, però tenendo conto di quello che offre: fluidità, comodità, affidabilità Toyota, cambio automatico, i consumi bassi sono un plus piacevole. Sono abbastanza tranquillo sull'affidabilità complessiva della vettura, però come in effetti dice @Yakamoz credo che il meccanico di fiducia non ne veda tante di Yaris e di ibride in generale, proprio per la garanzia della batteria.

    A questo punto credo che continuerò con la rete ufficiale!

    Grazie a tutti!

    Di niente!

    Poi il mio commento si può anche leggere in un altro modo: se tu dovessi avere esperienze ripetutamente negative con la rete ufficiale, non casca il mondo se vai da un buon generico a farti fare la manutenzione ordinaria.

    Sottoscrivo la tua opinione sulle ibride. Peraltro, con la Yaris di mia moglie il consumo medio è di 28 km/l, in statale non sta mai sotto i 30 e nelle condizioni ideali vede addirittura i 40 km/l. Difficile dire che non si risparmia, a meno di non fare pochi all'anno.

    Toyota poi è molto trasparente sulla manutenzione, a me stampano addirittura il preventivo dettagliato prima di iniziare il lavoro, con la comodità di far togliere tutte le voci superflue che non desidero.

    Per dire, una volta il mio caro vecchio meccanico di fiducia mi ha messo a sorpresa in fattura 25 euro di additivo benzina.............

  9. 10 ore fa, LoRoots scrive:

    Ciao a tutti,

    Sto ragionando sul tagliando che dovrò fare a luglio per la Yaris del 2018 di mia moglie (75000 km circa).

    Con le auto precedenti ho sempre avuto l'approccio finita la garanzia, tagliando dal meccanico di fiducia: più comodo, servizio migliore, mi fido, risparmio. Per la Yaris, per via del "ricatto psicologico" della garanzia sulla parte ibrida, sono rimasto sempre nel concessionario ufficiale. Relativamente scomodo, però non ho avuto mai problemi, a parte la sensazione di essere visto come un bancomat con le gambe.

    Ora la macchina inizia ad avere i suoi anni, sono anche nell'anno pari, quindi mi aspetto un tagliando caro, spendere più di 500 euro per un tagliando di un auto di 8 anni inizia a seccarmi.

    Cosa mi suggerite? Tenete conto che pianifico di tenere l'auto, per ora senza mai un problema, per almeno 5 anni ancora.

    Grazie per le risposte!

    Premesso che io mi servo della rete ufficiale anche per la mia che non è ibrida, non vedo particolari problemi a ricorrere a un meccanico onesto esperto e assennato.

    Gli puoi portare la fattura del precedente tagliando Toyota così non ha che da copiare il lavoro.

    Io preferisco la rete ufficiale (se si dimostrano capaci, ovviamente) perché lavorando su decine o centinaia di esemplari dello stesso modello, già ne conoscono le varie piccole difettosità.

  10. ·

    Edited by Yakamoz

    Credo di essere l'unica persona al mondo, oltre a chi l'ha concepita, a cui quest'auto non dispiace.

    Intendiamoci: come oggetto elettrico ben differenziato dalla gamma Ferrari.

    Una Ferrari V8 o V12 con quella linea sarebbe un attentato alla Costituzione. Ma così non è. E' la risposta Ferrari al tema dell'elettrificazione, che è antitetico rispetto al suo DNA.

    Per cui è non solo giusto, ma essenziale che somigli meno possibile a una Ferrari così come la intendiamo da un secolo a questa parte.

    Poi si potrà discutere sugli eventuali "sbagli" stilistici di un linguaggio estraneo applicato a forza in un'applicazione automotive.

    Discussioni che tuttavia saranno subordinate all'unico giudice supremo in grado di stabilire se un oggetto è buono o cattivo: il mercato.

    Una cosa: magari togliamole i cerchioni della Thema i.e.

  11. Fiancata con importante dejà-vu Stellantis, ma cura del dettaglio notevole e nel complesso risulta pulita e aggraziata.

    Paradossalmente potrebbe essere più facile rilanciare Lancia oggi rispetto a dieci anni fa.

    Le esigenze del mercato generalista si sono notevolmente semplificate, per rassegnazione e per perdita di cultura automobilistica. Motori turbo, boxer, 5 o 6 cilindri, ciclistica specifica, ormai sono vane utopie, ciò che attira l'attenzione è un involucro attraente e adeguatamente elettrificato.

    Non solo, ma il tempo ha ormai sbiadito il ricordo di Thesis, Lybre, kappe e compagnia bella.

    La vera partita è sulla comunicazione e sul marketing (e sul non fare altri disastri).

    Perché Lancia dovrebbe valere meno di tanti nuovi brand neonati, che la gente valuta perlopiù per sentito dire?

    Se non altro ha, in Italia, la fama della vecchia gloria, e, in Europa, quel po' di pubblicità fatta da Jeremy Clarkson.

  12. ·

    Edited by Yakamoz

    Bella gara, vecchia maniera: tanti errori, tanti “lunghi”, inseguimenti per giri e giri, guasti e ritiri, problemi al via, e grazie al cielo anche bei sorpassi.

    Registro che nelle ultime edizioni il Canada era diventato un circuito di quelli soporiferi.

    Ormai Antonelli è un caso. Per trovare una vittoria di Russell bisogna tornare a… Melbourne!

    Purtroppo anche la Mercedes ormai è un caso, di dominio pieno e illimitato. Ma, se vincesse Antonelli, almeno Elkann, Vigna e Vasseur potranno dire di aver mantenuto la promessa di riportare il mondiale piloti in Italia.

    Hamilton stranamente imbrocca tutto. Secondo posto che vale quasi come una vittoria.

    Leclerc stranamente sbaglia tutto. D’altronde in Canada ne ha sempre combinate più di Carlo in Francia, si riprenderà.

    Menzione d’onore per Colapinto finalmente sulla breccia, e per il giovane di Oviedo che porta la monoposto più scarsa di tutti i tempi in top ten, fino al ritiro di prassi.

  13. 7 ore fa, VuOtto scrive:

    .....cosa potevamo aspettarci?

    Si sa.....ormai le cose vanno così. Ma quindi mi chiedo, perché fare l'ennesimo brand in un mare di brand? Potevano rimarchiarla sportequipe quelli di DR....non riesco ancora a capire quale sia il senso dell'operazione ITALA-OSCA, s ei prodotti sono questi.

    Guarda quanto ne stiamo parlando. E' questo il senso dell'operazione.

    Poi, visto che in questo oceano di fuffa ormai tutto si basa sull'italian sounding, "Itala" non potrebbe suonare meglio.

    E mi verrebbe pure da dargli ragione. Per l'AD del più grande marchio automobilistico italiano, italianità significa Vesuvio, mandolino, Fellini, Dolce Vita, Nino Rota.

    Questi almeno pescano dalla storia gloriosa dell'automobilismo italiano. Osca, Itala... e chissà chi sarà la prossima vittima

  14. 1 ora fa, A.Masera scrive:

    Secondo me questi signori che fino a poco tempo fa prendevamo tutti in giro hanno fatto invece il terno al lotto… Finché rivendevano rottami cinesi avevano lo spazio e l’attenzione del caso, ma ora che i cinesi cominciano a dominare il mercato questi potenzialmente se costruiscono bene, si potrebbero trovare anche una offerta di acquisto per le loro strutture (che sono comunque limitate)

    E' come quella vecchia barzelletta su Rockefeller: "da ragazzo trovò 10 cents per terra e ci si comprò una mela.

    La vendette per 20 cents e con quei soldi comprò due mele.

    Con il ricavato comprò quattro mele, poi otto, e via così.

    Poi è morto suo nonno e ha ereditato un milione di dollari".

    Vale per DR come per tutti quei piccoli buffi marchi cinesi, tipo la mitica Great Wall, che per 20 anni hanno tentato inutilmente di attecchire da noi come costruttori in proprio.

    Finché noi non abbiamo deciso di appaltargli il trasporto privato europeo.

  15. Non c'è nessun condomino, dirimpettaio o meno, interessato ad ingrandire casa propria ad un prezzo, appunto, simbolico?

    In subordine: magari è una casa non attrattiva dal punto di vista prettamente turistico, ma potrebbe interessare a una nicchia di possibili acquirenti che per loro calcolo cercano un immobile volutamente fuori dai radar ma con determinate caratteristiche, in primis la convenienza. In tal caso è fondamentale la scelta del giusto canale di comunicazione (gente del posto), ed evidenziare la vendita meglio possibile, anche semplicemente con il classico cartello vendesi ben posizionato.

    Altrimenti, se le finanze lo consentono, tenersela come uno sfizio, godersela e attendere l'occasione propizia.

    Mi ero ritrovato anch'io anni fa con un immobile letteralmente invendibile, nemmeno ribassando oltremodo il prezzo. Piccolo, gradevole, ma sapeva proprio di vecchio e di polvere.

    Allora, poiché ero giovane, solo e flessibile, me lo risistemai in economia ma con un certo buongusto, lo arredai, ci abitai per quasi tre anni "recuperando" le spese, e poi lo vendetti in due settimane.

    Chiaramente l'immobile era in città, quindi si sposava con le mie esigenze.

    Se proprio nessuno lo vuole, dargli un'aria calda e accogliente aiuta sicuramente, anche a costo di spenderci dei soldi. Ma venderlo a poco è comunque meglio che donarlo.

  16. Gara dolceamara.

    Dolce perché ci siamo divertiti, e anche stavolta lo spettacolo VERO l’hanno fatto le due Ferrari e i due Ferrari.

    Amara perché, non giriamoci intorno, oggi si era terza forza.

    E la McLaren i punti li ha tolti soprattutto a noi.

    Antonelli vincitore con merito, ma fin qui ha sbagliato 3 partenze su 4. Deve assolutamente migliorare. Una volta che lui sta davanti, Russell è un problema secondario.

    Leclerc fa i soliti numeri da cardiopalma, corre come se fosse sempre Abu Dhabi. Il podio di oggi è un regalone.

    McLaren sente la primavera: improvvisamente hanno imparato a gestire il motore, trovato affidabilità, perso peso e sistemato il passo gara. Chapeau.

    Russell. È dal 2022 che ho questa sensazione: da quando è in MB ha perso il quid.

    È esperto, veloce (tanto), ma ci fosse una volta che azzecca una ripartenza dopo la SC…

    Se uno come Hamilton dice che aveva problemi alle batterie, un po’ sono tentato di credergli. Vorrei solo capire se erano problemi gravi, o i problemi che anche i suoi colleghi devono chi più chi meno gestire durante la gara.

    Questa mesata di pausa forzata è una mano santa, in Bahrein e soprattutto a Gedda la Mercedes avrebbe preso il largo.

    Vedremo a Miami.

  17. Aprendo le notizie stamane ho letto titoli con dichiarazioni da tregenda di Leclerc ed Hamilton, poi ho visto i risultati: quarto e sesto.

    Meglio che in Australia.

    Le McLaren sono sempre tra i cabbasisi, ma poi di solito in gara si fanno da parte.

    Capisco che la disperazione dei Rossi non sia tanto per il risultato in qualifica, quanto per il ridicolo e patetico funzionamento della PU.

    Con la curva 130R che fino a ieri era “oddio l’ha fatta in pieno” e adesso è diventata un belvedere.

    Mala tempora currunt (sed peiora parantur?)…

  18. 17 ore fa, falconero79 scrive:

    io mi chiedo perchè non abbiano messo il motore definitivo subito.

    Parliamo di Ferrari, dove fanno motori da sempre e non di Red Bull dove non li hanno mai fatti.

    Corretta osservazione. Tra l’altro, se nel 2014 Mercedes giocò ampiamente d’anticipo influenzando pure la stesura del regolamento tecnico, stavolta si partiva tutti alla pari.

    Il sistema Ferrari è tra quelli meglio ottimizzati, se non il migliore, visto quanto riescono a far tribolare le Mercedes almeno nelle prime fasi di gara.

    Ma manca una voragine di potenza termica.

    Andando sul pratico, se non erano in grado di portare il motore definitivo da subito, hanno fatto bene a portare lo 066 e mezzo.

    Almeno tutti i terzi e quarti posti sono in cassaforte (anche a Suzuka?), e non facciamo figure alla Aston Martin.

    Corsi e ricorsi storici: anche nel 2014 venne scelto di sacrificare la potenza massima per favorire prontezza di risposta e dimensioni compatte.

  19. Quanti centesimi al giro può far guadagnare questa cosa? Bene farla togliere se esiste e se è illegale, detto questo non illudiamoci di accorgercene domenica.

    A proposito, facciamo il punto della situazione dopo le prime gare.

    MELBOURNE: due mega rettilinei e frenate leggere. Classica pista Mercedes.

    SHANGHAI: un po’ meno pista Mercedes. Anzi, no. Pista che esalta la PU Mercedes.

    SUZUKA: pista ideale per magnificare la superiorità della PU Mercedes, già dai pronostici.

    Domanda: non sarà stata una vaccata questa benedetta turbina piccola? Capisco l’importanza di far vincere a Leclerc la gara di casa, ma è da 4 anni che puntiamo tutto su Montecarlo.

    Quasi tutte le piste di nuova concezione sono state dotate di almeno un rettilineo infinito.

    Quali sono i piani a Maranello? Non è che, anche senza barbatrucco, il turbinone sarebbe stata la scelta più giusta?

  20. Per come la vedo io, la voglia di Porsche è qualcosa che non si può barattare con nient’altro (se non salendo ancora più di livello).

    La linea, il suono unico, le ruote che pattinano dalla parte giusta…

    Dunque, se il desiderio inconfessato è lei, io mi concentrerei lì.

    Conscio della assoluta rischiosità di muoversi in quel mercato, fatto di gente spesso improvvisata (che se la compra, la sbiella, la lucida e poi la rivende) e di costi impegnativi per qualsiasi cosa.

    Fondamentale avere un venditore o un intermediario di assoluta fiducia.

    Se invece, come mi sembra, la volontà è quella di cambiare guardandosi attorno, allora Porsche la eviterei visto quanto sopra.

    Ed eviterei Giulia, che è tanta roba ma non è né storica né spider.

    Vedo dai commenti che le solite GTV, MX-5, Lotus e compagnia bella sono state già menzionate.

    Magari non ho capito niente delle tue esigenze, ma il mio suggerimento è: Saab 900 turbo cabrio.

    Anche la seconda serie di metà anni ‘90 andrebbe benissimo.

    Prestazioni, stile da vendere, comodità, motore che non ha mai assaggiato il limitatore di giri in vita sua…

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