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PaoloGTC

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Risposte pubblicato da PaoloGTC

  1. L'archivio ce l'hanno, non hanno buttato tutto come fecero altri che già nei primi Duemila mi rispondevano "no noi teniamo solo gli ultimi due anni per gli arretrati, il resto va al macero".

    Penso che anche gli altri si siano tenuti almeno UNA COPIA di ciò che hanno prodotto (la segretaria Auto & Design quando andai in redazione direttamente per recuperare ciò che mi mancava della collezione mi disse che alcuni numeri non erano più disponibili, li avevano nel loro archivio privato e se volevo mi poteva fare qualche fotocopia del servizio che mi interessava).

    Bisogna vedere se c'è la voglia ed il personale per rendere pubblico/digitale ciò che loro hanno ma non puoi più acquistare.

    So per certo che al di là del quantitativo resi destinato all'archivio arretrati 4R ogni mese 10 copie venivano imballate per l'archivio privato e altre 10 imballate per l'archivio della Mazzocchi Bordone. Poi ci sono appunto gli arretrati... quindi è tutto disponibile se si ha la voglia, il tempo ed il personale per fornire materiale in maniera "moderna". Bisogna anche vedere la richiesta.

     

    Riguardo gli inserti di dubbia natura, sicuramente tutti gli split che venivano abbinati erano in cambio di un tornaconto: fuori discussione che se si sono verificati degli incidenti era perchè le cose erano gestite in malo modo. Comunque ancora sul finire degli anni '90 tutta la dipendenza da Case tipo VAG non la vedo... vorrei ricordare che nel 1997 non ebbero problemi a buttare giù dallo Stelvio un tot di berline per provarne i freni e a raccontare che la Passat era stata quella a fare la peggior figura, restando senza freni nel vero senso del termine per distruzione delle pastiglie che si portò via pure i sensori che avevano piazzato per rilevare le temperature.

    Una berlina della crante kasa tetesca che resta senza freni mentre altre italiane, francesi e giappo se la cavano alla grande non è affatto un bel messaggio, e non lo pubblichi se stai già facendo pissi pissi bau bau sottobanco.

    Per me l'ultimo decennio del secolo scorso di 4R è ancora buono.

     

    Riguardo le foto in copertina che corrispondono a quelle di altre pubblicazioni ufficiali delle Case, la K non è stata l'unica. Non tutte le copertine le scattavano a Rozzano in studio, quando c'era la foto buona per la cover che avevano in mente la usavano.

    Nel dicembre del 1987 pubblicano una Croma vista di tre quarti posteriore con cerchi after market che viene da documentazione straniera.

    Anche la Thema II serie su novembre 1988 è un'immagine Lancia.

     

    Tornando alla situazione attuale, io credo che comunque ci sia ben poco da fare. Tutto ciò cui si auspica pensando alla rivista che abbiamo amato e a come dovrebbe essere, coinvolge un tipo di prodotto, la passione ad esso legata ed un'epoca che non esistono più. Fosse anche oggi lo stesso fantastico 4R dei tempi migliori, sarebbe in edicola a parlare di cose che interessano molto meno che un tempo.

    Ribadisco ancora che non è mia intenzione levare a loro tutte le colpe. Ne hanno.

    Ma se devo pensare ad un'altra realtà italiana e al suo declino con conseguente sparizione, trovo ad esempio che BBurago abbia ben più colpe di 4R.

    Anche BBurago un giorno si è trovata davanti ad un panorama che era cambiato, perchè il suo modello, spesso giocattolo, non tirava più. C'era però l'opportunità di virare su ciò che oggi tira ancora, il collezionismo di livello più elevato.

    Arrivò ad esempio Maisto a farle le scarpe con modelli inediti e molleggiati. La Bmw 850i e la Jaguar XJ220 le comprai da Maisto, la Jaguar gattona con 4 porte apribili pure. BBurago mi accompagnò lungo gli anni 90 con dei modelli molto belli come la EB110 o la F50, per carità... ma anche continuando a propormi l'Aurelia, la Camargue, la Testarossa senza specchi, e negli 1/24 la Mercedes 190 e la Ferrari BB512.

    "Ohhh... siam finiti col culo per terra."

    Personalmente mi immagino un futuro in cui Domus può avere una chance se si mette a fare un Classiche come si deve (che non è quello attuale) incanalando la forza di tutto ciò che ha chiuso lì. Quattroruote, se continuerà ad esistere, diventerà Al Volante, che oggi sì ha un senso vista la passione residua per ciò che viene prodotto oggi.

     

    Però ora mi fermo qui... vado a leggere la prova dei 100.000 km con la 164 (voglio farmi male :D )

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  2. 3 minuti fa, Abarth03 scrive:

     

    Di Gente Motori, una sola cosa sopportavo poco: l'impostazione da giornalaccio di gossip di buona parte dei suoi titoli.
    "Segretissimo"
    "Anteprima mondiale"

    "Abbiamo provato tutte novità dell'anno"
    "Noi, solo noi vi diciamo come va la tal macchina"

    (non sto inventando, fate una ricerca su google e troverete delle bellissime copertine degli anni settanta e ottanta che usano questi toni).
    Sorvoliamo poi sull'attendibilità delle fonti che gli passavano scoop e anteprime, perchè non di rado mettevano in copertina robe di cui a posteriori si può dire "ma che cosa vi siete fumati?"
    Per esempio, a metà anni ottanta si erano ostinati a dare per imminente una nuova Ford Fiesta con carrozzeria tipo sw, stile VW Polo coeva, di cui ovviamente non si è mai vista traccia.
    Detto questo, e so di fare un'affermazione contraddittoria, ritengo che ad oggi Gente Motori rimanga l'unico tentativo in parte riuscito, di avvicinare 4R.
    4R che ormai non compro più dal 2011, e di cui mi dispiace sapere che fine ha fatto...

     

    Ehi ehi la Fiesta con quel tipo di carrozzeria esisteva al Centro Stile Ford. Ho una foto con Uwe Banhsen (o come cavolo si scrive) seduto al posto guida. Era uno scoop basato su qualcosa di reale. Si trattava semplicemente di un'ipotesi molto futuristica, presa in considerazione fino al punto di farne una maquette marciante, ma che poi fu messa via quando si decise di fare la copia del Pegiò 205 che se la guidi t'innamori. ;)

     

    E non mi tocchi più il fiuto del Gianni lei eh? Sono io che dico quando Gianni sbagliava o meno :D

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  3. Non so.

    Per tutti gli anni 90 sinceramente non ho visto dei crolli qualitativi della rivista, certo alcune cose erano cambiate ma sono anche gli anni in cui la rivista ha rinforzato la sua proposta con nuove attrezzature e la pista, se non erro... inoltre i long term test sono arrivati almeno fino alla 500 che è ancora in vendita oggi, che venne ampiamente elogiata se non ricordo male.

    Di vero crollo e di vere braghe calate secondo me si può parlare negli anni più recenti.

     

    Vale l'esempio di Auto Oggi pure... nel 2009 Alessandro Ferrari mi scrisse un'accorata mail di saluto (che poi era molto simile al lungo editoriale apparso sull'ultimo numero pubblicato), che mise fine al nostro rapporto epistolare perchè poi la sua mail redazionale fu chiusa e non ebbi modo di rintracciarlo altrove. Mi disse che chiudevano perchè non ce la facevano più, che sapevano benissimo che la rivista era diventata una schifezza ma non potevano più permettersi di spendere per tutte le persone di cui necessitavano per fare un buon prodotto, perchè ormai il pubblico guardava le cose gratis su internet con l'ADSL.

    Non è colpa di nessuno, il mondo cambia e la gente si dirige dove gli conviene, ma non si può nemmeno dire che quel settimanale sia diventato una schifezza perchè un giorno la Mondadori si è svegliata e ha detto "adesso facciamo una schifezza così facciamo più soldi". Con quale visione in ottica futura?

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  4. 1 ora fa, TonyH scrive:


    Che sia sempre stato il più tecnico, hai ragione.

    Ed è il motivo per cui era rimasta l’unica rivista che compravo regolarmente (lo critico proprio perché lo compro).

     

    È vero che il mercato è cambiato.

    Quello che gli imputo è che questo cambiamento lo hanno o subito oppure lo hanno pure cavalcato quando gli faceva comodo nonostante come dice giustamente @savio.79 sono 10 anni che gli si dice “vah che non siamo soddisfatti”.

     

    Che si lamentava che la tecnica era finita al fondo (di qualsiasi tipo). Nonostante se giri l’internet di discussioni di tecnica ne abbondino.

    E di giornalisti giovani e competenti (primo nome, Giuliano Daniele) ci siano.

    Persino chi sa fare i disegni alla Alisi

    Hanno toppato clamorosamente pure tutta il legame con la parte social (comune a tutta la parte stampata, dove i siti sono una schifezza, nel 2022 non li hanno ancora capiti).

    Forse altro errore è stato il moltiplicarsi di riviste dedicate. Da YoungTimer a Top Gear che scimmiottava Evo. O moltiplichi le risorse oppure parcellizzi le vendite

     

    Tirando un sunto, per xyz motivi sembra che abbiano assecondato più che gli inserzionisti che il lettore.

    Col risultato che prima se ne è andato il lettore, poi l’inserzionista.

     

    Dove voglio arrivare con tutti i miei deliri?
     

    È che passione per l’auto ce ne é ancora. Il web ne ha. Rollingsteel, Gasi Garage, Cironi…..gente che riesce a fare raduni da centinaia di persone.

     

    O più nel piccolo. Ieri ho portato la 306 da doctorglass, il ragazzo non la finiva di fare complimenti, mi raccontava delle sue, del 112 del papà, della sua Delta Biturbo.

     

    Tutti questo per qualche motivo Quattroruote non riesce più a intercettarlo.

     

    Una volta c'era anche più coesione fra noi che sognando l'auto siam cresciuti, a partire da quando facevamo i compiti e poi guardavamo il Generale Lee che volava, Kitt che blaterava di sensori, il nostro poster della Testarossa in camera e le Gruppo B che facevan chiasso. A diciott'anni era normale avere per le mani Quattroruote e molti di noi lo sbirciavano  già da ragazzini sognando la patente (e guardacaso in quel periodo sono arrivati tutti i suoi concorrenti: Auto, Automobilismo, Auto Oggi... perchè l'auto in edicola "tirava" di brutto dato che la gente la faceva tirare).

    Sulle copertine e nelle pagine c'erano auto che sognavamo e che potevamo comprare, chi più chi meno. Quattroruote ci parlava del prodotto di cui eravamo innamorati.

    Ha sempre venduto un monte anche perchè praticamente in ogni concessionaria, autosalone o rivenditore d'Italia ce n'era almeno una copia, ma il pubblico c'era ed era anche giovane, innamorato e sognatore.

    Mi piacerebbe ad esempio vedere oggi all'interno dell'audience di 4R quanto è grande la fetta di quelli che hanno l'eta che avevamo noi quando sognavamo le auto che le Case proponevano.

    Tra colleghi di lavoro e parentado vedo parecchi ggiovini e anche alcuni studenti... gli argomenti sono totalmente differenti.

    4R da rivista dell'automobilista come dato di fatto, come costante universale è passato ad essere la rivista che non vogliono lasciarlo andare (nel senso di levarlo dal loro quotidiano) e non vogliono lasciar andare la passione per l'auto, anche se il mondo fa di tutto per farglielo fare.

    Resto del parere che potrebbe essere la rivista più perfettissima e ben fatta che possiamo desiderare, ma sarebbe nella pupù lo stesso.

    Il tema non coinvolge più, anche se spiegato bene. A meno che... quel che hai citato tu, certi personaggi che oggi (con merito) spopolano sul web e fanno numeri. Ma di cosa parlano?

    Non di quello che 4R ponendosi come rivista d'attualità ogni mese è "obbligato" a buttar su.

    Io da ggiovine sapevo a memoria prestazioni e prezzi della Tipo così come le caratteristiche della Bmw 750i o che la 19 TRE era un milledue e la TSE un millequattro. Penso fossimo in tanti ad esser messi così.

    Onestamente, oggi... fatico a riconoscere una Evoque da un Discovery, e non ho la minima idea di quali motorizzazioni offra una GLC. Perchè non me ne frega una mazza. Perchè l'auto che ho amato non c'è più.

    Gli ultimi due numeri di 4R che mi hanno interessato almeno in una parte son stati quelli con il paragone Astra/Astra e Tipo/Tipo... perchè volevo leggere cosa scrivevano delle mie due amate vecchiette.

    Loro hanno una fila di colpe che va fino in Spagna... ma una parte la fa la situazione e una parte l'ha fatta anche il pubblico ignorante quando la rivista era ancora decente ma ho iniziato a sentire cori di "che mi frega di spendere tot euro per 4R che c'è Al Volante a 1.50 e il listino con tutte le offerte e gli sconti c'è anche lì".

    Beh... se il listino era diventata la cosa più importante, evidentemente qualcosa si era già "rotto" fuori dalle redazioni, e non per colpa loro.

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  5. 1 ora fa, Redbull scrive:

    Chi sa il perché la 155GTA aveva dei proiettori differenti dalla serie? Un’alternativa “mai nata”?

    6685B140-D0D6-4E27-A70B-4CB679D8445F.jpeg

     

    In effetti in uno dei bozzetti in cui la vettura è ancora un po' "ideale" e meno aderente alla realtà (nel senso che, ok, la forma è quella ma i dettagli sono differenti, le porte non sono esattamente quelle della Tipo, i vetri sono a filo, insomma quei bozzetti ottimisti :D ) c'è un frontale con quella soluzione, una specie di cornice che separa il cofano dai fari e di conseguenza gli stessi sono un po' più in basso e diversi... ma solo in quel bozzetto, mai visto nulla nelle maquettes riguardo questa alternativa.

    Alfa 155 5.jpg

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  6. 1 ora fa, TonyH scrive:

     

    Da un lato spiacerebbe molto, sia per i suoi 66 anni sia per i miei personali 33 anni di fedeltà.

     

    Dall'altro lato però sono anni che gli si ripete che "così non va", che i contenuti sono scaduti troppo. E hanno fatto praticamente sempre orecchie da mercante.

     

    La loro attenuante è che il tutto il mercato dell'auto la passione l'ha seppellita. 30 anni fa ti mettevi a leggere di buzzo buono anche le sfide tra una Tipo e una Renault 19 per vedere le diverse filosofie. Oggi si-no-boh.

     

    Mi sa che di ED l'unica che ha futuro è RuoteClassiche.

     

    Mah guarda che i contenuti siano scaduti rispetto al mensile dei tempi d'oro non ci piove, ma nel declino dei contenuti di tutti resta quello con le prove più complete e strumentate, grazie anche all'ambaradan che si sono costruiti negli anni tra laboratori, circuito e strumentazioni varie, fin dai tempi del manichino Oscar che aveva lasciato intendere come le loro prove fossero più approfondite e tecniche.

    Da tempo ormai non compro più nulla  della concorrenza, in primis perchè non è rimasto quasi niente e poi perchè i superstiti sono diventati i fantasmi di ciò che erano. Qualche settimana fa alla Coop ho sfogliato gli ultimi Auto ed Automobilismo e dopo due minuti la voce alle casse ha detto "attenzione ci sono due palle che rotolano verso l'uscita, non calpestatele".

    Per cui a mio parere oggi come oggi 4R resta ancora quello che della tal vettura, se ne voglio capire qualcosa (al netto di simpatie redazionali che tutti hanno perchè ormai sono obbligati ad essere simpatici a qualcuno per stare ancora in piedi) è quello che mi dice di più.

    Il problema grosso grosso, come hai chiuso tu qui sopra, è che raramente mi vien voglia di sapere qualcosa della tal vettura. Trattano un prodotto per il quale la passione ormai è andata a farsi benedire, e se resterà in piedi il Classiche sarà proprio perchè ormai a quello tocca aggrapparci.

    Anche ci mettessero tutto l'impegno riguardo i contenuti.... di cosa???

    E' sempre stata così la storia, anche quando a morire era solo una parte del panorama automobilistico. Quando è morta la passione per il tuning pesante, o meglio, è passato di moda fantasticare su certe cose, AUTO ha dovuto reinventarsi lasciando perdere le Gemballa in copertina, e stava per dare il giro.

    Auto Oggi è morto quando ciò che lo rendeva interessante, la tempestività, è stato sepolto dal web.

    Mettici la crisi, i costi, tutto quello che vediamo in giro oggi.

    A me 'sta faccenda dell'abbonamento SOLO SEI MESI puzza assai.

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  7. On 9/11/2022 at 17:57, libbio scrive:

    Il posteriore della Stilo 3p è più attuale oggi di quando uscì. A me piace ancora tantissimo, peccato che all'epoca non riuscì veramente a sfondare

     

    Stessa cosa che penso della mia GTC. E' diventata vecchia quando la generazione successiva si è presentata tonda e cicciona in stile Insignia, ma con tutto l'insieme di tagli e spigoli che è venuto fuori oggi nel mondo del design automobilistico, sembra più adatta al circolante oggi che 10 anni fa :D

    Se non si fosse mai vista prima e la presentassero oggi la venderebbero :)

     

    On 9/11/2022 at 22:33, v13 scrive:

     

     

    qualcuno si offende se dico che mi pare una galleria di mostri?
    L'unica che si salva è la Brava versione "moderata" di qualche post fa, con dei fari più normali invece delle 6 banane (© @PaoloGTC :-D ).

     

    Sulla plancia, invece, sono in disaccordo: all'epoca sembrava moderna e piuttosto importante rispetto alle abitudini Fiat che prediligevano un design più snello (per approccio "utilitario", ma anche per occupare meno spazio in abitacolo). Anche le plastiche, poi, non erano malaccio per l'epoca.

     

    Riguardo le plastiche o dettagli come la strumentazione non ho nulla da dire, a me non è mai andata giù quella consolle centrale un po' a uovo di Pasqua. Ma io sono terribilmente tradizionale per quel che riguarda lo stile dei cruscotti, tanto che ho citato la plancia del Coupè come la più bella in assoluto e che vorrei vedere ancora oggi sull'auto che comprerò un giorno. Amavo la plancia di Astra F così come amavo (e amo) le plance Bmw di E30, E46 e via dicendo. Già mi fecero incazzare quando levarono quella della E30 per fare la monobocchetta di E36. Per inciso per me è brutta pure la consolle della GTC che ho, che sembra un frigo, anche se incredibilmente con tutto ciò che è venuto fuori negli ultimi anni come design d'interni, con quel grosso schermo sopra le bocchette oggi la plancia di Astra H sarebbe attualissima :D

    On 10/11/2022 at 07:18, indeciso88 scrive:

    Ma siete sicuri che non sono studi per la world car che poi sarà la Palio?

     

    Tutte le foto fan parte del materiale divulgato ufficialmente da Fiat alla presentazione di B&B e pubblicato da A&D nella design story. Ciò non toglie che certe idee scartate siano state sicuramente riutilizzate in seguito...

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  8. 1 ora fa, DOssi scrive:

     Mai vista prima questa dell'IDEA !!!

     

    Anche se forse il frontale era una iniziale direzione per quelli definitivi, il resto e' veramente di una banalità imbarazzante !!

     

    La parte piu' innovativa potrebbe essere la nervatura concava sulla fiancata.

     

    Sarebbe interessante vedere il retro della 3 porte che si vede in secondo piano ...🤔

     

    Ecco la tre porte.

    Aggiungo inoltre:

     

    - la tre porte Italdesign (il frontale è diverso.... non so se Giugiaro avesse proposto di realizzare due frontali differenti per 3 e 5 porte oppure avesse semplicemente usato le due maquettes per mostrare due idee, delle quali poi ne sarebbe stata scelta una)

    - la tre porte CS Fiat proposta in questo confronto di inizio '92 in cui la 5 porte aveva la fanaleria "classica" vista sopra: ad inizio anno la proposta del CS era questa. La maquette della Bravo come l'abbiamo conosciuta arriverà nell'autunno di quell'anno

    - studi del CS Fiat sulla 3 porte risalenti al 1991.

     

    Due volumi IDEA gennaio 92 1.jpg

    Due volumi IDEA gennaio 92 2.jpg

    Due volumi ID gennaio 92 1.jpg

    Due volumi ID gennaio 92 2.jpg

    Due volumi CS gennaio 92 1.jpg

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  9. 13 ore fa, falconero79 scrive:

     

    la prima è molto simile a quella andata in produzione se non per i fari posteriori che mi ricordano la Palio.

    La seconda mi piace il frontale, e la 3/4 posteriore mi ricorda un po' Palio e un po' Deltasud

    la terza sembra una Dacia con stilemi Palio/Punto

     

    a me non dispiaceva ma non ho mai sopportato la differenziazione dei quadranti.

     

    Quanto a 75, la plancia era abbastanza imponente con un'accozzaglia di pezzi quasi messi a caso. Alla 90 è andata peggio però

    PS, ma quelle vetture sullo sfondo?

     

    Le vetture sullo sfondo sono altre proposte: per quella presentazione del 1992 furono costruite tantissime maquette in scala reale.

     

    10 ore fa, 3volumi3 scrive:

    La Tempra non è che fosse una brutta vettura come si lascia intendere in qualche commento. Piuttosto è invecchiata male, che è una cosa diversa. 

    Io che quando uscì c'ero :saggio mi ricordo che piaceva all'uomo della strada (quasi quanto la Croma), cosa non così scontata per una vettura del Gruppo, se ci ricordiamo la nomea negativa che ebbero subito le varie Fiat Duna, Lancia Kappa, Fiat Palio, etc.

    La sua estetica va contestualizzata col periodo in cui uscì (coda alta compresa). Certo, il fatto che adesso ci sembri sgraziata non depone a favore del suo design, ma non direi che fosse del tutto una vettura brutta.

     

    Infatti come ho scritto secondo me globalmente non lo era affatto. Semplicemente si poteva fare di meglio riguardo la grafica del posteriore. La stessa Croma (ben più vecchia e sulla strada davanti agli occhi dell'uomo della strada tanto quanto la Tempra negli anni '90) vista da dietro era risolta meglio.

    Tante vetture della sua categoria e della sua epoca erano risolte meglio nella vista posteriore, a partire dalla cugina Dedra.

    Vista a 360 gradi comunque non era affatto un'auto orribile.

    A volte basterebbe poco.. è un po' il discorso della Duna. Va bene che l'innesto di un terzo volume su una vettura squadrata e dalla larghezza studiata per una compatta di 3,6-3,7 metri circa non sarebbe stato cosa facile per nessuno (ricordiamoci che l'ha fatta Giugiaro che non era esattamente l'ultimo degli scemi) ma quel piattume posteriore e quei fari verticali ai lati di un lamierato interrotto solo dal pulsante per aprire lo sportello erano la mazzata finale.

    Dei fari più contenuti in altezza e più larghi, magari con due porzioni sul portello unite da un pannello portatarga nero in stile Croma potevano già migliorare la situazione.

    I dettagli fanno... non sono solo i volumi a far bella o brutta un'auto. Prendi una Vectra 1.4 GL base con i faretti colorati ed il pannello portabagagli vuoto, in lamiera. Poi prendi una 2000 16v con i fari fumè ed il pannello portatarga scuro.

    Cambia.

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  10. 17 minuti fa, Tony ramirez scrive:

    Col senno di poi ci è andata benissimo, c'era un bel rischio di Almera...

     

    Quello andato in produzione resta indubbiamente il migliore, ma debbo dire che il frontale della Giugiara non mi sarebbe dispiaciuto. Più standard ma non male, elegante.

    Avrei invece accettato di buon grado una Brava (per il resto per me molto bella) con una fanaleria più classica come quella della maquette.

    Scusa Nicketto, ma a me quelle sei banane sul comò non sono mai andate giù :)

     

    Sempre a titolo moooolto personale, spero nessuno s'offenda, ma di Bravo & Brava avrei rivisto da zero la plancia. De gustibus, maa.. in quegli anni Fiat ha  messo in produzione la plancia per me più bella di tutta la storia dell'auto (quella del Coupè) e anche la più brutta. :)

     

    (vorrei dire che per me è  una cosa orrenda ed inguardabile anche quella della 75... ma non voglio morire oggi :D )

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  11. Ricordavo addirittura 0.28 per Tempra, magari mi confondo.

     

    Tornando alle curiosità Fiat (spero di non postare cose già viste di recente... andare indietro a rivedere pagine e pagine tra banner vari e lentezza della mia linea mi fa venire l'orticaria)...

     

    - una Brava più "moderata" (gennaio 1992)

    - la Brava di Giugiaro (idem)

    - la Brava di chi aveva fatto la Tipo (idem)

    Fastback CS gennaio  92 1.jpg

    Fastback CS gennaio  92 2.jpg

    Fastback ID gennaio 92 1.jpg

    Fastback ID gennaio 92 2.jpg

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  12. A mio parere il bozzetto cui fa riferimento Abarth03 (penso soprattutto al secondo che ha quotato) lascia intendere anche un bagagliaio leggermente più lungo e di altezza più contenuta. Inoltre non sappiamo se la soluzione scelta per i fanali posteriori avrebbe potuto essere la stessa oppure un'altra.

    Secondo me Tempra era una bella vettura fino al terzo vetro laterale (che era secondo me molto ben disegnato). Poi esagerava con l'altezza del bagagliaio ma soprattutto aveva una vista posteriore grossolana, poco ricercata. Due grossi fari rossi piazzati lì a fare family feeling con la Tipo (lo fecero anche sull'Ulysse) e un portatarga piuttosto grezzo.

    Ci sarebbe da accanirsi anche su quella stupida marmitta ma ora non stiamo guardando quello... penso si potesse fare meglio nella finitura del posteriore. Probabilmente le grandi dimensioni di fanaleria e portatarga furono un tentativo di riempire bene un volume lamierato enorme... l'alternativa poteva essere farla con qualche centimetro in più di bagagliaio (si fermava a 435 mentre Vectra ad esempio andava fino a 443) e con un'altezza più contenuta dello stesso.

    Il problema è che senza terzo vetro sarebbe stata un'altra Dedra, con il terzo vetro un'altra Vectra, la quale a detta di moltissimi, pur essendo abbastanza asettica perchè Opel l'aveva fatta pensando soprattutto all'efficienza aerodinamica, era più bella della Tempra.

    La stessa 155, che se osserviamo bene è la più simile a Tempra per volumi, senza terzo vetro e con altre soluzioni riguardo fanaleria e portatarga, è per me più bella della Tempra al posteriore. Sicuramente non è un capolavoro manco lei, ma è già meglio della torinese.

     

    Curioso comunque notare come ai tempi avesse colpito positivamente quel bagagliaio così alto e se vogliamo un po' shoccante, al punto da far sorvolare ampiamente su mancanza di finezza o altro. Le riviste dei tempi che ogni tanto sfoglio sono tutte piene di titoli che la definiscono la Fiat più bella di tutte.

    Secondo me molte rivali erano più carine: lasciamo stare la solita Vectra perchè io sono di parte :) e anche la Passat del 1988 che presa berlina a mio parere era una discreta cassapanca pure sproporzionata... ma ad esempio - e andiamo a parlare di una vettura che in quanto a bellezza non è stata secondo me celebrata a sufficienza - la 405 era un'altra cosa.

    Va bene, vinceva facile perchè (senza andare a scavare nei meandri Pinini sul perchè e percome) somigliava ad un'ammiraglia italiana molto riuscita... ma la 405 era una bellissima vettura che oggi è praticamente dimenticata.

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  13. La seconda immagine che posto oggi invece non è esattamente una pubblicità, ma è comunque legata al ricordo di un evento pubblicitario che tantissimi di noi ricordano. La voglio condividere perchè è secondo me decisamente curiosa e mi ha fatto sorgere una divertita domanda che poi lascerò come chiusura.

     

    Dunque... come dicevo moltissimi di noi conoscono l'espressione "Porte Aperte" e la utilizzano quando parlano del fatto che nel tal weekend ci sarà il concessionario della tal marca aperto per presentare il tal modello.

    Questa espressione è oggi di uso comune, tanto come la parola "ferodi" quando si parla di freni (dalla marca Ferodo) oppure, nel gergo dei meccanici con i capelli bianchi, il definire "fispino" il filtro benzina (perchè negli anni '60-70 una delle marche italiane più famose a produrli era la Fispa).

    Questo "Porte Aperte" come molti di voi sapranno arriva dal celebre "Porte Aperte alla Renault", iniziativa nata all'inizio degli anni '80 per volere di Renault Italia ed in collaborazione con Gente Motori (le famose chiavi per provare a vincere la vettura).

     

    "Porte aperte" quindi sembrerebbe oggi una definizione di uso comune, nata all'inizio degli anni '80 per battezzare i weekend di apertura di una certa Marca di automobili. Andando a ritroso, sembrerebbe che nasca tutto lì.

     

    Però.

     

    L'altro giorno sfogliavo un numero di una rivista degli anni '60, che si chiamava Automark3; non so quanti di voi la ricordino, perchè credo sia sparita durante la decade successiva. Ne ho parecchi numeri in archivio, ma i più "recenti" si fermano infatti al 1971.

    Sul numero che stavo sfogliando c'era un articolo che raccontava di una visita agli stabilimenti Renault da parte dei giornalisti del suddetto mensile, con particolare attenzione alla linea di produzione della R16.

     

    Bene: la curiosità quale sarebbe? La vedete qui sotto. Questo articolo era intitolato (siamo nel marzo del 1969) "Porte Aperte alla Renault".

     

    La domanda finale quindi è:

     

    MA DA QUANTO TEMPO ESISTE L'ESPRESSIONE "PORTE APERTE ALLA RENAULT"? :D

    Porte Aperte alla Renault AutoMark 3 3-69.jpg

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  14. Credo che in certi posti quella discutibile maniera di gestire queste cose (parlo dei prototipi messi via ora, non del modo in cui hanno messo giù l'HUB) non cambierà mai. Bisogna purtroppo tenere presente che chi lavora con queste cose non sempre ne è appassionato come noi che ne stiamo fuori e le seguiamo; per parecchi di loro è semplicemente lavoro e quindi gettano oggetti che noi amiamo come in altri posti ne gettano altri di cui non ci importa nulla.

    Onestamente, non mi cambia la giornata vedere, che so, che la Sony rottama i prototipi di televisori fantascientifici mai messi in produzione, perchè la TV per me è un elettrodomestico. L'auto invece mi tocca certe corde e vedere certe cose mi fa male. Loro vedono le auto che non sono state prodotte semplicemente come roba da gettar via ad un certo punto.

    Fosse per noi sicuramente sarebbe molto diverso, ma perchè amiamo l'automobile. Molti di quelli che ci lavorano la vedono come... un televisore o un frigorifero.

    Ad esempio io avrei salvato, almeno, un esemplare di quelle automobili che sono arrivate ad uno stadio di progettazione così avanzato da finire su strada con una carrozzeria completamente definita anche se destinata al cestino: ad esempio l'Unone che ha preceduto la Tipo, oppure la cosiddetta Bino che ha preceduto la Punto... ma è una mia visione personale, perchè amo queste cose e ho seguito da vicino (anche se da lontano) questi progetti. Idem per i prototipi di 164 con la carrozzeria di Cressoni. Ne avrei tenuto uno.

    Capisco però che facendo parte in qualche modo di un board aziendale e manifestando questo desiderio mi sarei scontrato con qualcuno sopra di me che mi avrebbe detto "e perchè dovremmo? E' solo uno studio che non è andato in produzione, non fa parte della storia conosciuta della Casa".

     

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  15. 12 ore fa, L' informatore d'auto scrive:

    Se ho capito quello che intende GTC, è il modello di stile definitivo con particolari in gesso recuperato dai sotterranei di Mirafiori anni fa, databile alla fine del 1983.

    C'è un articolo dedicato su Ruoteclassiche n°307 di Luglio 2014.

     

    Esatto, intendevo proprio quella.

    Domanda rivolta a chi c'è già stato... ma dell'epoca Tipo/Tempra/Dedra c'è qualcosa? Esemplari nuovi messi via ai tempi (come le 75 rosse ad Arese), speciali, conservate, maquettes? Nulla?

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  16. Stavo osservando ora con un po' più di tempo tutte queste bellissime foto ed in effetti, come spesso accade nei lavori del Gruppo mi vien da dire "bene ma non benissimo".

    Non per criticare sempre il lavoro altrui, perchè comunque tutto ciò è "tantissima roba" se penso a ciò che è accaduto in passato, e poi perchè c'è sempre tempo per migliorare un progetto che in fondo è abbastanza giovane.

    Però.... si poteva fare quel "trentuno" che ci manca tanto quando vediamo che si son fermati al "trenta".

    In certi punti mi sembra di vedere un filo logico, in altri è come se certi pezzi non sapessero dove metterli e come abbinarli, ed abbiano optato per la "paracula" soluzione della miscellanea.

    La cosa più triste per me è che manchino delle descrizioni, delle spiegazioni. Quella Thema grigia (che mi pare di vedere sia correttamente esposta insieme ad altre Thema) base base è una Thema molto molto particolare, che meriterebbe una descrizione lì a fianco, perchè altrimenti per chi non sa essa passa per una Thema "qualunque", e non lo è affatto (se è quella che dico io... mi pare di sì).

     

    Tornando un attimo alla Pandamurai, ecco un paio di foto scattate ai tempi, per mostrare che c'erano più varianti di questa fuoristradina. Curiosamente, quella in livrea più "militare" conserva maggiormente la fisionomia Panda, con una portiera identica a quella della versione base. La bianca, invece, ha un altro sviluppo dell'abitacolo, con un parabrezza e dei finestrini più alti e un longherone più corposo che porta verso l'alto la soglia della portiera.

    Forse, a colori invertiti, avremmo potuto definire la prima la versione civile e la seconda quella militare... oppure erano semplicemente due varianti allo studio, oppure ancora la prima è solo un embrione e la bianca invece rappresenta ciò che sarebbe stata se messa in produzione. Chissà.

    Non ho mai capito se avessero scelto una certa zona dell'Emilia per i collaudi, oppure ci fosse qualche collaborazione con un'azienda del posto riguardo questo progetto, ma molti dei prototipi sorpresi durante i collaudi (non questi due, che sono chiaramente a Torino per chi conosce i background delle foto-spia Fiat) erano in targa prova BO (vedi terza foto).

    Infine, parlando di piccole arrampicatrici Fiat mai arrivate sul mercato, da ricordare anche questo scricciolo fotografato da Gente Motori negli anni '80 (ricordavo nella seconda metà della decade, ed infatti vedo ora che nella prima foto sta passando di fianco ad una Croma nel piazzale di stoccaggio del prodotto finito).

     

     

    Panda EI proto 1.jpg

    Fiat Panda Carro proto 3.jpg

    Fiat Panda 4x4 Carro EI proto 2.jpg

    Sconosciuto  (1).jpg

    Sconosciuto  (2).jpg

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  17. On 18/10/2022 at 17:58, giopisca scrive:

    io sapevo di un mini jeep anni '90 che doveva essere prodotto da Pininfarina , contratto già firmato ( aveva vinto concorrenza Bertone ) quando iniziarono a chiedere extra costi ( la loro offerta era bassa/bassissima ) e da corso marconi risposero picche e la piccola fuoristrada morì

    magari la pandamurai è un prototipo embrionale di quella che avrebbe dovuto essere la piccola fuoristrada , magari un frankstein sopravissuto alle presse

     

    Sarebbe un discorso interessante da approfondire, primo perchè la Pandamurai è esistita in varie versioni (i prototipi erano assai diversi fra loro e non solo per via di parti provvisorie o camuffate... c'erano differenze strutturali proprio) e poi perchè se non ricordo male si parlava di una versione per le nostre Forze Armate. Appena trovo le foto metto qualche esempio.

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  18. 4 ore fa, TonyH scrive:

     

    Ma difatti tantissimi club fanno carte false per raduni in luoghi automobilisticamente significativi....Balocco, piste, Lingotto.

    Ma anzichè mungerci, fanno i profumieri. Poi si lamentano che non hanno soldi.

     

    Alla pista di Vairano infilaci della ristorazione con un paio di livelli (tipo Museo Arese) e il pienone lo hai assicurato.

     

    Che poi c'è... perché quando siamo andati con la Limited per il dossier R5 anni fa abbiamo mangiato in un signor salone da pranzo... nelle cascine di fronte alle officine sono già ben attrezzati.

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