Vai al contenuto

V6 Busso

Utente Registrato
  • Numero contenuti pubblicati

    1921
  • Iscritto il

  • Ultima visita

Reputazione Forum

227 Excellent

Su V6 Busso

  • Rank
    World Championship Winner
  • Compleanno 18/10/1981

Informazioni Profilo

  • Marca e Modello Auto
    Lancia Delta
  • Città
    Provincia di Treviso
  • Interessi
    Auto moderne e storiche, cinema, paesaggi e antichi borghi italiani
  • Professione
    Progettista HVAC
  • Genere
    Maschio

Visite recenti

Il blocco dei visitatori recenti è disabilitato e non viene mostrato ad altri utenti.

  1. Sì, ho dimenticato i padiglioni. Per il resto ho applicato il motto "si produce quello che rende", decisamente lontano dagli stereotipi da te elencati sugli alfisti di AP. Siamo seri: la SW permetterebbe di aumentare notevolmente le vendite in EU a fronte di un carryover molto spinto, mentre la GTV, a fronte di modifiche strutturali forse meno impattanti (ma dubito che lo spostamento del montante B sia così indolore) richiederebbe un redesign totale di esterni ed interni a fronte di numeri di vendita enormemente inferiori. Ovviamente Giulia LWB avrà una resa molto superiore a Giulia SW, non ci piove. GTV mi incuriosisce parecchio, ma non farà mai numeri importanti.
  2. Non credo proprio. La coupé avrebbe fari, lamierati e interni diversi, ma soprattutto volumi di vendita enormemente inferiori alla SW, che invece potrebbe condividere fanali, interni e tutti i lamierati e i paraurti eccetto tetto, parafanghi posteriori, telai finestrini posteriori e cofano posteriore. Davvero il portellone sarebbe un intervento più oneroso rispetto alla riprogettazione necessaria per GTV? Tieni conto che potrebbero addirittura non ridisegnare i lamierati delle porte di Giulietta, altro che trasformazione coupé... Il problema è che SM riteneva Stelvio un surrogato della Giulia SW, ma non lo è affatto e le vendite di Giulia soffrono in Europa che rimane ad oggi il principale mercato per Alfa Romeo.
  3. Può darsi. Ma ho la netta sensazione che l'investimento per una versione SW sarebbe molto inferiore e molto più remunerativo rispetto a quello per la GTV.
  4. V6 Busso

    Fiat Fastback Concept 2018

    La mia prima reazione è stata: WOW!! Le proporzioni non sono il massimo, d'accordo (ma è un concept, lo posso accettare), ma più lo guardo e più mi sembra un'Alfa E-Suv da contrapporre a Bmw X6, soprattutto la fiancata e il posteriore. Ma davvero lo vogliono proporre a marchio Fiat?? Era parecchio che non vedevo tanto estro in Fca, spero sia una base di partenza.
  5. Vuoi vedere che la 500 5 porte sarà un equivalente dell'attuale Ypsilon e che solo in Italia sarà venduta come Lancia Ypsilon cambiando i loghi e la calandra??
  6. Finalmente pare abbiano capito che i modelli lasciati ammuffire sul mercato senza aggiornamenti apprezzabili (tipo Panda o Punto o Giulietta) uccidono gli utili e l'immagine di marca. Spero ne traggano le dovute conseguenze e facciano un pesante restyling a Giulietta tipo Golf V ---> Golf VI e non un intervento di chirurgia estetica su una granny.
  7. Quindi Alfa Romeo E-suv cassata? Prodotta all'estero?
  8. Quella parte è un po' imprecisa, visto che le piattaforme CJD superstiti sono ormai residuali e la piattaforma superstite Fiat-GM è lo small nel frattempo profondamente aggiornato, ma il succo dell'articolo mi pare condivisibile: FCA deve investire in piattaforme per sostituire le più datate e per aggiornare quelle aggiornabili.
  9. I miei 2 cents, da inesperto. Un settore estremamente concorrenziale come l'automotive ha la necessità vitale di tagliare più costi possibile su tutti i fronti. Pensiamo ad esempio allo sviluppo di una piattaforma, di una famiglia di motori o dell'elettrificazione: le fusioni e gli accordi tra grandi gruppi consentono di condividere un investimento anziché fare un doppio investimento separato, con risultati, se non identici, ampiamente sovrapponibili. Ecco dunque il crescente successo dell'outsourcing, in tutti (o quasi) i settori: pochi gruppi sempre più grossi, estremamente specializzati e competitivi nei rispettivi settori, che vendono tecnologie a gruppi tra loro concorrenti. Presumibilmente FCA ha preferito fare liquidità e risparmiare investimenti, ritenendo la rinuncia agli utili ed al know-how MM il male minore. Senza contare il fatto che MM, fuori dall'orbita FCA, ha maggiori possibilità di piazzare le proprie tecnologie a tutti i Costruttori e dunque di spalmare molto meglio gli investimenti, il che per FCA (e per i concorrenti) potrebbe tradursi in prezzi di acquisto più favorevoli. Da profano mi sembra una buona mossa.
  10. È la stessa cosa. È quel che ho scritto io. Man mano che Lancia abbandonava segmenti di mercato posizionandosi sempre più in basso diventava sempre più un marchio di Fiat vestite a festa. L'esplosione del marchio 500 ha creato una sovrapposizione con la declassata Lancia, e quest'ultima ne ha fatto le spese.
  11. La coerenza non deve necessariamente essere certificata da AP (campa cavallo!), ma deve essere riconosciuta dalla clientela. Se poi la clientela prende un abbaglio, è un altro paio di maniche. Di certo una gamma completa e tutta o quasi coerente aiuta a far la bocca buona.
  12. Sostanzialmente è vero, a condizione che la clientela ritenga veramente il prodotto coerente con il marchio. Ad esempio le Lanchrysler sono state un clamoroso flop perché inadatte ai mercati europei, ma anche perché totalmente avulse dal marchio Lancia. Per contro, il "sottomarchio" 500 rende le varie 500 diverse dalle Fiat "normali" e consente di richiedere un premium price, oltre a far chiudere gli occhi sull'obsolescenza di 500 e - in misura minore - di 500L. Il sottomarchio 500 è un capolavoro di marketing che di fatto soppianta il marchio Lancia, anche se il primo ha origine proletaria e il secondo ha origine nobiliare e altoborghese.
  13. Forse qualcosa mi sfugge, ma io non mi considero parte del gruppo 1 perché - sia pure in modalità fanta-CEO - cerco di esaminare la situazione nel suo complesso. E il complesso deve tenere assieme 2 punti di vista spesso non coincidenti: l'utile per il Costruttore e il prodotto aderente alle proprie aspettative per il Consumatore. In mezzo ci sono i dipendenti del Costruttore, le organizzazioni sindacali, la rete di vendita e assistenza, ecc. A mio modesto parere, se le risorse sono poche occorre concentrarle in pochi progetti puntando alla massima condivisione di tecnologie, ma facendo bene attenzione all'immagine di ciascun marchio che deve essere curata e mantenuta nel tempo, anche se le poche risorse non permettono di offrire una gamma completa. Ad esempio, immaginando di essere nel 2010: il pianale C-evo e le successive evoluzioni hanno prodotto diversi modelli a macchia di leopardo: penso alla Jeep Cherokee, che avrebbe potuto essere affiancata da modelli coevi Fiat, Alfa Romeo e Lancia-Chrysler (non vedo lo scandalo se il modello è coerente col proprio marchio), oppure alla Dodge Dart, alle Fiat Viaggio, Argo, Cronos e alla Chrysler 200, che sarebbero potuti essere un progetto complessivo per tutti i mercati: avrei visto bene una Giulia TA/TI per il 2011-12 che desse continuità alla 159, Lancia/Chrysler Delta/100 e Dedra/200 anche integrali per il 2014, Fiat/Dodge Bravo/Dart HB/sedan/SW per il 2014 da vendere in tutto il mondo al posto delle varie Tipo, Argo, Cronos, Viaggio (3 progetti poco o per nulla sinergici). Dunque: pochi progetti, idee molto chiare, sinergie molto spinte, ma occhio al cliente finale al quale non frega nulla dei bilanci aziendali ma vuole il prodotto adatto al giusto prezzo. E il giusto prezzo lo fa il marchio oltre al prodotto, per cui ogni marchio deve avere immagine curatissima. Perché il mercato è mutevole, ma le sinergie e l'immagine dei marchi ti permettono di essere flessibile e di non svendere i tuoi prodotti. Per questo ho sempre contestato la politica di prodotto ondivaga di SM: perché spesso non aveva le idee chiare su cosa proporre e quindi aspettava, arrivava tardi, cassava prodotti, ecc... Non c'erano risorse per Lancia, ritenuta non strategica? Ok, si sarebbe potuto congelare il marchio in attesa di tempi migliori, senza sputtanarlo con le Lanchrysler o con una Ypsilon non all'altezza ora in svendita perché obsoleta.
  14. 1. L'automobile sta avviando un profondo processo di trasformazione e tutti i gruppi automobilistici stanno investendo nell'elettrificazione, dunque le feste ci saranno per parecchi decenni ancora, almeno per chi investirà. 2. Intendevo dire che FCA ha guadagnato 15 anni di vita e potrebbe guadagnarne ancora molti: nonostante tutto pare crederci. 3. Lancia non è Dacia o Seat, anche se negli ultimi 30 anni è stata trattata come tale e anche peggio. Sarebbe interessante esaminare l'andamento del valore del marchio negli ultimi 30 anni e quanto hanno inciso su di esso le scelte strategiche adottate dai vari AD: scelte degne del tizio qui sotto e della sua accolita. 4. Ti ricordo i peana qui dentro rivolti alle Lanchrysler alcuni anni fa, mentre chi come me inorridiva veniva additato come gufo. Roba da grullini che urlano "eh allorahh il pidddihhhh??11!!" e aspettano il redditodicittadinanza. Questa è da querela
×