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  1. Grazie a voi ho scoperto questo navigatore...la cosa bellina è che,rispetto a maps,ti offre la velocità reale e i limiti sulla strada (non precisissimi a dir la verità). Che ne pensate? Magari chi sta su zone molto trafficate lo sfrutterà appieno (più utenti lo usano e più informazioni riceve)... L'idea è ottima visto che si possono segnalare in tempo reale gli autovelox o incidenti ad esempio
  2. Creo il topic, visto che comincia ad essere interessante il suo mondo.... e anche l'interesse da parte dei clienti....
  3. Sono un'infinità i browser per Android scaricabili dal Playstore, ma un browser che ha una lunga storia alle spalle e che mai come ora merita di essere provato, secondo me è Opera. E' basato sul progetto che sta alla base di Chrome: da esso eredità le migliori qualità (velocità, compatibilità, ed aggiornamenti frequenti), elimina alcuni difetti (il peso e gli "artigli di Google") ed aggiunge alcune funzioni a mio avviso molto interessanti. Funzioni che elencherò qui sotto. Reflow del testo dopo lo zoom: se vogliamo ingrandire un testo per leggere meglio, esso andrà a capo automaticamente, senza dover scrollare a destra ed a sinistra la pagina Possibilità di condividere al volo un'immagine, senza doverla scaricare sul telefono. Svariati modi per condividerla/visualizzarla, o fare ricerche tramite immagini Accesso rapido nella Home sincronizzabile, possibilità di attivare la modalità notte per non affaticare la vista e blocco dei banner invasivi (sì, funziona bene anche con Autopareri ?). Campo ricerca con possibilità di dettatura vocale, lettura al volo di QR code, visualizzazione delle ricerche di tendenza (utile per le ultime notizie) e promemoria ricerche recenti: Cliccando su un link, potremo aprire una scheda in secondo piano e continuare a leggere quella d'origine, oppure passare immediatamente alla scheda appena aperta in secondo piano, tramite la scorciatoia che compare a schermo: Pulsante schede nella parte bassa dello schermo: a portata di dito! Poi basta scorrere una scheda verso l'alto per chiuderla, ma se la dovessimo chiudere per errore, sarà un attimo ripristinarla con il menù a destra Svariate opzioni utili, che mostrerò negli screen sottostanti:
  4. Avete mai provato la digitazione vocale su Android? Funziona molto bene: voi dettate un qualsiasi messaggio, in un qualsiasi campo di testo, e lui scrive in modo piuttosto preciso, soprattutto scandendo bene le parole... Accetta persino la punteggiatura! Ma c'è un ma... Che mi fa storcere il naso... Quando il sistema è in dubbio, sottolinea con una linea il risultato che non ha ben compreso. Se io a questo punto, magari dopo una lunga dettatura, provassi a correggere i vari errorini, mi troverei coinvolto in una guerra con il correttore automatico. Correttore automatico che - nota bene - è differente da quello generico usato da Android durante la digitazione con la tastiera classica (e pure facile da disattivare). Toccando una parola sottolineata infatti, mi compare un'opzione che dovrebbe facilitarmi la correzione, qualora il sistema avesse frainteso il mio suono. Ecco un esempio: il sistema è in dubbio tra "punto di domanda" in senso grafico o in senso testuale, quindi mi offre una pratica opzione per correggere al volo Il punto è che quella sottolineatura, anche una volta effettuata l'eventuale correzione... Non va più via! Impedendo nella maniera più assoluta, l'utilizzo della normale tastiera (che appare/scompare entrando in conflitto con i menù di correzione), per apportare eventuali altre modifiche o aggiunte! Voi conoscete un modo per eliminare questo "aiuto" gentilmente offerto da Google?
  5. Come da titolo, stavo cercando un'applicazione semplice per brevi ritocchi ai video girati con lo smartphone. Sostanzialmente m'interesserebbe si potesse cambiare la luminosità (va bene anche con qualche filtro eventualmente), tagliare il video, e magari eliminare il sonoro. Esperienze in merito? ?
  6. Non me ne voglia tommitel se uso un "suo" titolo per aprire un thread sull'acerrimo iOS... Dunque, settimana scorsa ho preso un iPhone 5S da Wind, ergo per 30 mesi me lo tengo. Il Galaxy Nexus è semplicemente morto, lasciamo perdere.... (colpa mia comunque). Allora un po' gasato dall'ultimo WWDC, un po' preso bene da commenti di utilizzatori, un po' incoraggiato dal fatto che sono 10 anni e passa che uso OS X... mi sono lanciato e sono passato al lato oscuro [avevano i biscottini... (cit.)] Morale: non mi ci trovo manco per niente. Non parlo di hardware perché, al di là dello schermo piccolo, l'iPhone 5S è proprio un gioiellino. Onde evitare di ripetere il danno sul GNexus ho già appiccicato cover e pellicola schermo bulletproof (così dice). Il problema è il software, o meglio, l'integrazione con servizi che non siano di Google. Infatti per il resto a livello di velocità, fluidità e velocità di risposta iOS è un vero gioiello, non me lo aspettavo! Ecco i miei dubbi/problemi Mail: è di un basilare che più basilare non si può. Non so come fare a gestire i "label" di gmail, dovrò duplicare con un'app apposita. Inoltre non gestisce il push, questo però mi sa che è colpa di Google. Browser: Safari è un bellissimo browser, veramente! Però Safari per iOS lo è meno. Inoltre sul PC dell'ufficio non posso installarlo, mi tengo Chrome. Stessa roba sul PC con Ubuntu. O sul tablet Android. Quindi ZERO sync di bookmark, password e tab aperti. La cosa è ridicola. Non si risolve nemmeno con LastPass e Xmarks perché l'integrazione in iOS è nulla, si tratta di 2 app separate che non agiscono sul browser: NAKAKATA. Allora dico, chissene, installo Chrome su iOS e stop. No: perché su iOS non si può cambiare il browser di default il che è RIDICOLO!!! No veramente: RIDICOLO!!! App di default: a corollario di quanto sopra, come cavolo si fa a decidere le app di default? Tipo su Android si può gestire dalle impostazioni "l'apri sempre con" Contatti: qui veramente non so se prendere a schiaffoni Google o Apple. Dunque, esiste una cosa chiamata CardDav che è alla base della sincronizzazione tra i Contatti sull'iPhone e quelli Google. Peccato che si lasci dietro molte cose, tra cui ad esempio i gruppi che io uso molto. L'altra cosa che pensavo avvenisse è il merge dei contatti iCloud e Google. Ovviamente non esiste, totale: acquisto app apposita su iPhone e su Mac per fare sta roba Calendario: qui, stranamente, le cose funzionano abbastanza bene. La gestione CalDav è veloce è puntuale, rimane il fatto che non c'è un merge con la roba su iCloud e non ho idea di come farla. Tastiera: ahahahahahaaahahahahahahahahhahahahahahahahaha buabauabahgagagahajababyayabayvavaygauauua aaabkjhbabb kjbdalmòàl Siri: fantastico. A parte che non mi dice gli orari dei film.. vabbè. Consumo app: su Android nel riepilogo sulla batteria ti dice cosa ha consumato di più tra servizi, sistema, app ecc... su iOS? Totale: da quello che ho capito fin'ora l'iPhone va benissimo se e solo se si utilizzano i servizi iCloud e le applicazioni Apple (eventualmente installate su Windows), altrimenti ci si deve arrangiare in un limbo un po' scomodo. Chiaramente anche Android funziona benissimo con i servizi Google e di iCloud non ne vuol proprio sapere, ma c'è la differenza che i servizi Google sono IMHO migliori rispetto e soprattutto i software necessari (Chrome/Chromium) sono installabili ovunque, eventualmente in versione "portable" per PC bindati... il motivo di ciò è facilmente intuibile: Google è prima di tutto un'azienda di servizi, Apple vende hardware...
  7. Ragazzi ho scoperto da poco questa applicazione, nonostante abbia visto la sua icona da moooolto tempo. Oggi ho provato a scaricarla su PC, in modo da salvare nel Cloud le mie riviste in pdf (800 mega circa) per poi averle su cellulare e tablet. Ho provato a caricarle ma dopo un po' mi da errore e mi dice impossibile stabilire una connessione. Ma internet funziona senza problemi. Ho cancellato la cartella ma...mi ritrovo 300 mega occupati sui 15gb che ti danno gratis. Come servizio mi pare bello ma...come diavolo funziona?
  8. salve a tutti,come si può utilizzare il monitor del navigatore dell'auto (500x se può essere utile) al posto del display del cellulare?
  9. In Android vi sono diversi modi per ricercare ed avviare le applicazioni installate nel proprio telefono. Si va da soluzioni che vedono tutte le app disposte su più schermate - in stile iOS per intenderci - a catalogazioni in ordine arbitrario richiamabili tramite un apposito pulsante che porta al cosi detto "app drawer", scelta che permette di tenere la/le schermate principali molto più libere e pulite, con in vista solo le app strettamente necessarie. Lens Launcher ricorre ad una soluzione alquanto originale ed al tempo stesso molto immediata: condensa tutte le applicazione installate nella schermata principale del telefono, riducendole in scala (si può scegliere la misura) fino a sembrare quasi dei puntini. Il colpo d'occhio però ci permette di individuare graficamente l'app che vogliamo e, avvicinando il dito alla suddetta, si otterrà un effetto lente che ingrandisce la zona in cui è collocata. E' anche possibile spostare il dito "zoomando" in altre zone della schermata. L'avvio dell'applicazione avviene dopo aver rilasciato il dito dall'app sulla quale ci siamo soffermati. Un video che vale più della descrizione:
  10. Gli utenti Android che si dilettano con i social network, si saranno spesso imbattuti in apposite applicazioni magari complete e ben fatte, ma troppe volte pesanti ed avide di risorse. Un esempio fra tutti è l'applicazione originale di Facebook, che in fase di download arriva ad occupare decine di MB (una quarantina circa) destinati poi a moltiplicarsi una volta che la si installa e si inizia a farne uso. Aggiungiamo poi che per far fronte alle numerose funzionalità - talvolta poco utili e quindi inutilizzante - il numero di servizi che rimangono in background sono molti e non fanno altro che drenare la batteria ed occupare ulteriormente la memoria RAM del nostro dispositivo. Come se non bastasse infine, per avere un servizio completo occorre installare anche Messenger, l'applicazione di messaggistica istantanea di Facebook, che analogamente al client è altrettanto avida di risorse ed energia. Dopo questa lunga e severa premessa, parliamo finalmente di Swipe for Facebook, un'applicazione candidata a sostituire definitivamente quella officiale. Swipe for Facebook ha tra i suoi punti di forza la leggerezza (meno di 3 MB al download), la fluidità, le possibilità di personalizzazione estetica e funzionale. E delle caratteristiche originali si perde davvero poco, soprattutto se consideriamo che lo sviluppo non è ancora terminato, quindi molto di queste verranno aggiornate o introdotte a breve. Ma vediamo in modo sintetico quali sono i buoni motivi per apprezzare Swipe for Facebook. E' leggero: - sono circa 2,5 MB al download - usa circa 20 MB di RAM quando in esecuzione - poco meno di 10 MB quando in background E' graficamente fluido: - si avvia in pochi istanti - lo scroll è corposo e scorrevole, senza scatti o sgradevoli impuntamenti E' personalizzabile esteticamente: - si può scegliere una grafica simile all'originale, una più vicina a quella di iOS, o una che richiami Google+ - si può usare uno tema scurissimo, poco affaticante in notturna, ma soprattutto poco energivoro in caso di schermo AMOLED - nella versione PRO a pagamento (Swipe for Facebook Pro) sono disponibili moltissimi colori, per soddisfare i propri gusti o renderlo omogeneo alle tonalità della UI del nostro telefono E' personalizzabile nelle funzioni: - possibilità di usare un PIN a 4 numeri come sicurezza all'accesso, ed a breve verrà supportato lo sblocco tramite impronta digitale, per i terminali che ne sono dotati - abilitare o disabilitare la sincronizzazione delle notifiche, per risparmiare energia nelle attività in background - disabilitare le notifiche in una certa fascia oraria - nascondere alcuni elementi grafici nella Home (es. persone che potresti conoscere, editor rapido) - nascondere le immagini, per risparmiare dati ed avere solo i feed di notizie - vuotare direttamente la memoria cache, nel caso volessimo periodicamente recuperare spazio - mantenere in memoria l'ultima notizia visitata, o il punto in cui eravamo arrivati nel feed notizie, prima che chiudessimo l'app - attivare una modalità di "risparmio energetico" (solo versione PRO) che a scapito di un po' di fluidità, consentirà di risparmiare ulteriori milliamperora di batteria Al momento non tratterò "i contro" di questa applicazione, visto che devono ancora essere integrate alcune funzioni secondarie. Nel mentre, vi consiglio sentitamente di provarla, magari nella versione gratuita che di suo è già molto completa. Ecco un po' di screeshot, con focus sulle opzioni. Il colore rosso è dovuto al tema da me utilizzato, ma si può cambiare
  11. Gli smartphone hanno schermi sempre più grandi ed ingombranti, questo se da un lato ne giova la fruibilità dei contenuti, dall'altro ci costringe ad avere tra le mani delle vere e proprie "tavolette" i cui comandi principali (back, home, app recenti) sono spesso troppo in basso e fuori dalla portata del nostro pollice. Alla luce di ciò, Smart Touch (One Touch) potrebbe fare a caso nostro. Smart Touch (One Touch) è un app per Android che fa comparire un comodo pallino sullo schermo, riposizionabile a piacimento e personalizzabile nel colore e dimensioni. Esso può implementare diversi comandi gestuali configurabili: con un tap ad esempio potremmo ottenere la funzione "back", con uno swipe a sinistra tornare alla home, con uno swipe in basso aprire la tendina di notifica o dei toggle; o ancora aprire una determinata app, o far comparire un menù con le app che usiamo di più. Integra infine la possibilità di far spegnere/accendere lo schermo tramite sensore di prossimità ogni volta che lo infiliamo o estraiamo da una tasca o da una custodia.
  12. Continuo qui il discorso che stava per avere inizio in questa discussione: http://www.autopareri.com/forum/scienze-tecnologie/70664-android-impossibile-acquisire-lo-screenshot.html Risponderò in maniera poco tecnica, affinché la spiegazione sia masticabile da tutti. Di conseguenza sarò impreciso, ma spero comunque di rendere l'idea ed infarinare un po' Partiamo al contrario, che è propedeutico. Con ROM, nel caso di Android, s'intende il sistema operativo vero e proprio. In realtà il nome è un abuso convenuto, nonché molto contorto, che coinvolge la memoria dei dispositivi elettronici... Ma non addentriamoci e prendete per buona la prima frase Android è la tipologia di sistema operativo generica, ma poi ogni produttore la ritaglia su misura per per i propri dispositivi, rendendola molto diversa sia esteticamente che dal punto di vista funzionale, mantenendo delle funzionalità base comuni e compatibilità con le applicazioni installabili. A farla breve, i costruttori di telefoni creano del ROM proprietarie. Quando si parla di "custom ROM" invece, si è soliti a riferirsi a versioni di Android ulteriormente personalizzate da utenti esperti, ovvero sviluppatori, che vanno a modificare le versioni ROM già esistenti, per renderle più leggere e/o aggiungendo funzioni. Ma non è tutto: talvolta creano ROM da quasi da zero, "cucinandole" su misura per un determinato device di loro interesse, al fine di renderlo più performante (velocità/durata batteria), o dotandolo di nuove funzioni, personalizzazioni estetiche, ed altro ancora. Come si installa? Intanto non è detto che esistano custom ROM per tutti i device. Affinché esistano, anzitutto devono essere disponibili i codici sorgente del device (estratti dopo duro lavoro, o più spesso resi disponibili dal produttore del telefono/hardware interno) e devono essere telefoni abbastanza diffusi. Altra cosa, almeno che non s'intenda installare automaticamente gli aggiornamenti proposti dal produttore per la propria ROM proprietaria, è necessario che il telefono venga sbloccato tramite un'apposita procedura, diversa per ogni device e tipicamente non alla portata di tutti... Talvolta non esiste nemmeno. E se le precedenti condizioni dovessero essere soddisfatte, ecco che a questo punto va installata una Recovery personalizzata, in sostituzione a quella originale predente nel telefono. Ma cos'è una "Recovery"? E' una sorta di programma esterno al sistema operativo, che permette una modalità di funzionamento del telefono particolare, modalità attraverso la quale si possono effettuare molte operazioni tecniche radicali, come cambiare il sistema operativo con una ROM personalizzata, installare kernel differenti, o cose più semplici e propedeutiche alle operazioni appena elencate, ovvero eseguire i "wipe", di cui parlerò subito sotto. Avrete capito che la Recovery è un po' un'officina per i telefoni Android Insomma, ora sapete che la trattazione non è immediata, ha molti se e molti ma, non è uguale per tutti i telefoni... E nemmeno alla portata di tutti Un "wipe", come dice il termine stesso, significa fare una "pulitura", che tradotto nella pratica significa cancellare alcuni dati presenti nel nostro telefono con android. Ci sono vari tipi di wipe, che a seconda della tipologia (cache, dalvik, data, system) coinvolgono varie partizioni o zone di memoria. Un "Wipe Cache" ad esempio, rimuove i dati temporanei che usano le applicazioni per rispondere più velocemente. Un "Wipe Dalvik Cache" ripulisce la cache usata dalla macchina virtuale di android (almeno quella presente fino a prima di android 5) per avviare poi le applicazioni. Un "Wipe Data" praticamente rimuove tutte le applicazioni, una sorta di reset senza cancellare le cartelle ed i file memorizzati. Il "Wipe System" formatta la partizione in cui si trova il sistema operativo di android, è utile solo quando vogliamo installare un'altra versione di android. Tutte le precedenti azioni, a meno di nomenclature confondibili, solitamente lasciano intatti dati quali fotografie, video, cartelle varie che le app creano nella memoria di storage interna, o nella SD, quindi eventuali backup (come quelli nella cartella di whatsapp ad esempio). Per eliminare i dati appena citati invece, a volte si ritrova nelle recovery una funzione chiamata "Wipe Internal Storage". Ma a cosa servono questi "wipe"? A parte il "Wipe Data+Wipe Internal Storage", che sono accessibili direttamente da android (quindi senza passare per una Recovery) con il nome di "ripristino dati di fabbrica", gli altri wipe sono inutili, almeno che non siamo degli smanettoni che cambiano sistema di continuo, provando varie rom, kernel, ed altre attività strettamente connesse al modding profondo Il "Wipe Cache" a volte viene usato su telefoni obsoleti, con poca memoria di massa, quando vogliamo aggiornare un'applicazione, ma lo spazio risulta insufficiente: a quel punto esistono delle app che effettuano un wipe cache senza passare per la recovery. Si recupera così (temporaneamente) qualche MB per poter aggiornare l'applicazione di nostro interesse. Talvolta lo si usa anche prima di backup profondi ("NANDroid backup" effetuati tramite recovery) per creare un'immagine completa del nostro sistema operativo: in questo modo l'immagine occuperà qualche centinaio di MB in meno, il che può far comodo per la successiva archiviazione. Per ora mi pare di aver risposto a tutto, anche se mi aspetto che tutto ciò non sia immediatamente esaustivo
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