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159 2.2 jts su automobilismo
Taurus abbiamo capito che la 159 deve vendere per beccarti il premio produzione, calmati vedrai che tutti i dirigenti italiani, di Enel, Montedison, Eni, ne compreranno a bizzeffe (le società di leasing), così arriverà prima in classifica, e così potrai dire che è il meglio nel segmento e ti sarai preso il tuo bel premio produzione!
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motivazione d'acquisto
Tenuta su strada Linea ( soggettiva) Crash test Tenuta sull'usato accessori Optional
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Povero re
condivido che per voi agnelli è un idolo, e come tale lo idolatrate ( non so, forse vi ha trovato lavoro), a me di Berlusconi e gli altri magnasoldi come debenedetti, gardini, merloni, montezomolo (no scusate lui non è un industriale, è un mediocre dirigente), dico solo che per un intelligentone come lui che entra nel mondo del lavoro a 46 anni, beh un certo record lo ha fatto. Sicuramente lui come uomo immagine era il migliore, peccato che umberto lo surclassava 10 volte, e lavorava (lavorava!) nell'ombra.
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Povero re
Domenica 23 gennaio in prima pagina sulla Stampa (Torino) spiccava un articolo firmato Luca Cordero di Montezemolo, padrone del giornale. Titolo: "Il nodo della classe dirigente". Del testo riporto il primo capoverso: «A due anni dalla scomparsa, l'assenza dell'Avvocato Agnelli contrassegna, e rende più acuta, la sensazione della mancanza di una vera classe dirigente in Italia, intesa come insieme di persone responsabili in grado di guidare a tutti i livelli il Paese e di rappresentarlo degnamente all'estero: compito quest'ultimo che sembra affidato ormai al solo presidente Ciampi». Il lettore avrà già capito dove va a parare il numero uno della Fiat, della Ferrari, della Confindustria. Egli in pratica sostiene: dopo Gianni Agnelli, il diluvio. Più che un'esagerazione è una balla. Intendiamoci, l'Italia effettivamente non si distingue per la brillantezza della sua classe dirigente. Ma non è una novità degli ultimi anni; roba vecchia almeno quanto Gianni Agnelli, il quale dette un contributo decisivo al declino dell'automobile in particolare e della grande impresa in generale. La decadenza ha una data d?inizio (simbolica), il 1967, quando cioè l'Avvocato alla non verde età di 46 anni cominciò a far finta di lavorare. Il fatto stesso che uno esordisca quasi cinquantenne come capitano d'industria solleva molti interrogativi; per non parlar dei dubbi. Un apprendista dirigente di solito, anche nella scalcinata Italia del 1967 e perfino in quella del 2005, ha 27 o 28 anni; impara, si specializza, sta sul pezzo per un po' e intorno ai 35 è pronto. L'Avvocato no. Appare in fabbrica con i capelli bianchi e le rughe. In fabbrica si fa per dire. Comunque vi appare a un'età in cui da queste parti all'epoca si puntava al prepensionamento. Non è un bel biglietto da visita, converrà Montezemolo. In una famiglia normale, un erede che fino a 46 anni anziché darsi da fare in ditta va in giro a spendere e spandere o viene opportunamente preso a calci nel didietro oppure liquidato, e chi s'è visto s'è visto; il timone dell'azienda comunque se lo sogna. Nel clan Agnelli viceversa si pensò che un bontempone tiratardi fosse l'uomo giusto per tracciare i destini della Fiat, e Gianni salì sul podio. Poiché il fratello Umberto era una persona seria, e dimostrò di esserlo tutta la vita, rimase a terra. Queste le premesse, figuriamoci il resto. Valletta se ne era andato depositando nelle casse l'equivalente di 5 mila miliardi di lire (non tiriamo in ballo gli euro altrimenti si smarrisce la trebisonda). Un patrimonio liquido senza precedenti, eppure dilapidato con sorprendente rapidità dal successore chic. Nel senso che quel denaro fu investito malaccortamente. Ora domando a Montezemolo: nel rimpiangere Gianni come emblema della buona dirigenza ahimé scomparsa, a quale titolo parla: di presidente della Fiat, di presidente della Confindustria o di cosa? Inoltre ci vuole spiegare quali furono i successi del Grande Personaggio cui ha dedicato il fondo della Stampa? Gianni Manager fu un disastro. Non ne indovinò una, a parte forse la Libia (uno che spilla soldi a Gheddafi merita una medaglia al valor levantino). E il suo essere negato alla guida dell'impresa si evince dal fallimento della Fiat in meno di 40 anni. Gianni Padrone ha collezionato brutte figure in serie e fuoriserie. Non imbroccò la scelta di un manager. O meglio. Ne aveva uno eccellente, l'ingegner Ghidella, progettista coi fiocchi (quello della Uno grazie alla quale la Fiat si era risollevata), e provvide a cacciarlo. Inventiva, zero. Strategie, zero. Tattiche, zero. Il bilancio della sua conduzione si riassume in due battute. L'Avvocato ha accumulato più perdite che profitti, più debiti che ricchezza. Se calcoliamo quanti quattrini ha sborsato lo Stato per soccorrere la "Fiat avvocatesca" scopriamo che la somma quattro volte la quotazione della fabbrica. E dovremmo rimpiangere un uomo simile, prenderlo come esempio? Primo, egli non seppe sviluppare un accidenti; secondo, non ebbe il coraggio di portare i libri in tribunale; terzo, strappò a Roma (alla cassa del cittadino) capitali ingenti senza ricambiare (restituire è un verbo troppo grosso). In sintesi. Agnelli ha ricevuto in eredità una stupenda industria e l'ha trasformata in un rottame. Le cose buone della Fiat sono siglate Umberto, non per nulla tenuto in disparte. E veniamo a Gianni Mecenate. Il suo fiore all'occhiello, Palazzo Grassi (Venezia) è in vendita (svendita). Dirigenti e personale si sono dimessi per disperazione. Ci spiega Montezemolo, sia detto senza spirito polemico, per quali opere sarà ricordato il suo ammiratissimo mentore? Forse per la direzione di Confindustria? Si salvi chi può. Chi firmò con Lama (altro campione) l'accordo sul famigerato punto unico di contingenza, causa di inflazione, appiattimento dei salari, distruzione dei rapporti di lavoro nelle aziende? Ovvio, Gianni Agnelli. E chi altro sennò? Non so se basta tutto questo, caro Luca Cordero di Montezemolo, a dimostrare che i dirigenti di oggi, per quanto mediocri, non sono peggiori di quelli del passato da lei apprezzati suppongo solo per ragioni affettive. Ho cercato di essere rispettoso. Ma sono obbligato ad aggiungere una chiosa finale. Gianni si è distinto per le sue inclinazioni alla mondanità; ha vissuto da principe pur non avendo costruito bensì distrutto un principato; non si è fatto mancare niente, nemmeno la tolla che però non ha usato per le auto bensì per proteggersi la faccia. E che dire dei celebri calambour? Rivelavano modi spicci per non dialogare e dare giudizi tranchant. L'Avvocato non reggeva l'attenzione (agli interlocutori) più di dieci minuti. Si annoiava. Doveva fare l'ambasciatore, andare alla Farnesina e sloggiare da Viale Marconi. Ci saremmo risparmiati la sua presenza per 40 anni e una quantità sterminata di soldi. E magari avremmo ancora una grande fabbrica di auto. Invece, caro Montezemolo, abbiamo lei con i suoi articoli commemorativi imbarazzanti. Termino con un consiglio disinteressato. Non pensare di sfottere Berlusconi dicendogli di essere suo amico. È lui che sfotte te fingendo di crederti. Non sgancerà un euro né per Confindustria né per la Fiat. Scommettiamo?
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OPA su Fiat?
Piccolo OT: Marx però ha notato che la somma che nel nostro schema va a compensare il capitale (e che egli ha battezzato "plusvalore”) ritornerebbe agli stessi lavoratori se essi fossero i capitalisti di se stessi. Tolte le spese, essi avrebbero l'intero ricavato del loro lavoro. Poiché però i lavoratori sono poveri e non dispongono del denaro da investire, per abolire il plusvalore si rende necessario che capitalista divenga lo Stato stesso, in modo che il plusvalore, andando allo Stato, vada di fatto agli stessi lavoratori e sia eliminato. Di fatto, quando s'è tentato di applicarlo, questo schema migliorativo non solo ha reso poveri anche i ricchi ma ha impoverito a tal punto i lavoratori che questi hanno ripreso a sognare del capitalista privato. Per questo, non appena ne hanno avuto la possibilità (in Russia dopo settant'anni!), sono ritornati entusiasticamente all'economia liberista. Tuttavia, per decenni e ancora oggi, anche dove non ha preso il potere, il comunismo ha influenzato tutti. La teoria del plusvalore ha cambiato sapore, nel viaggio dall'autore ai destinatari, ed il messaggio radicatosi nella mente delle folle è stato: il tuo datore di lavoro prospera rubando soldi a te. È uno che non avrebbe diritto a nulla ed invece se la gode. Se gli rubi qualcosa, se cerchi di danneggiarlo, se chiedi sempre di più e perfino se lo costringi a chiudere l'impresa, non fai niente d'immorale. Perché il primo ladro è lui. Per quanto bene ti paghi ti paga sempre meno di quanto dovrebbe; ti pagherebbe il giusto solo se lui non guadagnasse assolutamente nulla. Visto che nulla merita, essendo probabilmente ricco solo per merito di suo padre. Se questo era il messaggio del comunismo popolare, il messaggio del socialismo popolare non era molto diverso. Diceva: i comunisti non hanno ragione, ma quasi. E infatti il socialismo è stato un comunismo parziale che ha fatto danni parziali. Il risultato di questa mentalità è stato un crescendo di richieste il cui orizzonte mitologico sarebbe stato un mondo in cui tutti avessero tutto senza far niente. Purtroppo per i sognatori, le leggi economiche non sono deontologiche: sono fisiche. Nel senso che non è necessario volerle applicare, si applicano da sé esattamente come la legge di gravità. Finché le economie hanno beneficiato di margini di guadagno tali da poter ricavare qualche ulteriore vantaggio per i salariati (non per merito dei sindacati, ma per merito dell'aumentata produzione di ricchezza) si sono avuti continui miglioramenti. Quando la torta ha cessato di crescere, i miglioramenti -sindacati o no- sono cessati. Infine, ora che si aprono gli orizzonti della concorrenza (Europa Orientale, Cina), pure se i sindacati sono divenuti tanto potenti da sedere di fronte al governo come interlocutori, ecco che le leggi dell'economia fanno sapere ai lavoratori che la torta non cresce più ed è anzi più piccola. Non che doversi aspettare fette più grandi, essi hanno solo la scelta fra fette più piccole a parità di lavoro o nessuna fetta. Bella lezione, per chi si era permesso di dire che "il salario è una variabile indipendente". Bella lezione per chi ha tanto parlato di "conquiste dei lavoratori". La vera conquista dei lavoratori è produrre un aumento della ricchezza nazionale. Come diceva uno che andava per le spicce, "se la Fiat produce un milione d'automobili, Gianni Agnelli non potrà usarle tutte. Ha un solo sedere". E se facciamo sì che la Fiat chiuda, alcuni potranno ancora comprare Mitsubishi e Toyota, ma molti andranno a piedi.
- Porsche Panamera (Spy)
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se l'Alfa fosse indipendente...
Però fortunatamente alla mensa Fiat bevi troppo, allora ti capisco.
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se l'Alfa fosse indipendente...
Taurus,tu rispondi esattamente al prototipo della scuola dirigenti Fiat, anche nella merda sanno galleggiare, non sbagliano mai, sono gli altri a non capire!!
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Le 4 ruote sterzanti che fine hanno fatto?
Pensa su un fuoristrada o su un Suv!!!!
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Nuovo Look concessionarie Alfa
'azzo e in Fiat ci mettono tre anni prima di procedere, menomale che Kalbfell li ha smossi
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Mercedes Vision CLR
credo che sia più per il mercato americano, che ama da morire auto del genere, non so se lo conosci. Mercedes ha diversi mercati su cui deve confrontarsi e cambiano anche i competitors, e per ogni mercato deve sviluppare modelli consoni ai leader di quel settore automobilistico. Non esiste solo fiat per Mercedes!!!
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Nuovo Look concessionarie Alfa
Kalbfell ha dato lo standard per tutte le concessionarie ufficiali Alfa, se per quello anche Toyota fa lo stesso da molti più anni.
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S'impara a guidare su auto vecchie, non nuove.
tu dici che una macchina senza controllo di stabilità e dalle ruote piccole sia più facile da guidare di auto più moderne e magari votate alla guida sportiva (come la Mini), mah! Beh tra uscire di strada a 50 kmh e uscire a 120, scusa, non capiro niente di auto, ma preferisco la seconda ( se è laMini anche subito, visto che l'ho provata). Ognuno ha le sue preferenze se tipiace di più una vecchia 500 fai bene
- Nuova Fiat Punto
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Prodi e la sua nuova Croma
L'importante è che la Croma non sia il suo primo acquisto Fiat.
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Oggi presentazione piano industriale
tanto il mercato lo aveva già capito.
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Nuovo Look concessionarie Alfa
Probabile, finalmente copiano Bmw, grazie a Kalbfell.
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Nuova Fiat Punto
veramente non mi sembra che la punto hgt da 130 cv venda molto (che è già una bomba non come la 1.4 turbo, però si difende) vendono di più le mj da 69 e le sporting. poi per me in Fiat possono fare anche 5 superutilitarie, non mi interessa non capisco cosa c'entri il rimorso di coscienza (con la i)
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Nuova Fiat Punto
veramente io paragono clio, punto, tutte quelle auto che costano non troppo ma hanno cv da vendere, Mini è un discorso a parte perchè il telaio è costruito per sopportare tali derive ( vedi anche sospensioni multilink, posizione delle ruote, ma le altre utilitarie partono da una base comune, con schemi di sospensioni molto semplici per abbassare i costi, la Mini non fa niente per abbassare i costi, anzi è un must), logico che se il genitore compra un'auto da 160 cv al figlio neo patentato, il coglione come sempre è il genitore, e devo dire che ne vedo tanti in giro.
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Delta e Fulvia confermate
Infati, il piano industriale fa felice solo gli azionisti, che così possono investire ancora in Fiat auto, e vedere una parvenza di futuro nel settore, senza un piano industriale, venderebbero le loro quote per riprendersi il loro margine investito. Comunque speriamo che con queste notizie il titolo fiat continui a salire, per mio zio.
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Nuova Fiat Punto
Comunque auto come le varie utilitarie , più facili da comperare, perchè costano meno, dovrebbero imporre un tot di cv, sinceramente di una clio rs o punto T 160 cv et simili, non so cosa farmene, per un auto di 3,90 metri 100cv sono anche troppi!!! anche perchè il 90% dei ragazzini incomincia dalle utilitarie a girare in auto e un ragazzino con un turbo da 160 cv a prezzi fiat (cioè comprabile da chiunque mi sembra un pò pericoloso), senza offendere nessuno.
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Le 4 ruote sterzanti che fine hanno fatto?
Comunque per andare sulla neve come la Q4 basta avere le gomme invernali giuste e vai quanto la Q4 e simili, fidati, pirelli sottozero e vai dove vuoi con qualsiasi auto!!!
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se l'Alfa fosse indipendente...
Bel mezzo Lexus, in Usa sta distruggendo il mercato a Bmw
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Nuova Fiat Punto
Chiamalo pervervso, io lo chiamo menefreghismo, già mi ricordo la uno turbo e la renault gt turbo, due bare ambulanti. Sono salito una volta sola sulla uno turbo, sno sceso ho baciato per terra, non sono risalito mai più, non sono auto, non hanno niente per essere definite auto, solo morti.
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Nuova Fiat Punto
Ma di tutti sti turbo, che c'è ne facciamo, le gare per le strade, o ci ammazziamo sui platani, a raga, ma ndò cazzo andiamo!!!! Ma li vedete i ragazzetti, con ste bombe in mano, incominceranno a far i rincoglioniti tra loro e quelli con le Mini, come i deficienti in autostrade con le Alfa e Bmw varie, morissero tutti!!! ( quando c'è vò c'è vò) Insomma uno se comprerà la Punto "turbo", per far vedere a quello con la Mini, che lui con la Fiat da 160 cv se lo mangia, aho!!!!