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luxan

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Tutti i contenuti di luxan

  1. Non ho nessun motivo di dubitare delle tue parole nè voglia di mettermi a tifare per questa o quella soluzione. Il mio riferimento a GM non era in logica industriale ma per dire che una collaborazione vera, cioè non mirata a qualche piattaforma/motore ma alla definizione delle strategie di gruppo, mi sembra nei fatti impossibile. Esattamente come nei numeri era impossibile avere buoni risultati con GM. Da un po' di tempo tocco con mano ogni giorno una realtà che conferma tutti i pregiudizi che si hanno oltralpe (e intendo Italia) verso gli altri transalpini (i francesi). Accordarsi con loro significa lasciar loro tutto il potere. Punto. Non nego che possa essere la miglior scelta, economicamente parlando. Ma non venite a parlare di fusione, si tratta di acquisizione per incorporazione di Fiat Auto in PSA. E come dice ACS tutto sta nel vedere se Berlù, nonostante il suo noto disamore per gli ovini, sarà contento di lasciar gongolare Sarkò per la nascita di un nuovo megagruppo nazionale.
  2. non esageriamo, era ben fatta ma certo non perfetta. solo che lasciava sperare, appunto, che con il passare del tempo sarebbe venuta fuori anche migliore... e invece arrivò il restyling, con il peggioramento dell'assemblaggio e la continua eliminazione di "dettagli".
  3. e che vogliono? che si lancino modelli sul mercato in 6 mesi quando non c'è niente di pronto in casa? l'auto sarà anche un elettrodomestico (in USA più che da noi) ma mica è un microonde da 50e....
  4. io invece penso alle reazioni ai dati economici che saranno stati ogni giorno più catastrofici per chi in GM 1) ha responsabilità manageriali: ecco, il capitalismo familiare in questo caso almeno consente di sperare che la proprietà ci si metta con tutta se stessa per trovare una soluzione... nella public company, invece, non c'è lo zoccolo duro a cui dare risposte. in ogni caso, se si ha una coscienza, deve essere difficile prender sonno... nonostante i milioni di dollari incassati negli anni da gente come Wagoner 2) ci lavora da una vita e vede a rischio tutto il suo futuro. al di là delle strategie finanziarie / azionarie di cui discutere, qui il mondo sembra sgretolarsi in questi giorni... come mai avrei pensato. e come è possibile che si sia arrivati a questo punto? la crisi del settore auto doveva arrivare, ma inserita in questo contesto crea un effetto risonanza devastante.
  5. acs carissimo, ma esiste un "solo" meccanico ALFA a Frisco? Dalle foto mi sembra essere quello che vidi diversi anni fa... e per avere da mangiare devono esserci abbastanza alfanord laggiù. Io ne vidi diverse, ma gli anni passano per me e quindi anche per le auto... visto che non c'è ricambio generazionale... mi accodo a quelli che dicono che Frisco è una città europea. Concordo in pieno, ma il clima è talmente "disappointing" che preferisco Luxembourg... grazie per la testimonianza
  6. regazzoni, io direi anche che non serve una società di consulenza per dirci che il gruppo che domina il segmento A e che vende soprattutto in A-B risulta quello con il miglior indice in termini di emissioni CO2. diciamo che ad oggi le società di consulenza a me sembrano utili tanto quanto quelle di rating. e che come queste sono brave solo a farsi citare dalla stampa o da qualche CEO. per di più, a mio avviso è anche fuorviante, perchè mette in conto emissioni basate sul dichiarato, che in molti casi sono del tutto inverosimili. Basta vedere che proprio BMW migliora di molto per l'efficientDynamics... non volendo essere solo polemico, aggiungo che un indice più sensato dovrebbe mirare ad evindenziare l'efficienza del venduto, aggiungendo al tasso di emissione totale quello di emissione rapportato al peso dei veicoli venduti.
  7. si faceva per scherzare... con le temperature di queste zone già i pneu che ho ora sono scivolosi assai.... ma sulla colorazione, pensavo ad una bella doppia striscia bianca longitudinale...
  8. certo. ma non è un buon motivo perchè a me sia impedito di prendere gli stessi pezzi omologati TuV e farmeli montare in Italia. Ai tempi, mi ero informato e per esempio Novitec aveva un distributore italiano... Dopotutto, questi fanno quello che Fiat offre con Abarth... un kit à la SS a 4-5000mila euro e via... auto modificata per chi ha voglia di buttare i propri soldi. Ci saranno delle cause con le assicurazioni, ma poi la giurisprudenza si consoliderà e tutto andrà a regime. tanto quelli che rimappano col Nintendo e mettono 200cv dentro la 106 con l'assetto originale ci sono anche oggi e non è con questa legge che verrano fuori. Io spero che le case ne approfittino per offrire servizi del genere.... una casa in particolare...
  9. a parte i dovuti complimenti a Matteo, io sono favorevole. e a tutti quelli di voi che tirano fuori problemi di assicurazione, fisco, garanzia et similia domanderei: ma se altrove già funziona così (e soprattutto nel più grande mercato d'europa), non possiamo limitarci a fare come loro? Penso alle tante situazioni in cui si prende un'auto sottomotorizzata rispetto al resto... e se per caso informandosi si scopre che il cambio regge un buon incremento di coppia, quali rischi si corrono ad introdurre una sovralimentazione rispettosa di tali limiti? Magari una piccola modifica all'assetto... e vai, proprietario più contento. sono contrario solamente alle modifiche che disturbano, e che a mio avviso si limitano agli scarichi allorchè diventano significativamente più rumorosi degli originali. Sul mio libretto in effetti la misura di cerchi e gomme non è indicata... Mattè, ma se montassi i 19"???
  10. in Italia, forse è così. nel NordEuropa le vendite della 2.4 sono paragonabili a quelle del 1.9. e di 330i se ne vedono più di 325i, 320i e 318i messe insieme... se AR deve pensare al solo mercato interno, allora va bene... va visto che c'è, toglierla senza dare un'alternativa mi sembra una semplice ca//ata.
  11. non lo so. sarebbe la prima volta dal lancio del Busso senza 6 cilindri nella gamma AR a listino... davvero brutto a vedersi.
  12. ma se ti compri una GTA non puoi fare il pulciaro al distributore... il 99% dei guidatori si prende motori diesel o piccoli benza.
  13. La UE, nella forma del COnsiglio, dipende dal presidente di turno... e l'attuale, Cechia, è il più incapace (forse perchè euroscettico... ma chi ca//o v'ha chiesto di entrare) della storia. Gli sloveni un anno fa e Sarko dopo di loro hanno fatto un buon lavoro. L'UE non è politica ma burocratica dalla nascita, in quanto solo così poteva essere accettata dai mangiatori di rane. E dopotutto per l'Italia ha implicato qualche buona conseguenza in termini di qualità amministrativa. In ogni caso, nessuno dei soggetti responsabili di qualsivoglia politica comunitaria passa per l'elezione... I commissari sono sceli dai governi e gli alti funzionari pure... poi ci siamo noi, la manovalanza. I parlamentari, invece, sono semplici sanguisughe. Solo alcuni fanno qualcosa di sensato e si guadagnavo la pagnotta. In merito agli aiuti, bisogna sempre dire che la COmmissione deve intervenire per rispettare la lettera del trattato... poi le si offrono le spiegazioni, e tutto si chiude. Voglio vedere come fanno per la Francia...
  14. @Stefano e Matteo: magari si può fare... con un ordine inviato ad un conce di sua maestà, con guida dal lato giusto. Un mio collega sta facendo un buon affare con un 320d ben accessoriato...
  15. vado OT per ripetere un concetto del quale non si ha mai abbastanza contezza: l'energia elettrica deve essere disponibile quando serve. Banale, ma significa che le fonti di produzione devono assolutamente essere programmabili e rispettare le previsioni di consumo per ciascun quarto d'ora del giorno e della notte... sennò la tensione delle rete non sarebbe ai livelli corretti e il risultato sarebbe il black-out... il vento e il sole si devono sfruttare, ma finchè non ci sostituiamo a Dio non potremo mai programmarli nè essere certi della loro presenza e intensità con ragionevole precisione e minuto per minuto. la ricerca DEVE migliorare di moltissimo l'efficienza dei pannelli fotovoltaici, ma parliamo di decenni prima di avere qualcosa che impatta significativamente sui bisogni di energia. Rimanendo il lato programmabilità irrisolto. Mi scuso se queste cose le ho già scritte in passato, ma vorrei che si diffondesse questa consapevolezza. PS @Matteo: airbag laterale guida andato (600 euro...).
  16. Vorrei puntualizzare alcune cosette, a mo' di risposta/integrazione a Regazzoni, Motron, Autodelta. Primo: Il GPL è una sorta di sottoprodotto del greggio (ed in questo "scarto" come diceva Motron), nel senso che si trova in fase di estrazione o si crea in fase di raffinazione (etano e butano sono le parti volatili... che poi vengono messe insieme): visto che lo si ha, non si capisce perchè non lo si dovrebbe usare. Che poi sia meno ecologico del metano, vabbè... ma l'automobilista che invece di comprarsi una Golf 1.9TDi prende una 1.6 e ci mette il gpl fa un bel servizio all'ambiente e spende anche meno. Secondo: Il metano è un gas nobile, come si diceva in altri post, ma per questo anche molto costoso. Bruciarlo per produrre energia elettrica è considerata attitivà assurda nella maggior parte dei Paesi del mondo (ed intendo dire: tutti tranne l'Italia). Quando parlai di questo con compagni in un corso sulla raffinazione, chi dal Kuwait chi dall'Olanda chi dalla Germania, rimasero tutti basiti davanti ai numeri italiani... Come dice Motron, quindi, bruciarlo in motori con rendimenti del 50% inferiori a quelli degli impanti a ciclo combinato diventa davvero pazzesco. Per non parlare dell'aggravio di peso del veicolo, che è esattamente il principale fattore da combattere nelle auto del futuro. Terzo: solo in Italia esiste una rete capillare di distribuzione del metano, ergo investimenti in ricerca per diffondere tale carburante alle auto in modo massiccio avrebbero come precondizione la realizzazione di reti adeguate nel resto del mondo... un costo incalcolabile, sia economicamente che dal punto di vista ambientale, immagino. Quarto: Il metano costa moltissimo (il più caro combustile fossile) e il suo prezzo è determinato sulla base di formule di acquisto all'ingrosso che includono altre commodity, tra le quali compare il greggio, il carbone, un qualche distillato (gasolio o altri), etc. etc. In pratica il suo prezzo deve essere sempre relazionato alle commodity concorrenti e l'unico vantaggio è che si calcola su delle medie plurimensili, quindi non vediamo i picchi registrati dal greggio ma neanche i crolli di prezzo. Esiste anche un mercato spot in fase di sviluppo, ma per quello servirebbe un discorso troppo lungo. Quinto (e ultimo): Il metano arriva in Italia in sostanza da due paesi (Algeria e Russia) e, rimanendo senza nucleare e osteggiando il carbone, nei prossimi anni saremo sempre più nelle loro mani. E vittime delle lotte politiche messe in scena dal neoimperialismo russo. L'impianto di alcuni rigassificatori aiuterà un po', ma immaginare di rendersi dipendenti anche per la mobilità quotidiana (in fin dei conti, il greggio può arrivare da molti più posti, per quanto sempre da fuori) mi sembra da autolesionisti.
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