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Marchionne: la volontà di non introdurre nuovi modelli è parte di una strategia
Quoto Betha completamente e aggiungo che aggiungo un'altra variabile che e' l'immagine, Bravo non vende come nel 2007 perche' l'immagine di Fiat e' ogni giorno piu' sputtanata. L'immagine si alimenta con modelli sempre aggiornati, presentazione di concept cosa che Fiat non fa da anni
- Allocazione produzione future FiatChrysler
- Allocazione produzione future FiatChrysler
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Marchionne: la volontà di non introdurre nuovi modelli è parte di una strategia
Le vendite le fai col prodotto, ma anche se c'e' il prodotto e non hai la rete non vendi. Delle semibuone che hai citato Qubo e Doblo' non sono completamente Fiat ma Tofas. Questo vuol dire che lo sviluppo non e' stato finanziato a Torino ma nella maggior parte da Koc. Puo' sembrare un dettaglio ma invece e' significativo di come da Fiat i soldi per investimenti non escono, si fanno modelli nuovi solo quando a metterci soldi sono altri. E' per questo che in piena crisi specialmente dei lcv e' stato lanciato il nuovo Doblo', i soldi erano di altri...
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Allocazione produzione future FiatChrysler
Alla Serbia era destinata al sub-B ovvero la 326 o nuova Palio per sostituire Punto Classic - Zastava 10 che è a fine produzione a Mirafiori e anche in Serbia. Interessante era produrre la 326 in Serbia in quanto avrebbe avuto libero accesso al mercato russo. Poi Marchionne ha deciso per L0/L1 lasciando tutti sbalorditi compresi gli stessi Serbi che non hanno gradito molto all'inizio. Ha quindi rinunciato alla possibilità di accedere dalla Serbia al mercato Russo senza dazi. Cosa vuol dire? Io credo che la 326 arriverà in Russia dalla Turchia in parte come CKD e sarà assemblata da Sollers. Per Mirafiori niente.
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Marchionne: la volontà di non introdurre nuovi modelli è parte di una strategia
ACS ti ringrazio per quanto hai detto di me e non posso che condividere pienamente tutto quanto hai detto. Voglio ricordare una cosa, perchè la conosco bene purtroppo, e cioè la storia di MG-Rover del Phoenix Consortium e di John Tower che la rilevò da BMW. In alcuni aspetti mi ricorda Fiat e Chrysler. Esatto, se affami la rete di vendita costringendola a vendere auto non concorrenziali superscontate, e pure poche, questa non ha i soldi per gli investimenti dei punti vendita, per i corsi di formazione ai venditori, per trattenere i venditori migliori. Fiat sta facendo questo.
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Marchionne: la volontà di non introdurre nuovi modelli è parte di una strategia
Indipendente
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[Retrospettiva] Alfa Romeo e Volkswagen: la storia della mancata vendita
Fiat e Tata hanno due JV che però non stanno dando grandi risultati. La prima è la JV in India, Fiat ha acceso alla rete di vendita Tata e produce congiuntamente (gli stabilimenti Fiat sono stati dati in gestione a Tata praticamente) i modelli Palio, GPunto e Linea oltre ai motori SAFIRE (il Fire indiano) e SDE che infatti sono montati sulle nueve Tata Indica per esempio. Fiat si aspettava grandi cose da questa JV, ma l'eccessivo costo di GPunto e Linea unito allo scarso gradimento della vecchia Palio ha finora prodotto scarsi risultati. La seconda JV è in Argentina dove su base Tata Xenon la Fiat nello stabilimento di Cordoba doveva produrre un Pick Up denominato One Ton con motore FPT 2.3 turbodiesel (F1A). Sarebbe stato concorrente del VW Amarok anch'esso prodotto in Argentina. La crisi ha bloccato il progetto oramai in fase finale e forse non ripartirà o meglio Fiat monterà in Argentina un veicolo derivato Ram. Per questo Tata non è molto contento.
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Marchionne: la volontà di non introdurre nuovi modelli è parte di una strategia
Consulente industriale, ingegnere meccanico automobilistico
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Marchionne: la volontà di non introdurre nuovi modelli è parte di una strategia
E la rete di vendita? Riesce a sopravvivere con crolli del 40%. Che quota di mercato avrà Fiat nel 2013? E l'immagine del brand? Con modelli obsoleti crolla anche lei. Quando partiranno gli investimenti per i nuovi modelli Fiat rischia di dover investire anche per ricostruire la rete di vendita e l'immagine del marchio e queste sono cose che non si fanno in 18 mesi. Alfa Romeo a fine anni 70 e inizio anni 80 con la gestione Massacesi-Innocenti decise di bloccare gli investimenti in attesa di tempi migliori. Non investì su nuovi modelli e lasciò che la concorrenza guadagnasse piano piano quote di mercato. In questo modo distrusse prima all'estero e poi in Italia una rete di vendita allora validissima. Più avanti nel 83-84 quando arrivarono i nuovi modelli Alfa 33, Alfa 90, Alfa 75 la rete di vendita europea era inesistente e le vendite furono confinate solo in Italia non permettendo il recupero. Alfa però aveva un'immagine forte e non ancora sputtanta mente Fiat ha già un'immagine di scarsa considerazione all'estero quindi un recupero sarà ancora più difficile.
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Marchionne: la volontà di non introdurre nuovi modelli è parte di una strategia
Sono daccordo con voi Betha e V6, Marchionne ha deciso di abbandonare l'europa puntando solo su USA e Sud America e in futuro sui mercati emergenti di India e CIna con GAC.
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Marchionne: la volontà di non introdurre nuovi modelli è parte di una strategia
Grazie Enzo, non credo nemmeno io ai 20 miliardi da investire in Italia, il mercato europeo da segni di ripresa ma Alfa Romeo prima del 2013 non avrà nuovi modelli e Fiat avrà la Panda solo nel 2012 (la presentazione a fine 2011 è un conto ma le vendite pare che prima di primavera non siano proprio possibili). Per Fiat solo a fine 2012 si vedrà la MPV L0 (la L1 arriverà un anno dopo). Anche se andasse bene la nuova Panda, non basterà a fermare l'emorragia che solo nel 2013 con l'arrivo anche di L0, L1 e nuova Punto potrebbe essere fermata. Ma nel 2013 Fiat avrà ancora una rete di vendita? (specie in Europa) E poi i MPV L0 e L1 saranno validi oppure obsoleti dato che previsti inizialmente nel 2010 sono stati ritardati di oltre 2 anni. I concessionari aspetteranno fino al 2013? Che immagine avrà Fiat nel 2013 quando già ora sta crollando paurosamente a danno anche di 500 ?
- [Retrospettiva] Alfa Romeo e Volkswagen: la storia della mancata vendita
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[Retrospettiva] Alfa Romeo e Volkswagen: la storia della mancata vendita
Riporto quanto detto in altro topic Io credo che Fiat sia veramente a corto di soldi e quindi impossibilita a fare investimenti in nuovi modelli. Il risanamento di Chrysler (che ricordiamo è imposto dal governo USA, pena la perdita di tutto) prosciuga le già vuote tasche di Fiat. Credo che per sopravvivere Fiat dovrà vendere quello che può e quindi oltre al 34% di Ferrari (tenendo però il 51% e quindi il controllo) dovrà vendere anche Alfa Romeo. Non credo però che sarà VW che la prenderà (nonostante lo spero e preferirei) ma bensì GAC che già da poco produce la Trumpche su base 166. Alfa Romeo diventare una JV tra Fiat e GAC in una forma come quella di Tofas che è una JV autonoma tra Fiat e KOC. Tofas sviluppa i propri prodotti, autonomamente con una % variabile di aiuto di Fiat (ad es. la Linea, il Fiorino o il Doblo') e ne possiede e ne gestisce le licenze ad altri (ad es. Linea data in licenza a Fiat Brasile). In questo modo ne finanzia il progetto e lo sviluppo partecipando poi ai guadagni. Le ipotetiche Alfa Romeo-GAC sarebbero così finanziate nel loro sviluppo al di fuori dal gruppo Fiat da questa JV e poi date in licenza a chi vuole produrle e venderle (Fiat in europa, Chrysler in USA). Fiat non ha i soldi per lo sviluppo di Alfa Romeo, forse non li ha nemmeno per farla sopravvivere indegnamente come è successo finora quindi la cessione intera o parziale è l'unica strada percorribile. Marchionne non ci farebbe una bella figura ma almeno salverebbe il marchio e aiuterebbe anche la Fiat. Alfa Romeo non può essere altro che un competitor premium ma per fare ciò deve avere una gamma di auto e motori adeguati. Auto di segmento C,D,E oltre a SUV, spider, coupè con trazione anche posteriore e integrale e tutte pronte nelle concessionarie nel breve periodo e con standard di qualità decisamente superiori agli attuali. Ma ciò per Fiat è impossibile, meglio accettarlo e provvedere anzichè ostinarsi e andare verso il tracollo totale.
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Marchionne: la volontà di non introdurre nuovi modelli è parte di una strategia
Io credo che Fiat sia veramente a corto di soldi e quindi impossibilita a fare investimenti in nuovi modelli. Il risanamento di Chrysler (che ricordiamo è imposto dal governo USA, pena la perdita di tutto) prosciuga le già vuote tasche di Fiat. Credo che per sopravvivere Fiat dovrà vendere quello che può e quindi oltre al 34% di Ferrari (tenendo però il 51% e quindi il controllo) dovrà vendere anche Alfa Romeo. Non credo però che sarà VW che la prenderà (nonostante lo spero e preferirei) ma bensì GAC che già da poco produce la Trumpche su base 166. Alfa Romeo diventare una JV tra Fiat e GAC in una forma come quella di Tofas che è una JV autonoma tra Fiat e KOC. Tofas sviluppa i propri prodotti, autonomamente con una % variabile di aiuto di Fiat (ad es. la Linea, il Fiorino o il Doblo') e ne possiede e ne gestisce le licenze ad altri (ad es. Linea data in licenza a Fiat Brasile). In questo modo ne finanzia il progetto e lo sviluppo partecipando poi ai guadagni. Le ipotetiche Alfa Romeo-GAC sarebbero così finanziate nel loro sviluppo al di fuori dal gruppo Fiat da questa JV e poi date in licenza a chi vuole produrle e venderle (Fiat in europa, Chrysler in USA). Certo Marchionne non ci farebbe una bella figura a vendere parte di Alfa Romeo ai cinesi, ma meglio così che perdere tutto.
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[Vecchia] I Prossimi Modelli Fiat (Notizie)
Questo è quanto era previsto dal programma Fiat presentato da Marchionne. Purtroppo si sa già che la Chrysler-Lancia C prevista a Cassino sarà prodotta in USA così come l'annunciato MPV L0/L1 previsto a Mirafiori sarà prodotto in Serbia. Quanto alle derivate di Giulietta (sono 2 una sedan/sw a rimpiazzo di 159 e una SAV) di cui almeno una destinata a Cassino e previste al 2012 sono già state spostate al 2013...per ora.
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Marchionne: la volontà di non introdurre nuovi modelli è parte di una strategia
Sicuramente Marchionne con le limitatissime risorse a disposizione ha preferito investire su Chrysler e Sud America lasciando allo sfascio Fiat in Europa. Tra due anni voglio vedere cosa sarà rimasto di Fiat come quote, come concessionari e come immagine. Credo che occorre una svolta immediata nella politica europea di Marchionne recuperando soldi da investire in Europa iniziando dalla cessione del 34% delle azioni Ferrari (non a VW), e magari anche di Alfa Romeo.
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Marchionne: la volontà di non introdurre nuovi modelli è parte di una strategia
Riprendo dall'Espresso del 20 ottobre: "Assai più critiche le considerazioni di un altro esperto del settore, che preferisce restare anonimo: "Il concetto del "risparmio di cartucce", tradotto in soldoni, vuol dire che non ci sono quattrini sufficienti per investire su tutti i modelli che servono per avere una gamma all'altezza della concorrenza. Ricorda più la favola della volpe e l'uva, piuttosto che una scelta strategica. Una nuova vettura, secondo quanto si utilizza di componenti già esistenti, costa dai 200 ai 500 milioni di euro. Se non li spendi, risparmi ma intanto gli altri, che non la pensano come te, ti soffiano clienti che non sarà facile riconquistare quando tu avrai deciso di lanciare auto che, magari, sono già "invecchiate" perché pensate anni addietro". Eccellente ristruttoratore applaudito dalla comunità finanziaria, in sei anni di leadership Marchionne non ha però lasciato il segno come "costruttore" di modelli di successo, con l'eccezione della Fiat 500 che tuttavia, da sola, non può cambiare i destini di un'azienda". Aggiungo però come la Fiat 500 non sia assolutamente un prodotto suo ma di Boschetti che volle la Trepiùno e ne fece partire lo sviluppo poi appoggiato anche da Demel. Quando arrivò Marchionne l'auto era pronta e finita.
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Marchionne: la volontà di non introdurre nuovi modelli è parte di una strategia
Finanziariamente Marchionne pare capace, ha poi raggiunto dei successi, la separazione da GM, l'accorpamento di Chrysler, la JV con Tata in India, ma come prodotto è disastroso. Sono infatti in attesa di vedere la prima Fiat made in Marchionne (non parlo di Lancia e Alfa ma Fiat). La 500 venne infatti impostata dalla gestione di Boschetti (forse la migliore), la Bravo da Demel con pochissimi gli aggiustamenti di Marchionne che però ne cancellò la prevista versione SW. Ai tempi di 500 e Bravo c'erano però De Meo e Perosino che poi sono scappati in VW, mentre ora...
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Marchionne: la volontà di non introdurre nuovi modelli è parte di una strategia
Questo è negare l'evidenza. Fiat ha una gamma obsoleta e perde più di tutti gli altri costruttori. Seicento, Punto Classic, Multipla, Idea, Croma sono prodotti oramai imbarazzanti con una media di età superiore ai 10 anni!!! Marchionne si lamenta poi della crisi del mercato interno mentre gli altri costruttori possono beneficiare della ripresa dei mercati esteri. E Fiat cosa fa sui mercati esteri? Perde quote ancora peggio che in Italia e non solo di mercato ma di immagine.
- Lancia Ypsilon - Prj. 846 (Riassunto a Pag.1 - nuovi Spy da Pag. 285)
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Marchionne: "Senza l'Italia"
Il problema non è solo la produzione italiana. Non mi torna che gli investimenti sono bloccati perchè l'Italia ha un problema di produttività che va risolto, infatti vedo bloccati anche i progetti destinati all'estero. Ad esempio: Micro seg. A = Da sempre destinata a essere prodotta in Polonia o in Serbia, bloccato lo sviluppo ora è prevista nel 2012-13 (ma i piani di Marchionne purtroppo quasi mai sono rispettati). 500 giardiniera = Destinata a essere prodotta a Tychy da quest'anno è stata cancellata perchè in concorrenza con le monovolume L1/L2 (!!! meglio non commentare...) che arriveranno solo nel 2012. Sub B = Destinata a collocarsi tra Panda e GPunto con dimensioni di 380 cm circa, in uscita a primavera in Brasile (proj. 326) era prevista l'uscita contemporanea per l'Europa costruita negli stabilimenti in Serbia o in Turchia, ora per il momento scomparsa dai programmi Europei. One ton pick up = Già pronto nel 2008 su base Tata Xenon e destinato a essere prodotto Cordoba (Argentina) anche per l'Europa. Pare ora cancellato e da rivedere alla base dell'acquisto di Chrysler. Sarebbe stato l'antagonista del VW Amarok. La realtà è il congelameento diffuso di tutti gli investimenti che ha portato all'invecchiamento insostenibile di tutta la gamma Fiat già povera di modelli e versioni per un costruttore che vorrebbe essere globale. Il calo è quindi del 40% ma destinato ad aumentare nei prossimi mesi per il marchio Fiat che prima di 18 mesi non vedrà la presentazione di nuovi modelli. Micro A e 500 giardiniera avrebbero potuto presidiare il seg. A dove Fiat è leader (per ora) e Sub B avrebbe potuto dare ossigeno alle vendite del seg. B dove GPunto fa fatica. E ripeto per questi modelli non è in discussione il sistema produttivo italiano dato che mai erano stati previsti in uno stabilimento in Italia.
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Marchionne: "Senza l'Italia"
La quota di mercato non può che peggiorare nel 2011, anno in cui il marchio Fiat non avrà nessun nuovo modello. Solo nel 2012 ci sarà la nuova Panda quindi a 5 anni di distanza dall'ultima nuova Fiat (la 500). Tutto ciò è disastroso. Perdere quote di mercato significa distruggere la rete di vendita e senza una valida rete di vendita anche un buon prodotto avrà difficoltà ad imporsi. Nel 2012 inoltre anche se arriverà la nuova Panda la gamma Fiat sarà così obsoleta che a parte la 500 sarà difficile vendere altri modelli senza supersconti.
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