NOTA: QUI SOTTO VEDO G/KWH
Questo un estratto della direttiva europea a riguardo euro 4
qui il link completo http://www.nonsoloaria.com/Leggi%20aria/2004-26-ce.pdf
Categoria: Potenza
netta
(P)
(kW)
Monossido di
carbonio
(CO)
(g/kWh)
Idrocarburi
(HC)
(g/kWh)
Ossidi di azoto
(NOx)
(g/kWh)
Particolato QUI LEGGO GRAMMI A KWH NN A GRAMMI /KM XO' FORSE sbaglio
(PT)
(g/kWh)
Q: 130 kW ≤ P ≤
560 kW
3,5 0,19 0,4 0,025
R: 56 kW ≤ P
< 130 kW
5,0 0,19 0,4 0,025»
e) È inserito il seguente punto:
«4.1.2.7. I valori limite di cui ai punti 4.1.2.4, 4.1.2.5 e 4.1.2.6 comprendono il deterioramento calcolato a
norma dell'allegato III, appendice 5.
Per i limiti di emissione figuranti ai punti 4.1.2.5 e 4.1.2.6, in tutte le condizioni di carico scelte
casualmente e appartenenti a un ambito di controllo definito e ad eccezione di determinate condizioni
di funzionamento del motore non soggette a questa disposizione, le emissioni campionate
durante un intervallo di almeno 30 s non dovranno eccedere di oltre il 100 % i valori limiti delle
precedenti tabelle. L'ambito di controllo cui la percentuale da non eccedere si applica e le condizioni
di funzionamento del motore escluse da tale disposizione saranno definiti secondo la procedure
di cui all'articolo 15.»;
f) il punto 4.1.2.4 è rinumerato 4.1.2.8
2. L'allegato III è modificato come segue:
1) La sezione 1 è modificata come segue:
a) al punto 1.1 viene aggiunto il seguente testo:
«Si descrivono due cicli di prova che si applicano secondo le disposizioni di cui all'allegato I, sezione 1:
— un ciclo NRSC (ciclo stazionario non stradale) si applica alle fasi I, II e III A e per i motori a velocità
costante nonché per gli inquinanti gassosi nelle fasi III B e IV,
— un ciclo NRTC (ciclo transitorio non stradale) è impiegato per misurare le emissioni di particolato per le
fasi III B e IV per tutti i motori eccetto quelli a velocità costante. A scelta del costruttore, tale prova può
essere utilizzata anche per la fase III A e per gli inquinanti gassosi nelle fasi III B e IV.
— Per i motori destinati ad essere installati in navi della navigazione interna si applica il procedimento di
prova ISO a norma delle specifiche ISO 8178-4:2002 (E) e IMO MARPOL 73/78, allegato VI (codice NOx).
— Per i motori destinati alla propulsione di automotrici ferroviarie, si utilizza un NRSC per la misurazione
degli inquinanti gassosi e del inquinante.
— Per i motori destinati alla propulsione di locomotive, si utilizza un NRSC per la misurazione di inquinanti
gassosi e particolato inquinante per le fasi III A e III B.»;
è inserito il seguente punto:
«1.3. Principio di misurazione:
Le emissioni del condotto di scarico del motore da misurare comprendono i componenti gassosi
(monossido di carbonio, somma degli idrocarburi e degli ossidi di azoto) e il particolato. Inoltre, il biossido
di carbonio spesso è usato come gas tracciante per determinare il rapporto di diluizione e per
sistemi di diluizione a flusso totale. La buona pratica ingegneristica raccomanda la misura generale del
biossido di carbonio quale ottimo strumento per rilevare problemi di misurazione durante l'esecuzione
della prova.
1.3.1. Prova NRSC:
Durante una sequenza prescritta di condizioni di funzionamento del motore a caldo, si esaminano in
continuo le emissioni allo scarico di cui sopra prelevando un campione dal gas di scarico grezzo. Il
ciclo di prova è costituito da un certo numero di modalità di regime e di coppia (carico) che coprono
l'intervallo tipico di funzionamento dei motori diesel. Durante ciascuna modalità, si determinano la
concentrazione di ciascun inquinante gassoso, la portata di scarico e la potenza, ponderando i valori
misurati. Il campione di particolato viene diluito con aria ambiente condizionata. Si preleva un unico
campione durante l'intero procedimento di prova raccogliendolo su filtri adatti.
25.6.2004 L 225/17 Gazzetta ufficiale dell'Unione europea IT
In alternativa, si preleva un campione su filtri separati (uno per ciascuna modalità) e si calcolano i risultati
ponderati sul ciclo.
I grammi di ciascun inquinante emesso per chilowattora sono calcolati come descritto nell'appendice 3
del presente allegato.
1.3.2. Prova NRTC:
Il ciclo transitorio prescritto, accuratamente basato sulle condizioni di funzionamento dei motori diesel
installati in macchine non stradali viene eseguito due volte:
— la prima volta (avviamento a freddo) dopo che il motore ha raggiunto la temperatura ambiente e le
temperature del refrigerante e del lubrificante, i sistemi di post-trattamento e tutti i dispositivi ausiliari
di controllo del motore si siano stabilizzati a una temperatura variabile dai 20 °C ai 30 °C,
— la seconda volta (avviamento a caldo) dopo venti minuti di stabilizzazione a caldo che inizia immediatamente
dopo il completamento del ciclo con avviamento a freddo.
Durante questa sequenza di prova si esaminano gli inquinanti suddetti. Utilizzando i segnali di retroazione
di coppia motrice e velocità del banco dinamometrico collegato al motore, si integra la potenza
rispetto al tempo del ciclo e si ottiene così il lavoro prodotto dal motore durante il ciclo. Le concentrazioni
dei componenti gassosi sono determinate durante il ciclo, nel gas di scarico grezzo, integrando il
segnale dell'analizzatore come descritto nell'appendice 3 del presente allegato, oppure nel gas di scarico
diluito di un sistema CVS di diluizione a flusso totale mediante integrazione o campionamento a sacco
a norma della stessa appendice 3. Per il particolato, si raccoglie un campione proporzionale dal gas di
scarico diluito su un filtro specificato, mediante diluizione a flusso parziale o totale. A seconda del
metodo impiegato, la variazione della portata massica del gas di scarico diluito o non diluito viene
determinata durante il ciclo per calcolare i valori massici di emissione degli inquinanti. Riferendo i
valori massici di emissione al lavoro del motore si ottengono i grammi di ciascun inquinante emessi
per chilowattora.
Le emissioni (g/kWh) sono misurate durante il ciclo con avviamento sia freddo che caldo. Le emissioni
combinate sono calcolate attribuendo ai risultati con avviamento a freddo una ponderazione del 10 %
e ai risultati con avviamento a caldo una ponderazione del 90 %. I risultati ponderati dovranno essere
conformi ai valori limite prescritti.
Prima dell'introduzione della sequenza di prova mista, i simboli (allegato I, punto 2.18), la sequenza di
prova (allegato III) e le equazioni di calcolo (allegato III, appendice III) saranno modificati secondo la
procedura di cui all'articolo 15.»
2) La sezione 2 è modificata come segue:
a) il punto 2.2.3. è sostituito dal seguente:
«2.2.3. Motori con raffreddamento dell'aria di sovralimentazione
Si registra la temperatura dell'aria di alimentazione che, al regime della potenza massima dichiarata e a
pieno carico, deve coincidere entro ± 5 K con la temperatura massima dell'aria di alimentazione specificata
dal costruttore. La temperatura del fluido di raffreddamento non deve essere inferiore a 293 K
(20 °C).
Se si usa un impianto di condizionamento dell'aria di alimentazione proprio della sala prova o un
ventilatore estraneo al motore in prova, la temperatura dell'aria di alimentazione, al regime della
potenza massima dichiarata e a pieno carico, deve essere regolata entro ± 5 K dalla temperatura
massima dell'aria di alimentazione specificata dal costruttore. La temperatura del refrigerante e la
portata del gas del dispositivo di raffreddamento dell'aria di sovralimentazione al set point suddetto
non sono modificate per tutta la durata del ciclo di prova. Il volume del dispositivo di raffreddamento
dell'aria di sovralimentazione si basa sulla buona pratica ingegneristica e su tipiche applicazioni su
veicoli e macchine.
Facoltativamente, la regolazione del dispositivo di raffreddamento dell'aria di sovralimentazione può
eseguirsi in conformità della norma SAE J 1937, pubblicata a gennaio 1995.»;
il testo al punto 2.3 è sostituito dal seguente:
«Il motore di prova deve essere munito di un sistema di immissione dell'aria che presenti una restrizione
dell'immissione situata entro ± 300 Pa dal valore specificato dal costruttore per un depuratore per aria pulita
alle condizioni di funzionamento del motore, specificate dal costruttore, che determinano il massimo flusso
d'aria. Le restrizioni devono essere regolate a regime nominale e a pieno carico. Si può utilizzare un sistema di
sala prova purché esso riproduca le effettive condizioni di funzionamento del motore.»;
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c) il testo al punto 2.4 è sostituito dal seguente:
«Il motore sottoposto alla prova è munito di un sistema di scarico con una contropressione allo scarico situata
entro ± 650 Pa dal valore specificato dal costruttore come corrispondente alle condizioni di funzionamento del
motore che producono la potenza massima dichiarata.
Se il motore è provvisto di dispositivo di post-trattamento dei gas di scarico, il condotto di scarico ha il
diametro rilevato durante l'uso per una lunghezza pari ad almeno 4 diametri del tubo a monte dell'inizio della
sezione di espansione che contiene il dispositivo post-trattamento. La distanza dalla flangia del collettore di
scarico o dall'uscita del turbocompressore al dispositivo di post-trattamento dello scarico deve essere uguale a
quella utilizzata nella configurazione della macchina o compresa entro le specifiche di distanza del costruttore.
La contropressione o limitazione allo scarico deve seguire gli stessi criteri di cui sopra e può venire regolata
con una valvola. Il contenitore di post-trattamento può venire rimosso durante prove preparatorie e durante la
mappatura del motore e sostituito con un contenitore equivalente avente un supporto di catalizzatore inattivo.
»;
d) il punto 2.8 è soppresso.
3) La sezione 3 è modificata come segue:
a) il titolo della sezione 3 è sostituito dal seguente:
«3. ESECUZIONE DELLA PROVA (PROVA NRSC)»;
è inserito il seguente punto:
«3.1. Determinazione delle regolazioni al dinamometro
La base per la misurazione delle emissioni è la potenza al freno non corretta, a norma ISO 14396: 2002.
Per lo svolgimento della prova occorre eliminare determinati dispositivi ausiliari che risultano necessari
solo per il funzionamento della macchina e che possono essere montati sul motore. Il seguente elenco
non tassativo è dato a titolo di esempio:
— compressore aria dei freni,
— compressore del servosterzo,
— compressore del condizionatore d'aria,
— pompe per attuatori idraulici.
Se tali dispositivi ausiliari non vengono smontati, si calcola la potenza che assorbono alla velocità di
prova per poter determinare le regolazioni del dinamometro; sono esclusi i motori nei quali i dispositivi
ausiliari costituiscono parte integrante del motore (ad esempio i ventilatori di raffreddamento dei motori
raffreddati ad aria).
Le regolazioni della restrizione sull'immissione e della contropressione sul condotto di scarico devono
corrispondere ai limiti superiori specificati dal costruttore, conformemente ai punti 2.3 e 2.4.
I valori massimi della coppia ai regimi di prova specificati vengono determinati sperimentalmente allo
scopo di calcolare i valori della coppia per le modalità di prova specificate. Per motori che non sono
progettati per funzionare su più regimi lungo la curva di coppia a pieno carico, la coppia massima ai
regimi di prova deve essere dichiarata dal costruttore.
La regolazione del motore per ciascuna modalità di prova viene calcolata mediante la formula:
Se il rapporto
il valore di PAE può essere verificato dall'autorità tecnica che rilascia l'omologazione.»;
c) gli attuali punti da 3.1 a 3.3 sono rinumerati da 3.2. a 3.4;
25.6.2004 L 225/19 Gazzetta ufficiale dell'Unione europea IT ecc ecc. vedi link