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rickycbrjazz

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Tutti i contenuti di rickycbrjazz

  1. hai provato a controllare che non si sia staccato il coperchio che copre i fusibili. è tutta la parte sottostante lo sterzo e va incastrata a incastro. io ho i tuoi stessi chilometri e parimenti 0 problemi, nemmeno questo da te descritto pur avendo smontato e rimontato parte della plancia. se parli di allineamento forse appunto hai il coperchio lasco. io non ho visto errori di montaggio/allineamento ne plastiche particolarmente brutte o strisciabili... prova a controllare e fissalo bene!
  2. premesso che il nostro amico ha fatto bene... ma se la rotatoria è quella che si vede, per terra non vi sono strisce che delimitano corsie. la strada entra a due corsie ma poi dentro è come se diventasse una... lo so è una cavolata ma in caso di incidente non sarei proprio tranquillo perchè con buona probabilità danno concorso di colpa... con due corsie segnate ragione piena ma anche li occorre dimostrare che non ha messo frecce il ducato... purtroppo non ce ne si rende conto ma quando si è per strada, salvo cose palesi, la ragione è difficile da dimostrare. la cosa migliore sarebbe avere una telecamera davanti e dietro che riprende...
  3. assolutamente no! il glassroof è spettacolare e cambia 10 volte in meglio l'interno dell'auto, ancor più per chi siede dietro. il rammarico semmai è non averlo apribile perchè io amo il tetto apribile e lo trovo tra le cose più utili in assoluto. ma la sensazione di aria e spazio e la bellezza di andare in montagna con il glassroof è impagabile. una volta che ce l'hai fai fatica a montare su un'auto normale senza...
  4. quoto quasi tutto tranne romorosità: chiudendo la tendina l'insonorizzazione è pari ad una macchina con tetto normale e inoltre non la trovo particolarmente rumorosa. la rumorosità viene più da fruscii del parabrezza ampio e un po dagli specchietti. unico neo del vetro sul tetto è il calore: mi sono accorto che essendo brunito/scuro si scalda parecchio e fa un po effetto radiante al soffitto. penso che provvedero a coprirlo con una pellicola a specchio. in ogni caso l'effetto è simile ai vetri bruniti posteriori che se è vero che fanno entrare meno luce e altretanto vero che rendono i vetri dei termosifoni che scaldano molto di più l'abitacolo.
  5. per il discorso gomme è stata la pirelli che ha comunicato ufficialmente che rossi ha usato le gomme li disponibili che erano rimaste. era scritto pure sulla gazzetta. quindi le gomme 2011 se le son sognate in molti. per il motore idem dichiarazioni yamaha. sul fatto di esaltarsi per ogni dichiarazione: falso, almeno da parte mia per nulla, ho detto oggettivo. per i tempi in gara vicini alle qualifiche vedi per esempio questo ultimo gp tanto per dire... per i tempi in gara inoltre vedi stoner quando è stato sorpassato da rossi che da 1.22,7 è passato costante a 1.22,2 di passo!! ora dimmi visto quanto sopra dove ho detto baggianate o cose non oggettive!!! solo per l'osso non posso dir nulla, spero solo che i medici non siano incoscenti.
  6. resta il fatto che ora che leggo le dichiarazioni di stoner si sono anche toccati nell'ultimo sorpasso... lui poi dice che è stata una lotta leale e pulita ma visto il contatto, la battutta di rossi e la scenetta di simil incazzatura ci stava tutta...
  7. non ci trovo gran caduta di stile ma una battuta scherzosa vista la scenetta che aveva fatto dopo il traguardo e che non abbiamo visto. in ogni caso laguna seca c'entra poco ma è anche vero che i due sorpassi di stoner sono stati agevolati da rossi che è notevolmente andato largo per non toccarsi, considerando anche il fatto che non era il caso cadesse!
  8. per il discorso gomme è vero, è scritto ma ho letto anche diversamente. non conosco nessuno in sbk ma sarebbe bello conoscere le cose dagli addetti ai lavori altrimenti si parla a vanvera. per esempio nessuno ha mai detto che il giro da 1.59.2 l'ha fatto con gomma fresca appena montata e morbida. e molti dicono che chi ha scritto pirelli 2011 ha sbagliato, perchè si trattava di uno step della pirelli che ha portato a brno ed ha messo a disposizione ai piloti che poi hanno corso. rossi ha solo usato quello che era già li cioè la moto e le gomme... non è questione di ingenuità ma di fonti. bada bene che non è difendere rossi ma solo mi piacciono le cose oggettive il più possibile solo che spesso è impossibile. certo è che a prescindere dalle informazioni non si dovrebbe andare ne troppo verso rossi ne il contrario... sul discorso motore continuo a non capire, cosa gliene frega a rossi provare un motore prototipo? a lui interessava vedere se sa guidare e ci riesce tanto che a misano ha usato pure una r1 normale... crutchlow ha fatto 1.58 in pole dove tiri alla morte e hai gomme morbide: ripeto vinceva qualcosa vale a rischiare? e come dimostra la motogp capita che in gara si avvicinano ai tempi delle qualifiche; quel che dici è falso perchè a meno che tu sia in bagarre le traiettorie le hai pulite e quello davanti ti fa pure da lepre. appunto chiedevo se hai una moto perchè se vai in pista e fai trenino con uno più veloce di te vedrai che i tuoi tempi saran migliori. per nulla i piloti medi succhiano la scia di rossi e c in prova. per eventuale caduta, significherebbe che i medici non sanno quello che dicono. il discorso giostra da fastidio anche a me come gli articoli di confronto sbk motogp. l'ingenuo a chi è riferito e perchè visto che ho riportato notizie non dette da sportmediaset????
  9. ma scusa tu sai per certo che gomme ha utilizzato? ora son d'accordo che i giornalisti son buffoni ma se riportano delle notizie perchè erano sul campo, spero che almeno quelle siano vere. e pure la moto cosa gli avranno mai dato, una sbk missile che non danno ai piloti ufficiali? e inoltre, non so se hai una moto, ma girare da soli pensi sia meglio che farsi trascinare in gara come in pole? e inoltre va bene folle ma non penso abbia tirato alla morte per vincere che? si sarà tenuto un buon margine di sicurezza! sulla gazzetta il capotecnico ha detto che grazie a vale hanno risolto problemi che si portavano dietro da inizio campionato... e anche qui, cos'è falso il capomeccanico che si autosputt... e mette in cattiva luce i piloti ufficiali? forse han ingigantito la notizia ma queste parole sono state dette... per il discorso farsi male, in base a molti medici, potrebbe farsi male solo nei punti prima e dopo la rottura perchè è impossibile che si rompa nello stesso punto anche cadesse nell'assoluta uguale maniera. questo perchè ha i chiodi e una placca... quindi rischia ben poco. al limite il problema più grande è la spalla e la tenuta... quindi capisco che vale, da quel che scrivi ti stia un po antipatico, ma non ci vedo nulla di particolare in tutto quello scritto salvo l'articolo di terruzzi e il voler paragonare e stracciare i tempi della sbk
  10. Ecco le 2 pagine dedicate dalla Stampa al rientro di Valentino. Sachsenring (Germania) Per i comuni mortali è un miracolo, per gli addetti ai lavori quasi una cosa normale. Il mondo del Motomondiale è così: l’eccezionalità è l’unica regola. Valentino Rossi sarà oggi al Sachsenring, a soli 40 giorni dalla frattura a tibia e perone patita al Mugello. Il dottor Buzzi, che lo aveva operato, aveva parlato di 4-5 mesi; il dottor Costa aveva lasciato intendere che poteva bastare poco più di un mese: ha vinto il secondo, che del resto si intende come pochi di azzardi. Rossi, che usa ancora le stampelle, si sottoporrà oggi a un ultimo controllo di routine. I test a Misano e Brno sono andati bene, l’ecografia di ieri ha confermato che il callo osseo attorno alla tibia si è formato. Non esistono più impedimenti, se non la razionalità, merce da sempre fuori moda nel paddock. Le reazioni di chi lo conosce, amici e avversari, sono più di ammirazione che di stupore. Alessandro Cicognani, responsabile Ducati del progetto MotoGp e figura decisiva (insieme a Filippo Preziosi) della trattativa che porterà Valentino a Borgo Panigale nel 2011, ammette di essere impressionato. “Già guardando i suoi tempi a Misano, nel primo test, avevo capito che sarebbe rientrato in Germania. Rispetto alle previsioni prospettate dopo l’operazione, sembra quasi un miracolo, ma nelle moto queste cose sono già successe”. Più volte: da Doohan a Elias, da Lorenzo a Jacques. “Io credo che abbia deciso di tornare adesso perché gli mancano le moto e per testarsi. Vuole vedere come sta e usare il Sachsenring come allenamento. Certo, un allenamento pericoloso, ma lui sa quello che fa”. Nel weekend potrebbe arrivare anche l’ufficialità di Rossi in rosso, ma su questo Cicognani e la Ducati temporeggiano (sorridendo, però). Livio Suppo, felice per avere appena portato il suo Casey Stoner alla Honda, ha parole di stima per un pilota che è sempre stato “il” rivale dei suoi pupilli. “Credevo tornasse a Brno e ammetto di aver pensato che rientrare anticipatamente fosse una mezza follia, ma questi ragazzi sono incredibili. Ci sono momenti in cui la passione prevale sulla razionalità: è il bello delle moto e della vita”. Uno che ava sempre parlato di 40-60 giorni di convalescenza è Carlo Pernat, manager di Loris Capirossi. “Non ero un veggente, mi ero semplicemente consultato con alcuni medici. Perché rientra? Perché Valentino non ne poteva più di vedere che la ribalta fosse tutta di Lorenzo. Gli dava fastidio, moltissimo. Il campione è fatto così: se vede un buco ci si infila, anche a costo di cadere. Valentino ha intuito che c’era uno spiraglio e ci si è buttato. Un rischio? Sì, ma se ragionasse in maniera normale, non sarebbe il campione che è”. Praticamente l’unica scettica resta la madre, che dopo l’operazione al Careggi sperava (vanamente) che il figlio mettesse giudizio. O quantomeno rallentasse un po’. Figurarsi. Chi conosce bene Rossi è Enrico Borghi, autore della sua autobiografia e firma internazionale del settimanale Motosprint. “Quello di Valentino è un recupero nella media delle moto. Più che la velocità del rientro, mi stupisce che non abbia sfruttato la convalescenza per recuperare dall’infortunio alla spalla, più grave di quello alla gamba. Per il resto, il ritorno di Rossi conferma due sue caratteristiche: l’essere impavido e passionale. Vive di adrenalina, di emozioni, di ribalta. Bisogna però fare attenzione. In questi casi, le prime due gare servono ai piloti per testarsi. Valentino non correrà per vincere in Germania e Laguna Seca, ma per essere l’uomo da battere nella seconda metà di stagione. Sa di non poter vincere il titolo, ma sa anche che non ama arrivare secondo”. L’assenza è una sconfitta, l’azzardo una vittoria. A prescindere. Rossi vive così. Claudio Costa, medico dei miracoli: Io lo sapevo Claudio Marcello Costa è il Santone della Clinica Mobile. Il medico dei miracoli. Lui, che Rossi rientrava così presto, l’ha sempre saputo. Lineamenti da predicatore, lessico enfatico, golf lisi. Parole da profeta, mistiche e ieratiche. Lui non lavora: celebra una missione. “Prima la Clinica Mobile era l’altare ed io il sacerdote. Poi, un brutto giorno, il motociclismo si è congedato dagli dèi consegnandosi al progresso. Da allora i piloti si affidano a medici di qualsiasi tipo e perfino ai manager”. Per il Dottor Costa, “i piloti sono tutti figli”. Quello prediletto è stato Michael Doohan. “Cadde ad Assen in prova, nel 1992. Frattura scomposta esposta alla gamba. Rischiò l’amputazione. Ridussi la frattura, gli sconsigliai l’operazione. Decise lo stesso di operarsi in Olanda. Nella notte sorsero complicazioni terribili, rischiava la vita. Nella notte lo “rapii” con il mio staff. Intervenni, gli permisi di alzarsi dal letto di dolore. Lo feci curare nella camera iperbarica di Ravenna da Longobardi, lo stesso che ha seguito Valentino. Fece in tempo a tornare per le ultime due gare. Perse il Mondiale per 4 punti. Pensai che la sorte non aveva rispetto del sacrificio. Poi compresi che la sorte ha sguardo molto più lungo del nostro: vinse 5 campionati di fila. Nel ‘97, in Australia, Mike sollevò il mio braccio destro sul podio, come a dire che i suoi trionfi erano anche i miei. Era vero: senza di me, sarebbe stato il pilota più veloce del mondo, ma non avrebbe vinto nulla. Forse sarebbe anche morto. Ero la sua misura, il limite all’arroganza e all’onnipotenza dell’uomo. Mike mi guardava e sapeva fin dove poteva spingersi. Ero la misura grazie alla quale poteva inseguire l’ignoto, i suoni, le immagini: frammenti di un paradiso perduto”. Il recupero di Doohan è paragonabile a quello di Rossi? “Quello di Doohan fu più eccezionale. Dopo la caduta, in Valentino prevaleva un chiaro sentimento di rinuncia. Non aveva mai provato quel dolore, desiderava solo rifugio sicuro. Tutti mi dicevano che non avevano fretta, ma io so solo guarire così: sono un medico da corsa. Poi ha prevalso la passione. Lo scetticismo del pubblico è naturale, il genere umano è propenso alla salvaguardia della specie, ma i piloti inseguono una loro trascendenza”. Rossi poteva rientrare ad Assen? “Ho ridotto subito la frattura, ho scelto per l’operazione un fenomeno come il dottor Buzzi. Installando l’impianto, abbiamo messo una vite in meno per permettere un recupero veloce. Lì ho pensato ad Assen e sicuramente Valentino poteva già esserci a Barcellona”. Il rapporto con Rossi non è sempre facile. Al Mugello, due giorni prima di cadere, il pilota di Tavullia criticò Costa per aver sottovalutato il problema alla spalla. Forse Costa ne soffre ancora. “Valentino cade il 15 aprile, viene da me e capiamo subito che c’è un interessamento neurologico ascellare. Lo porto dallo specialista Porcellini. Tutti, compreso Valentino, concordiamo sul minimizzare: lui era d’accordo con noi. C’era Motegi pochi giorni dopo, il vulcano islandese è stato un segno del destino. Valentino ha fatto podio a Jerez e Le Mans, ma la spalla non migliorava. Il suo è stato uno sfogo legittimo, ci siamo chiariti. Mi assumo le mie responsabilità, non gli abbiamo detto con chiarezza che la spalla avrebbe impiegato mesi per guarire, ma non abbiamo sbagliato diagnosi. La spalla non deve essere operata: l’anno prossimo, Ducati o Yamaha che sia, sarà come nuova”. Quante volte ha sbagliato? “Tante, ma ho sempre rimediato. E poi la rosa selvatica nasce in campi minati e fili spinati, mentre un bel campo di fiori può sfiorire in un attimo”. Come può il dottor Costa essere “misura” dei piloti, come si coniugano misura e azzardo? “Vede, io sono l’uomo che impedisce al pilota di morire per ciò che ama. Sono colui che trasfigura la ferita in dono e feritoia, il tramite per il frammento di paradiso. Sono medicina e sacrificio, depositario e salvezza: la misura trascendente che consente al pilota di fare ciò che ama. Un amore totale, lo stesso di Paolo e Francesca”. Perché Rossi rientra: una riflessione Perché Valentino Rossi rientra? In apparenza, non ci sono motivi. Ma l’apparenza serve a poco quando si tratta di comprendere i piloti. Entità aliene, estreme. Con logiche mentali insondabili. Rossi torna perché non sa vivere senza moto. Ha bisogno di emozioni, sfide, adrenalina. Il suo ego, ipertrofico oltremodo, si nutre di applausi e trionfi. Li ha trovati, persino nell’assenza: al centro della scena c’era sempre lui, vuoi per la guarigione, vuoi per il mercato. Sono bastate quattro gare per dimostrare che non esiste MotoGp senza Rossi (non ancora, almeno). Sono stati sufficienti due test con la Superbike per umiliare Toseland e ridimensionare (un po’) i successi in Aprilia di Max Biaggi. Come a dire: guardate che, se voglio, ci metto un attimo a darvi la paga anche in Superbike. Ma c’è di più. Valentino è di nuovo sopra una moto perché solo così si sente vivo. Perché non concepisce altra esistenza. Non sa fare altro: “correre” è il nome che altri hanno dato alla sua maniera, naturalissima, di respirare. Rossi non è un buono e non sa perdere: letteralmente. L’idea che usi le prime gare come rodaggio è logica, ma proprio per questo improbabile. Se non per limiti medici. Il Dottore ha puntato da tempo il mirino, al centro del quale era e resta Jorge Lorenzo. L’unico che non ha paura di lui. L’unico che gli ha sfilato la moto da sotto la sella. Un’onta imperdonabile. Da qui un desiderio, carburante primo di questo rientro: punire lo spagnolo. Punire la Yamaha. E ricordare a tutti chi è che comanda. direi che costa forse inizialmente prevedeva 2 3 mesi ma poi poco dopo ha detto cose diverse se addirittura poteva tornare a barcellona...
  11. costa aveva già parlato di 40 giorni altri medici avevano parlato di 4 5 mesi... comunque camera iperbarica e fisioterapia più 4 viti invece che 5. inoltre da notizie certe non è pericoloso se cade, o meglio lo è per le articolazioni vicine ma non per quel punto...
  12. mi sa che la somma e la matematica non sono il tuo forte... mancano 11 gare ad oggi! se vale torna a brno significa che mancheranno 9 gare... e appunto quello che avevo scritto prima non era campato in aria... in ogni caso recuperare su Pedrosa non è impossibile recuperare, su Lorenzo direi impossibile.
  13. dipende anche dal proprietario dell'auto perchè se mi fanno un lavoro non previsto dal piano di manutenzione mi sentono. e cmq se lo fanno devono avvertirti prima di cambiare il componente! in questo caso secondo me si son presi gioco della buona fede delle persone. a meno ripeto che fosse veramente necessario (e comunicato al cliente) o richiesto dal cliente.
  14. pagato 126 euro per il tagliando annuale completo dopo 15500 km... assolutamente onesto e sotto la norma. i 220 sono troppi soprattutto perchè hanno messo filtro abitacolo e filtro aria inutili a 8000 km!! e oltretutto non vanno cambiati a quella percorrenza se non richiesti!
  15. rossi ha 61 punti, 30 punti dal terzo e 52 dal secondo e 104 dal primo... perchè mai dovrebbero diventare 70 a sachsering se corresse? chiaro se non corre è altra cosa....
  16. allora ti posso dire che la jazz è bassina ma soprattutto che è completamente carenata e curata molto bene a livello aerodinamico. però bisogna fare molta attenzione sel la strada ha rotaie o è fatta a dorso di mulo. ho fatto avvastanza sterrato e non ho avuto problemi solo ripeto si deve conoscere di avere un 12 cm di altezza e quindi guidare in modo fuoristradistico quando si presentano dossi o situazioni che magari per altre auto sarebbero meno difficili
  17. rickycbrjazz ha risposto a messaggio nella discussione in Consigli per l'Acquisto dell'Auto
    io andrei di lexus che secondo me è l'auto perfetta in assoluto. immagino che in questo senso intende l'autore del topic, cioè quale auto avendo i soldi è il top in quasi tutto. in tutte le voci di valutazione, dove è chiaro che non potrà eccellere come alcune ma permette di avere il top, il best buy for 100.000 euro! ora la lexus ls 600 h è a 110 mila però secondo me corrisponde a tutto quello che si può avere da un auto da qui ai prossimi 10 anni. ma anche una gs top è ottima! chiaro che se valutiamo a seconda di ogni singola esigenza non è più finita
  18. monta la catena... e non direi ancora ma per fortuna visto che tutti i costruttori stanno tornando a questa tecnologia molto più affidabile.
  19. rickycbrjazz ha risposto a messaggio nella discussione in Toyota
    si come no, perchè invece se compri una fiat te la fanno sotto casa... cmq a me la prius piace, quella nuova ancor di più. in ogni caso una macchina in primis serve per muoversi da a a b non per essere guardata... poi è chiaro che se uno spende tanti dindini vuole appagare il suo lato estetico. il problema è che siamo ancora all'inizio e ci fanno pagare queste tecnologie un botto. però almeno toyota e honda ci credono gli altri sono indietro. spero solo che venga modificata la modalità di ibridazione con un motore termico anteriore (diesel o benzina di piccole dimensioni) con cambio elettroattuato e due motori elettrici posteriori direttamente sul mozzo ruota: si ha la possibilità di avere una macchina 4x4 che a seconda delle condizioni può viaggiare solo elettrica con il motore termico portato a massima efficienza per ricaricare le batterie. altrimenti in accelerazione avere il motore termico che spinge con l'elettrico ma con passaggi marcia senza scossoni o perdite di tempo considerando che in quell'istante l'elettrico continua ad accelerare la vettura. in questo senso la peugeot sembra stia studiando... ma montarlo su una 3008 è abbastanza controproducente visto che l'ibrido andrebbe prima su macchine piccole da città e poi sulle mastodontiche suv e compagnia bella!
  20. in primis per divertirti e passare una bella giornata senza perdere tempo: impara a memoria il circuito con le traiettorie corrette! questa è la cosa più importante. poi ti consiglierei di non fare staccatone ma cercare la velocità in curva e il limite della macchina sempre in curva. chiaro che in accelerazione dai tutto senza remore, o almeno in rettilineo. insomma le cose più difficili sono: traiettorie, limite di tenuta in curva e apertura gas in uscita. poi c'è anche la staccata ma quella va a stravolgere tutto il resto e in un giorno non è il caso. certo non freni col solo freno motore ma è meglio cercare di essere fluidi piuttosto che arrivare a 1000 e piantarsi in curva! buon divertimento!
  21. dipende da dove vivi, se lasci la macchina in garage etc. etc. se un vandalo ti striscia la fiancata non sono 600 euro ma di più. forse solo se ti striscia una porta. in più eventi sociopolitici è ben più di un rigo sulla macchina. per la grandine inoltre vai ben di più dei 600 euro. furto e incendio non ne parliamo. diciamo che alcune compagnie ricomprendono nel furto e incendio anche gli atti dolosi o i cristalli, dipende. forse quelle on line sono più rcauto base per assicurarla e basta e non sono convenienti per altri danni...
  22. il freno motore praticamente non ha potenza. un impianto frenante ha spesso almeno il quadruplo della potenza del motore stesso. inoltre per fermarsi da 100, non ricordo con precisione, ci vogliono 3 secondi. almeno un secondo è il tempo di una eventuale scalata in seconda visto che il freno motore lo si ha forte praticamente solo in quella marcia (se riesci ad inserirla visto che sei impegnato in una fermata di emergenza). inoltre in frenata di emergenza normalmente il motore si porta in automatico verso i 1500 giri per supportare la pompa del freno in forte pressione. se fai una frenata di emergenza in 4 o 5 rischi che il motore si spenga non avendo più la pressione data dal motore alla pompa. bastano queste cose per smontare la tesi?????
  23. beh questa in foto non ha il tetto nero ne i fendi ne i cerchi in lega perchè è la versione base. assicuro che la mia con i sopracitati elementi fa un altro effetto perchè il tetto nero non la fa sembrare furgoncino... semmai una mini o ds3...
  24. occhio che di grigi ce ne sono di due tipi. quello più chiaro che hanno i miei genitori è molto bello e non triste. io ce l'ho bianca e a me piace parecchio anche se forse alla lunga può stufare di più. il grigio è colore alluminio leggermente più scuro.
  25. chi fabbrica il motore elettrico parla di 100 watt alla ruota e 200 all'albero (o meglio ai pedali ) se il video non è accelerato l'azione lascia un po perplessi per quanto leggevo che quello in competizione al giro delle fiandre, boonen mi pare, ha detto di aver avuto un crampo al polpaccio. ma fare una tale salita aumentando così la velocità senza alzarsi in piedi mi sembra molto strano... in ogni caso il tutto il congegno pesa 900 grammi e riesce con 4,5 ah di batteria a dare una spinta per circa 30 minuti. 100 watt in più e le gambine di cancellara che spingono ad un regime ottimale fa la differenza!
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