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doctortreno

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Tutti i contenuti di doctortreno

  1. Che bello il 131 Racing!! Se hai altre foto sue mettile, adoro questa macchina!! Ciao ciao
  2. Ok, proseguiamo con quest' altra Francesina di qualche anno fa, lei è Jakie Quartz, sconosciuta in Italia ma seguitissima e ballatissima nelle discoteche Francesi, lo stile si potrebbe paragonare a quello di Samantha Fox prima maniera, oppure di gente come Sandra o Mandy Smith, seppure queste ultime fossero più urlatrice la prima e più pacata la seconda... Come ho già accennato i Francesi non lasciavano troppo spazio alla disco che invece da noi impazzava, preferivano quella di casa loro, in effetti era completa e avevano Autori per tutti i generi, dal melodico alla disco, il signor Cecchetto coi suoi "inglesi fatti in casa/ovvero leggasi pescati in giro per Milano" Oltralpe aveva poco da mordere, quindi gente come ad esempio i Via Verdi, Cecchettiani in tutto e per tutto erano solo appannaggio nostro, ancora oggi mi chiedo come abbiano potuto avere tanto successo quattro Maranza improvvisati che cantavano in pseudo inglese, privi di pronuncia e quant' altro...ma dai, ma se li hai pescati alla periferia di Milano, Cesano Boscone o giù di lì, ma almeno falli cantare in italiano...i Francesi almeno erano "genuini..." ciao a tutti
  3. Ti ringrazio, anch'io qui ho una cosa per te, questa settimana la spedisco, approffitto della mia riacquistata libertà per spedire a te, a Stefano e ad un francese che sta lontanuccio da qui... scommetto che la prima canzone, quella di Monsieur Valmont, la conoscevi, vero? Ciao ciao
  4. E come faccio quasi sempre, che metto due pezzi alla volta di genere diverso fra loro eccovi qui Julie Pietri, che con questo pezzo un po' particolare si fece apprezzare parecchio, in Italia rimase sconosciuta, ma come ho spiegato all' apertura di questa discussione, per me la musica d' Oltralpe era una cosa abitudinale in quanto bazzicavo parecchio la Francia...ciao a tutti
  5. ...Ed eccovi un Francese che nei lontani anni 80 spopolò con questa canzone, le radio la sparavano senza sosta, anche in Italia, addirittura noi in radio avevamo il disco...(già, ho lavorato anche in una radio, oltre a fare il DJ in varie discoteche...ma erano gli anni 80, ero giovane, ancora meno serio di adesso, tutto fa...) Lui è Laroche Valmont, questo signore fece la canzone così, per passione verso la musica leggera, un discografico ebbe modo di sentirla e se ne prese subito i diritti di riproduzione, infatti aveva ravvisato in questo simpatico pezzo un buon business...aveva visto giusto, perchè "T'as le look Cocò" spopolò alla grande, il suo Autore, il signor Valmont, anzi, Monsieur Valmont, non se lo sarebbe mai immaginato, infatti lui mica era un cantante, era ed è tuttora (anche se ora è anzianotto...già allora non era giovanissimo...) un editore di libri, anche piuttosto noto e abile, infatti questa canzone fu la sua unica esperienza, diciamo che Monsieur Valmont si era tolto uno sfizio, creare ed eseguire un pezzo per giovani, per discoteche...beh, ci riuscì, pare, ancora oggi non c'è serata Revival in cui questo pezzo non viene messo dai DJ Francesi...ciao a tutti
  6. Beh, si impara sempre qualcosa...quindi la "500 verde col baffo strano che da piccolo mi piaceva tanto" ed era sempre posteggiata in una piazzetta poco distante da dove abitavo era quindi una Francis Lombardi...questa non la sapevo, mai saputo di queste 500 particolari...(se metto le mani su una IMU in HO fate conto che ho già fatto l' elaborazione!!) Hai capito lo zio? Anche lui capellone, come me, e anche lui usava la Liguria come "territorio di caccia," come me...deve essere un tipo tosto, ne sono certo. Bravo Nino, scrivi in maniera correttissima, simpatica, avvincente, uno ti legge volentieri e si rammarica quando il post è finito, perchè prendeva...hai mai pensato di scrivere qualcosa, che so, un romanzo, un racconto lungo...dovresti provare, perchè a mio parere hai le capacità, sei descrittivo e avvincente, invogli a proseguire la lettura...e attento, non è una cosa scontata, questa, perchè è una capacità non comune che non tutti hanno, manco certi scrittori e giallisti, pesanti, pallosi, poco trascinanti, il loro libro a metà lo pianti perchè ti fa dormire...e magari la trama sarebbe interessante, ma loro scrivono in un modo che ti fanno slogare la mandibola dagli sbadigli...beh, chiudo il mio piccolo OT letterario. ci tenevo a dirtelo e fossi in te proverei, un pochino me ne capisco quando uno sa scrivere....ciao ciao
  7. Azz...ma 'sto Peugeot l'ho già beccato a Ventimiglia...allora il francese è uno che gira...mica l'ho beccato una sola volta!! Ciao ciao
  8. ...Mai capito perchè lo chiamavano Verde Palude...l' acqua delle paludi di solito è marroncina, fangosa...io già l' avrei chiamato "Verde Come La Faccia Di Mio Cugino Quando Soffriva Il Mal Di Mare..." davvero, manco eravamo ancora al largo del tutto e lui diventava di quel colore lì...meno male che per la naja non lo hanno chiamato in Marina!! Ciao a tutti
  9. ...E auguri anche da parte mia...siamo coetanei, pare, pure dello stesso mese, solo che io sono del 6... Ciao ciao...
  10. Regata in ottimo stato, direi...io manco so più come erano fatte, qui sono estinte da secoli, e dire che ce n'erano...sono state tutte falcidiate già durante la primissima campagna di incentivi e rottamazioni, assieme alle ultime 131, 127, parecchie Croma, Delta, 127, R4, una Miriade di Uno, le Tipo più vecchie...ricordo che all' epoca il demolitore qui di Vallecrosia aveva delle cataste altissime, addirittura tanti catorci li teneva sulla strada perchè dentro non aveva più posto, purtroppo in quell' occasione mi è capitato di vedere catorciare una Alfetta a fari anteriori singoli verde in ottimo stato, un paio di Citroen GS in buono stato che avevo visto girare per anni, io colto dall' entusiasmo generale ho catorciato la mia vecchia R4, non per incentivo ma per fusione del motore, l'ho sostituita poco dopo con una R5 in occasione...veramente la R4 non volevo darla al demolitore, la mia idea era tenerla sul balcone e lanciarla poi in strada a capodanno assieme ai piatti vecchi, ma qualcuno mi aveva detto che non si poteva...pazienza...ciao a tutti
  11. In effetti è vero, il francese va alleggerendosi, anche loro stanno convertendosi al "linguaggio SMS," va bene che nel caso che abbiamo visto magari le abbreviazioni erano dettate da esigenze musicali, però io che ho a che fare coi francesi tutti i giorni ci ho fatto caso, oggi la loro lingua è, come dire, più "sbrigativa" di un tempo, tanti "salamelecchi" vanno perdendoli, intanto va sparendo "s'il vous plait," che a me stava tanto sulle palle, non puoi per una frase di due parole fare un romanzo ogni volta...infatti da quel lato preferisco il tedesco, più diretto e sbrigativo, per esempio, vai da un francese a chiedere una informazione:"monsieur/madame, excusez -moi, je voudrais une infomation, s'il vuos plait" e bla bla bla, mentre con un tedesco è più rapido:"ich mochte Sie etwas fragen Auskunft..." Ok, passiamo al pezzo che segue, anche questo recente, non seguo solo anni 80, la francese è ancora tosta oggi... lei è Zaho, una ragazza Algerina naturalizzata in Francia, il pezzo è parecchio trascinante e parecchio ironico, parla di "lui, lei e l' altra," infatti ricorre spesso la frase "que elle toi donne de plus que moi..." cosa ti dà lei più di me...beh, parere mio, se avessi sottomano una come Zaho (la trovo davvero bona!!) non andrei a caccia di altro! Ciao a tutti
  12. ...Ecco qui un pezzo abbastanza recente, come spesso accade in certe canzoni francesi il testo è basato su giochi di parole, ho scelto di postare il video coi sottotitoli perchè forse è più comprensibile, comunque chi ha un po' di conoscenza del francese anche solo ascoltando comprende cosa dicono, infatti sia la simpaticissima Koxie che il ragazzo nero cantano in modo chiaro e senza "mangiarsi le parole," vabbè, è il mio parere, dalle mie parti il francese si parla come l' italiano, il confine è qui, comunque spiego in breve il senso del pezzo: in francese garcon vuol dire ragazzo, loro quando scrivono sotto alla "c" di garcon mettono una specie di gancetto che si chiama "cedille," il ritornello dice in pratica che se garcon "perde la cedille" diventa " gare aux cons," che per inciso vuol dire "attenzione ai coglioni..." in effetti vedendo le scene e come si comportano il nero (Alfonse) e i suoi amici il tutto ha un senso...un paio di curiosità su questi personaggi: il ragazzo nero e i suoi amici sono in realtà (e sono bravissimi!!) il corpo di ballo che segue Koxie durante i suoi concerti, mentre la bimba che appare alla fine del video è la figlia della cantante...ecco quindi a voi questo pezzo un po' particolare ma che almeno a mio parere "prende," sarà la simpatia dei personaggi, sarà il testo, sarà la musica piuttosto orecchiabile, ma non è affatto male...ciao a tutti
  13. Ciao a tutti, eccovi questa 1100 beccata al volo passando ieri notte da Arma di Taggia, era su un carrello stradale posteggiato sotto ad un condominio, questa è la ragione per cui non ci siamo fermati a fare foto più dettagliate, il fatto che il carrello fosse sotto ad un palazzo faceva immaginare che il proprietario di carrello &cimelio abitasse lì, e in genere chi si ferma a fare foto di notte è sempre un po' sospetto, non sai mai se incontri uno che capisce che sei un appassionato o trovi il classico scontroso...il fatto che la 1100 si trovi su un carrello fa immaginare che si tratti di una macchina ripescata fuori zona (le targhe sono di La Spezia) e destinata al recupero...quindi prima o poi vedremo questa 1100 girare in zona riportata all' antico splendore? Speriamo!! Ciao a tutti
  14. ...Tutto vero ciò che dici, ho avuto e ho tuttora modo di bazzicare l' ambiente ferroviario, e le cose che oggi non vanno sono davvero tante, non è necessario incolpare sempre TI, come hai detto tu il personale ce la mette tutta a complicare le cose, specie i macchinisti, che ormai si sentono dei semidei, sono pieni di pretese e non gli va mai bene niente, sono arrivati al punto di danneggiare volutamente i 656 per fare i navetta coi 464, e anche su questi hanno da ridire, rifiutando l' utilizzo di un mezzo coi pretesti più assurdi, addirittura c'è stato uno che non ha accettato un 464 perchè ha dichiarato che col finestrino chiuso la tromba si sentiva troppo, altri hanno scartato un 656 perchè l' aria condizionata in una delle due cabine non funzionava...lontani i tempi in cui il capodeposito disponeva e loro eseguivano, lui ti assegnava la loco e tu te la prendevi. La divisionalizzazione è stata una innovazione a doppio taglio, a mio parere ha influito negativamente sulla preparazione e l' abilità dei macchinisti, un tempo un macchinista si trovava a fare qualunque treno gli venisse assegnato, dal Rapido (oggi IC) al pesante merci notturno, e sapeva portare con la stessa perizia una nervosa E 444 quanto una placida E 626, poteva non accettare la macchina solo se c'era un problema vero e reale, che comunque veniva accertato anche dal CD e da un capo officina... Quanto ai compiti supplementari dei macchinisti Cargo, quelli sono una conseguenza diretta dei tagli di personale che sono stati fatti, ormai scali e depositi sono deserti già di giorno, di notte poi sono terra di nessuno, qui a Ventimiglia di notte Parco Roya è deserto, se c'è da fare una manovra parte una D145 dalla stazione di Ventimiglia, va in scalo, fa la sua manovra e poi rientra, non ci sono manco macchine fisse in scalo...si è passati da una realtà in cui c'era troppa gente a far niente ad un' altra in cui non c'è mai nessuno quando servirebbe, si è passati dagli anni 70/80 quando in un posto di manovra erano in 15 a leggere il giornale, raccontarsi barzellette o altro, con magari tre Diesel da manovra assegnati per spostare meno di dieci carri in un giorno alla situazione attuale, che per fare una manovra devi chiamare una macchina disponibile chissà dove, qui in Liguria hanno chiuso tutte le Squadre Rialzo, le RL, quindi un guasto su una carrozza ha come conseguenza l' invio di detta carrozza a Voghera o Milano Martesana, un guasto ad un locomotore richiede l' invio minimo da Genova della riserva, perchè il deposito di Savona ha poche macchine e poi è solo Cargo, tra l' altro le macchine non sono assegnate ma sono quasi tutte di Torino o di altri depositi che usano Savona come luogo di sosta... con la tecnologia si è ridotto il numero di ferrovieri, però sarebbe stato meglio recuperarne parecchi da adibire ad altre mansioni, mantenere in vita il servizio a carro, che portava parecchia clientela, e mantenere in attività più officine e RL, in pratica per fare le cose come si deve bisognava chiudere solo i posti dove davvero c'era accampata gente pagata per grattarsi, occorreva dare una caccia spietata ai nullafacenti, pensionando chi era alla soglia della pensione e reintegrando gli "abili arruolati" in altre mansioni, tanto che scrivo me ne vengono in mente parecchie, dall' Officina Accumulatori, dove erano in una decina non si sa bene a fare cosa, alla Manovra, che erano un reggimento e li vedevi sempre seduti sul bordo del muraglione che affaccia su Corso Genova a Ventimiglia, soprannominato il Muro del Sudore, infatti si dice che il sudore di questi indaffaratissimi ferrovieri colasse giù dal muraglione...a volte vedevi passare la 245 con almeno 5 ferrovieri in cabina, uno guidava e gli altri facevano passare il tempo, addirittura c'era gente che trovava il tempo di portarsi la macchina nella zona di lavaggio delle carrozze Francesi per lavarsela con calma...e come succedeva qui chissà in quanti altri posti accadeva...la situazione era ben nota a TI quando è subentrata, e l' ha risolta tagliando a destra e a manca, solo che ora l' effetto è opposto, c'è davvero poca gente e l' organizzazione del traffico ne risente, fra questa poca gente mettiamoci gli anziani che se ne battono le p...dicendo:"io il mio l'ho già fatto, che si sbattano i giovani, adesso..." e i giovani che giustamente si incazzano quando vedono gente che non fa niente e nessuno prende provvedimenti e loro che alla prima che fanno apriti cielo...oggi come oggi lo scontento in TI è alto, infatti sono parecchi i fuoriusciti che si sono infilati in compagnie private, lo scontento maggiore è in Regionale, dove l' organizzazione è sempre un po' precaria, l' ingranaggio è delicato e mosso da poca gente, basta qualcuno in malattia e diventa un problema serio...i nuovi regolamenti non permettono più l'utilizzo dei TM, (Tradotta/Manovra) personale di officina abilitato alla guida, che in passato spesso all' occorrenza sostituiva macchinisti assenti per malattia o ferie...ok, si è un po' divagato, però manco tanto, perchè a mio parere la scarsità eccessiva di gente può ripercuotersi negativamente sulla sicurezza o quantomeno sul funzionamento corretto delle cose...Ciao a tutti
  15. ...In effetti il macchinista ci sarà sempre, come giustamente è stato fatto notare nell' ultimo intervento vi sono situazioni che possono essere padroneggiate solo da una persona a bordo, anche se si mormora che Trenitalia voglia sostituire col tempo chi va in pensione con androidi programmati, in questi androidi verrà comunque installato il file degli scioperi, altrimenti non ci siamo... In attesa degli androidi vediamo cosa fanno per adesso i macchinisti umani; in Regionale sta sempre più prendendo piede l' agente unico, un tempo era ammesso solo per percorrenze inferiori a 50 Km, oggi complici l' SCMT e la massiccia consegna di E 464 anche i convogli a materiale ordinario (loco + carrozze, quindi non auto/elettromotrici, TAF, Minuetto e convogli leggeri in genere) sono ad agente unico, la normativa prevede l' agente unico col materiale ordinario qualora la locomotiva sia accessibile dal resto del treno, e il 464 risponde al requisito, essendo dotato di una testata passante, sui Regionali si sono mantenuti i due agenti finchè al traino/spinta ci sono stati E 656, 646, 632 e così via, locomotive vere e proprie e non accessibili dal treno, oggi il posto del secondo agente sui regionali è occupato dal capotreno, che riveste la nuova mansione di far compagnia al macchinista e lasciar prosperare i Portoghesi, decisamente aumentati da quando c'è questo sistema, infatti non tutti i capotreno girano a far controlleria accurata, tanti preferiscono starsene comodamente seduti in cabina...quante volte faccio Bordighera/Genova AR e torno col biglietto intonso, senza manco un buchino piccolo piccolo...logico che la prima volta che non lo fai c'è il capotreno zelante che anzichè starsene svaccato in cabina gira e ti becca... Diverso è il discorso in PAX e in Cargo, qui gli agenti sono ancora in due nonostante l' SCMT sia presente in entrambe le divisioni, comunque è giusto specie in Cargo, oggi come un tempo i merci viaggiano di notte e due persone vedono più di una, e poi c'è anche questo discorso: spesso un merci arriva in piena notte in uno scalo e non c'è un' anima viva di manovratore, quindi il taglio se lo fanno i macchinisti, uno scende e taglia e l' altro resta in cabina per la manovra, se non hanno disposizioni la loco la lasciano poi sganciata a qualche metro dal treno, regolarmente stazionata, penserà poi la loco da manovra a spostarla se è il caso, sono tutte manovre autorizzate, nessuno fa di testa sua, tant'è che sulle loco Cargo sono in dotazione giubbotti arancioni e bandierine di segnalazione proprio in previsione di queste manovre notturne...la Cargo è la divisione con maggiori rischi e pericoli, ci si muove con convogli pesanti e con la frenatura molto diversa da quella dei treni passeggeri, talvolta con trasporti pericolosi, basti pensare al disastro di Viareggio...a questo proposito mi viene in mente che ho avuto modo di vedere un video dell' E 656 175 titolare di quel treno, vedendo le immagini del Caimano brasato mi sono ricordato che un regolamento di un tempo imponeva la presenza di un carro scudo (in genere si usava un pianale a carrelli) fra loco e convoglio di cisterne, ma ora sono anni che non lo vedo più usare, qui dove abito è una linea direttrice di convogli di GPL, infatti vanno a caricare dalle parti di Marsiglia, vedo passare infiniti convogli, ma tutti con la loco agganciata direttamente al treno...questo è molto strano, oltre che decisamente pericoloso...ciao a tutti Cabina di guida di un E 646, notare la guida all' antica, ancora col "maniglione a tacche..."
  16. Molto bene, detto fatto...sono certo che sarà tutto molto interessante e gli appassionati dell' Auto daranno il loro contributo essendo un argomento che nel loro mondo è parecchio dominante...allego qui un video che mostra come scatta rapidamente l' SCMT in caso di errore, notate che il treno ha già acquisito una buona velocità, quindi il macchinista ha correttamente azionato il pedale, però non ha rispettato i 30 Km/h circa previsti finchè si rasentano le banchine, e l' SCMT è inesorabilmente scattato...osservate...ciao a tutti
  17. ...La tecnologia oggi c'è, e va usata, abbiamo le conoscenze e tante teste valide che si impegnano per quelle che sono la sicurezza stradale, ferroviaria, aerea...oggi vi sono velocità, masse e potenze che un tempo non erano manco ammesse sulle ferrovie, si viaggiava al massimo a 120, oggi si corre e bisogna farlo in sicurezza...i "vecchiacci" come me (eh, ne faccio 43 martedì...si può dire che sono uscito da una piramide...) ricordano ancora i "Localini" di un tempo, che viaggiavano al massimo a 90 con le loro Centoporte, Corbellini e Tipo 21, le loro frenate stridenti e brusche, le loro accelerazioni bibliche, (un 626 o 636 necessitava di chilometri per prendere un po' di velocità...) pare incredibile che oggi ci siano i Regionali (nuova denominazione dei Locali) che galoppano a 160 con loco elettroniche in traino o spinta che hanno accelerazioni aeronautiche e carrozze dalla marcia liscia e pulita...un tempo i 160 si toccavano solo su certe linee e per brevi tratti con le E 444 allo stato originale, (che quando non fondevano il reostato andavano pure bene) mentre i Caimani coi loro Espressi e Diretti a lungo percorso e forte composizione non potevano manco toccare i loro 150 perchè in composizione vi erano spesso e volentieri delle carrozze anteguerra limitate a 120, e magari pure a 100 in deroga per via dell' usura dei cuscinetti delle boccole...e magari vedevi delle Tipo X in composizione a qualche locale mantice a mantice con una Centoporte!! Era assolutamente necessario svecchiare, potenziare e rinnovare, e la sicurezza si è adeguata...a questo proposito vi allego un breve filmato che spiega in maniera molto semplice cos'è l' SCMT e come funziona, le spiegazioni sono molto semplici ma valide, vi spiego solo una cosa che la voce di sottofondo non spiega, cioè che quei pulsanti che vedete azionare dal macchinista operano il riconoscimento segnale, quando si oltrepassa il segnale si illumina una spia sull' apparato e c'è un segnale acustico piuttosto forte che nel video non si sente, occorre premere il pulsante riconoscimento entro tre secondi, altrimenti scatta la frenatura di emergenza, la condotta si scarica e occorre aspettare oltre tre minuti da fermi in quanto il Riarmo Freno non viene concesso subito...aggiungo ancora che l' SCMT non è escludibile, quindi i macchinisti non possono fare furbate, se non lo si attiva la loco...non va in trazione...si può escludere per guasto, ma c'è una procedura da seguire e poi giustificare, perchè occorre spiombare un apparato, e bisogna farlo con un motivo valido, non ci si può giustificare dicendo "ho spiombato la centralina perchè l' SCMT mi rompeva le palle..." ciao a tutti
  18. Ciao EC, che piacere risentirti...l' idea della discussione specifica aveva sfiorato anche me, perchè ci sarebbe il validissimo contributo degli appassionati dell' Auto che sui temi di sicurezza attiva e passiva sono molto ferrati...beh, se pensate che possa essere interessante si può fare... Oltre alle cose giuste che hai citato integro aggiungendo due cose di grandissima importanza per la sicurezza ferroviaria, la RS (Ripetizione Segnali) prima e l' SCMT (Sistema Controllo Marcia Treno) oggi, sistemi in grado di bloccare il treno qualora il macchinista "bucasse" un qualunque segnale, anche un semplice giallo di preavviso, se per assurdo l' SCMT fosse esistito nel 62 il luttuoso incidente di Voghera non sarebbe accaduto, perchè il merci 8151 sarebbe stato bloccato per scarica repentina dell' aria già dopo aver "bucato" il giallo di preavviso... Io ho una mia teoria, per me fu un colpo di sonno, il merci veniva da Rogoredo, dalla sua zona tachigrafica risulta che aveva viaggiato costantemente a 75 Km/h, tranne un breve rallentamento a 60 a metà percorso, in stazione di Voghera entrò a 75 dopo aver "bucato" un giallo, un giallo/rosso e un rosso, solo nei 9 secondi precedenti lo schianto la velocità scese repentinamente a 65, quindi immaginiamo la scena: è notte, velocità costante, marcia monotona, pianura, linea sempre uguale, mai una galleria, un elemento di paesaggio che possa distrarre, solo il ronzio dei motori del 626 e il ticchettio del tachigrafo, non si dura fatica ad immaginare il secondo macchinista che si appisola non avendo nulla da fare, e poco dopo anche quello alla guida che si abbiocca, guida che in quei lunghi tratti pianeggianti non richiedeva troppo impegno, lunghi tratti a velocità costante, il "maniglione a tacche" che non richiede quasi mai interventi di correzione velocità, è un attimo farsi prendere dalla "piomba..." Se così fosse andata (ripeto che è una mia teoria, nulla di più) non me la sentirei di scagliarmi più di tanto contro i due macchinisti del merci, troppa responsabilità in mano ad un uomo solo, sicurezza affidata a segnali luminosi che si sperava l' altro vedesse e si comportasse di conseguenza, nessuna possibilità di correggere da terra i suoi errori e nessuna apparecchiatura in grado di fronteggiare situazioni di pericolo...io personalmente ho conosciuto anziani macchinisti che mi hanno raccontato come la condotta notturna fosse un tempo carica di rischi, anche se uno aveva dormito tutto il giorno alla notte il colpo di sonno era sempre e comunque in agguato, colpiva prima il secondo agente che era seduto senza nulla da fare, e poi l' altro, specie durante trasferimenti dalla guida monotona...infatti chi faceva treni passeggeri ad ogni fermata si fiondava al bar della stazione, a quei tempi aperto tutta la notte, e si faceva un caffè, e così via per ogni fermata, chi faceva i merci e faceva chilometri e chilometri senza fermate si portava il thermos di caffè, alcuni mi hanno raccontato che nel corso di lunghe notti su E 626 o 428 arrivavano a fumarsi quasi due pacchetti per tenersi svegli...era così, la tecnologia non era quella odierna e la responsabilità era tanta, il margine di errore umano era alto...certamente mi dispiace per le vittime di questo vecchio disastro, avvenuto sei anni prima che nascessi io, però mi metto anche nei panni di quel macchinista...come avrà vissuto dopo? Sarà uscito di testa? Una situazione bruttissima...quindi ben vengano SCMT e, per riportare le parole di certi appassionati che io definisco "deviati," tutte le "modernità che levano fascino alla ferrovia e la rendono fredda e tecnologica" (d' altronde anche Marco Carena nella sua canzone lo diceva, "les cojon non vanno mai in estinsion...") se possono salvare anche una sola vita...ciao a tutti
  19. Ciao a tutti...c'è più nessuno? Siete in ferie? Beati voi, noi siamo invece "mobilitati," quanto al sottoscritto niente ferie fino a novembre...per chi c'è ancora metto qui un altro bel pezzo francese anni 80, lui è Jaen Michel Gascuel, mentre il brano è "le chien aux yeux jaunes," che tradotto sarebbe "il cane dagli occhi gialli..." Era un pezzo un po' particolare che ricordo che mi piaceva parecchio, guardate cosa ve ne pare...buon ascolto e ciao a tutti...
  20. ...E lo faccio più che volentieri, siamo nell' 88 e lei è la bravissima (almeno per me) Jeanne Mas con la sua "sauvez - moi," che a differenza di tanti pezzi d' Oltralpe si è sentita parecchio anche in Italia, la Mas ha fatto parecchie canzoni, ma forse questa è quella che l' ha fatta conoscere meglio negli altri Paesi...buon ascolto, ciao a tutti
  21. Ciao a tutti, dopo la musica tedesca stavolta parlo di musica francese, disco anni 80, per l' esattezza. Come molti di voi sanno io vivo sul confine, da casa mia meno di dieci Km e sei in Francia, quindi abbiamo modo di frequentare spesso le loro zone, e negli anni 80 si andava in discoteca più volentieri a Mentone e Nizza che non a Sanremo o Diano Marina...motivo: le ragazze francesi ci piacevano parecchio di più, mica per altro, non se la tiravano ed erano parecchio spontanee, non facevano le preziose, se gli piacevi gli piacevi e stop, te lo facevano capire, quando non erano addirittura loro a farsi avanti per prime, cosa che in Italia non accadeva di certo, dove avevano il vizio di "far scendere le cose dal decimo piano," quando non ci scappava la rissa coi Maranza di turno perchè avevi abbordato qualcuna del loro gruppo, (o gregge che dir si voglia) eventualità alla quale eravamo preparati e abituati, infatti sia io che i miei amici sapevamo scazzottare piuttosto bene...non che ci piacesse, ma farsi mettere i piedi in testa da quattro tamarri assolutamente no! Bazzicando la Francia era tutto diverso, era facile fare amicizia anche coi ragazzi francesi, erano decisamente più aperti e simpatici, certe amicizie nate allora le ho ancora oggi, tutto detto, non era un problema unirsi a compagnie di francesi, non erano prevenuti con la gente nuova, il problema della lingua almeno per me non c'era, ho sempre parlato e scritto il francese come l' italiano, (mentre certi miei amici pur bazzicando la Francia spesso non sapevano una parola...inammissibile!! Cacchio, stai sul confine...) e girando girando per pub, disco bar e discoteche ho imparato ad apprezzare la loro musica da discoteca, che a mio parere non aveva nulla da invidiare alla disco a cui eravamo abituati in Italia, anzi, sotto tanti aspetti mi piaceva di più la francese, più ritmata e con personaggi più estrosi, e poi non c'erano i vari "pseudoinglesi pescati a Milano e dintorni da Cecchetto & C.," parlo dei vari Den Harrow, Righeira, i maranzissimi Via Verdi e via discorrendo...se non ne ricordo altri forse è perchè la mia coscienza musicale li ha rimossi!! Inizio presentandovi il pezzo che segue, loro sono i Gouts de Luxe e il pezzo è "Les yeux de Laura," un pezzo che in Francia negli anni 80 andava molto forte, assieme ad altri che via vi mostrerò, concludo dicendo che frequentare la Francia era interessante, perchè offriva una bella possibilità di confrontare la loro disco con quella a cui eravamo abituati, loro avevano un panorama musicale talmente ampio che nelle loro discoteche si ballava quasi solo francese, i vari Duran e soci non se li filavano quasi...strano ma vero...ciao a tutti
  22. Tre festeggiati, quindi....ok, allora auguri a tutti quanti dal mondo della Ferrovia....ciao ciao
  23. Quelle le abbiamo avute anche noi, due annate di fila, ma l' ultima volta dopo la pulizia energica del tutto (e mi sono girate non poco le palle a dover buttare uno sprofondo di roba che loro molto simpaticamente avevano riempito di larve...) non si sono più viste...nel tuo caso ho come la vaga idea che abbiano stabilito la loro "base operativa" non nei mobiletti ma chissà dove, questo spiegherebbe perchè non riesci a liberarti di loro...ma attenzione, è solo una mia teoria...però prova a guardare sopra ai pensili e dietro di essi, non si sa mai...ciao ciao
  24. ...Quelli me li ricordo quando anni fa avevamo una casetta con terreno a Molini di Triora, poi venduta tanto non ci andava mai nessuno...ricordo che amavano annidarsi dove c'era roba abbandonata che non veniva mai mossa, in questo caso era un cumulo di vecchie porte di legno mollate in una "fascia" assieme ad alcune lamiere e altri rottami vari, lì se ne annidavano a centinaia e spesso durante i loro vagabondaggi qualcuno capitava nei pressi della casa, ma erano loro che avevano più paura di me che il contrario, appena si accorgevano della presenza di una persona scappavano veloci come Eurostar, io li lasciavo in pace, loro non infastidivano me e io non infastidivo loro, tantopiù che avevo chiesto spiegazioni in merito a questi animali a qualche anziano ed esperto contadino vicino di terreno e mi era stato detto che sono completamente innocui, la puntura di una zanzara è peggio della loro...meglio, perchè non avevo voglia di fargli la guerra, troppo veloci per i miei gusti, capisco perchè la Abarth ha scelto come logo lo scorpione!! Ciao a tutti
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