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  1. ALFA ROMEO - Un'intervista di Marchionne uscita sulla rivista Automotive News fa addensare nuove ombre anche sul futuro del marchio Alfa Romeo. Fiat infatti potrebbe congelare i nuovi investimenti in Alfa Romeo nell'ambito di una revisione strategica del brand dopo anni di perdite e vendite in calo di Alfa Romeo. nell'intervista Marchionne, che sembra stia perdendo la pazienza per l'andamento del brand, ha detto: «Dobbiamo lavorare ancora di più su Alfa per prendere una decisione intelligente che mantenga realmente il valore più alto possibile per Fiat». Il marchio della casa del Biscione è stato reinventato troppe volte: «Dobbiamo smetterla. Non ti puoi fare cristiano ogni quattro anni. È la stessa religione. Alla fine devi avere una religione e portarla a termine», ha detto Marchionne, per il quale esistono due opzioni per Alfa: sostituire la 159 con una berlina del segmento D e la 166 con una berlina sempre del segmento E costruita in Nordamerica su piattaforme Chrysler, ma solo per Alfa e venduta da Alfa a livello globale, o congelare gli investimenti nel marchio dopo che la 147 sarà sostituita dalla Giulietta. Questo significa che la 166 non avrà eredi e che Alfa Romeo avrà solo la Giulietta e l'Alfa MiTo come modelli nuovi. Continuerebbe invece a essere venduto il resto della gamma: i modelli 159, la Brera coupè, la Spider e il GT coupè. Alfa Romeo, secondo fonti citate da «Automotive News Europe», avrebbe perso tra 200 e 400 milioni di euro all'anno negli ultimi 10 anni. Marchionne ha aggiunto che «certamente esiste la disponibilità delle piattaforme dei segmenti D ed E negli Usa che possono essere "alfa romeizzate". Dobbiamo valutare quanto ci convenga», ha aggiunto Marchionne, che dovrebbe annunciare il destino del brand a inizio 2010, quando presenterà il piano industriale 2010-2014 del gruppo. «Allora sapremo molto di più su quello che le architetture in Usa potranno fare per Alfa», ha continuato Marchionne, che ha anche escluso un'integrazione tra Alfa Romeo e il brand Dodge di Chrysler. «Il patrimonio dei brand Alfa e Dodge è completamente diverso, il loro Dna è del tutto differente. Alfa Romeo perderebbe molto del suo fascino se cercassimo di americanizzarla attraverso una fusione con Dodge». Marchionne ha infine espresso apprezzamento per la MiTo e per la Giulietta, che dovrebbe uscire nel marzo 2010. Questi due nuovi prodotti «contribuiranno molto a far progredire il Dna e la qualità del brand Alfa», ha concluso.
  2. FIAT: MARCHIONNE CHIUDE SU TERMINI IMERESE MA APRE SU AUMENTO PRODUZIONE (ASCA) - Roma, 1 dic - Oggi incontro interlocutorio tra l'amministrazione delegato di Fiat, Sergio Marhionne e il ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola. Si e' partiti da una disamina ''condivisa'' dei numeri del settore auto, nonche' degli incoraggianti dati giunti dalle immatricolazioni del mese di novembre (+30%). Sugli incentivi al settore Marchionne ''si e' detto agnostico'', in quanto la decisione e' in capo al governo. Al termine dell'incontro, Marchionne ha ribadito che lo stabilimento di Termini Imerese ''cessera' la produzione di auto nel 2011, ma nessuno ha parlato di chiusura, dovra' produrre cose diverse''. Su questo tema il ministro Scajola e' rimasto abbottonato, ma ha messo in evidenza la necessita' di ''un uso efficiente degli stabilimenti Fiat in Italia''. Dunque appare tracciata la strada della riconversione per Termini Imerese, stabilimento con 1.400 dipendenti. In Italia, i dipendenti di Fiat Auto sono 30.500 (compresi gli amministrativi), di cui 22 mila addetti alla produzione. Il numero uno di Fiat ha confermato ''l'impegno per il paese'' e quindi l'obiettivo di mantenere significativi livelli produttivi. Proprio sulla capacita' produttiva si e' espresso con decisione il ministro Scajola spiegando come ''obiettivo del governo sia quello di aumentare la produzione di auto nel paese''. Fiat Group Automobiles produce circa 2 milioni di vetture all'anno (stima 2009), di queste 650 mila nel Bel Paese. Probabile che nuovi livelli produttivi arrivino dall'aggiornamento del piano industriale che verra' presentato prima al presidente del Consiglio e poi discusso il 21/22 dicembre. Anche perche' il piano redatto lo scorso giugno era ancora orfano di Chrysler, che invece potrebbe contribuire ad aumentare i livelli produttivi in Italia. E cosi Marchionne, rispetto alle ipotesi di stampa che vedono il Lingotto capace di produrre in Italia fino a 900 mila auto, ha aperto qualcosa di piu' di uno spiraglio, definendo questo numero ''non astronomico''. Un numero che potrebbe avere inpatti molto positivi sull'occupazione.
  3. Fiat/ Citi sale a buy e ipotizza lo spin-off dell’auto Martedí 01.12.2009 11:16 IN BORSA/ Corrono le azioni Fiat a Piazza Affari. A metà seduta il titolo registra un rialzo del 2,95%. Le auto Fiat, nella scala di preferenze degli analisti di Citi, fanno un balzo in avanti e passano da "hold" ("mantenere il titolo in portafoglio") a "buy" ("acquistare"), con prezzo obiettivo invariato a 12 euro per azione. Tale decisione, spiegano gli esperti in uno studio diffuso oggi, è stata presa a seguito di alcune considerazioni che lascerebbero ben sperare per gli azionisti del gruppo del Lingotto: dalle prospettive della controllata Chrysler a una generale sottovalutazione delle principali attività di Cnh, passando per il forte impegno del management al rispetto degli obiettivi stabiliti. Certo, concedono gli analisti di Citi, nell'immediato futuro il titolo Fiat potrebbe attraversare una fase di debolezza a causa dello scadere degli incentivi statali previsti per il settore automobilistico, ma il fair value dell'azione resta in ogni caso pari a 12 euro. Quanto alla controllata a stelle e strisce del gruppo torinese, Citi per il 2012 stima un indebitamento di sei miliardi di dollari, cosa che porta a una valutazione della quota del 35% in mano a Fiat nell'ordine di 1,4 euro per azione. "In un'ottica di breve termine - affermano gli analisti della banca d'affari statunitense - il flusso di news non dovrebbe ancora essere del tutto positivo per Chrysler, con vendite inferiori alle attese e una quota di mercato ancora debole. Tuttavia, riteniamo che Chrysler possa rappresentare una grande potenzialità per Fiat, soprattutto per quel che riguarda il raggiungimento di volumi superiori alle aspettative grazie allo sfruttamento delle piattaforme condivise”. Cnh, la controllata di Fiat che produce macchine agricole, verrebbe invece ad assumere un ruolo di importanza crescente all'interno del gruppo guidato dall'amministratore delegato, Sergio Marchionne, nel caso in cui dovesse andare in porto una operazione che Citi non esclude, ma che anzi giudica probabile: lo spin-off della divisione auto. Gli esperti della banca d'affari fanno sapere di "prendere seriamente in considerazione la possibilità" che in futuro Fiat possa procedere in questo senso, "forse per intensificare le cooperative venture", ossia forme di rapporti di collaborazione tecnica e/o finanziaria con altre società. Se dovesse concretizzarsi la separazione della divisione auto, Cnh, secondo Citi, verrebbe a rappresentare il core business del gruppo. Intanto, gli analisti, dopo che il 2009 è stato per Fiat un anno caratterizzato da poche novità in termini di nuovi prodotti, si attendono news su questo fronte all'inizio del 2010, con la presentazione di un nuovo piano. Da questo punto di vista, gli esperti della banca d'affari americana credono che per il gruppo guidato da Marchionne, in un orizzonte di lungo termine, "uno spostamento strutturale verso la produzione di macchine più piccole e più efficienti possa rappresentare un punto di forza". Oggi, intanto, c'è attesa per i dati sulle immatricolazioni in Italia nel mese di novembre. A riguardo, gli esperti di Intermonte si aspettano 190 mila unità per l'intero mercato italiano (contro le 195.545 di ottobre e le 139.413 di un anno prima) e 63 mila per la sola Fiat, con una quota di mercato del 33,2 per cento. Gli esperti di Equita sim, invece, nella nota quotidiana, ricordano che oggi si terrà il primo incontro, "inevitabilmente interlocutorio", tra Fiat e Governo italiano su Termini Imerese, l'impianto siciliano che la società torinese intenderebbe chiudere e che al contrario le autorità politiche vorrebbero rafforzare.
  4. Fiat,Goldman alza prezzo obiettivo 14 euro, rating BUY lunedì 30 novembre 2009 11:41 MILANO, 30 novembre (Reuters) - Goldman Sachs alza il prezzo obiettivo su Fiat a 14 da 10,5 euro con rating "buy". "Alziamo le nostra stima di Ebit margin per le operazioni core di Fiat al 5,5% dal 5% per riflettere i potenziali benefici sul fronte delle sinergie per Fiat Auto dall'alleanza con Chrysler, e la solida performance operativa di Iveco, che è nella parte più bassa del ciclo", dice una nota di Goldman. "Per arrivare al nuovo target price di 14 euro, abbiamo incluso un valore di 2 miliardi di euro per il 35% di Chrysler in mano a Fiat", aggiunge. "Arriviamo a questo valore applicando un multiplo EV su fatturato del 30% sui dati previsti al 2012 in termini di ricavi e stato patrimoniale di Chrysler". Goldman considera Fiat "un vincitore strutturale di lungo periodo a livello globale nel settore auto". E' terza nella speciale classifica realizzata dalla banca sui fattori di successo, "nei quali includiamo", dice la nota, "i potenziali benefici derivanti da economie di scala legate all'alleanza con Chrysler".
  5. Incontro con gli investitori a Londra (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Londra, 25 nov - L'a.d. Fiat, Sergio Marchionne, in un meeting con gli investitori tenuto nei giorni scorsi a Londra, ha espresso forte fiducia e ottimismo sul futuro di Chrysler. Nella presentazione in cui ha illustrato il piano industriale al 2014 per la casa americana, Marchionne, secondo quanto risulta a Radiocor, ha precisato che il 75% della gamma Chrysler verra' rinnovato gia' l'anno prossimo e al 100% nel 2014, mentre il cash flow, negativo per un miliardo di dollari nel 2010, sara' positivo per un miliardo rispettivamente nel 2011, 2012 e 2013 per salire a 3 miliardi nel 2014.
  6. Fiat: ok Commissione cinese Ndrc a jv con Guangzhou Auto PECHINO (MF-DJ)--La Commissione nazionale per lo Sviluppo e la Riforma (Ndrc) della Cina ha approvato la joint venture fra Guangzhou Automobile Group e Fiat. E' quanto si legge in una nota della commissione statale. La jv fra le due societa' per la realizzazione di modelli Fiat e Guangzhou e' stata annunciata lo scorso luglio e avra' una capacita' di produzione annua di 140.000 veicoli e 220.000 motori.
  7. (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 24 nov - La nuova Alfa Romeo Giulia, che sostituira' l'Alfa 159, e l'Alfa Romeo 169, erede dell'attuale 166, saranno costruite nello stabilimento Chrysler di Brampton, in Canada. Queste le anticipazioni del numero di dicembre di 'Quattroruote'. La 159 lascerebbe cosi' il sito di Pomigliano, dove viene attualmente prodotta, per lasciare il posto a Fiat Panda e Lancia Ypsilon. Il mensile aggiunge che "dopo aver perduto i legami con la citta' natale, Milano, in seguito alla definitiva chiusura di Arese, prevista per gennaio, l'Alfa pare destinata ad allentare anche quelli con l'Italia". POTENZA - La produzione di auto nello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat scenderà di 171 unità al giorno – passando da 1.566 a 1.395 – dal prossimo 30 novembre: lo ha annunciato il segretario della Fim-Cisl di Basilicata, Antonio Zenga. Secondo quanto si è appreso, il calo di produzione sarebbe legato, in particolare, alla diminuzione della domanda, cioè al rinvio dell’acquisto dell’auto al nuovo anno da parte delle famiglie, e alla “fine degli eco-incentivi in Germania”. E’ stato deciso, inoltre, il rientro in Campania di 202 operai che erano stati trasferiti a Melfi da Pomigliano d’Arco (Napoli). Sono state confermate, infine, le quattro giornate di cassa integrazione già fissate per i dipendenti della fabbrica di Melfi della Fiat: il 25, 26 e 27 novembre (nelle scorse settimane l’azienda aveva deciso la cig anche per il 23 e il 24, poi annullata) e il 7 dicembre. Secondo Zenga, “stanno pesando le incertezze legate al rinnovo del programma degli incentivi sul mercato italiano, che sta inducendo molte famiglie a posticipare l’acquisto di una nuova vettura. Mi auguro che il Governo – ha concluso – dica una parola chiara sul futuro per non vanificare i buoni risultati conseguiti nel 2009”. Fiat, a Natale cassa integrazione Si fermano Mirafiori, Melfi e Termini Sotto l'albero un bel "pacco" per gli operai Fiat degli stabilimenti di Mirafiori, Melfi e Termini Imerese. A Natale scatterà la cassa integrazione. Lo rendono noto Fiom e Uilm. I lavoratori dello stabilimento siciliano rimarranno a casa dal 21 dicembre al 6 gennaio, con rientro in fabbrica il 7 gennaio. Anche lo stabilimento di Melfi (Potenza), secondo quanto ha riferito il segretario regionale della Fim-Cisl, Antonio Zenga, resterà chiuso dal 21 dicembre al 6 gennaio 2010. Trattamento poco differente per gli operai di Torino: il provvedimento di Cig, che sarà annunciato dall'azienda a Fim, Fiom, Uilm e Fismic, interesserà l'intero stabilimento dal 24 dicembre al 6 gennaio. La cassa sarà anticipata di tre giorni per i lavoratori addetti alla produzione della Multipla, che si fermeranno anche il 21, 22 e 23 dicembre, rimanendo quindi a casa da Natale alla Befana.
  8. Fiat, Mediobanca alza target a 15 euro, OUTPERFORM MILANO, 23 novembre (Reuters) - Mediobanca ha rivisto al rialzo il target di Fiat a 15 da 14,5 euro per azione e ha confermato il giudizio "outperform". Il report rivede al rialzo la valutazione della quota Fiat in Chrysler a 2,7 euro da 1,9 euro per azione. I risultati del trimestre (previsti a fine gennaio) dovrebbero evidenziare un forte miglioramento su anno e sorprendere in termini di generazione di cash, dice il report della banca di investimento. Mediobanca paragona il piano Chrysler a quello di Fiat del 2004, ma evidenzia alcune differenze, che giustificano la revisione dal rialzo del valore legato alla casa statunitense: a) Fiat al tempo aveva 10 miliardi di euro di debito, mentre Chrysler ha un debito più contenuto e maggiore liquidità: finanziarie il Capex sarà quindi più facile; le vendite di auto erano sui massimi storici nel 2004 e ora sono a minimi storici; c) Fiat era sola nel 2004, a differenza di Chrysler; d) il ricorso al chapter 11 consente a Chrysler una più rapida ristrutturazione. Un'altra buona notizia: Fiat: New Holland si aggiudica contratto con Esercito TORINO (MF-DJ)--New Holland Construction, divisione di Cnh Global (gruppo Fiat), si e' aggiudicata una commessa dell'Esercito Italiano per la fornitura di 142 macchine per escavazione dal valore totale di 21 mln euro. I mezzi, si legge in una nota, saranno consegnati nei prossimi 12-24 mesi e saranno prodotti in almeno tre stabilimenti Cnh in Europa: Torino, Lecce e Berlino.
  9. MARKET TALK: Fiat bene in Borsa per fattori tecnici MILANO (MF-DJ)--Fiat recupera dai minimi di venerdi' e sale del 2,20% a 10,23 euro. "La performance in Borsa del titolo del Lingotto e' legata a fattori tecnici piu' che ai fondamentali. Tuttavia rimangono aperte le problematiche relative alla capacita' produttiva degli stabilimenti italiani e al rinnovo degli incentivi", spiega un analista di una primaria banca italiana a MF-Dow Jones. "Se si guardasse l'aspetto economico, prosegue l'esperto, e' indubbio che il taglio del personale negli stabilimenti produttivi italiani sarebbe la scelta piu' logica, considerando anche l'utilizzo parziale degli impianti. La produzione delle autovetture per il mercato statunitense, inoltre, avverra' in America, e cio' e' coerente con il tasso di cambio euro/dollaro che non favorisce l'attivita' di export". Fiat: Montezemolo, politica industriale spetta al Governo ROMA (MF-DJ)--"Marchionne ha detto una cosa giusta e che condivido: che non sta alla Fiat fare la politica industriale, ma sta al Paese, dotando la politica industriale delle risorse necessarie in funzione delle scelte". Lo ha detto, a margine di un convegno di Italia Futura, il presidente di Fiat, Luca Cordero di Montezemolo. A proposito delle scelte industriali di Fiat, Montezemolo ha commentato che "la forza di Fiat e' la coesione, non solo come spirito di azienda, ma anche come totale spirito di squadra dei vertici". Dopo le parole di Montezemolo, l'a.d. di Fiat Sergio Marchionne si e' limitato a dire: "non ho una virgola da aggiungere".
  10. Oggi Fiat risente del downgrade degli analisti di UBS: Per spin off necessario deal europeo, Psa candidato probabile (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 20 nov - Fiat debole a Piazza Affari, dove i titoli del gruppo sono in coda al Ftse Mib e accusano una flessione del 2,19% a 10,29 euro. Sono passati di mano 11,8 milioni di pezzi contro una media di 46 milioni in un'intera seduta dell'ultimo mese. Le quotazioni risentono del downgrade operato dagli analisti di Ubs, che hanno abbassato la raccomandazione a 'neutral' dal precedente 'buy' in un report intitolato 'Time for a break'. "Continuiamo a vedere valore in Fiat come agente di un cambiamento" del settore, scrivono gli esperti, "e non averla in portafoglio significa fare una scommessa rischiosa contro la prospettiva di modifiche strutturali del comparto europeo". Ubs ha tuttavia abbassato a 11 euro dai precedenti 12 il target price, in seguito alla revisione del contributo di Chrysler a 1 euro per azione da 2. "La nostra analisi della posizione di Chrysler sui piani pensionistici e sanitari e i primi conti trimestrali di Gm dopo il Chapter 11 - spiegano infatti gli analisti - suggeriscono un valore inferiore e minor spazio per sorprese nel turnaround operativo" del gruppo Usa. Secondo l'istituto elvetico il valore della quota Fiat in Chrysler viene quindi ridotto di 0,6-0,9 euro per azione Fiat. Gli esperi confermano per il Lingotto una stima di ebit da 1,3 miliardi nel 2010, al di sotto del consensus, per riflettere "la posizione prudente sulla domanda di auto in Europa e in Brasile e un lento recupero di quella di camion e macchinari". "Crediamo che un'operazione di consolidamento in Europa resti necessaria affinche' Fiat possa procedere allo spin off dell'auto - concludono gli esperti - e vediamo Psa come un probabile candidato su basi industriali e di azionariato".
  11. Una buona notizia per Fiat: POTENZA - Il 23 e il 24 novembre prossimo lo stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat sarà regolarmente in attività e i circa cinquemila operai non saranno più collocati in cassa integrazione ordinaria: lo ha annunciato ai sindacati la direzione della Sata, spiegando che la cig è stata annullata per il buon andamento degli ordini della nuova “Punto Evo”. Lo ha annunciato il segretario generale della Basilicata della Fim-Cisl, Antonio Zenga. La comunicazione della Sata di annullamento della cassa integrazione ordinaria per i due giorni è stata data anche a Fiom, Uilm e Fismic. In borsa il titolo sta consolidando poco sotto gli 11 Euro. I trailing stop che avevo impostato hanno per ora retto alla correzione che è arrivata ad un minimo di 9,56 fatto segnare il 29 ottobre. Ricordo che considerando il massimo raggiunto a fine giornata di 11,27 Euro il giorno 19 ottobre, i valori (-20% e -30%) per liquidare le 2 metà della posizione sono: 9,01 e 7,89.
  12. Fiat: Morgan Stanley alza target price a 18,50 euro da 18; rating overweight mercoledì, 11 novembre 2009 - 9:52 CET Gli analisti di Morgan Stanley hanno rivisto nuovamente la valutazione su Fiat. Il broker questa mattina ha ritoccato il target price sul Lingotto, portandolo a 18,50 euro dai precedenti 18 euro. Un valore, che sottolineano gli esperti della banca americana, implica un potenziale rialzista del 72 per cento sulla base delle assunzioni del mercato auto brasiliano, dove Fiat è leader. Gli esperti di MS hanno rivisto le stime sulle immatricolazioni targate Fiat di un 10% a fronte di un atteso calo generale del 30% delle immatricolazioni brasiliane.
  13. martedì 10 novembre 2009 11:10 MILANO, 10 novembre (Reuters) - Il bond a 5 anni di Fiat ha visto al momento una raccolta ordini di circa 6,5 miliardi e il rendimento indicato è a 6,9/7,1%. Lo dicono a Reuters fonti vicine all'operazione aggiungendo che "i book verranno chiusi a breve". A guida dell'operazione ci sono Banca Imi, Calyon, Ubs e Unicredit. Fiat ha rating 'Ba1' per Moody's e di 'BB+' per S&P's e Fitch. E' la terza volta quest'anno che Fiat arriva sul mercato dei capitali. Lo scorso settembre è stata la volta di un bond sempre a 5 anni, emesso per 1,25 miliardi di euro, con una cedola fissa a 7,625% su un libro ordini di circa 8 miliardi di euro. La prima indicazione di rendimento era stata all'8%, poi rivista a 7,75%-8%. A fine luglio, subito dopo la presentazione dei dati societari del secondo trimestre, Fiat si era presentata dopo due anni di assenza con un bond da 1,25 mld a tre anni, attraendo ordini per circa 10 mld. In quell'occasione, a causa delle peggiori condizione del mercato, il rendimento offerto era stato del 9,25%. Stamane il Cds a 5 anni di Fiat risulta stabile attorno a 295 punti base.
  14. Fiat: emettera' bond benchmark in euro, scadenza 2015 MILANO (MF-DJ)--Fiat ha annunciato l'intenzione di procedere all'emissione di un prestito obbligazionario benchmark denominato in euro con scadenza a febbraio 2015, subordinatamente alle condizioni di mercato. L'emissione, si legge in una nota, sara' effettuata da Fiat Finance and Trade Ltd Sa, societa' interamente controllata da Fiat, nell'ambito del programma di Global Medium Term Notes garantito da Fiat. I termini finali dell'emissione saranno determinati al momento del pricing in base alle condizioni di mercato. In caso di emissione Fiat richiedera' la quotazione di tale emissione, nonche' l'ammissione alle contrattazioni, presso il mercato regolamentato irlandese (Irish Stock Exchange).
  15. 9/11/2009 (7:30) - IL NODO ERA STATO SOLLEVATO DA MARCHIONNE Fisco, soluzione vicina per i crediti Fiat L'Agenzia delle entrate studia il pagamento dei 500 milioni vantato dal Lingotto GIANLUCA PAOLUCCI TORINO Una soluzione ai crediti vantati da Fiat nei confronti dello Stato per gli incentivi potrebbe arrivare già nei prossimi giorni. Si tratta di oltre 400 milioni a fine settembre, che dovrebbero diventare 500 milioni per la fine dell’anno, relativi agli incentivi per l’acquisto di auto nuove che vengono «anticipati» da Fiat e dalle altre case automobilistiche operanti in Italia. L’Agenzia delle entrate ha confermato di stare lavorando ad una soluzione per via puramente amministrativa, senza dover ricorre a provvedimenti legislativi, che potrebbe essere messa a punto in tempi brevissimi - forse già oggi - da parte dell’Agenzia. Il problema dei crediti di Fiat nei confronti dello Stato era stato sollevato con forza da Sergio Marchionne. Il nodo della questione riguarda il meccanismo degli incentivi auto: Fiat anticipa ai concessionari gli importi relativi ai «bonus auto», e poi deve procedere a una compensazione con le imposte dovute. Con un problema, però: Fiat Auto non ha sufficiente capienza per «scontare» tutti i crediti vantati nei confronti dello Stato. Accumulando così soldi da recuperare. E qui arriva la soluzione a cui sta lavorando l’Agenzia delle Entrate: «Abbiamo ben presente la questione - spiegano dall’Agenzia - e ora estendiamo la possibilità di compensare anche alle imprese che ne fanno parte attiva della produzione di autovetture, escludendo quelle che non vi rientrano». Come funziona in pratica? I crediti vantati da Fiat Auto potranno essere recuperati anche dalle altre società, consentendo così di smaltire l’intero ammontare dei crediti d’imposta accumulati. Sul tavolo dell’ad, in caso di soluzione del problema «fiscale», restano però altri temi. A partire dal confronto con le parti sociali italiane, dopo la presentazione dell’impegnativo piano industriale di Chrysler. Un incontro richiesto con forza dai sindacati, e che - ha annunciato Marchionne - avrà luogo tra fine novembre e inizio dicembre. Altro tema caldo, l’eventuale prosecuzione degli incentivi auto: nessuna indicazione è emersa finora sulla possibilità di estendere anche al 2010 i bonus. Al Senato, durante l’esame della Finanziaria, il tema non è stato posto e non sarà quindi all’ordine del giorno dell’esame che Palazzo Madama farà in aula a partire da martedì. Più probabile che il problema possa essere esaminato in aula alla Camera.
  16. Fiat/Chrysler: Marchionne molto ambizioso, ma credibile(Ft) venerdì, 6 novembre 2009 - 9:39 CET ROMA (MF-DJ)--Nessuno puo' accusare Sergio Marchionne di mancanza di ambizione. Il piano di rilancio di Chrysler prevede obiettivi molto impegnativi: deve piu' che raddoppiare le vendite di quest'anno, restituire i prestiti governativi, raggiungere una solida redditivita', il tutto entro il 2014. Ma i target che Marchionne si era prefissato per Fiat cinque anni fa erano sembrati altrettanto ardui. Il fatto che li abbia raggiunti gli ha dato una certa credibilita', anche presso gli investitori. E' quanto si legge nella "Lex column" del Financial Times, dedicata all'amministratore delegato di Fiat e di Chrysler, Sergio Marchionne, due giorni dopo la presentazione del piano di rilancio della casa americana. I target di Marchionne, prosegue il quotidiano della City, sebbene sfidanti, non sono fuori portata. L'assunto che il mercato Usa dell'auto cresca dagli attuali 10,5 ai 14,5 milioni di veicoli nel 2014 e' plausibile; che la quota di mercato di Chrysler passi dal 10% al 14% e' piu' discutibile, ma ragionevole. Il gruppo prevede, nel frattempo, di investire 23 miliardi di dollari su nuovi modelli, molti dei quali utilizzeranno le piattaforme Fiat. Marchionne ha detto che il lavoro del precedente proprietario di Chrysler, Cerberus, sul fronte della riduzione dei costi, e' stato sottovalutato. Prendere una Chrysler snellita, mischiare fondi statali americani e canadesi, aggiungere il rinato stile Fiat, e la ricetta puo' funzionare.
  17. (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 06 nov - A Sergio Marchionne non manca certo l'ambizione ma i risultati ottenuti con la Fiat lo rendono credibile anche quando annuncia target per il rilancio della Chrysler che sembrerebbero a prima vista troppo ottimisti. E' quanto scrive oggi il Financial Times nella Lex Column. Il suo piano di rilancio della Chrysler, scrive il quotidiano britannico, prevede di "piu' che raddoppiare le vendite di quest'anno, ripagare il debito governativo e generare solidi guadagni il tutto entro il 2014. Ma gli obiettivi di Marchionne per la Fiat cinque anni fa erano altrettanto ambiziosi. Gli investitori che hanno fatto salire il titolo Fiat di circa un quarto da settembre cominciano a essere d'accordo". Secondo l'Ft e' in effetti plausibile che il mercato dell'auto salira' dai 10,5 milioni di auto vendute quest'anno ai 14,5 del 2014 e che la Chrysler riesca ad accrescere dal 10% al 14% la sua quota di mercato, soprattutto se riuscira' a trovare il suo giusto collocamento. "Gli investitori - prosegue l'Ft - possono intanto trarre immediate conforto dal fatto che la Chrysler ha aumentato le sue riserve di cassa dai 4 miliardi di giugno agli attuali 5,7 miliardi nonostante i continui declini delle vendite". Alla luce di questi dati, il quotidiano ritiene che il mercato sbagli nell'attribuire un valore minimo al 20% di Chrysler detenuto da Fiat: "Viste le crescenti prospettive di una svolta alla Chrysler - si legge nella Lex column - si dovrebbe accordargli qualche valore. Secondo Morgan Stanley, nella gamma piu' ottimista delle previsioni, la quota Chrysler potrebbe incidere per ben 8,5 euro sulle azioni Fiat. Sebbene i titoli siano saliti fino a 11 euro ad azione, le possibilita' di ulteriori guadagni, man mano che gli investitori rifletteranno nel titolo le prospettive di un recupero della Chrysler e di un aumento della quota Fiat, superano probabilmente quelle degli altri competitors europei".
  18. GM: Ceo, fiducia che piano Opel possa essere finanziato DETROIT (Dow Jones)--Il Ceo di General Motors Fritz Henderson ha dichiarato che intende creare un nuovo management team per Opel che sara' pronto "in giorni o settimane". Henderson ha riferito ai giornalisti di essere fiducioso sul finanziamento di Gm del piano di ristrutturazione di Opel da 3 mld usd, dopo aver ribaltato la decisione di non vendere la quota di maggioranza in Opel. Mentre Gm cerca aiuto dai governi europei per Opel, Henderson dichiara che le opzioni di finanziamento includono una riduzione delle royalties che la divisione europea paga alla societa' madre. Ha aggiunto che il Consiglio ha deliberato di ritirare il piano di vendita a Magna dopo una discussione "profondamente accesa". MF-DJ NEWS 05/11/2009 15:33
  19. Pare che non ci sia nessun SELL ON NEWS stamattina. Il mercato sembra aver apprezzato il piano di Marchionne. Il titolo si sta nuovamente avvicinando agli 11 Euro.
  20. Qualche notizia importante per la valutazione del titolo: Chrysler: Mackenzie Cundill, sorpreso da crescita cash flow MILANO (MF-DJ)--"Il focus sul cash flow di Chrysler ha superato le nostre aspettative". Lo ha affermato a Dow Jones Newswires David Tiley, vice presidente degli investimenti di Mackenzie Cundill Investment Management Ltd., uno dei maggiori azionisti di Exor, che ha anche una partecipazione di controllo in Fiat, spiegando di essere rimasto colpito da come la casa torinese abbia aiutato cosi' velocemente a migliorare il cash flow di Chrysler. La canadese Mackenzie Cundill possiede circa il 13% di Exor e il 30,45% di Fiat. Tiley ha sottolineato che se Chrysler dovesse tornare ad essere un business fattibile, porterebbe valore a Fiat e aumenterebbe le probabilita' di ridurre lo sconto a cui adesso stanno trattando i titoli Exor che, per il manager, attualmente e' del 45%. "sostanzialmente sottovalutata", ha ribadito il vice presidente. Al momento il manager attribuisce a Chrysler valore zero ed e' "altamente conservativo". Tiley ha affermato di aver fiducia in Marchionne data la sua esperienza nel risollevare Fiat dal collasso all'inizio di quest'ultimo decennio. "Riteniamo che attuera' lo stesso approccio con Chrysler". Il vice presidente infine ha lodato la mossa di sistemare il business di Chrysler attraverso i vari brand e di porre grande attenzione ai clienti. Chrysler: breakeven nel 2010, ripagare debito entro il 2014 MILANO (MF-DJ)--Chrysler andra' a break even dal punto di vista operativo entro la meta' del 2010 e ripaghera' il debito con il Governo americano entro il 2014. Il gruppo, riporta Dow Jones Newswires, punta ad utilizzare un'ampia gamma di prodotti, ad espandersi in mercati internazionali e a far leva sulla pubblicita' e su una nuova immagine del brand per raggiungere i propri target. La casa automobilistica stima ricavi in crescita a 67,5 mld usd al 2014 con un debito netto positivo a 3 mld usd. "Il futuro del business auto di Fiat e di Chrysler sono ora strettamente connessi", ha affermato Sergio Marchionne, numero uno di entrambi i produttori. "Abbiamo iniziato il doloroso e difficile lavoro di ricostruire equity in tutti i nostri brand". Chrysler si attende un utile operativo tra 1,6 e 2,4 mld usd al 2011, arrivando tra 4,7 e 5 mld usd nel 2014. Il free cash flow e' previsto negativo per 1 mld usd nel 2010, ma sara' positivo per 1 mld usd nel 2011 e per 3 mld usd nel 2014. La quotazione non avverra' prima del 2011 e la decisione andra' presa dal Cda. "Questo piano -ha spiegato Marchionne- e' ambizioso ma serio" e il gruppo americano rimarra' focalizzato nel far lavorare gli impianti per sostenere la domanda e nell'anticipare il taglio degli output nel 4* trimestre. "Non stiamo rincorrendo quote di mercato -ha proseguito il manager- io sono interessato ai volumi. Rincorrere una quota di mercato sarebbe un disastro. Abbiamo ripulito e non c'e' ragione di tornare fuori a infangarci di nuovo".
  21. Chrysler (Fiat): Marchionne, 5,7 mld usd cassa a fine settembre MILANO (MF-DJ)--"Benvenuti ad Auburn Hills. Ho letto con molto interesse i numerosi studi che sono usciti in questi giorni in merito a quanto ci si aspettasse per quest'oggi". Con queste parole Sergio Marchionne, a.d. di Fiat, si e' rivolto all'auditorio riunito presso la sede di Chrysler per la presentazione del piano del gruppo Usa. Il manager, intervenuto dopo un breve discorso del presidente Robert Kidder, ha introdotto le presentazioni dei vari manager dei marchi, che si succederanno nel pomeriggio. "Io interverro' alla fine per dare una overview del piano", ha aggiunto Marchionne, che ha voluto subito precisare che "alla fine di settembre Chrysler aveva una cassa di 5,7 mld usd ed erano 4 mld a giugno. L'Ebitda e' stato positivo per 200 mln nel terzo trimestre".
  22. Chrysler (Fiat): ridurra' piattaforme a 7 da 11 entro 2014 Chrysler (Fiat): Marchionne, realizzeremo tutte aspettative interne ed esterne Chrysler (Fiat): Kidder, Marchionne sta reinventando business model Chrysler (Fiat): Marchionne, 5,7 mld usd cassa a fine settembre
  23. Chrysler (Fiat): brand Dodge, 3 nuove vetture tra 2012 e 2013 (END) Dow Jones Newswires November 04, 2009 10:27 ET (15:27 GMT)
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