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Mazinga76

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Tutti i contenuti di Mazinga76

  1. Qui da me Mercedes W123 ai tempi era molto diffusa al pari di Volvo 240 e 740. Per i funerali più in vista c'era anche una mastodontica Cadillac. Come portafiori per tanti anni le Peugeot 504 la fecero da padrone; anche le FIAT 132 si vedevano. In tempi più recenti furono soppiantate dai Volkswagen Taro, poi man mano anche qui sono andati gradualmente a scomparire.
  2. Sinceramente preferirei invertire i fattori: in Maserati vorrei andarci da vivo (possibilmente anche vegeto:D), per l'ultimo viaggio vada pure per il Ducato. Il tutto sempre con un grosso SGRAAT SGRAAT...
  3. Sicuramente è così. Però è curioso pensare che se siamo in barella andiamo in Ducato, se siamo in bara andiamo in Maserati.
  4. Ecco il bottino raccolto in giro nell'ultimo paio di settimane. Alfa Romeo Spider 2.0 quadrifoglio verde, del giugno '87. FIAT 500 L, del marzo '70. FIAT 127 1050, del gennaio '84. FIAT Tipo 1.6 i.e. SX, del marzo '93. Mercedes Benz 200 E, del dicembre '91. Renault 5 GTL, del febbraio '85. SEAT Ibiza GL 1.2, del giugno '86, agghindata in stile SXi. Una anonima Toyota CarinaE Si, del luglio '95. Volkswagen Golf GTD, dell'aprile '87. Volkswagen Golf GL, del luglio '91.
  5. Osservazione ineccepibile. Sapevo che le ultime "piccole" del cavallino avevano perso il 208, come si evince del resto dalla foto del posteriore; ho voluto scriverlo di proposito affinchè fosse chiaro che si trattasse di una 2 litri.
  6. Lo stai dicendo tu. Io questo non l'ho detto e non lo penso, perchè anche quando non condivido le opinioni e le considerazioni di una persona (e le tue non le condivido nella forma prima ancora che nella sostanza) non è mia natura considerarla un minus habens. Se poi te lo dici da solo, beh...che ti devo dire, io non mi affannerò di certo per farti ritrovare l'autostima.
  7. Essendocene una in famiglia da 25 anni credo di aver maturato abbastanza conoscenza del mezzo per confermarti che: l'abitabilità non è il suo forte; il bagagliaio non è granchè (ma solo se paragonato alle seg. C coeve; oggi i suoi 260 litri di capacità sono in linea con tutte le 4 metri a due volumi sul mercato); sedili poco contenitivi. Dissento categoricamente alle voci sterzo (diciamo di impostazione turistica, comunque in linea con l'indole della Delta 1.3 che non era una sportiva.), consumi ("stellari" è quanto di più lontano mi risulti, a meno che non si abbiano seri problemi di carburazione.), prestazioni (per me dignitose per l'indole e la filosofia della macchina. Bisogna poi vedere che cosa si pretende di fare con una 1.3 e se non lo si pretenda dall'auto sbagliata. Ad ogni modo mai denotato una coppia motrice così scarsa.), assemblaggio (sicuramente non alla tedesca, ma nemmeno lontanamente paragonabile a quello allucinante di FIAT anni '80.), motore (25 anni, 75 mila km e mai un problema che sia uno. MAI. Vedi, a volte nella determinazione della buona o cattiva riuscita di un'automobile devi mettere in conto anche il modo in cui la si usa, come la si tratta e se e come la si cura, non soltanto la presunta buona o cattiva qualità di fabbricazione.). Mi associo a quanto già detto da stev66 in merito: Delta I è una vettura progettata, concepita e lanciata sul mercato in epoca Golf I. Paragonarla a Golf II è un errore di inquadramento temporale. Detto questo, mi perplime molto il giudizio di "più macchina" riferito a Golf I rispetto a Delta I. Sarò tacciato di partigianeria, ma mi sembra un evidente capovolgimento della realtà. Francamente ritengo improbabile il confronto tra le due da un punto di vista globale: troppo diverse in tutto, distanti anni luce dal punto di vista dell'immagine, clientele di riferimento completamente in antitesi. Golf I si era già guadagnata la fama di auto robusta e di qualità ma era ancora lontana dal diventare il fenomeno di costume (e come vi dicevo qualche post più indietro, dalle mie parti anche di malcostume...) che poi è stata; Delta I invece pescava ancora in quel bacino di clientela di una certa eleganza e dai gusti piuttosto raffinati che costituivano lo zoccolo duro di un "Lancismo" che all'epoca era ancora molto forte e sentito. Assolutamente d'accordo. Faccio solo un paio di piccole precisazioni: per quanto riguarda la concorrenza Opel, non vorrei sbagliare, ma essendo la Delta I entrata in listino nell'autunno del '79, credo che si sia incrociata già con Kadett D. Per quanto concerne la concorrenza Renault per Tipo, al suo esordio agli inizi dell''88, credo che si debba parlare più di 11 che di 9, se non altro per tipologia di carrozzeria a 2 volumi e 5 porte. Motivo per il quale ritengo piuttosto trascurabile per Tipo, in ottica concorrenziale, la Rover serie 200 a 3 volumi. Tra l'altro, configurazione di carrozzeria che già mostrava evidenti segnali di arretramento nel seg. C.
  8. Sinceramente che Delta si vendesse per tendenza non ne ho mai avuto la percezione, anzi. Riferito perlomeno alle mie zone, l'auto di tendenza per antonomasia nel seg. C è sempre stata la Golf e nessun altra, nel senso che una buona fetta di clientela non è che la comprasse tanto per la qualità ma perchè avere la Golf, anzi "IL GOLF" oppure, detto alla napoletana, "O' GOLF" faceva figo. Il rovescio della medaglia è che a lungo andare dalle mie parti ne scaturì un immagine abbastanza involgarita, perchè "O' GOLF" finì per diventare l'oggetto dei desideri anche di gente "terra terra". Immagine che su Delta non è mai stata intaccata perchè non sembrava riscuotere presso certi ceti sociali le stesse attenzioni d' "O' GOLF" (per fortuna:D).
  9. Io sono del parere che sia vero un po' tutto ciò che è stato detto finora pro e contro Tipo e pro e contro Golf, per cui non mi soffermo ad aggiungere altro sulla questione. Faccio solo una mia considerazione basata su un dato oggettivo: "l'occhiometro", ovvero quello che vedo guidando quotidianamente nel traffico cittadino ed extracittadino della provincia Napoletana. Ebbene, la quantità di Tipo ancora circolante dalle mie parti è impressionante in proporzione a un'auto fuori listino da ormai 20 anni! Se ne vedono un po' in tutte le condizioni, si va dal rottame che sta insieme con lo scotch fino all'esemplare tenuto magnificamente bene. Non lo stesso posso dire della Golf II e in parte anche per la Golf III, che pure spopolavano. Boh, magari non significa niente con quello che è stato detto fin qui, però mi sembrava corretto annotarlo.
  10. Perchè, è la prima Ferrari che vedi a Casoria?
  11. Rieccomi con gli ultimi scatti raccolti in giro. Apro subito col botto con questa Ferrari 208 GTS turbo, del giugno '88, parcheggiata sotto casa... ...e qui mentre va via. Cambiamo diametralmente genere con questa FIAT 126 Personal 4, del giugno '77, in riparazione presso l'officina di un elettrauto. Condizioni molto dignitose. Una Lancia Thema del marzo '93, avvistata in un'area di rifornimento. Condizioni vissute e aspetto generale piuttosto stanco. E per chiudere, una Triumph Spitfire 1500 del marzo '80.
  12. Sì sì, lo so. Era prassi un po' di tutte le case di sportive, gran turismo, corsaiole e affini.
  13. D'accordo che si cercava di adattare quello che c'era a disposizione in casa, però santo Iddio potevano scegliere qualcosa di un po' meno umile!
  14. La Renegarde? Mai sentita. Cos'è, un'auto francese?
  15. Un sublime lavoro di upgrade che, anche secondo me, si perde un po' nei cerchi. Troppo chiassosi, a mio modestissimo e opinabilissimo parere, per quel tipo di macchina.
  16. Un po' di materiale raccolto in giro negli ultimi giorni. Apro con questa Alfa Romeo Alfasud SC 1.2, del luglio '83. Forse in passato ve la mostrai già, versava in condizioni fatiscenti. E' da un po' di tempo invece che la vedo in giro sistemata; non un lavoro di alta qualità ma almeno è viva e vegeta. Le plastiche delle frecce anteriori credo siano incoerenti, dovrebbero essere della Quadrifoglio Oro se non vado errato. Alfa Romeo Spider Q.V., dell''88. Mi scuso per la qualità della foto ma il proprietario aveva molta fretta. FIAT 126 Personal, del giugno '79, in condizioni molto precarie. Lancia Prisma 1.5 LX, del settembre '88. Condizioni generali non malvagie ma con una brutta botta all'anteriore sinistro. Maruti Suzuki 800, del gennaio '94. Un tempo abbastanza diffuse, anche queste tendono progressivamente a sparire. E infine chiudiamo con la chicca: Maserati 4.24v dell'ottobre '93.
  17. Mai visto uno specchietto di quel tipo sulla 911, è palese che non si tratta di uno specchio originale. Io ne ricordo del tipo in tinta con la carrozzeria come dici tu, oppure se non ricordo male anche del tipo cromato.
  18. Attenzione, perchè mi sembra che le targhe svizzere non seguano il veicolo ma il proprietario. Nel senso che una targa, intestata ad una tale persona, può essere utilizzata su più veicoli di proprietà di quella data persona. Quindi potrebbe aver tolto le targhe dalla 164, in quel momento non utilizzata, per poterle montare su un altro veicolo di sua proprietà che stava utilizzando in quel momento. Potrebbe essere una spiegazione meno crudele, o almeno lo spero.
  19. Comunque, la SEAT 124 D non fu la sola negli anni '80 a perseguire questa filosofia: le coeve Skoda 105/20/30 viaggiavano sulla stessa lunghezza d'onda, e anche queste ai tempi erano tutt'altro che rare da vedere. Qui da me almeno ebbero un buon riscontro di vendite; una Skoda 105 bluette, dell''81, la ebbe anche uno zio di mia madre. Me la ricordo molto bene, ci stetti anche dentro da passeggero. Di quella macchina, ai miei occhi di bambino, mi rimase impressa l'apertura del cofano bagagli anteriore, incernierata di lato, a coda di pianoforte. All'inizio del decennio successivo, per certi versi, ci provò l'Innocenti Koral a perseguire la filosofia della praticità, robustezza e prezzo modico, anche se in un segmento di mercato decisamente più utilitaristico rispetto a SEAT e Skoda. Anche la Koral conobbe il suo momento di auge dalle mie parti, tanto che nel mio vicinato ne arrivarono ben tre tra il '91 e il '92, tutte bianche, di cui una ancora esistente. Poi, come per la SEAT, anche la Skoda ha seguito lo stesso destino: sparite completamente. Mentre le Innocenti ormai seguono la stessa strada.
  20. Sposo in pieno la tua tesi. Per l'epoca era ancora un'automobile di dimensioni medio/grandi venduta al prezzo di un'utilitaria, e questi due fattori avevano certamente un'attrattiva. Però erano ormai gli anni '80 e la 124 era una berlina concepita due decenni prima, veramente troppi per far sì che resistesse molto tempo sulle strade. Diciamo che chi al momento aveva bisogno di un'auto onesta a prezzo stracciato si è lasciato allettare. Ma poi, mediamente nel giro di un lustro al massimo, guidavano già altro. Poi, per carità, ci sarà senz'altro l'amatore che l'avrà conservata fino ad oggi, come l'anziano che ho incontrato stamattina, ma mi sento di dire che si tratti di casi veramente isolati.
  21. Non mi stupisce per niente. Così come conobbe una buona diffusione intorno al 1980, altrettanto repentinamente iniziò a scomparire dalle strade. Tanto è vero che dieci anni dopo, intorno al 1990, era già quasi del tutto impossibile incrociarne qualcuna.
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