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(ANSA) - TORINO, 28 FEB - La Borsa punta nuovamente sulla Fiat.
Dopo la ''scivolata'' di ieri (-4,5%), in seguito all' influenza negativa su tutte le piazze del crollo dei listini cinesi, il titolo e' risalito a 17,985 euro, a un passo dai 18 euro e in rialzo dell'1,11%. C' e' stato un vero e proprio vortice di scambi (quasi il 7,5% del capitale) che conferma la fiducia nel futuro del Lingotto, corroborata proprio oggi dalle parole pronunciate dall' amministratore delegato Sergio Marchionne a Londra, durante la presentazione agli investitori del lancio dell' eurobond. Non ha invece avuto alcuna influenza il parere della Consob sull' immediata efficacia delle sanzioni comminate il 13 febbraio scorso ai vertici di Ifi-Ifil per la vicenda dell' equity swap sulle azioni Fiat.
La sospensione temporanea dagli incarichi in societa' quotate per Gianluigi Gabetti (sei mesi), Franzo Grande Stevens (quattro mesi) e Virgilio Marrone (quattro mesi) va eseguita anche se ce' stato presentato ricorso, salvo che la Corte d'Appello di Torino accolga una richiesta di sospensiva (ma la pronuncia non sara' immediata). Da Londra Marchionne ha diffuso un'altra ventata di concreto ottimismo: ''i primi due mesi del 2007 sono stati in linea con le previsioni, questo conferma gli obiettivi per l' intero anno''.
Il traguardo ''chiave'' e' il ritorno all' investment grade in tempi brevi, anche perche' l' indebitamento a fine 2007 sara ''significativamente inferiore ai 2 miliardi di euro''.
Parole assai gradite agli investitori anche a proposito di Iveco e Cnh, il colosso del settore dei trattori e delle macchine terra.
'Gia' nel primo trimestre il 2007 Cnh avra' un recupero di quote di mercato: sono fiducioso che questo sara' il suo anno'', ha sostenuto l' amministratore delegato del Lingotto. Un' altra conferma del buon andamento del settore auto e' attesa per domani, quando saranno diffusi i dati delle immatricolazioni di febbraio in Italia, che secondo stime dovrebbero segnare per il Lingotto una crescita a due cifre rispetto al febbraio del 2006.
Oggi Antonio Baravalle, amministratore delegato di Alfa Romeo Automobiles, a margine della presentazione dell' Alfa Spider 2,4 Jtdm da 200 cavalli ha stimato per il suo marchio una crescita del 14%.
''In pratica - ha detto - contiamo di immatricolare 7.200 vetture contro le 6.100 del febbraio 2006''.(ANSA).
Passi per Fiat che subisce molto favorevolmente gl iincentivi, ma come è possibile che nelle stime di Baravalle per Alfa crescere del 14%? Con che modelli?
Domani cmq sapremo.