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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Come e' stato fatto gia' notare, entrare nel mistero delle sigle Peugeot di quegli anni significa anche dover ricordare anche la difficilissima storia dei marchi Talbot-Simca-Chrysler che qualcuno ricordava alcuni post fa... e in merito a 309 in particolare PaoloGTC ricorda giustamente la sua origine (o meglio la sua destinazione) Talbot. Comunque dovremmo lasciar perdere questa voglia di ricostruire in modo schematico la storia, anche quella automobilistica. E' una nostra necessità (soprattutto mnemonica) quella di ordinare le cose, e spesso di ripeterle o volere che siano ripetute cosi' come le abbiamo conosciute. Ma non e' cosi' che devono andare le vicende umane, e per fortuna non è così che vanno. Il nome che girava per questo modello nato Talbot e morto Peugeot era "Arizona", ma com'e' ovvio niente si sa di preciso riguardo a queste fasi di concepimento "commerciale" dell'auto; pare anzi che questo nome rientri in quelle leggende metropolitane che piacciono tanto a noi dietrologi... tra l'altro si narra che fossero state pensate e proposte anche sigle numeriche alternative, da 206 a 306 fino a 308, che perse al photofinish. OT Comunque e' da notare la particolarissima vicenda di Chrysler con il continente europeo: prima il periodo anglo-francese con Simca-Rootes-Sunbeam finito con la vendita a PSA dei rami europei, poi, quasi dieci anni dopo la storia si inverte e Chrysler acquisisce gli asset (ah come parlo da manager) americani della francese Renault, vale a dire AMC e Jeep. Altri dieci anni e di nuovo e' l'Europa a comprare: stavolta interviene addirittura Mercedes e si mangia tutta la Chrysler. Ma il pasto e' indigesto e Daimler lo . Dieci anni ancora ed e' la volta dell'Italia con FIAT. Ora, le prime esperienze non furono affatto positive, ed evidentemente Chrysler tende a lasciare diversi morti dietro di se'... parlo di marchi, naturalmente. Dei vari Simca, Sunbeam, Talbot, AMC (rilevato da Renault), Eagle (inventato e ucciso dalla stessa Chysler nel giro di pochi anni) non ce n'e' più uno! Non credo di dire una bestialità se il marchio Lancia mi sembra destinato a quella fine. fine OT
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Di Bremach - modello, colore e inquinamento acustico (da arresto!) identici a quelli della foto - qui in Toscana se ne vedono ancora, anche se stanno calando rapidamente; pochi anni fa erano veramente diffusissimi, una costante dei cantieri medio-piccoli. Quanto alla Peugeot 305, la mia memoria automobilistica in Italia comincia all'alba negli anni ottanta e a quei tempi se ne vedevano (sia berlina che break) ma non molte. Peugeot non era molto in forma in quel periodo, ci volle 205 per tirarla su. Nei primissimi anni ottanta c'e' da dire che neanche le tedesche spopolavano in quel segmento: Ascona (su questa torno dopo...), Taunus, Audi 80, Passat... da noi se ne vedevano pochine, al pari di 305 direi. Qualcosa cambia quando arrivano Ford Sierra e, per chi può, BMW 3er E30 e MB 190. L'unica straniera che andava era Renault 18, soprattutto berlina. Non vi dico poi quante ne vedevo in Spagna; li' Renault era praticamente il marchio nazionale! Infine, per la giovanissima ZX, da noi vendette all'inizio anche berlina, poi si videro solamente Break. Ora ne vedo poche davvero, nonostante non sia certo roba vecchia. Escludendo la plancia, veramente triste, quando usci' non mi dispiaceva la berlina: moderna, equilibrata, pulita, anche se un po' anonima. A me che avevo un rapporto di amore-odio per Fiat Tipo (mi intrigava la sua sfacciata modernità e originalità, ma non sopportavo quella linea pesante eppur dall'aspetto "lattone", roba che solo FIAT ci riusciva...), ecco la ZX mi era sembrata una Tipo (le linee semplici, geometriche e soprattutto quella terza luce laterale un po' così...) "alleggerita", ingentilita, insomma più equilibrata. Eppoi aveva la tre porte (che non era niente male con quella linea di cintura sollevata al centro), eppoi una versione sportiva degna di questo nome e quella gamma (anzi, Citroen la chiamava "collezione") di versioni dai nomi che a me piacevano una cifra, invece delle tristi sigle... La break invece no, non mi piaceva, aveva qualcosa di disarmonico.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Ecco un avvistamento di alcuni giorni fa, a ricordare Vittorio Ghidella. Lancia Thema i.e. 16v 1995 cc, 108 kW, 13/09/1990 Scusate la foto dell'interno, meglio non mi e' riuscita. Questo modello in foto è già post-Ghidella, ma la station 1a serie che vedo ogni tanto ancora non sono riuscito a fotografarla... Nata proprio a metà del periodo "Ghidella", questa vettura è forse stato il vertice dell'auto italiana anni '80, per immagine e coerenza con il marchio.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
La Friend! A memoria non ci arrivavo, ma deve essere quella, si'. Quanto alle "Laser", esisteva anche la Sierra Laser, coeva di Escort (fonte: listino 4R 9/1985). Ora giuro che smetto con 'ste segate.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Questa e' la PRIMA vera SW di successo in Italia! Per anni la SW più venduta, seguita dall'Astra, poi Focus, poi BOH... Il fenomeno station in Italia nasce cosi' e proprio questo allestimento "Club" e' stato il grimaldello che ha scardinato l'atavico attaccamento degli italiani alle berline. E questo gia' dal modello pre-facelift, quando ancora Opel chiamava "CARAVAN" le sue station. Questo fotografato e' invece dell'89-90 (okkio alla targa davanti leggibile!), riconoscibile dagli appoggiatesta forati e dalle scritte del modello sul portellone coi caratteri "normali" Opel, anziche' con quelli tondegganti utilizzati all'esordio sulla Kadett E (e solo su questa!). Qualcuno poi ha trapiantato il paraurti a calandra integrata della vecchia serie... Il perche' del successo della "Club" e' presto detto: prezzo basso ed estetica curata. E in Italia questi due aspetti sono FONDAMENTALI, si sa... La Club era una versione pseudo-speciale (in realta' presenza costante nel listino) priva di qualsiasi accessorio davvero utile (quindi prezzo basso), ma ben curata nei dettagli estetici (quindi appagamento dell'acquirente italiano). Non aveva chiusure e vetri elettrici, ne' contagiri o fendinebbia, ma aveva cerchioni sportivi (acciaio, non lega leggera), cristalli bruniti, filetto adesivo e scritta "Club" in bel corsivo... e poi i sedili avvolgenti in tessuto scozzese: vuoi mettere? Bisogna poi riconoscere che la Kadett SW abbinava altre qualità molto concrete: linea moderna e aerodinamica, era capiente, non raffinata ma robusta e soprattutto aveva un motore considerato perfetto per quella categoria in Italia: la Kadett SW più diffusa era la 1.3 S Club (poi divenuta 1.4 S). Cilindrata giusta per l'italiano (sempre impaurito dalle cubature), buona potenza (75 CV sul milletré non l'avevano tutti, giusto Alfa 33 la superava), consumi bassissimi. E questo era ancora un argomento fondamentale per il cliente italiano di quegli anni. Questo 1.3 benzina poteva essere usato anche da chi ne faceva di km, relegando il diesel (tipico dei clienti station) ai soli "commessi viaggiatori" mangiakm. Fu cosi' che la Kadett Club se la compravano tutti, le famiglie che ci mettevano i figli (sempre meno...) e i lavoratori che ci mettevano (e ci mettono tuttora) la roba come fosse un Reno' 4.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Rispondo a me stesso su una autentica pippa mentale, peraltro sul modello meno interessante tra gli avvistamenti postati. Non che sia importante, ma potrebbe essere una versione "LASER"? Se qualcuno ha tempo da perdere, può scartabellare riviste dell'epoca... Mi e' venuto in mente che negli anni '80 Ford aveva usato questo nome (intendo come allestimento, escludendo il modello internazionale derivato da Mazda 323). E il filettino adesivo azzurro mi pare che possa starci... tipica roba da fine serie, come lascia capire anche la dotazione: vernice met, copriruota bianchi, fascioni laterali, sedili in velluto, poggiatesta imbottiti, sedile post sdoppiato, tergilunotto, specchio destro... roba che per un'utilitaria di quegli anni non era cosi' ovvia. Tra l'altro, andando a controllare in rete, ho beccato alcune foto che mi hanno lasciato interdetto: io mi ricordavo la plancia della Fiesta con degli originali comandi della climatizzazione a rotelle, di fianco al cruscotto. Era cosi' quella di mio zio, una versione "S" che aveva di serie i fari supplementari davanti: tondi e certamente "allo iodio", appollaiati sul paraurti dotato pure di rostri. Roba che a metà anni ottanta facevano solo i krukki e solo a casa loro, ma faceva sportivissimo! E Ford doveva fare pur qualcosa per tirare le vendite di una Fiesta ormai superata da tutte le concorrenti... Tornando alla plancia, ho visto pero' che alcune ne avevano una simile ma più ampia, con bocchette centrali (assenti sull'altra plancia) e comandi tradizionali a tre manopole. Possibile che quel modello di Fiesta avesse due diversi tipi di plancia? Probabilmente si trattava delle versioni più ricche... in Italia non e' che se ne vedessero molte di Fiesta top di gamma! Mayfair - a memoria, ma non ci giurerei - dovrebbe essere un allestimento della gamma successiva (pochi mesi o anni dopo), forse a sostituire proprio l'HLE di questo avvistamento.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Ford Fiesta 1117 cc, 36 kW, 06/12/1988 Non sono riuscito a capire l'allestimento (e non ho riviste di quel periodo a disposizione per ricostruire), ma e' roba di fine carriera. Pochi mesi dopo sarebbe arrivata la più bella Fiesta di sempre (a mio avviso, of course). La macchina e' tenuta benissimo, roba da garage a occhio, anche se di uso normale (c'e' l'impianto a gas), non certo da collezionista.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Opel Kadett 1.0 S 993 cc, 36 kW, 07/07/1982 Purtroppo non c'e' l'indicazione dell'allestimento, ma dovrebbe essere una "L" o "Luxus" che dir si voglia. L'auto è palesemente in uso, tenuta in strada, in discrete condizioni anche dentro. E' la classica auto del vecchino (peraltro appartenente a qualche associazione invalidi di guerra ecc ecc).
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Dopo l'avvistamento estivo (e cosa c'e' di più estivo di una "spiaggina" in Puglia d'agosto?), oggi ho avuto altri incontri ravvicinati, che spalmero' su piu' messaggi: Austin Mini HLE 998 cc, 32 kW, 28/09/1983
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Ciao a tutti, il mio primo messaggio è per un avvistamento fatto questa estate... Fiat Moretti 127 Midimaxi 1049 cc, 36 kW, 14/03/1979