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angeloben

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  1. Non ho la pretesa di presentare inediti assoluti o rarità introvabili, visto che quanto riporto è facilmente reperibile su Internet, ma qui su Autopareri (o altri siti in italiano...) non mi pare si siano ancora viste o discusse le [MAI NATE] di questo messaggio. Mi riallaccio alla mai nata Sierra Targa, per un'altra coppia di proposte Ford di quel periodo, mai andate in produzione sebbene piuttosto concrete. La prima è sempre legata a Sierra ed è del 1980. Due anni prima della presentazione di Sierra, Ghia propone internamente l'ennesimo tentativo per una sostitut
  2. Non ricordavo di averla mai vista: molto interessante! A vederla così sembra una proposta assolutamente concreta e fattibile. Se davvero era il 1970, un "Sì" poteva portarla alla vendita in un paio d'anni, anticipando o comunque inserendosi tra la Fiat X1/9 e la Lancia Beta Spider. Però, per quanto le targa-spider siano state una formula d'immagine a cavallo tra gli anni '60 e '70, fu comunque una nicchia di mercato super-ristretta, e chissà quanto spazio avrebbe potuto farsi questa Alfa nella competizione con le colleghe italiane e le altre, poche, straniere (Matra M530
  3. Caso interessante, l'ispirazione alla prima serie (la S30 del 1969-78) a me è sembrata ancor più evidente nel modello di produzione che nel concept. Forse il colore, o il materiale fotografico più realistico, chissà, però così mi son saltate subito all'occhio tutte le somiglianze. La gobba sul cofano, il cofano a punta, il taglio dei fari anteriori, la griglia rettangolare, lo spoilerore inferiore davanti... ...e lo spoiler dietro. Insieme al taglio dei finestrini, del passaruota posteriore, della coda in generale: Anche la fascia posterior
  4. E fortuna avevo anticipato che era difficile... subito ho avuto la riprova! Bastava risalire ancora di un anno, e cambiare gruppo automobilistico... Con il Model Year 1958, ecco i fari divisi sul portellone delle Station Wagon a marchio Ford. Questo è il modello Ford Del Rio Ranch Wagon, uno dei sempre meno popolari modelli 2 porte che in un lustro sarebbero scomparsi. Del tutto simili le altre station della gamma Ford, cioè le Ranch Wagon (2 o 4 porte), le Country Sedan (6 o 9 passeggeri) e la Country Squire (9 passeggeri, con le classiche pannellature
  5. Ritiriamo su anche SEAT in queste discussioni, con un po' di materiale nuovo... su roba ormai vecchia! Ma forse non si può neanche dir così, visto che non è mai nata... Tempo addietro si era visto questo abor... ehm... questo prototipo di Cordoba cabriolet. L'aspetto interessante è che le SEAT cabriolet derivate da Ibiza (e Cordoba) sembrano un curioso caso di [MAI NATE] seriali... Nelle foto sopra si vede ovviamente anche la cabrio derivata dalla prima serie anni '80, ma quello che non sapevamo è che per arrivare a quel capolavoro derivato
  6. Finiture nere di vario tipo caratterizzano da tempo gli allestimenti più sportivi di molte auto, anche moderne. Il dettaglio della fascia nera tra fari posteriori e targa, visto qualche messaggio sopra, ha però due "fratelli" molto vicini nel tempo e nel concetto. Il primo mi pare un po' più raro e specifico, una sorta di estensione della stessa idea applicata però un po' più in basso, cioè la fascia nera all'interno di un paraurti cromato più ampio del solito (per i tempi...). Fascione che non ha funzione protettiva, ma principalmente estetica, essendo rientrato
  7. Difficile trovare certezze quando si risale tanto indietro nel tempo su dettagli così specifici... ...ma ancora prima di questi bei modelli citati sopra, i fari estesi sul bagagliaio si videro sempre su Chevrolet Station Wagon, con il Model Year 1959, che per le station wagons prevedeva 4 modelli, dal più semplice al più costoso: Brookwood, Parkwood, Kingswood e Nomad (qui sotto). Si tratta della serie delle "pinne ad ala", con i nuovi gruppi ottici definiti a "occhi di gatto" e che solo sulla station wagon erano in effetti divisi sul portellon
  8. La rara Ferrari 365 GTC4 mi offre lo spunto per parlare di un nuovo argomento. Foto a colori e angolazione diversa consentono di apprezzare anche meglio un dettaglio puramente estetico tipicamente anni Settanta: la fascia attorno alla targa e ai fari posteriori verniciata di nero * E' un dettaglio che mi piace per la sua semplicità un po' artigianale e per un'idea ancora un po' rustica di sportività, in cui basta qualche dettaglio nero per "fare sportivo"... Non so, ma forse questo dettaglio vorrebbe richiamare l'effetto delle griglie di aerazione de
  9. Nella sfortunata fase finale della vita di Saab, molti hanno visto come un controsenso la chiusura del marchio nonostante l'immagine in netta ripresa grazie al nuovo corso estetico lanciato da vari concept, che si concretizzò nel 2009 con l'ultima 95. Sappiamo che di questa berlinona sono state costruite in pochissimi anni più di 11000 unità; niente male per le condizioni in cui versava il marchio, a conferma che era piaciuta. E' noto pure che la sua variante station wagon, la Sport Combi presentata nel 2011, è sostanzialmente una "mai nata", prodotta in poche decine di esempl
  10. Questa della cintura nella portiera è rara davvero... ...ma no, Ford B-Max non ha le cinture nella portiera. Le ha invece così, integrate nei sedili anteriori: E in effetti questo la avvicina comunque ad altre supercar del periodo di Nissan 300ZX: Mercedes-Benz SL R129... o BMW serie 8 E31... Restando tra le supercar, ricordate l'argomento qui sotto? Tentando di risalire alle origini dell'idea, ero arrivato fino al 1972, con l'Alfetta. Ma poi ho trovato questa, del 1971:
  11. Ciao, solo per specificare che non parlavo "semplicemente" del montante A nero, ma della combinazione che descrivevo così: In sostanza questo dettaglio evidenziato qui ...appartenente ad Alfa Romeo 4C (giusto per non scordare di citare Alfa ogni volta che ci è possibile...) Il Doblò semplicemente applica una pellicola nera sul montante, per dare effetto continuità, ma il finestrino in realtà non crea quello spigolo che dicevo. Diverso ancora il concetto di Alfa SZ o di Honda NSX (e di tante altre...), dove il montante è sì verniciato di
  12. In questo topic, forse anche per una mia inclinazione, facciamo spesso riferimento a dettagli di modelli del passato più o meno recente. Oggi potremmo recuperare un po' di attualità, parlando ancora del montante A, quello del parabrezza. Esiste infatti una soluzione attorno al design di questo elemento, che è un tratto estetico piuttosto in voga negli ultimi anni e che forse è iniziato qui: Mini One (2000) E' il montante A in finitura nera e con il particolare dell'angolo superiore del finestrino anteriore a creare uno spigolo netto con il montante A.
  13. Sulla scia del messaggio di @Auditore sul montante C con gli sfoghi per l'aria, vorrei aprire un nuovo filone sempre a proposito dei montanti. Un dettaglio che mi è sempre piaciuto è infatti il montante A, quello del parabrezza, completamente cromato o comunque con finitura metallica, a staccare dal colore del resto della carrozzeria. Era una cosa scontata nelle spider del passato, quando il vetro era una parte sostanzialmente autonoma rispetto alla carrozzeria e le cornici era normale fossero in metallo cromato. Ma senza andare alla preistoria, ancora persisteva i
  14. Come una pubblicità può dire molto delle mutazioni industriali e sociali avvenute nel tempo. Sostanzialmente essere un documento di Storia. In una pubblicità inglese, di un marchio inglese (oggi di proprietà indiana...), non un generico riferimento alle sportive italiane, bensì proprio alla loro città d'origine, e non una (la solita nota Modena...) ma due! 45 anni fa, anche TORINO era una città considerata riferimento internazionale per sportive di alto rango. Quindi si può presumere Lancia (nel '75 aveva a listino Montecarlo, Stratos, ma anche l
  15. ...dal [Mai nate] Ford, atterro qua con un collegamento alle versioni aperte di Opel Kadett C, quella degli anni Settanta per intendersi. Di là parlavo della versione Aero, la targa-cabrio lanciata da Opel nel 1976 e costruita dal carrozziere tedesco Baur, lo stesso delle prime cabrio su base BMW serie 3. Il successo della prima Golf cabrio non doveva aver fatto dormire sonni tranquilli alla filiale europea di GM, perché questo non fu l'unico tentativo di Opel per una versione scoperta di Kadett C. A Russelsheim provarono infatti anche una soluzione tutta aperta, un
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