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aargh!

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Tutti i contenuti di aargh!

  1. Renault e PSA sono due società copia-carbone. Hanno una gamma praticamente identica, mercati che si sovrappongono e mercati dove sono totalmente assenti. Fondersi significherebbe dover anche chiudere industrie e mandare a casa parecchie persone. Forse ci arriveranno ma sarà solo perché a quel punto è un salvare il salvabile.
  2. Scusa ma quello che hai quotato è nient'altro che cacca di toro (in italiano). Come si fa a dare credito a chi pretende di addossare la colpa del mancato coinvolgimento iniziale di Nissan a FCA?? Non a caso questa è la prima e unica volta che vedo si cerca di coinvolgere FCA sulla questione. Nissan non era il destinatario dell'offerta e, in quanto partner, era OBBLIGO MORALE di Renault quello di informare il suo partner-di-vent'anni. Se fosse stato FCA a contattare direttamente Nissan sarebbe successo un putiferio politico, industriale e mediatico. Selezioniamo con maggiore cura le fonti a cui dare credito. ?
  3. ? Torniamo In Topic. A government, Unions, managers and private investors, what could go wrong? Here on CNBC is explained quite clearly the mess the French government was doing trying to involve the Japanese government (!) to get an agreement on the FCA+R deal by Nissan's.
  4. E fu così che a qualcuno venne la straordinaria idea di prendere la carcassa di una Nissan, metterci il marchio Alfa Romeo e commercializzarla con il fantastico slogan: Arna, e sei subito alfista! Trasformando quindi il glorioso termine in un insulto. Io in realtà non intendevo "difficile lavorarci" ma proprio che lavorano male, sono casinisti, ritardatari e pasticcioni. Guarda caso i difetti che attribuiscono a noi italiani.
  5. Lexus funziona solo negli USA, in Europa le sue vendite sono irrisorie, perché i tedeschi saranno pure tedeschi ma non sono stupidi e quando serve non si fanno problemi a difendere i propri interessi. Maserati in effetti è un caso complicato, ma proprio perché si è messa in concorrenza con un mercato di riferimento della Germania (considerando che ormai i marchi storici inglesi sono tutti tedeschi). Ma se c'è un marchio che può aspirare al successo in questo segmento quello è proprio Maserati. Certo, c'è da lavorare ancora molto e a lungo, ma ci si può arrivare. Come per Alfa Romeo. Questo è vero ma si deve pure considerare il diverso stile di vita e le distanze che gli americani percorrono in auto. Noi europei facciamo generalmente tragitti brevi per andare al lavoro e per svago, mentre tanti americani percorrono giornalmente oltre cento km... spesso su strade con scarso traffico e stazioni di assistenza. Voglio dire, ci sono ragioni pratiche e sensate se gli americani preferiscono motori di cubature superiori a 6 o 8 cilindri che viaggiano a più bassi giri motore. In realtà la policy di molte aziende tedesche favorisce i marchi tedeschi pure in Italia. Una pratica piuttosto diffusa tra aziende fornitrici di grandi gruppi tedeschi era e probabilmente lo è ancora quella di regalare annualmente - come benefit - una auto di lusso (ovviamente tedesca). Io non mi spingerei a parlare di complotti e diffidenza, semplicemente negli altri paesi DIFENDONO i propri interessi e se l'acquisizione di imprese proprie viene vista come una minaccia non si fanno problemi a bloccarla. Dovrebbe essere ormai abbastanza evidente come i centri di potere economici, finanziari e politici della UE sono sempre più concentrati al nord, tra Parigi, Amsterdam, Bruxelles, Berlino e Francoforte. Noi siamo un po' "fuori zona" rispetto al Grande disegno.
  6. Iniziamo col dire che qualunque produttore di auto prospera in presenza di un esteso e ricco mercato interno. Lo puoi vedere osservando le case tedesche e il balzo enorme che hanno fatto a seguito della riunione post Guerra fredda (senza contare che in quella occasione i paesi europei cancellarono il suo residuo debito della II Guerra mondiale.) Hai mai dato un occhio ai dati di vendita in Germania e in Francia? Hai mai letto qualche recensione delle riviste specializzate in occasione del lancio di qualche modello estero? Ti dice a proposito nulla il caso Dacia vs Golf? Questo per farti vedere come dietro serva anche un forte senso del sistema-paese, orgoglio di appartenenza. In Italia personaggi come te non perdono occasione per farci capire come noi italiani siamo... [mettici qualche luogo comune a caso]. Detto questo mi pare evidente che tu non abbia mai lavorato con aziende tedesche, perché in caso contrario sapresti come la mitologia della precisione teutonica sia giusto quello: mitologia. Ci sono poi i casi di sistemi industriali che si basano fortemente sul coinvolgimento e sostegno da parte dei governi, come nel caso dei paesi asiatici: Giappone, Corea e Cina. Qui le condizioni commerciali sono estremamente impari da bloccare sul nascere ogni possibile concorrenza estera: dazi e restrizioni sulle importazioni, contro esportazioni sostenute spesso da dumping e sostegni governativi non permessi alle case produttrici dei paesi occidentali. Perché FCA non vende 7 milioni di vetture? Beh, non fa parte di nessuno dei casi descritti sopra. E scusa se, con tuo grande dispiacere, esiste ancora.
  7. E Tesla è proprio la casa con la quale FCA ha già fatto un accordo per l'acquisto delle sue quote che, almeno per i primi tempi, dovrebbe metterla al riparo dai vincoli UE sulla Co2. Altra occasione in cui il management FCA ha mostrato lungimiranza. Io comunque ritengo che il grosso degli investimenti abbia questo ordini di grandezza: l Hardware: batterie Software: guida autonoma Servizi: rete di assistenza e test delle tecnologie su strada Ad oggi, Toyota a parte, forse, non vedo altre case con un particolare vantaggio tecnologico, quanto piuttosto di risorse economiche. Per questa ragione io non scarterei del tutto nemmeno una alleanza con una società che non sia di derivazione automotive: Waymo (Google/Alphabet) soprattutto. A tal proposito riporto da Wikipedia: Nel maggio del 2016 Google ha siglato un accordo con il gruppo Fiat Chrysler Automobiles secondo il quale il monovolume Chrysler Pacifica, dopo una prima fase di test, sarà il primo modello commerciale di auto a guida autonoma marchiata Google acquistabile negli Stati Uniti. E poi ci sono in giro giornalisti e commentatori che si stracciano le vesti per cercare di dimostrarci quanto FCA sia arretrata, se non sull'orlo della bancarotta. Mah!
  8. FCA in effetti ha investito pochissimo fino ad ora sull'elettrico per la "banale" ragione che non aveva alcuna convenienza economica. Nessun produttore di elettrico puro al mondo è ancora riuscito a ricavarci un utile, nemmeno (o soprattutto) Tesla. Ciò non significa che sia stato sbagliato farlo ma che lo si poteva fare solo in presenza di un forte sostegno, o pressione, a livello politico. Il paese che vuole puntare sull'elettrico dovrà innanzitutto garantire la fornitura di energia (che l'Italia già ora deve importare dalla Francia), e questa dovrà essere capillare. Dovrà poi anche forzare questa scelta, ossia IMPORLA attraverso incentivi o meglio disincentivi verso i motori a combustione. E dovrà infine garantire una produzione di batterie in grado di soddisfare la domanda. Sarebbe a questo punto auspicabile che i suddetti governi ci spieghino dove intendono procurare tutte le "terre rare" necessarie alla loro costruzione. E sappiamo che le terre rare di raro hanno solo il fatto che nessun governo democratico e attento all'ambiente può permettersi la loro estrazione e, soprattutto, lavorazione per l'estremo inquinamento che lasciano. Ma negli USA stanno studiando il modo per raffinarle dalle ceneri di carbone combusto. Vedremo. Ma che razza di domanda è dove ha mercato Ferrari!? Vende dove c'è gente con abbastanza soldi per comperarle. Ferrari ad ogni modo, per la sua unicità, è fuori dalle logiche dei produttori generalisti. Confido che su questo concordi.
  9. LOL, piuttosto comico giudizio su una famiglia che è restata l'unica a costruire auto in Italia, e lo fa da 120 anni. Credo che il tutto si riduca al fatto che Nissan è l'unica casa al mondo a commercializzare con un certo successo auto elettriche che non siano di alta gamma. E non è poco. Ferrari è ormai fuori da FCA ma quanto a tecnologia potrebbe fare lezioni a tutte, tedesche in primis. FIAT è svantaggiata da un mercato interno troppo piccolo e troppo povero, oltre che estremamente esterofilo (con tutto quello che ciò significa). Jeep è attualmente il marchio più trendy al mondo, ci si abitua troppo in fretta al fatto che solo 10 anni fa era in bancarotta, eh. Alfa Romeo è l'unico marchio in grado (quindi potenzialmente) di impensierire i premium tedeschi. Non a caso Winterkorn lo voleva acquisire. Dategli tempo, quanti anni ci mise la potente VAG a ar arrivare al successo il suo marchio Audi? Diciamo almeno una quindicina, non aspettiamoci un AR sugli stessi numeri dopo soli 3 anni. THIS!
  10. Da quanto è stato detto non esiste un vero limite di "circolazione", quanto piuttosto un limite riguardo la clientela (che è al momento ancora selezionata). È il cliente il vero anello dubbio della guida autonoma perché necessita caratteristiche psicologiche particolarmente favorevoli. Per intenderci, io non sarei un loro candidato perché il solo pensiero di affidare la mia vita e quella dei miei famigliari a un software... faccio il programmatore. No grazie. Ma la mia idiosincrasia verso questo futuro non mi impedisce di valutarne lo stato dell'arte. Ps. Ah, pure questo know-how sul profilo psicologico del "cliente" ha un enorme valore. Anche a livello commerciale.
  11. Città chiuse? «Phoenix è la capitale e città più popolosa dello Stato dell'Arizona. Con 1.626.078 abitanti (a partire dal 2017), Phoenix è la quinta città più popolosa a livello nazionale, la più popolosa capitale statale degli Stati Uniti, e l'unica capitale statale con una popolazione di oltre un milione di abitanti.[1][2] Phoenix è l'ancora dell'area metropolitana di Phoenix, conosciuta anche come Valley of the Sun, che a sua volta fa parte della Salt River Valley. L'area metropolitana è la dodicesima per popolazione negli Stati Uniti, con circa 4,73 milioni di abitanti a partire dal 2017.[3] Inoltre, Phoenix è il capoluogo della contea di Maricopa, e, con 517,9 miglia quadrate (1,341 km²), è la città più grande dello stato, più del doppio delle dimensioni di Tucson e una delle più grandi città degli Stati Uniti.[4]» (Wikipedia) Beh sì, in effetti... /sarcasm
  12. Ai tempi della proposta quella era la tendenza diffusa nel mercato, poi le cose sono cambiate, forse anche per la decisione di Marchionne, di allearsi con Google invece di cercare anche lui di reinventare la ruota. Ma facciamo un passo indietro, all'inizio delle sperimentazioni sull'autopilot ognuno cercava di farsi tutto in casa, sia le soft house che le case automobilistiche. Ovviamente entrambe mancavano della conoscenza e dell'esperienza per quello che non era il loro ambito di lavoro. FCA era in quel momento in forte ritardo e non è che avesse nemmeno tanti soldi da poterci investire, SM capisce però anche che un solo gruppo automobilistico non è in grado di affrontare da solo - in tempi rapidi - una simile impresa. Propone quindi a GM una fusione, sappiamo come è andata. Si mette quindi a cercare un partner tra chi ha la conoscenza e l'esperienza nel software, e chi meglio di Google? Apple di lì a poco rinuncia al suo progetto. Le altre case auto formano nuove e a volte strane alleanze. Ma nel frattempo che queste si formano e discutono FCA e Waymo hanno messo su strada una importante flotta di vetture. Ed ora questa flotta si è ulteriormente ampliata tanto che è già OPERATIVA in una città americana. Io non so quanto ci metteranno le altre alleanze a raggiungere l'operatività, ma non sarà oggi. Qui non si tratta solo di creare un'auto e un software affidabili, ma pure di discutere, pianificare e prevedere le possibile situazioni che si possono venire a creare in un centro cittadino, gli eventuali danni e le responsabilità. E anche questo è un fondamentale know how.
  13. Non ti seguo, sembra che sei in corsa a voler sminuire la posizione di FCA nel settore della guida autonoma. Per quanto mi riguarda Marchionne è stato il primo a capire l'errore che stavano facendo sia le case costruttrici sia le software house: voler implementare questo progetto in-house, sia per la parte meccanica che di intelligence. Una simile impresa richiede investimenti colossali e avrebbe impiegato anni prima di mostrare dei risultati. Grazie al rifiuto di GM di formare una alleanza SM ha così stretto accordi con Google, mettendo sul piatto il veicolo che meglio si adatta a tale scopo, grazie anche alle sue avanzate tecnologie: la Pacifica. Ora, certo che ci sono altre case che hanno seguito la stessa strada, ma al momento NESSUNA ha una flotta reale di veicoli già viaggianti e con accordi già in essere anche con amministrazioni pubbliche. Poi se ancora non vedi che questo è un enorme vantaggio sulla concorrenza... ok, me ne farò una ragione.
  14. C'è sicuramente un grande ritorno mediatico - per entrambi - così come anche un importante ritorno di know how. Waymo per quanto riguarda il software, FCA per la parte elettromeccanica e sua igegnerizzazione. E, soprattutto, non mi pare che all'orizzonte ci siano altre case che possano vantare la stessa posizione.
  15. Io credo che i fatti contino più delle parole e delle mirabolanti dichiarazioni. Ad oggi c'è una sola casa automobilistica che ha migliaia di auto a guida autonoma in circolazione nel mondo. E si chiama FCA. Poi magari per te non è un vantaggio, pazienza. Ma diamo a Cesare quel che è suo, una volta tanto. In effetti i marchi stranieri posseduti dai gruppi tedeschi invece...
  16. LOL, commenti di questo tipo sulla tecnologia auto USA si trovano anche nei forum americani, ovviamente a parti invertite. Di fatto sono entrambi profondamente sbagliati. Ad essere arretrato è solo il nostro crederci migliori, quando in realtà i costruttori europei, tedeschi in testa, sono gli ultimi(!) per quando riguarda l'innovazione tecnologica, nell'ibrido come nell'elettrico e nella guida autonoma. I veri mercati del futuro. Ps. Riguardo la non-quasi bancarotta di Chrysler, ti ricordo che era fino a poco prima amministrata da Mercedes-Benz. Capisce?
  17. Esatto. Ed era la stessa ragione per cui Marchionne aveva cercato l'alleanza con GM. Peccato che la loro supponenza (di GM) non gli abbia permesso di capire la sostanza della proposta. Come conseguenza SM cerchò quindi partner direttamente tra le case di software e oggi, con l'allenza Google-Waymo, FCA è molto avvantaggiata rispetto ai suoi diretti competitor, si chiamino pure VW. Ford da parte sua è ancora più inguaiata, ha dei mercati che pesano nei suoi bilanci e sarebbe felice di mettere fine agli investimenti in settori a margini risicati come quello delle auto. Ma questa allenza è al momento ancora limitata a sondare i campi di una possibile "collaborazione", che sappiamo bene per i tedeschi cosa significhi: 1 + (-)1 = 0.
  18. beh dai, abbiamo appena rifilato una megamulta alla Apple, vedrai che tra poco anche Volkswagen avrà la sua... Cioè... la UE si fa mica prendere per i fondelli da nessuno. No?
  19. In realtà Chrysler l'anno prima del cosiddetto "matrimonio tra pari" figurava tra le prime dieci aziende al mondo per profitto. Non a caso l'allora CEO di Daimler, Juergen Schrempp, sborsò una cifra altissima per accaparrarsela. Chrysler accettò l'offerta perché voleva evitare di finire in pasto a un altro finanziere, Kirk Kerkjorian, e ovviamente perché il suo CEO di allora si era bevuto la storiella del matrimonio tra pari... L'unione fallì soprattutto perché Mercedes non aveva alcuna intenzione di cedere la sua componentistica migliore a un marchio "rivale", e alla fine se ne è andata portandosi via pure la cassa.
  20. Scusate ma mi pare che in questa discussione si stiano confondendo "popoli" con qualche famiglia con troppo potere. Le guerre di conquista dei secoli scorsi sono sempre fatte al fine di acquisire territori e ricchezze, in altre parole ampliare il potere della propria famiglia e propri aristocratici. Cosa c'entrano le popolazioni? Queste diventano responsabili solo dal XX secolo, o meglio con la II Guerra mondiale. Che c'entra poi Hollywood nel "L'odio delle popolazioni"?
  21. Se il premier candidato di un paese che ha appena scelto di uscire dalla UE sostiene che i suoi concittadini beneficiano da una legge religiosa, beh, inizio a non essere più tanto dispiaciuto che questo paese se ne vada per conto suo. Spero di esserti stato di aiuto.
  22. Una notizia è vera o è falsa, la tua retorica è del tutto fuori luogo. Cosa c'entri poi: la Brexit ha vinto - soprattutto - perché respingeva l'idea di una GB multiculturale, piuttosto sorprendente che chi si propone ora a guidarla abbia speso addirittura parole di apprezzamento per... le corti della sharia. Mi sembra quindi una notizia perfettamente in tema.
  23. Spero non sia già stato riportato, ma dal momento che Theresa May sembra essere la favorita alla poltrona di Primo Ministro, vale la pena segnalare questa sua perla di saggezza: http://www.express.co.uk/news/uk/674489/Home-Secretary-Theresa-May-says-Britain-benefits-Sharia-Law La Brexit sta cominciando a sembrare una buona cosa dopotutto.
  24. Branson ha qualcosa da dire in proposito: Se non trovano modo di fermare velocemente questo non-sense per me tempo un paio di mesi e quel che resterà della Gran Bretagna sarà a dare l'assalto ai forni. Fossi in BoJo e Farage mi procurerei velocemente una qualche amicizia in Nord Corea. sì ok, ma se tu, diciamo mr. BMW, intendi produrre un nuovo modello, dove pianificheresti la sua produzione? In un libero mercato di 500 ml di persone o in uno di 40? (l'ipotesi che la Scozia se ne vada prende sempre più piede... e non sembra sia sola). In altre parole: dove andresti a investire i tuoi soldi?
  25. Mr. Farage dell'UKIP questa mattina ha detto più o meno le stesse cose al Parlamento europeo, provocando uno scoppio di ilarità tra i membri presenti. Sempre per restare in tema all'auto, questa è la situazione del mercato inglese: Francamente non credo che la UE farà troppa fatica a riassorbire le auto vendute in Inghilterra, probabilmente anche spostando parte della produzione locale, mentre non la vedo così facile per gli inglesi.
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