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Quattro

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Tutti i contenuti di Quattro

  1. Mi piacerebbe sentire la registrazione dell'intervista... Chissà perchè sono convinto che si tratti di una più o meno libera interpretazione del giornalista. Adesso siamo al dagli addosso con ogni mezzo ad Ecclestone e Mosley, modello caccia a Berlusconi. Il vecchio nano è troppo intelligente per dire ad una giornalista quelle cose. Probabilmente lui, come tanti altri, le pensano veramente, ma che le abbia veramente riportate in quei termini ad un giornalista mi pare assai improbabile. Certo, magari è impazzito...
  2. Nel 2008 il 25% in meno è pesante, pur tenendo conto del mercato in calo nella seconda metà dell'anno. Fiat negli ultimi anni non è solita fare interventi pesanti (basta vedere Panda) e quando li fa significa che il modello risente di una forte stanchezza (Croma-Multipla). solo fiat può sapere come sta andando REALMENTE Gp. cioè quanti km0 hanno dovuto fare, quante auto sono andate alle amministrazioni locali, agli ospedali ed alle forze di pubblica sicurezza, quali sono gli allestimenti preferiti (si compra solo perchè costa poco oppure perchè è bella e piace? La differenza in termini di fatturato e margini è sostanziale). Credo che nonostante tutto (maggior concorrenza anche se non capisco bene dove, crisi di mercato etc etc) Gpunto non abbia proprio sfondato ed ora stia funzionando solo grazie ad incentivi e soprattutto Metano Gpl. Tutto sommato ricordiamoci sempre che è stata la prima segmento B Fiat dalla notte dei tempi ad aver perso il primo posto assoluto delle vendite in Italia per molti mesi. Fino a pochi anni fa sarebbe stato perlomeno incredibile...
  3. Sbaglio o l'attuale GPunto non si può esattamente considerare un grandissimo successo? Qualcuno ha i dati alla mano da confrontare magari con la Punto seconda serie? Ho la sensazione che alla fine la vecchia serie abbia venduto di più nonostante il periodo più nero della storia fiat. Fanno bene a calcare la mano un pò sul restyling, soprattutto internamente dove è sempre stata abbastanza carente
  4. Allo stesso modo di Citroen-Peugeot o Seat-Skoda. Tutti marchi con target di clientela tutto sommato (a parte seghe da markettari) simili, prezzi allineati, ma modelli e vita propria. Possiamo aggiungerci, per rendere ancora meglio l'idea, Renault-Nissan costruite in gran parte in due regioni del mondo diverse ma con benefici economici, produttivi e commerciali comuni. Non capisco sinceramente il problema. Qui si tratta solo di rimboccarsi le maniche e cominciare a buttare sul mercato modelli credibili, interessanti e attrattivi su entrambe le sponde dell'oceano. Per esempio, a parte un po' di cinema, io non credo che la 500 sia particolarmente attrattiva nel lungo periodo negli states. Chi li conosce si rende subito conto che un'auto del genere lì non ha praticamente senso. Perchè pigiarsi in un'auto così piccola con spazi immensi ovunque? Ok, avranno venduto qualche smart ma dove e come? E potrà essere un successo a lungo? ho i mie dubbi...
  5. Parole sante che quoto in pieno. In questo caso la situazione è a mio parere aggravata dalla posizione di Fiat che non ha certamente le spalle per sostenere nel tempo un'operazione di consolidamento e lenta crescita delle quote di mercato, con gli inevitabili (enormi) costi che ciò comporta. Ci saranno poi anche questioni legate alla credibilità nei confronti dell'establishment politico americano a cui bisognerà dimostrare rapidità e straordinaria efficienza a tutti i livelli per poter anche acquisire senza colpo ferire le quote di Chrysler oggi in mano al governo. Non vorrei essere nel mangement di FGA in Usa, saranno tempi durissimi in cui verranno adottate certamente le peggiori politiche terroristiche. Anche in Chrysler oggi Marchionne dice di voler confermare circa il 90% del validissimo management ma appena le acque si saranno calmate credo che cominceranno a calare i colpi di scure a beneficio dei suoi fedelissimi, una politica che qualsiasi dittatore che si rispetti ha sempre adottato (e che per certi aspetti approvo...)
  6. A questo punto diventa assai complessa anche la posizione della Merkel con tutto il suo governo. Questi hanno sganciato un miliardo e mezzo di euro, a babbo morto, senza alcuna certezza per il futuro, senza attivare un piano di riduzione dei costi e soprattutto senza un compratore credibile all'orizzonte se non Fiat che potrebbe prendere tutti per il collo con condizioni capestro. Non solo, da quanto si evince dalle ultime indiscrezioni sembra anche che Gm stia puntando i piedi con condizioni che non stanno nè in cielo nè in terra e danno la sensazione di non voler più cedere la Opel, guarda caso dopo aver ricevuto i finanziamenti tedeschi. Proviamo a valutare uno scenario nuovo: Gm è in amministrazione controllata, si mette di traverso e non cede più la Opel a condizioni di favore come sembrava fino a qualche settimana fa. A questo punto lo stato tedesco che fa? Fa fallire la Opel non iniettando nuova liquidità, mettendo in gioco migliaia di posti di lavoro e bruciando i soldi dei contribuenti già versati? significherebbe sconfitta sicura alle prossime elzioni. Alternativa? Buttare ossigeno su Opel e consegnarsi mani e piedi a Gm fino a data da destinarsi, oppure appoggiare la candidatura Fiat ma in una posizione di forte debolezza con il rischio per esempio di doversi accollare i fondi pensione. Questi cialtroni si sono consegnati con mani e piedi legati allo straniero qualunque esso sia senza più spazio di manovra e senza alcun paracadute. Se le cose stanno così (possibilissimo) è una leggerezza quasi incredibile. A questo punto non sarebbe stato meglio acquisire Opel direttamente con l'obiettivo con calma di cederlo in fase successiva, a bocce ferme e con un po' di tempo per ragionare? considerata l'eccezionalità della situazione sarebbe stata la mossa migliore per tutti, ma soprattutto per loro.
  7. Tutto troppo complicato. PEr me Fiat non ha le spalle abbastanza grosse per gestire una cosa così complessa parallelamente a Chrysler e fra l'altro non so nemmeno chi potrebbe averle. Il rischio del passo più lungo della gamba è davvero tangibile. Io non lo farei a questo punto arrivato, soprattutto dopo aver messo le mani sui mmerigani. Ricordiamoci sempre che si tratta di aziende con gravissimi (quasi insormontabili) problemi economici ormai da diversi anni, problemi su cui si sono scornate fior fiore di case automobilistiche. Fra l'altro l'unica operazione di successo fra tutte queste fusioni di mentalità e culture diverse è quella Nissan-Renault, in cui i giapponesi hanno una certa indipendenza. Ma Chrysler, Rover, Seat sono stati tutti flop (abbastanza) pesanti, mentre skoda ha funzionato ma era un guscio vuoto.
  8. Ah ecco, mi sembrava strana questa resa totale ed incondizionata. Adesso speriamo che lo calmino, altrimenti ricomincia a rompere i cosidetti. comunque ormai è finita, è definitvamente fuori dai coglioni, anche eprchè non è più credibile sotto nessun punto di vista
  9. Accidempolina che tranvata per MOsley! Che non si sarebbe fatto un mondiale alternativo l'avevamo previsto più o meno tutti ma non che MOsley fosse defenestrato in maniera così radicale, addirittura con la richiesta di non occuparsi più di Formula 1 DA SUBITO. Incredibile. Adesso davvero la palla passa a montezemolo e Briatore. Povero Williams e Vj Mallya, non vorrei essere al posto loro. Oh se gliela faranno pagare.... Non hanno nemmeno più bisogno di loro... Comunque i tre nuovi team li voglio proprio vedere, per me non ce la fanno, a parte forse iL Campos. Chissà cosa hanno promesso a Mosley per farlo cedere così di schianto! Una paccata di soldi? Ipotesi plausibile alla fine...
  10. Credo che il vantaggio dell'accordo Fiat è che Gm manterebbe una quota significativa di proprietà del nuovo gruppo (35%?) A me pare un pastrocchio. Personalmente mi terrei la mia bella Chrysler, perfetta sotto quasi tutti i punti di vista, e me ne batterei le balle di cruccolandia varia, russi, Autovaz, Magna tu che ti Magno io, Gm che ti vuole far risanare il giocattolo per poi riscippartelo, Obama, 1 miliardo di buco fantasma etc etc Qui non si capisce davvero più niente e quando non capisci bene vale sempre il motto: "la vita è una tempesta, ma prenderlo nel culo è un lampo..." Lassa Stà...
  11. denaro ma soprattutto Potere!
  12. Sbaglio oppure è già un pianale ampiamente rimaneggiato ed aggiornato, derivato da Stilo o forse addirittura da Bravo 1^ serie? Inoltre ho parlato di gamma COMPLETA Chrysler fra cinque anni, non di prima sventagliata di prodotti. Adesso non sono un ingegnere per cui è sarebbe meglio che mi occupassi di altro ma non vorrei che la spasmodica ricerca del risparmio e del punto di pareggio, così come delle economie di scala possano portare ad una serie di compromessi tali da rendere le nuove gamme Chrysler-Fiat piuttosto superate. A quel punto rischiamo di avere un pianale la cui concezione base sfiora i vent'anni, un periodo lunghissimo in cui si sono succedduti i crash test, le nuove normative sulle emissioni e tutto ciò che necessita in termini di riduzioni del peso. Se non sbaglio non parliamo di Multilink, nè di una piattaforma particolarmente compatta o leggera (infatti Bravo è piuttosto pesante). Comunque in effetti sto andando un po' a spanne in base a quello che ho leggiucchiato, potrei sbagliarmi.
  13. Un lavoro immane. A questi ritmi ci vorranno dai dodici ai diciotto ANNI per vedere una doppia gamma completa e moderna. Mi meraviglierei molto se tutta la nuova gamma Chrysler fosse basata sul C-evo in uscita fra quattro cinque anni quando certamente non sarà dei più moderni. Inoltre i costi di industrializzazione sarebbero enormi. Certo è che se non si mettono in comune i pianali, addio economie sui costi. Li aspetta davvero un compito spaventoso, il tutto controllando solo il 20% di Chrysler e con la gogna di dover rimborsare qualche miliardata di $ al governo americano. E questi volevano mettere le mani anche su Opel? In bocca al lupo...
  14. Quoto al 100%. Alla fine si metteranno d'accordo, Mosley non può far altro che accettare la sconfitta su tutto in cambio della firma del Patto della Concordia (che piace a tutti) e magari il rinnovo del suo mandato. Ormai quelli della Fota sono pienamente credibili e, come già avevo detto, non esistono particolari problemi all'organizzazione di un nuovo campionato che sono sicuro sarebbe molto più bello ed interessante. A questo punto la ciliegina sulla torta sarebbe la defenestratio di Mosley e la sostituzione con Todt ma temo proprio che non avverrà
  15. Da parte sua non è affatto un bel segnale non aver diramato la lista dei partecipanti
  16. Comunque l'intransigenza di Mosley è assai sospetta. Se l'introduzione del Cap fosse stata pensata veramente per il bene della Formula 1, come dice, la sua posizione non è più credibile, visto che la sta distruggendo. A questo punto è veramernte una lotta di potere per la spartizione dei diritti televisivi. I Costruttori non firmano il patto della concordia perchè vogliono più soldi e fondano la fota? Bene, Stanlio ed Olio che fanno? La guerra ai costruttori, pensando di spaccare la fota e farla scenere a patti. ed invece il tempo passato "inutilmente" negli ultimi due mesi, è servito soprattutto a cmentare la fota ed a renderla credibile. Parliamoci chiaro: qui non stiamo parlando di aziendine da 50 dipendenti. il Sig. Howett ed il sig. Briatore non possono decidere autonomamente di mollare la formula 1 e fondare un nuovo campioanto con il rischio di sputtanare il buon nome di Toyota e renault, hanno prima biosogno del consenso dei bravi consigli di amministrazione che si devono rivolgere ai bravi consulenti McKinsey che devono fare le valutazioni, valutare i pro ed i contro ed i costi e soprattutto se fosse veramente il caso di inimicarsi la Fia, un oganismo sovranazionale con un certo potere...Quindi non stiamo proprio parlando di una passeggiata di salute. Per cui questi mesi sono stati necessari a valutare se la fota fosse veramente un organismo compatto o volassero solo vuote promesse ed infatti sono stati anche espulsi i crumiri di turno (peraltro la posizione di Mallya davvero andrebbe approfondita, perchè c'è sicuramente qualcosa di strano sotto). Adesso max&Berny sono allo sbando e dovranno cedere su tutta la linea: regole, circuiti, soldi, televisioni e chi più ne ha più ne metta. A mio parere si risolverà, ne sono certo.
  17. A questo punto l'unica soluzione possibile è che MOsley vada a casa o si esibisca in un dietro front scandaloso. Se la Formula 1 finisce, comunque la sua poltrona salta ed anche Ecclestone va finalmente in pensione. I due cornacchioni questa cosa la sanno perfettamente e fanno minacce sconnesse, davvero poco credibili ed attuabili. D'altronde sono due nessuno contro il gota automobilistico mondiale. Stiamo parlando di società che producono qualcosa come 21-22 milioni di auto all'anno, con oltre un milione di dipendenti. Con questa unità di intenti non c'è nessunissima possibilità che i due possano vincere, per cui hanno due alternative: dichiarare la più classica delle vittorie di Pirro ed andare a casa in tre-sei mesi, cornuti e mazziati mettersi in un angolo senza più rompere i coglioni e far comandare a Montezemolo e Briatore (che hanno una piccolissima qualità: vincono sempre) il giocattolo. Mosley farebbe comunque il presidente Fia (magari per un altro mandato) che non è comunque poco e Bernie continuerebbe a cuccarsi qualche bel centinaio di milioni annui che non dispiacciono per niente. Comunque torno a ribadire che Max&Bernie non hanno tutti i torti, i costi della Formula 1 devono scendere enormemente, altrimenti prima o poi il giocattolo si romperà per mancanza di ossigeno
  18. PErò deve esistere un organismo superiore che gestisca ed organizzi questo nuovo fantomatico campionato, altrimenti il rischio di casini o regole costruite ad hoc per un costruttore (vedi MotoGp con Honda) sono tangibili.
  19. Anche perchè tutta la tecnologia è Gm e le royality le devi pagare. Sulla carta è un salto senza paracadute dal tetto del Pirellone. A meno che ci sia sotto qualcosa che non sappiamo, faceva prima lo stato svedese ad accattarsi tutta la Saab per tre lenticchie ed un piatto di ceci. Avrebbero fatto un centinaio di assunzioni politiche, un paio di dirigenze a qualche senatore trombato alle politiche e avrebbero raccolto tanti consensi come salvatore della patria automobilistica. Così raccolgono del pirla e basta. Sono proprio curioso, ma almeno rivaluto integralmente i politici italiani. Tutto il mondo è paese... Ok, non devo fare cenno alla politica, basta!
  20. Quoto. Le minacce devono essere credibili. Andare a sbandierare a Le Mans a questo punto non ha fatto paura davvero a nessuno. Comunque al di là di tutto, sembra che il problema grosso per l'organizzazione del campionato 2010 siano (colpo di scena), le gomme! Pare che nessuno sia in grado di allestire in tempi brevi una fornitura. Almeno così scrive Autosprint
  21. Oggi sul Sole 24 Ore danno i dettagli dell'accordo. La Konigeccetera è stata fondata nel 1994 da Von Koenigsess che all'epoca aveva 22 anni (!), ha prodotto lo scorso anno 18 (!) autovetture da 1 Milione di euro l'una (e vorrei vederli in faccia tutti e diciotto...) con 41 dipendenti. Ha ricevuto un prestito Bei da 600 milioni di dollari garantito dal governo svedese. E' una cifra enorme, mi piacerebbe sapere come la rimborseranno. Probabilmente mai. E' un'operazione ad enorme rischio per cui non capisco proprio che senso abbia l'intervento statale. Mi sa che questo Von Koenigsess se non è cugino del re di Svezia poco ci manca...
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