Tutti i contenuti di renyuri71
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Il futuro dell'Alfa Romeo: trattative di vendita (?)
Marchionne ha detto che non vuol fare il macellaio (anche se con l'orrido maglione nero come becchino può già andare) ma aveva detto sino all'altro'anno che in Italia nessuno, NESSUNO, dei 5 stabilimenti avrebbe chiuso e fu lodato da tutti per la nuova visione e l'italocentrismo dei suoi (presunti) piani. Ora Termini è morto, su Pomigliano batte cassa (questo va letto fra le righe): tutto lecito, il mercato cambia e si evolve, ora c'è Chrysler (ho l'impressione che per la sua storia personale, se potesse, un'eventuale sede centrale la terrebbe in USA e non a Torino): però non può essere indicato come un manager spaziale se, dopo 5 anni, Lancia è un rebrand e Alfa si avvia penosamente, salvo ripensamenti (ma quali erano i grandi progetti per Alfa di LdM, forse non aveva parlato con SM), ad avere solo due modelli, peraltro di fascia B e C: aggiungo, per tornare sempre alla dimensione manager, che se vi non fosse stata l'operazioncina Exor-Ifil dei soliti noti Stevens e Gabetti sulla cui liceità sta per pronunciarsi un Tribunale, Marchionne sarebbe stato delegato dalla banche a gestire lo spezzettamento del gruppo.
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[UK] Chrysler Delta 2010 (Topic Ufficiale)
stando alla lettera, Crossover è fusione di diverse tipologie di carrozzeria tradizionali: in effetti la 3008, come il Qashqai, è a metà tra una SW ed un SUV per cui non vedo come una forzatura la definizione di crossover. Poi, in una tipologia aperta per definizione ci fai entrare ciò che vuoi (anche la mia vecchia Crosswagon, volendo, che richiamava il concetto nel nome) ma farvi entrare la Delta vorrebbe dire indicare almeno le carrozzerie classiche che tenta di fondere e ciò mi sembra francamente difficile: mi sembra più corretto affermare che si tratta di una 2 volumi con passo fuori misura. Poi può anche piacere (a me non è mai dispiaciuta) e, magari,a differenza di quanto c'abbiamo vomitato sopra (o per primo), potrebbe piacere anche agli americani che almeno vedono un poco di stile dopo milioni di Corolla: ho però l'impressione che quella eventualmente venduta in America non sarà prodotta in Italia e, quindi, visto lo stato delle nostre fabbriche, non è che l'operazione mi coinvolga.
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[UK] Chrysler Delta 2010 (Topic Ufficiale)
- [UK] Chrysler Delta 2010 (Topic Ufficiale)
mi permetto di andare un poco Ot sulla scia delle sopra esposte considerazioni: è vero che Fiat non di rado ha fatto prodotti validi che hanno avuto un successo inferiore al meritato: tra questi ricordo la Lybra che, al di là di una linea tenuta in frigo qualche anno (altro difettaccio Fiat), era a mio avviso un ottimo prodotto. in realtà, per quello che può essere la mia limitata analisi, Fiat , per atavici limiti burocratici di catena decisionale, specie per Alfa e Lancia, sempre considerate province su cui far pesare il proprio centralismo, non di rado il prodotto, al di là del suo intrinseco valore, sconta tre limiti: 1) storica percezione negativa della qualità che campagne basate solo sui prezzi bassi non aiutano ad eliminare; 2) rete di vendita e marketing assolutamente inadeguate con abbandono nel tempo di troppi mercati; 3) lentezza eccessiva nello sviluppo prodotto con troppi ripensamenti in corso nonché carenze a volte clamorose nel seguire lo sviluppo, tal che alcuni modelli vengono letteralmente lasciati a morire sul mercato con ripercussioni sull'immagine e fideilizzazione cliente. In parte, questo ha generato le fuori misura Alfa 159 e Delta: entrambe sono leggermente fuori scala per rimediare l'Alfa alla mancanza di nuova 166 e Delta alla mancanza di una berlina segm. D: il mercato non lo ha apprezzato e non a torto: Alfa 159, con soli 5 cm meno di 166 offre un'abitabilità mediocre ed un peso condizionato (anche) dalle dimensioni; la Delta, invece, appare troppo grossa per un giovane ma con bagagliaio troppo piccolo per una famiglia che, con 452 cm, trova solo in Peugeot, per dire, la 3008, la 308 SW e la 5008 con 7 posti (tutte auto, il crossover, la SW media e il monovolume medio, che Fiat annuncia da anni e mai realizza, con perdite di mercato secondo me enormi). ecco, questo dovrebbero considerare, se è lecito dirlo provenendo da un non tecnico, gli uomini Fiat prima di pensare che la colpa sia del mercato e non loro.- Il futuro dell'Alfa Romeo: trattative di vendita (?)
- [UK] Chrysler Delta 2010 (Topic Ufficiale)
queste foto sono semplicemente inquietanti. evidentemente Frankenstein è passato tra i dirigenti Fiat ispirandoli. se questa è l'anticipazione della "collaborazione" Lancia-Chrysler siamo alla Opel-Vauxall, né più, né meno. comincio a convincermi che non avere da anni un AD solo per l'auto ma solo un mostro bifronte e bimondo ubiquo sulle due sponde stia cominciando a creare danni gravi al prodotto. Forse davvero si punta a ripulire i bilanci (leggi abbandono Alfa), scorporare (perciò il Finanziere dirige anche l'ex Auto, così a qualche ing. non saltano idee strane) e vendere, magari a spezzatino.- Coppini su Nuvolari e Delta
ho visto da poco una replica (penso) di un confronto C5-Delta. la prima era col motore 2.2. HDI, la seconda col TwinTurbo 1.9. Coppini mi sta simpatico ma non mi spiego come possa aver infilato una serie di inesattezze l'una dietro l'altra, evidenti a chiunque legga una rivista di auto. prima ha detto che la Delta era stata già provata con un 1.6 benzina da 130 cavalli (?): mi sembra che abbia invece sempre avuto solo i due turbati 1.4. poi, nel parlare della differenze dimensionali dei veicoli, ha detto che Delta era sui 4 e 40: è invece 452 cm e la differenza, per un'auto, non è insignficante. poi, ha detto e ripetuto che il Twinturbo aveva 180 cavalli (ne ha 190, forse ancora aveva in mente quello GM). Ma mi chiedo: quando montano un servizio qualcuno che ne capisce lo vede prima di mandarlo in onda o no? perché uno strafalcione sui dati tecnici passi, ma tre in manco 20 minuti.....alla fine ho avuto dubbi su quanto riferito sulle sospensioni Citroen che, a differenza dei dati su Lancia, ignoro e quindi tutto era bevibile. P.S.: auguri di buon (ottimo) 2010.- Product Plan Fiat 2010 / 2011
Due considerazioni: 1) Lancia era il marchio giusto per muoversi sulle crossover e mpv, come Peugeot ha fatto con 3008 (che sta muovendo un casino di ordini anche se qui dentro non pioace a nessuno) e 5008 (che ho visto e mi piace molto anche per la qualità percepita e la praticità): però non vedo nulla nel piano in oggetto: non mi fa tanto paura che la Lancia diventi un puro marchio (già lo è) ma che non abbia i prodotti giusti. 2) per Alfa voglio essere ottimista e credere a Montezemolo e che da qui al lancio di Giulietta si svelerà qualcosa di più chiaro, magari anticipando nuove buone sul lancio di varianti, tipo GT (Sprint) e Crossover e che nuova 159 si fa a Cassino (e soprattutto che si fa). senza ironici giri di parole , poi, Buon Natale di Cristo Gesù a tutti, davvero e di cuore.- Il futuro dei siti produttivi Stellantis
Scritto da renyuri71 davvero mitico questo SM. si lamenta che Pomigliano sia sovradimensionato perché non ha modelli che beneficiano di incentivi (ma va là, direbbe qualcuno): poi però sposta via la produzione dell'erede di 147 e progetta altrettanto per l'erede, se mai ci sarà, di 159. RISPONDE HEINZ Ha spostato la Giulietta a Cassino perché ha una qualità maggiore, ma soprattutto perché il C-Evo sarà utilizzato anche per l'erede di Bravo, di Delta e del segmento D Fiat. RISPONDO Veramente aveva appena investito 100 mln di euro per la qualità di Pomigliano: inoltre, la Panda di Tichy è il fiore all'occhiello della qualità Fiat e non credo che pensino di diminuirne la qualità spostandola a Pomigliano: altrimenti, visti i volumi di Panda, sarebbero matti. Più che la vicinanza tecnica con Bravo e Delta prossime sembra che la volontà fosse di saturare Cassino: nel contempo si perfeziona lo smembramento di Alfa che prima, piaccia o meno, aveva di fatto un suo stabilimento: adesso avremo una linea della Punto per la Mito ed una linea Fiat per la Giulietta e, magari, una linea Chrysler per nuova 159, se mai ci sarà e qualche locale del CS Fiat prestato ad Alfa ormai fuori anche da Arese. E questa è ormai Alfa. Citazione: Scritto da renyuri71 ora, senza le solite menate sullo stabilimento campano, è preoccupante il modus operandi di costui, almeno per Alfa Romeo: in sintesi, le lamentele sulla sovraccapacità produttiva della fabbrica fanno da esatto riflesso a quelle sul marchio: la fabbrica è troppo grande con l'attuale richiesta di 147 e 159 (ma ricordiamo che ancora 5 anni fa viaggiava alla grande con 147, 156 e GT) e, quindi, tu che fai? invece di mandare in produzione il modello nuovo, lo sposti continuando a lamentarti... eccellente ! RISPONDE HEINZ Penso che già con 147 e 159 fosse troppo grande RISPONDO veramente, come noto, con 147, 156 e GT l'odierno Vico si era avvicinato a livelli più che buoni di saturazione. Citazione: Scritto da renyuri71 idem per il marchio: hai bocciato 159 CW e GTA, hai bocciato il restyling 159, hai bocciato il restyling GT, hai bocciato qualsiasi trapianto motori su 147 e GT da 5-6 anni, hai bocciato (o rinviato) persino Mito GTA, ovviamente hai portato allo sfinimento 147, nata premium e morta da hard discount, 166 non sostituita, Suv o crossover in discussione da una vita mentre gli altri sono alla seconda generazione e via discorrendo che se no ripetiamo sempre le stesse dolorose cose. RISPONDE HEINZ Le due varianti di 159 non avrebbero probabilmente numeri adeguati per stare in piedi e poi si pensava già alle eredi. Due anni fa, alla presentazione del 1,4 t-jet su Bravo mi ero chiesto anche io perché non l'avessero montato, tutti a dirmi che sarebbe arrivata a breve la Milano.... MiTo GTA è una cavolata non farla, anche perché c'erano già i muletti in strada!!! 166 non produceva utili, fare un'auto bandiera non ha avuto senso sino ad ora visto che Marchionne ha permesso l'acquisizione di Chrysler con cui fare economie di scala. E ora arriverà l'erede finalmente a trazione posteriore, anche una Lancia e anche un Suv su base GranCherokee RISPONDO 159 CW e GTA erano in rampa di lancio, specie la prima, già all'esordio, quando manco si pensava all'erede (e non sarei certo che oggi vi si pensi): se non fai rest, il modello poi lo accompagni alla tomba al quarto anno di vita. 166 ovviamente non produceva utili, è stata lasciata nove anni sul mercato e per anni di fatto ridotta al solo motore 2.4 jtd. Citazione: Scritto da renyuri71 e quindi che fai: dici: forse ho, dico ho sbagliato qualcosa o la colpa è di qualche fantoccio messo a rappresentare il marchio dopo la strage di ad Alfa degli ultimi anni, incluso quel De Meo certo di risollevare qualcosa salvo poi scoprire che le nozze doveva farle coi famosi fichi secchi. Ma ci ricordiamo i vari despoti come giustificavano la cancellazione di uno Stato vicino: semplice: dicevano di essere aggrediti o che stavano per esserlo e quindi era giusto eliminare il male. mi fa cioè paura un modo che vedo coerente nel tentare di far credere che il problema non sia nella gestione a Torino (autocritica zero, si vede che la piemontesità, almeno per questo aspetto negativo, si trasmette anche agli abruzzo-canadesi) ma in fattori esterni (capacità produttiva ben nota e non nuova di uno stabilimento e scarse vendite di un marchio lasciato molto tempo senza prodotti) di cui tu stesso sei in realtà stato causa, magari non involontaria nella tua strategia di riduzione di un marchio in cui non credi veramente. ecco, da alfista, è questa la mia paura nel valutare i comportamenti di SM RISPONDE HEINZ Io credo che tra crisi e ricerca partner per Alfa l'operato di Marchionne su Alfa lo si potrà valutare solo tra qualche anno. RISPONDO per ora spero di non doverlo valutare dal product plan del bienno 2010-11, altrimenti, con molto dispiacere, temo di avere ragione.- Il futuro dei siti produttivi Stellantis
davvero mitico questo SM. si lamenta che Pomigliano sia sovradimensionato perché non ha modelli che beneficiano di incentivi (ma va là, direbbe qualcuno): poi però sposta via la produzione dell'erede di 147 e progetta altrettanto per l'erede, se mai ci sarà, di 159. ora, senza le solite menate sullo stabilimento campano, è preoccupante il modus operandi di costui, almeno per Alfa Romeo: in sintesi, le lamentele sulla sovraccapacità produttiva della fabbrica fanno da esatto riflesso a quelle sul marchio: la fabbrica è troppo grande con l'attuale richiesta di 147 e 159 (ma ricordiamo che ancora 5 anni fa viaggiava alla grande con 147, 156 e GT) e, quindi, tu che fai? invece di mandare in produzione il modello nuovo, lo sposti continuando a lamentarti... eccellente ! idem per il marchio: hai bocciato 159 CW e GTA, hai bocciato il restyling 159, hai bocciato il restyling GT, hai bocciato qualsiasi trapianto motori su 147 e GT da 5-6 anni, hai bocciato (o rinviato) persino Mito GTA, ovviamente hai portato allo sfinimento 147, nata premium e morta da hard discount, 166 non sostituita, Suv o crossover in discussione da una vita mentre gli altri sono alla seconda generazione e via discorrendo che se no ripetiamo sempre le stesse dolorose cose. e quindi che fai: dici: forse ho, dico ho sbagliato qualcosa o la colpa è di qualche fantoccio messo a rappresentare il marchio dopo la strage di ad Alfa degli ultimi anni, incluso quel De Meo certo di risollevare qualcosa salvo poi scoprire che le nozze doveva farle coi famosi fichi secchi. Ma ci ricordiamo i vari despoti come giustificavano la cancellazione di uno Stato vicino: semplice: dicevano di essere aggrediti o che stavano per esserlo e quindi era giusto eliminare il male. mi fa cioè paura un modo che vedo coerente nel tentare di far credere che il problema non sia nella gestione a Torino (autocritica zero, si vede che la piemontesità, almeno per questo aspetto negativo, si trasmette anche agli abruzzo-canadesi) ma in fattori esterni (capacità produttiva ben nota e non nuova di uno stabilimento e scarse vendite di un marchio lasciato molto tempo senza prodotti) di cui tu stesso sei in realtà stato causa, magari non involontaria nella tua strategia di riduzione di un marchio in cui non credi veramente. ecco, da alfista, è questa la mia paura nel valutare i comportamenti di SM- Il futuro dei siti produttivi Stellantis
da "Il Sole 24 ore" Per i prossimi due anni la Fiat investirà in Italia 8 miliardi di euro. Lo ha detto l'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne in apertura dell'incontro con il governo e i sindacati a palazzo Chigi: «Vogliamo che l'incontro di oggi sia tutt'altro che rituale, abbiamo un piano ambizioso per la Fiat soprattutto in Italia». Il top manager del Lingotto ha poi aggiunto che «l'intenzione della Fiat è quella di conciliare i costi industriali e la responsabilità sociale perchè un puro calcolo economico avrebbe conseguenze dolorose che nessuno vuole. L'attenzione esclusiva al sociale però - ha continuato Marchionne - condurrebbe alla scomparsa dell'azienda». Le previsioni della domanda per le auto nel 2010 saranno stabili e l'operazione Chrysler, secondo l'amministratore delegato, è un «tassello fondamentale per il futuro della Fiat».- Un nuovo logo per l'Alfa Romeo
- Un nuovo logo per l'Alfa Romeo
credo non si debba neppure immaginare di toccare i colori di croce e biscione con i relativi fondi. al di là di una potenziale ristilizzazione del biscione, tutta da vedere, l'unica cosa che eliminerei è il dorato dalla scritta Alfa Romeo e dal contorno del biscione: ecco, quello è un colore di troppo. Tornerei al bianco antecedente per la scritta e non metterei contorno alcuno al biscione verde su sfondo celeste.- Il futuro dell'Alfa Romeo: trattative di vendita (?)
sono d'accordo con Regazzoni L'Alfista non deve rispondere ai requisiti di chi comprava 8c o 6c 2500 negli anni '30-'40 ma a quelli di chi ha comprato Giulietta, Giulia, Alfetta negli anni '60-'70, cioé di quando Alfa produsse berline che vincevano le corse (in verità definizione della 1900), disegnate dal vento (Giulia) o con meccanica così raffinata da rievocare il nomignolo della 159 campione (Alfetta). Premesso quindi che molti errori sono imputabili sicuramente a fase pre-Fiat (che però scontò il terrore della proprietà statale e della crisi petrolifera con necessità di riduzione cilindrate, consumi, etcc.), tuttavia, come noto, ancora vent'anni fa Alfa (col 7-8 e non 2 % del mercato italiano) era qualcosa di peculiare, cioé motori boxer, bialbero anche twin spark, V6 di gran fattura. Fiat sono vent'anni che ritiene che per fare un'Alfa sia sufficiente lo stile: ricordiamo le filastrocche sulla "bellezza necessaria" e l'indubbio spazio lasciato per molto tempo al Centro Stile: Giulia ed Alfetta, per quanto ci piacciano, tuttavia non erano belle come una 156 e forse 159: ma non potevi confonderle perché era coscienza comune che fossero auto dalla meccanica raffinata, pari ad auto quasi fuoriserie (peraltro con molte declinazioni) e nel contempo adatte alla famiglia, al professionista, all'intellettuale, allo sportivo, ad essere l'auto blu e di polizia per eccellenza (oltre che perché dell'IRI). Questo concetto oggi non lo declini col classico segmento D ma, come fa giustamente BMW, in tante forme che non sposano necessità ma desideri: con la X1 non vai sulla spiaggia ma ti dà l'idea di poterlo fare. In sostanza, oggi, ad Alfa, non solo manca la peculiarità meccanica, e quindi il prodotto, ma la stessa capacità di marketing: ad oggi Fiat sembra non aver compreso che applicare un biscione su un'auto non fa un'Alfa se il pubblico non percepisce (non dico che debba esserci) una caratterizzazione tecnica d'avanguardia: in sostanza, ciò che fa di una VW un'Audi. Da questo punto di vista, a mio parere, l'Alfa di oggi, anche se orientata su versatilità e praticità più che su sportività e stile, è la Subaru, una Casa che non ha niente da invidiare alle tedesche pur avendo numeri piccoli ma garantiti dalla sua estrema caratterizzazione meccanica. Per tornare in topic, da cui mi sono allontanato perché preso e mi scuso, il timore è che Marchionne sia realmente confuso sul futuro del marchio (idem per Lancia), non abbia neanche lontanamente idea di ricaratterizzarlo sotto l'aspetto tecnico (che non è la forma della radio della c.d. Giulietta) e ciò significa tempi molto duri, forse estremi.- Alfa Romeo Giulietta (Topic Ufficiale - 2009)
comunque oggi anche molte anteprima sono più ricche: ho seguito molto la gestazione di Peugeot 5008 (auto davvero ben fatta, vedere per credere): ebbene, di quest'auto un anno fa non ne sapeva niente nessuno: in primavera escono direttamente con anteprima corredata da decine di foto di interni ed esterni nelle varie salse e con gli optionals più singolari ed anticipano persino le novità del 2011 (trazione ibrida); a Francoforte in vetrina; la settimana scorsa nei concessionari. altro che- Alfa Romeo Giulietta (Topic Ufficiale - 2009)
alcune considerazioni, anche leggere vista la drammatizzazione dell'evento: 1) di fatto non è una novità, anche 4R, oltre a vari siti ed al di là delle spies, aveva fatto già da tempo validi photoshop per cui l'effetto è attenuato (sarà che doveva stare sul mercato già da un anno). 2) il frontale, mi si perdoni la distinzione ma ho detto che voglio tenermi leggero, è quello del genus Alfa femmina, cui personalmente raccordo, tra le altre, la prima Giulietta e la prima serie di 147, la prima serie di 156 nonché, soprattutto, la MiTo con cui peraltro effettivamente la faccia è molto simile se appaiamo due immagini col colore bianco dei due modelli (per completezza, la Alfa maschio sono, tra le altre, Giulia, GTV, Alfetta, Giulietta '77, 159): non elenco le Alfa trans se non l'Arna e l'Alfa 6. 3) il posteriore è molto bello e credo che in rosso sia splendido: certo ricorda un poco l'Astra ma anche di 147 si disse che ricordava la 206: insomma, le note sono 7.... 4) l'anteriore, my opinion, è troppo MiTo e poco 8C: non vedo dove sull'anteriore abbiano tenuto in conto 147 e 156 che peraltro avevano uno sviluppo dei fari orizzontale ed un trilobo a mio avviso molto meglio riuscito e caratterizzato: certo, le norme sulla sicurezza pedoni etc.., però il faro, per me, non è proprio da Alfa. 5) le motorizzazioni d'esordio sono assurde e siamo alle solite con una variante: in passato si usciva con motori da aggiornare a breve e di cui già si fantasticava (in verità 147 e 156 uscirono con validissima gamma motori): qui i motori non sono proprio usciti, visto che tra i 120 ed i 170 cv non c'è niente. Non si parla proprio di Q4 e non ci fa meraviglia, speriamo sempre nella versione cross. 6) interni, per quanto visibili, carini ma, soprattutto cari quelli della foto perché credo che sia la pelle a cannelloni: ma comunque l'alfatex, che nobilita anche chi non va sulla pelle, ci sarà, spero. 7) la scheda dice poco sugli aspetti tecnici peculiari del mezzo (quello che dice può non mi pare peculiare) per cui credo che le sospensioni siano quelle di cui alle varie anticipazioni (MP ant e bi-link dietro) ovviamente nobilitate da varianti del caso, elettronica di quà e di là ma che nulla aggiungerebbero alla "semplicità" di base: ciò non significa che su strada non stia e vada alla grande, per carità, ma... comunque, auguri a Giulietta, con l'augurio di avere tanti Romeo ed una grande famiglia e, nel 2011 e non oltre, anche una mamma Giulia ! p.s.: tutti quelli che hanno parlato (in genere male) della gestione di AR di cui si lamenta il Grande Capo (?) ovviamente non possono trovare conforto in queste foto di una vettura ormai sulla rampa e confermata ancor ieri da SM in tutti i suoi aspetti: il problema, che purtroppo resta, non è quest'auto per cui si è rinunciato al nome Milano (seguito logico di Brera e MiTo) dopo la chiusura di Arese (so cha ha inciso e che per questo difficilmente Milano tornerà nel marchio), ma il paventato blocco d'investimenti futuri su Alfa, che è ovviamente altra cosa e resta in pieno il problema del momento sino al B.P. natalizio: anche qui, auguri, davvero.- Il futuro dell'Alfa Romeo: trattative di vendita (?)
- [Vecchia] I Prossimi Modelli Alfa Romeo (Notizie)
- [Vecchia] I Prossimi Modelli Alfa Romeo (Notizie)
Fantastico Marchionne mi ricorda quegli uomidi di governo che si lamentano della pubblica amministrazione. ma porca vacca, sei a.d. Fiat Auto dal 1.6.2004, cioé da 5 anni e mezzo, hai consentito lo svuotamento del Centro Stile, è andato via Massai, è andato via persino De Meo che a questo punto aveva forse fiutato in anticipo l'aria di dismissione, l'analisi sui modelli è stata fatta in vari ottimi post e non mi ripeto se non per dire che sono 7-8 anni che si parla di Suv Alfa ma nel frattempo l'unica cosa certa è che si rinuncia alle poche positive caratterizzazioni tecniche che aveva avuto Alfa in questi anni e parlo delle sospensioni anteriori e del Torsen C che torna in una nicchietta per le (eventuali) versioni con più di 250 cv. Personalmente ho una Crosswagon di 3 anni che per me univa tutto il desiderabile da un'auto: versatile, sportiva e poliedrica (e Alfa Romeo). ma oggi, se dovessi sostituirla, non dico Alfa ma FGA che mi offre? se penso che il conc, da amico, non voleva in alcun modo darmi la CW perché diceva che, tempo 6 mesi, ed usciva 159 CW, vista e data per certa al 100%.. già trovo gli indizi della strategia risparmiosa fatta su 159: curioso questo Marchionne: prima non investe sul prodotto (da quando c'è lui l'unico prodotto concepito, 159 era già in linea di lancio, è la MiTo, cioé una GPunto ricarrozzata Alfa), poi si lamenta che si perde denaro!- Alfa Romeo Giulietta - Prj.940 (Spy)
Mi chiedo se a questo punto non sia giunta l'ora di rimpiangere Cantarella che, comunque, lanciò la grande doppietta 156-147 (ed annessa GT) su cui l'Alfa, da quanto mi dice un grosso conc., per un paio d'anni ha guadagnato: certo che se poi gli fai tirare il carro per 8 e 10 anni non capisco cosa si voglia. Come si vuole guadagnare con 159 se nasce con una linea anticipata dal rest 156, a differenza di 156 non gli dai nessuna versione di richiamo (ricordo quando qui si favoleggiava di una Q4 da 400 cv) e nasce senza motori a benzina Alfa che il mercato estero ancora richiedeva? Comunque, 149 o Giulietta che sia, se si sbaglia Alfa ha chiuso e questo determina la paura fottuta che si sente nell'aria. Da ultimo credo sia giunto il momento che l'ex Fiat Auto abbia un proprio a.d., possibilmente tecnico e non finanziere; non puoi dirigere aziende sui due mondi e tenerti pure l'Auto: anche umanamente non mi sembra possibile: se poi si vede che ormai FAG ha una gamma davvero penosa e con prospettive incerte o indefinite non solo per le berline ma anche per le familiari si ha la controprova che, ultimamente e magari anche con parziale ragione, FAG ha guardato solo sotto il segmento C: la stessa Bravo non ha sviluppato versioni monovolume o sw e non è detto che quando lasci un segmento dopo basta un nuovo modello per rioccupare ciò che non hai tempestivamente sostituito (per tacere dei segmenti inesplorati da Fiat e redditizi per gli altri)- Infrastrutture italiane: storia, gloria e disastri
- Infrastrutture italiane: storia, gloria e disastri
infatti, è proprio così: si pensi all'Autostrada del Sole ed alle case popolari della legge Fanfani per tutto: purtroppo nei medesimi anni fu anche fatto scempio del paesaggio se è vero che i sacchi di Napoli e Palermo, tra gli altri, avvennero in quel periodo in cui si è tanto cementificato: vero anche che negli anni '30 (anzi, dal '25) fu avviato un grande progetto di ristrutturazione della rete delle statali ma, sul punto, basti pensare che è di quel periodo l'Iri (di Beneduce più che di Mussolini, per essere chiari), i codici civile e penale, l'Inps (meglio, la sua ristrutturazione) e via discorrendo: tuttavia, non è che sia necessario un tiranno che ti porta alla distruzione del Paese per fare qualcosa: nel suo piccolo la giustamente tanto bistrattata Campania, per dire, ha messo su una rete di trasporti più efficiente di quella di molte altre regioni, malgrado un'orografia singolare: si pensi al metrò regionale ed all'innumerevole quantità di strade varianti che rende la stessa Napoli più accessibile di Roma e di Milano. Quanto a Pomigliano, oltre ad essere infrastrutturata decentemente, ha un indotto tale che augurarsene la chiusura è sconsiderato: questo non significa che non sia per certi aspetti meritato: anche se ricorderei che stranamente, caso piuttosto raro, la serie 0 di 147 è stata generalmente ritenuta migliore della serie 1, quindi forse qualche problema è anche nel manico: 159, inoltre, non mi pare soffra di particolari problemi di qualità.- Un nuovo logo per l'Alfa Romeo
- inno nazionale e pubblicità
non credo di essere fanatico sulla sacralità dei simboli ma....... in questi giorni, mentre distrattamente ascoltavo, più che vedevo, la tv, ad un certo punto l'attenzione viene attratta dalle note dell'inno nazionale sia pure cantato in modo pop da una voce riconoscibile con facilità in quella di Giorgia: all'inizio non capisco, alla fine, mentre alcune parole dell'inno sono cambiate (fratelli in sorelle, ex.) o associate ad immagini (l'elmo di Scipio) comprendo trattasi di pubblicità di nota marca di calze. premesso che già ho fatto il gioco del pubblicitario con queste righe e me ne rendo conto, tuttavia mi sambra francamente assurdo che le note di un simbolo di unione, suonate in occasioni importanti e significative e nel ricordo di vite sacrificate possano essere strumento di marketing: qui ci vuole l'autorizzazione delle federazioni per usare una maglia azzurra in una pubblicità e poi l'inno può essere usato da chi gli pare, con buona pace dei poveri Mameli e Novaro. ora, senza perdersi in discussioni inutili e peraltro non consentite, io credo che finché l'inno è questo, piaccia o meno ma va rispettato e l'uso pubblicitario, in un paese serio, non dovrebbe essere consentito. non credo che in Francia la Marsigliese sia utilizzata per pubblicità o in Inghiliterra il God save the Queen: senza finire come in Norvegia dove ogni abitazione ha la sua asta con vessillo, mi sembra siamo ai prinicipi elementari. Ma siamo anche in quell'Italia che a volte dà ancora ragione al Metternich di due secoli fa.- GM non vende più OPEL
Boatos di siti internazionali confermano la voce già circolante da giorni (oggi qualcuno aveva sospettato anche sulla base di movimenti di dirigenti apparsi come interni più che come cessioni di cervelli). aggiungo da Repubblica (AGI) Washington, 23:12 AUTO: GENERAL MOTORS CONSERVERA' CONTROLLO OPEL Dopo mesi di tira e molla il consiglio di amministrazione della Generasl Motors ha deciso di "conservare" il controllo della filiale europea Opel/Vauxhal cancellando ogni piano di vendita. In un comunicato Detroit ha spiegato il cambio di scelta "grazie al miglior clima imprenditoriale degli ultimi mesi e all'importanza di Opel/Vauxhall nella strategia globale di Gm", che pertanto ha deciso "avviare un piano di ristrutturazione coscienzioso". - [UK] Chrysler Delta 2010 (Topic Ufficiale)
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