Risposta generale per tutti: e allora va bene così come stiamo, col bollo fisso sulla potenza, con nessun incentivo all'efficienza, con l'espansione edilizia random che tanto terreno nuovo ce n'è sempre, e con i servizi monchi. E con la pia illusione che l'uso dell'auto non produce nessuna esternalità, usarla di più o di meno non fa differenza.
Tradotto: stiamo alla grande così come stiamo, non toccare niente, grazie
Ma signur, ci sono delle vie di mezzo tra l'eremo e il commieblock selvaggio cinese...
Eccola, l'Africa a cui mi ispiro io... un esempio che ho vissuto:
https://www.google.it/maps/@52.0797154,4.3469747,3a,75y,275.78h,89.18t/data=!3m6!1e1!3m4!1sywB-SLTZ6x1ali3vheG5Dg!2e0!7i13312!8i6656
Manco a farlo apposta, ho preso una via random e ci ho trovato le bestie in mezzo alla strada e sì, anche @Artemis vi potrà confermare che ci sono davvero i pennuti a passeggio in giro per i quartieri.
Eppure è in piena città, quelli in fondo alla strada sono i pali del tram per il centro, e girato l'angolo c'è una stazione di treni e metro per andare dovunque.
Hanno tutti il loro bel giardino (spesso coi nani) e non mi pare che vivano esattamente ammassati, sicuramente non più di questi:
https://www.google.it/maps/@40.8244462,14.3191467,3a,75y,121.89h,72.77t/data=!3m5!1e1!3m3!1sc4FxRUGTNh65GvWzlBLTmA!2e0!6s%2F%2Fgeo0.ggpht.com%2Fcbk%3Fpanoid%3Dc4FxRUGTNh65GvWzlBLTmA%26output%3Dthumbnail%26cb_client%3Dmaps_sv.tactile.gps%26thumb%3D2%26w%3D203%26h%3D100%26yaw%3D60.741772%26pitch%3D0?dg=dbrw&newdg=1
(ho preso un punto noto )
Comunque il problema della città diffusa veneta... è che non è diffusa per niente. Diffusa significa espandersi lungo due assi cartesiani; la piaga dell'urbanizzazione veneta è la diffusione lungo un asse solo, con 'sti malefici paesi lineari lunghi dei chilometri e con alle spalle il niente. Il problema non è farsi il villino, il problema è l'infilata di villini lungo una retta invece che in un quadrato. Che è stata appunto favorita dal fatto che tra un km e due km di macchina tutto sommato il costo non cambia tanto (ma poi la differenza moltiplicata per due milioni cambia tutto).
Il problema è che la citata lista, che ripropongo
- rischi per la sicurezza
- occupazione del suolo (prezioso)
- manutenzione delle infrastrutture
- inquinamento atmosferico
- inquinamento acustico
volenti o nolenti è lì e si appesantisce in proporzione alla quantità di movimenti. Possiamo decidere che questi punti non sono poi tanto importanti e farli passare in cavalleria a chi li produce, oppure possiamo decidere che non ci piacciono e che vogliamo una compensazione proporzionale a quanto uno ne produce.
Libera scelta. A me basta uscire dall'ipocrisia del volere il mondo più sicuro, verde, vivibile e sostenbile ma a patto di non cambiare di una virgola le proprie abitudini.
Poi, se il discorso è antipatico, basta smontare quei cinque punti e si spegne da sé... ma finché il fanstama aleggia il problema ce l'abbiamo.
E ne va anche della nostra passione per l'auto, perché finché non avremo il coraggio di parlare dell'elefante nella stanza avranno buon gioco i demagoghi a cantare la morte dell'auto e un futuro di ovetti elettrici telecomandati (bianchi, of course).
Beh, ma l'automobilista fa qualcosa di buono per la collettività, per meritarsi una tutela? A me pare che produca solo le esternalità negative della famosa lista.
E non è un discorso da verdi. Un discorso da verdi sarebbe cercare di proibire del tutto. Io tendo a lasciare libera facoltà, ma chiedendo un rimborso proporzionale
(e non è un discorso "rosso", rosso è semmai il modello attuale "canone flat per tutti basato sui soldi che avevi per comprare la macchina", se proprio)
Comunque, ripeto, l'aumento dei costi di trasporto è quasi del tutto trasparente per l'operatore stesso, nel senso che i costi poi si ribaltano sull'utente del servizio di trasporto. Il quale paga di più o di meno a seconda dell'accessibilità.
Certo chi è particolarmente inefficiente rischia di andare del tutto fuori mercato, ma qui scatta la solita bastarda domanda (di solito antisindacale): noi insieme di cittadini abbiamo qualche interesse a difendere chi usa 120k veicoli*km rispetto a chi ne usa 50 per fare lo stesso mestiere?
Se poi vogliamo invece favorire gli spostamenti casuali allora portiamo alle estreme conseguenze il modello flat attuale: pieni gratis per tutti, senza limite, e a fine anno lo Stato fa la somma e divide tutto pro capite
Alla fine tutta questa levata di scudi è esagerata: si parlerebbe comunque di una variazione da poco rispetto ai conti della stragrande maggioranza degli utenti (e tanti ci andrebbero anche in serio vantaggio). La questione è soprattutto di introdurre un meccanismo psicologico che faccia riflettere due volte prima di infilarsi in macchina per andare da qualche parte.
Però ragazzi non si può reagire a qualsiasi modifica con "Non cambiamo perché tanto il Governo ci fotterà lo stesso"... tanto vale tagliarsi direttamente le vene, tanto non c'è futuro e moriremo tutti
Veramente segando via 'sta chiavica di bollo potremmo finalmente uscire dal dramma delle macchine sottomotorizzate io sono della scuola "Pigliati una macchina più macchina, se vuoi anche due, ma usala meno"