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Mazinga76

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Tutti i contenuti di Mazinga76

  1. La foto è un po' precaria e non toglie i dubbi al 100%, ma, da quel che si riesce a vedere, i particolari salienti della "C" sembrerebbero esserci tutti: i paraurti in plastica; la mascherina con la riga color alluminio nella parte bassa; i tergicristalli di colore nero; le modanature laterali più spesse e le maniglie cromate.
  2. Non c'è dubbio che all'epoca il diesel era ancora minoritario rispetto al benzina; in taluni casi, come ad esempio la Giulia, l'incidenza sul venduto poteva essere quasi trascurabile. Però c'è da dire che nel caso della Giulia il diesel comparve praticamente sul gong, mentre su Giulietta e Alfetta si era comunque al tramonto della carriera: quei dati dunque sono influenzati dal fatto che sono conteggiati sull'intera produzione, quando le gamme dei rispettivi modelli, per molti anni, erano composte da sole versioni a benzina. Sarebbe stata più indicativa l'incidenza del diesel sul venduto a partire dall'anno di entrata in listino delle suddette versioni: per quanto i numeri rimarrebbero senz'altro bassi rispetto alle versioni a benzina, forse lo sarebbero un po' di meno rispetto al conteggio sull'intera produzione. I dati delle versioni diesel della 75 sono più corposi sicuramente perché, come scrivevi, i tempi diventavano via via più maturi verso la scelta del diesel, ma anche perché le versioni a gasolio vennero lanciate in contemporanea con quelle a benzina fin dall'esordio del modello (vale anche per la 90), quindi hanno coperto tutta la vita commerciale del modello.
  3. Clamorosa oggi sicuramente, perché la quasi totalità del circolante è andato ormai in pressa. Ma, nonostante i vari disincentivi all'acquisto che hai elencato, non sono così sicuro che al tempo le Alfa Romeo diesel fossero così poco considerate. Magari sarà solo una combinazione, ma tra la cerchia delle mie parentele e conoscenze ne ricordo parecchie. La prima di cui ho ricordo è una Giulia Nuova Super Diesel di colore blu scuro, era di uno zio di mia madre e ricordo benissimo, nonostante fossi molto piccolo, di esserci stato anche a bordo. Credo fosse del '76 o del '77: qualche anno dopo l'acquisto, il figlio (cugino di mia madre) la distrusse in un frontale. Anni dopo, lo stesso cugino di mia madre ebbe una 75 2.0 TD, color blu metallizzato, acquistata di seconda mano, credo fosse del '87 o '88, e purtroppo rubata dopo qualche anno. Il marito di un'amica di mia madre ebbe una Giulietta 2.0 turbo diesel del '83, colore rosso scuro, poi sostituita appena qualche anno dopo con un'Alfa 90 2.4 turbo diesel di colore grigio metallizzato. L'ultima, in ordine sparso, che mi viene in mente è un'altra 75 2.0 TD, di colore rosso, acquistata da un mio vicino di casa verso la fine degli anni '80. Curiosità: anche questa 75 fu rubata, ma stavolta fu ritrovata.
  4. "Carrozzieri di nicchia", in questa sezione, sembra una facile battuta...😂
  5. Beh, oltre la coda, non c'era un solo lamierato del muso che fosse in comune con la Tipo, fari maschera e paraurti compresi. La strettissima parentela balzava all'occhio essenzialmente per il giro porte praticamente identico. La base e la Personal erano entrambe ricadenti nella II serie della 126, uscita nel '76. La base, a parte i paraurti metallici cromati uguali alla I serie, aveva tutte le caratteristiche estetiche esterne della II serie: feritoie del cofano motore più strette; maniglia di apertura di colore nero; alloggiamento della targa orizzontale; nuovi mozzi con cerchi a quattro dadi ravvicinati e borchie nero opaco, specchietto retrovisore esterno e ottiche arancioni per le frecce anteriori (anche se qui sono bianche). Può darsi. Ma viste le già evidentissime colature di ruggine, e considerando l'aria ostile a cui è esposta, almeno una rinfrescata a scopo conservativo la meriterebbe. Viceversa, non prevedo un futuro tanto roseo per questo esemplare.
  6. Questo qui è l'ultimo restyling di questa serie; fu lanciato nel '84 e servì da ponte in attesa del nuovo Transit del '86. In questa configurazione, con i fendinebbia circolari esterni, faceva molto family feeling con le contemporanee Fiesta XR2 ed Escort XR3.
  7. Quindi viene a cadere anche la tesi secondo la quale il frontale a fari tondi sia stato lanciato all'esordio e poi sostituito da quello a fari quadrati: da questo spot si evince che erano in vendita in contemporanea.
  8. Ho fatto un giro in rete per guardare un po' di frontali del Transit '78 e ho scoperto che la tesi dei due tipi di fari, in funzione della diversificazione delle portate, non è corretta: la foto che segue è di un furgone di massa inferiore ai 35 q.li e ha comunque i fari tondi... Qui invece vediamo un Transit "pesante", a passo lungo, ruote gemellate e tetto rialzato con i classici fari quadrati... Sinceramente, anche l'ipotesi della diversificazione in base ad allestimenti basici o più alti mi convince poco, perché la maggior parte delle versioni commerciali, che di rifinito hanno ben poco, hanno i fari quadrati. La motivazione della diversificazione, se c'è, deve essere un'altra, ma non saprei di preciso qual è. Forse potrebbe essere credibile l'ipotesi di Renault che asseriva che il frontale a fari tondi potrebbe essere uscito all'esordio per poi durare forse un paio d'anni, per poi essere sostituito da quello a fari quadrati.
  9. Mah... non vedo cosa possa esserci di tecnico nel montare due fari tondi al posto di due fari quadri. Probabilmente era solo una mera differenziazione estetica che si voleva dare alle due gamme, quella al di sotto e quella al di sopra dei 35 q.li di massa complessiva.
  10. Quindi, essenzialmente dovrebbe riferirsi alla portata.
  11. Non ho mai capito perché questa serie del Transit avesse sia i fari quadri che i fari tondi, con i secondi molto più rari dei primi. Forse la differenza era atta a distinguere le versioni al di sotto e al di sopra dei 35 q.li di portata? Oppure era una questioni di motori (aspirati/sovralimentati; 4 cilindri/plurifrazionati...) ?
  12. L'Alfa 33 è la seconda volta che la becco presso lo stesso supermercato a Sant'Anastasia; presumo che il proprietario sia di lì. La 127 è di un tizio di Casoria: la vedo da diversi anni, ma la prende di rado. Comunque la tiene sempre così, pulitissima e senza l'ombra di un graffio. Erano anni che volevo fotografarla ma non mi è mai capitata l'occasione; curiosamente l'ho incontrata a Cardito, sullo spiazzo antistante un noto caseificio. La 4 è l'unica che ho incrociato a Casoria, ma mi è del tutto sconosciuta. Effettivamente è targata Taranto, potrebbe essere una forestiera giunta da poco da noi.
  13. Do anche io un piccolo contributo: Ripropongo questa Alfa Romeo Alfa 33 1.3 S Boxer 4C del marzo '85, pubblicata alcuni mesi fa e rincontrata presso lo stesso supermercato dove la fotografai la volta di posteriore. Stavolta l'ho beccata di muso: condizioni da utilizzo quotidiano, ma nel complesso sana. FIAT 127 900/C del maggio '78: ottime condizioni generali, con l'unica pecca dei paraurti verniciati di nero alla meno peggio. Chiudo con questa Renault 4 dell'ottobre '87, in uso quotidiano ma ancora più che discreta.
  14. Sembrano i pallini di una pistola ad aria compressa: i proiettili di una pistola vera credo avrebbero lasciato fori più grandi.
  15. In famiglia c'è la Lancia Delta LX del '90 di mio padre, che ha percorso in totale 91 mila km: l'auto che usa quotidianamente è invece una FIAT Panda 1.2 lounge del '12, che attualmente ha all'attivo 118 mila km. Negli ultimi anni, complice l'età, la mancanza del servosterzo, l'assetto di guida per lui troppo basso, le occasioni in cui prende la Delta sono ridotte ormai al lumicino, sì e no 2/3 volte l'anno per una percorrenza di alcune centinaia di km annui in totale. Ne è comunque molto legato e lo siamo un po' tutti in famiglia, per cui non è mai stata presa in considerazione l'idea di separarsene.
  16. A mio modo di vedere è un confronto che non ci sta tanto: modelli troppo differenti per caratteristiche, dimensioni, abitabilità, prezzo e quant'altro. Forse un confronto più centrato poteva essere con la coeva NSU Prinz... La SIMCA 1000 mi sembrava più la naturale concorrente della compatriota Renault 8.
  17. Scommetto debba essere uno di quei fulminati in mimetica e anfibi che si credono Rambo. Un tipo del genere girava fino a pochi anni fa nella nostra città: era un medico, lo incontravo tutte le mattine in edicola; arrivava con una Defender verde militare con portapacchi sul tetto, scaletta, snorkel, piastre di alluminio zigrinato sparse sulla carrozzeria, verricello, fari di profondità sul tetto, assetto spaventosamente alto, gomme artigliate di dimensioni esagerate e chi più ne ha più ne metta... Lo sentivi arrivare da lontano già soltanto per il rumore di rotolamento che facevano quelle gomme assurde; poi scendeva lui, un tipo tarchiato, non molto alto, in tenuta tattica dalla testa a i piedi.... Che dire, pur dal piccolo della mia umile Uno, non gli invidiavo niente. Anzi, mi faceva un po' ridere...😂
  18. Credo che in Germania siano possibili le personalizzate.
  19. Io manco sapevo che esistesse. Mai vista una in vita mia.
  20. What's Thema coupè? La Xsara break mi sa che è fuori periodo.
  21. Avevo pensato che fosse una II serie (968 M) perché uscì nel 1978. Però, se dici che potrebbe averla comprata nel 1980, potrebbe essere una delle ultime della prima serie (968 A); infatti la 968 A restò ancora in produzione per un paio d'anni dopo l'uscita della 968 M, credo proprio fino al 1980, e fino ad allora venivano importate insieme dall'importatore Bepi Koelliker.
  22. Copia spudorata, nonché tardiva, della NSU Prinz; ovviamente non la eguagliava nemmeno alla lontana in qualità e affidabilità meccanica. Tuttavia debbo dire che, nonostante tutto, mi suscitava una certa simpatia: soprattutto la prima serie, 968 A, grazie ai convogliatori d'aria sulle fiancate (una sorta di branchie) e ai fanalini posteriori circolari (stile Chevrolet Corvair) che le conferivano comunque un tocco di originalità. La seconda serie, 968 M, che credo debba essere quella del tuo prozio, aveva la coda completamente ridisegnata, più squadrata, senza più le branchie laterali e con dei fanali rettangolari dallo stile più moderno. Il tutto cozzava parecchio col design del resto della vettura, che era rimasto praticamente invariato, ed era ancora tipicamente anni '60.
  23. Al netto dei problemi che aveva, a me questa faceva letteralmente impazzire😍:
  24. Oppure è stato riparato un danno sulla fiancata destra e ha tralasciato il resto della carrozzeria per non spenderci troppo.
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